{"id":1860,"date":"2007-01-07T17:21:31","date_gmt":"2007-01-07T16:21:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1860"},"modified":"2023-10-01T00:56:17","modified_gmt":"2023-09-30T22:56:17","slug":"la-signora-degli-animali-parte-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1860","title":{"rendered":"La Signora degli Animali &#8211; parte 2"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Gli Inni omerici (800-400 a.C.) contengono due fervide raffigurazioni della SdA: l\u2019Inno alla Terra e l\u2019Inno alla Madre degli dei. In entrambi questi inni, la SdA presenta caratteristiche speculari alla Madre Terra, Madre del Cosmo, dominatrice non soltanto degli animali, ma anche del regno vegetale e minerale. Questo non significa che l\u2019archetipo SdA sia universale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>La Signora degli Animali &#8211; parte 2<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Gli Inni omerici (800-400 a.C.) contengono due fervide raffigurazioni della SdA: l\u2019<em>Inno alla Terra <\/em>e l\u2019<em>Inno alla Madre degli dei. <\/em>In entrambi questi inni, la SdA presenta caratteristiche speculari alla Madre Terra, Madre del Cosmo, dominatrice non soltanto degli animali, ma anche del regno vegetale e minerale. Questo non significa che l\u2019archetipo SdA sia universale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"22%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20161%20289'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/statua_donna_gravida.jpg\" width=\"161\" height=\"289\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/statua_donna_gravida.jpg\" width=\"161\" height=\"289\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"78%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Simboli e mitologemi sono determinati dalla fruizione culturale: la SdA difficilmente trover\u00e0 diffusione tra gli agricoltori. Al contrario, \u00e8 plausibile ipotizzare la trasformazione di una Signora delle Piante \u2013 o Madre Terra \u2013 nella SdA durante il passaggio da una cultura dedita alla caccia ed alla raccolta ad una prettamente agricola.<\/p>\n<p>La studiosa Jane Harrison rimanda l\u2019origine dei due inni omerici ad una fase preagricola. La Harrison, insieme ad un gruppo di studiose della spiritualit\u00e0 arcaica femminile \u2013 corrente di pensiero che annovera eminenti storici e paleoetnologi come Marija Gimbutas, Gertrude R. Levy, E. O. James \u2013 fa risalire la diffusione di un culto della dea al Paleolitico superiore ed all\u2019Et\u00e0 della Pietra (40.000-10.000 a. C.). A sostegno di questa teoria sono state rintracciate diverse immagini di Veneri incinte disegnate all\u2019interno di caverne che risalgono al Paleolitico superiore. Queste figure, che presentano fianchi e seni poderosi, richiamano enfaticamente il potere della sessualit\u00e0 e della maternit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Gertrude R. Levy nell\u2019ormai \u2013 purtroppo \u2013 introvabile <em>Religious Conception of the Stone Age <\/em>(New York, 1963), identifica questi graffiti con la SdA; mentre fino ad allora si riteneva che il significato di queste immagini dovesse essere messo in relazione con gli atti magici della caccia (in questo caso, magia mimetica, dove il simile agisce sul simile e la rappresentazione grafica del felice esito della caccia assicura la correlativa riuscita dell\u2019impresa).<\/p>\n<p>Per Gertrude R. Levy le stesse caverne, su cui sono ritratte immagini di caccia, devono intese nell\u2019immaginario preistorico come allegorie del grembo materno, ulteriore rimando alla SdA.<\/p>\n<p>Queste icone intendono significare il desiderio dell\u2019uomo preistorico di condividere l\u2019essenza della SdA, di adorarne il potere creativo, piuttosto che elaborare semplici tecniche mimetiche di caccia, volte ad assicurare una facile cattura della selvaggina. Queste teorie sembrano suffragate del rinvenimento a Laussel di una statua paleolitica raffigurante una donna incinta, nuda e dotata di un corno di bisonte. Icone della SdA appaiono anche durante il Neolitico nel Vicino Oriente, nelle terre circostanti il mare Egeo e l\u2019Adriatico e le isole che si estendono fino all\u2019Ucraina occidentale. Marija Gimbutas in <em>The Goddesses and Gods of Old Europe <\/em>(Berkeley, 1982) s\u2019interessa di questa area estesa nell\u2019Europa Neolitica, studiandone le evoluzioni dal 7.000 al 3.500 a.C.<\/p>\n<p>Secondo Marija Gimbutas nell\u2019Europa arcaica (anteriore all\u2019Et\u00e0 del Bronzo) era diffuso il culto di una Dea teriomorfica met\u00e0 serpente e met\u00e0 uccello, che poteva manifestarsi anche con il corpo di una donna dalla testa d\u2019uccello, legata alla ciclicit\u00e0 della vita e della morte, alle stagioni ed all\u2019agricoltura.<\/p>\n<p>Ritroviamo la stessa associazione simbolica tra il serpente \u2013 l\u2019animale che striscia, il pi\u00f9 legato per simbiosi alla terra, l\u2019unico in grado di sconfiggere la morte e rinascere attraverso il cambio della \u201cpelle\u201d, delle squame \u2013 e l\u2019uccello, nella fattispecie l\u2019aquila \u2013 simbolo del librarsi dello spirito che si avvicina al Sole, alla Verit\u00e0 \u2013 nel dio Serpente Piumato mesoamericano Quetzacoatl, ma anche nei due animali simbolici dello Zarathrustra nietzscheano. Con la differenza che la Dea teriormorfica europea di cui parla Gimbutas ha i caratteri del Creatore, mentre Quetzacoatl negli <em>Anales de Cuauhtitlan <\/em>riveste il ruolo dell\u2019Eroe Culturale che si trasforma in Quetzacoatl Tlahuizcalpantecutli, il Signore dell\u2019Alba, il pianeta Venere.<\/p>\n<p>La Dea europea, epifania del potere femminile che dona la vita e la sottrae, era generalmente accompagnata da un cane, da un toro, da un caprone (secondo M. Murray manifestazione teriomorfica del \u201cDio Cornuto\u201d di quella \u201cVecchia Religione\u201d europea, la cui plausibilit\u00e0, per\u00f2, \u00e8 ormai ritenuta priva di fondamento) e da un maiale addomesticato (vittima sacrificale per eccellenza nei seriori Misteri Eleusini). Sempre secondo Gimbutas, questa Dea non incarnava la trascendenza, ma piuttosto la vita ciclica della Terra, confermando in pieno l\u2019associazione simbolica del Cielo con la trascendenza e della Terra con l\u2019immanenza.<\/p>\n<p>Per Gimbutas, soltanto l\u2019elemento femminile rappresentato dalla Dea, che nell\u2019Europa arcaica appariva come SdA, simboleggiava il potere della procreazione, al contrario l\u2019elemento maschile si limitava a compiere un\u2019azione di stimolazione e di potenziamento della vita. Ma la generazione era prerogativa della Grande Madre, in questo caso della SdA. Come abbiamo scritto, sono state le donne a sviluppare l\u2019agricoltura, perch\u00e9 nelle societ\u00e0 paleolitiche di cacciatori-raccoglitori erano preposte alla raccolta delle piante commestibili e, quindi, furono le prime a cogliere il nesso tra la caduta di un seme e la germinazione di una pianta. Il nesso simbolico successivo si stabil\u00ec tra la fertilit\u00e0 femminile e quella del suolo, cui s\u2019aggiunsero le fasi lunari e le maree (il mare, simboleggia l\u2019Inconscio, l\u2019indeterminatezza, la fluidit\u00e0, lo stadio amniotico, il ventre materno, ecc.).<\/p>\n<p>Sembrerebbe dunque plausibile la teoria che vede la trasformazione dell\u2019archetipo femminile primordiale \u2013 dalla prima ierofania come SdA alla successiva Madre Terra \u2013 come conseguenza della scoperta dell\u2019agricoltura da parte delle donne paleolitiche. Nelle prossime schede ci occuperemo delle peculiarit\u00e0 delle SdA venerate a Catal H\u03cby\u03cbk e nella Creta minoica. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Inni omerici (800-400 a.C.) contengono due fervide raffigurazioni della SdA: l\u2019Inno alla Terra e l\u2019Inno alla Madre degli dei. 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