{"id":1952,"date":"2006-09-11T20:42:34","date_gmt":"2006-09-11T18:42:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1952"},"modified":"2023-10-16T19:26:07","modified_gmt":"2023-10-16T17:26:07","slug":"il-simbolismo-degli-scacchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1952","title":{"rendered":"Il simbolismo degli Scacchi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il gioco degli scacchi \u00e8 originario dell\u2019India. L\u2019Europa medioevale ha potuto conoscerlo grazie alla \u201cmediazione\u201d di Arabi e Persiani, come testimoniato tra l\u2019altro dall\u2019espressione \u00abscacco matto\u00bb (in tedesco schachmatt) che deriva dal persiano sh\u00e0ch (re) e dall\u2019arabo m\u00e0t (\u00e8 morto).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Il simbolismo degli Scacchi<\/h3>\n<p align=\"left\"><strong>E l\u2019antico esoterismo delle due guerre sante <\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">libera rivisitazione di Franco Cenni<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a name=\"1\"><\/a>Il gioco degli scacchi \u00e8 originario dell\u2019India. L\u2019Europa medioevale ha potuto conoscerlo grazie alla \u201cmediazione\u201d di Arabi e Persiani, come testimoniato tra l\u2019altro dall\u2019espressione \u00abscacco matto\u00bb (in tedesco <strong><em>schachmatt<\/em><\/strong>) che deriva dal persiano <strong><em>sh\u00e0ch <\/em><\/strong> (re) e dall\u2019arabo <strong><em>m\u00e0t <\/em><\/strong> (\u00e8 morto).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"18%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20116%20229'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/cavaliere.jpg\" width=\"116\" height=\"229\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/cavaliere.jpg\" width=\"116\" height=\"229\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"82%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nel Rinascimento furono cambiate alcune regole del gioco: la <strong><em>Regina <\/em><\/strong>[<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>] e i due <strong><em>Alfieri <\/em><\/strong>[<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>] acquistarono maggiore mobilit\u00e0; il gioco divenne pi\u00f9 astratto e geometrico e si allontan\u00f2 dal suo modello primario basato quasi unicamente sulla strategia, senza comunque perdere i fondamenti essenziali del suo simbolismo.<\/p>\n<p><a name=\"3\"><\/a>Nella posizione iniziale dei pezzi, rimane evidente l\u2019antico modello strategico. Vi si riconoscono le due armate disposte in ordine di battaglia in uso presso gli eserciti dell\u2019antico Oriente; le truppe leggere, rappresentate dai <strong><em>Pedoni<\/em><\/strong>, formano la prima linea, mentre il grosso dell\u2019Armata \u00e8 costituito dalle truppe pesanti: i carri da guerra, le <strong><em>Torri<\/em><\/strong>, la Cavalleria, i <strong><em>Cavalli<\/em><\/strong>, e gli elefanti da combattimento, gli <strong><em>Alfieri<\/em><\/strong>; il <strong><em>Re <\/em><\/strong>[<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>] e la <strong><em>Regina <\/em><\/strong> o, come gi\u00e0 detto, il suo \u201cConsigliere\u201d, si tengono al centro dello schieramento.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a name=\"4\"><\/a>La forma della scacchiera corrisponde al tipo \u201cclassico\u201d del <em>V\u00e2stu<\/em><em>-Mandala <\/em>[<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>], il diagramma che costituisce anche il tracciato fondamentale di un Tempio, o di una citt\u00e0. Si pu\u00f2 indicare questo diagramma come simbolo dell\u2019esistenza, concepita come un \u201ccampo d\u2019azione\u201d delle potenze divine.<\/p>\n<p><a name=\"5\"><\/a>Il combattimento, rappresentato dallo sviluppo del gioco, nel suo significato universale ricorda il combattimento tra <em>Devas <\/em> ed <em>Asuras<\/em>, o se vogliamo, tra \u201cDei\u201d e \u201cTitani\u201d, oppure tra \u201cAngeli\u201d [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] e \u201cDemoni\u201d. Tutti gli altri significati del gioco derivano da questo.<\/p>\n<p><strong>La scacchiera \u00e8 il quadrato di 8, nonch\u00e9 lo <em>svolgimento <\/em> del cubo di 4, cio\u00e8 <em>le 4 facce sul piano orizzontale<\/em>, i 4 elementi del Quaternario <\/strong> (terra, aria, acqua e fuoco).<\/p>\n<p>Nel Quaternario, e pertanto nel binario (gli opposti) del Quaternario (ottonario), vale a dire nel dualismo del bianco e nero delle caselle della scacchiera, l\u2019uomo gioca la sua partita. Le caselle della scacchiera rappresentano gli eventi della vita, percepite attraverso il dualismo umano: l\u2019uomo percepisce dualisticamente non solo l\u2019ambiente, ma s\u00e9 stesso e la propria psiche. Il quadrato di 8 \u00e8 il gioco della mente nella scacchiera dell\u2019esistenza umana. L\u2019alternarsi del bianco e del nero \u00e8 l\u2019oscillazione del pendolo, Spirito e Materia, Bene e Male, conscio ed inconscio, luce ed ombra.<\/p>\n<p><a name=\"6\"><\/a>La pi\u00f9 antica descrizione del gioco degli scacchi giunta fino a noi si trova nelle \u201c<em>Praterie d\u2019Oro<\/em>\u201d dello storico arabo Al Masudi, vissuto a Bagdad nel IX secolo. Al-Masudi attribu\u00ec l\u2019invenzione \u2013 o se vogliamo la codificazione \u2013 del gioco ad un Re ind\u00f9 di nome \u201cBalhit\u201d, discendente di \u201cBarahman\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"73%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Emerge qui una possibile confusione tra la casta dei Bramani e la dinastia di Barahman; ma l\u2019origine brahmanica del gioco degli scacchi \u00e8 dimostrata dal <strong>carattere <em>eminentemente sacerdotale <\/em> del diagramma 8 x 8 quadrati <\/strong>(<em>asht\u00e2pada &#8211; <\/em>il nobile ottuplice sentiero)<strong>. <\/strong> Peraltro, il simbolismo guerriero del gioco si rivolge agli <em>Kshatriyas<\/em>, la casta dei principi e dei nobili, come \u00e8 del resto indicato da Al Masudi, quando egli scrive che gli Ind\u00f9 consideravano il gioco degli scacchi (shatranj, dal sanscrito caturanga [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]) come una \u201cscuola di governo e di difesa\u201d. Re Balhit avrebbe scritto un libro su questo gioco, di cui <em>\u00abfece una sorta di allegoria dei corpi celesti, come i pianeti e i dodici segni zodiacali, dedicando una pedina ad ogni astro\u00bb <\/em>\u2026<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"27%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20188%20210'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Elefante_con_torre.jpg\" width=\"188\" height=\"210\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Elefante_con_torre.jpg\" width=\"188\" height=\"210\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Si noti che gli Ind\u00f9 contano otto pianeti: il sole, la luna, i cinque pianeti visibili ad occhio nudo e R\u00e2hu, l\u2019\u201castro oscuro\u201d delle eclissi [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>]; ognuno di questi \u201cpianeti\u201d domina una delle otto direzioni dello spazio. \u00ab<em>Gli Indiani <\/em> \u2013 continua Al Masudi \u2013 <em>attribuiscono un misterioso significato alla progressione geometrica effettuata sulle caselle della scacchiera; essi stabiliscono un rapporto fra la causa prima, che domina <\/em>[<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<em> tutte le sfere ed a cui tutto fa capo, e la somma del quadrato delle caselle della scacchiera<\/em>\u2026\u00bb<\/p>\n<p>Qui Al Masudi probabilmente fonde il simbolismo ciclico implicito nell\u2019<strong><em>asht\u00e2pada <\/em><\/strong>con la famosa leggenda secondo la quale\u2026<em>\u00abil Re che aveva commissionato la realizzazione del gioco, volle premiare l\u2019inventore con un premio importante; allora lo invit\u00f2 a chiedergli \u201cqualsiasi cosa egli desiderasse\u201d. Ed egli chiese con semplicit\u00e0 al Monarca di dargli un chicco di grano per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza, e cos\u00ec via raddoppiando fino alla 64.a, ottenendo cos\u00ec un totale di 18.446.774.073.709.551.617 chicchi<\/em>&#8230;<em>\u00bb <\/em><\/p>\n<p>Il simbolismo ciclico della scacchiera consiste nel fatto che essa esprime lo sviluppo dello spazio secondo il quaternario e l\u2019ottonario delle direzioni principali ( 4 x 4 x 4 = 8 x 8 ), e che sintetizza, in maniera \u201ccristallina\u201d, i due grandi cicli complementari del sole e della luna: il duodenario dello Zodiaco e le 28 case lunari; d\u2019altra parte, il numero 64, somma delle caselle della scacchiera, \u00e8 un sottomultiplo del numero ciclico fondamentale 25.920, che misura la processione degli equinozi. Abbiamo visto che ciascuna fase di un ciclo, \u201cfissata\u201d nello schema di 8 x 8 quadrati, \u00e8 dominata da un astro e simboleggia al contempo un aspetto divino personificato da un <em>deva<\/em>. In tal modo questo <em>mandala <\/em> rappresenta contemporaneamente il cosmo visibile, il mondo dello Spirito e la Divinit\u00e0 nei suoi molteplici aspetti.<\/p>\n<p>Al Masudi afferma che gli Indiani spiegano \u201ccon dei calcoli\u201d basati sulla scacchiera \u201cil cammino del tempo ed i cicli, le influenze superiori che agiscono su questo mondo ed i legami che le collegano con l\u2019anima umana&#8230;\u201d Ecco come si conclude la leggenda <em>\u00ab<\/em>\u2026<em>il Re, che aveva di buon grado accettato la richiesta, una volta che i suoi consiglieri lo ebbero informato che la semplice richiesta dei chicchi di grano corrispondeva alle riserve del regno per otto anni, e non potendo mancare alla parola data, non trov\u00f2 soluzione migliore che quella di eliminare fisicamente il suo creditore<\/em>\u2026<em>\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Il simbolismo ciclico della scacchiera era noto ad Alfonso il Saggio, il celebre trovatore di Castiglia che, nel 1283, scrisse i suoi <strong><em>Libros de Acedrex <\/em><\/strong>(libri degli scacchi), opera che si ispira a fonti orientali.<\/p>\n<p>Vi si descrive anche un\u2019antichissima variante che porta il nome di \u201cgioco delle quattro stagioni\u201d, che richiede la partecipazione di quattro giocatori, con le pedine disposte agli angoli della scacchiera che avanzano in senso rotatorio analogo al movimento del sole. Le otto pedine devono essere di colore verde, rosso, nero e bianco, rispettivamente; esse corrispondono ai quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco ed ai quattro \u201cumori\u201d organici.<\/p>\n<p><a name=\"9\"><\/a>Il movimento dei quattro gruppi di pedine simboleggia la trasformazione ciclica [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>]. Questo gioco, che richiama certi riti e certe danze \u201csolari\u201d degli Indiani d\u2019America, mette in evidenza il principio fondamentale della scacchiera che pu\u00f2 essere considerata come lo sviluppo di uno schema composto da quattro quadrati, alternativamente bianchi e neri, che costituisce di per s\u00e9 un <em>mandala <\/em>di <em>Shiva<\/em>, l\u2019\u00abaspetto trasformatore di Dio\u00bb. Il primo quaternario, di cui questo <em>mandala <\/em> \u00e8 la \u201ccristallizzazione spaziale\u201d, esprime il principio del tempo. <a name=\"10\"><\/a>I quattro quadrati, disposti intorno ad un centro \u201cimmanifesto\u201d, simboleggiano le fasi cardinali di ogni ciclo. L\u2019alternanza delle caselle bianche e nere, in questo schema elementare della scacchiera [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>], ne evidenzia il significato ciclico [<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>] e ne fa <em>l\u2019equivalente rettangolare del simbolo estremo-orientale dello yin-yang<\/em>; essa \u00e8 un\u2019immagine del mondo visto sotto l\u2019aspetto del suo dualismo intrinseco [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>].<\/p>\n<p>Se il mondo sensibile, nel suo dispiegamento integrale, risulta in qualche modo dalla moltiplicazione delle qualit\u00e0 inerenti allo spazio e di quelle del tempo, dal canto suo, il <em>V\u00e2stu-Mandala <\/em> deriva dalla divisione del tempo secondo lo spazio. A questo proposito, ricordiamo che la genesi del <em>V\u00e2stu-Mandala <\/em>a parte dal ciclo celeste indefinito, ciclo diviso dagli assi cardinali e poi \u201ccristallizzato\u201d in una forma rettangolare. Il <em>mandala <\/em> \u00e8 dunque il riflesso inverso della sintesi principale dello spazio e del tempo, ed \u00e8 in ci\u00f2 che risiede la sua portata ontologica.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"42%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20303%20291'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Vastu_mandala.gif\" width=\"303\" height=\"291\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Vastu_mandala.gif\" width=\"303\" height=\"291\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"58%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>D\u2019altronde il mondo \u00e8 \u201cintessuto\u201d delle tre qualit\u00e0 fondamentali o <em>gunas<\/em>, e il <em>mandala <\/em> rappresenta questa \u201ctessitura\u201d in modo schematico, conformemente alle direzioni cardinali dello spazio.<\/p>\n<p>L\u2019analogia tra il <em>V\u00e2stu-Mandala <\/em> e la tessitura \u00e8 evidenziata dall\u2019alternanza dei colori, che ricorda un tessuto il cui ordito e la cui trama sono alternativamente apparenti o nascosti. L\u2019alternanza del bianco e del nero corrisponde ai due aspetti, in linea di principio complementari, ma in pratica opposti (come il mascolino e femminino). Del <em>mandala<\/em>: questo \u00e8 da una parte un <em>Purusha-mandala<\/em>, cio\u00e8, un simbolo dello Spirito universale (per l\u2019orientale <em>Purusha<\/em>) in quanto sintesi immutabile e trascendente del cosmo. D\u2019altra parte, esso \u00e8 un simbolo dell\u2019esistenza (per l\u2019orientale <em>V\u00e2stu<\/em>), considerata come il supporto passivo delle manifestazioni divine (Come in alto in basso).<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>La qualit\u00e0 geometrica del simbolo esprime lo Spirito, mentre la sua estensione esprime l\u2019esistenza. <\/strong><\/p>\n<p>Allo stesso modo, la sua immutabilit\u00e0 ideale \u00e8 \u201c<strong>spirito<\/strong>\u201d, la sua fissazione limitativa \u00e8 \u201c<strong>esistenza<\/strong>\u201d<strong> o materia<\/strong>; nella polarit\u00e0 considerata, quest\u2019ultima non \u00e8 la <em>materia prima<\/em>, vergine e generosa, ma la <em>materia secunda <\/em> tenebrosa e caotica, radice del dualismo esistenziale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"81%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a name=\"13\"><\/a>Ricordiamo a questo proposito, il mito secondo cui il <em>V\u00e2stu-Mandala <\/em> rappresenterebbe un <em>asura<\/em>, personificazione dell\u2019esistenza bruta; i <em>devas <\/em> hanno sconfitto questo demone, stabilendo le loro \u201cdimore\u201d sul corpo disteso della loro vittima; essi gli imprimono cos\u00ec la loro \u201cforma\u201d, ma \u00e8 lui che li manifesta [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>].<\/p>\n<p>Questo doppio senso che caratterizza il <em>V\u00e2stu-Purusha-Mandala<\/em>, e che si ritrova in modo pi\u00f9 o meno esplicito in ogni simbolo, verr\u00e0, per cos\u00ec dire, \u201cattualizzato dal combattimento\u201d che il gioco degli scacchi rappresenta. Questo combattimento, si diceva, \u00e8 essenzialmente il conflitto tra <em>devas <\/em>e <em>as\u016dras<\/em>, che si disputano la <em>scacchiera del mondo<\/em>. \u00c8 qui che il simbolismo del bianco e del nero, gi\u00e0 contenuto nell\u2019alternanza delle caselle della scacchiera, acquista tutto il suo valore.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"19%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20137%20195'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/bianco&amp;nero.jpg\" width=\"137\" height=\"195\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/bianco&amp;nero.jpg\" width=\"137\" height=\"195\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4><a name=\"14\"><\/a>Le due guerre sante<\/h4>\n<p>Da un punto di vista relativo, la battaglia rappresentata sulla scacchiera raffigura sia quella di due veri e propri eserciti terreni, ciascuno dei quali combatte a difesa di un principio [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>], ossia quella dello spirito o delle tenebre nell\u2019uomo. Per cui, l\u2019armata bianca \u00e8 quella della Luce, mentre l\u2019armata nera \u00e8 quella delle tenebre. Sono queste <strong>le due guerre sante<\/strong>: la \u201cpiccola guerra santa\u201d e la \u201cgrande guerra santa\u201d, secondo l\u2019espressione del Profeta. \u00c8 da notare l\u2019affinit\u00e0 tra il simbolismo del gioco degli scacchi ed il tema della <em>Bhagawad-Git\u00e2<\/em>, libro anch\u2019esso rivolto agli <em>Kshatriyas<\/em>.<\/p>\n<p>Se si traspone il significato dei vari pezzi del gioco nell\u2019ordine spirituale, il re sar\u00e0 il cuore o lo spirito, e le altre figure saranno le diverse facolt\u00e0 dell\u2019anima. Le loro mosse corrispondono a differenti modalit\u00e0 di realizzazione delle possibilit\u00e0 cosmiche rappresentate dalla scacchiera, in cui troviamo il movimento assiale delle torri (o carri da guerra), il movimento diagonale degli alfieri (o elefanti), che si spostano su case di uno stesso colore, ed il complesso movimento ad \u201c<strong>L<\/strong>\u201d dei cavalli (o cavalieri). Il movimento assiale, che \u201ctaglia\u201d attraverso i diversi \u201ccolori\u201d, \u00e8 logico e virile, dunque <em>mascolino<\/em>. Mentre il movimento diagonale corrisponde ad una continuit\u00e0 \u201cesistenziale\u201d \u00e8 dunque <em>femminino<\/em>. Il salto dei cavalli corrisponde all\u2019intuizione.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che pi\u00f9 affascina l\u2019uomo di casta nobile e guerriera, \u00e8 la relazione tra volont\u00e0 e destino. <\/strong><\/p>\n<p>Il gioco degli scacchi illustra proprio questa relazione, in quanto i suoi concatenamenti rimangono sempre intelleggibili, senza essere limitati nella loro variet\u00e0. Alfonso il Saggio, nel suo libro sul gioco degli scacchi, racconta che un Re dell\u2019India volle sapere se il mondo obbedisce all\u2019intelligenza o al caso. <a name=\"15\"><\/a>Interpell\u00f2 due suoi saggi consiglieri, che fornirono risposte contrastanti e, per provare le rispettive tesi, uno di loro prese come esempio il gioco degli scacchi, in cui \u201c<em>l\u2019intelligenza prevale sul caso<\/em>\u201d, mentre l\u2019altro port\u00f2 dei dadi \u201c<em>emblema della fatalit\u00e0<\/em>\u201d [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>]. Al Masudi scrive che Re \u201cBalhit\u201d, colui che avrebbe codificato il gioco degli scacchi, prefer\u00ec quest\u2019ultimo al <em>nerd<\/em>, un gioco d\u2019azzardo, poich\u00e9 nel primo \u201c<em>l\u2019intelligenza trionfa sempre sull\u2019ignoranza<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Ad ogni fase del gioco, il giocatore \u00e8 libero di scegliere fra varie possibilit\u00e0; ma ogni mossa comporter\u00e0 una serie di conseguenze ineluttabili. La necessit\u00e0 delimiter\u00e0 vieppi\u00f9 la libera scelta, facendo s\u00ec che il termine del gioco non rappresenti il frutto del caso, bens\u00ec il risultato dell\u2019applicazione e del rispetto di leggi rigorose. \u00c8 qui che si rivela non soltanto la relazione fra volont\u00e0 e destino, ma anche fra libert\u00e0 e conoscenza. Prescindendo da eventuali errori dell\u2019avversario, il giocatore manterr\u00e0 la propria libert\u00e0 d\u2019azione, nella misura in cui le sue decisioni coincideranno con la natura stessa del gioco. Ossia con le possibilit\u00e0 che questo implica. In altri termini, la libert\u00e0 d\u2019azione va in questo caso di pari passo con la preveggenza e con la conoscenza delle possibilit\u00e0; l\u2019impulso cieco, invece, per quanto possa apparire libero e spontaneo in un primo momento, a conti fatti si rivela come una non-libert\u00e0.<\/p>\n<p><strong><a name=\"16\"><\/a>L\u2019Ars regia sta nel governare il mondo <\/strong>, <strong>esteriore o interiore, in conformit\u00e0 con le leggi che gli sono proprie. <\/strong><\/p>\n<p>Quest\u2019arte presuppone la sapienza, che \u00e8 conoscenza delle possibilit\u00e0; ora, tutte le possibilit\u00e0 sono contenute in sintesi nello Spirito Universale e Divino. La vera sapienza consiste nell\u2019identificazione pi\u00f9 o meno perfetta con lo Spirito (per l\u2019orientale <em>Purusha<\/em>), simboleggiato dalla qualit\u00e0 \u201cgeometrica\u201d [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>] della scacchiera, \u201csigillo\u201d dell\u2019unit\u00e0 essenziale delle possibilit\u00e0 cosmiche.<\/p>\n<p><strong>Lo Spirito \u00e8 la Verit\u00e0: nella Verit\u00e0 l\u2019uomo \u00e8 libero, fuori di essa \u00e8 schiavo del destino. <\/strong><\/p>\n<p>Questo \u00e8 l\u2019insegnamento del gioco degli scacchi. Lo <em>Kshatriya <\/em> che ad esso si dedica, non vi trova solo un passatempo, un modo di sublimare la sua passione guerriera e la sua sete di avventura, ma anche, in commisurazione alla sua capacit\u00e0 intellettuale, un supporto speculativo, una via che dall\u2019azione porta verso la contemplazione. Ognuno, a questo punto, potr\u00e0 trovare qualcosa di \u201cfamiliare\u201d del proprio percorso esistenziale con una o pi\u00f9 parti di questa simbologia, nella quale potr\u00e0 riconoscersi. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Nel gioco degli scacchi in Oriente questo pezzo non \u00e8 una Regina, ma un \u201cConsigliere\u201d o un \u201cMinistro\u201d del Re. Il nome di Regina sarebbe dovuto ad una confusione nella traduzione di un termine persiano. Ad ogni modo, l\u2019attribuzione di un ruolo della mitologia ind\u00f9 di alto rilievo alla \u201cDama\u201d del Re, corrisponde bene alla mentalit\u00e0 cavalleresca. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Questo pezzo in origine era un elefante (in arabo: <strong><em>al-fil<\/em><\/strong>) che trasportava in battaglia una torre fortificata. Anche qui le varie traduzioni prendono direzioni ed interpretazioni diverse\u2026 <strong><em>Fou <\/em><\/strong>(giullare, in francese), <strong><em>Laufer <\/em><\/strong>(corridore, esploratore, in tedesco), <strong><em>Bishop <\/em><\/strong> (vescovo, in inglese), <strong><em>Alfil <\/em><\/strong> (in spagnolo, vista anche l\u2019influenza moresca in Spagna). (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. <strong><em>Il Re \u00e8 lo spirito, la scintilla divina<\/em><\/strong>. C\u2019\u00e8 ma non si pu\u00f2 afferrare, cio\u00e8 non se ne \u00e8 consapevoli, non si \u00e8 in contatto con esso. Questa \u00abfigura\u00bb si muove in tutte le direzioni in quanto ha in s\u00e9 tutti i movimenti dei pezzi della scacchiera, in esso c\u2019\u00e8 <strong><em>l\u2019archetipo del funzionamento di tutti<\/em><\/strong>. Non comunica direttamente col corpo, sebbene su di esso abbia influssi diretti; solo l\u2019anima, in particolari condizioni, pu\u00f2 entrare in rapporto con lui. Il Re non pu\u00f2 essere mangiato (catturato), poich\u00e9 lo Spirito, in effetti, \u00e8 intoccabile, non pu\u00f2 essere distrutto, e se si allontana dal corpo, ritorna allo Spirito Universale di cui fa parte. E quindi, dargli \u00abscacco matto\u00bb, non vuol dire solamente perdere la partita, ma anche e soprattutto, alienare per sempre l\u2019occasione di porsi in contatto cosciente con lui. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. V\u00e2stu \u00e8 un termine che deriva dalla tradizione vedica e sta a significare soprattutto \u201carmonia delle energie\u201d. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. I Devas sono analoghi agli Angeli delle tradizioni monoteiste. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. La parola caturanga indica\u201cI quattro membri\u201d, che sono l\u2019esercito ind\u00f9 tradizionale, composto da quattro angas: elefanti, cavalli, carri, soldati. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. La cosmologia ind\u00f9 tiene sempre conto del Principio di inversione e di eccezione, che discende dal carattere \u201cambiguo\u201d della manifestazione: la natura degli astri \u00e8 luminosa, ma siccome gli astri non sono la Luce stessa, bisogna che vi sia anche un astro oscuro. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Alcuni testi buddisti descrivono l\u2019universo come una tavola di 8 x 8 riquadri, fissati per mezzo di corde d\u2019oro; questi riquadri corrispondono ai 64 <em>kalpas <\/em> del buddismo. Nel R\u00e2m\u00e2yana, la citt\u00e0 inespugnabile degli dei, Ayodhya, \u00e8 descritta come un quadrato avente otto comparti su ciascun lato. Facciamo anche riferimento alla tradizione cinese nella quale vi sono 64 segni derivanti dagli 8 trigrammi commentati nell\u2019I-King. Questi 64 segni sono generalmente disposti in maniera tale che corrispondono alle otto regioni dello spazio. Pure qui, dunque, ritroviamo l\u2019idea di una divisione quaternaria e ottonaria dello spazio, che riassume tutti gli aspetti dell\u2019universo. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn9\"><\/a>9. Questa variante del gioco degli scacchi viene descritta nel <em>Bhawishya Purana <\/em>. Alfonso il Saggio parla anche di un \u201cgrande gioco degli scacchi\u201d che veniva giocato su una tavola di 12 x 12, dove i pezzi rappresentavano gli animali della mitologia, gioco che egli attribuisce ai Sapienti dell\u2019India. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn10\"><\/a>10. La scacchiera cinese, anch\u2019essa originaria dell\u2019India, non ha l\u2019alternanza del bianco e del nero. Bisogna supporre che questo elemento abbia origine dalla Persia. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn11\"><\/a>11. Essa \u00e8 anche simbolo dell\u2019analogia inversa. In via generale, l\u2019alternanza del bianco e del nero corrisponde al ritmo ciclico del giorno e della notte, della vita e della morte, della manifestazione e del suo riassorbimento nel non-manifesto. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn12\"><\/a>12. Per questa ragione, il tipo del <em>V\u00e2stu-Mandala <\/em>a caselle dispari non \u00e8 potuto servire come scacchiera: il \u201ccampo di battaglia\u201d che questa rappresenta non pu\u00f2 avere un centro manifesto, perch\u00e9 tale centro dovrebbe situarsi simbolicamente al di fuori delle opposizioni. (<a href=\"#10\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn13\"><\/a>13. Il <em>mandala <\/em> di 8 x 8 quadrati \u00e8 anche detto <em>Mand\u016dka<\/em>, \u201cla rana\u201d, per allusione alla Grande Rana (<em>maha-Mand\u016dka<\/em>) che sostiene tutto l\u2019universo ed \u00e8 il simbolo della <em>materia <\/em>indifferenziata e oscura. (<a href=\"#13\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn14\"><\/a>14. In una guerra santa, come quelle tristemente famose e attuali, \u00e8 possibile che ciascuno dei due avversari <strong><em>possa legittimamente considerarsi il protagonista della lotta della Luce contro le tenebre<\/em><\/strong>. \u00c8 questa un\u2019altra conseguenza del duplice senso di ogni simbolo: quello che per l\u2019uno \u00e8 espressione dello Spirito, pu\u00f2 essere l\u2019immagine della \u201cmateria tenebrosa\u201d agli occhi dell\u2019altro. (<a href=\"#14\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn15\"><\/a>15. Il mandala della scacchiera da una parte e il dado dall\u2019altra, rappresentano due simboli diversi e complementari del cosmo. (<a href=\"#15\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn16\"><\/a>16. Bisogna sempre tener presente che il Verbo \u00e8 la \u201cforma delle forme\u201d, vale a dire il Principio Uno dell\u2019universo. (<a href=\"#16\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Bibliografia<\/h4>\n<p><strong>Titus Burckhardt<\/strong>,<em> Il Gioco degli Scacchi<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il gioco degli scacchi \u00e8 originario dell\u2019India. L\u2019Europa medioevale ha potuto conoscerlo grazie alla \u201cmediazione\u201d di Arabi e Persiani, come testimoniato tra l\u2019altro dall\u2019espressione \u00abscacco matto\u00bb (in tedesco schachmatt) che deriva dal persiano sh\u00e0ch (re) e dall\u2019arabo m\u00e0t (\u00e8 morto). Il simbolismo degli Scacchi E l\u2019antico esoterismo delle due guerre sante libera rivisitazione di Franco Cenni Il gioco degli scacchi \u00e8 originario dell\u2019India. L\u2019Europa medioevale ha potuto conoscerlo grazie alla \u201cmediazione\u201d di Arabi e Persiani, come testimoniato tra l\u2019altro dall\u2019espressione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5592,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-1952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1952"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1952\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10332,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1952\/revisions\/10332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}