{"id":1904,"date":"2006-11-03T00:00:33","date_gmt":"2006-11-02T23:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1904"},"modified":"2023-10-19T19:11:47","modified_gmt":"2023-10-19T17:11:47","slug":"maestri-del-sospetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1904","title":{"rendered":"Maestri del sospetto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Negli anni sessanta si era diffusa l\u2019interpretazione di Freud, assieme a Marx e a Nietzsche, come \u201cmaestro del sospetto\u201d. La testimonianza dei tre pensatori incoraggiava la prima stagione dello strutturalismo francese, teso ad affermare come dietro ad ogni sovrastruttura (la coscienza, il capitale, la morale cristiana) si nascondesse l\u2019autentica struttura del reale (l\u2019inconscio, lo sfruttamento del proletariato, la volont\u00e0 di potenza).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Maestri del sospetto<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Negli anni sessanta si era diffusa l\u2019interpretazione di Freud, assieme a Marx e a Nietzsche, come \u201cmaestro del sospetto\u201d. La testimonianza dei tre pensatori incoraggiava la prima stagione dello strutturalismo francese, teso ad affermare come dietro ad ogni sovrastruttura (la coscienza, il capitale, la morale cristiana) si nascondesse l\u2019autentica struttura del reale (l\u2019inconscio, lo sfruttamento del proletariato, la volont\u00e0 di potenza).<\/p>\n<p>Il pensiero freudiano \u2013 oltre a produrre una serie di volumi peculiarmente incentrati sulla teoria e sulla pratica della psicoanalisi \u2013 trovava fervide applicazioni e spunti anche nel campo della critica della cultura, in particolare con <em>Totem e Tab\u00f9 <\/em>e con <em>Il disagio della civilt\u00e0<\/em>. In quest\u2019 ultimo, il maestro viennese sosteneva come dietro la formazione della <em>Kultur <\/em> (termine che i tedeschi riconducono a \u201ccivilt\u00e0\u201d di contro a <em>Zivilisation <\/em><em>, <\/em>insieme di norme e comportamenti sociali) si nascondano due pulsioni primordiali \u2013 <em>eros e thanatos \u2013 <\/em> sublimate dalla coscienza e dall\u2019educazione sociale. In pratica, la sublimazione della pulsione sessuale impone il corteggiamento amoroso ed il matrimonio, anzich\u00e9 il ratto e la violenza. La sublimazione della pulsione di morte impone l\u2019utilizzo del diverbio verbale e della mediazione politica, anzich\u00e9 l\u2019aggressione fisica del nemico.<\/p>\n<p>Ogni tanto, secondo Freud , i meccanismi censori della morale collettiva si allentavano ed eros e thanatos tornavano a far sentire il loro peso riaffiorando dalle tenebre del rimosso. Da qui, i fenomeni della guerra e della violenza privata.<\/p>\n<p>Un altro antropologo famoso dei nostri tempi, R. Girard ha sostenuto qualcosa di speculare alla posizione freudiana. Alla base della civilt\u00e0 giudeo-cristiana si troverebbe la liberazione apotropaica del male e delle colpe sociali attraverso il meccanismo dello <em>scapegoat<\/em>, il capro espiatorio. Un caprone veniva condotto in giro per la citt\u00e0 e su di esso venivano mimicamente riversate le colpe comunitarie, per essere infine lapidato o abbandonato nel deserto.<\/p>\n<p>Il meccanismo della trasmissione del male in una vittima innocente era praticato anche dagli indoeuropei: ad esempio, presso gli ellenici esisteva il rito del <em>pharmakoi<\/em>, dove ad incarnare il male collettivo erano di solito due prigionieri, abbandonati alla deriva su un\u2019imbarcazione in mezzo al mare e destinati a morte sicura.<\/p>\n<p>Con il pensiero di Freud e con lo strutturalismo francese che prese le mosse, non soltanto dal maestro viennese, ma anche dall\u2019antropologia strutturale di L\u00e9vi Strauss (ma si devono, tuttavia, ricordare come incipit della corrente, gli studi linguistici di De Saussure) emergeva un nuovo modo di considerare la realt\u00e0. Anzi, per la verit\u00e0, un modo vecchio, vecchissimo. Si trattava dell\u2019antica ontologia dualistica: la tomba corporale e l\u2019anima (orfismo e pitagorismo), la copia ed il modello (Platone), mammona e fides (cristianesimo), la materia e l\u2019anabasi (gnosticismo ed ermetismo), corpo e anima (Descartes), ecc.<\/p>\n<p>Nella cultura ufficiale arriv\u00f2 presto il poststrutturalismo francese a mettere la parola fine al dualismo ontologico.<\/p>\n<p>Nella tradizione indiana il dualismo ha prodotto dei sistemi speculativi importanti come lo yoga ed il s\u00e2nkhya. Tuttavia, questi sistemi sono stati plasmati ed assimilati dall\u2019impostazione monista del pensiero brahmanico , che proprio per integrare la dualit\u00e0 nell\u2019identit\u00e0, ha prodotto l\u2019Advaita Vedanta, la metafisica della \u201cnon-dualit\u00e0\u201d. Nel buddhismo mahayana si predice come l\u2019attraversamento dell\u2019altra riva del fiume conduce alla scomparsa delle due sponde: non esiste un nirvana contrapposto al samsara. Il velo di Maya non risiede nell\u2019esistenza di un mondo autentico da contrapporre ad un mondo illusorio, ma deve essere ricercato nell\u2019illusione stessa della dualit\u00e0. Nel mahayana il velo stesso, dunque, coincide con la dicotomia tra mondo vero e mondo fenomenico: parafrasando Nietzsche nel farsi favola del mondo \u201cvero\u201d\u2026 <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni sessanta si era diffusa l\u2019interpretazione di Freud, assieme a Marx e a Nietzsche, come \u201cmaestro del sospetto\u201d. La testimonianza dei tre pensatori incoraggiava la prima stagione dello strutturalismo francese, teso ad affermare come dietro ad ogni sovrastruttura (la coscienza, il capitale, la morale cristiana) si nascondesse l\u2019autentica struttura del reale (l\u2019inconscio, lo sfruttamento del proletariato, la volont\u00e0 di potenza). 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