{"id":1973,"date":"2006-08-21T00:00:35","date_gmt":"2006-08-20T22:00:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1973"},"modified":"2023-10-01T01:00:29","modified_gmt":"2023-09-30T23:00:29","slug":"il-novecento-filologi-ed-etnologi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1973","title":{"rendered":"Il Novecento- filologi ed etnologi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>M\u00fcller, esponente di spicco della scuola \u201cfilologica\u201d, attinge a piene mani dalla letteratura indoeuropea e condivide con altri fautori dell\u2019approccio \u201cnaturistico\u201d (Burnof, Meyer, Kuhn), l\u2019idea che ogni mitologema deve essere ricondotto al rapporto dell\u2019uomo con l\u2019ambiente circostante. L\u2019uomo delle origini, che prova una sorta di timore reverenziale di fronte alla natura, sente che al di l\u00e0 del fenomeno si nasconde un ambito illimitato, invisibile.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Il Novecento- filologi ed etnologi<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"39%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20276%20295'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/pavimento_mosaico.jpg\" width=\"276\" height=\"295\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/pavimento_mosaico.jpg\" width=\"276\" height=\"295\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"61%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><a name=\"1\"><\/a>Si pu\u00f2 sostenere, senza tema di smentita, che con l\u2019indologo Max M\u00fcller (1823-1900) nasce la moderna storia comparata delle religioni, con tutti i relativi limiti attinenti alla formazione di una nuova disciplina. M\u00fcller, esponente di spicco della scuola \u201cfilologica\u201d, attinge a piene mani dalla letteratura indoeuropea e condivide con altri fautori dell\u2019approccio \u201cnaturistico\u201d [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>] (Burnof, Meyer, Kuhn), l\u2019idea che ogni mitologema deve essere ricondotto al rapporto dell\u2019uomo con l\u2019ambiente circostante. L\u2019uomo delle origini, che prova una sorta di timore reverenziale di fronte alla natura, sente che al di l\u00e0 del fenomeno si nasconde un ambito illimitato, invisibile.<\/p>\n<p>Per definire questa dimensione sacra personifica gli aggettivi qualificativi dell\u2019intelletto, finendo con l\u2019attribuire un valore reale e sostanziale a dei semplici nomi: in altre parole, incorre nella posizione che la Scolastica classifica come \u201cnominalista\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Se \u00e8 vero che per M\u00fcller gli dei sono soltanto dei nomi e la mitologia non \u00e8 altro che una \u00abmalattia del linguaggio\u00bb, la condivisione della mentalit\u00e0 positivista \u2013 caratteristica dei filologi del primo Novecento \u2013 impedisce all\u2019indologo di avvicinarsi all\u2019interpretazione psicologistica del mito, propugnata dalla scuola junghiana e, pi\u00f9 recentemente, da J. Campbell. Per M\u00fcller, dietro ai miti non \u00e8 celato nessun sostrato psichico importante da reintegrare nella coscienza, nel tentativo di riannodare il filo di Arianna della produzione \u201conirica\u201d dell\u2019immaginario collettivo.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>La mitologia \u00e8 una \u201cmalattia\u201d da cui si deve guarire e basta. Questa posizione, generalmente conosciuta come \u00abappercezione personificatrice\u00bb entra in crisi, quando ci si accorge che allo stesso epiteto possono corrispondere diverse interpretazioni da parte degli studiosi [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>].<\/p>\n<p>Intanto, accanto alla scuola filologica, si viene affiancando la scuola \u201cetnologica\u201d, fortemente concentrata sull\u2019evoluzionismo darwiniano. Sui limiti di quest\u2019approccio abbiamo gi\u00e0 dedicato una scheda a parte, perci\u00f2 non insisteremo oltre sull\u2019argomento. \u00c8 essenziale invece rilevare come la scuola etnologica \u2013 che ha avuto in E. B. Taylor il suo massimo esponente \u2013 propugni uno schematismo lineare e progressivo, attraverso cui sono passate tutte le civilt\u00e0 umane. La sfera del sacro dell\u2019intera umanit\u00e0 attraverserebbe, dunque, necessariamente tre fasi: l\u2019\u201canimismo\u201d, il \u201cpoliteismo\u201d ed, infine, il \u201cmonoteismo\u201d. La fase animistica deriverebbe dalla credenza primitiva che lo spirito compie dei viaggi \u201castrali\u201d durante il sonno, la malattia e la morte.<\/p>\n<p>Deve, dunque, esserci un\u2019entit\u00e0 che si stacca dal corpo per attraversare regioni meravigliose, regni celesti o infernali. Confondendo l\u2019anima con la produzione onirica, col tempo tutti gli animali, le piante e gli oggetti inanimati furono dotati di un\u2019anima. Il successivo passaggio fu quello di considerare tutti gli enti \u201canimati\u201d come divinit\u00e0 dotate di personalit\u00e0 autonome: conclusione che avrebbe condotto \u2013 sempre secondo gli etnologi \u2013 alla fase \u201cpoliteistica\u201d, ed infine a quella \u201cmonoteistica\u201d con l\u2019evoluzione del pensiero filosofico e dell\u2019approccio spirituale nei confronti del numinoso.<\/p>\n<p>Oltre a tutte le critiche del caso sull\u2019idea scientista di \u201cprogresso indefinito\u201d \u2013 per le quali, come abbiamo detto, rimandiamo alla relativa scheda &#8211; un\u2019altra difficolt\u00e0 si presenta con la constatazione che la rilevanza \u201cprimitiva\u201d della fenomenologia della morte non \u00e8 equiparabile ai fenomeni del sonno e della malattia. In altre parole, perch\u00e9 l\u2019anima si divinizza dopo la morte e non durante il sonno e la malattia, se tutti questi fenomeni sono speculari e correlativi per la mentalit\u00e0 \u201cprimitiva\u201d? \u00c8 evidente, dunque, che il concetto di spirito individuale non pu\u00f2 essere stato prodotto dalla mentalit\u00e0 \u201cprimitiva\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Cfr. N. Turchi, <em>Storia delle religioni <\/em>, Sansoni. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Cfr. <strong>N. <\/strong>Turchi, <em>Storia delle religioni <\/em>, Sansoni (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>M\u00fcller, esponente di spicco della scuola \u201cfilologica\u201d, attinge a piene mani dalla letteratura indoeuropea e condivide con altri fautori dell\u2019approccio \u201cnaturistico\u201d (Burnof, Meyer, Kuhn), l\u2019idea che ogni mitologema deve essere ricondotto al rapporto dell\u2019uomo con l\u2019ambiente circostante. 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