{"id":1907,"date":"2006-10-31T00:00:33","date_gmt":"2006-10-30T23:00:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1907"},"modified":"2023-11-04T10:59:44","modified_gmt":"2023-11-04T09:59:44","slug":"lavorare-da-apprendisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1907","title":{"rendered":"Lavorare da Apprendisti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>La condizione dalla quale parte un neofita \u00e8 ben espressa dal linguaggio alchemico, che indica come plumbeo quello stadio coscienziale. Come il piombo \u00e8 impenetrabile da agenti esterni, altrettanto isolati sono i sensi fisici e psichici utili ad acquisire conoscenza e coscienza in questa fase. A questo isolamento va attribuito quel senso egocentrico, che facilmente si esprime nella presunzione di sapere, che al peggio diventa superbia.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Lavorare da Apprendisti<\/h3>\n<p align=\"left\">di Adriano Nardi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nel linguaggio massonico le <em>pietre <\/em> per realizzare l&#8217;edificazione del Tempio, sono la metafora delle forme pensiero necessarie a costruire il Tempio interiore. Chi viene introdotto come Apprendista dovrebbe essere <em>&#8220;libero e di buoni costumi&#8221;<\/em>, per collaborare a quell&#8217;Opera di costruzione <em>&#8220;a beneficio dell&#8217;Umanit\u00e0&#8221;<\/em>. Per fare ci\u00f2, il singolo costruttore lavora affinch\u00e9 quelle <em>pietre <\/em> siano raffinate, al punto da renderle <em>cubiche<\/em>, nel senso di geometricamente esatte e adatte al fine.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 sia giusta e perfetta, una forma pensiero deve essere lavorata a regola d&#8217;arte, incarnando progressivamente le leggi dell&#8217;Arte Muratoria e i principi della Scienza iniziatica.<\/p>\n<p>La condizione dalla quale parte un neofita \u00e8 ben espressa dal linguaggio alchemico, che indica come plumbeo quello stadio coscienziale. Come il piombo \u00e8 impenetrabile da agenti esterni, altrettanto isolati sono i sensi fisici e psichici utili ad acquisire conoscenza e coscienza in questa fase. A questo isolamento va attribuito quel senso egocentrico, che facilmente si esprime nella presunzione di sapere, che al peggio diventa superbia.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, da questa coscienza &#8220;tolemaica&#8221;, cos\u00ec inaffidabile in percezione e comprensione, si esprimono senza prudenza opinioni, quando non addirittura insegnamenti.<\/p>\n<p>Ri-orientare la propria coscienza di s\u00e9, \u00e8 il primo grande lavoro che ogni Apprendista deve compiere.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"66%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Ma orientare cosa, verso cosa? Il piombo solo al calore del fuoco reagisce modificandosi. Allora sar\u00e0 bene cercare quale sia il fuoco che libera.<\/p>\n<p>Il neofita, identificato con il <em>piombo<\/em>, la personalit\u00e0 impulsiva ed emotiva, conosce solo in parte il piano orizzontale, il campo delle sue oscillazioni \u2013 dovute alla legge di attrazione e repulsione.<br \/>\nDeve allora, gradualmente diventare padrone di s\u00e9 per ridurre sino a fermare quelle oscillazioni, prodotte dalle sue pulsioni. Affinch\u00e9 il <em>filo <\/em> (la coscienza), che lo lega alla propria controparte spirituale, possa aggiungere, alla funzione di ancoraggio che d\u00e0 la vita, quella di canale di comunicazione, meglio noto come <strong>ponte coscienziale<\/strong>. Colui che coordina s\u00e9 stesso realizzando tale stato di coscienza \u00e8 Maestro, ovvero si \u00e8 fatto canale consapevole tra i propri cielo e terra interiori, una forma pensiero <em>geometrizzata <\/em> per la realizzazione dell&#8217;Opera.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"34%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20234%20308'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/allineamento.jpg\" width=\"234\" height=\"308\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/allineamento.jpg\" width=\"234\" height=\"308\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Cosa porta in dote un valido Apprendista al suo ingresso in una Loggia?<\/p>\n<p>Ci\u00f2 di cui dispone all&#8217;inizio sono <strong>curiosit\u00e0 e<\/strong> <strong>desiderio d&#8217;apprendere <\/strong> (le prime fonti di calore utili al cambiamento). La pratica \u00e8 indispensabile, ed \u00e8 la fase propedeutica inevitabile, perch\u00e9 ogni neofita faccia sua l&#8217;Arte. La sua inerzia \u00e8 dovuta alla sua ignoranza ed \u00e8 lo stadio pi\u00f9 difficile da vincere.<\/p>\n<p>La sana curiosit\u00e0, quando onesta e spontanea, va protetta come una debole fiamma ed aiutata, da chi ne ha il dovere. Il desiderio d&#8217;apprendere, d&#8217;altro canto, dovrebbe essere il requisito minimo per accedere ad una Scuola iniziatica, che ha come scopo quello di educare all&#8217;iniziazione i suoi allievi. \u00c8 questa spinta che nel tempo, si trasforma in ardore del cuore, portando l&#8217;Apprendista introdotto alla conoscenza, ad iniziare il processo trasmutativo con un <strong>atto di volont\u00e0<\/strong>. Questo \u00e8 il fuoco che trasforma.<\/p>\n<p>Quest&#8217;aspetto psicologico primario, <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?page_id=8262\">Roberto Assagioli,<\/a> il padre della Psicosintesi, cos\u00ec lo definisce:<\/p>\n<p><em>\u00abFunzione psicologica, la pi\u00f9 vicina all&#8217;io, sua diretta espressione. Sorgente di tutte le scelte, le decisioni, gl&#8217;impegni. Attraverso la sua scoperta dentro di noi percepiamo di essere un soggetto vivente dotato del potere di operare cambiamenti nella nostra personalit\u00e0, negli altri, nelle circostanze. Ha la funzione direttiva e regolatrice simile a quella del timoniere di una nave.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>Se questa definizione ci trova concordi nel suo complesso, non chiarisce completamente i differenti aspetti, che poi egli esamina, in cui la volont\u00e0 pu\u00f2 essere interpretata e vissuta. Uno di essi, utile al nostro ragionamento, \u00e8 la definizione di <strong>buona Volont\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u00abLa buona Volont\u00e0 \u00e8 la volont\u00e0 individuale che affronta il compito di disciplinarsi e scegliere le mete coerenti con il benessere degli altri e il bene dell&#8217;umanit\u00e0. Non va confusa con i desideri, le velleit\u00e0, le aspirazioni idealistiche di tante brave persone; \u00e8 un proposito fermo, \u00e8 potenza e ardore; unione di forza e di bont\u00e0, forza che vuole essere buona.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>La buona volont\u00e0 rappresenta, allora, ci\u00f2 a cui dovrebbe tendere con il proprio lavoro ogni Apprendista. Per ottenere questo primo traguardo, egli deve rendersi consapevole che <strong>disciplinarsi <\/strong> \u00e8 un compito e rappresenta una prova. Ha un valore molto pi\u00f9 alto di quanto si pensi. La tendenza a sottovalutare questa <strong>qualit\u00e0 della volont\u00e0<\/strong>, sta nel fatto che generalmente si \u00e8 attratti dall&#8217;obiettivo a discapito degli strumenti per raggiungerlo. <em>\u00abControllo e disciplina sono necessari in ogni tipo di allenamento, sia che si tratti di imparare delle tecniche e acquisire delle capacit\u00e0, che di realizzare l&#8217;infinito potenziale umano. Grazie alla disciplina interna un individuo non coordinato pu\u00f2 divenire gradualmente una personalit\u00e0 coordinata, dove i differenti livelli delle proprie capacit\u00e0 psichiche, rispondono ad un ordine interiore.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento comune non tende alla disciplina, n\u00e9 al <strong>sacrificio<\/strong>, inteso nella sua corretta interpretazione:<em> \u00abquella che prevede, non un doloroso ascetismo autoimposto, n\u00e9 la rinuncia forzata e dura, ma una consacrazione che implica l&#8217;eliminazione graduale di tante cose, abitudini e attivit\u00e0, che sono nocive e inutili, o meno importanti <\/em>(i metalli)<em>, per far posto e dedicare il nostro tempo a ci\u00f2 che pi\u00f9 vale.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>Il Catechismo massonico indica nel <strong>silenzio<\/strong>, la Regola aurea dell&#8217;Apprendista, come metodo per disciplinarsi, e nei <strong>buoni costumi<\/strong>, l&#8217;abnegazione, come primo passo verso la consacrazione di s\u00e9 all&#8217;ideale.<\/p>\n<p>Abbiamo, allora, un esercizio pratico da mettere subito in atto. Osserviamoci e constatiamo quanto non vogliamo vedere, ponendo tutto sotto l&#8217;impietosa lente del: \u00abA cosa serve ci\u00f2? \u00c8 utile?\u00bb. Non servono anni di vita monastica o trentatre gradi massonici per fare quest&#8217;operazione. \u00c8 un abito mentale che possiamo adottare fin d&#8217;ora. Un&#8217;opportunit\u00e0 per apprendere ad usare il maglietto della propria volont\u00e0, con lo scalpello del proprio acume, per smussare la propria pietra.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 il riconoscimento delle cose inutili ed improduttive a costituire un ostacolo, quanto gli alibi che sappiamo erigere a loro favore, la vera copertura delle nostre vie di fuga alle responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Emerge allora, uno stridente contrasto. I nostri pensieri, espressi da parole impegnative, volano ad ambiziosi obiettivi, ma quel sonoro non corrisponde alle immagini del &#8220;film&#8221; che stiamo interpretando. Usiamo riferirci a grandi modelli spirituali, ma dell&#8217;esempio fornito da anime cos\u00ec avanzate, non veniamo influenzati. Ci\u00f2 non sarebbe un problema, come non lo \u00e8 per milioni di uomini e donne su questo pianeta, disinteressati ad una propria consapevolezza spirituale. Diventa un paradosso patetico per chi a parole, si dedica a certi temi, adottando un vessillo, come se questo bastasse a trasferire per magia le doti, proprie di chi realmente incarna i principi che quel vessillo esprime in sintesi.<\/p>\n<p>Nessuno \u00e8 pi\u00f9 persuasivo di chi spiega o descrive elementi e fatti di una realt\u00e0 nella quale opera direttamente. Le descrizioni sono vive, perch\u00e9 trasmettono dinamiche, situazioni, problematiche e modi per evitarle, i segni di un giusto procedere o i sintomi di un potenziale fallimento. Per una persona che vive da uditore, non \u00e8 possibile essere altrettanto credibile.<\/p>\n<p>Questo spiega la differenza tra l&#8217;<em>operatore<\/em>, che non esprime delle opinioni su ci\u00f2 che vive, perch\u00e9 descrive le cose per ci\u00f2 che sono, e l&#8217;<em>uditore<\/em>, che non avendo elementi diretti, si avventura in descrizioni, pi\u00f9 o meno verosimili, spesso con l&#8217;aiuto dell&#8217;immaginazione. Ci\u00f2 alimenta il mondo di caos e l&#8217;illusione che ogni via sia buona per accedere alla realt\u00e0 metafisica, e il &#8220;fai da te&#8221; diventa paradossalmente la regola di un comportamento senza regole, al fine di acquisire quella conoscenza iniziatica che invece fonda la propria scienza su precisi princ\u00ecpi.<\/p>\n<p>Appare, allora, in tutta la sua macroscopica evidenza la mancanza di disciplina e controllo che, come abbiamo visto, sono essenziali perch\u00e9 un Apprendista possa essere preso sul serio, come tale.<\/p>\n<p>Spesso si confonde la regolarizzazione all&#8217;Ordine con l&#8217;essere accettati nello stesso. Per\u00f2 mi chiedo: se tutto \u00e8 la rappresentazione simbolica di una realt\u00e0 velata, perch\u00e9 avere un brevetto d&#8217;appartenenza dovrebbe sfuggire a questa regola? Allora, essere Apprendisti implica qualcosa che ancora non abbiamo sperimentato.<\/p>\n<p>Oggi la Massoneria \u00e8 frequentata da molti uomini e donne; purtroppo ancora pochi discutono dell&#8217;Opera di trasmutazione interiore, spesso parlandone senza praticare, non riuscendo cos\u00ec, a far vivere nei cuori e nelle menti di chi ascolta, la magia della <strong>metamorfosi<\/strong>.<\/p>\n<p>Si dice che la Massoneria non abbia bisogno di maestri. Quand&#8217;anche fosse vera questa ipotesi, che non corrisponde all&#8217;attuale &#8220;luce&#8221; diffusa dai pi\u00f9, credo che sia pi\u00f9 drammaticamente vera la carenza di Apprendisti, disciplinati e pieni dell&#8217;entusiasmo e dell&#8217;ardore di conoscere e sapere, per imparare a <em>poter fare<\/em>.<br \/>\nNon bastasse, vi \u00e8 poi un grande equivoco che aleggia attorno al <em>poter fare <\/em> e consiste nella proiezione all&#8217;esterno dell&#8217;azione. Fuorviati dall&#8217;espressione rituale &#8220;a benefizio dell&#8217;umanit\u00e0&#8221;, sugl&#8217;altri ci concentriamo, invece di indirizzare inizialmente quel <em>poter fare <\/em> alla taratura dello strumento, che siamo noi, per renderci idonei al fine che abbiamo riconosciuto come &#8220;giusto e perfetto&#8221;.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20404%20226'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Parabola_dei_ciechi.jpg\" width=\"404\" height=\"226\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Parabola_dei_ciechi.jpg\" width=\"404\" height=\"226\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Proporsi all&#8217;esterno da incompetenti, realizza nella pratica la parabola dei ciechi che guidano altri ciechi e ci\u00f2 che li attende non \u00e8 il destino avverso, ma la naturale conseguenza delle cose.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 per poter fare, bisogna prima <strong>voler <\/strong> (<em>voler fare<\/em>) <strong>imparare <\/strong> (<em>saper fare<\/em>) <strong>a fare <\/strong> (<em>poter fare<\/em>).<\/p>\n<p>Si inizi allora, ad operare da seri Apprendisti nella intelligente modestia, riconoscendo il grande potere rivelatore del silenzio. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La condizione dalla quale parte un neofita \u00e8 ben espressa dal linguaggio alchemico, che indica come plumbeo quello stadio coscienziale. 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