{"id":1910,"date":"2006-10-27T11:56:33","date_gmt":"2006-10-27T09:56:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1910"},"modified":"2023-11-04T12:56:23","modified_gmt":"2023-11-04T11:56:23","slug":"teologia-degli-antichi-sacerdoti-catari-parte-10","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1910","title":{"rendered":"Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 10"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=63\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Storia Nascosta\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Storia Nascosta\" src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Il discepolo (negato) che Ges\u00f9 amava &#8211; Problemi della Chiesa nascente &#8211; Comparsa provvidenziale di Giuda<\/strong><\/p>\n<p>Con la formula indefinita di \u201cIl discepolo che Ges\u00f9 amava\u201d, l\u2019evangelista Giovanni indica un discepolo, rimasto anonimo, al quale per\u00f2 il Cristo morente affida sua madre Maria. E che a causa sua, Ges\u00f9 redargu\u00ec Pietro sul lago di Tiberiade, subito dopo averlo indicato quale Pietra del nuovo corso.<br \/>\nViene da domandarsi, perch\u00e9, una figura tanto rilevante del Vangelo sia stata relegata nell\u2019anonimato. Dal momento che nulla nei Vangeli pu\u00f2 considerarsi casuale, questa non-indicazione, andrebbe vagliata. Anche perch\u00e8, dietro questa, come molte altre omissioni, vengono nascosti personaggi e momenti fondamentali della vita di Ges\u00f9.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 10<\/h3>\n<p align=\"left\">di Luigi G. Navigatore<br \/>\na cura di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Il discepolo (negato) che Ges\u00f9 amava<\/h4>\n<p><strong>Il discepolo nascosto<\/strong><\/p>\n<p>Con la formula indefinita di \u201cIl discepolo che Ges\u00f9 amava\u201d, l\u2019evangelista Giovanni indica un discepolo, rimasto anonimo, al quale per\u00f2 il Cristo morente affida sua madre Maria. E che a causa sua, Ges\u00f9 redargu\u00ec Pietro sul lago di Tiberiade, subito dopo averlo indicato quale Pietra del nuovo corso.<\/p>\n<p>Viene da domandarsi, perch\u00e9, una figura tanto rilevante del Vangelo sia stata relegata nell\u2019anonimato. Dal momento che nulla nei Vangeli pu\u00f2 considerarsi casuale, questa <em>non-indicazione<\/em>, andrebbe vagliata. Anche perch\u00e8, dietro questa, come molte altre omissioni, vengono nascosti personaggi e momenti fondamentali della vita di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Il primato di Pietro, ad esempio, \u00e8 stato immediatamente recepito dalla Chiesa di Roma e grande importanza assunsero le parole dette a Simone sul lago di Tiberiade. Non cos\u00ec \u00e8 stato per la figura del \u201cdiscepolo che Ges\u00f9 amava\u201d. E il problema non \u00e8 puramente storico o letterario, perch\u00e8 proprio al discepolo negato venne affidata Maria, e sempre a lui Ges\u00f9 dice: <em>\u00ab\u2026voglio che resti finch\u00e9 io venga\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Qualcosa sembra aver impedito alla Chiesa di accreditare le solenni parole che, pure, Ges\u00f9 gli rivolse sul lago e dalla croce. Allora: a chi \u00e8 affidata Maria? Chi deve \u201crestare fino al ritorno del Cristo\u201d? Ed infine, chi \u00e8 quella figura nella struttura della Chiesa? Sono interrogativi che non si potevano ignorare.<\/p>\n<p>Prima di tentare di capire le cause di tanti misteri, bisogna entrare nel contesto delle difficolt\u00e0 concrete, politiche e teologiche, che la nascente Chiesa di Roma dovette affrontare, e che gli evangelisti cercarono di risolvere, di stabilit\u00e0 politica e religiosa, manipolando testimonianze e nascondendo passaggi essenziali della vita di Ges\u00f9.<\/p>\n<h4>Problemi della Chiesa nascente<\/h4>\n<p><strong>Le sue radici nel \u201cPopolo eletto\u201d<\/strong><\/p>\n<p>Nei primi anni di vita la Chiesa di Roma dovette affrontare un lungo periodo d\u2019instabilit\u00e0 politica e teologica, dovendosi inserire a forza tra le altre religioni di stato. I romani avevano difficolt\u00e0 ad accettare (in casa propria) un gerarchia religiosa di appartenenti ad una nazione vinta e dominata, oltretutto povera sotto l\u2019aspetto culturale. A ci\u00f2 si sommava la difficolt\u00e0 dei fedeli di accettare che ministri di Cristo provenissero da coloro che lo avevano ucciso.<\/p>\n<p>Questa difficolt\u00e0 affiora dalle lettere di san Paolo e dagli Atti degli Apostoli, rimanendo nell\u2019espressione di \u201cperfidi giudei\u201d.<\/p>\n<p><strong>La mancanza del sacerdozio eucaristico<\/strong><\/p>\n<p>Un problema prettamente strutturale fu che, sia nella storia di Ges\u00f9 che nella Chiesa primitiva (Atti), non venne trovata alcuna traccia dell\u2019istituzione sacerdotale. Pietro, i Dodici ed i figli di Zebedeo, infatti, usarono i propri nomi, senza mai usare alcun titolo che facesse riferimento al <strong><em>sacerdozio eucaristico<\/em><\/strong>. Che se pur esisteva, nulla indicava chi dovessero esercitarlo.<\/p>\n<p>S icch\u00e9, si pens\u00f2 bene di agganciarlo alla funzione apostolica.<\/p>\n<p><strong>I legami con l\u2019Antico Testamento<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019eresia di Marcione<\/em><\/strong>* attesta che nei primi secoli la Chiesa nascente dovette riflettere sulle ragioni di chi, soddisfatto dalle parole di Ges\u00f9, avrebbe voluto che si abbandonasse l\u2019Antico Testamento e con lui, coloro che lo professavano (fedeli del Mosaismo). La maggioranza, per\u00f2, rigett\u00f2 questa tesi, riconoscendo che la Prima Rivelazione andava ancora considerata \u00abParola di Dio\u00bb, e ancora valido tutto ci\u00f2 che conteneva. <em>Compresa l\u2019esclusiva titolarit\u00e0 del \u00abPopolo eletto\u00bb alla funzione sacerdotale<\/em>.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* <strong>Marcione <\/strong> \u2013 Scrittore e teologo greco (85ca \u2013 160ca), scomunicato dal padre, vescovo di Sinope, si trasfer\u00ec verso il 140 a Roma, ove incorse in una nuova scomunica (144). Diede allora vita ad una chiesa che si diffuse soprattutto in Oriente e sopravvisse sino al V sec. Marcione espose le sue dottrine in un\u2019opera andata perduta, le <em>Antitesi<\/em>, sulle contraddizioni fra Antico e Nuovo Testamento.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><strong>L\u2019identit\u00e0 giudaico-ortodossa di Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>Seguendo questa linea, gli evangelisti presentarono Ges\u00f9 come obbediente alla Scrittura testamentaria, restauratore della Verit\u00e0 che intendeva solo perfezione, e desideroso di saldare la \u201cParola Scritta\u201d alla sua \u201cCena\u201d, costituita da una perfetta incarnazione eucaristica.<\/p>\n<p><strong>Contraddizioni tra prassi giudaiche e cristiane<\/strong><\/p>\n<p>La Chiesa nascente doveva chiarire <em>se e come <\/em> potesse restare valida e irritrattabile la promessa di Dio al <em>\u201cPopolo eletto\u201d<\/em>, di essere i sacerdoti della sua Parola, da divulgare nel mondo. Era abrogata quella promessa? Oppure andava letta diversamente? O andava considerata una profezia del ruolo assunto dai nuovi \u201cEletti\u201d nati con la Cena eucaristica di Ges\u00f9 Cristo?<\/p>\n<p>Nel primo e secondo secolo, proprio i giudei che in qualche modo testimoniarono l\u2019uccisione di Ges\u00f9, divennero predicatori del suo messaggio e sacerdoti eucaristici all\u2019interno delle comunit\u00e0 greche e latine. Come, Saulo di Tarso, diventato Paolo l\u2019evangelista (v. differenza tra apostoli ed evangelisti nell\u2019articolo \u201c<a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2120\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Gli Autori dei Vangeli<\/a>\u201d).<\/p>\n<p>Ma, allora, il giudaismo ricopriva ancora un ruolo egemone nella religione mosaica? Come spiegare i tratti contrastanti con quelli cristiani, come l\u2019isolamento della casta sacerdotale e l\u2019autoritarismo teocratico, che si temeva venisse subdolamente trasferito nel Cenacolo di Ges\u00f9?<\/p>\n<p>Il giudaismo legittimava un sacerdozio di tipo ereditario (per diritto di sangue, cd. \u00abAronnico\u00bb) che implicava l\u2019esercizio del potere, di legiferare, di giudicare e condannare. Mentre Ges\u00f9 aveva prospettato un sacerdozio al quale ognuno poteva essere chiamato.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, mentre i sacerdoti giudaici avevano il nome che li individuava, il sacerdote di Ges\u00f9 restava anonimo, perch\u00e8, nell\u2019esercizio delle sue funzioni divine, egli assumeva il nome di Ges\u00f9, cio\u00e8, operava <strong>\u201cin persona Christi\u201d<\/strong>. Era necessario, quindi, ridimensionare molte accezioni e correggere le linee dell\u2019antico sacerdozio, <em>sostituendo alla <\/em><em>casta sacerdotale intesa come gruppo elitario <\/em><em>l\u2019intera famiglia umana come popolo di sacerdoti<\/em>, e che il gruppo minoritario non era pi\u00f9 una elite.<\/p>\n<p><strong>Come venne legittimato l\u2019esercizio ecclesiastico<\/strong><\/p>\n<p>La Chiesa, tra enormi conflitti interni, prendeva posizione sulla propria <strong><em>unit\u00e0 visibile ed invisibile <\/em><\/strong> e su come potesse concretizzarsi nella continua presenza del Cristo, con ministeri che lo rappresentassero. Era di decisiva importanza, perci\u00f2, che l\u2019investitura sacerdotale pervenisse loro dallo stesso Ges\u00f9, con un atto che ne legittimasse l\u2019esercizio delle funzioni ecclesiastiche.<\/p>\n<p>Gli evangelisti chiarirono che il <em>ministero ecclesiastico <\/em>competesse con ampiezza universale agli apostoli, cio\u00e8, a coloro da lui \u201cnominati\u201d, al cui vertice si trovava Pietro.<\/p>\n<p><strong>Come venne istituito il sacramento sacerdotale<\/strong><\/p>\n<p>Per quanto riguardava il <em>ministero eucaristico<\/em>, invece, essi stranamente tacquero. Un silenzio che pesava come un macigno sulla legittimazione del ministero eucaristico. Infatti, neppure gli \u201cAtti degli apostoli\u201d indicano chi era stato eletto da Ges\u00f9 al sacerdozio eucaristico.<\/p>\n<p>Chi poteva legittimarsi a celebrare l\u2019eucarestia, fungendo da <strong><em>calice della comunione spirituale <\/em><\/strong> per la comunit\u00e0 dei commensali? Un incarico cos\u00ec importante non poteva essere dedotto dalla generica affermazione \u201cfate questo in memoria di me\u201d. Oltretutto, la \u201cCena\u201d non era stata effettivamente eucaristica, <em>in quanto Ges\u00f9 non era stato ancora sacrificato<\/em>.<\/p>\n<p>Nonostante il silenzio evangelico, la prassi eucaristica dovette essere chiarita in breve, visto che non ci sono tracce di dubbi o di polemiche sulla natura delle funzioni \u201cvisibili\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019affrontare le difficolt\u00e0 interne, la Chiesa di Roma, cerc\u00f2 per un verso di rimediare all\u2019<em>esclusiva titolarit\u00e0 del \u00abPopolo eletto\u00bb alla funzione sacerdotale<\/em>, scolorendo il valore etnico dei sacerdoti provenienti dal giudaismo, e per l\u2019altro cercando di evitare che il nuovo sacerdozio cristiano assumesse caratteristiche \u201cAronniche\u201d (ereditariet\u00e0 per diritto di sangue, cosa che avvenne ugualmente). Cal\u00f2, per questo, il silenzio sui nomi personali dei \u201cpresbiteri\u201d che si nascosero dietro un rigoroso anonimato.<\/p>\n<p><strong>Comparsa provvidenziale di Giuda<\/strong><\/p>\n<p>Poich\u00e9 non si poteva ignorare che i sacerdoti-uccisori di Ges\u00f9 fossero giudei, gli evangelisti misero nella loro narrazione una sagoma ambigua di nome Giuda, uguale a quello del fondatore delle trib\u00f9 degli \u201cEletti di Dio\u201d, legittimi destinatari della \u201cParola di Dio\u201d.<\/p>\n<p>Dopo averla delineata con il nome di Giuda, reso gravido della colpa dei Giudei, lo fecero sparire con una morte ambivalente. La morte di Giuda pu\u00f2 essere intesa per il bene (pentimento affettivo e redenzione), oppure per il male (punizione e dannazione eterna), o come fece Giovanni sostituendola con una sagoma innominata, come il \u201cdiscepolo amato\u201d; riportando a quest\u2019ultimo quelle funzioni sacerdotali che, secondo le promesse divine fatte ad Abramo, appartenevano proprio a Giuda.<\/p>\n<p>Attraverso questo processo evolutivo, si poterono riaffermare le antiche promesse di Dio (a Giuda), e con un assoluto anonimato (la figura del \u201cdiscepolo che Ges\u00f9 amava\u201d), poterono costruire la figura teologica del nuovo sacerdote. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il discepolo (negato) che Ges\u00f9 amava &#8211; Problemi della Chiesa nascente &#8211; Comparsa provvidenziale di Giuda Con la formula indefinita di \u201cIl discepolo che Ges\u00f9 amava\u201d, l\u2019evangelista Giovanni indica un discepolo, rimasto anonimo, al quale per\u00f2 il Cristo morente affida sua madre Maria. E che a causa sua, Ges\u00f9 redargu\u00ec Pietro sul lago di Tiberiade, subito dopo averlo indicato quale Pietra del nuovo corso. Viene da domandarsi, perch\u00e9, una figura tanto rilevante del Vangelo sia stata relegata nell\u2019anonimato. 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