{"id":2001,"date":"2006-07-22T00:00:36","date_gmt":"2006-07-21T22:00:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2001"},"modified":"2023-11-04T12:58:32","modified_gmt":"2023-11-04T11:58:32","slug":"le-radici-storiche-delloccultismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2001","title":{"rendered":"Le radici storiche dell\u2019occultismo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=63\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Storia Nascosta\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Storia Nascosta\" src=\"images\/topics\/Storia1.jpg\" alt=\"Storia Nascosta\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>\u00c8 abbastanza complicato affrontare una ricognizione storica sulle matrici antiche e medioevali dell\u2019occultismo; e questo per una miriade di ragioni, la prima delle quali \u00e8 il carattere prettamente moderno della corrente.<br \/>\nL\u2019occultismo \u00e8, infatti, un fenomeno esclusivamente legato alla modernit\u00e0, alla rivoluzione industriale, come vedremo in seguito. Ovviamente, nel mondo antico e medioevale era ben radicata una forte attenzione per l\u2019arcano, per il dominio sulla natura, ma le connotazioni acquisite da queste forme d\u2019interesse divergono e si differenziano molto da quelle proprie all\u2019era moderna.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Le radici storiche dell\u2019occultismo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00c8 abbastanza complicato affrontare una ricognizione storica sulle matrici antiche e medioevali dell\u2019occultismo; e questo per una miriade di ragioni, la prima delle quali \u00e8 il carattere prettamente moderno della corrente.<\/p>\n<p>L\u2019occultismo \u00e8, infatti, un fenomeno esclusivamente legato alla modernit\u00e0, alla rivoluzione industriale, come vedremo in seguito. Ovviamente, nel mondo antico e medioevale era ben radicata una forte attenzione per l\u2019arcano, per il dominio sulla natura, ma le connotazioni acquisite da queste forme d\u2019interesse divergono e si differenziano molto da quelle proprie all\u2019era moderna.<\/p>\n<p>\u00c8 quindi importante muoversi con una certa metodologia, altrimenti il rischio \u00e8 quello di ricadere in generalizzazioni affrettate, in un eclettismo che cancella la specificit\u00e0 storica di quanto trattato.<\/p>\n<p>Nel medioevo \u00e8 quindi pi\u00f9 corretto usare il termine <em>philosophia occulta, <\/em>anzich\u00e9 \u201coccultismo\u201d, perch\u00e9 in rapporto alla prima, quest\u2019ultimo \u00e8 caratterizzato da un marcato sincretismo, che si spinge fino a cercare di conciliare le proprie convinzioni con quelle della scienza moderna.<\/p>\n<p>Nell\u2019antichit\u00e0, invece, \u00e8 altrettanto sbagliato etichettare come \u201coccultismo\u201d le religioni di mistero, le quali presentano una specificit\u00e0 che non pu\u00f2 essere equiparata nemmeno a quel complesso di correnti raggruppate sotto il termine \u201cesoterismo\u201d (ricordiamo, infatti, che Aristotele per designare le dottrine riservate ai discepoli del Peripato si limitava ad usare il termine <em>es\u00f5terik\u00f3s; <\/em>il neologismo \u201cesoterismo\u201d fu invece coniato paradossalmente dall\u2019occultista Eliphas L\u00e9vi). Con questo, ovviamente, non si esclude una sorta di continuit\u00e0 oggettiva per molti degli elementi dottrinali trapassati in scuole e correnti eterogenee, ma il filo rosso della storia riguarda <em>soltanto <\/em>questi singoli fattori, e non l\u2019integralit\u00e0 degli insegnamenti specifici.<\/p>\n<p><a name=\"1\"><\/a>Secondo Nicola Turchi, i cosiddetti \u201cculti misterici\u201d, altro non sono, infatti, che delle vere e proprie religioni, pi\u00f9 specificatamente ribattezzate \u201creligioni di mistero\u201d, in quanto si riallacciano ad un fondatore mitico di natura divina (Dioniso, Osiride, Mithra, ecc.); comportano un\u2019iniziazione d\u2019ingresso segreta, un\u2019identificazione con la vita della divinit\u00e0, ma in genere non sono altro che sublimazioni di un primitivo culto agrario [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]. Niente a che vedere con tradizioni ancestrali, ma piuttosto con riti agrari. Come sia possibile vedere una sorta di \u201cfiliazione spirituale\u201d tra queste religioni e l\u2019occultismo o l\u2019esoterismo moderno, dovrebbe essere spiegato da molti ricercatori contemporanei.<\/p>\n<p>Le religioni di mistero non rientrano interamente nella classificazione esoterica od occultistica sancita dai capisaldi, sopra elencati; il tentativo di distillare in ogni manifestazione dello spirito delle invarianti atte a testimoniare della possibilit\u00e0 di un esoterismo \u201cuniversalizzante\u201d, \u00e8 frutto di un acriticismo metodologico incentrato su forzature storiche. Ci guarderemo bene quindi dal rischio di commistioni azzardate e facili; e dopo aver circoscritto le caratteristiche delle religioni di mistero, incominceremo a definire anche la gnosi ed il misticismo.<\/p>\n<p>I primi esempi di proto-filosofia occulta si trovano nei testi dei primi secoli dell\u2019era cristiana, in cui si amalgamano insegnamenti di carattere misteriosofico, gnostico e teosofico. <a name=\"2\"><\/a>Come ricorda Pierre Deghaye, per gnosi s\u2019intende \u201c<em>una conoscenza superiore che si aggiunge alle verit\u00e0 comuni di una Rivelazione oggettiva, o l\u2019approfondimento di ci\u00f2 che la Rivelazione rendeva possibile in virt\u00f9 di una Grazia particolare<\/em>\u201d [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>]. La gnosi costituisce dunque la radice di quello che sar\u00e0 l\u2019esoterismo moderno, intendendo tuttavia questo termine in un senso pi\u00f9 generale del secondo, che \u00e8 preferibile usare viceversa per quelle correnti che prenderanno avvio dal Rinascimento. Nell\u2019etimologia il termine greco <em>gnosis <\/em>\u00e8 equivalente al sanscrito <em>J\u00f1\u00e3na \u2013 <\/em>derivando entrambi dal ceppo indoeuropeo \u2013 e designa letteralmente la \u201cconoscenza\u201d. Secondo la <strong>gnosi,<\/strong> essenziale \u00e8 il conoscere che trasforma interiormente, con il cuore (simbolo dell\u2019apprendimento spirituale), oltre che con la mente. La <strong>teosofia <\/strong> \u00e8 invece un\u2019elaborazione della gnosi, perch\u00e9 non si limita come quest\u2019ultima a ricercare la superiore trasformazione spirituale del singolo, ma s\u2019interessa anche alla natura propria di Dio, degli angeli, dell\u2019origine soprannaturale dell\u2019universo fisico. La <strong>mistica,<\/strong> infine, si distingue dalla gnosi e dalla teosofia, perch\u00e9 anela a trascendere subito le strutture sapienzali, le entit\u00e0 intermedie, per ricercare l\u2019immediata unione con Dio. Lo gnostico invece attribuisce un valore in s\u00e9 a questi livelli del mondo figurato e li elabora in una dottrina. Elementi di queste tre dottrine si trovano combinati nei testi antichi, che per primi sembrano rivelare un gusto particolare per l\u2019occulto: essenzialmente gli <em>Oracoli Caldaici <\/em>e <em>Sibillini, <\/em>il <em>Corpus Hermeticum, <\/em>ma anche nel neoplatonismo di Porfirio, Giamblico, Proclo. <a name=\"3\"><\/a>Gli <em>Oracoli Sibillini <\/em> \u2013 distrutti da un incendio nell\u201983 a.C. \u2013 raccolgono le profezie di quelle donne che oggi definiremmo \u201csensitive\u201d, ma che allora erano chiamate <em>Sibille. <\/em>Gli <em>Oracoli Caldaici, <\/em>sono ancora pi\u00f9 importanti di quelli <em>Sibillini, <\/em>perch\u00e9 contengono le prime forme di teurgia. Sono attribuiti a Giuliano, ritenuto da diversi studiosi il fondatore della teurgia [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>], quell\u2019insegnamento segreto che poteva esercitare un controllo costrittivo sulle divinit\u00e0, fino a costringerle a materializzarsi dentro le statue.<\/p>\n<p>Il <em>Corpus Hermeticum \u2013 <\/em>ormai sciolto il dilemma sulla presunta datazione della sua origine, che risale al II o III secolo dell\u2019era cristiana \u2013 fu tradotto dal greco al latino da Marsilio Ficino nel 1463. Infine il neoplatonismo raccoglie nel III secolo d.C. le istanze spiritualiste dell\u2019insegnamento di Platone (probabilmente di quelle che sono comunemente indicate come le sue \u201c <em>dottrine non scritte <\/em>\u201d), gi\u00e0 con Plotino \u2013 il quale vi fonde assieme anche elementi dottrinali desunti dall\u2019aristotelismo, dallo stoicismo, e dall\u2019ebraismo \u2013 e successivamente con i suoi discepoli Porfirio, Giamblico, Proclo.<\/p>\n<p><a name=\"4\"><\/a>Anche nello stoicismo troviamo un forte interesse per la divinazione, perch\u00e9 le premonizioni erano considerate come prove empiriche alla teoria della predestinazione; anche se la conoscenza del futuro poteva influenzare la condotta del singolo, la divinazione riguardava soltanto eventi, che potrebbero ancora essere evitati, qualora fosse richiesta venia agli dei [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>].<\/p>\n<p>Nel medioevo il pensiero arabo \u2013 che aveva preservato la cultura classica dal sacco delle orde barbariche del nord \u2013 dimostr\u00f2 un notevole interesse per la mistica e l\u2019occulto, finendo per influenzare anche gli europei. Papa Silvestre II, per esempio, non faceva alcun mistero del suo interesse per l\u2019alchimia e l\u2019astrologia. <a name=\"5\"><\/a>Grazie alla civilt\u00e0 araba, l\u2019Occidente ritrov\u00f2 i propri tesori perduti; nel corso del VI secolo, furono tradotti dal greco in siriaco, non solamente le opere di Aristotele, Platone e Plotino, ma anche di interesse pi\u00f9 propriamente alchemico, astrologico, teurgico. Tra queste, <em>il Libro delle Immagini <\/em>dello Pseudotolomeo, la <em>Picatrix, <\/em>la <em>Turba philosophorum, Il ibro della luna, I fiori d\u2019oro <\/em>[<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>].<\/p>\n<p>Il simbolismo cristiano ha, a sua volta, contribuito a risvegliare l\u2019interesse collettivo per l\u2019occulto, associandolo alle fiamme dell\u2019inferno e al peccato. Nel <em>Liber lapidum seu de gemmis <\/em>di Marbed, ci si occupa del potere magico di pietre e minerali, associandole simbolicamente ai pianeti e ai flussi degli astri.<\/p>\n<p>Tutte quante queste opere segnalano l\u2019apparire di una nuova corrente culturale, la <em>philosophia occulta. <\/em>Nel XII secolo, continuano a comparire opere dedicate alla fisiognomica, al potere terapeutico delle erbe e dei metalli, alla pneumatologia, all\u2019astrologia ed all\u2019alchimia: ricordiamo a questo proposito il <em>Liber de compositione alchemiae, <\/em>probabilmente il primo importante scritto sulla dottrina. Un altro importante volume, che marca ulteriormente il fenomeno della filosofia occulta, \u00e8 il <em>Secret secretorum. <\/em><\/p>\n<p>Abbiamo visto che un certo interesse per l\u2019occulto in fondo c\u2019era sempre stato, ma constatata l\u2019esplosione di questa moda in pieno medioevo, possiamo probabilmente rintracciarne le ragioni, da una parte nel tentativo di salvare dall\u2019egemonia culturale del cristianesimo i residui simbolici e dottrinali delle antiche religioni di mistero. <a name=\"6\"><\/a>Quando una religione si afferma come egemonica in una determinata area geografica, le religioni precedenti vengono osteggiate e proibite; ma se resistono residui di credenze simboliche che ormai fanno parte dell\u2019immaginario religioso, vengono assorbite armonicamente senza problemi dalla religione dominante. Probabilmente, i residui liturgici irremovibili delle antiche religioni di mistero sono stati amalgamati simbolicamente dal cristianesimo (per fare un esempio si pu\u00f2 cogliere un filo rosso tra i riti agrari, il culto dionisiaco, e la resurrezione del Cristo; si tratta dello stesso sistema simbolico che rimanda al tema della vita-morte-rinascita [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]). Questi elementi simbolici originari furono trasposti nell\u2019iconografia delle cattedrali, e sovente associati al male ed alla polarit\u00e0 antitetica del demonio. Chiunque si fosse interessato a questi simboli, allora, sarebbe dovuto passare dalla parte dell\u2019Avversario e contro la Chiesa. Ecco spiegato, dunque, perch\u00e9 all\u2019inizio del medioevo la <em>philosophia occulta, <\/em>acquista quella connotazione cos\u00ec \u201cnera\u201d e diabolica: si trattava di scegliere il campo con il quale schierarsi, o con l\u2019inquisizione o con l\u2019Anticristo.<\/p>\n<p>Nel XII secolo molti trattati di magia furono influenzati dalle traduzioni in lingua spagnola da parte dell\u2019arabo Norbar. Ma soprattutto in questo periodo si diffonde la credenza che tutte le tradizioni abbiano il loro centro d\u2019origine in Salomone, leggendario mago a cui gli angeli avevano rivelato il segreto della Creazione. La facolt\u00e0 di ottenere rivelazioni gnostiche attraverso delle entit\u00e0 angeliche, era denominata <em>ars notoria. <\/em>Alla padronanza di quest\u2019arte, si crede che siano dovuti diversi trattati come il <em>Liber secretus <\/em>di cui \u00e8 autore un certo Onorio. Anche la scuola domenicana contribu\u00ec (seppur marginalmente, vista l\u2019ostilit\u00e0 ecclesiastica sopra ricordata) alla diffusione dell\u2019interesse per l\u2019alchimia e l\u2019astrologia con i due suoi pi\u00f9 eminenti maestri. Alberto Magno nel <em>Sui minerali, <\/em>fece velatamente riferimento a nozioni di magia ed alchimia; ma anche Tommaso d\u2019Aquino, probabilmente influenzato dal neoplatonismo dello Pseudo-Dionigi, incominci\u00f2 di nascosto a credere all\u2019alchimia ed al potere dei corpi celesti. Un\u2019importante figura di mecenate e protettore di maghi ed indovini fu Federico II di Svevia, alla cui corte soggiorn\u00f2 l\u2019astrologo Michele Scoto, e da cui pass\u00f2 probabilmente anche Guido Bonatti autore del <em>Liber astronomicus. <\/em>Per quanto riguarda l\u2019alchimia, un trattato fondamentale dell\u2019epoca \u00e8 il <em>Rosarium philosophorum <\/em>di Arnaldo da Villanova; mentre la geomanzia conosce lustro soprattutto grazie a Bartolomeo da Parma.<\/p>\n<p>Nel XIV il francescano Raimondo Lullo scrisse la sua famosa <em>Ars magna, <\/em>dove teorizzava la possibilit\u00e0 di arrivare \u2013 mediante la riduzione di tutte le scienze a un numero limitato di elementi primi, regole e simboli \u2013 all\u2019unit\u00e0 del sapere. Questo simbolismo essenziale del divino, dava origine ad una tecnica chiamata \u201carte combinatoria\u201d che doveva successivamente influenzare oltre al primo Leibniz, anche Saint-Yves d\u2019Alveydre, autore dell\u2019 <em>Archeometria<\/em>.<\/p>\n<p>Nel Rinascimento, il ritrovato interesse per il neoplatonismo della corte fiorentina \u2013 reso possibile anche dalla diminuita ostilit\u00e0 della Chiesa \u2013 spinse Marsilio Ficino alla traduzione dal greco al latino del <em>Corpus hermeticum, <\/em>degli <em>Oracoli Caldaici <\/em>e degli <em>Inni Orfici. <\/em> Sempre a Firenze, sotto la protezione di Lorenzo il Magnifico, Pico della Mirandola dette un profondo slancio alla cristianizzazione della Qabbalah ebraica; tuttavia tutto il periodo del Rinascimento, non solo fiorentino, ma anche italiano, fu estremamente favorevole allo sviluppo dell\u2019esoterismo e dell\u2019occultismo (ancora non efficacemente definiti e distinti, come sar\u00e0 invece fatto in epoca moderna). Anche gli ordini monastici europei contribuirono allo studio dell\u2019astrologia e della magia; in Italia, per i sacerdoti i tempi non erano ancora maturi come conferma la vicenda di Giordano Bruno: la Chiesa era soltanto leggermente pi\u00f9 tollerante verso i protetti dei principi. Anche Pico della Mirandola fu inizialmente condannato, soltanto l\u2019intervento di Lorenzo il Magnifico riusc\u00ec a salvarlo dall\u2019accusa di eresia.<\/p>\n<p><a name=\"7\"><\/a>Ma in Europa la lontananza dal potere della Chiesa Cattolica Romana mitig\u00f2 la furia dell\u2019inquisizione: Jean Ganivet scrisse nel 1431 un trattato in cui associava medicina e astrologia, l\u2019<em>Amicus medicorum. <\/em>[<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>] Nel XV secolo intanto si produsse un importante allontanamento della cosmologia (la scienza delle cause seconde) dalla teologia, che invece si orient\u00f2 decisamente verso la Scolastica. La cosmologia sub\u00ec allora un\u2019ulteriore evoluzione, ramificandosi in due tronconi. Da una parte s\u2019indirizz\u00f2 verso lo sperimentalismo, che avrebbe successivamente condotto alla scienza moderna; dall\u2019altro, alla fine del secolo, divenne oggetto di attenzioni da parte degli eruditi che si appropriarono dell\u2019eredit\u00e0 medioevale sulla magia, l\u2019ermetismo alessandrino, la Qabbalah giudaica.<\/p>\n<p><a name=\"8\"><\/a>Tra questi umanisti eruditi del XVI secolo ricordiamo Ludovico Lazzarelli, Francois Foix de Candale, Francesco Patrizi, tutti e tre appartenenti alla corrente dell\u2019ermetismo neo-alessandrino; ed ancora Trithemius, Henri Cornelius Agrippa, il gi\u00e0 citato Bruno, Franciscus Gregorius Venetus [<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]. Trithemius si dedic\u00f2 prevalentemente alla magia ed all\u2019astrologia, e pu\u00f2 essere considerato senz\u2019altro come una delle figure di punta della <em>philosophia occulta. <\/em>Cornelius Agrippa nel 1510 scrisse un\u2019opera fondamentale per la filosofia occulta, cos\u00ec come per il futuro occultismo, il <em>De occulta philosophia<\/em>; con Agrippa s\u2019inaugura quella tendenza al sincretismo che sar\u00e0 caratteristica dell\u2019occultismo moderno. Un\u2019altra celeberrima opera \u00e8 la <em>Magia naturalis, <\/em>scritta da Giovanni Battista della Porta nel 1558.<\/p>\n<p>Intanto tra il XVI ed il XVII secolo, nei paesi germanici compaiono tre nuove correnti, che possiamo sicuramente annoverare e registrare come appartenenti all\u2019esoterismo: il paracelsismo, la teosofia, il rosicrucismo. \u00c8 anche importante notare che in questo periodo l\u2019alchimia interessa tanto i cultori della <em>philosophia occulta <\/em>che i primi esoteristi: essa \u00e8 una sorta d\u2019interregno fra i due campi complementari. Soltanto successivamente l\u2019alchimia sar\u00e0 rivendicata con pi\u00f9 vigore come dottrina esoterica, mentre la filosofia occulta si orienter\u00e0 decisamente sull\u2019astrologia.<\/p>\n<p>Ad assegnare l\u2019astrologia al dominio della <em>philosophia occulta, <\/em>contribuisce, inoltre, nel 1666 il suo bandimento dalle scienze ufficiali; ma quest\u2019evento concorre ad imprigionare la disciplina negli angusti confini della divinazione, rimuovendo da essa qualsiasi ambizione speculativa. Nel 1791 esce a Londra il primo mensile specializzato nella filosofia occulta. Intanto, la corrente teosofica si sviluppa grazie alla ricezione dell\u2019insegnamento boehmiano, all\u2019influenza di Swedenborg, all\u2019impatto di una seconda ondata di autori come Martinez de Pasqually, Louis-Claude de Saint-Martin, Friedrich Christoph Oetinger. Inizia l\u2019era industriale, in cui prender\u00e0 campo l\u2019occultismo moderno, successore ed epigone della <em>philosophia occulta <\/em>medievale. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>Note<\/h4>\n<p><a name=\"_ftn1\"><\/a>1. Cfr, <strong>N. Turchi<\/strong>, <em>Storia delle Religioni<\/em>, ed. Sansoni. (<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn2\"><\/a>2. Cfr. <strong>Pierre Deghaye<\/strong>, <em>La Doctrine \u00e9sot\u00e9rique de Zinzendorf<\/em>, Parigi, Klincksieck (<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn3\"><\/a>3. Cfr.<strong> G. Luck,<\/strong> <em>Arcana Mundi<\/em>, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, ed. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn4\"><\/a>4. Cfr.<strong> G. Luck,<\/strong> <em>Arcana Mundi<\/em>, Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, ed. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn5\"><\/a>5. Cfr. <em>Enciclopedia delle Religioni<\/em>, (diretta da Mircea Eliade) vol 3 <em>; <\/em>alla voce \u201cOccultismo\u201d. Jaca Book. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn6\"><\/a>6. A questo proposito si pu\u00f2 consultare l\u2019opera di Mircea Eliade, che insiste particolarmente sul simbolismo della vegetazione. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn7\"><\/a>7. Cfr. <em>Enciclopedia delle Religioni<\/em>, (diretta da Mircea Eliade) vol 3 <em>; <\/em>alla voce \u201cOccultismo\u201d. Jaca Book (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<p><a name=\"_ftn8\"><\/a>8. Cfr. <strong>Antoine Faivre<\/strong>, <em>Acc\u00e8ss de l\u2019\u00e9soterisme occidental<\/em>, 2 voll. ed Gallimard (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<h4>Bibliografia essenziale<\/h4>\n<p>\u2022 <strong>N. Turchi,<\/strong> <em>Storia delle Religioni, <\/em>ed. Sansoni.<\/p>\n<p>\u2022 <strong>Pierre Deghaye,<\/strong> <em>La Doctrine \u00e9sot\u00e9rique de Zinzendorf, <\/em>Parigi, Klincksieck<\/p>\n<p>\u2022 <strong>G. Luck,<\/strong> <em>Arcana Mundi, <\/em>Fondazione Lorenzo Valla, Mondadori, ed.<\/p>\n<p>\u2022 <em>Enciclopedia delle Religioni,<\/em> (diretta da Mircea Eliade) vol 3 <em>; <\/em>Jaca Book<\/p>\n<p>\u2022 <strong>A. Faivre, <\/strong><em>Acc\u00e8ss de l\u2019\u00e9sot\u00e9risme occidental, <\/em>2 voll. ed Gallimard<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 abbastanza complicato affrontare una ricognizione storica sulle matrici antiche e medioevali dell\u2019occultismo; e questo per una miriade di ragioni, la prima delle quali \u00e8 il carattere prettamente moderno della corrente. L\u2019occultismo \u00e8, infatti, un fenomeno esclusivamente legato alla modernit\u00e0, alla rivoluzione industriale, come vedremo in seguito. Ovviamente, nel mondo antico e medioevale era ben radicata una forte attenzione per l\u2019arcano, per il dominio sulla natura, ma le connotazioni acquisite da queste forme d\u2019interesse divergono e si differenziano molto da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5451,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-2001","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-nascosta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2001","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2001"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2001\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10829,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2001\/revisions\/10829"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5451"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2001"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2001"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2001"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}