{"id":1876,"date":"2006-12-07T19:20:32","date_gmt":"2006-12-07T18:20:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1876"},"modified":"2023-10-01T00:56:33","modified_gmt":"2023-09-30T22:56:33","slug":"la-signora-degli-animali-parte-1","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1876","title":{"rendered":"La Signora degli Animali &#8211; parte 1"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Questo archetipo \u00e8 molto diffuso presso le civilt\u00e0 dei cacciatori-raccoglitori; spesso \u00e8 presente anche nella variante maschile.<br \/>\nLa Signora (o il Signore) degli Animali esercita la sua potest\u00e0 sulle prede, concedendo o rifiutando, rivelando o nascondendo, la selvaggina al cacciatore.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>La Signora degli Animali &#8211; parte 1<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"32%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20210%20337'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Dea_della_caccia.jpg\" width=\"210\" height=\"337\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Dea_della_caccia.jpg\" width=\"210\" height=\"337\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"68%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Questo archetipo \u00e8 molto diffuso presso le civilt\u00e0 dei cacciatori-raccoglitori; spesso \u00e8 presente anche nella variante maschile.<\/p>\n<p>La Signora (o il Signore) degli Animali esercita la sua potest\u00e0 sulle prede, concedendo o rifiutando, rivelando o nascondendo, la selvaggina al cacciatore. Il buon esito della caccia dipende, in maggior misura, pi\u00f9 da questa figura, che dal cacciatore: se quest\u2019ultimo non rispetta le norme tribali, le probabilit\u00e0 di un esito felice della caccia diventano esili. Un tab\u00f9 diffuso \u00e8 proprio quello che vieta di uccidere un numero di prede maggiore a quello necessario al sostentamento della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>La Signora degli Animali, di solito, si presenta sotto sembianze teriomorfiche* e vive nella foresta. Accanto alla Signora degli Animali compaiono spesso, nelle tradizioni dei cacciatori, esseri morfologicamente analoghi; la questione della presunta anteriorit\u00e0 della prima rispetto ai secondi \u00e8 tuttora oggetto di discussione tra gli storici delle religioni (Cfr. gli Studi di Pettazzoni e Jensen).<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>__________<\/p>\n<p>* <strong>Teriomorfo <\/strong> &#8211; divinit\u00e0 o figura mitologica che ha forma o aspetto animale.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che la Signora degli Animali incarni un unico archetipo per <em>tutte <\/em>le specie, cos\u00ec che ogni specie possieda una <em>specifica <\/em> Signora degli Animali: molti popoli di cacciatori attribuiscono l\u2019esito della caccia piuttosto ai vari spiriti del bosco. Altre volte gli spiriti del bosco \u2013 abdicando alla loro funzione di numi tutelari \u2013 diventano antagonisti degli stessi cacciatori, ostacolandone la caccia e colpendo ferocemente le membra preposte ad impugnare le armi. La ritualit\u00e0 cultuale della Signora degli Animali \u00e8 fondata sull\u2019offerta primiziale: il cacciatore lascia nel bosco una parte della preda cacciata o del miele sottratto, esortando la Signora a raccogliere il suo tributo.<\/p>\n<p>La Signora degli Animali, come abbiamo detto, \u00e8 peculiare al sistema mitico dei cacciatori-raccoglitori, cos\u00ec come la Terra Madre concerne gli agricoltori. Entrambi i paradigmi femminili (non si deve dimenticare la diffusione anche di una versione maschile, il Signore degli Animali), rimandano ad un ulteriore archetipo \u201cprimordiale\u201d: la Grande Madre.<\/p>\n<p>La nostra ipotesi si fonda sulla plausibilit\u00e0 di adattamenti storico-contingenti applicati alle variabili della geografia umana. L\u2019archetipo femminile \u201cprimordiale\u201d \u00e8 universale: dipende dalle varianti culturali la sua ulteriore assimilazione come Terra Madre o come Signora degli Animali.<\/p>\n<p>Come abbiamo pi\u00f9 volte ripetuto, un popolo di cacciatori-raccoglitori non vive e prega come un popolo d\u2019agricoltori. Nel momento per\u00f2 che una civilt\u00e0 passa dallo stadio \u201cprimitivo\u201d (assenza della scrittura, dell\u2019aratro e della cereoagricoltura, struttura sociale indifferenziata, assenza di sviluppo urbano, ecc.), le due variabili possono coesistere. Per esempio, in una civilt\u00e0 \u201csuperiore\u201d come quella ellenica, troviamo contemporaneamente la Signora degli Animali nelle vesti di Artemide e la Terra Madre raffigurata da Cibele o Demetra.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile rintracciare la Signora degli Animali in molte tradizioni.<\/p>\n<p>In Grecia, troviamo non soltanto Artemide con il cervo, ma anche Atena con la civetta e Afrodite con la colomba. Questo archetipo \u00e8 anteriore non soltanto all\u2019et\u00e0 classica (V e IV secolo a.C.), ma anche all\u2019et\u00e0 omerica (700 a.C.). Sicuramente la Signora degli Animali (da adesso SdA) appartiene al neolitico (9.000 a.C.), ma si trovano tracce del suo culto risalenti addirittura all\u2019era paleolitica (10.000 a.C.).<\/p>\n<p>Nell\u2019Anatolia centrale \u00e8 stata rinvenuta un\u2019antichissima scultura, presso il sito di \u00c7atal H\u03cby\u03cbk (Turchia centrale), risalente, approssimativamente, al 6500 a.C. La statua in terracotta raffigura una SdA seduta su di un trono, nell\u2019atto di partorire, mentre con le mani si appoggia a due leopardi collocati ai lati. Un\u2019altra statua di terracotta di provenienza sumera (2000 a.C.) rappresenta una SdA, nuda e alata \u2013 presumibilmente identificabile con Lilith \u2013 circondata da due civette, che siede sul dorso di due scimmie. Nel palazzo di Cnosso, della Creta minoica (1700-1450 a.C.), una statuetta ritrae una figura femminile che impugna due serpenti, mentre ne sta partorendo un terzo. Sempre nella Creta minoica, un sigillo riproduce una figura femminile che fuoriesce dalla vetta di una montagna, accompagnata da due leoni e da un fanciullo.<\/p>\n<p>Ad Efeso, nel tempio di Artemide, un\u2019imponente rappresentazione della SdA giganteggiava all\u2019ingresso. La figura presentava dei seni a forma d\u2019uovo ed aveva al collo una collana di segni zodiacali. Le braccia erano poste nel gesto rituale della benedizione, mentre la parte inferiore del busto era ricoperta da teste di animali. Deposte ai suoi piedi si trovavano degli alveari ed era affiancata da una coppia di cervi. La riproduzione della citt\u00e0 fungeva da corona. Purtroppo la statua originale \u00e8 andata perduta, una copia del II secolo si trova nel museo di Efesto.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"29%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20198%20284'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/hathor.jpg\" width=\"198\" height=\"284\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/hathor.jpg\" width=\"198\" height=\"284\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"71%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nell\u2019Asia Minore, la SdA \u00e8 conosciuta come Kubaka o Cibele, affiancata da leoni. In Egitto \u00e8 Iside nella sua manifestazione sotto forma di falco, ma anche Hathor dalle corna di vacca. Astarte \u00e8 la Sda cananea e \u2013 come nella versione minoica \u2013 impugna dei serpenti (ma anche dei fiori).<\/p>\n<p>La SdA indiana \u00e8 P\u0101rvat\u012b o T\u0101r\u0101, rappresentata mentre cavalca un leone o anche Durg\u0101, dea dalle dieci braccia con le quali colpisce i demoni. In Giappone troviamo Amaterasu, dea solare, fondamentale nello shintoismo, mentre presso gli Inuit \u00e8 presente Sedna, protettrice delle foche, dei trichechi e delle balene.<\/p>\n<p>Per gli indiani americani Hopi, la Sda si presenta sotto le vestigia della Donna Ragno, Kokyanguruti, madre della nascita e della morte. Nokomis \u00e8 la Sda algonchina, mentre la messicana Chicomecoate rappresenta il Cuore della Terra ed \u00e8 raffigurata insieme ai soliti serpenti.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Anche in Africa, Mani Wata \u00e8 ritratta con i serpenti, ma un\u2019altra SdA, Osun, si presenta con i pavoni (un accostamento che si riscontra nella tradizione cristiana, dove Eva \u00e8 raffigurata con il serpente e Maria con le colombe).<\/p>\n<p>Nel folklore europeo \u00e8 possibile rintracciare la presenza della SdA sotto immagini teriomorfiche e \u201ccaricaturali\u201d come la Mamma Oca, il Coniglietto Pasquale e la Cicogna. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo archetipo \u00e8 molto diffuso presso le civilt\u00e0 dei cacciatori-raccoglitori; spesso \u00e8 presente anche nella variante maschile. 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