{"id":1959,"date":"2006-09-03T00:00:35","date_gmt":"2006-09-02T22:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1959"},"modified":"2023-10-16T19:26:21","modified_gmt":"2023-10-16T17:26:21","slug":"sacralita-del-popolo-incas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1959","title":{"rendered":"Sacralit\u00e0 del popolo Incas"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nell\u2019attuale momento storico dove le differenze religiose-culturali, provocano violenza, quasi sempre generata da pregiudizi ineducati alla diversit\u00e0, \u00e8 un dovere per ogni persona che tende alla libert\u00e0 intellettuale, aprirsi alla comprensione delle diverse culture e alla loro sacralit\u00e0.<br \/>\nUn esempio per cominciare ad esercitare questa nuova attitudine mentale, \u00e8 dato dall\u2019esplorazione dell\u2019idea di sacro nella remota cultura Inca.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Sacralit\u00e0 del popolo Incas<\/h3>\n<p align=\"left\">di Juan Carlos Trabucco<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nell\u2019attuale momento storico dove le differenze religiose-culturali, provocano violenza, quasi sempre generata da pregiudizi ineducati alla diversit\u00e0, \u00e8 un dovere per ogni persona che tende alla libert\u00e0 intellettuale, aprirsi alla comprensione delle diverse culture e alla loro sacralit\u00e0.<\/p>\n<p>Un esempio per cominciare ad esercitare questa nuova attitudine mentale, \u00e8 dato dall\u2019esplorazione dell\u2019idea di sacro nella remota cultura Inca.<\/p>\n<h4>L\u2019ambiente<\/h4>\n<p>La geografia nella quale si \u00e8 sviluppato l\u2019Impero Inca \u00e8 molto varia, la regione del Cuzco \u00e8 Andina, la costa invece \u00e8 prevalentemente desertica, interrotta da qualche valle grazie ad un fiume che scende dagli \u201candes\u201d, e con un mare assai pescoso, tanto da rendere il Per\u00f9 uno dei maggiori produttori di pesce nel mondo; invece verso est, si sviluppa la foresta amazzonica con una variet\u00e0 botanica e zoologica impressionante.<\/p>\n<h4>Il Sacro<\/h4>\n<p>La sacralit\u00e0 degli Incas, nasce in un teatro naturale fatto di catene montuose gigantesche, fiumi enormi, uno scenario dove i personaggi, quindi gli uomini, sono esseri piccolissimi, insignificanti, ed il rispetto per la madre natura diventa venerazione. L\u2019abitante degli \u201candes\u201d, riusc\u00ec a sopravvivere in quest\u2019ambiente sviluppando una relazione di rispetto con il mondo naturale.<\/p>\n<p>Le montagne, nel pensiero Incas, erano l\u2019olimpo degli dei \u201c<strong>huacas<\/strong>\u201d, mentre gli uomini degli \u201candes\u201d avevano il loro posto nelle citt\u00e0 situate nelle valli, e si consideravano parte integrante della natura, come pu\u00f2 essere un fiume o una caverna. Il sacro non era rappresentato solo dalle cose visibili, ma anche da un pantheon di spiriti protettivi, come per esempio \u201c<strong>mamma sara<\/strong>\u201d (spirito protettore dei raccolti).<\/p>\n<p>Generalmente si credeva nell\u2019esistenza di spiriti buoni e di spiriti, che possiamo definire \u201cfurbi\u201d o \u201cmaliziosi\u201d. Non esisteva un dio che imponesse la giustizia, n\u00e9 un dio della vendetta o un diavolo. Esistevano invece principi basici di \u201cbuona convivenza\u201d tra gli uomini e di questi con la natura, principi etici, morali, che non avevano niente a che fare con la religione n\u00e9 con gli dei.<\/p>\n<p>Per questo \u00e8 difficile spiegare la sacralit\u00e0 Andina con gli stessi parametri che si utilizzano per la spiritualit\u00e0 occidentale. Quando cominci\u00f2 il periodo buio degli Incas con la colonizzazione spagnola (durata quasi 300 anni), fu necessario incorporare nella lingua Inca il \u201c<strong>Quechua<\/strong>\u201d (idioma ufficiale nel Per\u00f9, insieme allo spagnolo), delle nuove parole per spiegare la religione cristiana. Nuovi termini per concetti inesistenti nel mondo Inca. Non vi \u00e8 infatti riscontro con le idee di demoni, idolatria, e neanche dio ha esattamente lo stesso significato che nel mondo occidentale. La sacralit\u00e0 andina \u00e8 intimamente sposata con la natura.<\/p>\n<p>Esistevano dei personaggi dedicati al sacro: sacerdoti, guaritori e indovini. Erano loro quelli che invocavano il dio sole \u201c<strong>Inti<\/strong>\u201d o gli dei \u201cminori\u201d per guarire una persona o un animale come il \u201c<strong>llama<\/strong>\u201d o per chiedere la pioggia. I guaritori usavano tisane d\u2019erbe della regione, in particolare la foglia di coca, abitudine diffusa esistente ancora oggi.<\/p>\n<h4>Riti e festivit\u00e0<\/h4>\n<p>Il rito permette la trasformazione sostanziale dell\u2019uomo nel contesto di una particolare visione cosmica. Il rito era anche parte della vita degli Incas; per adorare il Dio Sole nelle cerimonie ufficiali, il segno era baciarsi le mani ed elevarle verso il cielo. Non c\u2019era negli \u201candes\u201d l\u2019abitudine di inginocchiarsi o prostrarsi davanti ad un dio. La festivit\u00e0 pi\u00f9 importante era il giorno d\u2019adorazione al dio Sole l\u2019\u201c<strong>Inti raymi<\/strong>\u201d che coincide esattamente con il solstizio d\u2019estate. Oggi non \u00e8 considerata una festa religiosa, ma come una festa popolare in memoria del dio sole e dell\u2019Impero Inca, che fu l\u2019impero pi\u00f9 grande d\u2019America (Per\u00f9, Bolivia, Ecuador, parte dell\u2019Argentina, Cile e Colombia).<\/p>\n<p>Ancora prima degli Incas, i popoli antichi del sud America hanno lasciato tracce della sacralit\u00e0 dei loro tempi, come vedremo di seguito con una breve raccolta d\u2019immagini.<\/p>\n<h4>Rituale d\u2019Iniziazione nell\u2019antico Per\u00f9<\/h4>\n<p>Storicamente dalle forme mitologiche, l\u2019uomo sviluppa il suo pensiero fino a raggiungere forme sviluppate di pensiero scientifico, filosofico o religioso; per esempio vediamo uno sviluppo dalla magia alla scienza nel popolo greco, e in tempi pi\u00f9 recenti la Massoneria sorse come il contenitore simbolico per lo sviluppo della sacralit\u00e0 dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il ricercatore Enrique Langer ci dice che il mito \u00e8 la verit\u00e0 espressa in forma simbolica e affettiva e l\u2019aspetto simbolico \u00e8 presente nella corrispondenza tra il segno ed il suo significato. Il segno pu\u00f2 essere un gesto, un\u2019immagine, una parola, pure un discorso.<\/p>\n<p>Nella valle di Miculla in Tacna (attuale frontiera tra Per\u00f9 e Cile) troviamo le incisioni in pietra (v. l\u2019immagine), nella quale possiamo vedere il rituale di passaggio della vita da bambino ad adulto di un giovane \u201c<strong>takana<\/strong>\u201d (popolo pre-inca); muore un bambino per rinascere un uomo, raggiunger\u00e0 cos\u00ec un\u2019altra forma d\u2019esistenza, diventer\u00e0 un guerriero o un sacerdote o un artigiano, avr\u00e0 accesso alle cerimonie, ai riti e finalmente raggiunger\u00e0 le porte dell\u2019\u201coriente eterno\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20361%20242'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas1.jpg\" width=\"361\" height=\"242\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Incas1.jpg\" width=\"361\" height=\"242\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Rituale d\u2019Iniziazione su pietrogrifo della valle di Miculla nella regione di Tacna \u2013 Sud Per\u00f9 <\/em><\/p>\n<p>Nella prima foto (la pietra originale misura 1 m. per 60 cm) si vedono sette personaggi, se consideriamo anche la pietra che rappresenta la natura e il dio che \u00e8 invocato. Un bambino, un adolescente il giovane che viene iniziato e il sacerdote \u201c<strong>chaman<\/strong>\u201d, che dirige la cerimonia. La sua postura, con la gamba sinistra in avanti, intuitivamente suggerisce <strong>saggezza e forza<\/strong>; con le due braccia protese offre con <strong> fermezza <\/strong> una lancia all\u2019iniziando; l\u2019adolescente con la maschera di felino prende con la mano sinistra il gomito dell\u2019iniziando. Tutti sono rappresentati con le gambe divaricate ad indicare stabilit\u00e0 nell\u2019appartenenza alla trib\u00f9, della quale essi rappresentano la naturale evoluzione, dal momento che sono posti tutti sullo stesso piano. Nella parte sinistra c\u2019\u00e8 il dragone raffigurato pi\u00f9 in basso, ad indicare il sottosuolo, come simbolo della malvagit\u00e0, che fugge davanti alla rinnovata forza degli uomini e al loro sviluppo; la sacralit\u00e0 della cerimonia vince il dragone in un\u2019affascinante allegoria interpretativa del bene e del male.<\/p>\n<h4>I Dei di Chavin<\/h4>\n<p>Il popolo Chavin si \u00e8 sviluppato pi\u00f9 di tremila anni fa negli Andes all\u2019interno d\u2019impervie montagne, nella zona nord del Per\u00f9.<\/p>\n<p>Avvalendosi della scoperta di tecniche di costruzione agraria, come ad esempio la coltivazione a terrazze, tecniche idrauliche, per portare l\u2019acqua con acquedotti, utilizzando il principio dei vasi comunicanti, e con lo sviluppo dell\u2019astronomia, svilupparono i primi centri urbani creando delle nuove figure sociali: astronomi, esperti nei movimenti del sole, della luna, ecc.; tecnici agrari, esperti nella distribuzione delle acque e dei servizi nei campi di coltivazione, artigiani come ceramisti, lavoratori di tessuti, scultori; presto fecero la loro apparizione i templi e la formulazione di un\u2019organizzazione di culto, finch\u00e9 qualche citt\u00e0 fu convertita in vero e proprio luogo di culto.<\/p>\n<p>Chavin fu la principale citt\u00e0 cerimoniale, diventando centro nevralgico sia per il culto che per il commercio, in particolare dei prodotti provenenti dalla foresta amazzonica e dalla costa.<\/p>\n<p>Entrando nel tempio di Chavin si ha la sensazione di penetrare in un mausoleo di dei feroci, e la sensazione \u00e8 amplificata dal silenzio assoluto del luogo, isolato dal rumore del vento esterno da grosse pareti. Ci sono dei percorsi stretti tra pareti alte e fredde a formare un labirinto crudele per il neofito, che conducono ad un salone principale a forma di croce; nel mezzo un enorme pugnale come piovuto dal cielo, di circa 4 metri, e l\u2019immagine di un dio che mostra la bocca con enormi denti curvi. Con la mano destra in alto e le unghie grandi, feline, ed i capelli come dei serpenti, nell\u2019insieme \u00e8 assimilabile ad un drago.<\/p>\n<h4>I Mochicas<\/h4>\n<p>Il popolo chiamato Mochica sorge e si sviluppa tra i secoli I e VII, ha avuto come scenario la lunga e stretta frangia desertica della costa nord del Per\u00f9 dove si trovano le rovine dei loro templi piramidali, palazzi, fortificazioni, opere d\u2019irrigazione e cimiteri che testimoniano lo sviluppo artistico e tecnico.<\/p>\n<p>I Mochicas vinsero il deserto con l\u2019irrigazione artificiale deviando l\u2019acqua con canali provenienti dai fiumi andini, canali ancora oggi funzionanti. La loro ingegneria idraulica permetteva di contare su una solida economia che, con i prodotti del mare, aveva costituito la base del loro sviluppo. Per i Mochicas, amanti della vita, la morte non costituiva la fine. Gli uomini continuavano vivendo in un\u2019altra dimensione del mondo con i loro stessi obblighi o privilegi, e questo convincimento era simbolicamente espresso nell\u2019abitudine di seppellire i defunti con provvigioni e beni.<\/p>\n<h4>Il Signore di Sipan<\/h4>\n<p>Nei primi anni ottanta, sono stati ritrovati, appartenenti al popolo Mochica, dei resti archeologici molto importanti che rivelano architettura e costumi di questo popolo. La ricostruzione nell\u2019immagine che segue, mostra una somiglianza tra le cerimonie religiose di quei tempi ed i lavori odierni nei templi massonici.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20417%20315'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas2.jpg\" width=\"417\" height=\"315\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Incas2.jpg\" width=\"417\" height=\"315\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Il Signore di Sipan, pre Inca \u2013 Cerimonia Sacra \u2013 Popolo Moccica \u2013 Nord del Per\u00f9<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"justify\">Nei resti attribuiti al Signore di Sipan, un sorta di re, guerriero e governante che mor\u00ec ai 40 anni, sono stati trovati la sua vestaglia, gioielli ed ornamenti della pi\u00f9 alta gerarchia come pettorali, collari, orecchini, caschi, corone e bracciali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Predomina in questi ornamenti l\u2019uso dell\u2019oro, dell\u2019argento, del rame dorato (bronzo) e delle pietre semi preziose. Nel suo sepolcro, si trovarono pi\u00f9 di 400 gioielli. Il collare d\u2019oro e d\u2019argento \u00e8 un simbolo religioso degli dei Sole e Luna. Nella mitologia Mochica simbolizzava la visualizzazione degli dei nel cielo in un dato momento del giorno, sintesi del perfetto equilibrio.<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20211%20195'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load aligncenter\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas5.jpg\" width=\"211\" height=\"195\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"..\/img_art\/Incas5.jpg\" width=\"211\" height=\"195\" \/><\/noscript><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><em>Vaso Cerimoniale Sacro, Impero Inca &#8211; museo archeologico di Lima<\/em><\/p>\n<div align=\"justify\">\n<h4>Le Righe di Nazca<\/h4>\n<p>Il popolo Nazca sviluppatosi intorno al duecento a.C., ha la sua localizzazione geografica sulla costa, circa 600 km al sud di Lima. Negli ultimi anni probabilmente uno dei monumenti pre-inca pi\u00f9 conosciuti \u00e8 quello delle righe di Nazca, probabilmente per il fatto d\u2019essere vicino a Lima a circa 6 ore di autobus verso sud lungo l\u2019autostrada \u201cpanamericana\u201d.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20403%20258'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas7.jpg\" width=\"403\" height=\"258\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Incas7.jpg\" width=\"403\" height=\"258\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cEl Candelabro\u201d, Popolo Nazca, pre Inca \u2013 Sud del Per\u00f9 <\/em><\/p>\n<p>Il vento come la bora corre con furia, giorno dopo giorno da millenni, il sole del deserto brucia senza piet\u00e0 e la pioggia quasi mai compare da quelle parti, ci sono solo le stelle che sembrano enormi nelle notti. Non \u00e8 un posto per gli uomini sembra pi\u00f9 una dimora propizia agli dei. Sulla sua piatta superficie sono state tracciate linee e grafici che sono visibili soltanto dal cielo; la \u201c<strong>pampa<\/strong>\u201d di Nazca probabilmente non \u00e8 un mistero, ma solo per gli iniziati. Le linee vanno dai pochi metri fino a centinaia di metri apparentemente senza un senso predeterminato. Le speciali condizioni climatiche e geologiche del posto hanno permesso la formazione di un sottile strato minerale marrone oscuro che contrasta con il colore chiaro del sottosuolo.<\/p>\n<p>Sono in realt\u00e0 una serie d\u2019enormi figure tracciate sulla sabbia del deserto, sono varie ed hanno come nome il simbolo ch\u2019esse raffigurano: il ragno, la scimmia, il candelabro ed altri. Da tanti anni sono oggetto di studio di tanti ricercatori tra i quali spicca l\u2019astronoma e matematica tedesca Maria Reiche. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">* * *<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20388%20238'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas3.jpg\" width=\"388\" height=\"238\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Incas3.jpg\" width=\"388\" height=\"238\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cCoricancha\u201d, Porta del Tempio del Sole dell\u2019Impero Inca \u2013 Cuzco Per\u00f9<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20225%20317'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas6.jpg\" width=\"225\" height=\"317\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Incas6.jpg\" width=\"225\" height=\"317\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Tappeto Popolo Paracas, pre Inca \u2013 Sud del Per\u00f9 <\/em><br \/>\n<em>Un capo, \u201ccacique\u201d che tra i suoi indumenti indossa un grembiule<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20130%20144'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Incas4.jpg\" width=\"130\" height=\"144\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Incas4.jpg\" width=\"130\" height=\"144\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Portale trapezoidale Inca a Sacsahuaman \u2013 Cuzco, Peru<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019attuale momento storico dove le differenze religiose-culturali, provocano violenza, quasi sempre generata da pregiudizi ineducati alla diversit\u00e0, \u00e8 un dovere per ogni persona che tende alla libert\u00e0 intellettuale, aprirsi alla comprensione delle diverse culture e alla loro sacralit\u00e0. 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