{"id":1887,"date":"2006-11-27T15:45:32","date_gmt":"2006-11-27T14:45:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1887"},"modified":"2023-09-26T16:43:04","modified_gmt":"2023-09-26T14:43:04","slug":"la-via-di-mezzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1887","title":{"rendered":"La Via di Mezzo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=57\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" data-lazy-src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>La \u00abVia di Mezzo\u00bb \u00e8 un aforisma usato per indicare il \u201cfilo di tensione\u201d causato dal S\u00e9 superiore (l\u2019Ego), per spingere la coscienza fisica (l\u2019identit\u00e0 personale, la personalit\u00e0 transitoria) a ritrovare la propria Unit\u00e0 nella comunione spirituale. L\u2019Unit\u00e0 viene ricostruita dal collegamento (Ponte di coscienza) tra l\u2019aspetto fisico ed il metafisico dell\u2019identit\u00e0 reale dell\u2019essere umano, esprimendone di nuovo la perfetta composizione. Superando, cos\u00ec, la primitiva conflittualit\u00e0 tra \u201cspirito e materia\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> La Via di Mezzo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>La \u00abVia di Mezzo\u00bb \u00e8 un aforisma usato per indicare il &#8220;filo di tensione&#8221; causato dal S\u00e9 superiore (l&#8217;Ego), per spingere la coscienza fisica (l&#8217;identit\u00e0 personale, la personalit\u00e0 transitoria) a ritrovare la propria <strong>Unit\u00e0 <\/strong> nella <strong>comunione <\/strong> spirituale. L&#8217;Unit\u00e0 viene ricostruita dal collegamento (Ponte di coscienza) tra l&#8217;aspetto fisico ed il metafisico dell&#8217;<em>identit\u00e0 reale <\/em>dell&#8217;essere umano, esprimendone di nuovo la perfetta composizione. Superando, cos\u00ec, la <em>primitiva <\/em><em>conflittualit\u00e0 <\/em> tra &#8220;spirito e materia&#8221;.<\/p>\n<p>Ma sulla composizione della reale essenza umana occorre fare un distinguo.<\/p>\n<p>Per <em>l&#8217;insegnamento exoterico <\/em> l&#8217;identit\u00e0 dell&#8217;essere umano comprende anche il corpo fisico (v. Quaternario). Di diverso avviso \u00e8 la visione pi\u00f9 raffinata della Dottrina esoterica, per cui l&#8217;interpretazione exoterica pecca di antropocentrismo (visione &#8220;tolemaica&#8221; delle filosofie minori, che pongono l&#8217;uomo fisico al centro dell&#8217;universo). Per la Dottrina esoterica, infatti, la scala della <em>vitalit\u00e0 <\/em> fisica assume un sostanziale (dal lat: <em>sub-stanzia<\/em>: natura, l&#8217;intrinseco essere delle cose) valore, in base all&#8217;intervento della <em>vita <\/em> cosciente. Allora, la vita fisica acquista valore nella misura in cui riesce a riflettere un pensiero profondamente consapevole. Ecco come la Dottrina esoterica identifica una scala di valori nell&#8217;essere umano, in base al pensiero ch&#8217;\u00e8 capace di riflettere, cos\u00ec da costituire (v. Triade) prima una mente fisica, poi una mente superiore (astratta) a cui segue, infine, una mente spirituale (idea spirituale).<\/p>\n<p>La Via di mezzo rappresenta uno stato interiore che sfugge all&#8217;attrazione dei conflitti tra elementi opposti (v. principio di dualit\u00e0). In altre parole, \u00e8 l&#8217;aspetto d&#8217;equilibrio e d&#8217;equidistanza che consente di realizzare la metamorfosi interiore denominata: <strong>Opera Bianca<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;Opera Bianca si avvale di due ambiti d&#8217;apprendimento. Il primo elabora quelli che sono detti i <strong>Misteri minori<\/strong>, mentre il secondo studia a fondo i <strong>Misteri maggiori<\/strong>.<\/p>\n<p>I Misteri cosiddetti &#8220;minori&#8221;, si riferiscono all&#8217;ambito individuale dell&#8217;essere e rappresentano un valido strumento per realizzare quella consapevolezza interiore ch&#8217;\u00e8 la &#8220;soglia&#8221; di accesso <strong>dell&#8217;Opera individuale dell&#8217;iniziato<\/strong>. Ai Misteri detti &#8220;maggiori&#8221; appartiene la coscienza del S\u00e9 superiore ed \u00e8 la &#8220;soglia d&#8217;accesso&#8221; all&#8217;Opera universale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"69%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>L&#8217;Adepto accetta di consacrare s\u00e9 stesso ad un Opera di trasmutazione interiore, calcando la Via di mezzo, che rappresenta lo spartiacque della propria dualit\u00e0. Un sottilissimo filo che corre tra il <strong>Bianco <\/strong> e il <strong>Nero <\/strong>di una individualit\u00e0 ch&#8217;\u00e8 sia fisica che divina. Un cammino che viene rappresentato exotericamente nel mosaico che decora il pavimento dei Templi.<\/p>\n<p>Bianco e nero, bene e male, <strong>Yin <\/strong> e <strong>Yang<\/strong>, sono significati che tratteggiano la complementariet\u00e0 naturale del pianeta e, quindi, anche d&#8217;ogni essere vivente. In tutti i casi, nonostante le diversit\u00e0 con cui si esprimono, tutti i sistemi iniziatici tendono all&#8217;annullamento di ogni genere di dualismo, fonte di conflittualit\u00e0, che impedisce la manifestazione della coscienza spirituale anche nella fisicit\u00e0. Ma la conflittualit\u00e0 tra le due parti non \u00e8 mai permanente. Ci\u00f2 significa che nessuno dovr\u00e0 mai demonizzare la propria fisicit\u00e0, che ha uno scopo preciso e insostituibile.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"31%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20200%20200'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Yin&amp;Yang&amp;Pavimento.jpg\" width=\"200\" height=\"200\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Yin&amp;Yang&amp;Pavimento.jpg\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il giusto approccio sar\u00e0, dunque, quello di considerare la dualit\u00e0 come diverse &#8220;dimensioni&#8221; di una stessa coscienza. Ovvero, diversi modi <em>di credersi <\/em> e <em>di ri-conoscersi<\/em>.<\/p>\n<p>Credersi un corpo fisico, concentrato sui suoi bisogni materiali; o riconoscersi come essenza divina, concentrata sui pi\u00f9 alti pensieri spirituali; sono due facce di una stessa medaglia. Realt\u00e0 che, seppure differenti, nel momento che accadono sembreranno assolutamente vere.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si crede di se stessi appare sempre del tutto realistico. Senza percezione d&#8217;inganno o di anormalit\u00e0. L&#8217;idea che ci si forma di se stessi, varia a secondo della visione in cui ci si pone, ovvero, da quale punto di vista ci si osserva.<\/p>\n<p>Nella visione del pensiero fisico sar\u00e0 vero credersi un corpo fisico, anche se poi attraverso la visione del pensiero metafisico e spirituale non sar\u00e0 pi\u00f9 cos\u00ec, ma sar\u00e0 pi\u00f9 vero riconoscersi come anima.<\/p>\n<p>In entrambi i casi si creder\u00e0 o si riconoscer\u00e0 quello che sapremo desumere da quelle dimensioni. Dunque, per distinguere le &#8220;diverse normalit\u00e0&#8221; che compongono noi stessi, tra quelle relative e quelle permanenti, non resta che educare la mente a riconoscerle, per poi riconoscerci nei riflessi di entrambe. E questa capacit\u00e0 comporta un enorme vantaggio: quello di distinguere tra le diverse verit\u00e0, che si riflettono nella nostra coscienza.<\/p>\n<p>Questa &#8220;conoscenza di s\u00e9&#8221; finisce per annichilire ogni forma di conflittualit\u00e0 interna, che prima separava i diversi aspetti dei nostri &#8220;spazi interiori&#8221;. Differenti verit\u00e0 e diverse realt\u00e0, dunque, che pur sembrando contrapposte e conflittuali, sappiamo come siano invece legate ad uno stesso principio spirituale. Se ne desume che l&#8217;<strong><em>Unione nella contrapposizione <\/em><\/strong> \u00e8 il senso esoterico della dualit\u00e0.<\/p>\n<p>La contrapposizione con l&#8217;aspetto spirituale, a cui \u00e8 soggetta la coscienza fisica nell&#8217;unione con l&#8217;aspetto materiale, era un concetto conosciuto agli antichi, che lo rappresentavano: <em>con due Serpenti avvinghiati che s&#8217;affrontano testa a testa<\/em>.<\/p>\n<p>Ma questo conflitto \u00e8 una distorsione nata e vissuta nella sfera individuale. Ed \u00e8 nella coscienza individuale, e non altrove, che bisogna operare per trasformarne l&#8217;ottica della mente, sino a renderla capace di riconoscersi in entrambi gli aspetti. Affinch\u00e9 questo avvenga, bisogna costituire un punto d&#8217;equilibrio mentale (baricentro egoico), che possa interagire con entrambi gli aspetti.<\/p>\n<p>Questo nuovo punto d&#8217;osservazione, il <strong>baricentro egoico<\/strong>, costituisce un terzo polo mentale, questa volta sintetico, che annulla ogni genere di conflitto d&#8217;identit\u00e0 nell&#8217;iniziato.<\/p>\n<p>Riassumendo, la Via di mezzo, altrimenti detta \u00ab il Sentiero del Discepolo\u00bb, \u00e8 <strong>la metamorfosi <\/strong> che conduce l&#8217;iniziato ad <em>attraversare <\/em> i diversi aspetti, o piani, della propria natura. Per riunificare la parte interiore e pi\u00f9 sottile a quella pi\u00f9 grossolana del suo &#8220;guscio&#8221; esterno.<\/p>\n<p>Il baricentro egoico \u00e8 il punto pi\u00f9 sottile della coscienza fisica. Un &#8220;apice&#8221; mentale che accoglie in s\u00e9, un invisibile punto di gravit\u00e0 psichica che proviene dall&#8217;Ego superiore e attorno cui si svolge tutta l&#8217;Opera dell&#8217;iniziato. Ampliando questo polo mentale, l&#8217;iniziato finisce per riconoscersi non solo come entit\u00e0 individuale, ma quale microunit\u00e0 dell&#8217;Opera universale.<\/p>\n<p>Da questo <strong><em>punto <\/em><\/strong> d&#8217;equilibrio psichico, l&#8217;iniziato prosegue la sua ascesa interiore, concludendo la sublimazione della propria sfera emotiva.<\/p>\n<p>L&#8217;energia sessuale ed emotiva \u00e8 la grande forza della sostanza fisica che, passando dallo stadio della condensazione materiale a quello della sintesi psichica, realizza quel Principio che Platone chiam\u00f2 <strong>Psich\u00e8 <\/strong>(da non confondersi con psiche, la mente fisica). Un aspetto della coscienza superiore che riflette in S\u00e9 il modello archetipo chiamato <strong>Monade spirituale<\/strong>, che i mistici chiamano: <strong><em>la rivelazione interiore di Dio<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il Principio spirituale \u00e8 la chiave per sciogliere gran parte dei problemi che oscurano la coscienza umana, fisicamente divisa dall&#8217;Unit\u00e0 spirituale cui appartiene.<\/p>\n<p>Per riconoscere come questa separazione sia solo formale, possiamo ricorrere al postulato coniato da <strong>Platone<\/strong>: <em>\u00abPoich\u00e9 l&#8217;unit\u00e0 esiste prima della dualit\u00e0, la coincidenza degli opposti esisteva prima della loro scissione. Quindi, gli opposti sono opposti tra loro, ma non opposti verso l&#8217;unit\u00e0\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Questo postulato tende a dimostrare che due aspetti antitetici si risolvono e si superano nella propria sintesi. Sintesi che nell&#8217;essere umano \u00e8, appunto, il Principio spirituale.<\/p>\n<p>Il metodo consigliato agli Allievi pi\u00f9 avanzati, \u00e8 quello di staccarsi dal nucleo mentale che soggiace all&#8217;impulso di &#8220;attrazione e repulsione&#8221;. Cio\u00e8, all&#8217;aspetto umano di &#8220;simpatia e antipatia&#8221; (mi piace, non mi piace; lo voglio, non lo voglio ecc.), afferrandosi con saldezza e responsabilit\u00e0 ad una visione al di sopra delle parti, che infonda nella mente fisica il giusto senso di equilibrio e padronanza di s\u00e9.<\/p>\n<p>L&#8217;autocontrollo fisico e mentale tacita la confusa emotivit\u00e0 della natura inferiore, che sar\u00e0 sostituita da sempre pi\u00f9 frequenti momenti di silenzio e di pace interiore.<\/p>\n<p>Questo silenzio \u00e8 il &#8220;vuoto nella mente&#8221; dove la coscienza (l&#8217;immagine \u00e8 quella dell&#8217;occhio silente di un ciclone) riceve nell&#8217;essenza fisica il &#8220;precipitarsi&#8221; della <strong><em>comprensione spirituale<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Ma il presupposto per la precipitazione spirituale non pu\u00f2 prescindere da quella che <strong><em>Kant <\/em><\/strong> ha definito la <strong><em>coscienza morale <\/em><\/strong> (il <em>syne\u00ecdesis <\/em> socratico): \u00abnata dall&#8217;essere consapevoli dell&#8217;esistenza di un tribunale interno all&#8217;uomo\u00bb che il filosofo definisce: \u00abla voce di Dio\u00bb.<\/p>\n<p>Per illustrare questo aspetto, l&#8217;archeologo tedesco <strong><em>Bertoleth <\/em><\/strong> riporta un passo tratto da un&#8217;antica pergamena egizia:<\/p>\n<p align=\"center\">\u00ab Io conobbi Dio che risiede nell&#8217;uomo,<br \/>\nlo riconobbi,<br \/>\ne distinsi questa Via, dall&#8217;altra via.\u00bb <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La \u00abVia di Mezzo\u00bb \u00e8 un aforisma usato per indicare il \u201cfilo di tensione\u201d causato dal S\u00e9 superiore (l\u2019Ego), per spingere la coscienza fisica (l\u2019identit\u00e0 personale, la personalit\u00e0 transitoria) a ritrovare la propria Unit\u00e0 nella comunione spirituale. 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