{"id":2012,"date":"2006-07-11T11:50:36","date_gmt":"2006-07-11T09:50:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2012"},"modified":"2023-10-10T20:05:42","modified_gmt":"2023-10-10T18:05:42","slug":"il-buddismo-spiegato-alloccidentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2012","title":{"rendered":"Il buddismo spiegato all\u2019occidentale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Uno dei punti di forza del mahayana sul brahmanesimo, che rende il primo una filosofia e una religione universale, risiede nel non ritenere il samsara e la vita sensibile come una mera illusione intrappolata nella rete di maya. Nei Praj\u0148aparamita-Sutra s\u2019insegna chiaramente come una volta attraversato il fiume (samsara) e raggiunto l\u2019altro lato dell\u2019illusione, ci si accorga che non v\u2019\u00e8 differenza tra mondo della manifestazione (samsara)e nirvana: la dualit\u00e0 non esiste, non esiste un paradiso contrapposto ad un inferno. Questi ultimi sono soltanto stadi provvisori del ciclo karmico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Il buddismo spiegato all\u2019occidentale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Antonio D\u2019Alonzo<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Uno dei punti di forza del <strong>mahayana <\/strong> sul brahmanesimo, che rende il primo una filosofia e una religione universale, risiede nel non ritenere il samsara e la vita sensibile come una mera illusione intrappolata nella rete di maya. Nei Praj\u0148aparamita-Sutra s\u2019insegna chiaramente come una volta attraversato il fiume (samsara) e raggiunto l\u2019altro lato dell\u2019illusione, ci si accorga che non v\u2019\u00e8 differenza tra mondo della manifestazione (samsara)e nirvana: la dualit\u00e0 non esiste, non esiste un paradiso contrapposto ad un inferno. Questi ultimi sono soltanto stadi provvisori del ciclo karmico.<\/p>\n<p>Questa dottrina spazza via millenni di dicotomiche contrapposizioni occidentali: mondo delle idee e mondo sensibile (Platone), mammona e regno di Dio, citt\u00e0 degli uomini e citt\u00e0 di Dio (Agostino), res cogitans e res extensa (Descartes), fenomeno e noumeno (Kant), ecc. Fino all\u2019affermazione nietzscheana del wille-zur-macht (volont\u00e0 di potenza). La realt\u00e0 non \u00e8 altro che un rapporto di forze ed il mondo vero (quello platonico) \u00e8 diventato una favola&#8230; Tuttavia, ben prima di Nietzsche, Leibniz aveva portato un contributo fondamentale all\u2019identificazione della realt\u00e0 come gioco prospettico di monadi, ma soprattutto Spinoza aveva messo fine a tutti i dualismi occidentali ed alle assurde pretese umanistiche del deus otiosus: Dio \u00e8 il virus che uccide e l\u2019antidoto che guarisce.<\/p>\n<p>Il buddhismo mahayana, come del resto, il brahmanesimo hanno sviluppato poi il tantrismo, che annulla del tutto il rifiuto della materia e della vita. Nel \u201cveicolo del diamante\u201d o vajrayana esiste un\u2019iniziazione in tutto e per tutto simile a quella conferita da molte societ\u00e0 segrete occidentali. Esiste anche il ch\u00f6, altra importante ramificazione del <strong>vajrayana<\/strong>, dove si compiono riti in luoghi pieni di pericoli come i cimiteri: ma, in questo caso, i demoni son visti come proiezioni del desiderio umano, dell\u2019odio e dell\u2019ignoranza. Concludendo, mi sembra che il mahayana sia meno drastico verso la vita ed il mondo sensibile di quanto possano essere dottrine come l\u2019advaita o il giainismo. Questo \u00e8, a mio avviso, uno dei fattori che hanno contribuito a diffondere il buddhismo mahayana nel mondo e a trasformarlo in una religione e in una filosofia universale.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019approccio occidentale, in un primo tempo Gu\u00e9non aveva etichettato il buddhismo come \u201cantitradizionale\u201d, in quanto la dottrina di Gautama \u015aakyamuni disconosceva l\u2019autorit\u00e0 normativa dei Veda e allargava l\u2019insegnamento a tutti i membri della societ\u00e0 indiana senza preclusioni di casta. Queste caratteristiche erano sembrate all\u2019autore francese una delle prime manifestazioni di quello spirito modernista \u2013 capitanato dalla rivolta degli ksatriya, la casta dei guerrieri \u2013 che s\u2019indirizzava soprattutto contro l\u2019autorit\u00e0 sacerdotale, mentre secondo Gu\u00e9non in una societ\u00e0 \u201cnormale\u201d il potere temporale sarebbe dovuto restare subalterno rispetto a quello spirituale.<\/p>\n<p>Dalla parte di questa prima posizione, \u00e8 evidente che se la tradizione ind\u00f9 si fonda sull\u2019accettazione dell\u2019autorit\u00e0 dei veda \u2013 cos\u00ec come fanno le upani\u015bad ed il vedanta \u2013 al contrario, il buddhismo, il giainismo, il s\u00e2nkhya, e lo yoga sono da ritenersi eterodossi, in quanto ne rifiutano l\u2019autorit\u00e0. Arroccato nella sua rigida e pura idea di Tradizione strutturata sulla potest\u00e0 ortodossa dei testi sacri della letteratura vedica, Gu\u00e9non non avrebbe dovuto cambiare posizione, ma piuttosto continuare a ribadire l\u2019eterodossia del buddhismo.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 dubbio, che sotto il puro profilo speculativo e filosofico il buddhismo, vale il brahmanesimo: si tratta di un sistema eterodosso, non ariano, riservato ai membri di tutte le caste, dunque al di fuori della tradizione ortodossa brahmanica (che ai nostri tempi si \u00e8 ulteriormente addolcita rispetto all\u2019epoca in cui scriveva l\u2019esoterista francese). Al contrario, ammettendo che l\u2019ipotesi originale di Gu\u00e9non sul carattere modernista del buddhismo non sia sostenibile non si capisce come mai egli sia stato pi\u00f9 clemente con il s\u00e2nkhya ed abbia cercato di dimostrare la sua conciliabilit\u00e0 teorica, o quantomeno la non conflittualit\u00e0, con i Veda.<\/p>\n<p>Avrebbe dovuto \u2013 secondo la sua prima linea di pensiero \u2013 essere pi\u00f9 coerente e sconfessare anche il s\u00e2nkhya. Oppure, accettadolo, integrare nel suo sistema anche il buddhismo. Il s\u0101nkhya e lo yoga nascono come sistemi eterodossi, ma vengono presto riplasmati ed assimilati dal pensiero brahmanico, da sempre ispirato da uno spirito sincretistico ed irenistico che tende a ricercare i punti di contatto speculativi ed a mettere tra parentesi le idiosincrasie dottrinali.<\/p>\n<p>Dunque, non si tratta tanto d\u2019interrogarsi se lo spirito originale del s\u00e2nkhya e dello yoga \u2013 e per estensione del buddismo \u2013 sia in nuce ortodosso o eterodosso o di teorizzare quanto si discosta dai confini irrigiditi del paradigma vedico. Al contrario, si tratta di prendere coscienza che questi sistemi speculativi, nati come eterodossi e rivolti a rovesciare l\u2019esclusivismo elitario, sono stati successivamente riplasmati ed assorbiti dal brahmanesimo, che ne ha ammorbidito le divergenze originarie.<\/p>\n<p>Oggi i seguaci delle varie correnti del buddhismo mahayana non si sognerebbero pi\u00f9 di accentuare le differenze dottrinali dei loro sistemi con quelli dei maestri vedantici e viceversa. Come scrive Coomaraswamy, l\u2019induismo descrive \u201cci\u00f2 che \u00e8\u201d ed il buddhismo \u201cci\u00f2 che non \u00e8\u201d: si tratta di differenti prospettive per un unico panorama. In altre parole, il buddhismo, originariamente eterodosso ha finito per trovare molte affinit\u00e0 con l\u2019induismo (si prendano in esame, per esempio, la scuola yogachara mahayanica e l\u2019advaita vedanta).<\/p>\n<p>Oggi esistono tantissime scuole buddhiste, tra mahayana, hinayana, vajrayana, ecc. Dunque \u00e8 lecito parlare di \u201cbuddhismi\u201d al plurale. Non parlerei, per\u00f2, di un induismo dogmatico ed exoterico. Al contrario, la lettura dei Veda era originariamente riservata soltanto ai membri delle tre caste superiori, ma prevalentemente ai brahmani. Oggi, inoltre, esistono differenze speculative tra induismo e buddhismo, la prima \u00e8 quella sulla persistenza del S\u00e9 dopo la morte, ma anche tantissimi punti di contatto. A differenza di quanto \u00e8 sempre accaduto in Occidente, in India si tende ad assimilare e a plasmare piuttosto che a discriminare: la forza del sincretismo risiede in questo.<\/p>\n<p>Tra la scuola brahmanica dell\u2019Advaita e lo Yogachara buddhista vi sono tante analogie e punti di contatto. Inoltre, ritengo che l\u2019Advaita di Shankara (dottrina della non-dualit\u00e0) assieme al Madhyamika di Nagarjuna (dottrina della \u201cvia di mezzo\u201d) siano vertici assoluti del pensiero speculativo. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei punti di forza del mahayana sul brahmanesimo, che rende il primo una filosofia e una religione universale, risiede nel non ritenere il samsara e la vita sensibile come una mera illusione intrappolata nella rete di maya. 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