{"id":1926,"date":"2006-10-10T19:48:33","date_gmt":"2006-10-10T17:48:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1926"},"modified":"2023-11-04T12:57:19","modified_gmt":"2023-11-04T11:57:19","slug":"teologia-degli-antichi-sacerdoti-catari-parte-6","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1926","title":{"rendered":"Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 6"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=63\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Storia Nascosta\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Storia Nascosta\" src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Principi di Fede<\/strong><\/p>\n<p>I Catari si dividevano in tre categorie, secondo l\u2019intensit\u00e0 della pratica, dell\u2019impegno, e del grado iniziatico raggiunto. I \u201csimpatizzanti\u201d, chiamati auditori, assistevano alle prediche praticando il melhori\u00e9r (il miglioramento), mentre i \u201ccredenti\u201d praticavano l\u2019umilt\u00e0, l\u2019amore per il prossimo e si assoggettavano all\u2019apparelhament (messa in regola), cio\u00e8, alla confessione pubblica senza che fossero sanzionati da alcuna penitenza.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 6<\/h3>\n<p align=\"left\">di Luigi G. Navigatore<br \/>\na cura di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Principi di Fede<\/h4>\n<p><strong><em>\u201cil segreto proibito\u201d <\/em><\/strong><\/p>\n<p>I Catari si dividevano in tre categorie, secondo l\u2019intensit\u00e0 della pratica, dell\u2019impegno, e del grado iniziatico raggiunto.<\/p>\n<p>I <em>\u201csimpatizzanti\u201d<\/em>, chiamati auditori, assistevano alle prediche praticando il <em>melhori\u00e9r <\/em> (il miglioramento), mentre i <em>\u201ccredenti\u201d<\/em> praticavano l\u2019umilt\u00e0, l\u2019amore per il prossimo e si assoggettavano all\u2019<em>apparelhament <\/em>(messa in regola), cio\u00e8, alla <em>confessione pubblica <\/em> senza che fossero sanzionati da alcuna penitenza.<\/p>\n<p>Ai credenti, i sacerdoti, davano una iniziazione parziale <em>\u201cconsegnando\u201d <\/em>l\u2019orazione, cio\u00e8 rivelando il senso e l\u2019efficacia esoterica del <em>Pater Noster<\/em>.<\/p>\n<p>La recita del <em>Pater <\/em> era per i Catari come il primo passo verso la risalita. \u201cDare l\u2019Orazione\u201d era, quindi, iniziare al potere del Verbo, che poteva restituire all\u2019uomo la sua essenza primordiale.<\/p>\n<p>Il \u201cClero\u201d era composto da sacerdoti, uomini e donne, distinti in <em>sacerdoti postulanti <\/em> ed <em>anziani <\/em> \u00abdiaconi e presbiteri\u00bb (fratello minore e maggiore) guidati da un \u201cGran Sacerdote\u201d, referente anziano per un vasto territorio e paragonabile al \u201cPastore di unit\u00e0 della Chiesa\u201d, cio\u00e8 ad un Vescovo.<\/p>\n<p>I credenti ricevevano l\u2019ordinazione al sacerdozio attraverso il <em>Consolamentum <\/em>conferito da un sacerdote anziano seguendo un rituale che riportiamo:<\/p>\n<p>&#8211; Dopo aver osservato per un lungo periodo continenza ed un rigido digiuno, il postulante si presentava di fronte ad un\u2019assemblea di credenti presieduta dal sacerdote anziano. Su una tavola coperta da una tovaglia bianca, tra due ceri, veniva posto il Libro (il IV Vangelo) una brocca ed una bacinella per lavare le mani.<\/p>\n<ul>\n<li>La cerimonia iniziava con la confessione pubblica dell\u2019ordinato che l\u2019assemblea assolveva dai suoi peccati affinch\u00e9 il Consolamentum fosse valido.<\/li>\n<li>Poi l\u2019assemblea chiedeva a sua volta il perdono delle sue colpe al postulante.<\/li>\n<li>A quel punto, il postulante inginocchiato doveva dichiarare:<\/li>\n<\/ul>\n<p><em>\u00abSono davanti a Voi, davanti alla Chiesa e davanti al Vostro Santo Ordine, per ricevere perdono e misericordia di tutti i peccati che si sono perpetrati in me\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&#8211; Poi l\u2019anziano chiedeva al postulante:<\/p>\n<p><em>\u00ab\u2026avete voi la volont\u00e0 di ricevere questo santo battesimo cos\u00ec come ve lo hanno rivelato, di conservarlo per tutto il tempo della vostra vita con purezza di cuore, e di non mancare a questo impegno per qualsiasi motivo?\u00bb. \u00abNe ho la volont\u00e0\u00bb <\/em>era la risposta.<\/p>\n<p>Il postulante si impegnava, per il resto dei suoi giorni, a non conoscere pi\u00f9 donna, oppure uomo se era una postulante; a lavorare con le proprie mani; a curare gli ammalati; a non mentire n\u00e9 prestare giuramento, n\u00e9 prestare la funzione del giudice; a non prendere mai le armi; a non rinnegare mai la fede del suo Ordine.<\/p>\n<p>Doveva, infine, precisare che si impegnava a tutto questo, liberamente. Solo allora riceveva <em>\u201cl\u2019assoluzione e la trasmissione dello Spirito\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019anziano posava sulla testa del postulante il Vangelo di S. Giovanni, imponeva su di lui la mano destra (e tutti gli assistenti facevano la stessa cosa) e diceva:<\/p>\n<p><em>\u00abPadre Santo, accogli il tuo servo (o la tua serva) nella tua giustizia e poni la tua Grazia e il tuo Spirito Santo su di lui\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Di seguito, si leggevano i primi versi del Vangelo di S. Giovanni, poi, il nuovo diacono ringraziava l\u2019assemblea:<\/p>\n<p><em>\u00abChe il Signore Iddio vi dia buona ricompensa per il bene che mi avete fatto per amor suo\u00bb <\/em> poi tutti i celebranti si scambiavano <em>il bacio della pace<\/em>.<\/p>\n<p>La cerimonia era molto sobria; si svolgeva nel corso di un\u2019assemblea che si teneva in un posto qualsiasi: una fattoria, un castello, una foresta o una casa in citt\u00e0, dato che i Catari non avevano luoghi consacrati al culto come le chiese. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4><\/h4>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Principi di Fede I Catari si dividevano in tre categorie, secondo l\u2019intensit\u00e0 della pratica, dell\u2019impegno, e del grado iniziatico raggiunto. 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