{"id":1937,"date":"2006-09-28T19:43:34","date_gmt":"2006-09-28T17:43:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1937"},"modified":"2023-11-04T11:02:32","modified_gmt":"2023-11-04T10:02:32","slug":"piccoli-e-grandi-misteri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1937","title":{"rendered":"\u201cPiccoli e Grandi Misteri\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Riattualizzare gli Archetipi &#8211; Significato del Grande Architetto Dell\u2019Universo<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019iniziazione non vi sono autodidatti, perch\u00e9 per diventare iniziati, bisogna ricevere da altri, ci\u00f2 che l\u2019individualit\u00e0 profana non pu\u00f2 possedere, ossia la trasmissione di un\u2019influenza spirituale. Ma perch\u00e9 vi possa essere la possibilit\u00e0 di farsi ricettacolo della trasmissione spirituale, deve esserci a sua volta un membro della gerarchia iniziatica, capace di trasmettere il rito d\u2019iniziazione.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>\u201cPiccoli e Grandi Misteri\u201d<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a href=\"#p1\">Riattualizzare gli Archetipi<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Significato del Grande Architetto Dell\u2019Universo<\/a><\/p>\n<p>Uno degli errori che pi\u00f9 frequentemente commette il neofita, o il semplice curioso delle dottrine tradizionali, \u00e8 quello di dimenticare, oppure d\u2019ignorare completamente, la condizione di \u201cmalattia\u201d spirituale in cui si trova l\u2019era moderna. Si tende ad obliterare, <em>tout court<\/em>, che cosa siano i cicli cosmici, e come inevitabilmente comportino delle limitazioni e delle restrizioni sulle possibilit\u00e0 individuali. Si decontestualizzano cos\u00ec le forme tradizionali superstiti, sopravvissute al destino della tecnoscienza moderna, pretendendo che esse siano ancora prodighe d\u2019insegnamenti segreti e di brividi esoterici da regalare ai propri affiliati.<\/p>\n<p>L\u2019errore alternativo a questo stesso atteggiamento, si presenta come un rifiuto della forma tradizionale \u201cregolare\u201d, che induce a cercare affiliazioni spirituali in conventicole che di esoterico non hanno assolutamente niente. Oltre agli indubbi pericoli di plagio e di manipolazione psichica e fisica, chi cade nella rete di questi nuovi movimenti magici o del \u201cpotenziale umano\u201d, deve sapere che sul piano spirituale non otterr\u00e0 alcunch\u00e9. Sarebbe preferibile allora limitarsi a professare la propria forma exoterica, vale a dire la religione di nascita, piuttosto che cadere nelle braccia di chi fa dello pseudo-esoterismo.<\/p>\n<p>Del resto nell\u2019iniziazione non vi sono autodidatti, perch\u00e9 per diventare iniziati, bisogna ricevere da altri, ci\u00f2 che l\u2019individualit\u00e0 profana non pu\u00f2 possedere, ossia la trasmissione di un\u2019influenza spirituale. Ma perch\u00e9 vi possa essere la possibilit\u00e0 di farsi ricettacolo della trasmissione spirituale, deve esserci a sua volta un membro della gerarchia iniziatica, capace di trasmettere il rito d\u2019iniziazione.<\/p>\n<p>L\u2019influenza spirituale risiede nel rito e non nell\u2019officiante, che \u00e8 solo un anello della catena iniziatica, pi\u00f9 o meno cosciente o preparato. Sono cose che dovrebbero ormai essere chiare a tutti quelli che s\u2019interessano al mondo della \u201cTradizione\u201d: come ha ripetuto Gu\u00e9non. Ma evidentemente continuano ancora ad essere oscure alla maggior parte dei critici moderni delle forme tradizionali occidentali. O meglio, dell\u2019unica forma rimasta superstite nell\u2019Occidente contemporaneo: la Massoneria.<\/p>\n<p>Dal punto di vista esoterico-iniziatico, \u00e8 il rito che trasmette l\u2019influenza spirituale, non colui che officia, sia quest\u2019ultimo cosciente o no, di quello che sta trasmettendo. \u00c8 l\u2019influsso non-umano che si serve di colui che ha le qualificazioni per trasmettere l\u2019iniziazione. Chi officia un rito tradizionale \u00e8 solo un trasmettitore che, come ricorda Gu\u00e9non, effonde l\u2019influenza spirituale che si serve di lui come di un anello passivo. Nel caso contrario, la perfetta erudizione su di un rito basterebbe ad assicurarne la legittimit\u00e0: \u00e8 un paradosso evidente, perch\u00e9 se cos\u00ec fosse allora basterebbe un qualsiasi egittologo per iniziare dei profani, per esempio, al culto di Iside.<\/p>\n<p>Colui che effettua un rito, purch\u00e9 regolarmente investito della sua funzione, pu\u00f2 non capire nulla di quello che sta facendo, ed il rito sar\u00e0 comunque legittimamente trasmesso. \u00c8 necessario farsene una ragione: finch\u00e9 vi saranno dei riti ed il simbolismo tradizionale, la Massoneria Speculativa Moderna, continuer\u00e0 ad essere un\u2019Organizzazione Iniziatica. L\u2019ultima dell\u2019Occidente.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, l\u2019iniziazione virtuale \u00e8 il seme gettato nel terreno dell\u2019individualit\u00e0. Se questa feconder\u00e0 in un albero, allora il lavoro interiore del neofita avr\u00e0 realizzato un\u2019iniziazione effettiva. Se cos\u00ec non avverr\u00e0, l\u2019individualit\u00e0 si fermer\u00e0 allo stato dell\u2019iniziazione virtuale, pur mantenendo per\u00f2, la possibilit\u00e0 di trasmettere lo stesso seme o germe ad altre individualit\u00e0. Proprio perch\u00e9 fecondato dal seme iniziatico, l\u2019iniziato virtuale, che non ha potuto o saputo realizzare i \u201cPiccoli Misteri\u201d, pu\u00f2 trasmettere l\u2019inseminazione o la germinazione ad un terzo.<\/p>\n<p>Abbiamo visto che la trasmissione dell\u2019influenza spirituale \u00e8 assicurata dalla continuit\u00e0 ortodossa dei riti tradizionali, a prescindere dal valore e dalle capacit\u00e0 intellettuali dell\u2019officiante, ma non dalle sue qualificazioni particolari ad eseguire i riti. Lo Spirito non sempre richiede autocoscienza, soprattutto a livelli elementari: si pensi ad esempio, a tutti quei visionari \u201cproduttori\u201d di fenomeni, che non sanno spiegarne le dinamiche sottese all\u2019apparire. Ci\u00f2 nonostante, chi recalcitrer\u00e0 ad effettuare il lavoro interiore successivo all\u2019iniziazione virtuale, non potr\u00e0 aspirare a nulla di pi\u00f9 che a ricoprire un ruolo di mero trasmettitore dell\u2019influenza spirituale, ad essere semplicemente l\u2019anello inconsapevole di una catena.<\/p>\n<p>La crescita iniziatica \u00e8 nelle mani del singolo. L\u2019influenza spirituale una volta ricevuta va vivificata, altrimenti lo stato sottile dell\u2019iniziato rimane semplicemente un terreno arido e incolto, un terreno che non ha fruttificato. La responsabilit\u00e0 \u00e8 allora individuale, la via \u00e8 solitaria. Ovviamente, come si ricordava, non si pu\u00f2 ignorare quali siano le condizioni spirituali in cui versa l\u2019era moderna, che limitano oltremodo gli aneliti individuali. Secondo la cosmologia ind\u00f9, ci troviamo ancora nel Kali-yuga, nell\u2019Era Oscura, dove si assiste ad una degenerazione collettiva di tutte le forme tradizionali (si pensi, ad esempio, all\u2019integralismo islamico). Oltretutto, per le tradizioni artigianali o di mestiere le possibilit\u00e0 sono in partenza assai limitate, perch\u00e9 rimangono circoscritte al conseguimento dei \u201cPiccoli Misteri\u201d. Anche se proprio nello Scozzesismo si dovrebbe presentare, alla fine del cammino di reintegrazione nello \u201cStato dell\u2019Uomo Primordiale\u201d, un \u201cgradino\u201d iniziatico che permetta di passare ai \u201cGrandi Misteri\u201d.<\/p>\n<p><em><a name=\"1\"><\/a>\u00abL\u2019essere che attualmente \u00e8 un uomo pu\u00f2, in certe condizioni, raggiungere fin da questa vita lo stato spirituale che diverse tradizioni designano come lo \u201cstato primordiale\u201d o lo \u201cstato edenico\u201d (\u201cPiccoli Misteri\u201d), poi elevarsi agli stati superiori dell\u2019essere e infine ottenere ci\u00f2 che si pu\u00f2 chiamare indifferentemente la \u201cLiberazione\u201d o lo stato di \u201cIdentit\u00e0 Suprema\u201d (\u201cGrandi Misteri\u201d). La prima delle condizioni necessarie perch\u00e9 ci\u00f2 avvenga, ammesso che l\u2019uomo abbia in lui stesso le qualificazioni richiesto, \u00e8 l\u2019iniziazione, cio\u00e8 la trasmissione, per mezzo di riti appropriati, di un\u2019influenza spirituale <\/em>[<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]<em>.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>La realizzazione dello stato spirituale inerente ai Piccoli Misteri, nell\u2019esoterismo massonico \u00e8 assicurato dall\u2019archetipo del Costruttore raffigurato dal mito di Hiram. L o stato dei Piccoli Misteri \u00e8 la reintegrazione archetipica con l\u2019Uomo Universale; nella fattispecie una tradizione come quella muratoria, nata nel solco delle antiche Corporazioni di Mestiere, non pu\u00f2 che essere la realizzazione nell\u2019individuo dell\u2019archetipo del Costruttore del Tempio Interiore. Trasformazione introspettiva, volta a superare i limiti strettamente individuali dell\u2019iniziato, come fenomenologia della Lavorazione della Pietra Grezza; simbolismo alchemico del passaggio dall\u2019Opera al Nero, al Rubedo passando attraverso la \u201cfase Bianca\u201d.<\/p>\n<p>Egoismo, ambizione sfrenata, concupiscenza, ecc, sono i limiti che l\u2019iniziato deve superare per poter ambire alla realizzazione spirituale, non soltanto occidentale. Nella tradizione ind\u00f9, <em>Purusha <\/em> (il S\u00e9 trascendente) \u00e8 paragonato ad uno smeraldo grezzo o ad uno specchio impolverato. La polvere deve essere spazzata via per poter realizzare la reminiscenza, la <em>reintegratio <\/em> nell\u2019essenza. <a name=\"2\"><\/a>Per poter scoprire il vero volto dietro le maschere sociali, la natura della Tigre assopita nel cucciolo che si credeva una Capra, ed invece era una Tigre. Anche nel Buddhismo Hinayana, in quello Mahayana, come nel Vajrayana, per realizzare la conoscenza della \u201cVacuit\u00e0\u201d (<em>Sunyata<\/em>) si deve prima oltrepassare la nuvola offuscante del mondo fenomenico [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>].<\/p>\n<p>In molte di queste tradizioni, c\u2019\u00e8 l\u2019idea dunque del V.I.T.R.I.O.L., del Lavoro interiore per riscoprire il S\u00e9. Credo che l\u2019archetipo del Costruttore, simboleggiato dal mito di Hiram, rappresenti proprio questo: il ritorno dell\u2019essere al nucleo pi\u00f9 intimo della persona umana, la <em>restitutio ad integrum<\/em>.<\/p>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Riattualizzare gli Archetipi<\/h4>\n<p>Secondo Jung, non pu\u00f2 esserci vero oblio collettivo degli archetipi. Qualora, la polisemia dei significati mitici fosse cancellata dalla memoria storica, gli archetipi continuerebbero, comunque, a produrre energia nell\u2019Immaginario come significanti negativi o demoniaci. Nella Germania prenazista, gruppi di giovani, i Wanderv\u00f6gel, praticavano la vita nei boschi e il nudismo, esaltavano la danza, amavano la bellezza, rifiutavano la civilt\u00e0 industriale, riattualizzando l\u2019archetipo di Wotan, re degli dei del pantheon nordico. Cos\u00ec, Wotan o Odino, sconfitto dalla cristianizzazione delle popolazioni germaniche, poteva essere riattualizzato nell\u2019Immaginario soltanto assumendo una valenza negativa, esclusivamente nelle sue vesti di dio della guerra e non della saggezza. Ecco perch\u00e9 il nazionalsocialismo si riappropri\u00f2 attraverso il wagnerismo, delle strutture arcaiche della tradizione nordica, utilizzando la macchina mitologica per la folle propaganda sulla razza e sulla sottomissione dei popoli non germanici.<\/p>\n<p>Come ricordava Mircea Eliade, il mito, dunque l\u2019archetipo, \u00e8 trascendente rispetto alla storia, perch\u00e9 quest\u2019ultima, aggiungendo significati ulteriori al simbolismo originario, non pu\u00f2 annientarne del tutto la struttura primitiva. L\u2019uomo moderno, consapevolmente o meno, prova un senso di espansione psicologica, quando, in qualunque momento della sua vita, incarna un archetipo: la \u201cmadre\u201d, la \u201cmoglie\u201d, il \u201cpadre\u201d, il \u201cgiudice\u201d, il \u201csapiente\u201d che insegna, ecc.<\/p>\n<p>Alla radice del significato tradizionale del termine sanscrito <em>varna <\/em>, tradotto malamente con \u201ccasta\u201d, troviamo proprio quest\u2019idea. Ad ogni stadio dell\u2019esistenza, all\u2019individuo viene sempre chiesto di identificarsi con uno dei ruoli eterni che costituiscono le strutture ed il tessuto della societ\u00e0.<\/p>\n<p>I tratti della personalit\u00e0 permangono, ma sono sempre subordinati alle esigenze del ruolo. Siamo comunque destinati ad incarnare archetipi. Si tratta, dunque, di selezionare dei modelli di riferimento e scegliere, seppure a livello inconscio, se vogliamo incarnare i degenerati idealtipi della societ\u00e0 telecratica, il \u201ccostantinismo\u201d ed il \u201cvelinismo\u201d, oppure, se vogliamo recitare ruoli pi\u00f9 elevati, perlomeno sotto il profilo spirituale.<\/p>\n<p>L\u2019edificazione del Tempio Interiore, simboleggiata dalla reintegrazione nell\u2019archetipo del Costruttore Hiram. Conduce alla rivelazione che la verit\u00e0 non \u00e8 qualcosa che si acquisisce esteriormente, ma qualcosa d\u2019intrinseco all\u2019individuo, consequenziale al modus operandi soggettivo.<\/p>\n<p>Come nel Buddhismo Mahayana, la verit\u00e0 nascosta si consegue esercitando la perfezione individuale. Nescienza e conoscenza sono aspetti intellettuali dei cambiamenti prodotti in noi dal nostro modo di vivere: si viene trasformati dalle proprie azioni, in meglio o in peggio. Il Bodhisattva del Mahayana \u00e8 quella figura straordinaria che rinuncia ad entrare nel Nirvana per aiutare tutti gli esseri a conseguire la buddhit\u00e0.<\/p>\n<p>Il significato della costruzione del Tempio Interiore, rimanda allo stesso atteggiamento pratico che informa l\u2019agire individuale. Non si tratta pi\u00f9 di limitarsi a riscoprire un S\u00e9 nascosto nel fondo dell\u2019essere, offuscato dall\u2019illusione sottesa al mondo fenomenico, come una gemma sotterrata o uno specchio impolverato da lucidare. A differenza di quanto insegnato da diverse correnti esoteriche occidentali e da molte scuole speculative indiane (in particolare dal Giainismo, dallo Yoga, dal Sankhya, dall\u2019Advaita Vedanta), il mondo, quantunque illusorio, non \u00e8 asceticamente rifiutato o disprezzato: il Bodhisattva ed il Costruttore Interiore, agiscono in esso. Giungiamo, cos\u00ec, ad un altro caposaldo speculativo condiviso tanto dalle tradizioni mistiche ed esoteriche occidentali, quanto dalle dottrine orientali indiane, tibetane e cinesi: la vera conoscenza non \u00e8 il frutto di un\u2019evoluzione, di una crescita spirituale o di un progresso, ma di un ricordo, di una reintegrazione di s\u00e9.<\/p>\n<p>Platonicamente, i principi sono celati nella nostra mente, occorre soltanto rimuovere l\u2019oblio che offusca la pietra preziosa. Il Costruttore Interiore ed il Bodhisattva producono la reminiscenza impegnandosi nella sfera della <em>praxis<\/em>.<\/p>\n<p>L\u2019iniziato che s\u2019identifica con Hiram, deve morire a se stesso, per poter rinascere come Maestro Costruttore. Troviamo in questo riconoscimento simbolico uno schema ricorrente nelle Religioni dei Misteri: il fedele, l\u2019adepto, che partecipa alla sofferenza del Divino e ne incarna la dimensione emozionale, sar\u00e0 liberato dal dolore. Nei Misteri Eleusini ed in quelli Dionisiaci, l\u2019iniziato partecipa emotivamente al dolore del Divino sofferente (nel caso dei Misteri Eleusini, la travagliata ricerca della figlia Kore, o Persefone, da parte di Demetra; nel caso di Dioniso, lo smembramento ad opera dei Titani), certo che il sentimento d\u2019unione con il Nume, condurr\u00e0 alla liberazione della sofferenza stessa, al momento della rinascita divina (quando Kore torner\u00e0 dall\u2019Oltretomba durante l\u2019equinozio primaverile, o quando Dioniso rinascer\u00e0). <a name=\"3\"><\/a>Identificandosi con la Divinit\u00e0 morta o sofferente, l\u2019iniziato partecipa al momento del dolore ed a quello della riscossa: la liberazione dagli affanni, addirittura la resurrezione stessa. Nel caso del mito di Hiram, il Massone, identificandosi con il Maestro ucciso, diventa a sua volta Maestro, assumendone le qualit\u00e0 spirituali: il Sapere, la Tolleranza, il Distacco e la Generosit\u00e0 [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>].<\/p>\n<p>Il culto dei Misteri, dunque, conduce sul piano esoterico-iniziatico all\u2019identificazione tra l\u2019adepto ed il dio o il personaggio mitico; mentre su quello propriamente religioso alla fondazione del ciclo delle stagioni e dell\u2019agricoltura, perch\u00e9 un dio o un personaggio mitico che muore e rinasce, ricorda bene l\u2019idea della vegetazione che rifiorisce, o fruttifica, a Primavera.<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Significato del Grande Architetto Dell\u2019Universo<\/h4>\n<p>Nell\u2019esoterismo massonico \u00e8 essenziale la ricerca della \u201cParola Perduta\u201d, ossia del vero nome del \u201cGrande Architetto dell\u2019Universo\u201d. Si tratta di una tradizione di chiara derivazione cabbalistica: nella Qabbalah, le frasi e le lettere del testo biblico costituiscono le scintille della sapienza divina. In particolare nell\u2019insegnamento di Abulafia, mediante tecniche combinatorie (<em>chokhmath ha-zer\u00fbph<\/em>) delle lettere dei testi sacri ebraici, si inducono stati estatici di coscienza nell\u2019iniziato, che pu\u00f2 arrivare fino a contemplare il vero nome di Dio. La \u201cdomanda\u201d, ossia la \u201cparola sostituita\u201d \u00e8 espressa in ebraico con la locuzione <em>Mi ha-Boneh <\/em>ed in arabo con <em>M\u00e2 al-Bann\u00e2<\/em>.<\/p>\n<p>La parola araba <em>bann\u00e2<\/em>, pu\u00f2 essere tradotta come \u201cArtigiano\u201d, ma anche come \u201cOrdinatore\u201d. Dunque, l\u2019Architetto \u00e8 al contempo artigiano e colui che ordina. Il Grande Architetto \u00e8 un artigiano-che-ordina una materia preesistente, dunque non un Creatore ex-nihilo, ma una sorta di Demiurgo platonico che plasma una matrice primordiale. Si deve innanzitutto distinguere tra l\u2019archetipo del \u201cCreatore\u201d e dell\u2019\u201cEssere Supremo\u201d. Entrambi, secondo le scienze storico-religiose, rientrano nella categoria degli \u201cEsseri Extraumani\u201d (v. <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1969\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a>), ma vi sono delle differenze sostanziali.<\/p>\n<p>Secondo R. Pettazzoni, il \u201cCreatore\u201d crea, effettivamente, il cosmo; ma in seguito ad un evento provocato dalle creature (per esempio, la trasgressioni delle norme), si ritira offeso e non interviene pi\u00f9.<\/p>\n<p>Al contrario, l\u2019Essere Supremo \u00e8 dotato d\u2019onniscienza, ma non sempre crea dal nulla l\u2019universo; solitamente, l\u2019Essere Supremo si limita ad ordinare, a forgiare, ci\u00f2 che gi\u00e0 esiste. Mentre il Creatore \u00e8 un \u201cdio ozioso\u201d (v. <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1965\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a>), che si limita a creare senza pi\u00f9 intervenire, l\u2019Essere Supremo, infinitamente meno potente del primo, \u00e8 continuamente attivo, invia punizioni meteoriche, ed \u00e8 localizzato nel Cielo.<\/p>\n<p>L\u2019Architetto dell\u2019Universo, artigiano ed ordinatore, Demiurgo che non crea ex-nihilo, \u00e8 pi\u00f9 simile ad un Essere Supremo, che ad un vero e proprio Creatore.<\/p>\n<p>Ma se il G.A.D.U. \u00e8 un Demiurgo e non il Creatore biblico, varia anche la posizione dell\u2019uomo nell\u2019Universo. L\u2019idea di \u201ccreazione\u201d, infatti, \u00e8 sempre stata di ostacolo al pensiero speculativo, tesa a circoscrivere, inevitabilmente, la Natura entro dei rapporti gerarchici, dove la creatura \u00e8 sottomessa all\u2019Ente Supremo. Se l\u2019uomo \u00e8, in quanto creato, creaturalit\u00e0, si produce un\u2019originaria separazione e frattura ontologica dall\u2019Ordine dell\u2019Universo. Dio pensato come Creatore, assume inequivocabilmente dei caratteri antropomorfici, al quale l\u2019uomo, in quanto creatura, deve sottomettersi.<\/p>\n<p>Ricordiamo, ad esempio, che il termine Islam, in arabo significa appunto \u201csottomissione\u201d. Non \u00e8 un caso che in ambito islamico si sia spesso prodotta una netta frattura tra ortodossia e mistica: parole come quelle di Ibn Mans\u00fbr al-Hall\u0101g, tese a esprimere l\u2019estasi dell\u2019unione spirituale con Dio, cozzano con l\u2019idea dell\u2019assoluta alterit\u00e0 del Creatore. Per lungo tempo, l\u2019autorit\u00e0 musulmana consider\u00f2 i sufi come dei bestemmiatori. Se Dio \u00e8 il barthiano Totalmente Altro, l\u2019Assoluta Trascendenza priva d\u2019immanenza, nessuna Unitas Spiritus tra uomo e Dio \u00e8 possibile, nessuna reminiscenza micro-macrocosmica. Soltanto prescindendo dall\u2019idea creazionista si pu\u00f2 teorizzare il radicamento spirituale in un Principio Primo, che \u00e8 al contempo immanenza e trascendenza. Immanenza della Necessit\u00e0 e trascendenza del Bene.<\/p>\n<p>Necessit\u00e0 come Amor Fati nella sofferenza e nella gioia, nella nascita e nella distruzione. Trascendenza del Bene, perch\u00e9, tutto quello che accade, per quanto devastante ed incomprensibile, risponde ad un Ordine Universale, ad un disegno onnicomprensivo. Per questo la mistica renano-fiamminga ha sempre cercato di alleggerire, in modo velato, il lascito Testamentario sulla Creazione:<\/p>\n<p><em><a name=\"4\"><\/a>Prego Dio che mi liberi da Dio, perch\u00e9 il mio essere essenziale \u00e8 al di sopra di Dio, in quanto noi concepiamo Dio come origine delle creature. <\/em>[<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>]<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Non \u00e8 un caso che Meister Eckhart, uno dei pi\u00f9 grandi mistici in assoluto, preferisse richiamarsi ad un generico <em>Gotheit <\/em>(\u201cDivinit\u00e0\u201d), \u00ab<em>essenza divina considerata in se stessa, fuori da ogni relazione, sia che si tratti della relazione esterna che approda alla creazione, sia anche dalla relazione che approda alla Trinit\u00e0<\/em>\u00bb [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>].<\/p>\n<p>Rispetto all\u2019archetipo del Creatore, il Demiurgo, l\u2019Essere Supremo, \u00e8 parte integrante del Cosmo (dal greco \u201cOrdine\u201d), sottomesso alla Legge Universale. Non pi\u00f9 un Creatore che esige sottomissione e che si ritira sdegnato di fronte ai misfatti delle creature. Ma un Essere Supremo che, pur onnisciente, soggiace all\u2019Ordine Cosmico, al Karma indiano, o all\u2019Uroboros egizio, mitico serpente che si morde la coda, simbolo della rigenerazione perenne del Mondo. L\u2019Ordine Cosmico non il Creatore \u00e8 il vero Principio del Tutto: riconoscere questo, significa sentirsi parte integrante dell\u2019Universo, armoniosamente integrati con il ciclo della Natura, aderendo \u201cin maniera pura e totale alla bellezza\u201d, come scriveva Simone Weil.<\/p>\n<p>Concludiamo, cogliendo ancora un aspetto interessante nel simbolismo del Costruttore del Tempio: l\u2019antropomorfismo cosmico.<\/p>\n<p>Il Tempio \u00e8 l\u2019immagine del Cosmo, ma anche del Corpo Umano. Il Dio antropomorfico dell\u2019Antico Testamento, vecchio e con la barba bianca, nasconde un significato pi\u00f9 esoterico: l\u2019uomo immagine del Creatore \u00e8 anche immagine del Cosmo. Il Cosmo \u00e8 equiparabile ad un Gigante antropomorfico, quindi di conseguenza l\u2019uomo \u00e8 riflesso dell\u2019Ordine Universale. A questo punto, chi comprende questo passaggio, entra nei Grandi Misteri. Quest\u2019ultimo stadio deve realizzare la Liberazione (<em>Moksha<\/em>), l\u2019Identit\u00e0 Suprema.<\/p>\n<p>Ma partendo dall\u2019immagine dell\u2019uomo come riflesso del Grande Architetto dell\u2019Universo, attraverso la reintegrazione nell\u2019archetipo di Hiram, \u00e8 pi\u00f9 facile capire che non c\u2019\u00e8 distinzione tra molteplicit\u00e0 ed unit\u00e0, tra il Tutto e l\u2019Uno. L\u2019iniziato si unisce al Principio e si sottrae al Samsara (ciclo delle reincarnazioni): ma per capirlo si \u00e8 dovuto partire dalla prima reintegrazione con l\u2019Uomo Universale, ossia da Hiram. Quest\u2019ultimo richiama al lavoro interiore ed alla pietra grezza da smussare; ma non \u00e8 un caso che anche il simbolismo del Grande Architetto dell\u2019Universo rinvii alla costruzione, all\u2019edificazione del Mondo contingente. Lavorando su se stessi ci si trasforma. L\u2019idea di un Architetto Universale, di un Demiurgo, non deve, dunque, diventare preponderante sul lavoro interiore, sulla sublimazione spirituale. Non si tratta di adorare fideisticamente un Ente Supremo, ma, in fondo, di diventare uomini migliori. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Jean Reyor, <em>A la suite de Ren\u00e9 Gu\u00e9non&#8230; sur la route des Ma\u00eetres Ma\u00e7ons <\/em>, Editions Traditionnelles, Parigi 1989, p. 27 (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Anche se, a differenza di quanto \u00e8 postulato nella tradizione brahmanica, ind\u00f9 e nel \u201cPiccolo Veicolo\u201d, nel Buddhismo Mahayana, Samsara e Nirvana, mondo fenomenico e trascendenza, non sono che due facce della stessa medaglia. Per il Traghettatore che ha attraversato il fiume, non esistono pi\u00f9 le sponde, la barca, e nemmeno lo stesso corso d\u2019acqua. (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Per contro gli Assassini di Hiram simboleggiano l\u2019Ipocrisia, il Fanatismo, l\u2019Ambizione, l\u2019Invidia. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Meister Eckhart, <em>Sermoni Tedeschi. <\/em>(<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Louis Cognet, <em>Introduzione ai mistici renano-fiamminghi, <\/em>Edizioni Paoline. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Bibliografia<\/h4>\n<p>R. Gu\u00e9non, <em>Considerazioni sulla Via Iniziatica<\/em>, Luni Editrice.<\/p>\n<p>R. Gu\u00e9non, <em>Studi sulla Massoneria ed il Compagnonaggio<\/em>, Arktos, Oggero Editrice.<\/p>\n<p>M. Introvigne, <em>La Massoneria<\/em>, Elle Di Ci.<\/p>\n<p>P. Geay, <em>Tradizione e Massoneria<\/em>, Atan\u00f2r.<\/p>\n<p>N. Mario Di Luca, <em>La Massoneria<\/em>, Atan\u00f2r.<\/p>\n<p>S. Hutin, <em>La Massoneria<\/em>, Mondatori.<\/p>\n<p>A. Mola, <em>Storia della Massoneria italiana dalle origini ai nostri giorni<\/em>, Bompiani.<\/p>\n<p>A. G. Mackey, <em>Encyclopaedia of Freemasonry<\/em>, Lewis.<\/p>\n<p>J. Boucher, <em>La simbologia massonica<\/em>, Atan\u00f2r <em>. <\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riattualizzare gli Archetipi &#8211; Significato del Grande Architetto Dell\u2019Universo Nell\u2019iniziazione non vi sono autodidatti, perch\u00e9 per diventare iniziati, bisogna ricevere da altri, ci\u00f2 che l\u2019individualit\u00e0 profana non pu\u00f2 possedere, ossia la trasmissione di un\u2019influenza spirituale. Ma perch\u00e9 vi possa essere la possibilit\u00e0 di farsi ricettacolo della trasmissione spirituale, deve esserci a sua volta un membro della gerarchia iniziatica, capace di trasmettere il rito d\u2019iniziazione. \u201cPiccoli e Grandi Misteri\u201d di Antonio D\u2019Alonzo Riattualizzare gli Archetipi &#8211; Significato del Grande Architetto Dell\u2019Universo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[],"class_list":["post-1937","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1937","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1937"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1937\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10638,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1937\/revisions\/10638"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1937"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1937"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1937"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}