{"id":1886,"date":"2006-11-28T12:58:32","date_gmt":"2006-11-28T11:58:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1886"},"modified":"2023-10-01T00:57:09","modified_gmt":"2023-09-30T22:57:09","slug":"la-madre-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1886","title":{"rendered":"La Madre Terra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>A differenza di tutti gli esseri sovrumani che abbiamo analizzato finora, essenzialmente inattivi \u2013 o comunque renitenti ad intervenire attivamente nelle vicende umane, una volta esautorata la propulsione iniziale \u2013 con la Madre Terra entriamo in quella categoria di archetipi che continuano ad agire, ad interferire con il corso delle cose.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>La Madre Terra<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"35%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20236%20236'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/pianeta_terra.jpg\" width=\"236\" height=\"236\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/pianeta_terra.jpg\" width=\"236\" height=\"236\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"65%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>A differenza di tutti gli esseri sovrumani che abbiamo analizzato finora, essenzialmente <strong>inattivi <\/strong> \u2013 o comunque renitenti ad intervenire attivamente nelle vicende umane, una volta esautorata la propulsione iniziale \u2013 con la Madre Terra entriamo in quella categoria di archetipi che continuano ad agire, ad interferire con il corso delle cose.<\/p>\n<p>Abbiamo visto come il Dio Celeste non brilli certamente per il suo coinvolgimento costante nella storia umana, ed anche il Dio del Cristianesimo che invia l\u2019agnello sacrificale che riscatta i peccati del mondo nella Persona del <em>Filioque<\/em>, per il resto si mantiene abbastanza distaccato di fronte al dolore e alla sofferenza. Non \u00e8 certamente un caso che nel Novecento i teologi si siano interrogati con angoscia sul significato del silenzio divino di fronte ad Auschwitz.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il punto fondamentale \u2013 per noi che non ci muoviamo da presupposti fideistici, ma limitiamo le nostre disamine al significato dei miti \u2013 \u00e8 che il Dio Celeste per esprimere tutto il suo potenziale di trascendenza ed alterit\u00e0 dal creato, deve essere necessariamente un <em>deus otiosus. <\/em>La Creazione implica, inevitabilmente, il rischio della commistione panteistica del Creatore con la creatura, in guisa che qualche eretico potrebbe rinvenire dio nelle cose pi\u00f9 spregevoli come il fango o i capelli. Allontanando il Creatore nel Cielo si evita il pericolo di forgiare categorie blasfeme, ma il rovescio della medaglia \u00e8 costituito dal sospetto dell\u2019indifferenza e dell\u2019impassibile freddezza verso la \u201ccitt\u00e0 terrena\u201d agostiniana.<\/p>\n<p>Gli esseri extraumani come la Madre Terra non incorrono nel problema teologico della Creazione, non devono necessariamente rilevare il loro differente lignaggio ontologico verso le creature. Al contrario, il loro fascino risiede nel richiamo dell\u2019immanenza materica contro le irraggiungibili, glaciali, sinfonie iperuraniche dei mondi celesti. Questi archetipi \u201cdanno e tolgono\u201d in termini di selvaggina o di frutti della terra, ma anche di vita e di morte.<\/p>\n<p>Il culto della Madre Terra in particolare \u00e8 al centro di una vera e propria renaissance, attraverso i movimenti neopagani e la nozione di \u201cecologia profonda\u201d presentata dallo scienziato di fronda James Lovelock. Per Lovelock, il pianeta Terra \u2013 \u201cGaia\u201d \u2013 \u00e8 un organismo vivente, capace di regolarsi autonomamente: soltanto qualcosa di artificiale e derivato come la tecnica pu\u00f2 incrinare questo meccanismo perfetto. La Madre Terra \u2013 Gaia o Gea \u2013 \u00e8 riconducibile all\u2019archetipo della Dea primordiale ed al matriarcato originario. Ovunque, si presentano le stesse connessioni simboliche fondate sulla fertilit\u00e0 femminile, la Luna, il divenire, la commistione dionisiaca delle forme, ecc., la Madre Terra realizza la <em>coincidentia oppositorum<\/em>, la <em>coniunctio <\/em> tra gli opposti, mentre gli archetipi celesti \u2013 dunque le religioni monoteistiche \u2013 producono serie irriducibili di dicotomie (bene\/male, maschile\/femminile, Creatore\/creatura, ecc.).<\/p>\n<p>La <em>coniunctio <\/em> tra gli opposti realizzata nel culto della Madre Terra non impedisce, per\u00f2, la simultanea partecipazione dei due principi distinti all\u2019azione cosmogonica. La Madre Terra \u00e8 fecondata dalla pioggia lasciata cadere dal dio del Cielo (che tuttavia ha caratteristiche differenti dal Creatore, vero e proprio <em>deus otiosus<\/em>, ed \u00e8 pi\u00f9 simile al re del pantheon greco o a quello del pantheon nordico, Zeus o Wotan, che a differenza del primo non \u00e8 onnipotente e continua ad interferire nelle vicende umane).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"58%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>La Terra, proprio per la sua capacit\u00e0 di incorporare i due estremi della vita e della morte, della fecondit\u00e0 e del ritorno finale alla polvere del suolo, si pone come grande sintesi delle dicotomie fenomeniche (bene\/male, piacere\/dolore, ecc.). Abbiamo visto come sono state elaborate ed associate le valenze simboliche della Terra e della donna (ciclicit\u00e0, fertilit\u00e0, cura delle piante, ecc.), tuttavia in alcune religioni come quella egizia, assistiamo ad un vero e proprio rovesciamento allegorico delle polarit\u00e0. Nella mitologia egizia, la dea Nut rappresenta il Cielo e Geb, la Terra. Ad uno sguardo superficiale potrebbe sembrare che Nut possedesse caratteristiche ancora pi\u00f9 arcaiche e primordiali rispetto a quelle della Madre Terra. Nut richiama le caratteristiche della Dea Madre Primordiale, di cui Madre Natura (o Terra) sembrerebbe piuttosto una derivazione. Ma come scrive E. Hornung:<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"42%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20283%20219'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Nut.jpg\" width=\"283\" height=\"219\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Nut.jpg\" width=\"283\" height=\"219\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><em>\u00abper gli egiziani, il preciso ordine delle generazioni non era il punto decisivo, esso poteva cambiare. Sciu e Tefnut possono comparire come i genitori di Osiride, Seth come il fratello di Osiride o di Horus. Quello che importa \u00e8 solo il principio che consiste nell\u2019ordinare gerarchicamente il pantheon\u00bb <\/em> (E. Hornung in <em>Gli dei dell\u2019antico Egitto, <\/em>Salerno editrice, Roma p. 130).<\/p>\n<p>Nut genera Osiride, Seth, Iside e Nephthis. Iside \u00e8 anch\u2019essa Dea Madre come emanazione di Nut, anche se il carattere sincretistico della religione egizia non riconosce un differente lignaggio cosmogonico a molte divinit\u00e0, che pur seriori, tendono a con-fondere le loro caratteristiche con quelle degli dei antecedenti. Iside, a causa delle sue molteplici connessioni con gli altri dei, si presenta in numerose forme, diventando cos\u00ec la dea \u201cmultiforme\u201d per eccellenza (Cfr. M. M\u00fcnster, <em>Untersuchungen zur G\u00f6ttin Isis, <\/em>Berliono 1968).<\/p>\n<p>Nella maggior parte delle religioni, tuttavia, la Dea Madre rimane associata alla Terra. La preghiera dedicata a Awitelin Tsita, la Dea Terra degli Zuni del Nuovo Messico recita testualmente:<\/p>\n<p><em>\u00abPossa colui che fa la pioggia irrigare la Madre Terra, affinch\u00e9 ella sia bella da guardare. Possano coloro che fanno la pioggia irrigare la Madre Terra, affinch\u00e9 ella diventi feconda e possa dare ai suoi figli e a tutto il mondo i frutti del suo essere e cibo in abbondanza.\u00bb <\/em>(M. C. Stevenson, <em>Etnobotany of the Z\u016bni Indians, <\/em>in Annual Report of the Bureau of Ethnology, Washington 1915, p. 37). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A differenza di tutti gli esseri sovrumani che abbiamo analizzato finora, essenzialmente inattivi \u2013 o comunque renitenti ad intervenire attivamente nelle vicende umane, una volta esautorata la propulsione iniziale \u2013 con la Madre Terra entriamo in quella categoria di archetipi che continuano ad agire, ad interferire con il corso delle cose. La Madre Terra di Antonio D\u2019Alonzo A differenza di tutti gli esseri sovrumani che abbiamo analizzato finora, essenzialmente inattivi \u2013 o comunque renitenti ad intervenire attivamente nelle vicende umane, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5744,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[64],"tags":[111],"class_list":["post-1886","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-miti-e-simboli","tag-studi-sul-mito"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1886"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9952,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1886\/revisions\/9952"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}