{"id":1955,"date":"2006-09-08T00:00:35","date_gmt":"2006-09-07T22:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1955"},"modified":"2023-10-16T18:16:48","modified_gmt":"2023-10-16T16:16:48","slug":"cose-un-maestro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1955","title":{"rendered":"Cos\u2019\u00e8 un Maestro"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=43\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Domande e Risposte\" data-lazy-src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Domande e Risposte\" src=\"images\/topics\/DomRisp1.jpg\" alt=\"Domande e Risposte\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u2026cosa significa destare l\u2019interesse di un maestro? Non \u00e8 l\u2019allievo (occidentale) che sceglie il suo maestro?<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Cos&#8217;\u00e8 un Maestro<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>D<\/strong>: <em>\u2026cosa significa destare l&#8217;interesse di un maestro? Non \u00e8 l&#8217;allievo (occidentale) che sceglie il suo maestro? M.<\/em><\/p>\n<p><strong>R<\/strong>: Domandarsi cos&#8217;\u00e8 un maestro \u00e8 faccenda tutt&#8217;altro che marginale. La ricerca comincia dai significati del termine, che deriva dal latino magister o magis, che designa chi eccelle in sapienza, o per abilit\u00e0 in un&#8217;arte, professione o mestiere. Chi raggiunge l&#8217;eccellenza, la riversa poi sotto forma d&#8217;insegnamento. Per cui insegnamento ed insegnante sono concetti speculari.<\/p>\n<h4>Costruire una identit\u00e0<\/h4>\n<p>Tutti abbiamo avuto maestri, e quanti non vogliono smettere di maturare hanno bisogno di maestri sempre pi\u00f9 capaci. Cos\u00ec, piccoli e grandi maestri di vita ci aiutano a decidere di noi stessi, a scegliere pensieri con cui costruirci una identit\u00e0 sempre pi\u00f9 forte e definita.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 noi diventiamo ci\u00f2 che pensiamo, cresciamo solo aggiungendo strati di sapere alla nostra coscienza (fisica), come bucce di una cipolla. E pi\u00f9 ammaestramenti riceveremo, e pi\u00f9 sapremo costruirci identit\u00e0 complesse e raffinate. Questa regola vale dalla partenza della nostra crescita intellettuale, fino al vertice delle migliori aspettative. Pu\u00f2 farne a meno chi ha raggiunto la conoscenza assoluta, perch\u00e8 \u00e8 diventato lui stesso l&#8217;insegnamento. Ma parlare di conoscenza assoluta \u00e8 pura astrazione. Meglio rivolgerci a condizioni pi\u00f9 comuni.<\/p>\n<p>In ambito sociale e culturale chi ha raggiunto l&#8217;apice della sua maestria \u00e8 un maestro. Ma nel momento in cui volesse ampliare il panorama delle proprie conoscenze, allora, dovrebbe ricorrere nuovamente ad un maestro, o comunque lo si chiami.<\/p>\n<p>Una identit\u00e0 \u00e8 fatta da una stratificazione di scelte, conoscenze e di esperienze che formano una associazione d&#8217;idee. Ed \u00e8 quello che noi siamo in realt\u00e0. Non un nome, ma <strong>un&#8217;associazione <\/strong><strong>di idee<\/strong>. Per questo <strong>l&#8217;uomo \u00e8 ci\u00f2 che pensa <\/strong> e diventa ci\u00f2 che apprende.<\/p>\n<p>Seguendo il postulato che &#8220;si diventa ci\u00f2 che s&#8217;impara&#8221;, appare determinante il fattore dell&#8217;insegnamento e trovare chi lo devolve. Considerando che l&#8217;identit\u00e0 di un iniziato \u00e8 di massimo livello, tutto si riduce alla &#8220;formula&#8221; che: avere un numero limitato d&#8217;istruttori e maestri riduce le possibilit\u00e0 di ampliare la propria visione, da cui ne consegue una crescita limitata. Al contrario, chi dispone di molti maestri (naturalmente su diversi temi), invece, pu\u00f2 aspirare ad una crescita esponenziale, che pu\u00f2 raggiungere l&#8217;affinit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>Ma prima di arrivare ai magisteri iniziatici, pensiamo a qualcosa di pi\u00f9 &#8220;normale&#8221;.<\/p>\n<h4>I maestri naturali<\/h4>\n<p>Nel mondo animale il primo maestro \u00e8 la madre, che istruisce il suo piccolo a vivere e sopravvivere. Poi sono gli adulti di ogni specie ad insegnare i primi rudimenti di gerarchia sociale; schiere di maschi e femmine dominanti, cui seguono i gregari, i sottomessi e gli alieni.<\/p>\n<p>Quello animale \u00e8 stato anche il primo modello sociale dell&#8217;essere umano. E se ne avvertono le radici ancora oggi nell&#8217;ammirazione della forza, che non \u00e8 pi\u00f9 tanto quella muscolare (anche se un corpo solido continua ad attrarre), quanto quella del denaro e del potere sociale.<\/p>\n<p>Per i piccoli dell&#8217;uomo i maestri naturali sono mamma e pap\u00e0, a cui si aggiungono i membri della famiglia ristretta (parenti ed amici), e della famiglia allargata (gli altri). Di cui tutti ricordano le cose belle e brutte insegnate che, come sanno gli psicoterapeuti, hanno lasciano solchi profondi nella coscienza bambina.<\/p>\n<h4>I maestri sociali<\/h4>\n<p>I primi presidi dell&#8217;armonizzazione collettiva sono la scuola e la religione. Retti da insegnamenti approssimativi, i maestri sociali sono quelli che anche attraverso uno sport, trasmettono i primi rudimenti di etica sociale. Salendo di livello chi non ha un insegnante speciale da ricordare. Quello che ci insegnato ad amare la scienza, l&#8217;arte o la letteratura. Senza di loro saremmo rimasti &#8220;finestre chiuse&#8221; al sapere, e quindi, manchevoli di identit\u00e0 e di autostima. I maestri naturali e quelli sociali contribuiscono a formare i primi strati dell&#8217;identit\u00e0 fisica.<\/p>\n<h4>I maestri dell&#8217;intelletto<\/h4>\n<p>Su questi non c&#8217;\u00e8 molto da dire. Sono i maestri di vita di pi\u00f9 ampio respiro. Pensatori, scienziati ed artisti pregni di conoscenze umanistiche il cui classicismo esalta lo spirito dell&#8217;uomo, resistono alla commercializzazione di s\u00e9 stessi e della cultura che portano. Essere accettati da uno di loro \u00e8 un&#8217;impresa. Non perch\u00e8 ostili, ma essendo persone di spiccata sensibilit\u00e0, per evitarsi irragionevoli disagi, misurano la qualit\u00e0 di chi dovranno condividere le idee, le sensazioni ed i sentimenti. Per questo sono loro a scegliersi l&#8217;interlocutore, ed \u00e8 questa una delle prime ragioni della loro riservatezza. Per non restare feriti dalla grossolanit\u00e0 o l&#8217;intemperanza d&#8217;interlocutori dall&#8217;animo poco profondo.<\/p>\n<h4>I maestri spirituali<\/h4>\n<p>\u00c8 un dato di fatto che pi\u00f9 le tematiche si assottigliano e pi\u00f9 le mistificazioni s&#8217;intensificano. Perch\u00e8, per ingordigia, i pi\u00f9 sconsiderati vorrebbero arrivare in cima all&#8217;albero senza arrampicarsi sul tronco. In campo misteriosofico, al pari di quello spirituale*, le mistificazioni sono offerte ai pigri ed agli stolti per rallentarne il progresso. Ed \u00e8 questo il fatto notevole.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Il <strong>misteriosofico <\/strong> ed il <strong>mistico <\/strong> (v. <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2003\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">articolo<\/a>) corrispondono a due linguaggi della mente. Al vertice dei due cammini gli iniziati giungono alla stessa luce, per cui le due vie si fondono in uno stesso &#8220;Fuoco&#8221; fatto di Amore e di Potenza.<br \/>\n__________<\/p>\n<h4>I maestri della mano sinistra<\/h4>\n<p>Le illusioni e le mistificazioni sono strategie messe in atto da chi pianifica il rallentamento, o meglio il depistaggio, dei pi\u00f9 deboli e meno svegli. Stuzzicando il loro orgoglio ne ostacolano il cammino, fino a ridurli a facili prede. Un classico, insomma, che apre il discorso sulla via della mano sinistra, i cosiddetti maestri neri. Ma ai pi\u00f9 perspicaci non servono altre parole, pi\u00f9 di quelle che sono state dette, per capire la trappola in cui cade chi si auto-candida maestro di s\u00e9 stesso. Affogare di orgoglio non \u00e8 mai una cosa intelligente. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026cosa significa destare l\u2019interesse di un maestro? Non \u00e8 l\u2019allievo (occidentale) che sceglie il suo maestro? Cos&#8217;\u00e8 un Maestro di Athos A. Altomonte D: \u2026cosa significa destare l&#8217;interesse di un maestro? Non \u00e8 l&#8217;allievo (occidentale) che sceglie il suo maestro? M. R: Domandarsi cos&#8217;\u00e8 un maestro \u00e8 faccenda tutt&#8217;altro che marginale. La ricerca comincia dai significati del termine, che deriva dal latino magister o magis, che designa chi eccelle in sapienza, o per abilit\u00e0 in un&#8217;arte, professione o mestiere. 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