{"id":1870,"date":"2006-12-16T12:26:31","date_gmt":"2006-12-16T11:26:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1870"},"modified":"2023-11-04T12:54:00","modified_gmt":"2023-11-04T11:54:00","slug":"teologia-degli-antichi-sacerdoti-catari-parte-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1870","title":{"rendered":"Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 18"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=63\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Storia Nascosta\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Storia Nascosta\" src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Giuda e il \u201cdiscepolo amato\u201d <\/strong><\/p>\n<p>In nessun passo del Nuovo Testamento i due personaggi occupano la scena insieme; non si accompagnano mai l\u2019uno all\u2019altro; sono compresenti alla Cena solo letteralmente.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 18<\/h3>\n<p align=\"left\">di Luigi G. Navigatore<br \/>\na cura di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Giuda e il \u201cdiscepolo amato\u201d<\/h4>\n<p><strong>Nella Cena<\/strong><\/p>\n<p>In nessun passo del Nuovo Testamento i due personaggi occupano la scena insieme; non si accompagnano mai l\u2019uno all\u2019altro; sono compresenti alla Cena solo letteralmente.<\/p>\n<p>Nella \u201cCena\u201d laddove si dice che Ges\u00f9 offr\u00ec un boccone a Giuda [in Luca, Giuda \u00e8 assente e domina la figura del \u201ctraditore\u201d Simone; \u00e8 assente anche in Marco che, in ordine al tradimento, si mantiene sui generis], la sovrapposizione funziona. Il gesto era infatti possibile solo se la persona era molto vicina a Ges\u00f9, tanto, ad esempio, da potergli poggiare la testa sulla spalla come viene detto per il discepolo amato.<\/p>\n<p>A sua volta Matteo attesta, in ordine alla prossimit\u00e0, che Giuda era tanto vicino da poter intingere dal piatto davanti al Maestro.<\/p>\n<p>Il termine <strong><em>anakeimenos <\/em><\/strong> \u201cdisteso\u201d, riferito al discepolo amato, indicherebbe lo star distesi intorno alla mensa secondo l\u2019uso ellenico, cosa improbabile senza triclinio. Ma il termine pu\u00f2 anche esprimere un atteggiamento del discepolo: egli aspetta di essere servito, per sottolineare cos\u00ec l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 che si fa \u201cservo\u201d e gli offre il boccone di pane.<\/p>\n<p>Il verbo \u201cgiacere\u201d non collima con l\u2019espressione \u201cnel seno di Ges\u00f9\u201d; e per di pi\u00f9 l\u2019immagine che se ne ricava poteva ingenerare letture malevoli, o scandalose. Si traduca allora:<\/p>\n<p>Chi \u00e8 \u201cunico fra i discepoli\u201d se ne stava seduto (per essere servito). Nel suo piatto egli desiderava l\u2019essenza di Ges\u00f9. Ges\u00f9 fece un segno ed allora Pietro gli disse \u00abdicci chi \u00e8 colui di cui stai parlando\u00bb. Allora, mentre Pietro parla, Giuda riceve il boccone, e cos\u00ec i due traditori sulla scena restano isolati. Oppure, Ges\u00f9 sta istituendo proprio alla presenza di Pietro, il sacerdozio eucaristico.<\/p>\n<p>Il racconto prosegue: senza mai fare nomi, proprio il discepolo amato \u201cpoggiandosi sul petto di Ges\u00f9\u201d, gli domand\u00f2 del traditore: Signore chi \u00e8? Ma attenzione: una identica domanda (\u201cSono forse io, Maestro?\u201d) Matteo (26,25) la pone proprio sulle labbra di Giuda.<\/p>\n<p><strong>Nella \u201cPassione\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Nel cortile di casa del Sommo sacerdote (Gv.18,15) \u00e8 presente un \u201cinnominato\u201d. Questo anonimo discepolo (<strong><em>allos matetes<\/em><\/strong>) che sta con Simone e che era conosciuto, a detta dell\u2019evangelista, dal Sommo Sacerdote e dalla servit\u00f9, altri non poteva essere che Giuda. Se si argomenta dal racconto dei sinottici, egli solo aveva trattato con i sacerdoti, era in combutta con loro e ne conosceva la dimora.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 sempre pensare ad un Giovanni pescatore, che portando il pesce per le cene del sinedrio era diventato amico della custode.<\/p>\n<p>Sotto la croce (dove \u00e8 presente il discepolo amato) l\u2019unico che poteva circolare, sicuro di non essere molestato dalle guardie, era solamente Giuda.<\/p>\n<p>Gli evangelisti tacciono sul comportamento delle guardie verso il gruppo attorno a Maria, e non accreditano all\u2019apostolo Giovanni un pentimento postumo; egli era in fuga con tutti gli altri.<\/p>\n<p>La scena, con la presenza di Giuda, assume tutt\u2019altro significato. Rappresenta nella comunit\u00e0 (Maria), il sacerdote che dovr\u00e0 offrire a Dio il sacrificio del mistico Agnello; e l\u2019assenza di Pietro e degli altri attesta l\u2019indipendenza della funzione eucaristica.<\/p>\n<p>Nel punto pi\u00f9 alto della sua passione, mentre si trasferisce nella dimensione dell\u2019anima, Ges\u00f9 affida la propria Madre al \u201cdiscepolo che ama\u201d. Questa solennit\u00e0 esige una riflessione profonda, che porta a scoprire in questo passo <em>una ordinazione sacerdotale <\/em>e quindi il riferimento a Giuda quale erede della titolarit\u00e0 del sacerdozio.<\/p>\n<p>Ges\u00f9, con le mani inchiodate, non poteva aggiungere il gesto alle parole, ma indicando se stesso morente, mentre il corpo stava raggiungendo la pienezza divina (\u201cPadre nelle tue mani affido il mio Spirito\u201d) disse alla madre (<strong><em>Teotokos<\/em><\/strong>)<strong>,<\/strong> che sarebbe diventato suo figlio anche il sacerdote che avrebbe continuato ci\u00f2 che egli stava attuando.<\/p>\n<p>Recuperando questa triangolazione si evidenzia una coincidenza tra il Primogenito morente (Figlio) e gli altri fratelli che lo imiteranno (figlio) e che tutto ci\u00f2 si attuer\u00e0 attraverso la mediazione della Chiesa, Madre eucaristica.<\/p>\n<p>In questo contesto scarne parole del Cristo, centrate sul termine genesiaco \u201cDonna\u201d, non degradano alla sola manifestazione di umana preoccupazione per il futuro di sua madre. Trovare un altro apostolo sotto la croce a cui affidare quel compito, sarebbe stato molto improbabile, considerando che, percosso il pastore, le pecore si erano disperse. Ed Egli lo sapeva.<\/p>\n<p>Se si rispettano contesto e parole, e se quell\u2019anonimo discepolo diventa l\u2019immagine del sacerdote eucaristico che, avanti alla Croce del suo Maestro, ha preso ormai coscienza dell\u2019impegno ad un totale servizio, allora, la dichiarazione di Ges\u00f9 diventa un\u2019ordinazione ed uno statuto. Costituisce nella funzione, e determina con chiarezza le relazioni fra il sacerdote e la Chiesa Madre.<\/p>\n<p>La Chiesa Madre \u00e8 matrice di sacerdozio. \u201cFallo tu\u201d aveva detto Ges\u00f9 a Cana; e allora la Madre ordin\u00f2 Presbiteri eucaristici quei Diaconi che si dichiararono disposti a versare la propria esistenza (acqua) nella morte (le idrie erano tombe), per risorgere come \u201cacqua ardente\u201d. E ci\u00f2 facendo provocarono lo stupore di chi per primo aveva ricevuto l\u2019incarico di presiedere la \u201cCena\u201d ed aveva fatto mancare il vino (Architriclinio come Eletto).<\/p>\n<p>Il sacerdote viene qui costituito servo e custode della Chiesa. Egli \u00e8 l\u2019uomo del \u201cboccone\u201d, \u00e8 il nuovo \u201cMaestro della tavola\u201d; che ha compreso di poter realizzare il proprio servizio solo se si far\u00e0 sacrificatore e vittima; se imiter\u00e0 quel Cristo Agnello di Dio che gli sta morendo davanti.<\/p>\n<p><strong>Nella Resurrezione<\/strong><\/p>\n<p>Nel racconto della resurrezione \u00e8 presente ancora una volta la formula <strong><em>\u201con efilei o Iesous\u201d <\/em><\/strong> (Gv 20,2) quasi ad indicare (con la variante \u201cfileo\u201d) l\u2019inizio della nuova fase eucaristica.<\/p>\n<p>Se allora la passione fu partecipata solamente dal sacerdote, ora la resurrezione deve diventare patrimonio di tutti. \u00c8 necessario dunque che siano presenti, colui che ha offerto il sacrificio (discepolo), e Pietro quale sintesi di tutta la comunit\u00e0 ecclesiale. Ed allora, stando insieme a Pietro (chiamato Simone), il discepolo riceve la notizia dell\u2019evento sbalorditivo da Maria Maddalena. Questa donna viene presentata comunemente come una prostituta, mentre in realt\u00e0 \u00e8 una <strong><em>porn\u00e9<\/em><\/strong>. Il termine, usato nel Pentateuco e ne Profeti, equivale ad <em>idolatra <\/em>quindi a <em>gentile<\/em>.<\/p>\n<p>Il discepolo corre insieme a Pietro. Il vangelo dice che ad entrare per primo nel sepolcro di Ges\u00f9 \u00e8 Pietro e, solo dopo, anche il discepolo. Questa sequenza profetizza come gli \u201celetti\u201d (Giuda) sono vicini all\u2019evento della Resurrezione, ma non vi aderiscono subito. Dice anche che la Comunit\u00e0 (Pietro), per poter avere una propria esperienza della Resurrezione, deve diventare essa stessa il sepolcro di Cristo: Pietro che entra nel sepolcro \u00e8 egli stesso, quale segno di unit\u00e0 della Chiesa, il sepolcro del Cristo.<\/p>\n<p>I gentili, anche se conosceranno pi\u00f9 tardi questo evento, precederanno gli eletti nella fede perch\u00e9 saranno subito partecipi della dimensione animica (Sepolcro vuoto). Perci\u00f2 saranno loro a costituire la Chiesa (che, non lo si ripete mai abbastanza, nasce greca) nella quale accoglieranno l\u2019eletto convertito, il Saulo diventato Paolo, in una parola il Giuda diventato sacerdote eucaristico.<\/p>\n<p><strong>Dopo la Resurrezione<\/strong><\/p>\n<p>Nel tempo che segue la resurrezione <strong><em>\u201cekeinos on egapa o Iesous\u201d <\/em><\/strong> (quello che Ges\u00f9 amava) si presenta come chi possiede una maggiore capacit\u00e0 di discernimento religioso, come \u201cGiuda\u201d che illustra gli eletti \u201cche sanno\u201d. Egli (Gv. 21,7) \u00e8 infatti colui che identifica per primo il personaggio apparso miracolosamente sulla spiaggia: \u00e8 il Signore dice; e Pietro allora, accolta questa rivelazione, si cinge (della sua anima e non certo della tunica di stoffa che lo avrebbe intralciato) e si getta nel mare simbolo delle Genti.<\/p>\n<p>Nella stessa scena (Gv. 21,20) viene chiarito che questo discepolo \u00e8 lo stesso che si appoggi\u00f2 al petto di Ges\u00f9 e gli chiese <em>\u201cChi ti consegna?\u201d<\/em>. Un richiamo per riportare tutto nella Cena e identificare cos\u00ec il personaggio.<\/p>\n<p>Una frase sostanzialmente identica \u00e8 attribuita, nel vangelo di Matteo, proprio a Giuda.<\/p>\n<p>La storia dell\u2019anonimo personaggio si chiude con un passo altrettanto misterioso che sembra scivolare via come qualcosa di marginale e rappresenta invece <em>il sigillo finale <\/em> sullo statuto consolare della Chiesa allora costituita.<\/p>\n<p>Pietro (che questa volta non \u00e8 chiamato Simone), ricevuto il mandato di \u201cpascere gli agnelli\u201d, investito cio\u00e8 del potere pastorale per il quale egli \u00e8 garante dell\u2019unit\u00e0 delle molte chiese (case) edificate dai sacerdoti eucaristici, patisce la tentazione della supremazia e dell\u2019esclusivit\u00e0.<\/p>\n<p>Somigliandosi a Cesare, che nelle sue mani regge l\u2019unit\u00e0 del mondo, pensa che nessuno dovr\u00e0 limitare il suo potere o fargli ombra. C\u2019\u00e8 un nuovo popolo ed un nuovo capo, e tanto basta. Se nella Famiglia di Dio c\u2019\u00e8 lui come capo, come garante di unit\u00e0, che senso ha un\u2019altra funzione autonoma all\u2019interno della Chiesa che ha il compito di edificarle? In che modo questo secondo soggetto dovr\u00e0 mediarsi con lui ?<\/p>\n<p>In questo passo la tentazione profetizzata \u00e8 terribile: svuotare di senso l\u2019eucarestia come Madre della Chiesa, trasformandola in comunit\u00e0, in istituzione governata da un potere regale.<\/p>\n<p>Torna cos\u00ec ad aleggiare sulla scena il fantasma del \u201cpopolo eletto\u201d, governato solo da un Sommo Sacerdote e da un Sinedrio, perch\u00e9 sia dimenticato l\u2019Agnello pasquale, unico indice di Vita e di libert\u00e0. Una profezia che la Bibbia aveva anticipato. Infatti, nei suoi libri il popolo non celebra mai la pasqua come fonte e ragione della propria speciale relazione con Dio.<\/p>\n<p>\u00c8 in questa ottica drammatica che si ripete la domanda fatta da Ges\u00f9: \u00abPietro, mi ami tu pi\u00f9 di costoro?\u00bb.<\/p>\n<p>Oppresso da questa tentazione, Pietro entra in crisi. Ha capito di non essere solo, ha visto vicino al Maestro anche il discepolo amato. E non dimentica che l\u2019altro discepolo \u00e8 stato investito di compiti che a lui non sono stati affidati: \u201cconsegnare Ges\u00f9\u201d, e \u201ccustodirne la Madre\u201d, cio\u00e8 la matrice della Chiesa. Preoccupato della presenza dell\u2019altro ne chiede ragione a Ges\u00f9: <em>\u00abE di lui?\u00bb<\/em> come a dire: tu mi hai costituito capo, ed ora devi precisarmi il ruolo di questo discepolo che ami.<\/p>\n<p>Se si compita <em><strong>\u201c<\/strong><\/em><strong><em>outos d\u2019eti\u201d<\/em><\/strong>, la richiesta di Pietro diventa ancora pi\u00f9 pressante: <em>\u00abAncora lui?!\u00bb<\/em> cio\u00e8, perch\u00e8 costui viene ad interferire sul mio primato?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non accetta la provocazione di Pietro e non stabilisce gradazioni di potere e subordinazioni gerarchiche; ma mira all\u2019esercizio congiunto delle due funzioni: quella dell\u2019unit\u00e0 che porta a perfezione e quella dell\u2019eucarestia che costruisce il materiale vivo dell\u2019unit\u00e0.<\/p>\n<p>Egli ha gi\u00e0 chiarito tutto dando un \u201cnome\u201d a Simone e riservando a Giuda l\u2019anonimato.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, a seguire la versione corrente, gli risponde: \u00ab<em>Se voglio che lui rimanga finch\u00e9 io venga, a te che importa? Tu seguimi\u00bb<\/em>. Ricompitato: <strong>E an\u2019Auton telo menein. Eos ercomai, T. i pros se<\/strong>, intende: \u00ab<em>voglio che egli resti costituito sull\u2019Ardente. Egli fino al mio ritorno (\u00e8) per te la Perfezione\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>E si coglie cos\u00ec un chiaro risvolto eucaristico in quel <strong>\u201cAuton\u201d <\/strong> derivato da <strong>\u201cauo\u201d <\/strong> ardere, che rimanda alle specie consacrate (ardenti di Spirito), perfezione di unit\u00e0 per la Chiesa (<strong>pros se<\/strong>). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuda e il \u201cdiscepolo amato\u201d In nessun passo del Nuovo Testamento i due personaggi occupano la scena insieme; non si accompagnano mai l\u2019uno all\u2019altro; sono compresenti alla Cena solo letteralmente. Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 18 di Luigi G. Navigatore a cura di Athos A. Altomonte Giuda e il \u201cdiscepolo amato\u201d Nella Cena In nessun passo del Nuovo Testamento i due personaggi occupano la scena insieme; non si accompagnano mai l\u2019uno all\u2019altro; sono compresenti alla Cena solo letteralmente. 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