{"id":1948,"date":"2006-09-15T00:00:34","date_gmt":"2006-09-14T22:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1948"},"modified":"2023-10-16T19:25:35","modified_gmt":"2023-10-16T17:25:35","slug":"lopposizione-di-vita-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1948","title":{"rendered":"L\u2019opposizione di vita-morte"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u00c8 indubbio che il tempo lineare dell\u2019escatologia cristiana sia intrecciato ad un rimando ultramondano, ad una dimensione ultraterrena e che questo renda l\u2019attesa per la fine della propria esistenza, una sorta di \u201cvivere-per-un-altrove\u201d, in cui il presente \u00e8 sempre traslato in un futuro messianico (ebraismo) o dell\u2019avvento del regno di Dio (cristianesimo).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>L\u2019opposizione di vita-morte<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"46%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20328%20237'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/the_isle_do_the_dead.jpg\" width=\"328\" height=\"237\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/the_isle_do_the_dead.jpg\" width=\"328\" height=\"237\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" valign=\"bottom\" width=\"54%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00c8 indubbio che il tempo lineare dell\u2019escatologia cristiana sia intrecciato ad un rimando ultramondano, ad una dimensione ultraterrena e che questo renda l\u2019attesa per la fine della propria esistenza, una sorta di \u201cvivere-per-un-altrove\u201d, in cui il presente \u00e8 sempre traslato in un futuro messianico (ebraismo) o dell\u2019avvento del regno di Dio (cristianesimo).<\/p>\n<p>Il tempo greco, circolare, l\u2019eterno ritorno dell\u2019identico comporta la dissoluzione del soggetto che s\u2019infrange contro la Scilla e Cariddi dell\u2019oblio della propria identit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Nel cristianesimo, l\u2019identit\u00e0 personale sopravvive dopo la morte, nel tempo greco, al contrario, l\u2019Io che ritorna non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso. C\u2019\u00e8 ancora esistenza, ma il soggetto non \u00e8 pi\u00f9 lo stesso, perch\u00e9 ha perso la memoria. La Damnatio Memoriae della metempsicosi greca \u00e8 davvero preferibile alla resurrezione giudaico-cristiana?<\/p>\n<p>Per Platone conoscere \u00e8 ricordare. Nella tradizione ebraica si parla prevalentemente di resurrezione finale dei corpi, pi\u00f9 che d\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima (che il cristianesimo ha assimilato proprio dal pensiero di Platone, ma che compare gi\u00e0 con Pitagora ed ancora prima con l\u2019orfismo). Credo che il tempo circolare favorisce la possibilit\u00e0 di esperimentare la completezza della vita-morte, o meglio ancora \u2013 per completare il concetto \u2013 il superamento del terrore per la morte (tanto gi\u00e0 si sa che si ritorner\u00e0 ancora, anche se non ricorderemo).<\/p>\n<p>Per\u00f2, se il tempo lineare porta al terrore per la morte, presagita come giudizio ultraterreno e remunerazione in base ai meriti e demeriti terreni, il tempo circolare, come insegna la tradizione brahmanica, evidenzia nell\u2019infinita concatenazione delle rinascite, la nausea per la vita. Non dimentichiamo che la prima delle quattro nobili verit\u00e0 del Buddha \u00e8 che tutta la vita \u00e8 sofferenza. Se ritorno milioni di volte come essere umano e come verme della terra, dove risiede il vantaggio rispetto al tempo lineare giudaico-cristiano? Da una parte la possibilit\u00e0 di ritornare sotto forme infide per poi morire di nuovo, accumulando sofferenze e delusioni. Dall\u2019altra, le fiamme dell\u2019inferno i fiumi di miele del paradiso&#8230;<\/p>\n<p>Sinceramente non vedo una grande differenza sotto il profilo etico tra i due sistemi cosmologici. Altra questione, invece, \u00e8 il superamento della dicotomia bene-male, del Dio buono e provvidente e dell\u2019angelo decaduto e ribelle, principe degli inferi. Pensando alle due facce della dea terribile e misericordiosa, Ecate o Kali che crea e distrugge, si arriva a capire che tutto quello che accade \u00e8 necessario, anche se non imprescindibilmente legato ad una colpa o ad un peccato originale. L\u2019utopia filosofica sarebbe riuscire a identificarsi con la tigre che ti divora (inno del Cibo dello Yajurveda Nero: tu sei quello che mangia ed \u00e8 mangiato). Se si riuscisse a fare nostro questo pensiero inumano, si potrebbe anche tornare tranquillamente al tempo circolare, sicuri di provare ribrezzo per la vita, intesa come ritorno perenne, cui soltanto la Liberazione (Moksha) pu\u00f2 mettere fine. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 indubbio che il tempo lineare dell\u2019escatologia cristiana sia intrecciato ad un rimando ultramondano, ad una dimensione ultraterrena e che questo renda l\u2019attesa per la fine della propria esistenza, una sorta di \u201cvivere-per-un-altrove\u201d, in cui il presente \u00e8 sempre traslato in un futuro messianico (ebraismo) o dell\u2019avvento del regno di Dio (cristianesimo). 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