{"id":1984,"date":"2006-08-09T00:00:36","date_gmt":"2006-08-08T22:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1984"},"modified":"2023-11-04T12:57:33","modified_gmt":"2023-11-04T11:57:33","slug":"teologia-degli-antichi-sacerdoti-catari-parte-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1984","title":{"rendered":"Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 5"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=63\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Storia Nascosta\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Storia Nascosta\" src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>La Morale Catara<\/strong><\/p>\n<p>La dottrina catara aveva un prolungamento nella morale. Il loro motto era: \u201cLa f\u00e8 sens obras morta es\u201d [la fede senza le opere \u00e8 morta]. La loro vita escludeva ogni compromesso fra bene e male; e siccome il male aveva il volto del mondo nel quale vivevano, la perfezione morale si identificava, per loro, con il \u201crifiuto\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Teologia degli antichi sacerdoti Catari &#8211; Parte 5<\/h3>\n<p align=\"left\">di Luigi G. Navigatore<br \/>\na cura di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>La Morale Catara<\/h4>\n<p>La dottrina catara aveva un prolungamento nella morale. Il loro motto era: \u201c<em>La f\u00e8 sens obras <\/em><em>morta es<\/em>\u201d [la fede senza le opere \u00e8 morta]. La loro vita escludeva ogni compromesso fra bene e male; e siccome il male aveva il volto del mondo nel quale vivevano, la perfezione morale si identificava, per loro, con il \u201c<em>rifiuto<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In primis, <strong>il rifiuto della procreazione<\/strong>. Procreare era la peggiore delle cattive azioni, dal momento che consisteva nel rinchiudere un\u2019anima nella prigione della materia. Elevando al rango di sacramento il matrimonio, il cui scopo \u00e8 la procreazione, la Chiesa cattolica commetteva quindi un vero e proprio sacrilegio. Ma i Catari pensavano anche che gli uomini erano condannati a seguire le leggi della natura e potevano liberarsene esclusivamente con una ascesa di cui \u201c<em>solo una minoranza era capace<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Quindi i sacerdoti praticavano la castit\u00e0 integrale, ma non la imponevano ai loro fedeli; dicevano solamente: \u00abSe non potete fare a meno del piacere carnale, perlomeno non lo santificate con il matrimonio ed evitate di procreare\u00bb.<\/p>\n<p>Il loro \u201cdisprezzo della carne\u201d li portava cos\u00ec, paradossalmente, a incoraggiare la libert\u00e0 sessuale, tollerando l\u2019unione libera e auspicando la contraccezione. Ma tale libert\u00e0 non era sinonimo di rilassatezza morale.<\/p>\n<p>Anche se i catari sconsigliavano di dare la vita, raccomandavano in compenso di rispettarla in ogni modo. Sono del resto uguali le ragioni che dettavano loro questo duplice atteggiamento: non bisognava imprigionare un\u2019anima in un corpo, ma ogni corpo ospitava, o almeno poteva ospitare un\u2019anima.<\/p>\n<p>Rinunciare al mondo materiale, intrinsecamente cattivo, significava anche per i sacerdoti non possedere beni terreni e, non volendo vivere a carico della societ\u00e0, non pretendevano alcuna decima e non chiedevano nemmeno l\u2019elemosina: lavoravano con le loro mani per far sopravvivere la loro comunit\u00e0. Erano tessitori, calzolai, muratori ed <em>imagier <\/em> (scalpellini di figure in bassorilievo). Ma in ci\u00f2 non intendevano affatto imporre la povert\u00e0 ai semplici fedeli: ammettevano che questi traessero profitto da un\u2019attivit\u00e0 e condannavano soltanto i privilegi fondati dall\u2019appartenenza ad una casta. In pratica, quindi, il catarismo incoraggiava cos\u00ec la borghesia e attaccava gli aspetti pi\u00f9 rigidi del feudalesimo.<\/p>\n<p>Fermiamoci su quanto sinora scritto e traiamone alcune considerazioni. Finora \u00e8 stata data una sintesi di ci\u00f2 che i professori della scrittura ci hanno tramandato in merito nel corso dei secoli. Dimenticando o sottacendo che la gerarchia ecclesiale scaten\u00f2 contro i Catari una guerra fratricida. Una Crociata per la quale nessun ravvedimento \u00e8 mai stato proferito. Una carneficina non di satanassi, ma di \u00abbuoni uomini e buone donne\u00bb che, come tali, operavano su questa terra.<\/p>\n<p>\u00c8 dunque scomodo aver messo al rogo e passato a fil di spada tanti \u00abbuoni uomini e buone donne\u00bb appartenenti alla nazione di Francia, scudo e primo paladino della Chiesa Cattolica. Il vero \u201crifiuto\u201d dei sacerdoti catari \u00e8 stata la <em>scelta <\/em> di predicare nello spirito del IV Vangelo Giovanneo che, di fatto, li rendeva indipendenti dai Pastori di Verit\u00e0 della Chiesa cattolica. Che avevano ben altre e pi\u00f9 temporali beghe da sbrogliare, e pertanto poco attenti a ci\u00f2 che i sacerdoti <em>abilitati <\/em>predicavano. Quando e se predicavano.<\/p>\n<p>Costoro hanno avallato, per ignoranza o per tracotanza di un <em>inesistente <\/em><em>diritto <\/em> di supremazia dell\u2019alto clero nella Chiesa, ipotesi obnubilanti ed ondulatorie; un andirivieni continuo tra <em>buono <\/em> e <em>cattivo, <\/em> tra <em>Bene <\/em> e <em>Male, <\/em>che traccia alla fin fine un quadro soltanto delineato nei contorni, nella cornice, senza mai entrare nel vivo e nella centralit\u00e0 del credo Cataro. Tracciare un quadro solo nel contorno, significa passare nell\u2019<em>oblio <\/em> la storia.<\/p>\n<p>Se si preferisce, tracciare un quadro ambivalente di un persona significa non esporla nella sua ben delineata e determinata fisionomia e qualificarla come <em>non meglio qualificabile<\/em>.<\/p>\n<p>Riassumiamo brevemente questo quadro costruito nel maniero: sono Dualisti (una bestemmia perch\u00e8 sottintende due divinit\u00e0 anzich\u00e9 Una e Trina) perch\u00e8 seguaci di Mani; non facile da dimostrare perch\u00e8, a differenza dei Manichei, non ebbero <em>unit\u00e0 di miti e di dottrine<\/em>.<\/p>\n<p>Allora forse seguaci della setta Pauliciana; pu\u00f2 essere, ma ci troviamo di fronte ad idee di indubbia derivazione manichea e che, in almeno un punto, se ne distacca alquanto.<\/p>\n<p>Andiamo quindi al pope Bogomilio; le affinit\u00e0 tra pauliciani e bogomili sono notevoli ma gli specialisti non trovano un diretto rapporto di affiliazione tra bogomili e pauliciani. Ecco allora la soluzione: <em>i Catari sono Manichei e affiliazione quasi diretta dei Bogomili<\/em>.<\/p>\n<p><em>Rifiutano <\/em> (su questo termine \u00e8 stata operata una <em>traslazione di significato <\/em> che verr\u00e0 chiarita in seguito) la <em>santificata unione <\/em> del matrimonio, facendoli quasi anticipare di un migliaio d\u2019anni la professione dell\u2019amore libero dei figli dei fiori del \u201868; senza per\u00f2 farli trascendere nel ridicolo di una predicazione del libero amore; erano pur sempre uomini e donne di incontestabile rettitudine di vita.<\/p>\n<p>Sono \u201cbuoni uomini e buone donne\u201d che predicano andando verso la gente di ogni ceto e censo senza chiedere nulla. Vivono del proprio lavoro e tanto basta: forse seducente ma fuori dalla visione \u201cabilitata\u201d del sacerdozio. Ed allora nel contesto generale il tutto suona in questo modo: i Catari (parliamo dei sacerdoti) sono persone semplici che sobriamente hanno assimilato dottrine esotiche, lontane dal credo nostrano, ma di sicuro fascino per tutti perch\u00e8 pi\u00f9 semplicemente fruibili, e ne sono rimasti abbacinati.<\/p>\n<p>Oltremodo scaltri poich\u00e9 in quel tempo ed in quei luoghi per sopravvivere, fintanto che sono sopravvissuti, ed espandere al contempo <em>il loro credo <\/em> a molte genti, hanno anche scomodato il IV Vangelo canonico per indorare <em>la loro pillola <\/em><em>teologica<\/em>.<\/p>\n<p>Armati soltanto di antica saggezza contadina e poca cultura, si sono messi a predicare come i tanti <em>guru <\/em> delle altrettante <em>sette <\/em> dei nostri giorni o dei giorni del sempre.<\/p>\n<p>Il loro \u00e8 un teologare e predicare in forma ancillare; non pu\u00f2 sostituire quel dialogare con Dio (ispirazione) che <em>abilita <\/em>il sacerdote e sopratutto il teologo, abilitati in quanto unica \u00e8 la Verit\u00e0 e di essa \u00e8 garante il sensus fidei della Chiesa, supportato dal Magistero, e non la razionalit\u00e0 umana o, al pari, la irrazionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Raniero Sacconi, che fu per diciassette anni \u201cvescovo\u201d cataro e poi abiur\u00f2, cos\u00ec descrive la modalit\u00e0 di diffusione del catarismo tra la gente ad opera degli eretici: \u00abGli eretici accortamente si studiano come potersi introdurre nella familiarit\u00e0 dei nobili e gran signori, e li tentano in questo modo; offrono ai signori e alle signore da comperare gradite merci, quali anelli e cose simili. Smerciatene alcune, se il compratore al venditore domanda: ne avete altre, questi risponde: ne ho di pi\u00f9 preziose di queste, pur queste vi venderei se mi faceste sicuro di non palesarmi ai chierici. Datagli sicurezza, soggiunge, ho una gemma cos\u00ec lucente che per essa l\u2019uomo conosce Iddio, ne tengo un\u2019altra che cos\u00ec arde che accende l\u2019amor divino nel cuor di quello che la possiede, e cos\u00ec delle altre gemme segue a parlar in metafora\u00bb.<\/p>\n<p>Dopo recita qualche verso tratto dal vangelo, il primo di San Luca, il XIII di San Giovanni. Se si avvede che il compratore lo ascolta senza disgusto, passa a recitargli il capitolo XXIII di San Matteo: \u201csuper cathedram Mojsi sederunt Scribae et Pharisei\u201d, e il X di San Marco, nei quali \u00e8, appunto, dipinto il carattere degli Scribi e Farisei.<\/p>\n<p>Interrogato di cui parlino quelle scritture, risponde che parlano dei chierici e dei religiosi. Quindi si apre la strada a far il parallelo \u00abtra lo stato della chiesa romana e lo stato delle lor s\u00e8tte cos\u00ec proseguendo\u2026\u00bb, ecc.<\/p>\n<p>Patrus Vallecernensis nella sua Historya Albigensium (Storia degli Albigesi) ci tramanda il rito dei Catari del meridione di Francia. Cos\u00ec lo descrive:<\/p>\n<p>\u00abNella cerimonia sacrilega il vescovo diceva: \u201cAmico, se vuoi essere dei nostri, \u00e8 necessario che tu rinunci a tutta la fede nella Chiesa di Roma\u201d. Rispondeva: \u201cRinuncio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cDunque ricevi lo Spirito Santo dai buoni uomini\u201d. Allora gli soffiava sette volte in bocca, poi gli diceva: \u201cRinunci alla croce che il sacerdote ti fece sul petto, nel battesimo, sulle spalle, sulla testa con l\u2019olio?\u201d Rispondeva: \u201cRinuncio\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCredi che quell\u2019acqua sia stata necessaria alla tua salvezza?\u201d. \u201cNon credo\u201d. \u201cRinunci allora a quello che il sacerdote ti ha dato con il battesimo?\u201d. Rispondeva: \u201cRinuncio\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4><\/h4>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Morale Catara La dottrina catara aveva un prolungamento nella morale. 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