{"id":1868,"date":"2006-12-18T18:29:31","date_gmt":"2006-12-18T17:29:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1868"},"modified":"2023-10-19T19:07:47","modified_gmt":"2023-10-19T17:07:47","slug":"ipnosi-la-storia-la-teoria-ed-il-metodo-1-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1868","title":{"rendered":"Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo &#8211; 1.4"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright\"><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" title=\"Psicologia\"\/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" title=\"Psicologia\"\/><\/noscript><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>13. Il problema criminologico-legale. \u2014 14. Li\u00e9beault, Bernheim e la scuola di Nancy. \u2014 15. Freud e l\u2019ipnosi nel periodo prepsicoanalitico.<\/p>\n\n\n\n<p>La definizione dell\u2019ipnosi data da Charcot e dalla sua scuola sembrava finalmente offrire criteri obiettivi per smascherare, come si esprime il De La Tourette <em>\u00abogni soperchieria e fornire i mezzi che impediranno di smarrirsi per una via cos\u00ec mal tracciata come quella dell\u2019ipnotismo medico-legale&#8230;<\/em><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"su\">Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo<\/h3>\n\n\n\n<p>di Guglielmo Gullotta<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Capitolo I \/ Storia dell\u2019ipnosi<\/h4>\n\n\n\n<p>In collaborazione con Francesca Ortu<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sommario<\/strong>: 1. Introduzione. \u2014 2. Dal <em>\u00ab<\/em>magnetismo<em>\u00bb<\/em> al <em>\u00ab<\/em>magnetismo animale<em>\u00bb<\/em>: la teoria fluidica. \u2014 3. Mesmer e la fluidit\u00e0 animale. \u2014 4. Il periodo viennese e il magnetismo. \u2014 5. Il periodo parigino. \u2014 6. L\u2019inchiesta. \u2014 7. Il marchese di Puys\u00e9gur e il sonnambulismo artificiale. \u2014 8. L\u2019abate Faria e il sonno lucido. \u2014 9. Il rapporto Husson e la nuova scomunica accademica. \u2014 10. James Braid e la nascita dell\u2019ipnosi. \u2014 11. L\u2019et\u00e0 d\u2019oro dell\u2019ipnosi. \u2014 12. La scuola della Salp\u00e9tri\u00e8re. \u2014 <strong><a href=\"#p13\">13. Il problema criminologico-legale.<\/a> \u2014 <a href=\"#p14\">14. Li\u00e9beault, Bernheim e la scuola di Nancy.<\/a> \u2014 <a href=\"#p15\">15. Freud e l\u2019ipnosi nel periodo prepsicoanalitico.<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"p13\">13 \u2013 Il problema criminologico-legale<\/h5>\n\n\n\n<p id=\"67\">La definizione dell\u2019ipnosi data da Charcot e dalla sua scuola sembrava finalmente offrire criteri obiettivi per smascherare, come si esprime il De La Tourette <em>\u00abogni soperchieria e fornire i mezzi che impediranno di smarrirsi per una via cos\u00ec mal tracciata come quella dell\u2019ipnotismo medico-legale&#8230; Alla medicina legale non \u00e8 indifferente sapere a priori che nella maggioranza dei casi saranno dei nervosi quelli che dovranno subire l\u2019esame del perito. La questione della responsabilit\u00e0 si presenta subito e con essa la possibilit\u00e0 della simulazione\u00bb<\/em> (<a href=\"#n67\">67<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esistenza di criteri obiettivi che permettono di differenziare diversi stati ipnotici, le diverse prestazioni di un soggetto in stato letargico, catalettico, sonnambolico, la possibilit\u00e0 di evidenziare le zone ipnogene, sono tutti elementi su cui si basano le argomentazioni circa la possibilit\u00e0 di commettere dei crimini durante uno stato ipnotico e quindi per valutare la responsabilit\u00e0 e l\u2019imputabilit\u00e0 di chi commette un\u2019azione criminosa in quel contesto. Uno dei primi quesiti da affrontare era rappresentato dalla possibilit\u00e0 di porre in ipnosi un soggetto senza la sua collaborazione o comunque senza il suo consenso.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"68\"><em>\u00ab\u00c8 pi\u00f9 facile ipnotizzare contro voglia e a loro insaputa soggetti anteriormente ipnotizzati e dei quali si conosce il metodo di reazione funzionale di fronte a certi procedimenti ipnotici. Infatti vi sono dei metodi di ipnotizzazione che si valgono semplicemente del senso della vista, dell\u2019udito, contro anche la volont\u00e0 dell\u2019individuo. Inoltre, dato che le zone ipnogene possono essere numerose e il soggetto non pu\u00f2 comprenderle tutte, si comprende come in una lotta sia facile premerne una e produrre cos\u00ec il sonno&#8230; Si aveva dunque ragione nel dire che dal punto di vista della perpetrazione dei crimini e delitti la cognizione di queste zone era della pi\u00f9 grande importanza\u00bb<\/em> (<a href=\"#n68\">68<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Accertata scientificamente la possibilit\u00e0 di porre un soggetto in uno stato ipnotico senza la sua collaborazione, restava da definire quali azioni si potessero commettere sulla sua persona e quali azioni una persona ipnotizzata potesse commettere.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"69\">Il primo quesito viene affrontato prevalentemente nel caso di processi per violenza carnale. Gli autori che fanno riferimento a Charcot, basandosi sulle modificazioni dello stato di coscienza, sulla abolizione della coscienza e della volont\u00e0 tipiche dei tre stati fondamentali dell\u2019ipnotismo ritengono che <em>\u00abil soggetto in catalessi e letargia offre una facile preda alla lubricit\u00e0 del magnetizzatore; il sonnambulo per la facilit\u00e0 con la quale accetta le suggestioni, di diversa specie, pu\u00f2 diventare tra le sue mani un agente incosciente e irresponsabile e all\u2019occasione molto pericoloso\u00bb<\/em> (<a href=\"#n69\">69<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"70\">L\u2019opera del perito, in questi casi, sar\u00e0 volta a determinare lo stato ipnotico in cui il soggetto \u00e8 stato posto. Sempre secondo il De La Tourette: <em>\u00abChi voglia violare una donna dovr\u00e0 approfittare della letargia in cui essa \u00e8 inerte, mentre il sonnambulismo \u00e8 certamente il meno propizio alla perpetrazione degli attentati al pudore&#8230; Un individuo il quale pone una donna in stato sonnambolico la posseder\u00e0 soltanto se essa vuole, come nella vita normale, cedere ai suoi desideri\u00bb<\/em> (<a href=\"#n70\">70<\/a>). Naturalmente <em>\u00abil fatto di ottenere in queste condizioni i favori della donna costituisce un vero stupro\u00bb<\/em> (<a href=\"#n71\">71<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>In questo tipo di indagini giudiziarie si dovr\u00e0 allora stabilire se nel momento in cui lo stupro veniva commesso la donna era effettivamente ipnotizzata: la possibilit\u00e0 di porre nuovamente la vittima in ipnosi poteva indicare da un lato la <em>mancanza di simulazione <\/em>nella donna e dall\u2019altro servir\u00e0 a determinare lo stato ipnotico in cui essa si trovava al momento dello stupro.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"72\">Rispetto al secondo punto, e cio\u00e8 alla possibilit\u00e0 che una persona possa essere spinta a commettere un crimine in stato ipnotico, De La Tourette si mostra particolarmente scettico: la possibilit\u00e0 di indurre sperimentalmente <em>\u00ab<\/em>suggestioni criminali<em>\u00bb<\/em> non costituisce per quest\u2019autore un argomento probante; <em>\u00abi crimini fittizi non varcheranno mai la porta dei laboratori&#8230; Quando si tratta di suggestioni che rivestono un certo carattere di gravit\u00e0, per esempio suggestioni criminali, crediamo di aver dimostrato abbastanza sulla resistenza alle suggestioni\u00bb<\/em> (<a href=\"#n72\">72<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"73\">E quindi se \u00e8 possibile porre un soggetto in stato di ipnosi a sua insaputa o addirittura contro la sua volont\u00e0, non \u00e8 per\u00f2 possibile fargli eseguire ci\u00f2 che non vuole&#8230; Perch\u00e9 ci\u00f2 sia possibile \u00e8 necessario che lo sperimentatore abbia ipnotizzato il suo soggetto diverse volte e che conosca a fondo \u00abquello che noi ci permetteremmo di chiamare il suo temperamento ipnotico\u00bb (<a href=\"#n73\">73<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>In polemica con le posizioni espresse da Ligeois, portavoce di Bernheim, il De La Tourette sostiene che <em>\u00ab<\/em><em>la suggestione ipnotica \u00e8 un\u2019arma pericolosa, ma da questo a caricarla di tutte le malefatte, fino a farne un vero pericolo pubblico, corre grande distanza<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"74\"><em>\u00abCi si potr\u00e0 forse meravigliare di vedere ridurre sempre di pi\u00f9 il suo dominio mentre affermiamo che si poteva per mezzo suo far commettere atti criminosi, per esempio un assassinio. Pur nonostante, la nostra opinione non ha cambiato e noi crediamo che \u00e8 possibilissimo far firmare ad un sonnambulo una ricevuta, un foglio bianco, una donazione testamentaria, come si potr\u00e0 armare un braccio. Ma questi fatti sono puramente sperimentali e nessuno nella vita reale vorrebbe servirsene per paura del domani\u00bb<\/em> (<a href=\"#n74\">74<\/a>). Comunque, una volta accertato che il crimine \u00e8 stato effettivamente compiuto in uno stato ipnotico o post-ipnotico il soggetto viene considerato non imputabile.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"75\"><em>\u00abColui il quale durante un periodo di catalessi o di sonnambulismo o in quello della veglia successiva perpetra un maleficio non deve risponderne alla giustizia punitiva, stante che nel primo periodo egli sia radicalmente impotente alla vita dello spirito e nel secondo un obbietto ideale si sia impadronito delle facolt\u00e0 e gli abbia tolto la padronanza di s\u00e9 stesso&#8230; Se analizzando e scomponendo nei diversi elementi, onde consta, il proponimento delittuoso, ne \u00e8 dato indurre che esso sia dovuto unicamente alla suggestione&#8230; non risalir\u00e0 certo all\u2019individuo la responsabilit\u00e0 giuridica dell\u2019atto&#8230; E nemmeno allorch\u00e9 per sua libera elezione il soggetto venga messo in stato ipnotico sorge la figura della colpa&#8230; La fiducia riposta nell\u2019operatore lo avr\u00e0 pienamente rassicurato\u00bb<\/em> (<a href=\"#n75\">75<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Si profila quindi il problema di stabilire la responsabilit\u00e0 dell\u2019operatore che induce l\u2019ipnosi e la liceit\u00e0 di porre un soggetto in tale stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento della realt\u00e0 scientifica dell\u2019ipnosi comporta anche una regolamentazione giuridica del suo esercizio: solo il medico, per scopi terapeutici, \u00e8 autorizzato a farne uso, tutti gli altri operatori possono cos\u00ec venir incriminati per esercizio abusivo della professione medica.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"76\">Come scrive Charcot: <em>\u00abl\u2019ipnotismo \u00e8 una vera nevrosi&#8230; una specie di malattia sperimentale&#8230; L\u2019individuo ipnotizzabile \u00e8 affetto quasi sempre da una tara nervosa, e molto spesso un\u2019isteria latente viene scatenata dal trattamento ipnotico. Quindi, se \u00e8 legittimo far ricorso all\u2019ipnosi per curare alcuni disturbi isterici \u00e8 necessario considerare l\u2019ipnosi alla stregua di qualsiasi farmaco pericoloso e da usarsi con cura. Solo il medico, e il medico abituato all\u2019osservazione dei malati di nervi, sar\u00e0 in grado di decidere se non \u00e8 il caso di lasciar sonnecchiare fenomeni clinici di scarsa importanza piuttosto che correre il rischio di sostituirli con disturbi altrettanto gravi che potrebbero essere scatenati dalle manovre dell\u2019ipnotista\u00bb<\/em>. (<a href=\"#n76\">76<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n67\">(67) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>64. (<a href=\"#67\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n68\">(68) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>74 e 78. (<a href=\"#68\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n69\">(69) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>326. (<a href=\"#68\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n70\">(70) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>327. (<a href=\"#70\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n71\">(71) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>372. (<a href=\"#70\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n72\">(72) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>367. (<a href=\"#72\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n73\">(73) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>367. (<a href=\"#73\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n74\">(74) DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>380. (<a href=\"#74\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n75\">(75) CAMPILI G., <em>Il grande ipnotismo e la suggestione ipnotica nei rapporti del diritto penale e civile, <\/em>Bocca, Torino, 1886, 55-72. (<a href=\"#75\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n76\">(76) CHARCOT J. M., <em>Premessa alla traduzione italiana di \u00abL\u2019ipnotismo e gli stati analoghi&#8230;\u00bb<\/em> di DE LA TOURETTE G., <em>cit.<\/em> (<a href=\"#76\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading p14\">14 \u2013 Li\u00e9beault, Bernheim e la scuola di Nancy<\/h5>\n\n\n\n<p>Le teorie sostenute dalla cosiddetta scuola di Nancy possono venir ricondotte alle posizioni espresse da Li\u00e9beault e Bernheim.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"77\">Nel 1888 A. Li\u00e9beault pubblica <em>Du sommeil et des \u00e9tats analogues <\/em>in cui espone la sua teoria sull\u2019ipnosi (<a href=\"#n77\">77<\/a>). Prende posizione circa il problema dei fattori responsabili dell\u2019induzione dell\u2019ipnosi, identificando \u00abipnosi\u00bb e \u00absuggestione verbale\u00bb o meglio considerando la suggestione trasmessa mediante la parola, l\u2019agente fondamentale nell\u2019induzione di uno stato ipnotico. Ritiene infatti che i passi dell\u2019ipnotizzatore inducano il sonno ipnotico, considerato un sonno parziale, che si differenzia dal sonno normale solo per il fatto che il soggetto rimane in rapporto con l\u2019ipnotizzatore, solo in base a fenomeni suggestivi che inducono nel cervello dell\u2019ipnotizzato l\u2019idea del dormire.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"78\"><em>\u00abL\u2019ipnosi, come Braid ha dimostrato, si basa sulla concentrazione dell\u2019attenzione su una sensazione monotona e prolungata e quindi sull\u2019idea da cui la sensazione deriva. Si caratterizza per l\u2019assoluta possibilit\u00e0 del soggetto, una volta addormentato di evocare, con sforzo volontario, le idee che si trovano nella sua mente\u00bb<\/em> (<a href=\"#n78\">78<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"79\">Li\u00e9beault sostiene inoltre che il sonno fisiologico si sviluppa secondo un meccanismo simile (<a href=\"#n79\">79<\/a>) e che l\u2019identit\u00e0 tra sonno e ipnosi \u00e8 dimostrata dal fatto che <em>\u00abil sonno fisiologico si trasforma in ipnosi mediante suggestione e che l\u2019ipnosi sfocia nel sonno fisiologico\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sia nel sonno che nell\u2019ipnosi appare centrale l\u2019abolizione del pensiero attivo. <em>\u00ab<\/em><em>Sonno e ipnosi differiscono soltanto perch\u00e9 chi dorme, di solito, si autosuggestiona mentre chi \u00e8 ipnotizzato \u00e8 suggestionato da un terzo; chi dorme, proprio a causa dell\u2019autosuggestione, resta isolato e non presenta catalessia<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>A proposito della suggestione, centrale nella sua teoria, Li\u00e9beault osserva come questa non sia specifica dello stato ipnotico ma piuttosto rappresenti una componente importante anche della vita vigile. <em>\u00ab<\/em><em>Nell\u2019uomo normale sveglio si sviluppano fenomeni di \u201ctipo passivo\u201d semplicemente richiamando l\u2019attenzione su una idea<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"80\">E con una posizione molto vicina a quella recentemente sostenuta da quegli studiosi come Barber e Sarbin, definiti scettici, scrive: <em>\u00abSono pi\u00f9 di venti anni che servendomi semplicemente della parola faccio scomparire sintomi morbosi su malati non addormentati e mai ipnotizzati&#8230; con questo metodo si ottengono per\u00f2 risultati inferiori a quelli ottenuti ricorrendo alla suggestione durante il sonno ipnotico: in quest\u2019ultimo caso la suggestione ha a disposizione quantit\u00e0 maggiori di attenzione accumulata\u00bb<\/em> (<a href=\"#n80\">80<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"81\">Riassumendo la propria teoria Li\u00e9beault sottolinea ancora l\u2019analogia tra il sonno e l\u2019ipnosi: <em>\u00abil sonno ipnotico si ottiene semplicemente suggerendo i fenomeni del sonno: mediante il sonno ipnotico \u00e8 possibile produrre nel soggetto addormentato molteplici fenomeni psichici e fisiologici; infine, sempre mediante una suggestione, quella del risveglio, i soggetti escono dallo stato passivo in cui sono stati posti. Si \u00e8 anche osservato che nel periodo di veglia anche in persone mai ipnotizzate \u00e8 possibile determinare effetti che sono il risultato di idee suggerite e di cui si impregna la mente. Ho anche avanzato l\u2019ipotesi che anche il sonno normale sia conseguenza dell\u2019allontanamento del pensiero dai sensi; il che porta al riposo degli organi\u00bb<\/em>. (<a href=\"#n81\">81<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"82\">Bernheim, professore alla facolt\u00e0 di medicina di Nancy, in <em>\u00abDe la suggestion et ses applications \u00e0 la th\u00e9rapeutique\u00bb<\/em> e in <em>\u00abDe la suggestion dans l\u2019\u00e9tat hypnotique et dans l\u2019\u00e9tat de veille\u00bb<\/em> (<a href=\"#n82\">82<\/a>) propone una puntualizzazione ed una revisione critica delle teorie di Li\u00e9beault duramente stroncate dall\u2019ambiente medico ortodosso, che le considerava inaccettabili da un punto di vista fisiologico: <em>\u00abLa fisiologia, come l\u2019espone Li\u00e9beualt, si allontana sotto ogni profilo da ci\u00f2 che guida oggi la pratica medica sulla via del progresso&#8230; Non potremmo accordare fiducia al metodo di cura che egli raccomanda\u00bb<\/em> (<a href=\"#n83\">83<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo identificare nei concetti di <em>\u00ab<\/em>suggestione<em>\u00bb<\/em> e di <em>\u00ab<\/em>ideodinamismo<em>\u00bb<\/em> i cardini su cui poggia la teoria dell\u2019ipnosi di Bernheim.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"84\">La suggestioneviene definita come la capacit\u00e0 del soggetto di <em>\u00ablasciarsi penetrare da un\u2019idea, capacit\u00e0 o disposizione che non pu\u00f2 essere considerata appannaggio esclusivo della neuropatia o dell\u2019isteria, data la frequenza e l\u2019importanza dei fenomeni suggestivi nella vita normale\u00bb<\/em>. (<a href=\"#n84\">84<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"85\">Con <strong>ideodinamismo<\/strong> si intende la capacit\u00e0 del cervello di ricevere o evocare idee e la sua tendenza a realizzarle, tendenza in genere repressa dalla facolt\u00e0 dell\u2019attenzione, dalla critica, dal ragionamento, in una parola dal controllo cerebrale. Il movimento, la sensazione, l\u2019immagine, l\u2019atto organico legati all\u2019idea sono abbozzati ma non vengono mai messi in atto. L\u2019attivit\u00e0 automatica cerebrale \u00e8 frenata dall\u2019attivit\u00e0 volontaria<em>\u00bb<\/em> (<a href=\"#n85\">85<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Bernheim nel sonno, o in stati ad esso analoghi, ad esempio in alcuni stati emotivi, viene abolito il controllo corticale: <em>\u00ab<\/em>il cervello, dominato dall\u2019automatismo<em>\u00bb<\/em> non pu\u00f2 pi\u00f9 sottoporre a critica le idee, che tendono a trasformarsi in immagini (sogno) o in azioni (come \u00e8 evidente negli episodi di sonnambulismo naturale).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"86\">L\u2019ipnotista quindi non fa altro che riprodurre <em>\u00absperimentalmente ci\u00f2 che il sonno naturale o uno stato analogo naturalmente fa sviluppare in alcuni soggetti\u00bb<\/em> (<a href=\"#n86\">86<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"87\">In base a queste premesse l\u2019ipnosi \u00e8 definita come uno <em>\u00abstato fisiologico che i soggetti sani possono sviluppare a diversi livelli a seconda del loro grado di suggestionabilit\u00e0\u00bb<\/em> (<a href=\"#n87\">87<\/a>), stato fisiologico che pu\u00f2 essere realizzato per scopi terapeutici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sonno indotto \u00e8 considerato <em>\u00ab<\/em><em>un utile coadiuvante perch\u00e9 sopprime in una certa misura il controllo ed esagera l\u2019automatismo cerebrale<\/em><em>\u00bb<\/em> ma non \u00e8 essenziale alla conduzione della terapia.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"88\"><em>\u00abIl sonno<\/em> &#8211; scrive Bernheim &#8211;<em> non \u00e8 necessario per la manifestazione dei fenomeni ipnotici, catalessia, anestesia, allucinabilit\u00e0. La suggestionabilit\u00e0 esiste allo stato di veglia. Ho invariabilmente constatato che quanto un buon soggetto, molto suggestionabile, \u00e8 suscettibile di essere anestetizzato, allucinato in un sonno indotto, \u00e8 preda delle stesse suggestioni allo stato di veglia, senza che in precedenza sia stato addormentato\u00bb<\/em>. (<a href=\"#n88\">88<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"89\">Nel suo lavoro del 1886 (<a href=\"#n89\">89<\/a>) scrive: <em>\u00abIo insisto sul fatto che tutte o parte delle suggestioni possono essere realizzate con e senza sonno\u00bb<\/em> e pi\u00f9 avanti continua, <em>\u00abl\u2019ipnotismo non \u00e8 il necessario preludio alla suggestione; facilita la suggestione quando pu\u00f2 essere indotto\u00bb<\/em>, ed aggiunge <em>\u00abma altre suggestioni possono a volte avere successo, quando quella del sonno non \u00e8 efficace\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"90\">Le sue esperienze confermano queste affermazioni e venti anni dopo egli scrive: <em>\u00abHo definitivamente stabilito che l\u2019indurre il sonno non \u00e8 necessario per ottenere i cos\u00ec detti fenomeni ipnotici&#8230; essi possono essere provocati in alcuni soggetti non ipnotici\u00bb<\/em> (<a href=\"#n90\">90<\/a>). Nel fare queste affermazioni, generate dalle sue ricerche sui fenomeni ipnotici, Bernheim precede Barber di circa mezzo secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Associare il sonno con stati indotti di ipersuggestionabilit\u00e0 \u00e8 frequente in Bernheim. Egli non considera il sonno come un requisito della ipersuggestionabilit\u00e0, ma sente che, quando il sonno pu\u00f2 essere indotto, spesso \u00e8 associato a gradi pi\u00f9 alti di suggestionabilit\u00e0, ed \u00e8 questa combinazione di ipersuggestionabilita e di sonno che lui definisce \u201csonnambulismo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"91\">Non avendo a disposizione dati elettro-fisiologici obiettivi Bernheim considera il sonno naturale non distinguibile da quello indotto, e la sua concezione dell\u2019ipnosi come stato alterato di coscienza \u00e8 chiara quando afferma: <em>\u00ab<\/em>&#8230;<em>Ripeto che il sonno, sia artificiale che spontaneo, non significa l\u2019abolizione delle facolt\u00e0 intellettive; \u00e8 una condizione cerebrale oltre a quella dello stato di veglia&#8230; una condizione in cui i fenomeni della vita automatica sono predominanti&#8230; Accontentiamoci di sapere che la mente pu\u00f2 pensare e lavorare durante il sonno&#8230; noi siamo consci di ci\u00f2, come il sonnambulo \u00e8 conscio di ci\u00f2 che sta facendo, solo che in un altro stato di coscienza\u00bb<\/em> (<a href=\"#n91\">91<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"92\">Rispetto alle caratteristiche del sonno ipnotico, e in particolare all\u2019abolizione della coscienza, Bernheim nota che la suggestione non trasforma l\u2019uomo in automa. Anche un individuo allucinato mediante suggestione, il che non si verifica in un procedimento terapeutico, non \u00e8 un automa incosciente; sa di esistere, agisce con conoscenza di causa bench\u00e9 dominato, come l\u2019alienato, da sensazioni false. La suggestione terapeutica in stato di veglia lascia sussistere il controllo; rettifica alcune impressioni falsate dalla malattia<em>\u00bb<\/em> (<a href=\"#n92\">92<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elemento caratterizzante il sonno ipnotico non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019abolizione della coscienza e la passivit\u00e0 del soggetto, quanto l\u2019innalzamento del grado di suggestionabilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abIl sonnambulismo provocato mostra i casi estremi, quelli in cui l\u2019atto suggerito si impone con forza irresistibile. Ma nulla avviene allo stato di sonno profondo che non trovi l\u2019analogo, il diminutivo, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, nello stato di veglia. Il sonno esagera l\u2019automatismo fisiologico, non lo crea.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p id=\"93\"><em>Tra la suggestione fatale e la determinazione assolutamente volontaria possono esistere tutti i gradi. E chi \u00e8 in grado di analizzare tutti gli elementi suggestivi che intervengono a nostra insaputa negli atti che noi crediamo derivino dalla nostra iniziativa! Volont\u00e0, libero arbitrio responsabilit\u00e0 morale: gravi e palpitanti questioni!\u00bb<\/em> (<a href=\"#n93\">93<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Circa la natura dell\u2019ipnosi, Bernheim entra in polemica con Charcot e la sua scuola. L\u2019articolo pubblicato nel 1884 sulla R\u00e9vue Medicale de l\u2019Est gi\u00e0 citato, \u00e8 particolarmente illuminante sui termini della polemica, in quanto in esso Bernheim si propone di ribaltare punto per punto le obiezioni mossegli dalla scuola di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"94\">Affronta preliminarmente questioni di metodo: a quello naturale di Charcot (<a href=\"#n94\">94<\/a>) oppone l\u2019importanza di fondare sull\u2019osservazione clinica la sistemazione dei fatti, le asserzioni scientifiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Richiamandosi paradossalmente a Charcot contesta sulla base delle sue osservazioni personali le teorizzazioni della scuola di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"95\">Secondo Bernheim <em>\u00abci\u00f2 che \u00e8 possibile evidenziare nei soggetti sottoposti ad ipnosi da un punto di vista clinico \u00e8 semplicemente il diverso grado di suggestionabilit\u00e0 riconducibile al temperamento individuale (<a href=\"#n95\">95<\/a>). I pretesi fenomeni fisiologici o fisici dello stato ipnotico mi sembrano, nella maggior parte dei casi, riconducibili a fenomeni psichici. Non pretendo di spiegare, basandomi sulla suggestione, i fatti osservati da altri ricercatori, voglio soltanto osservare che senza suggestione non \u00e8 possibile riprodurli. Sono forse venuto meno al metodo scientifico, perch\u00e9 sono limitato a ragionare su ci\u00f2 che ho visto?\u00bb<\/em> (<a href=\"#n96\">96<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>La suggestione sembra quindi a Bernheim il fenomeno a cui devono esser ricondotti i diversi comportamenti dei soggetti in ipnosi. Ma invocare uno stato psicologico come esplicativo di stati fisiologici, di norma considerati <em>\u00ab<\/em>stati semplici, elementari<em>\u00bb<\/em> significava in ultima analisi mettere in discussione tutto il metodo di Charcot.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"97\"><em>\u00abE d\u2019altronde ammetto che questi fatti di ordine puramente fisico e fisiologico sono esatti e costanti! Ma \u00e8 vero dire che sono pi\u00f9 semplici, pi\u00f9 elementari, pi\u00f9 facili da interpretare dei fatti psicologici che abbiamo osservato? \u00c8 vero che ci si pu\u00f2 innalzare dai fatti pi\u00f9 semplici ad altri pi\u00f9 complessi e delicati? Affatto, perch\u00e9 questi fatti sono di ordine differente\u00bb<\/em> (<a href=\"#n97\">97<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"98\">La validit\u00e0 delle osservazioni di Charcot viene cos\u00ec inficiata proprio a partire dalla impostazione teorica scelta: se si parte dall\u2019assunto che l\u2019ipnosi \u00e8 un fenomeno analogo allo stato di sonno, riconducibile in ultima analisi alla suggestione, allora non ha pi\u00f9 senso dedicarsi alla classificazione degli stati di ipnosi, alla descrizione dei sintomi fisici che li caratterizzano (<a href=\"#n98\">98<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"99\">Secondo Bernheim il grande ipnotismo descritto da Charcot non esiste, <em>\u00ab\u00e8 creato, scrive nel 1907, da una sorta di educazione suggestiva dei soggetti&#8230; In una parola si tratta di una ipnosi di cultura in cui l\u2019operatore suggerisce a sua insaputa le manifestazioni e le fasi che i soggetti possono imitare l\u2019un l\u2019altro\u00bb<\/em> (<a href=\"#n99\">99<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Bernheim ammette che il verificarsi del fenomeno ipnotico ha bisogno di una certa <em>disponibilit\u00e0 <\/em>nel soggetto, disponibilit\u00e0 che non dipende per\u00f2 da una degenerazione del sistema nervoso ma che, nei suoi diversi gradi, costituisce una caratteristica normale dei diversi soggetti.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"100\"><em>\u00abSenza dubbio tutti abbiamo un sistema nervoso, una certa impressionabilit\u00e0 nervosa. La suggestione ipnotica, per agire sull\u2019essere psichico ha bisogno di una certa disposizione, di una certa recettivit\u00e0 cerebrale: \u00e8 necessario che il soggetto sappia concentrarsi e per cos\u00ec dire lasciarsi penetrare dall\u2019idea del sonno. Ma questa disposizione speciale, che molti hanno ad un certo livello, non \u00e8 affatto appannaggio esclusivo della neuropatia e dell\u2019isteria\u00bb<\/em> .(<a href=\"#n100\">100<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"101\">E nel 1903 scrive addirittura : <em>\u00ab\u00c8 mia opinione che la miglior cosa da fare sarebbe di cancellare la parola ipnotismo e sostituirla con \u201cstato suggestivo<\/em>\u201d<em>\u00bb<\/em>. E aggiunge: <em>\u00abL\u2019ipnotismo non esiste; con ci\u00f2 io voglio dire che non c\u2019\u00e8 uno stato speciale, anormale, antif\u00ecsiologico che merita questo nome; ci sono solo soggetti pi\u00f9 o meno suggestionabili, a cui si possono suggerire idee, emozioni, azioni, allucinazioni<\/em> (<a href=\"#n101\">101<\/a>)<em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per concludere possiamo dire che la polemica tra la scuola di Nancy e la scuola di Parigi ruota attorno ad alcuni punti che possiamo cos\u00ec schematizzare:<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Metodologia scientifica. <\/em>Secondo Charcot e la sua scuola la Dietologia di Bernheim non \u00e8 affatto corretta, o quanto meno si allontana da un metodo di deduzione naturale, che si muove dal fenomeno pi\u00f9 semplice al pi\u00f9 complesso. Bernheim ribalta l\u2019obiezione sostenendo che: <em>a) <\/em>ci\u00f2 che Charcot definiva un fenomeno semplice in realt\u00e0 richiedeva una complessa analisi in termini psicofisiologici, al limite riportava in vigore una spiegazione di tipo fluidistico; <em>b) <\/em>che i fenomeni fisiologici e psicologici si riferiscono a due ordini di fattori irriducibili l\u2019uno all\u2019altro: non \u00e8 cos\u00ec possibile stabilire una graduatoria che porti dal semplice al complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo inoltre che mentre le ricerche condotte da Charcot e dai suoi allievi, tendendo ad evidenziare fenomeni obiettivi, consideravano i fenomeni suggestivi come elementi di disturbo, e quindi da eliminare, le ricerche della scuola di Bernheim ritenevano la suggestione l\u2019essenza del fenomeno; non veniva presa quindi alcuna precauzione per evitare il verificarsi di situazioni suggestive.<\/p>\n\n\n\n<p>2) <em>Natura del fenomeno. <\/em>Secondo Charcot isteria e ipnosi sono strettamente apparentate, secondo Bernheim i due fenomeni non hanno nulla a che spartire, sono nettamente differenti: lo stato ipnotico trova invece un suo analogo nello stato di sonno naturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Charcot \u00e8 possibile passare da stati di sonnambulismo ipnotico a stati di sonnambulismo isterico il che, come del resto l\u2019analogia tra zone isterogene ed ipnogene, la cui esistenza viene negata dalla scuola di Bernheim, prova l\u2019identit\u00e0 tra i due fenomeni.<\/p>\n\n\n\n<p>Argomenti analoghi, quali la facilit\u00e0 del passaggio dal sonno all\u2019ipnosi vengono usati da Bernheim per dimostrare l\u2019identit\u00e0 tra i due stati.<\/p>\n\n\n\n<p>3) <em>Ipnotizzabilit\u00e0 dei soggetti. <\/em>Per Charcot solo gli isterici o i <em>temperamenti nervosi <\/em>possono essere ipnotizzati: la tecnica usata determina inoltre lo stato ipnotico ottenuto. Agendo sulle zone ipnogene \u00e8 possibile ottenere l\u2019approfondimento della trance.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Bernheim invece tutti i soggetti sono ipnotizzatali, cos\u00ec come tutti, a livelli maggiori o minori sono suggestionabili.<\/p>\n\n\n\n<p>4) <em>Sintomatologia ipnotica. <\/em>Charcot identifica tre diversi stati ipnotici, ognuno caratterizzato da indici fissi oggettivi. Per Bernheim i fenomeni osservati da Charcot sono un artefatto: la suggestionabilit\u00e0 e non la profondit\u00e0 del sonno costituisce l\u2019elemento centrale del fenomeno. L\u2019amnesia post-ipnotica, per Charcot indice della profondit\u00e0 raggiunta dallo stato ipnotico, \u00e8 per Bernheim non essenziale, come del resto non lo \u00e8 la perdita della <em>\u00ab<\/em>consapevolezza o della coscienza<em>\u00bb<\/em> durante lo stato ipnotico.<\/p>\n\n\n\n<p>5) <em>Tecniche per indurre l\u2019ipnosi. <\/em>Stimolazione delle zone ipnogene, per Charcot, o comunque ricorso a manovre fisiche: fissazione, occlusione dei globi oculari, ecc. Suggestione verbale per Bernheim.<\/p>\n\n\n\n<p>6) <em>Funzione dell\u2019induzione. <\/em>Per Bernheim, contrariamente a Charcot, i fenomeni che l\u2019ipnosi suscita, come anestesie e allucinazioni, possono essere provocati anche senza che sia stata provocata nel rapporto una condizione di sonno, \u00e8 sufficiente la sola attivit\u00e0 suggestiva.<\/p>\n\n\n\n<p>7) <em>Uso dell\u2019ipnosi. <\/em>Per Charcot prevalentemente, anche se non esclusivamente, diagnostico: l\u2019ipnotizzabilit\u00e0 \u00e8 un rivelatore dell\u2019isteria. Terapeutico per Bernheim.<\/p>\n\n\n\n<p>8) <em>Collaborazione del soggetto. <\/em>Per Charcot inoltre \u00e8 possibile porre un soggetto in ipnosi contro la sua volont\u00e0, stimolando le zone ipnogene, per Bernheim nessuno pu\u00f2 essere ipnotizzato contro la propria volont\u00e0. Per Charcot quindi non \u00e8 necessaria la collaborazione del soggetto, per Bernheim \u00e8 fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n77\">(77) LI\u00c9BEAULT A., Su Sommeil et des \u00c9tats Analogues Consid\u00e9r\u00e9s Surtout au Point de Vue de l\u2019Action du Moral sur le Physique, Masson et Cie., Paris- Nancy, 1866. (<a href=\"#77\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n78\">(78) LI\u00c9BEAULT A., Confession d\u2019un M\u00e9dicin Hypnotiseur, Revue de l\u2019Hypnotisme Exp\u00e9rimental et Th\u00e9rapeutique, 1866, 144. (<a href=\"#78\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n79\">(79) \u00c8 da notare che, in un contesto completamente differente, anche Pavlov avanza una simile interpretazione del sonno e dell\u2019ipnosi. L\u2019interpretazione di questi fenomeni proposta dal ricercatore sovietico trova la sua base teorica nei concetti di riflesso condizionato e di Attivit\u00e0 Nervosa Superiore. A differenza della teoria di Li\u00e9beault la teoria pavloviana nasce in un contesto sperimentale: lo studio dei riflessi nel cane. <br>Pavlov sostiene l\u2019analogia tra sonno e ipnosi, entrambi attribuiti ad uno stato di inibizione corticale. La differenza tra i due stati sta semplicemente nel fatto che mentre nel sonno si constata una inibizione corticale diffusa, nell\u2019ipnosi persistono delle zone corticali in stato di eccitazione, dei <em>\u00ab<\/em>punti vigili<em>\u00bb<\/em> ; l\u2019ipnosi viene cos\u00ec definita una sorta di sonno parziale, la presenza dei <em>\u00ab<\/em>punti vigili<em>\u00bb <\/em>spiega la possibilit\u00e0 di mantenere il rapporto tra ipnotizzatore e ipnotizzato. (<a href=\"#79\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n80\">(80) LI\u00c9BEAULT A., <em>op. cit., <\/em>144. (<a href=\"#80\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n81\">(81) <em>Ibidem.<\/em> (<a href=\"#81\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n82\">(82) BERNHEIM H., <em>De la Suggestion et des Applications \u00e0 la Th\u00e9rapeutique, <\/em>Octave Doin, Paris, 1886; De la Suggestion dans l\u2019\u00c9tat Hypnotique et Dans l\u2019\u00c9tat de Veille, in <em>Revue Medicai de l\u2019Est, <\/em>1884, 3. (<a href=\"#82\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n83\">(83) DE LA TOURETTE, <em>op. cit.<\/em> (<a href=\"#82\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n84\">(84) BERNHEIM H., De la Suggestion dans l\u2019\u00c9tat Hypnotique, <em>cit.<\/em> (<a href=\"#84\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n85\">(85) BERNHEIM H., Le Docteur Li\u00e9beault et la Doctrine de la Suggestion, in <em>Rev. M\u00e9d. de l\u2019Est, <\/em>1907, 47. (<a href=\"#85\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n86\">(86) BERNHEIM H., Le Docteur Li\u00e9beault et la Doctrine de la Suggestion, ci\/., 49. (<a href=\"#86\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n87\">(87) BERNHEIM H., <em>ibid, <\/em>72. (<a href=\"#87\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n88\">(88) BERNHEIM H., <em>ibid, <\/em>73. (<a href=\"#88\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n89\">(89) BERNHEIM H., De la Suggestion et ses Applications \u00e0 la Th\u00e9rapeutique, ci\/., 15. (<a href=\"#89\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n90\">(90) BERNHEIM H., <em>Hypnotisme, Suggestion, Psychothempie, <\/em>Octave Doin, Paris, 1903, 78. (<a href=\"#90\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n91\">(91) BERNHEIM H., De la Suggestion et ses Applications \u00e0 la Th\u00e9rapeutique, <em>cit., <\/em>153. (<a href=\"#91\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n92\">(92) BERNHEIM H., Le Docteur Li\u00e9beault et la Suggestion, <em>cit., <\/em>76. (<a href=\"#92\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n93\">(93) BERNHEIM H., De la Suggestion dans l\u2019\u00c9tat Hypnotique, <em>cit., <\/em>14. (<a href=\"#93\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n94\">(94) Gilles de la Tourette definisce il metodo naturale di Charcot \u00abcome quel metodo consistente nel determinare i segni diagnostici fisici e facilmente apprezzabili dei diversi stati ipnotici limitandosi dapprima alla rigorosa interpretazione dei fatti pi\u00f9 semplici procedendo lento ma sicuro, non abbandonando lo studio di un fenomeno senza aver trovato il legame che lo univa a quelli che aveva precedentemente interpretati\u00bb DE LA TOURETTE G., <em>op. cit., <\/em>49. (<a href=\"#94\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n95\">(95) Gi\u00e0 Li\u00e9beault parlava di temperamento individuale rispetto alla suggestione <em>\u00abLa disposizione a mettersi in passivit\u00e0 di spirito mi \u00e8 sembrata ereditaria. Io ho veduto pi\u00f9 volte che tutti i membri di una stessa famiglia cadevano spesso in uno stato simile di sonno, mentre fra i membri di certe altre io non potei trovare un solo domatore&#8230; I bambini ed i vecchi sono i meno disposti ad essere influenzati&#8230; questo tiene all\u2019inerzia abituale della loro attenzione cosciente, cosi vicina a quella che presentano gli imbecilli. Come si fa ad addormentare costoro che, per natura, sono in uno stato presso a poco analogo al sonno?\u00bb<\/em> <br>LI\u00c9BEAULT A., <em>Du Sommeil et des \u00c9tats Analogues Consider\u00e9s Sourtout au Point de vue de l\u2019Action du Moral sur le Phys\u00ecque, cit.<\/em> (<a href=\"#95\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n96\">(96) BERNHEIM H., De la Suggestion de l\u2019\u00c9tat Hypnotique&#8230;, <em>cit., 1.<\/em> (<a href=\"#95\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n97\">(97) BERNHEIM H., <em>ibidem.<\/em> (<a href=\"#97\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n98\">(98) I fenomeni suggestivi hanno il loro analogo nella vita normale e patologica, la natura li produce spontaneamente. Le paralisi, le contratture, l\u2019anestesia le illusioni sensoriali&#8230; si realizzano in tutti noi nel sonno normale. Quando dormiamo siamo tutti suggestionabili e soggetti ad allucinazioni, a partire dalle nostre impressioni o impressioni esterne&#8230; Invece di considerare questi fatti meravigliosi ho cercato di accostarli a fatti analoghi che \u00e8 possibile osservare nello stato fisiologico; ho fatto riferimento all\u2019automatismo della vita normale, agli atti riflessi, istintivi&#8230; Mi sono mosso dalla suggestione allo stato normale alla suggestione allo stato ipnotico&#8230; BERNHEIM H., <em>op. cit., <\/em>1884, 7 e 8. (<a href=\"#98\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n99\">(99) Mi \u00e8 facile dimostrare che il grande ipnotismo, quale \u00e8 stato descritto da Charcot non esiste: \u00e8 creato da una sorta di educazione suggestiva dei soggetti&#8230; BERNHEIM H., <em>op. cit., <\/em>1907, 72. (<a href=\"#99\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n100\">(100) BERNHEIM H., De la Suggestion dans l\u2019\u00e9tat Hypnotique&#8230;, <em>cit., <\/em>10. (<a href=\"#100\">torna al t<\/a><a href=\"#95\">esto<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n101\">(101) BERNHEIM H., Hypnotisme, Suggestion, Psychotherapie, <em>cit., <\/em>80. (<a href=\"#101\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\" id=\"p15\">15 \u2013 Freud e l\u2019ipnosi nel periodo prepsicoanalitico<\/h5>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto Freud, sensibile come era a ci\u00f2 che potesse servire a studiare l\u2019elemento psichico, fu attratto agli inizi della sua carriera di medico e di studioso, dall\u2019ipnosi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"102\">\u00c8 interessante vedere in che modo Freud elabor\u00f2 le diverse esperienze di Parigi e di Nancy e super\u00f2 le posizioni espresse dalle sue scuole e, in definitiva, quale immagine dell\u2019ipnosi emerga dagli scritti contemporanei o di poco precedenti gli <em>\u00ab<\/em>Studi sull\u2019isteria<em>\u00bb<\/em>, lo scritto a cui si \u00e8 soliti far risalire l\u2019origine della psicanalisi (<a href=\"#n102\">102<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"103\">Il primo scritto di Freud in cui si fa riferimento all\u2019ipnosi \u00e8 <em>\u00abLa relazione sui miei viaggi di studio a Parigi e a Berlino\u00bb, <\/em>del 1886. Il resoconto si apre con un riferimento alle \u00abscoperte in parte sorprendenti (ipnotismo) in parte assai importanti da un punto di vista pratico (isteria) dalla scuola francese\u00bb (<a href=\"#n103\">103<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio scientifico dell\u2019ipnotismo viene presentato come uno strumento che necessariamente doveva entrare a far parte del bagaglio del medico chi volesse occuparsi di nevrosi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"104\">I fenomeni dell\u2019ipnotismo, scientificamente descritti da Charcot, proprio come anni prima la sclerosi a placche o la distrofia muscolare (<a href=\"#n104\">104<\/a>), gli appaiono assolutamente inoppugnabili eppure talmente strani da non poter essere creduti, se non da chi vi abbia assistito personalmente (<a href=\"#n105\">105<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"106\">Il resoconto di Freud appare orientato a vincere lo scetticismo che la medicina tedesca nutriva nei confronti di questi fenomeni. Il problema centrale di questo scritto infatti sembra quello di far accettare l\u2019esistenza dei fenomeni ipnotici e la validit\u00e0 scientifica della ricerca clinica della scuola della Salp\u00e8tri\u00e8re (<a href=\"#n106\">106<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"107\">In Isteria (1888) la questione dell\u2019ipnosi viene ripresentata in modo esplicito ed \u00e8 collegata direttamente al problema clinico posto dall\u2019isteria \u00abla bestia nera della medicina\u00bb, il cui studio scientifico ha inizio con \u00abCharcot e la scuola della Salp\u00e8tri\u00e8re che a lui si ispira\u00bb (<a href=\"#n107\">107<\/a>). All\u2019ipnosi si fa riferimento a proposito della terapia dell\u2019isteria: l\u2019ipnosi costituisce uno dei mezzi pi\u00f9 adatti per ottenere la scomparsa dei sintomi in quanto <em>\u00abpunta direttamente sul meccanismo del disturbo isterico\u00bb<\/em> (<a href=\"#n108\">108<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"109\">Se si identifica nell\u2019attivit\u00e0 non cosciente la causa dell\u2019isteria \u00e8 allora possibile <em>\u00abimporre al paziente, mediante l\u2019ipnosi, una suggestione che lo induca a liberarsi dal disturbo\u00bb<\/em> (<a href=\"#n109\">109<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"110\">Al metodo ipnotico viene accostato il metodo di Breuer, <em>\u00abil pi\u00f9 appropriato per l\u2019isteria in quanto imita proprio il meccanismo di insorgenza e di scomparsa dei sintomi\u00bb<\/em> (<a href=\"#n110\">110<\/a>), il <em>\u00abcui trattamento sar\u00e0 migliore quando un giorno, nei circoli medici, sar\u00e0 compresa a fondo la natura della suggestione\u00bb<\/em> (<a href=\"#n111\">111<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Cogliamo in questo scritto, quasi totalmente dominato dalla figura di Charcot, un accenno di sfuggita a Bernheim. Pur non entrando direttamente nella polemica tra le due scuole, Freud comincia ad accennare all\u2019importanza di fenomeni suggestivi nell\u2019ipnosi.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"112\">Un certo distacco di Charcot si pu\u00f2 cogliere in alcune affermazioni relative all\u2019isteria: se cio\u00e8, tutto l\u2019articolo \u00e8 costruito sulla base dell\u2019insegnamento di Charcot (<a href=\"#n112\">112<\/a>) e tende a fornire elementi per una diagnosi differenziale tra le affezioni isteriche e somatiche (in particolare le paralisi), \u00e8 pur vero che Freud trova modo di sostenere che <em>\u00abproprio il fatto che le affezioni isteriche non rispecchiano per nulla le condizioni anatomiche del sistema nervoso&#8230; ci fa abbandonare l\u2019idea che alla radice dell\u2019isteria ci sia una qualche possibile affezione organica\u00bb<\/em> (<a href=\"#n113\">113<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>La prefazione che Freud premette alla traduzione di <em>\u00ab<\/em>Della Suggestione<em>\u00bb<\/em> di Bernheim, contiene elementi di grande importanza per il problema che stiamo esaminando. Interessante \u00e8 il modo in cui egli si inserisce nella polemica tra le due scuole: se l\u2019ipnosi \u00e8 unicamente una manifestazione psichica, un effetto della suggestione, allora <em>\u00abtutte le osservazioni della scuola della Salp\u00e9tri\u00e8re perdono di valore, anzi si trasformano in errori di osservazione\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"114\">Inoltre, se si ammette che <em>\u00abla suggestione del medico ha falsato i fenomeni dell\u2019ipnosi isterica, \u00e8 anche probabile che sia intervenuta nella osservazione della restante sintomatologia isterica, il che non sarebbe sostenibile in base alla esistenza di una obiettiva sintomatologia isterica\u00bb<\/em> (<a href=\"#n114\">114<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Se \u00e8 vero che i fenomeni ipnotici e i meccanismi suggestivi sono fondamentali, \u00e8 pur vero che i fenomeni che da essi si vogliono far derivare sono caratterizzati anche da indici fisiologici indubitabili, quali l\u2019aumento dell\u2019eccitabilit\u00e0 neuro-muscolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Se allora si ammette che <em>\u00abnell\u2019ipnosi vi sono fenomeni fisiologici e psichici e che l\u2019ipnosi pu\u00f2 essere indotta in un modo o nell\u2019altro<\/em><em>\u00bb<\/em> i problemi che costituiscono il fulcro della polemica tra le due scuole francesi perdono di senso, o meglio si rivelano come problemi non correttamente posti.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo Freud il problema sollevato dall\u2019ipnosi pu\u00f2 essere affrontato solo se si cambia di livello e si cerca un anello di collegamento tra i fenomeni fisiologici e psicologici. <em>\u00abL\u2019ipnosi, comunque provocata, \u00e8 sempre la stessa e presenta sempre gli stessi fenomeni<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Se si accetta che la suggestione sia l\u2019anello che lega le due serie di fenomeni (fisiologici e psicologici) il problema si trasforma in quello di definire che cosa si intenda per suggestione. <em>\u00abIo ritengo, osserva Freud, che l\u2019uso ambiguo ed incerto del termine \u201csuggestione\u201d suggerisce una contrapposizione molto netta che in realt\u00e0 non esiste; vale la pena di chiedersi che cosa si debba veramente intendere per suggestione<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"115\">La discussione sul significato di <em>\u00ab<\/em>suggestione<em>\u00bb<\/em> lo porta a sottolineare che nonostante la differenza esistente tra <em>\u00ab<\/em>suggestione psichica diretta e suggestione indiretta, fisiologica<em>\u00bb<\/em>, si ha a che fare <em>\u00ab<\/em>con fenomeni tanto fisiologici che psicologici<em>\u00bb<\/em> (<a href=\"#n115\">115<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"116\">La suggestione indiretta fisiologica che rimanda pi\u00f9 all\u2019autosuggestione o che alla suggestione, permette a Freud di identificare nella tendenza all\u2019autosuggestione una caratteristica dell\u2019isteria e di ricondurre il dilemma ipnosi\/suggestione, allo studio della serie di anelli intermedi della catena che lega suggestione e autosuggestione. <em>\u00abChiudere gli occhi induce sonno perch\u00e9 \u00e8 connesso con l\u2019idea del sonno quale uno dei suoi fenomeni concomitanti pi\u00f9 costanti; una porzione del fenomeno del sonno suggerisce le altre parti del fenomeno complesso\u00bb<\/em> (<a href=\"#n116\">116<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"117\">Questa argomentazione viene per\u00f2 anche usata per ribadire, in opposizione a Bernheim, la validit\u00e0 delle tesi di Charcot: <em>\u00abQuesta connessione dipende dalla natura del sistema nervoso&#8230; non dalla volont\u00e0 del medico, e non potrebbe sussistere se non si fondasse su alterazioni nell\u2019eccitabilit\u00e0 delle zone cerebrali interessate\u00bb<\/em> (<a href=\"#n117\">117<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"118\">Se si ammette che la suggestione non fa che provocare fenomeni fondati su caratteristiche funzionali del sistema nervoso dell\u2019ipnotizzato e che nell\u2019ipnosi si manifestano anche altre caratteristiche del sistema nervoso oltre alla suggestionabilit\u00e0 (<a href=\"#n118\">118<\/a>), allora la tradizionale contrapposizione tra fenomeni fisiologici e psicologici perde di senso.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in un altro scritto Freud accenna nuovamente alle difficolt\u00e0, poste dall\u2019uso che del termine <em>\u00ab<\/em>suggestione<em>\u00bb<\/em> fa la scuola di Nancy. Dire, come fa Bernheim, che <em>\u00ab<\/em>tout est suggestion<em>\u00bb<\/em> non fa altro che spostare il problema: <em>anzich\u00e9 chiedersi che cos\u2019\u00e8 l\u2019ipnosi ci si chieder\u00e0 che cosa \u00e8 la suggestione<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"119\">Bernheim cio\u00e8 non si azzarda mai a sollevare il problema della suggestione, cio\u00e8 non tenta mai di dare una definizione di questo concetto, caso mai suggestione diventa un termine per designare <em>\u00abogni tentativo di esercitare un\u2019influenza psichica su una altra persona\u00bb<\/em> (<a href=\"#n119\">119<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p id=\"120\">Ne <em>\u00abTrattamento psichico\u00bb<\/em> (<a href=\"#n120\">120<\/a>) la questione viene ripresa collocandola all\u2019interno della problematica pi\u00f9 ampia del rapporto <em>\u00ab<\/em>corpo-psiche e psiche-corpo<em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 proprio a questo livello che Freud ricolloca in termini originali il problema della natura dell\u2019ipnosi. In questo scritto la realt\u00e0 dell\u2019ipnosi, l\u2019esistenza in essa di fenomeni fisiologici e psicologici, non costituisce pi\u00f9 oggetto di discussione. Il problema diventa piuttosto quello di come sia possibile studiare scientificamente l\u2019ipnosi, quale ottica adottare per evitare una visione unilaterale del fenomeno.<\/p>\n\n\n\n<p>Freud non si chiede pi\u00f9 che cos\u2019\u00e8 l\u2019ipnosi ma piuttosto in quali condizioni si verifica, o meglio quali sono gli elementi psicologici che caratterizzano il rapporto tra ipnotizzatore e ipnotizzato, in cosa differisce un simile rapporto dall\u2019abituale rapporto medico-paziente.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abQuesto fenomeno che si chiama rapporto, nel caso dell\u2019ipnosi trova un corrispettivo nel modo in cui dormono alcune persone, per esempio la madre che nutre il bambino. Il fenomeno \u00e8 cos\u00ec evidente che dovrebbe consentirci di comprendere la relazione tra ipnotizzatore e ipnotizzato<\/em><em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"121\">\u00c8 evidente lo spostamento di piano che cos\u00ec si opera. Da una definizione tautologica del problema si passa all\u2019esame delle condizioni che rendono possibile il verificarsi del fenomeno da analizzare: chiedendosi quali sono gli indici psicologici che caratterizzano l\u2019ipnosi ed identificandoli nell\u2019atteggiamento di docilit\u00e0 e di ubbidienza, ad esempio, diventa possibile spostare i termini del discorso e ricercare anche altre situazioni in cui il rapporto \u00e8 caratterizzato da queste valenze psicologiche: <em>\u00abl\u2019ipnotizzato diventa arrendevole (verso l\u2019ipnotizzatore), ubbidiente e credulo&#8230; L\u2019attuazione di questa ubbidienza e credulit\u00e0 rivela allora come caratteristica dello stadio ipnotico il fatto che l\u2019influsso della vita emotiva sul corpo \u00e8 straordinariamente intensificato\u00bb<\/em> (<a href=\"#n121\">121<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Troviamo qui l\u2019origine di quella che sar\u00e0 la teoria psicoanalitica dell\u2019ipnosi di Freud.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"122\">La suggestione non \u00e8 pi\u00f9 un termine generico per indicare un qualsiasi tentativo di influenzare psichicamente un altro ma un tipo di rapporto ben preciso, caratterizzato da ubbidienza e docilit\u00e0, il cui prototipo <em>\u00abnella vita reale, fuori dell\u2019ipnosi\u00bb<\/em> viene identificato nel rapporto <em>\u00abdel bambino rispetto agli amati genitori\u00bb<\/em> (<a href=\"#n122\">122<\/a>) e ancora <em>\u00abuna impostazione analoga della propria vita psichica verso quella di un\u2019altra persona, con una sottomissione simile che ha un corrispettivo unico&#8230; in alcuni rapporti amorosi contraddistinti da completa dedizione\u00bb<\/em> (<a href=\"#n123\">123<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto alla polemica tra le due scuole francesi possiamo comunque notare che ancora nel 1896, nella introduzione alla seconda edizione di <em>\u00ab<\/em>Della suggestione<em>\u00bb, <\/em>Freud criticava dal punto di vista della scuola di Charcot la teoria della suggestione di Bernheim.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"124\">Il limite della ricerca di Bernheim viene identificato proprio nel fatto che <em>\u00abmentre spiega tutti i fenomeni dell\u2019ipnotismo con la suggestione, la suggestione stessa rimane assolutamente inspiegata, valendosi dell\u2019apparenza di non aver bisogno di alcuna spiegazione\u00bb<\/em> (<a href=\"#n124\">124<\/a>).<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo, appare utile identificare nella posizione di Freud nei confronti dell\u2019ipnosi tre diversi momenti:<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Coincidenza con le posizioni di Charcot<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>La prova della realt\u00e0 dei fenomeni ipnotici, che Freud si preoccupa di far accettare all\u2019ambiente medico, \u00e8 basata su argomentazioni <em>\u00ab<\/em>scientifiche<em>\u00bb<\/em> desunte dalle opere di Charcot, e cio\u00e8 su dati obiettivi, fisiologici: tono muscolare, restrizione del campo visivo, anestesia, sintomi di stintivi, diagnosi differenziale, ereditariet\u00e0, degenerazione, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p>2) <em>Si nota l\u2019influsso delle posizioni di Bernheim.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il problema che Freud si pone non \u00e8 quello dell\u2019esistenza della ipnosi, ma di come sia possibile spiegare alcuni fenomeni psicologici ad essa connessi. Dare una spiegazione a livello psicologico non significa negare l\u2019esistenza di una specificit\u00e0 del livello fisiologico: viene negato il riduzionismo di un piano all\u2019altro, ed \u00e8 sostenuta la necessit\u00e0, per una spiegazione esauriente, di partire dall\u2019analisi degli anelli intermedi.<\/p>\n\n\n\n<p>3) <em>Posizione intermedia tra Charcot e Bernheim<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Accertata l\u2019esistenza del fenomeno e delle manifestazioni fisiologiche e psicologiche, accantonato il problema di stabilire se l\u2019ipnosi sia <em>\u00ab<\/em>un fenomeno normale o un fenomeno indice di&#8230;<em>\u00bb<\/em> Freud si chiede quando e come scattino i fenomeni suggestivi.<\/p>\n\n\n\n<p>In tal modo la sua analisi, pur lasciando aperti i problemi di ordine fisiologico posti dall\u2019ipnosi, \u00e8 volta a fornire strumenti che permettano di affrontare i fenomeni suggestivi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio delle condizioni in cui questi possano prodursi si legher\u00e0 allo studio delle condizioni di insorgenza dell\u2019isteria, alla questione della natura del trauma e delle ragioni per cui gli affetti connessi all\u2019evento traumatico rimangano incapsulati e possano divenire causa dei disturbi. Si tratter\u00e0 poi di vedere come l\u2019intervento suggestivo possa agire sul nucleo patogeno e di come quindi la natura delle suggestioni possa essere chiarita mediante lo studio della etiologia <em>\u00ab<\/em>ideogena<em>\u00bb<\/em> dell\u2019isteria e della nevrosi in generale.<\/p>\n\n\n\n<p id=\"125\">\u00c8 negli Studi sull\u2019Isteriache le ricerche di Freud sull\u2019ipnosi cessano, quando come metodo di indagine sono usate le libere associazioni e quando alla isteria da stato ipnoide viene contrapposta l\u2019isteria da difesa (<a href=\"#n125\">125<\/a>). Freud affronter\u00e0 il problema molti anni dopo quando i fenomeni ipnotici interpretati in base alla teoria metapsicologica verranno posti in un sistema concettuale che supera i termini dell\u2019antico dibattito (<a href=\"#n126\">126<\/a>). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-4295\" style=\"width: 18px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"18\" height=\"18\" class=\"wp-image-4295\" style=\"width: 18px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\"><\/noscript><\/p>\n\n\n\n<p>__________<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n102\">(102) FREUD S., Studi sull\u2019isteria (in collaborazione con&nbsp; Breuer J.), in FREUD S., <em>Opere, <\/em>I, Boringhieri, Torino, 1967. (<a href=\"#102\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n103\">(103) FREUD S., Relazione sui miei viaggi di studio a Parigi e a Berlino, in FREUD S., <em>Opere, <\/em>voi. I, cit., 5. (<a href=\"#103\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n104\">(104) FREUD S., Relazione sui miei viaggi di studio&#8230;, <em>cit., <\/em>11. (<a href=\"#104\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n105\">(105) FREUD S., Relazione sui miei viaggi di studio&#8230;, <em>cit., <\/em>12. (<a href=\"#104\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n106\">(106) Pi\u00f9 volte infatti si fa riferimento alla <em>scientificit\u00e0 <\/em>delle ricerche del la scuola di Charcot. (<a href=\"#106\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n107\">(107) FREUD S., Isteria, in FREUD S., <em>Opere, <\/em>voi. I, cit, 43. (<a href=\"#107\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n108\">(108) FREUD S., <em>Studi sull\u2019Isteria, cit., <\/em>51. (<a href=\"#107\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n109\">(109) FREUD S., <em>Ibid., <\/em>59. (<a href=\"#109\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n110\">(110) <em>Ibid., <\/em>59. (<a href=\"#110\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n111\">(111) <em>Ibid., <\/em>60. (<a href=\"#110\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n112\">(112) Si vedano ad esempio gli accenni alla ereditariet\u00e0 e alla degenerazione: <em>\u00ab<\/em>L\u2019isteria non \u00e8 che il sintomo di una profonda degenerazione del sistema nervoso che si manifesta in una perversione morale permanente<em>\u00bb<\/em> (p. 55) e ancora <em>\u00ab<\/em>l\u2019etiologia dello <em>status istericus <\/em>va ricercata esclusivamente nella ereditariet\u00e0: gli isterici sono sempre predisposti a disturbi dell\u2019attivit\u00e0 nervosa<em>\u00bb<\/em> (p. 52). (<a href=\"#112\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n113\">(113) <em>Ibid., <\/em>51. (<a href=\"#112\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n114\">(114) FREUD S., Prefazione alla&nbsp; traduzione di <em>\u00ab<\/em>Della suggestione<em>\u00bb<\/em> di BERNHEIM H., in <em>Opere, <\/em>voi. I, cit., 73. (<a href=\"#114\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n115\">(115) <em>Ibid., <\/em>76. (<a href=\"#115\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n116\">(116) <em>Ibid., <\/em>77. (<a href=\"#116\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n117\">(117) <em>Ibid., <\/em>77. (<a href=\"#117\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n118\">(118) <em>Ibid., <\/em>78. (<a href=\"#118\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n119\">(119) FREUD S., Recensione a <em>\u00ab<\/em>L\u2019ipnotismo<em>\u00bb<\/em> di A. FOREL, in <em>Opere, <\/em>voi. I, 91. (<a href=\"#119\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n120\">(120) FREUD S., Il trattamento psichico, in <em>Opere, <\/em>voi. I, cit., 104. (<a href=\"#120\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n121\">(121) Ibid., 105. (<a href=\"#121\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n122\">(122) Ibid., 105. (<a href=\"#122\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n123\">(123) Ibid., 106. (<a href=\"#122\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n124\">(124) FREUD S., Prefazione alla seconda edizione della traduzione di <em>\u00ab<\/em>Del la Suggestione<em>\u00bb<\/em> di H. BERNHEIM, <em>cit., <\/em>80. (<a href=\"#124\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n125\">(125) FREUD S., Studi sull\u2019isteria, cit. (<a href=\"#125\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p id=\"n126\">(126) FREUD S., Psicologia delle masse e analisi dell\u2019Io, in FREUD S., Opere, Boringhieri, Torino, 1977, 257. (<a href=\"#125\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load wp-image-8333\" style=\"width: 44px;\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\"><noscript><img decoding=\"async\" width=\"44\" height=\"70\" class=\"wp-image-8333\" style=\"width: 44px;\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\"><\/noscript><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13. Il problema criminologico-legale. \u2014 14. Li\u00e9beault, Bernheim e la scuola di Nancy. \u2014 15. Freud e l\u2019ipnosi nel periodo prepsicoanalitico. La definizione dell\u2019ipnosi data da Charcot e dalla sua scuola sembrava finalmente offrire criteri obiettivi per smascherare, come si esprime il De La Tourette \u00abogni soperchieria e fornire i mezzi che impediranno di smarrirsi per una via cos\u00ec mal tracciata come quella dell\u2019ipnotismo medico-legale&#8230; Ipnosi \/ La Storia, la Teoria ed il Metodo di Guglielmo Gullotta Capitolo I \/ [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8926,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[73],"tags":[86],"class_list":["post-1868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-psicologia","tag-ipnosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1868"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10432,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1868\/revisions\/10432"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8926"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}