{"id":1954,"date":"2006-09-09T00:00:34","date_gmt":"2006-09-08T22:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1954"},"modified":"2023-10-01T00:59:07","modified_gmt":"2023-09-30T22:59:07","slug":"il-primo-uomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1954","title":{"rendered":"Il Primo Uomo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Questo archetipo, di solito, assume un ruolo prototipico rispetto alla discendenza umana, a volte sostituendosi all\u2019azione del Creatore ed altre volte assumendo i tratti dell\u2019antagonista, senza per\u00f2 scadere nell\u2019utilitarismo scatologico e pulsionale tipico del Trickster. Nel primo caso, tuttavia \u2013 a differenza del Creatore (seppure sempre non ex nihil) \u2013 non crea gli uomini, ma li genera, imponendosi anche come paradigma, modello esemplare in grado di regolare l\u2019ortoprassi comunitaria.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Il Primo Uomo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"30%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20200%20520'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Adamo.jpg\" width=\"200\" height=\"520\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Adamo.jpg\" width=\"200\" height=\"520\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"70%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Dobbiamo fare una premessa. Ci dedicheremo adesso a degli archetipi molto simili tra loro \u2013 <em>il Primo Uomo, l\u2019Eroe Culturale, l\u2019Antenato Mitico <\/em>\u2013 tanto che si sarebbe potuto forse schematizzarli in un\u2019unica figura che ne ricapitolasse i tratti caratteristici. Esistono tuttavia delle differenze \u2013 seppur sottili \u2013 tra questi esseri sovraumani che abbiamo pensato di conservare, perch\u00e9 il <em>mare magnum <\/em> del sincretismo religioso non sempre approda a risultati soddisfacenti e molte volte, anzich\u00e9 semplificare, finisce per generare ancora pi\u00f9 confusione e disorientamento, in una materia di per s\u00e9 gi\u00e0 ostica, quale lo studio del mito.<\/p>\n<p>Dopo questa doverosa premessa, passiamo ad analizzare i tratti distintivi del \u201cPrimo Uomo\u201d. Questo archetipo, di solito, assume un ruolo prototipico rispetto alla discendenza umana, a volte sostituendosi all\u2019azione del Creatore ed altre volte assumendo i tratti dell\u2019antagonista, senza per\u00f2 scadere nell\u2019utilitarismo scatologico e pulsionale tipico del Trickster. Nel primo caso, tuttavia \u2013 a differenza del Creatore (seppure sempre non <em>ex nihil<\/em>) \u2013 non crea gli uomini, ma li genera, imponendosi anche come paradigma, modello esemplare in grado di regolare l\u2019ortoprassi comunitaria.<\/p>\n<p>Una tipica rappresentazione di quest\u2019archetipo \u00e8 presente nella cultura africana con <em>Unkulunkulu <\/em> (\u00abCapo\u00bb) degli Zulu. <strong>Unkulunkulu<\/strong>, che abita in Cielo, manda sulla terra un camaleonte con un messaggio di vita ed una lucertola con uno di morte. Questi due animali dovranno consegnare l\u2019annuncio che racchiude il senso dell\u2019esistenza agli uomini; ma a seconda del messaggio che arriver\u00e0 per primo, si avr\u00e0 la prevalenza cosmica di un aspetto sull\u2019altro nel ciclo della Natura.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>La lucertola arriva per prima, la morte prevale sulla vita: ma Unkulunkulu, per compensare gli uomini della perdita dell\u2019immortalit\u00e0, istituisce il matrimonio, in modo tale che la vita dei singoli sia perpetrata dalla nascita dei figli.<\/p>\n<p>Per inciso, ritroviamo in questo mito, un\u2019idea ricorrente in Platone che teorizza la procreazione come speranza d\u2019immortalit\u00e0 personale proiettata nella memoria della prole, come anche nella trasmissione dei caratteri ereditari. Considerazioni puramente teoriche, perch\u00e9 in realt\u00e0, il filosofo greco si guard\u00f2 bene dall\u2019avere figli, considerati come un impiccio alla ricerca della filosofia. Pregiudizio condiviso anche dal Buddha, che decise di abbandonare il castello paterno ed andare alla ricerca del senso della sofferenza nel Sams\u0101ra, sebbene la sua bellissima principessa lo avesse da poco reso padre).<\/p>\n<p>Lo stesso ruolo prototipico assunto dal Primo Uomo, seppur con valenze negative e con significati metaetici riprovevoli, \u00e8 assunto anche da Adamo nel <em>Trattato sulla reintegrazione degli esseri <\/em>di <strong>Martines de Pasqually<\/strong>. Nel <em>Trattato<\/em>, Adamo, indotto in tentazione dagli spiriti malvagi, cerca d\u2019imitare la potenza del Creatore e crea Houva, provocando la sua Caduta nel regno della materia. Adamo aveva certamente dei grandi poteri, ma l\u2019ambizione e l\u2019orgoglio lo hanno spinto a volersi sostituire al Creatore.<\/p>\n<p>Lo stesso significato metaetico \u00e8 sottinteso anche nel Genesi, dover il Primo Uomo commette l\u2019errore di voler assaggiare i frutti dell\u2019Albero del Bene e del Male. Eppure, anche in questo caso, Adamo possiede delle facolt\u00e0 non comuni, ad esempio la conoscenza dei \u201cnomi\u201d \u2013 quindi dell\u2019essenza \u2013 di tutte le creature. L\u2019Adamo Primordiale, l\u2019\u00ababitante della terra\u00bb (dall\u2019ebraico <em>adom <\/em>\u00abrosso\u00bb e <em>adamah <\/em>\u00abterra\u00bb) \u2013 l\u2019<em>Adam Qadmon <\/em> della Qabbalah medievale \u2013 \u00e8 l\u2019immagine emanata dalle potenze divine che si costituiscono come auto-rivelazione di Dio. In ogni caso, Adamo viola il precetto divino ed il seriore genere umano entra nella mortalit\u00e0: dalla volont\u00e0 di potenza del Primo Uomo ha inizio la Caduta.<\/p>\n<p>Nel Rigveda, l\u2019Uomo Cosmico \u2013 in questo testo chiamato <em>Purusha<\/em>, termine che assumer\u00e0 altri significati nello sviluppo successivo delle filosofie e delle religioni dell\u2019India \u2013 viene fatto a pezzi e dallo smembramento delle diverse parti del corpo nasce l\u2019ordinamento castale, il <em>varna dharma<\/em>. Il motivo della generazione per smembramento del corpo di un gigante o di un mostro marino \u00e8 presente in moltissimi miti, ma ci\u00f2 che preme qui rilevare \u00e8 come, ancora una volta, sia il corpo del Purusha a determinare l\u2019ordinamento sociale, dunque a trasmettere agli uomini la prima regola, differenziandosi dall\u2019Eroe Culturale vero e proprio, pi\u00f9 propenso ad irrompere sulla scena soltanto in un secondo momento. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo archetipo, di solito, assume un ruolo prototipico rispetto alla discendenza umana, a volte sostituendosi all\u2019azione del Creatore ed altre volte assumendo i tratti dell\u2019antagonista, senza per\u00f2 scadere nell\u2019utilitarismo scatologico e pulsionale tipico del Trickster. Nel primo caso, tuttavia \u2013 a differenza del Creatore (seppure sempre non ex nihil) \u2013 non crea gli uomini, ma li genera, imponendosi anche come paradigma, modello esemplare in grado di regolare l\u2019ortoprassi comunitaria. Il Primo Uomo di Antonio D\u2019Alonzo Dobbiamo fare una premessa. 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