{"id":1991,"date":"2006-08-02T00:00:36","date_gmt":"2006-08-01T22:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=1991"},"modified":"2023-10-01T01:01:24","modified_gmt":"2023-09-30T23:01:24","slug":"le-civilta-cosiddette-primitive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=1991","title":{"rendered":"Le civilt\u00e0 cosiddette \u201cprimitive\u201d"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=64\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Miti e Simboli\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Miti e Simboli\" src=\"images\/topics\/Mitologia.jpg\" alt=\"Miti e Simboli\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Riteniamo utile, prima di continuare nella nostra disamina, introdurre alcune considerazioni di tipo generale sulle civilt\u00e0 c.d. \u201cprimitive\u201d.<br \/>\nAnzitutto si deve considerare come non sia corretto giudicare con categorie di pensiero della mentalit\u00e0 occidentale, usi e costumi di civilt\u00e0 culturalmente distanti dalla nostra.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Le civilt\u00e0 cosiddette \u201cprimitive\u201d<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"40%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20274%20153'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/civilta_primitive.jpg\" width=\"274\" height=\"153\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/civilta_primitive.jpg\" width=\"274\" height=\"153\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" valign=\"bottom\" width=\"60%\">\n<p align=\"justify\">Riteniamo utile, prima di continuare nella nostra disamina, introdurre alcune considerazioni di tipo generale sulle civilt\u00e0 c.d. \u201cprimitive\u201d. Anzitutto si deve considerare come non sia corretto giudicare con categorie di pensiero della mentalit\u00e0 occidentale, usi e costumi di civilt\u00e0 culturalmente distanti dalla nostra.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Anche se determinate pratiche possono sembrarci aberranti, esse devono essere com-prese all\u2019interno di un diverso paradigma culturale: non esistono cio\u00e8 civilt\u00e0 superiori o inferiori, perch\u00e9 non esiste una scala di valori universali con la quale poter giudicare ci\u00f2 che si presenta come radicalmente eterogeneo.<\/p>\n<p>Generalmente l\u2019occidente ha sempre giudicato le altre culture sulla base del solo parametro del progresso tecnologico, ma una civilt\u00e0 pu\u00f2 benissimo essere inferiore sotto quest\u2019aspetto ed essere superiore, per esempio, dal punto di vista etico o spirituale. Ad esempio i Bambara del Mali hanno sviluppato una moralit\u00e0 superiore a quella occidentale, circoscritta ad altri valori come la sacralit\u00e0 dell\u2019amicizia e la lealt\u00e0 dei rapporti interpersonali. Eppure i Bambara praticano riti di passaggio della pubert\u00e0 particolarmente cruenti, dove gruppi di adolescenti vengono segregati per un lasso di tempo, per essere definitivamente accettati dal mondo degli adulti: tuttavia, gli occidentali non hanno il diritto di interferire con le altre culture, radicalmente diverse dalla loro.<\/p>\n<p>Possiamo trovare aberranti certe pratiche rituali, ma non riusciremo mai a <em>com-prendere <\/em> se rimaniamo abbarbicati alla mentalit\u00e0 etnocentrica, per cui la sola civilt\u00e0 degna d\u2019essere imposta (magari con genocidi pianificati come quello degli Indiani d\u2019America, o quello dei Maya e gli Atzechi) \u00e8 quella occidentale.<\/p>\n<p>Nelle culture \u201cprimitive\u201d ogni cambiamento di condizione \u00e8 regolato da \u201criti di passaggio\u201d. Ne esistono per ogni momento topico dell\u2019esistenza: per la nascita, per l\u2019adolescenza, per il matrimonio, per la morte. Se l\u2019individuo non passa il rito, non viene considerato come appartenente allo status successivo: ad esempio, se il neonato non subisce il rito di passaggio della nascita non viene considerato come nato, se il morto non subisce il corrispettivo rito non \u00e8 ancora morto\u2026<\/p>\n<p>Per comprendere come le civilt\u00e0 \u201cprimitive\u201d siano estranee a categorie del pensiero occidentale come il \u201cmaschilismo\u201d o la \u201cmisoginia\u201d, ci si pu\u00f2 documentare sui riti d\u2019iniziazione maschili. Particolarmente duri sono ad esempio quelli dei Venda, comunit\u00e0 \u201cprimitiva\u201d africana. L\u2019adolescente, maschio o femmina, che non passa il rito di pubert\u00e0, non \u00e8 considerato come adulto, ma ancora come infante: in nessun caso si tratta di una derisione ad personam che colpisce la sessualit\u00e0, ma solo di una forma d\u2019incoraggiamento per l\u2019iniziando.<\/p>\n<p>Le civilt\u00e0 c.d. \u201cprimitive\u201d hanno bisogno di un rito, per accettare ci\u00f2 che a noi occidentali appare come un\u2019inevitabile fase naturale. Oggi l\u2019evoluzionismo storico-religioso applicato all\u2019etnologia \u00e8 definitivamente tramontato. Non vi sono culture \u201csuperiori\u201d o \u201cinferiori\u201d, ma solo \u201cdifferenti\u201d, perch\u00e9 formate da processi storici diversi da quelli che hanno portato alla nostra civilt\u00e0. Noi occidentali non abbiamo il diritto di giudicare, ma solo di cercare di comprendere.<\/p>\n<p>Questo vale per tutte le civilt\u00e0 c.d. \u201cprimitive\u201d, a prescindere dai loro millenari costumi: siano esse cacciatrici di teste come i Munduruc\u00f9 dell\u2019Amazzonia centrale o gli Ao-Naga dell\u2019India, o antropofaghe. Non pu\u00f2 sempre arrivare l\u2019\u201cuomo bianco\u201d a portare le malattie e l\u2019alcool: impariamo a rispettare l\u2019alterit\u00e0, invece di depredare e sterminare ci\u00f2 che ci sembra \u201cbarbarico\u201d.<\/p>\n<p>Queste pratiche che agli occidentali paiono crudeli, fanno parte della cultura \u201cprimitiva\u201d, del loro modo di radicarsi nel territorio e nella Natura. Se si leggono i libri dei primi missionari gesuiti dell\u2019America centrale e meridionale, per esempio i testi di Acosta, ci si trova di fronte a posizioni che vedono nell\u2019idolatria indigena, un risultato dell\u2019azione di Satana, sconfitto in Europa e ritiratosi in queste terre. Gli indios sarebbero allora degli indemoniati, secondo Acosta: un \u201cprogresso\u201d rispetto ai primi contatti in cui non venivano considerati nemmeno come esseri umani, ma come animali.<\/p>\n<p>L\u2019Occidente ha preteso di portare la civilizzazione nelle altre culture, perch\u00e9 \u00e8 caduto storicamente vittima di una serie di errori:<\/p>\n<ul>\n<li>a. La pretesa che esistesse una scala di valori unica, con cui poter giudicare e raffrontare;<\/li>\n<li>b. il pregiudizio evoluzionistico con cui si credeva che il cammino storico della civilt\u00e0 umana fosse unico e che le diverse civilt\u00e0 corrispondessero alle diverse stazioni, raggiunte da un medesimo binario storico.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con la definitiva confutazione dell\u2019evoluzionismo storico-religioso, si \u00e8 giunti quindi a capire che:<\/p>\n<ul>\n<li>a. Non esistono civilt\u00e0 superiori o inferiori, ma semplicemente diverse, perch\u00e9 nate da sviluppi storici differenti da quelli che hanno portato alla formazione della nostra;<\/li>\n<li>b. Non esiste un paradigma culturale per giudicare il grado di evoluzione delle altre civilt\u00e0.<br \/>\nA questo proposito, il presupposto di un progresso infinito \u00e8 un evidente assioma scientista e positivista, perch\u00e9 una civilt\u00e0 come quella occidentale pu\u00f2 essere superiore a quella, ad esempio, dei Wintu californiani dal punto di vista del progresso tecnologico, ma non dal punto di vista morale.<\/li>\n<li>c. \u00c8 errato considerare queste civilt\u00e0 come \u201cprimitive\u201d, ossia fuori dalla storia, perch\u00e9 esse hanno una loro storia e si diversificano tra di loro. Ecco perch\u00e9 noi scriviamo di c.d. civilt\u00e0 \u201cprimitive\u201d: perch\u00e9 di fatto non possiamo considerarle inferiori a quella occidentale, ma solo <em>differenti<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>In queste civilt\u00e0, noi vediamo q.c. di \u201cInferiore\u201d, perch\u00e9 siamo ignoranti dal punto di vista etnologico. La filosofia, come razionalit\u00e0 dialettica e analitica, esiste solo in Occidente ed \u00e8 un tipico prodotto della civilt\u00e0 greca. Si cade nel logocentrismo e nell\u2019etnocentrismo se si pretende di spiegare a queste comunit\u00e0 che certi riti sono dannosi, prendendo come base, ad esempio, lo \u201cschiacciate l\u2019infame\u201d di Voltaire o l\u2019oppio dei popoli marxiano.<\/p>\n<p>Prendiamo il caso degli Andamenesi, abitanti delle isole Andaman che si trovano nel Golfo del Bengala e si estendono dalla Birmania fino a Sumatra, studiati con precisione da A. Radcliffe Brown. Se prescindiamo dal carattere ineluttabile dei loro riti di passaggio \u2013 che possono sembrare coercitivi e \u201cinumani\u201d agli occhi di un occidentale \u2013 gli Andamenesi godono, al contrario, di una libert\u00e0 invidiabile rispetto al tenore di vita medio di un abitante di una qualsiasi metropoli moderna.<\/p>\n<p>I riti di iniziazione sono fondamentali per la maturazione della psiche, per dare dei segnali al proprio inconscio che \u00e8 stato fatto un passaggio e per farlo il coinvolgimento emotivo \u00abeventualmente anche per mezzo del dolore\u00bb deve essere grande.<\/p>\n<p>La nostra libert\u00e0 di occidentali \u00e8 di svicolare al dolore delle iniziazioni, ed il risultato \u00e8 che rimaniamo bambini fino alla morte, correndo dietro ai feticci che luccicano e pensando di essere pi\u00f9 furbi degli altri.<\/p>\n<p>Inoltre, si dovrebbe dare una definizione precisa del termine \u201cumanit\u00e0\u201d, prima di determinarne il contrario, parlando d\u2019\u201cinumanit\u00e0\u201d. Se ci affidiamo alla tradizione illuministica e razionalistica, il carattere umano dell\u2019homo sapiens \u00e8 dato dall\u2019uso della Ragione in rapporto agli altri animali. Purtroppo la storia insegna che di questa facolt\u00e0 \u00e8 stato fatto un cattivo uso.<\/p>\n<p>La Ragione utilizzata per dominare la Natura ed asservirla all\u2019uomo, ha finito paradossalmente per desacralizzare la stessa e per instaurare il domino dell\u2019uomo sull\u2019uomo. Nella <em>Dialettica dell\u2019Illuminismo<\/em>, Adorno ed Horkheimer, mostrano il filo rosso che unisce il progetto prometeico di padroneggiamento della Natura ai campi di sterminio. Auschwitz, sarebbe il risultato di un percorso esplorativo della Ragione Strumentale che calcola come massimizzare gli effetti delle cause ricercate.<\/p>\n<p>Una volta piegata la Natura, la gelida Ragione Strumentale, ormai volta all\u2019industria e al profitto, non riconosce pi\u00f9 alcun principio trascendente al di sopra di s\u00e9 stessa. Sbarazzatasi di ogni residuo morale, la Ragione Strumentale decide che l\u2019unica verit\u00e0, a lei concessa, \u00e8 la connessione causa\/effetto. Se per raggiungere un determinato obiettivo, da essa fissato, \u00e8 necessario sterminare altri esseri umani, nessun veto \u00e8 posto da una morale naturale: l\u2019unico problema risiede nell\u2019ottenere il massimo utile con il minimo sforzo. Secondo questa linea di pensiero, il guardiano di Auschwitz diventa allora il campione della Ragione: nessuno come lui \u00e8 volto alla \u201cottimizzazione\u201d contabile dei prigionieri gasati. Ci sono delle testimonianze precise, dichiarazioni rilasciate a Norimberga, ad esempio, di come i nazisti non si sentissero altro che dei semplici \u201ccontabili\u201d che cercavano di \u201clavorare\u201d nel miglior modo possibile.<\/p>\n<p>Le comunit\u00e0 Andamenesi, al contrario, non hanno capi, perch\u00e9 \u00e8 vigente il <em>parere <\/em> degli anziani; non vi sono leggi, n\u00e9 sanzioni, perch\u00e9 basta la paura del disprezzo comunitario a scoraggiare la trasgressione individuale.<\/p>\n<p>Nelle moderne civilt\u00e0 occidentali, gli anziani sono dimenticati, se non beffeggiati, perch\u00e9 considerati inutili ai fini dei processi produttivi. Esistono leggi e sanzioni, che non solo non scoraggiano, ma sobillano inconsciamente la trasgressione: gli Stati Uniti, paese in cui esiste la pena capitale, hanno il pi\u00f9 grande numero di serial killers. Nelle comunit\u00e0 Andamenesi nessuno si sognerebbe mai di violentare una donna o un bambino, perch\u00e9 la parola \u201conore\u201d ha ancora un significato. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riteniamo utile, prima di continuare nella nostra disamina, introdurre alcune considerazioni di tipo generale sulle civilt\u00e0 c.d. \u201cprimitive\u201d. Anzitutto si deve considerare come non sia corretto giudicare con categorie di pensiero della mentalit\u00e0 occidentale, usi e costumi di civilt\u00e0 culturalmente distanti dalla nostra. Le civilt\u00e0 cosiddette \u201cprimitive\u201d di Antonio D\u2019Alonzo Riteniamo utile, prima di continuare nella nostra disamina, introdurre alcune considerazioni di tipo generale sulle civilt\u00e0 c.d. \u201cprimitive\u201d. 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