{"id":1872,"date":"2006-12-11T18:33:31","date_gmt":"2006-12-11T17:33:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1872"},"modified":"2023-11-04T10:58:14","modified_gmt":"2023-11-04T09:58:14","slug":"solstizio-dinverno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1872","title":{"rendered":"Solstizio d\u2019Inverno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Ideare un progetto e realizzarlo sono due fasi distinte: a volte l\u2019idea, la \u201ccreazione\u201d, resta solo mentale e si disperde nell\u2019aria; in altre occasioni, diventa un bisogno cos\u00ec impellente di realizzazione da doverlo esprimere a tutti i costi. Cos\u00ec le due fasi diventano consequenziali, quando il pensiero si traduce in \u201cvolont\u00e0 d\u2019azione\u201d e ci\u00f2 che era sul livello astratto diventa tangibile, concreto, fisico. Questa spinta creativa si manifesta e si esprime in vari campi e a vari livelli, ma non sempre \u00e8 facile rappresentarla: per cui l\u2019uomo che progetta se stesso deve ricorrere al simbolismo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Solstizio d\u2019Inverno<\/h3>\n<p align=\"left\">di Fiorella Tanzi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Ideare un progetto e realizzarlo sono due fasi distinte: a volte l\u2019idea, la \u201ccreazione\u201d, resta solo mentale e si disperde nell\u2019aria; in altre occasioni, diventa un bisogno cos\u00ec impellente di realizzazione da doverlo esprimere a tutti i costi. Cos\u00ec le due fasi diventano consequenziali, quando il pensiero si traduce in \u201cvolont\u00e0 d\u2019azione\u201d e ci\u00f2 che era sul livello astratto diventa tangibile, concreto, fisico. Questa spinta creativa si manifesta e si esprime in vari campi e a vari livelli, ma non sempre \u00e8 facile rappresentarla: per cui l\u2019uomo che progetta se stesso deve ricorrere al simbolismo.<\/p>\n<p>Dal lato della nostra illusoria percezione umana, guardiamo al ciclo della vita e lo vediamo frazionato, diviso in fasi distinte: inizio-crescita-declino-fine, cos\u00ec come vediamo diviso il giorno, l\u2019anno, le ere&#8230; Ma se spostiamo la nostra attenzione dall\u2019esterno degli eventi, se cio\u00e8 smettiamo per un attimo di vederli come tanti segmenti che vivono per il tempo che durano in manifestazione, riusciamo a percepire la Bellezza dell\u2019Unit\u00e0 del Disegno che ad essi sottost\u00e0.<\/p>\n<p>Allora la rappresentazione del Solstizio d\u2019Inverno non \u00e8 pi\u00f9 un evento isolato in un suo spazio-tempo, ma diventa un punto che in s\u00e9 contiene passato-presente-futuro.<\/p>\n<p>Non possiamo, infatti, guardare al Solstizio d\u2019Inverno senza includere l\u2019intero arco di tempo Inverno\/Estate\/Inverno perch\u00e8 sarebbe limitativo: l\u2019uno contiene in s\u00e9 l\u2019altro, principio-fine \/ fine-principio.<\/p>\n<p>Una \u201cfine\u201din verit\u00e0 non esiste. La scienza ci insegna che \u201cnulla si distrugge, ma tutto si trasforma\u201d, e dunque la \u201cfine\u201d \u00e8 sempre l\u2019inizio di qualcos\u2019altro che, per la legge d\u2019evoluzione, sar\u00e0 un nuovo inizio, ma da un gradino pi\u00f9 alto del precedente.<\/p>\n<p>Il momento solstiziale invernale, \u00e8 il momento della morte simbolica della propria profanit\u00e0, e nell\u2019evento fisico del passaggio dalle tenebre alla luce. Il Sole che pian piano riconquista luce alle tenebre, rispecchia l\u2019iniziato che prende coscienza del proprio \u201crisveglio interiore\u201d, ed inizia il suo percorso di ricerca iniziatica.<\/p>\n<p>Questo viaggio, cos\u00ec come concepito in Massoneria, conduce verso la Conoscenza, la Verit\u00e0 e la Bellezza; \u00e8 un cammino che inizia nel silenzio e nel buio pi\u00f9 profondo dell\u2019elemento Terra. \u00c8 un viaggio fatto di tappe che scandiscono il ritmo che intercorre tra crescita e trasformazione, cicli minori in un ciclo maggiore perch\u00e8, se da un punto di vista astro-fisico, al nostro pianeta Terra occorre un anno per compiere l\u2019intero suo ciclo di rinnovamento, all\u2019iniziato occorrono ben pi\u00f9 stagioni, ben pi\u00f9 ri-nascite per completare un proprio esiguo segmento evolutivo.<\/p>\n<p>Il percorso transita attraverso varie fasi alchemiche, racchiuse dai due momenti solstiziali: il Solstizio d\u2019Inverno che illumina l\u2019iniziato, e quello Estivo che ne sancisce l\u2019evoluzione; essi formano l\u2019asse Nord-Sud, Capricorno-Cancro, in altra letteratura chiamati \u201cPorta degli Dei\u201d e \u201cPorta degli uomini\u201d: il momento pi\u00f9 buio e quello della massima Luce.<\/p>\n<p>Nello scorrere delle civilt\u00e0, nuove simbologie si sono sostituite alle precedenti, polarizzate su eventi centrali che ne hanno influenzato la cultura e gli usi. Ma anche se noi, attualmente, festeggiamo questi due momenti solstiziali identificandoli con i due Giovanni, il Battista per il Solstizio d\u2019Estate, e l\u2019Evangelista per il Solstizio d\u2019Inverno, dovremmo ugualmente guardare alla trasmissione del messaggio esoterico da una tradizione all\u2019altra, se vogliamo coglierne il significato pi\u00f9 profondo e recuperare ci\u00f2 che, in questa trasmissione, pu\u00f2 essere andato perduto.<\/p>\n<p>Il dio Giano, chiamato nell\u2019antica Roma il \u201cCustode delle Porte\u201d, rappresenta \u201cl\u2019Attimo dell\u2019Inizio\u201d. La sua natura bifronte mette in contatto due eventi temporali antitetici passato-futuro; \u00e8 la stessa porta intesa come contemporanea esistenza di due dimensioni diverse, due momenti opposti, due diversi livelli di coscienza che vengono a contatto fra loro: il momento del transito \u00e8 la porta solstiziale, l\u2019istante della \u201ccoincidenza degli opposti\u201d, in cui il varco aperto consente (con la magica mescolanza dei quattro elementi della natura che, in <em>quell\u2019attimo<\/em>, risultano \u201cindifferenziati\u201d) il passaggio in una dimensione diversa e superiore.<\/p>\n<p>Nel percorso tra le due Porte, da quella invernale a quella estiva, con l\u2019aggiunta del Fuoco Filosofico, l\u2019Iniziato subisce la Purificazione, ed attua la Ricongiunzione Sacra, l\u2019Armonia tra il Tempio Interiore ed il Tempio Esteriore. I due momenti solstiziali rappresentano dunque, simbolicamente, il punto di partenza ed il punto di arrivo, sue tappe fondamentali in questo percorso.<\/p>\n<p>Iniziare forse non \u00e8 difficile, ma portare a compimento, \u201carrivare\u201d, \u00e8 tutto un altro discorso&#8230; E dunque, chi e che cosa dovr\u00e0 guidarci e sostenerci? Il Rituale massonico ci indica il filo conduttore. Il Fuoco Filosofico, la grande forza che nell\u2019esistenza umana si manifesta attraverso tutte le sfumature, dalle pi\u00f9 basse alle pi\u00f9 alte: l\u2019Amore.<\/p>\n<p>Amore per il successo, amore per il potere, per il proprio s\u00e9&#8230;sono tutte tappe, forse necessarie, perch\u00e8 l\u2019uomo giunga, come il \u201cFigliol Prodigo\u201d a prendere coscienza di esistere non soltanto come individuo, che vive per s\u00e9 in un mondo pieno di tanti altri s\u00e9. Allora questo amore si trasforma in <em>amore per la Conoscenza, amore per la Bellezza, amore per l\u2019Umanit\u00e0. <\/em><\/p>\n<p>Questa consapevolezza, che corrisponde alla prima Porta Solstiziale, far\u00e0 dell\u2019uomo comune l\u2019Apprendista che sieder\u00e0 al Settentrione, come la prima Pietra posta nelle antiche costruzioni, e lo spinger\u00e0 su quella Via che porta a ritrovare il Divino che \u00e8 in ognuno di noi, cos\u00ec da poter dire, come Plotino sul letto di morte:<\/p>\n<p><em>\u201cIo mi sforzo di ricondurre il Divino che \u00e8 in me al Divino che \u00e8 nell\u2019Universo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La Conoscenza deve divenire Saggezza, la Bellezza Armonia, l\u2019Amore inclusivit\u00e0. Perci\u00f2:<\/p>\n<p><em>\u201cRivolgiamoci dunque verso noi stessi, riprendiamo Martello e Scalpello e sbarazziamoci di tutte le impurit\u00e0 che una vana ambizione e un interesse meschino avrebbero potuto lasciarvi\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Giano suggerisce che esiste un Tempo Sacro, un Tempo che pu\u00f2 essere un \u201ccontinuum\u201d quando l\u2019Iniziato, dimentico del suo piccolo s\u00e9 con i suoi piccoli bisogni, partecipa con la \u201ccoscienza\u201d dell\u2019impegno e del Servizio alla Grande Opera, ed \u00e8 cos\u00ec in grado di ricevere nella sua umanit\u00e0 purificata, \u201cl\u2019impulso spirituale del Sole\u201d attraverso l\u2019Amore.<\/p>\n<p>Il Rituale dice <em>\u201ccontinuit\u00e0&#8230;\u201d<\/em><\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 passato, non c\u2019\u00e8 presente, non c\u2019\u00e8 futuro. Ci sono solo cicli, cadenze e ritmi che governano questo nostro sistema e tutto ci\u00f2 che vi abita, che sia cosciente o meno.<\/p>\n<p>E dunque, guardiamo alla <em>continuit\u00e0 <\/em> della Vita, con la consapevolezza che ci dona la nostra vista interiore, e, mettendoci in sintonia con questi cicli, secondiamoli come una barca sul mare asseconda le onde.<\/p>\n<p>Il contadino getta il seme nei campi consapevole che la terra \u00e8 oscura e fredda, ma che questa condizione favorir\u00e0 la trasformazione del seme in spiga, da uno in molti, nel tempo giusto. Allo stesso modo, il seme che gettiamo nel campo umano, nel silenzio e nel buio profondo dell\u2019elemento Terra, da uno germoglier\u00e0 in molti <em>nel tempo <\/em><em>del trionfo della Luce<\/em>, <em>a condizione che noi si sia gi\u00e0 dentro la Luce. <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ideare un progetto e realizzarlo sono due fasi distinte: a volte l\u2019idea, la \u201ccreazione\u201d, resta solo mentale e si disperde nell\u2019aria; in altre occasioni, diventa un bisogno cos\u00ec impellente di realizzazione da doverlo esprimere a tutti i costi. 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