{"id":2024,"date":"2006-06-27T00:00:13","date_gmt":"2006-06-26T22:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2024"},"modified":"2023-09-18T17:15:29","modified_gmt":"2023-09-18T15:15:29","slug":"natura-e-origini-del-male-nella-kabbalah-ebraica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2024","title":{"rendered":"Natura e Origini del Male nella Kabbalah Ebraica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Vengono riportati di alcuni appunti presi anni fa sulla Kabbalah e sulle origini del male\u2026 Perch\u00e9 interrogarsi sulla natura e l\u2019origine del male? Molti infatti sostengono che il nostro bisogno di separare luce ed ombra, bene e male non sia che il frutto della cecit\u00e0 che ci impedisce di vedere l\u2019unit\u00e0 celata dietro l\u2019apparente gioco dei contrari\u2026<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"justify\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Natura e Origini del Male nella Kabbalah Ebraica<\/h3>\n<p align=\"justify\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<h4>Premessa<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Riporto qui sotto alcuni appunti presi anni fa sulla Kabbalah [1] e sulle origini del male\u2026 Perch\u00e9 interrogarsi sulla natura e l\u2019origine del male? Molti infatti sostengono che il nostro bisogno di separare luce ed ombra, bene e male non sia che il frutto della cecit\u00e0 che ci impedisce di vedere l\u2019unit\u00e0 celata dietro l\u2019apparente gioco dei contrari\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Immaginate allora che sul vascello diretto alla Colchide, accanto a Giasone e agli Argonauti, ci fosse stato anche uno psicoanalista junghiano. Sono certo che questi, durante il viaggio, notando la preoccupazione di Giasone per l\u2019imminente confronto con il drago che custodiva il Vello d\u2019oro, gli avrebbe strizzato l\u2019occhio e avrebbe aggiunto in tono confidenziale, ammiccando dietro gli occhiali d\u2019oro: \u201cGuarda, Giasone, che il Drago non \u00e8 che una funzione evolutiva del tuo inconscio, \u00e8 una parte di te, \u00e8 l\u2019insieme delle inerzie e delle resistenze che opponi al mutamento, \u00e8 l\u2019Ombra che devi affrontare e integrare, non preoccuparti, il pericolo esiste solo se tu lo vuoi, sei solo vittima del gioco illusorio tra i Contrari, il Drago non \u00e8 Reale, non farti bloccare dalla Paura!\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Forse allora Giasone, rassicurato dallo psicoanalista, non si sarebbe mai avvalso dell\u2019aiuto di Medea\u2026 ci\u00f2 non avrebbe reso i denti del drago meno affilati n\u00e9 il drago meno pericoloso, e cos\u00ec il Vello d\u2019oro sarebbe restato appeso all\u2019albero e il drago avrebbe divorato il malaccorto Giasone, che, si dice, avesse preso qualche chilo di troppo durante il viaggio\u2026<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche a Perseo un altro psicoanalista, accanito lettore di Erich Neumann, avrebbe probabilmente spiegato con voce suadente che Medusa, come ogni altra incarnazione della Madre Negativa, da Lilith a Kali, non \u00e8 altro che un aspetto della nostra anima, e che il compito di Medusa (e delle sue sorelle) \u00e8 proprio quello di sottolineare i lati poco evoluti dell\u2019eroe per stimolarlo alla trasformazione e alla crescita, che il Femminile gioca sempre e comunque un ruolo positivo nelle nostre esistenze. Chiss\u00e0, Perseo, cos\u00ec rassicurato, avrebbe dimenticato di avanzare camminando a ritroso guardando nello scudo lucido e di indossare il mantello che rende invisibili donatogli da Ade, avrebbe fissato Medusa negli occhi in modo sfrontato e fiducioso e a quest\u2019ora sarebbe una delle statue di marmo del \u201cBritish Museum\u201d, trasformato in pietra dallo sguardo implacabile di Medusa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche un Iniziato o un Maestro potrebbe rispondere in modo simile al neofita suo discepolo che gli chiedesse quale sia l\u2019origine del Male: Solleverebbe il volto ascetico e pensoso dalla minestra di miso e direbbe al discepolo in tono ultimativo: \u201cBene e Male non sono che illusioni, non sono che Maya\u201d\u2026 \u201cOh Studente della Vita, questa distinzione ebbe origine, secondo i miti induisti, da Brahma che si era specchiato nel gioco di riflessi da lui stesso creato. Cos\u00ec, non preoccuparti, Figlio mio, quando raggiungerai lo stato che gli alchimisti chiamano l\u2019<em>unus mundus<\/em>, quando avrai integrato il tuo lato oscuro con quello luminoso, il gioco degli Opposti ti apparir\u00e0 per quello che \u00e8: una pura illusione\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel frattempo\u2026 cosa vieterebbe all\u2019adepto di trasformarsi in \u201cJack lo Squartatore\u201d? Di derubare indifesi pensionati? Di dedicarsi alle pratiche della \u201cGolden Dawn\u201d e alla magia sessuale? Di presentarsi alle prossime elezioni? Di disboscare col Napalm interi parchi naturali per costruirvi quartieri residenziali? Di fabbricare infissi in alluminio anodizzato?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Insomma\u2026 quanti di noi hanno realizzato la <em>coniunctio oppositorum<\/em>? Quanti hanno avuto definitivamente ragione della propria Ombra? Quanti possono negare tranquillamente l\u2019esistenza metafisica del Male perch\u00e9 loro sono gi\u00e0 oltre ogni distinzione tra Bene e Male?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">C\u2019\u00e8 una trappola tremenda che minaccia chiunque si dedichi con tutto se stesso alla ricerca interiore e ad amplificare alcune costellazioni simboliche\u2026 quello di ritenersi gi\u00e0 alla fine del cammino prima ancora di averlo intrapreso, quello di illudersi che l\u2019umile e faticoso lavoro di integrazione dell\u2019Ombra possa ridursi a un mero lavoro intellettuale, la tentazione di mettere se stessi al di l\u00e0 del Bene e del Male, disprezzando chi invece combatte delle battaglie, interiori ed esteriori, chi lotta perch\u00e9 il principio luminoso trionfi su quello oscuro (avendo come modello il combattimento senza attaccamento al frutto delle azioni sostenuto da Arjuna nel \u201cBhagavad Gita\u201d).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Personalmente ho conosciuto moltissimi uomini e donne, affetti da questa luciferina mania di grandezza. Nessuno di loro aveva minimamente trasceso la sua Ombra\u2026 e spesso l\u2019illusione di averlo fatto si \u00e8 risolta in tragedia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nell\u2019invocazione templare: \u201cNon nobis domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam\u201d, il <em>dominus<\/em> in questione non \u00e8 l\u2019Ego, ma un principio sottile a cui \u00e8 lecito rivolgersi solo dopo anni di duro lavoro su se stessi. Molti si identificano con la propria ricerca, la divinizzano, e scambiano l\u2019Ego, la maschera-persona, con lo Spirito. L\u2019umilt\u00e0 richiesta al ricercatore non \u00e8 una attitudine ipocrita e untuosa consistente nello svilire pubblicamente i propri meriti e grandezze, le mete straordinarie che si ritiene segretamente di avere conseguito, ma consiste nella CONSAPEVOLEZZA di quanto la voce dello Spirito sia sottile e parli solo se e quando si sia fatto assoluto silenzio in noi. E fare silenzio significa non farsi forti delle esperienze passate, non usare le forme-pensiero utilizzate per la propria ricerca come le pietre di una Torre di Babele per scalare il cielo. Simboli, concetti, esperienze, pensieri\u2026 tutto deve essere sacrificato per far tacere il dialogo interno. La mia esperienza mi ha mostrato pi\u00f9 volte che il Cammino \u00e8 disseminato di trappole, e che l\u2019Ego \u00e8 uno straordinario trasformista che spesso indossa il naso finto e ostenta una voce baritonale per fingersi lo Spirito. Insomma, fino a che la condizione di illuminazione non venga conseguita (e allora ci si dedicher\u00e0 al SILENZIO), \u00e8 non solo lecito, ma necessario porsi il problema del Male. L\u2019Ombra non si pu\u00f2 affrontare n\u00e9 integrare, se non la si vuol vedere n\u00e9 riconoscere per quello che \u00e8.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia\u2026 alle concezioni degli junghiani e dei Maestri frettolosi che ridicolizzavo poco fa si contrappone invece la visione \u201ciranica\u201d e manichea di Bene e Male come inconciliabili, come realt\u00e0 indipendenti e in perenne conflitto tra loro, <em>Ahriman<\/em> e <em>Ahura Mazda<\/em>, Ombra e Luce intese come Materia e Antimateria, che generano Angeli e Demoni che si combattono nei mondi sottili cos\u00ec come in quello materiale. La posizione manichea tende a demonizzare tutto ci\u00f2 che non sia \u201cal di qua\u201d della linea di demarcazione (arbitrariamente) tracciata tra Luce ed Ombra, ha spesso identificato la Materia e il principio femminile come forze disgreganti, \u00e8 tendenzialmente portatrice dell\u2019opposto di ci\u00f2 a cui afferma di aspirare: demonizzando la materia e l\u2019ombra, o addirittura il principio femminile, ci si condanna a una attrazione \u201csatanica\u201d per tutto ci\u00f2 che si nega e si calpesta, perch\u00e9 si tratta di parti della nostra anima che si \u201cvendicano\u201d dentro di noi. In questo spirito, l\u2019intento con cui ho scritto le note che riporto qui di seguito era quello di una ricerca che mi portasse a comprendere come i kabbalisti abbiano inteso la realt\u00e0 e l\u2019origine del Male.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400; text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I due principali testi della Kabbalah sono il \u201cSepher Yetzirath\u201d, o \u201cLibro della Formazione\u201d, scritto secondo la tradizione dallo stesso Abramo e tramandato di generazione in generazione fino a noi (la critica ne colloca la redazione tra il IV e l\u2019VIII secolo dopo Cristo) e lo \u201cZohar\u201d, o \u201cLibro dello Splendore\u201d, redatto da Moseh De Leon in Spagna, nel XIII secolo. Il \u201cSepher Yetzirath\u201d conterrebbe secondo alcune leggende gli stessi segreti princ\u00ecpi con i quali fu creato il mondo, e chi ne comprendesse il senso nascosto acquisirebbe questo potere divino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In quanto \u201cEin Sof\u201d (L\u2019Infinito), il Creatore \u00e8 concepito come \u201cDio in s\u00e9\u201d. La sua prima emanazione \u00e8 la Volont\u00e0. Dice lo \u201cTikkunei Zohar\u201d, Tikkun 22: \u201cEgli \u00e8 chiamato Ein Sof internamente e Keter esternamente. Segue il Pensiero (Hokmah)\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dio cre\u00f2 il mondo mediante Numero, Numerante e Numerato (oppure Forma, Formante e Formato) secondo 32 vie: 10 Sephirot (emanazioni, sfere, zaffiri) e ventidue lettere fondamentali (le 22 lettere-numeri dell\u2019alfabeto ebraico). Le 22 lettere erano suddivise in tre Madri: <em>Aleph<\/em>, <em>Mem<\/em> e <em>Scin<\/em>, da cui cre\u00f2 acqua, fuoco e spirito, dal fuoco il cielo, dall\u2019acqua la terra e l\u2019aria dallo spirito, intermediaria tra cielo e terra, il piatto della bilancia del bene, quello del male e il linguaggio ondeggiante tra i due. Le tre Madri, nelle loro permutazioni, operano nell\u2019Universo, nel corso del Tempo, nel corpo umano (la testa dal fuoco, il ventre dall\u2019acqua e il busto dal Soffio), da loro furono fatti i climi Caldo, Freddo e Temperato. Accanto alle tre Madri cre\u00f2 sette doppie (per via delle due possibili pronunce): <em>Beth<\/em>, <em>Ghimel<\/em>, <em>Daleth<\/em>, <em>Kaf<\/em>, <em>Pe<\/em>, <em>Resc<\/em>, <em>Tau<\/em>, cio\u00e8 vita, pace scienza, ricchezza, grazia, generazione e potenza, con i loro contrari, morte, malvagit\u00e0, ignoranza, povert\u00e0, bruttezza, sterilit\u00e0 e schiavit\u00f9. Le sette doppie furono associate alle delimitazioni dello spazio, fissate in sei delle 10 Sephirot, e a una settima doppia fu associato il tempio della santit\u00e0 per mezzo del quale si regge ogni cosa. Furono associate ai sette pianeti Saturno, Giove (giustizia), Marte (le forze), il Sole (il calore), Venere (lo splendore), Mercurio (la stella) e la Luna (la bianca), ai sette giorni della settimana, ai sette fori del corpo umano (occhi, bocca, naso, orecchie) e alle varie parti del corpo. Con le sette doppie furono inoltre formati sette Universi, sette cieli, sette terre, sette mari, sette fiumi, sette deserti, sette giorni, settimane, anni e anni sabbatici, sette giubilei e il tempio della santit\u00e0. Combinandosi e permutandosi, queste doppie estesero la loro influenza a tutto il mondo visibile. Infine cre\u00f2 12 semplici: <em>He<\/em>, <em>Vau<\/em>, <em>Zajin<\/em>, <em>Het<\/em>, <em>Tet<\/em>, <em>Jod<\/em>, <em>Lamed<\/em>, <em>Num<\/em>, <em>Samec<\/em>, <em>Ajin<\/em>, <em>Tsade<\/em>, <em>Quof<\/em>, legandole a parola, meditazione, locomozione, vista, udito, azione, coito, odorato, sonno, collera, nutrizione, riso. Le 12 semplici furono anche origine dei 12 segni dello zodiaco e dei 12 mesi dell\u2019anno, dei \u201cconduttori\u201d dell\u2019organismo: mani, piedi, reni, milza, fegato, bile, intestino, stomaco, retto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le 231 combinazioni che si ottengono estraendo le possibili coppie di lettere dalle 22 (escludendo quelle prodotte dalla stessa lettera ripetuta) sono considerate porte o aspetti di Dio da cui deriva ogni cosa formata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Esistono, nella radice di tutte le radici, tre luci occulte senza inizio n\u00e9 termine, che vanno considerate come attributi di Dio accanto alle 10 Sephiroth.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le Sephiroth (una delle etimologie: da <em>Zephir<\/em>: zaffiro), da cui tutto \u00e8 stato fatto sono:<\/p>\n<ol>\n<li><em>Keter<\/em> (corona) \u2013 Lo Spirito del Signore, Voce, Soffio e Parola, la profondit\u00e0 del princ\u00ecpio.<\/li>\n<li><em>Hokhmah<\/em> (Saggezza e Sapienza) \u2013 Il Soffio dallo Spirito, fonte originaria della forza creatrice, l\u2019Eden nascosto con cui incise e plasm\u00f2 le 22 lettere fondamentali, la profondit\u00e0 della fine.<\/li>\n<li><em>Binah<\/em> (Intelligenza) \u2013 L\u2019acqua dal soffio: qui plasm\u00f2 le 22 lettere con l\u2019Informe e il Vuoto, fango e calcina. Qui si allarga il fiume dell\u2019Eden, <em>Binah<\/em> \u00e8 detta anche la Madre dei mondi, la profondit\u00e0 del bene.<\/li>\n<li><em>Gedullah<\/em> o <em>Chesed<\/em> (Grandezza, Amore, Grazia) \u2013 Il fuoco dall\u2019acqua, gli Angeli, gli Spiriti aiutanti, L\u2019Oro (talvolta l\u2019argento, una differenza fondamentale tra kabbalah e alchimia \u00e8 che talvolta l\u2019argento \u00e8 considerato pi\u00f9 prezioso dell\u2019oro), la profondit\u00e0 del male. Qui scelse tre lettere dalle semplici col consiglio delle tre Madri e con esse sigill\u00f2 sei estremit\u00e0. Da qui vengono cio\u00e8 emanate le 6 direzioni formate permutando la J, H e V del nome di Dio, JHVH.<\/li>\n<li><em>Gevurah<\/em> o <em>Din<\/em> (Potere, Giudizio) \u2013 L\u2019altezza (<em>Jod He Vau<\/em>), (talvolta l\u2019oro). \u00c8 considerata la Sephirot da cui il Male e il potere della Sinistra agiscono nel mondo.<\/li>\n<li><em>Tipheret<\/em> o <em>Rahamin<\/em> (Bellezza, Compassione) \u2013 La profondit\u00e0 del basso (<em>Jod Vau He<\/em>) <strong>(in altri testi <em>He Jod Vau<\/em>)[2]<\/strong>, detta anche \u201cIl cielo\u201d e considerata il grado oltre il quale Mos\u00e8 non pot\u00e8 procedere.<\/li>\n<li><em>Nezah<\/em> (Costanza, Vittoria) \u2013 L\u2019oriente (<em>He Jod Vau<\/em>) <strong>(in altri testi <em>Vau Jod He<\/em>)<\/strong>.<\/li>\n<li><em>Hod<\/em> (Maest\u00e0) \u2013 L\u2019occidente (<em>He Vau Jod<\/em>) <strong>(in altri testi <em>Vau He Jod<\/em>)<\/strong>, fonte della visione profetica.<\/li>\n<li><em>Yesod<\/em> o <em>Zaddith<\/em> (Fondamento del mondo, Giusto, Virtuoso) \u2013 Il Sud (<em>Vau Jod He<\/em>) <strong>(in altri testi <em>Jod Vau He<\/em>)<\/strong>, Il mercurio, origine della forza generatrice e della potenza attiva nel mondo, volta celeste, sfera del giorno, arcobaleno, origine delle schiere angeliche, Mondo nascosto superiore. \u00c8 l\u2019albero della Vita (anche se nei testi pi\u00f9 tardi l\u2019albero della Vita \u00e8 piuttosto <em>Tipheret<\/em>).<\/li>\n<li><em>Malkhut<\/em> o <em>Atarah<\/em> (Regno, Diadema) \u2013 Il Nord (<em>Vau He Jod<\/em>) <strong>(in altri testi <em>He Vau Yod<\/em>),<\/strong> il piombo. \u00c8 il mare in cui si riversano le altre potenze, un mare divenuto atto, termine del Pensiero e della Creazione. Torah orale (cio\u00e8 interpretazione della Torah con l\u2019inserimento delle vocali), Principio Femminile, Luna, forza \u201cprestata\u201d dalle altre 9 Sephiroth che \u00e8 qui custodita, Terra, notte, secco, luogo del raccolto, luogo in cui sono custoditi i tesori, Regno di Dio nel mondo inferiore. <em>Malkhut<\/em> rappresenta l\u2019ingresso alla via teosofica che conduce a Dio, nelle visioni profetiche \u00e8 detta \u201cmondo visibile o inferiore\u201d ed \u00e8 la Sephirah che ha il rapporto pi\u00f9 stretto col mondo terreno e visibile. \u00c8 l\u2019albero della Conoscenza del Bene e del Male, la Legge Orale.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il rapporto delle Sephiroth con i metalli, soprattutto in senso alchemico, \u00e8 alquanto incerto, e varia da autore ad autore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le due colonne del tempio di Salomone, <em>Joakim<\/em> e <em>Boaz<\/em>, che sostengono i mondi visibili e invisibili, corrispondono rispettivamente a <em>Malkhut<\/em> e a <em>Yesod<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Accanto ad esse vanno considerati tre pilastri che devono sorreggere e guidare la nostra ricerca dello Spirito nel mondo\u2026 Saggezza (<em>Hokhmah<\/em>), Forza (<em>Yesod<\/em>) e Bellezza (<em>Tipheret<\/em>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le Sephiroth sono anche denominate luci, poteri, corone, stadi, vesti, germogli, specchi, fonti, aspetti (di Dio), sue facce \u201cinterne\u201d o membra e \u201caspetto esterno di Dio\u201d (contrapposto a \u201cEin Sof\u201d).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo Ashkenazi, le Sephiroth sono intermediarie e pregano Dio, ma sono incapaci di percepire la natura del loro Emanatore, che le avrebbe emanate una dopo l\u2019altra, in successione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019uomo \u00e8 immagine di Dio nel senso che incarna, sia nel suo \u201ccorpo sottile\u201d, sia nel suo corpo materiale, i dieci princ\u00ecpi emanati o volti di Dio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019origine delle speculazioni riguardanti le 10 Sephiroth viene talvolta fatta risalire a \u201cI Cronache\u201d, 29:11. L\u2019aspetto esterno di <em>Keter<\/em>, posto tra <em>Hokhmah<\/em> e <em>Binah<\/em>, viene anche chiamato \u201cDa\u2019at\u201d (conoscenza) e armonizza le due. In alcuni testi <em>Yesod<\/em> si trova al settimo posto e soltanto nella scuola di Gerona ricevette la sua definitiva collocazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Keter<\/em>, <em>Hokhmah<\/em> e <em>Binah<\/em> sono considerate Sephiroth intellettuali; <em>Gedullah<\/em>, <em>Gevurah<\/em> e <em>Tipheret<\/em>, Sephiroth psichiche; <em>Nezah<\/em>, <em>Hod<\/em> e <em>Yesod<\/em> Sephiroth naturali\u2026 Molte speculazioni sono dedicate alle Sephiroth collegate con i sette giorni della creazione del mondo: \u201cBereshit Bara Elohim\u201d, \u201cIn principio Dio cre\u00f2\u201d, racchiuderebbe le prime tre Sephiroth, quelle successive sarebbero legate alle direzioni dello spazio, e <em>Malkhut<\/em> in particolare alla Donna e alla Madre. Nell\u2019associazione tra Sephiroth e giorni della creazione <em>Yesod<\/em> va inteso come il sabato, il giorno in cui il Signore si ripos\u00f2. Un particolare ruolo hanno due simboli legati a <em>Malkhut<\/em> e alla luna: La <em>Keneset Israel<\/em> (la comunit\u00e0 di Israele), detta anche \u201cmadre, sposa e figlia del Re\u201d, che rappresenta la relazione tra Dio e il suo popolo, le nozze del Signore con la comunit\u00e0 dei fedeli. \u00c8 in rapporto con la Torah e con l\u2019albero proibito del giardino dell\u2019Eden. \u00c8 l\u2019incarnazione della legge scritta in quella orale, che ne fornisce l\u2019interpretazione attraverso il linguaggio parlato e il Tempio. \u00c8 anche l\u2019ultimo attributo mediante il quale il Creatore agisce nel mondo inferiore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Malkhut<\/em> \u00e8 quindi il simbolo della legge orale, transeunte e legata agli eventi storici e dell\u2019albero della conoscenza del Bene e del Male. L\u2019albero della Vita viene invece associato a <em>Yesod<\/em> (talvolta a <em>Tipheret<\/em>), simbolo della legge scritta e immutabile e della Tradizione, scolpita nell\u2019anima di ogni uomo. \u00c8 proprio il suo rapporto con la legge orale a fare di <em>Malkhut<\/em> la porta attraverso la quale l\u2019uomo pu\u00f2 iniziare la sua ascesa verso il mistero divino. L\u2019altro simbolo legato a <em>Malkhut<\/em> e alla luna \u00e8 la <em>Shekhinah<\/em>, la \u201cDivina Presenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo Moses Cordovero, esistono sei aspetti comuni alle diverse Sephiroth:<\/p>\n<ol style=\"font-weight: 400;\">\n<li>L\u2019aspetto celato, precedente alla Manifestazione, nella Sephirah che la emana.<\/li>\n<li>L\u2019aspetto in cui essa \u00e8 manifesta e apparente nella Sephirah emanante.<\/li>\n<li>L\u2019aspetto in cui si manifesta come emanazione spirituale, cio\u00e8 come Sephirah indipendente.<\/li>\n<li>L\u2019aspetto che permette alla Sephirah che sta sopra di essa di instillarle il potere di emanare altre Sephiroth.<\/li>\n<li>L\u2019aspetto mediante il quale acquisisce il potere di emanare le Sephiroth celate in se stessa e dare loro esistenza manifesta.<\/li>\n<li>L\u2019aspetto mediante il quale la Sephirah seguente \u00e8 emanata al suo posto. Di qui il ciclo ricomincia.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019emanazione di ogni Sephirah in un\u2019altra Sephirah viene rappresentata in due modi simbolici:<\/p>\n<ul>\n<li>Come luce riflessa: Le Sephiroth possono essere viste sia come mezzi per trasferire luce dall\u2019alto in basso, che come specchi che riflettono la luce verso la sua fonte. Questa luce riflessa pu\u00f2 riascendere da qualunque Sephirah (particolarmente da <em>Malkhut<\/em>) fino a <em>Keter<\/em>.<\/li>\n<li>Attraverso \u201ccanali\u201d. Esistono Vie di influenza tra le varie Sephiroth (visibili nelle immagini classiche dell\u2019albero sephirotico). Ogni interruzione del flusso di ritorno dal basso verso l\u2019alto \u00e8 chiamata \u201crottura dei canali\u201d e la causa di questa interruzione \u00e8 comunemente detta Peccato o Disapprovazione divina.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella dottrina delle <em>Shemittot<\/em> o dei Cicli cosmici il mondo dura 49.000 anni, 7000 per ogni pianeta tra i sette della astrologia classica. Si noti per inciso che questa dottrina era proprio quella adottata da Nostradamus nelle sue famose centurie, quando egli parla di \u201cRegno della Luna\u201d o \u201cdi Saturno\u201d o di altro pianeta. Una delle correnti pi\u00f9 estreme era la corrente di pensiero che sosteneva che in ognuno dei milioni di mondi della creazione la Torah, \u00e8 \u201cletta diversamente\u201d. Si credeva che nella <em>Shemittah<\/em>(periodo attuale) una delle lettere dell\u2019alfabeto sacro sia mancante e che verr\u00e0 rivelata, come ventitreesima lettera, solo in futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Affrontiamo ora il problema della realt\u00e0 e della irrealt\u00e0 del Male: il Male sarebbe l\u2019incapacit\u00e0 dell\u2019uomo di ricevere l\u2019influsso delle Sephiroth. Secondo questa concezione il Male non ha dunque realt\u00e0 ontologica, ma \u00e8 solo separazione dall\u2019Emanazione. Nel \u201cBahir\u201d, tuttavia, la Sephirah <em>Gevurah<\/em> \u00e8 definita \u201cmano sinistra del Santissimo\u201d e anche \u201cUna qualit\u00e0 il cui nome \u00e8 Male\u201d e la cui essenza \u00e8 coercizione e limitazione (e viene dunque legata anche alla morte).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il regno tenebroso dei poteri demoniaci, pur essendo stato emanato da Dio, non appartiene tuttavia pi\u00f9 al mondo della santit\u00e0 e delle Sephiroth. Esisterebbe una gerarchia completa delle \u201cemanazioni della sinistra\u201d, che riceve il suo potere da Gevurah in quanto continua a ricevere nuova forza dalle azioni peccaminose dell\u2019uomo, quelle che, come si \u00e8 detto, lo allontanano dalla conoscenza degli archetipi emananti e utilizzano i simboli per disperdere anzich\u00e9 per riunire (si pensi a ci\u00f2 che si \u00e8 detto della \u201ccontroiniziazione\u201d\u2026).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anche i tre primi mondi che furono creati, e che vennero distrutti, erano tre emanazioni tenebrose. Nello \u201cZohar\u201d si dice anche che il Male dell\u2019Universo ebbe origine dai resti dei mondi che vennero distrutti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Un\u2019altra teoria sull\u2019origine del Male riguarda i due alberi, quello della Vita e della Conoscenza. Un tempo i due alberi erano uniti in un solo albero, ma Adamo, cibandosi dei frutti dell\u2019albero della conoscenza, li separ\u00f2, separ\u00f2 il frutto dalla sua origine, il \u201csopra\u201d dal \u201csotto\u201d, il Potere del Giudizio contenuto nell\u2019albero della conoscenza da quello dell\u2019Amore e della Piet\u00e0 contenuto in quello della Vita. Tutte queste concezioni del Male coesistono parallele nello \u201cZohar\u201d. Lo \u201cZohar\u201d assegna a Samael (equivalente cabalistico di Satana) e a Lilith il ruolo centrale nel Regno del Male. Secondo Nathan di Gaza, vi erano sin dall\u2019inizio due luci nell\u2019\u201cEin Sof\u201d, una che conteneva il Pensiero e una che non lo conteneva. La prima era tesa verso la Creazione, la seconda tesa invece a restare chiusa in se stessa. Queste due \u201cLuci primordiali\u201d si rifletterebbero nel ciclo delle stagioni e nella stessa struttura della nostra psiche. (N.B. Che sia da queste concezioni che Freud ha tratto la sua idea dell\u2019\u201cIstinto di Morte\u201d?). Il Male nacque dalla resistenza opposta dalla seconda luce all\u2019emanazione creata dalla prima. Cos\u00ec la Luce Senza Pensiero si trasform\u00f2 nella suprema fonte del Male, per il suo sforzo costante di frustrare e distruggere tutto ci\u00f2 che \u00e8 costruito dalla luce del pensiero, perch\u00e9 \u201cnulla deve esistere al di fuori di Ein Sof\u201d. (Nel mondo inferiore la tendenza accentratrice dell\u2019Ego umano sarebbe un riflesso caricaturale di questo conflitto primordiale).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, alla fine dei tempi, Samael, re degli angeli caduti, perder\u00e0 dal suo nome la lettera \u201cmem\u201d (= <em>mavet<\/em>, morte), e tale lettera cadr\u00e0 per trasformare Samael in Sa\u2019el, uno dei 72 nomi di Dio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo Isaac Luria, il Mondo ebbe inizio perch\u00e9 \u201cEin Sof\u201d si contrasse in s\u00e9, separando il Giudizio dalla Misericordia, in una autolimitazione. La prima forma che emerse fu l\u2019<em>Adam Kadmon<\/em>, l\u2019Adamo celeste e primordiale con le 10 Sephiroth. Da allora due moti caratterizzano i processi dell\u2019universo: il Ritorno in s\u00e9 e l\u2019Espansione, e ognuno contiene il presupposto dell\u2019altro. (Esiste anche una dottrina luriana della \u201crottura dei vasi\u201d e del \u201cTikkun\u201d o restaurazione e reintegrazione cosmica e microcosmica).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo la kabbalah spagnola, l\u2019origine del Male e del peccato sarebbe da ricercare nella separazione di <em>Malkhut<\/em> dalle altre Sephiroth: <em>Malkhut<\/em> fu \u201cisolata dal resto\u201d da Adamo con il Peccato Originale. Nel \u201cMa\u2019arekhet Elohut\u201d i principali Peccati menzionati nella \u201cTorah\u201d (ubriachezza di No\u00e8 e peccato del figlio che ne contempla la nudit\u00e0, costruzione della Torre di Babele, peccato di Mos\u00e8 nel deserto, Vitello d\u2019oro) sono considerati ripetizioni del peccato di Adamo e cause di divisione e disordine tra alto e basso, tra il Re (<em>Melekh<\/em>) e la Regina (<em>Shekhinah<\/em>). Lo strumento principale per ricostruire i canali di comunicazione spezzati tra il mondo inferiore e quello superiore \u00e8 l\u2019impegno umano alla santit\u00e0 mediante \u201cTorah\u201d (Tradizione) e preghiera (cos\u2019\u00e8 la preghiera in senso esoterico, ecco un punto su cui riflettere molto attentamente\u2026).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si credeva che se i capitoli della \u201cTorah\u201d fossero stati dati nel loro ordine esatto, chiunque li avesse letti sarebbe stato in grado di resuscitare i morti e operare miracoli\u2026 ma il vero ordine della \u201cTorah\u201d \u00e8 noto solo a Dio\u2026 (\u201cMidrash Tehillim\u201d, sal. 3). La creazione stessa della \u201cTorah\u201d sarebbe stata una ricapitolazione del processo secondo cui le Sephiroth e gli aspetti individuali dei nomi di Dio emanarono dall\u2019\u201cEin Sof\u201d. Nella sua prima e occulta esistenza il libro si chiama \u201cTorah primordiale\u201d ed \u00e8 identificato con <em>Hokhmah<\/em>. Successivamente si sviluppa in due manifestazioni: Torah scritta (<em>Tipheret<\/em> o <em>Yesod<\/em>) e orale (<em>Malkhut<\/em>).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La \u201cTorah\u201d si poteva interpretare in quattro modi (Moses de Leon chiamava <em>Pardes<\/em> o Giardino l\u2019insieme delle quattro possibili letture e sosteneva che nel Giardino dell\u2019Eden le quattro letture si identificavano):<\/p>\n<ol style=\"font-weight: 400;\">\n<li>letterale, che comprende la legge orale della tradizione rabbinica;<\/li>\n<li>ermeneutico, commento etico e aggadico;<\/li>\n<li>allegorico, verit\u00e0 filosofiche della \u201cTorah\u201d;<\/li>\n<li>mistico, totalit\u00e0 dei commenti possibili di tipo cabalistico, tendenti a rileggere le parole della \u201cTorah\u201d come riferite al mondo delle Sephiroth.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Solo all\u2019ultimo livello la \u201cTorah\u201d, liberata di tutte le scorze che ne nascondono il senso profondo, svela i processi della divinit\u00e0 e le loro relazioni con la vita umana. In epoche future la \u201cTorah\u201d getter\u00e0 via i suoi attuali indumenti e riapparir\u00e0 di nuovo in una forma in cui le lettere assumeranno significati spirituali. Dice lo \u201cZohar\u201d che se non fosse stato per il peccato di Adamo le sue lettere si sarebbero combinate per formare un testo completamente diverso e che ci\u00f2 si verificher\u00e0 dopo la venuta del Messia. Secondo una tradizione talmudica, la \u201cTorah\u201d sarebbe stata scritta con fuoco nero su fuoco bianco. Nel XIII secolo venne avanzata l\u2019idea che il fuoco bianco comprendesse il vero testo della \u201cTorah\u201d e che il testo che appariva in fuoco nero fosse semplicemente la Legge Orale. La vera Legge Scritta sarebbe quindi divenuta totalmente invisibile alla percezione umana, celata nella pergamena bianca del rotolo della \u201cTorah\u201d, le cui lettere sarebbero un semplice commento a questo testo svanito. Al tempo del Messia verranno rivelate le lettere della \u201cTorah Bianca\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per tornare al Male che emana dalla Sinistra e dalla Potenza Giudicante, e all\u2019Amore, alla Luce del desiderio e alla Forza generatrice che emanano dalla Destra di Dio, il gioco di queste due forze, unificate nella colonna centrale dell\u2019albero sephirotico, si scorge nei primi tre giorni della Creazione del Mondo\u2026 Nel primo giorno della creazione \u00e8 racchiuso il segreto della inclusione nella Destra della notte e delle tenebre e il loro \u201cdesiderio\u201d di risolversi nella luce e nel giorno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel secondo giorno il segreto della contesa tra Sinistra e Destra, da cui \u00e8 scaturito l\u2019Inferno, che si \u00e8 attaccato alla Sinistra. Nel terzo giorno \u00e8 determinante il ruolo della Colonna Centrale (si veda lo schema dell\u2019albero sephirotico), che porta le due parti a un accordo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le lettere che da El creano il nome Elohim, modificando il loro ordine, originano le acque inferiori e le forze inferiori, creano \u201cLe acque del basso\u201d. Nel secondo giorno della creazione quelle stesse lettere, nell\u2019ordine che \u00e8 loro proprio, creano invece le acque superiori con una disposizione che significa \u201cil cuore originario\u201d. Modificando ancora il loro ordine il significato diviene \u201cverso il mare\u201d, ossia \u201cverso le forze inferiori\u201d. Nel terzo giorno della creazione venne appianata la contesa, e dalla separazione delle acque vi fu generazione nel mondo e le acque separate produssero progenie. Il mondo inferiore \u00e8 governato dalla <em>Shekhinah<\/em>, distribuita tra la moltitudine dell\u2019albero della Vita\u2026 La stessa <em>Shekhinah<\/em> viene associata all\u2019\u201casciutto che appare dopo il diluvio\u201d e a una delle <em>He <\/em>del nome di Dio ed \u00e8 l\u2019unico grado che pu\u00f2 diventare manifesto. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<h4>Bibliografia essenziale<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cSepher Yetzirah\u201d (ed. consigliata: Carabba, Lanciano 1938).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cLe Zohar\u201d, Verdier, Paris 1981.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cCabbala ebraica: I sette santuari\u201d, Tea, Milano 1990.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">D\u2019Aquin, Philippe, \u201cInterpretazione dell\u2019albero della Kabalah\u201d, Atan\u00f2r, Roma 1994.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di Nola, Alfonso, \u201cCabala e mistica giudaica\u201d, Roma 1984.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Fortune, Dion, \u201cLa Cabala mistica\u201d, Astrolabio, Roma 1973.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gaffarel, Jacques, \u201cProfond Myst\u00e8res de la Cabale divine\u201d, Paris 1625.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Haziel, \u201cDes Origines de la Cabale \u00e0 l\u2019Angeologie\u201d, Haziel, Paris 1996.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Yates, Frances, \u201cCabbala e occultismo nell\u2019et\u00e0 elisabettiana\u201d, Torino 1982.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Levi, Eliphas, \u201cI misteri della Cabal\u00e0\u201d, Atan\u00f2r, Roma 1980.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prophet, Elisabeth Clare, \u201cCabala, la chiave del potere interiore\u201d, Armenia, Milano 1999.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scholem, Gershom, \u201cLa Kabbalah e il suo simbolismo\u201d, Torino 1980.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scholem, Gershom, \u201cLe origini della Kabbal\u00e0\u201d, Roma 1981.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scholem, Gershom, \u201cLa Cabala\u201d, Edizioni Mediterranee, Roma 1982.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scholem, Gershom, \u201cLe grandi correnti della mistica ebraica\u201d, Il Melangolo, Genova 1986.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scholem, Gershom, \u201cAlchimia e Kabbalah\u201d, Einaudi, Torino 1995.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scholem, Gershom, \u201cZohar il libro dello splendore, passi scelti\u201d, Einaudi, Torino 1998.<\/p>\n<p><strong>Note<\/strong><\/p>\n<p>[1] Come si pu\u00f2 notare nella bibliografia finale, la corretta scrittura del termine \u00e8 alquanto controversa\u2026 ho trovato almeno otto modi diversi di scriverlo in altrettanti testi.<\/p>\n<p>[2] Le associazioni tra lettere del nome di Dio, direzioni e Sephirot scritte in neretto si riferiscono all\u2019edizione del \u201cSepher Yetzirah\u201d curata da Atan\u00f2r.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vengono riportati di alcuni appunti presi anni fa sulla Kabbalah e sulle origini del male\u2026 Perch\u00e9 interrogarsi sulla natura e l\u2019origine del male? Molti infatti sostengono che il nostro bisogno di separare luce ed ombra, bene e male non sia che il frutto della cecit\u00e0 che ci impedisce di vedere l\u2019unit\u00e0 celata dietro l\u2019apparente gioco dei contrari\u2026 Natura e Origini del Male nella Kabbalah Ebraica di Alessandro Orlandi Premessa Riporto qui sotto alcuni appunti presi anni fa sulla Kabbalah [1] [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5284,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-2024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studi-biblici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2024"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9409,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2024\/revisions\/9409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5284"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}