{"id":2028,"date":"2006-06-22T00:00:13","date_gmt":"2006-06-21T22:00:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2028"},"modified":"2023-10-16T19:28:20","modified_gmt":"2023-10-16T17:28:20","slug":"malattie-dellanima-e-malattie-degli-dei-i-segni-dei-tempi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2028","title":{"rendered":"Malattie dell\u2019anima e \u201cmalattie\u201d degli Dei: I segni dei Tempi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Ho fatto un sogno: ho immaginato di essere un\u2019anima ritornata sulla terra dall\u2019antico mondo greco, l\u2019anima di un iniziato ai misteri di Dioniso, a cui sia stata data la possibilit\u00e0 di gettare uno sguardo sul mondo moderno. Cosa mi colpirebbe di pi\u00f9? Quali trasformazioni nel nostro modo di vivere e di sentire attirerebbero la mia attenzione?<\/p>\n<p>Vengono descritte alcune \u201cmalattie\u201d che, nell\u2019immaginario collettivo, hanno aggredito tre dei del pantheon greco, Dioniso, Mercurio ed Apollo. Il mondo moderno ha \u201cdimenticato\u201d l\u2019intelligenza del cuore, sostituita da un vuoto sentimentalismo, la capacit\u00e0 di interiorizzare le esperienze \u00e8 stata sacrificata al mito della velocit\u00e0, mentre la rimozione della morte e del rapporto con la materia stanno condannando civilt\u00e0 occidentale a perdere ogni contatto con la Bellezza e il mistero del mondo, sostituiti da una falsa razionalit\u00e0.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Malattie dell\u2019anima e \u201cmalattie\u201d degli Dei: I segni dei Tempi<\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>(Discorso nel giorno della presentazione a Roma del libro \u201cDioniso nei frammenti dello specchio\u201d, Irradiazioni, Roma)<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ho fatto un sogno: ho immaginato di essere un\u2019anima ritornata sulla terra dall\u2019antico mondo greco, l\u2019anima di un iniziato ai misteri di Dioniso, a cui sia stata data la possibilit\u00e0 di gettare uno sguardo sul mondo moderno. Cosa mi colpirebbe di pi\u00f9? Quali trasformazioni nel nostro modo di vivere e di sentire attirerebbero la mia attenzione?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Inaspettatamente non mi vengono in mente le nostre straordinarie conquiste tecnologiche e scientifiche, ma tre aspetti che, in effetti, marcano una profonda differenza tra noi e il mondo antico: il nostro modo di intendere l\u2019amore, il nostro modo di intendere il cuore e&#8230; la velocit\u00e0 che caratterizza ogni aspetto delle nostre vite. Comincer\u00f2 con il parlare dell\u2019amore e del simbolismo del cuore, lasciando per ultima la velocit\u00e0, che costituisce forse l\u2019aspetto pi\u00f9 inquietante della modernit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Proporr\u00f2 poi l\u2019idea che ci siano due divinit\u00e0, Dioniso e Mercurio, che il mondo moderno ha trascurato e misconosciuto, che queste divinit\u00e0 si siano, in un certo senso, \u201cammalate\u201d e che tutte le patologie e disarmonie che riscontriamo nelle nostre vite siano da ricondurre al deplorevole stato in cui versano oggi questi due dei. L\u2019ultima parte del mio discorso sar\u00e0 dedicata a una terza divinit\u00e0, cara al mondo antico, Apollo. L\u2019azione di questo dio era quella di guarire gli uomini riconducendoli verso l\u2019armonia, la bellezza e l\u2019unit\u00e0, ma anche quella di impedire l\u2019ascesa a chi tenti di volare verso il sole con ali di cera.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019amore tra un uomo e una donna \u00e8 uno straordinario dono che pu\u00f2 trasformarci e farci evolvere ma che, allo stesso tempo, pu\u00f2 ferire l\u2019anima, inghiottire e ottundere la coscienza. Ogni volta che amiamo proiettiamo vita, fuoco, luce, bellezza e significato nella \u201ccornice\u201d offertaci dall\u2019altro. Ma un cammino di consapevolezza rende inevitabile l\u2019arrivo dell\u2019inverno, l\u2019incontro con il principio di realt\u00e0, implacabile e saturnino, che ci obbliga a non utilizzare l\u2019essere amato come attaccapanni per le nostre magnifiche proiezioni, ma a riconoscerlo e rispettarlo per ci\u00f2 che \u00e8, vuole diventare e porta in s\u00e9. La domanda che mi sono posto \u00e8 proprio se sia possibile un autentico scambio tra un uomo e una donna nel quale il fuoco della passione divenga fuoco alchemico e serva a unirci, evolverci e renderci liberi, cio\u00e8 diventare ci\u00f2 che veramente siamo, anzich\u00e9 un pretesto per inventarci a vicenda, alimentando il gioco narcisistico di amare l\u2019immagine riflessa dell\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il poeta sufi Jalaluddin Rumi nel XIII secolo raccontava questa parabola: <em>\u201cUno si rec\u00f2 alla porta dell\u2019amata e buss\u00f2. Una voce rispose: \u00abChi \u00e8 l\u00e0! \u00bb. Egli rispose: \u00abSono Io\u00bb. La voce disse: \u00abNon c\u2019\u00e8 posto per Me e per Te\u00bb. La porta rest\u00f2 chiusa. Dopo un anno di solitudine e privazioni egli ritorn\u00f2 e buss\u00f2. Una voce da dentro chiese: \u00abChi \u00e8 l\u00e0!\u00bb. L\u2019uomo disse: \u00abSei Tu\u00bb. La porta si apr\u00ec per lui\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ogni volta che amiamo qualcuno dobbiamo fare i conti con le disarmonie, le paure, le resistenze e le tensioni che il rapporto mette in luce, con la consapevolezza dell\u2019altrui sentire, con l\u2019immagine interiore di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cmaschile\u201d e di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cfemminile\u201d, con i fantasmi legati alle esperienze precedenti, dalla nascita in poi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutti questi stimoli e queste tensioni sono una insostituibile ricchezza, perch\u00e9 aiutano a scoprire, affrontare e trasformare la parte irrisolta e poco evoluta dell\u2019anima legata all\u2019amore e alla sessualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo specchio dell\u2019altro \u00e8 uno specchio che ci pu\u00f2 svelare a noi stessi e suggerirci la via di uscita dai labirinti in cui ci aggiriamo, a patto per\u00f2 che l\u2019altro segua anche lei\/lui un cammino di evoluzione e intenda condividerlo con noi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Chi si sottrae all\u2019amore, o chi ama solo la propria immagine riflessa negli occhi dell\u2019altro, lascia invece questo \u201clato oscuro\u201d dell\u2019essere inalterato ed occulto alla coscienza, dominato da una inerzia che rende disperato ogni tentativo di modificarlo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tuttavia, se le difficolt\u00e0 e i conflitti con l\u2019altro sesso sono potenzialmente un dono, perch\u00e9 gli attriti rivelano le nostre disarmonie e consentono talvolta cambiamenti significativi, non \u00e8 affatto detto che l\u2019esito finale sia quello di una maggiore consapevolezza e, tanto meno, quello di una evoluzione. Anzi &#8230; basta guardarci intorno &#8230; siamo circondati da terribili incastri di ombre e di nevrosi &#8230; da gente che nel rapporto di coppia appare assai pi\u00f9 \u201cpovera\u201d e arida che considerata individualmente, da persone che esprimono distruttivit\u00e0, ansia di controllo, sadismo, insofferenza, rabbia, paura, collera e frustrazione proprio con la persona amata.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per dipanare il gomitolo di questa intricata matassa ho scoperto di dover affrontare il tema da un punto di vista molto pi\u00f9 ampio: il rapporto tra il cuore e la consapevolezza, l\u2019intento con cui ci mettiamo di fronte alle nostre scelte fondamentali, il modo con cui \u201cascoltiamo\u201d le \u201cimmagini del cuore\u201d che ci guidano nel cammino e la nostra capacit\u00e0 di distinguerle dalle illusioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ci sono alcuni \u201cfili\u201d che mi hanno accompagnato per molti anni nella mia ricerca: l\u2019alchimia, la ricerca del S\u00e9, Dioniso e i miti e Misteri del mondo antico, il cammino nel labirinto e l\u2019incontro con l\u2019Ombra che attende chiunque cerchi la propria via, la discesa agli inferi dell\u2019anima e il mondo dei morti, immaginato da diverse tradizioni come un \u201cmondo alla rovescia\u201d, l\u2019amore e l\u2019evoluzione della coscienza, il simbolismo del serpente, il tempo cosmico e il tempo profano, le maledizioni del sangue.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Solo ora vedo con chiarezza che, dietro l\u2019apparente variet\u00e0 degli argomenti trattati, c\u2019\u00e8 sempre stato un unico filo conduttore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questo mio viaggio attraverso il mondo antico mi ha infatti condotto a una scoperta che non ha una natura n\u00e9 morale, n\u00e9 sociale ma, direi piuttosto, una natura magica. Ognuno di noi ha un dovere nei confronti del proprio cuore, quello di assumersi la responsabilit\u00e0 e prendersi cura delle immagini e delle visioni che dal cuore scaturiscono, distinguendole dalle illusioni, che nascono anch\u2019esse incessantemente nel cuore. La magia consiste nel fatto che la sorte di colui che si prende cura del proprio cuore \u00e8 identica a quella di Dioniso, fatto a pezzi dai Titani mentre si guarda in uno specchio: il Dio rinasce dal cuore, l\u2019unica parte che non sia stata dilaniata. Cosi chi intraprende un autentico cammino di conoscenza di se viene prima fatto a pezzi dal dolore di dover rinunciare alle proprie illusioni e quindi risanato dalle immagini veritiere scaturite dal suo cuore, sempre che abbia avuto il coraggio di guardarle.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le immagini del cuore possono riguardare amori, persone, luoghi, valori, utopie, eventi, momenti particolari della vita, il ruolo che riteniamo di dover giocare, e servono, attimo per attimo, per tracciare il nostro cammino nel mondo, per attingere significato per le nostre esistenze, per poter condividere con gli altri il senso di ci\u00f2 che intendiamo costruire. I nostri scrittori, artisti, poeti, utopisti e scienziati nei secoli passati hanno immaginato il loro futuro e trasmesso forza e vitalit\u00e0 alle loro immagini. Con questo fuoco hanno disegnato la realt\u00e0. Ognuno di noi ha un\u2019immagine del suo compito nel mondo e delle persone amate e quelle immagini tracciano il profilo della sua vita.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le immagini prodotte dal cuore quindi segnano il destino sia di una collettivit\u00e0 che degli individui che ne fanno parte. Certo, pu\u00f2 trattarsi di immagini oscure e malate oppure di illusioni. Allora l\u2019umanit\u00e0 dovr\u00e0 affrontare le sue ombre oppure realizzare di aver perso le sue guide o di non saperle pi\u00f9 riconoscere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 importante ricordare due caratteristiche fondamentali delle immagini del cuore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La prima \u00e8 che esse sono il mezzo attraverso il quale il cuore illumina la notte dell\u2019accadere, dando agli eventi peso specifico, senso e direzione, luce e calore, cosi come il sole illumina il mondo. Sono le fonti dei nostri sentimenti e delle nostre emozioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La seconda \u00e8 che, a differenza di sentimenti ed emozioni, le immagini del cuore non hanno una natura unicamente personale e individuale, ma sono il tramite mediante il quale attingiamo al pozzo dell\u2019anima, il nostro canale con il mondo sottile, con gli antenati e con il nostro invisibile futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019eredit\u00e0 di chiunque abbia lasciato dietro di se una traccia luminosa nel mondo non ha mai una natura solo individuale: esistono pozzi a cui tutti possono dissetarsi, che elargiscono acqua di vita a chiunque voglia attingerla. Le immagini che i grandi uomini lasciano dietro di loro sono a disposizione di chi sappia coglierne la bellezza, la forza creativa, la verticalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I monaci tibetani attribuiscono all\u2019immaginazione del cuore il potere di creare attorno agli esseri umani delle forme-pensiero altrettanto reali che la realt\u00e0 sensibile e sostengono che quelle forme-pensiero possano addirittura agire sulla realt\u00e0. Le forme-pensiero, essi sostengono, vengono nutrite dagli uomini durante tutta la loro vita con i sentimenti: con amore, odio, desiderio, rabbia, paura e ci aspettano alla morte per banchettare con le nostre energie. Il Bardo Thodol, il libro tibetano dei morti, consiste in una serie di indicazioni pratiche che vanno lette al defunto per aiutarlo a riconoscere le divinit\u00e0 irate che lo attendono nell\u2019oltretomba come produzioni del suo stesso cuore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli antichi greci, i romani, gli egiziani, gli ebrei del vecchio e del nuovo testamento e i mistici sufi consideravano il cuore come la sede della visione e dell\u2019intelligenza e agli sciamani viene attribuito il potere di guidare la comunit\u00e0 di cui fanno parte con le visioni del loro cuore e con i sogni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il mondo moderno, invece, non solo \u00e8 afflitto da una tremenda mancanza di visione, che ci impedisce di proiettarci nel futuro senza provare l\u2019angoscia del cieco di fronte all\u2019abisso, ma svaluta anche sistematicamente le immagini del cuore e le relega o nelle prigioni anguste dei musei o negli inferni del desiderio, nei luna park del sesso e delle merci o le dissimula dietro l\u2019apparente asetticit\u00e0 delle creazioni del pensiero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In una sua conferenza sul pensiero del cuore, pubblicata da Adelphi con il titolo di \u201cL\u2019Anima Mundi e il pensiero del cuore\u201d, lo psicoanalista James Hillman ha fatto una osservazione importantissima per comprendere come l\u2019accecamento collettivo da cui siamo afflitti sia divenuto possibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una prima causa, egli sostiene, \u00e8 da ricercarsi nel dominio di una immagine meccanica e idraulica del cuore, frutto di un materialismo meccanicistico, che ci ha infine condotto a ricercare come \u201cspiegazioni convincenti\u201d dei mali che affliggono il cuore e l\u2019anima il tasso di colesterolo nel sangue, l\u2019usura degli ingranaggi della \u201cmacchina umana\u201d o una insufficiente produzione di endorfine o di particolari enzimi, cosicch\u00e9 curiamo preferenzialmente i mali dei nostri cuori con diete, ginnastica, peace maker, bypass o prodotti chimici. Il cuore, detronizzato, non \u00e8 pi\u00f9 la sorgente della visione, della luce e del calore delle forme della nostra immaginazione, responsabili a loro volta della nostra salute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa immagine del cuore come pompa, orologio, meccanismo regolabile con i medicinali, finisce con il costellare l\u2019idea stessa di \u201cspiegazione\u201d dei fenomeni adottata dal senso comune. Una volta rimossa la consapevolezza del ruolo attivo che abbiamo nel determinare il mondo che ci circonda attraverso l\u2019intento e le immagini del cuore, avvertiremo come \u201cspiegazioni soddisfacenti\u201d dei fenomeni sociali, naturali e psichici unicamente dei modelli meccanici e deterministici di quei fenomeni, modelli che occultano il nostro intervento creativo e determinante. Certo, questa nuova concezione del cuore si \u00e8 imposta insieme ad importanti e irrinunciabili conquiste: il pensiero scientifico, il darwinismo e le teorie che concepiscono l\u2019uomo come \u201cmacchina in evoluzione\u201d. Dal punto di vista politico invece, la fine del diritto divino dei re, un modello sociale che non poteva sopravvivere alla detronizzazione del cuore nell\u2019immaginario collettivo, sostituito dalla nascita della democrazia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma il mondo che ci circonda rischia di popolarsi di ombre: \u00e8 caratterizzato dalla riproducibilit\u00e0, dall\u2019ubiquit\u00e0 e dalla sostituibilit\u00e0 degli oggetti, delle esperienze e delle stesse persone, ed \u00e8 un mondo, va detto, che solo un\u2019immagine meccanica del cuore poteva generare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La seconda concezione del cuore che Hillman attribuisce alla civilt\u00e0 occidentale si manifesta come scissione tra cuore e pensiero ed \u00e8 legata al \u201ccuore sentimentale\u201d, uno scrigno segreto che custodisce verit\u00e0 particolari e individuali, un abisso profondo ed insondabile che cela tutto ci\u00f2 che l\u2019individuo pu\u00f2 cercare dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La drammatica confusione di cui sto per parlare \u00e8 stata probabilmente originata dal bisogno della parte meno vitale e consapevole del pensiero cristiano di controllare il cuore con immagini dogmatiche e gi\u00e0 rivelate.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gran parte del pensiero e della psicologia moderna sembra aver dimenticato l\u2019idea secondo la quale l\u2019amore si origina nello spirito e si riflette mediante \u201cimmagini veritiere\u201d nel microcosmo del cuore. \u00c8 la contemplazione di quelle immagini a destare in noi sentimenti ed emozioni. Secondo la concezione antica la funzione del cuore sarebbe quella di mostrarci la realt\u00e0 profonda delle cose attraverso le immagini evocate, mentre sentimenti ed emozioni sono solo le nostre reazioni di fronte a quelle immagini.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il cuore, cosi come lo concepiamo oggi, \u00e8 invece \u201cla sede dei sentimenti\u201d. Questo genera confusione tra le immagini che il cuore produce in quanto organo della \u201cvisione profonda\u201d e le nostre passioni personali come rabbia, paura, brama, dolore, godimento estetico, infatuazione, autocommiserazione, tristezza e melanconia, collera ecc, che da quelle immagini sono suscitate. Queste passioni personali vengono innalzate a massima vita del cuore, mentre per il mondo antico avevano una natura pesante e corporea, lontana dalla capacit\u00e0 del cuore di cogliere gli aspetti pi\u00f9 sottili della realt\u00e0. Questa concezione del \u201ccuore sentimentale\u201d \u00e8 la causa certa di molte delle sciagure che affliggono il mondo, \u00e8 l\u2019origine dell\u2019inconsapevolezza di s\u00e9, della mancanza di \u201cvisione\u201d, della cecit\u00e0 dell\u2019uomo moderno, dell\u2019inflazione dell\u2019Io, dell\u2019incapacit\u00e0 di creare e riconoscere la bellezza e direi, soprattutto, della volgarit\u00e0 che contraddistingue la nostra epoca.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anzitutto il \u201ccuore sentimentale\u201d relega l\u2019uomo in uno spazio disperatamente soggettivo e solitario nel quale solo le sue reazioni individuali hanno interesse e importanza, ed \u00e8 negata ogni realt\u00e0 al ruolo che hanno le immagini del cuore di collegarlo ai suoi simili attraverso la percezione della bellezza e della verit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il mistico arabo Ibn Al Arabi, vissuto nel XII secolo, scriveva : <em>\u201cIl mio cuore \u00e8 aperto a tutte le forme: \u00e8 un pascolo per gazzelle, un chiostro per monaci cristiani, un tempio per gli idoli, la Kaba del pellegrino, le tavole della Torah e il libro del Corano. Io seguo la religione dell\u2019Amore: in qualunque direzione avanzino le sue carovane, la religione dell\u2019Amore sar\u00e0 la mia religione e la mia fede\u201d<\/em>. (questo, tra parentesi \u00e8 un brano che andrebbe riletto a chi sostiene che la cultura islamica sia sempre stata intollerante e settaria verso le altre religioni).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se invece il mio esistere \u201cqui ed ora\u201d viene ridotto alla mia intimit\u00e0, al mio \u201csentire\u201d, la verit\u00e0 non pu\u00f2 che essere la \u201cmia\u201d verit\u00e0, la mia ricerca non pu\u00f2 che condurmi a scrutare attraverso l\u2019introspezione la natura dei miei \u201csentimenti profondi\u201d. Il pensiero \u00e8 allora costretto a stabilire le \u201csue\u201d verit\u00e0 facendole riposare su presupposti dogmatici e \u201coggettivi\u201d, fondandole su procedure razionali il cui legame con le immagini del cuore \u00e8 divenuto invisibile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lungi da me l\u2019intento di voler svalutare il pensiero scientifico, ma mi si consenta di scagliarmi contro la sua Ombra: aver deciso che il cuore pu\u00f2 \u201csentire\u201d e aver dimenticato che pu\u00f2 (e deve) anche \u201cvedere\u201d, ricordando che si tratta di un organo che produce calore e dimenticando che pu\u00f2 generare anche luce. Hillman ricorda che questa visione del cuore sentimentale come guida nel labirinto del sentire \u00e8 stata rafforzata da pensatori come Rousseau. Nell\u2019Emile viene detto: <em>\u201cexister pour nous c\u2019est sentir\u201d<\/em>&#8230;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La confusione tra le immagini del cuore e le reazioni emotive che esse destano in noi produce una retorica egoica che cerca il significato del mondo in una presunta interiorit\u00e0 del sentire, profonda ed oscura, una deriva che ci ha condotto a ritenere pi\u00f9 interessanti gli artisti e le loro biografia piuttosto che le loro opere. Le verit\u00e0 del cuore sono universali, sono un pozzo a cui tutti possono dissetarsi, non sono \u201ci miei sentimenti\u201d. A fare le spese di questa terribile involuzione \u00e8 anzitutto il nostro senso del bello. Se stiamo rendendo il mondo un luogo orribile, se l\u2019estetica delle chiese moderne oscilla tra un infantile sentimentalismo e un plumbeo senso di morte ed \u00e8 cosi lontana dalla capacit\u00e0 del gotico e del romanico di elevare lo spirito, dobbiamo ci\u00f2 al nostro \u201ccuore sentimentale\u201d, cieco alla visione interiore e, quindi, alla bellezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Si tratta di un cuore vuoto e affamato di stimoli che, come diceva l\u2019alchimista cinese, Hui Nan Tze \u201cci rende infelici perch\u00e9 non usiamo i nostri cuori per godere delle cose esteriori ma usiamo le cose esteriori come mezzo per dilettare i nostri cuori\u201d. I nostri criteri estetici destinano le opere d\u2019arte a una fruizione meramente sentimentale ed edonistica, indipendente sia dalla vita attiva che da quella contemplativa. L\u2019architettura, gli oggetti d\u2019uso comune e le opere d\u2019arte che produce l\u2019occidente non si propongono pi\u00f9 di parlare allo spirito e risvegliare le coscienze attraverso la contemplazione del bello.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lo storico dell\u2019arte indiano Ananda Coomaraswamy, che dedic\u00f2 molti dei suoi scritti a questa involuzione, definisce la nostra estetica <em>\u201cuna falsa retorica dalle valenze confuse ed emotive, una adulazione della debolezza umana con la quale possiamo spiegare solo le arti che non hanno altro scopo se non quello di piacere\u201d<\/em>. Anche Henry Corbin, in alcuni scritti dedicati alla mistica islamica, parla della capacit\u00e0 del cuore di cogliere la bellezza attraverso le immagini che esso stesso produce e, al contrario, della decadenza di una cultura che dimentichi le visioni del cuore e deleghi il \u201csenso del bello\u201d al mero sentire soggettivo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Una prima conclusione \u00e8 quindi che il \u201ccuore sentimentale\u201d dell\u2019uomo moderno \u00e8 cieco alla bellezza e ci spinge verso un selvaggio egotismo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella Tragedia greca (soprattutto in Eschilo), nella catarsi, nelle iniziazioni ai Misteri antichi e nel racconto rituale dei miti, le \u201cverit\u00e0 del cuore\u201d consistevano nella capacit\u00e0 di un uomo di assumere su di s\u00e9 il peso e il dono delle visioni del cuore, visioni che costituivano un ponte tra il suo passato e il suo futuro, tra il tempo evanescente del qui ed ora, il cronos, ed il tempo eterno degli dei, l\u2019aion, un ponte tra il mondo dei vivi e quello dei morti, tra azioni quotidiane e radici e maledizioni del sangue. Il cuore, sede dell\u2019intelligenza e re della visione, era anche l\u2019unico organo che gli imbalsamatori egiziani non mettevano nei vasi canopi e che non rimuovevano dal corpo mummificato per il viaggio del defunto nell\u2019al di l\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ognuno di noi oggi \u00e8 confinato nella sua \u201cesperienza personale\u201d, come se fosse rinchiuso nelle mura di una prigione, dalla angusta concezione che il mondo moderno ha del cuore. Come trasmettere agli altri visioni che abbiano anche per loro un significato? Dove trovare le pietre per costruire un futuro comune?<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La confusione tra visione del cuore e sentimenti personali ha finito con l\u2019imbarbarire la civilt\u00e0 occidentale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le immagini attraverso le quali la verit\u00e0 ci si rivela sono in ogni caso pi\u00f9 importanti dei sentimenti che esse destano in noi. Risvegliarci alla capacit\u00e0 di percepire quelle immagini \u00e8 diventato indispensabile in un mondo che \u00e8 sempre pi\u00f9 dominato dalle merci e dall\u2019avidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Hillman osserva che le Confessioni di Sant\u2019Agostino indicavano almeno come presupposto ultimo della ricerca umana la divinit\u00e0 che si cela nel profondo del cuore, mentre il percorso delle Confessioni di Rousseau terminava al centro del labirinto con l\u2019identificazione dell\u2019uomo con una natura divinizzata. La psicoterapia moderna invece divinizza il vissuto e i sentimenti soggettivi senza altro orizzonte che questo: l\u2019esperienza soggettiva come fonte di Rivelazione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Non c\u2019\u00e8 da stupirsi del fatto che viviamo in un mondo miope guidato da personaggi dalla statura microscopica.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutto ci\u00f2 che ho detto fin qui pu\u00f2 generare un enorme equivoco: riconoscere l\u2019esistenza ed il potere attivo delle immagini del cuore, infatti, non \u00e8 la fine, ma l\u2019inizio di un percorso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019esortazione : \u201cVa dove ti porta il cuore\u201d \u00e8 una esortazione analfabeta. Come dicevo all\u2019inizio il cuore \u00e8 sede delle immagini attive, ma anche delle illusioni. Parlando dei sogni Omero narrava che essi scaturiscono da due porte. Dalla prima, di corno, provengono i sogni profetici e sapienziali, inviati dagli dei. Dall\u2019altra, di avorio, i sogni menzogneri ed ingannevoli, legati ai moti contingenti dell\u2019anima e alla quotidianit\u00e0. Il percorso che ognuno di noi \u00e8 chiamato a compiere deve condurci non solo a distinguere tra il sentimento e l\u2019immagine che lo desta, tra il desiderio e il suo oggetto, tra soggetto e oggetto, ma, soprattutto, tra l\u2019immaginazione attiva del cuore, che contribuisce a creare il mondo che ci circonda, e a dare senso alle nostre vite, e le vane illusioni del cuore, che conducono l\u2019uomo verso la sofferenza e la dispersione. Ci si pu\u00f2 innamorare della persona sbagliata, avere amici che ci deludono o ci tradiscono, trovare geniali delle false idee sul mondo, scorgere bellezza nel kitsch, restare fedeli a schemi di comportamento sbagliati per noi e per gli altri, fabbricarsi immagini distorte delle persone amate o detestate. L\u2019intelligenza del cuore non si rivela nell\u2019inseguire le immagini che il cuore produce, ma nella capacit\u00e0 di discriminazione. Consiste in una capacit\u00e0 contemplativa che sappia rivelare a chi la possiede la differenza tra l\u2019oro e le sue volgari imitazioni. Questa capacit\u00e0 si acquisisce a poco a poco, \u00e8 l\u2019eredit\u00e0 che distacchi e sofferenze lasciano a chi sa raccoglierla.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il libro che presento parla del percorso di consapevolezza necessario per poter scorgere in trasparenza le proprie proiezioni dietro le immagini vitali scaturite dai nostri cuori e per distinguerle dalle volgari illusioni. Questo lavoro viene accostato alle operazioni che accompagnano l\u2019Opera Alchemica. Infatti lo Specchio dell\u2019Arte degli alchimisti era capace di rivelare, come lo specchio della regina di Biancaneve, la pi\u00f9 bella de reame, cio\u00e8 le immagini del cuore veramente degne della nostra attenzione, distillate con il Leone Verde, un acido implacabile che libera le energie proiettate all\u2019esterno dalle forme del mondo in cui sono racchiuse. Lo stesso percorso viene individuato nei riti di iniziazione ai Misteri di Dioniso e nel ruolo che la tragedia aveva per i greci, nei miti legati alla discesa nell\u2019Oltretomba, nel simbolismo del serpente e, infine, \u201clast but not least\u201d, nella meravigliosa opportunit\u00e0 che ci d\u00e0 l\u2019amore tra uomo e donna se diviene un cammino di autentico scambio e di trasformazione, cio\u00e8 quasi mai.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Assumere la responsabilit\u00e0 delle immagini generate dal proprio cuore significa quindi avere il coraggio di affrontare la fatica del lavoro necessario per discriminare le immagini vere, vive e vitali dalle illusioni, per scorgere in trasparenza i desideri sovrapposti alla realt\u00e0, le proiezioni agganciate ai loro oggetti e discriminare le immagini del cuore dai sentimenti che esse destano in noi. Ma se neghiamo persino l\u2019esistenza delle immagini del cuore e la loro funzione questo lavoro non potr\u00e0 mai nemmeno cominciare.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Mi viene in mente un aneddoto riguardante il Mahatma Gandhi. Un giornalista inglese gli aveva chiesto con fare perentorio: <em>\u201cWhat do you think of Western Civilisation?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Rispose allora Gandhi in modo dolce e flemmatico:<em> \u201cThat it would be a good idea\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E veniamo ad un altro aspetto sul quale, secondo me, si soffermerebbe l\u2019anima dell\u2019antico greco temporaneamente uscita dall\u2019oltretomba: la velocit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Narra Plutarco nel suo libro \u201cIl tramonto degli oracoli\u201d che i sacerdoti del tempio sacro al dio Ammone custodivano un olio sacro che alimentava una lampada, un olio il cui tempo era solidale con il tempo degli dei. Ebbene, i sacerdoti avevano osservato che negli ultimi secoli la lampada ardeva e si consumava sempre pi\u00f9 lentamente, il che significava, essendo il tempo della lampada immutabile, che il tempo umano, gi\u00e0 a quell\u2019epoca, scorreva sempre pi\u00f9 velocemente. Questa visione del tempo sempre pi\u00f9 veloce \u00e8 perfettamente in accordo con la teoria indiana dei cicli cosmici, secondo la quale noi saremmo da tempo entrati nel Kali Yuga, caratterizzato da una sempre maggiore accelerazione del tempo e con l\u2019analoga teoria di Esiodo delle cinque et\u00e0 dell\u2019umanit\u00e0, secondo la quale ci troveremmo attualmente nella vile et\u00e0 del ferro, in cui tutto fiorisce e perisce velocemente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma soffermiamoci un attimo sul concetto stesso di velocit\u00e0. In un corso di fisica elementare la si definirebbe come rapporto tra spazio e tempo &#8230; dunque pi\u00f9 rapidamente si percorre un dato spazio, pi\u00f9 siamo veloci.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nessuno pu\u00f2 negare che la nostra epoca abbia esteso una illimitata brama di velocit\u00e0 a tutti i campi dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vi faccio qualche esempio? Chi parte per un viaggio vuole, come si dice, ottimizzare il percorso e raggiungere quanto prima la m\u00e8ta. A tale scopo abbiamo creato veicoli sempre pi\u00f9 veloci, mentre lo spazio che separa due luoghi, il luogo di partenza e la m\u00e8ta, ci appare sempre di pi\u00f9 come un ostacolo da abbattere e da spazzare via il pi\u00f9 rapidamente possibile. Ben diversa era la concezione che gli antichi avevano del viaggio: si sacrificava ad Hermes-Mercurio, dio delle strade, e il vero viaggio consisteva nell\u2019attraversamento e non nel raggiungimento della m\u00e8ta, nella trasformazione che il viaggio induceva nel viaggiatore e non nel poter annoverare un nuovo nome tra i luoghi visitati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Analogo \u00e8 il rapporto tra fine e mezzi, in fondo quando si insegue un obiettivo ci\u00f2 che distingue veramente un uomo dall\u2019altro non \u00e8 la capacit\u00e0 di traguardare la m\u00e8ta, ma l\u2019eleganza e l\u2019armonia delle azioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se riflettiamo un attimo sulla natura profonda del mondo in cui viviamo ci accorgeremo che giornali e telegiornali dichiarano l\u2019Italia sana o malata a seconda che il suo P.I.L. (prodotto interno lordo) cresca o diminuisca &#8230; cio\u00e8 \u201csana\u201d significa che i consumi crescono e che la gente \u00e8 afferrata da un bisogno irrefrenabile di consumare e possedere sempre di pi\u00f9 e sempre pi\u00f9 in fretta, di spendere il denaro, \u201cmalata\u201d significa invece il contrario. Nella visione antica del commercio, un altro campo governato dal dio Mercurio, invece, ad ogni scambio dovevano prendere parte gli dei e possedere qualcosa significava anche stringere un patto con loro, per questo le facce delle monete antiche recavano spesso da un lato i simboli del potere temporale e dall\u2019altro qualche dio o dea. Nella mitologia greca quest\u2019ansia di divorare tutto caratterizzava Crono-Saturno, che inghiottiva i suoi figli impedendo loro di nascere, e per questo motivo, alla nascita di Giove, destinato a succedergli come re dell\u2019Olimpo, Saturno fu ingannato e gli fu data da mangiare una pietra al posto del figlio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ansia di velocit\u00e0 caratterizza poi l\u2019informazione, un altro campo che i greci attribuivano a Mercurio, il messaggero per eccellenza. Onde elettromagnetiche e fibre ottiche trasmettono istantaneamente le informazioni da una parte all\u2019altra del pianeta mediante TV, radio, telefoni e computers. Ma la possibilit\u00e0 di trasportare istantaneamente l\u2019informazione e di moltiplicare indefinitamente le immagini e i suoni (di eventi significativi, di opere d\u2019arte, di creazioni culturali, di nuove idee) spesso significa banalizzare e trasformare in merce ci\u00f2 che viene trasportato &#8230; cos\u00ec idee e creazioni culturali diventano mode passeggere e i fatti vengono estirpati dal contesto che li ha prodotti, ricontestualizzati nel rettangolo di una TV o di un computer e poi velocemente dimenticati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per curare le malattie (un altro campo sacro ad Hermes oltre che ad Esculapio) si utilizzano farmaci che aggrediscono l\u2019organo malato senza alcun riguardo per l\u2019integrit\u00e0 della persona che &#8230; lo \u201cospita\u201d. Anche qui la preoccupazione \u00e8 di eliminare il pi\u00f9 velocemente possibile i sintomi patogeni senza una visione olistica, di insieme, del malato e dell\u2019equilibrio tra il suo corpo e la sua psiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Gli esempi potrebbero moltiplicarsi all\u2019infinito: i computers hanno reso velocissimi i processi logici di inferenza, e quasi istantaneo il percorso necessario per associare una informazione a un tema rilevante e ricordarla &#8230; ancora, mente e memoria riguardano proprio Mercurio (oltre che Memnosine), la necessit\u00e0 di produrre sempre di pi\u00f9 e pi\u00f9 velocemente a costi bassi ci ha fatto letteralmente dimenticare che una delle funzioni degli oggetti di uso comune, delle case, delle strade, era la loro bellezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Inoltre oggetti e case fatti in serie ci vengono incontro non solo senza bellezza, ma anche senza storia e dunque senza anima. Per rendere le produzioni culturali, gli oggetti d\u2019uso comune, gli eventi, le opere d\u2019arte facilmente riproducibili o trasportabili se ne uccide l\u2019\u00abhic et nunc\u00bb, il qui ed ora, la loro storia e profondit\u00e0 simbolica, l\u2019anima, il modo in cui ci vengono incontro e la loro unicit\u00e0. Tutto diviene allora effimero, \u201cusa e getta\u201d, privo di sacralit\u00e0 e di aura. Potremmo ben dire che finalmente, grazie al calcolo infinitesimale, Achille ha raggiunto la tartaruga, pagando tuttavia un prezzo intollerabile.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Vorrei sommessamente avanzare l\u2019idea, suggeritami dall\u2019antenato greco che \u00e8 in me, che la velocit\u00e0 sia una malattia, una grave malattia i cui sintomi rivelano le condizioni in cui versa Mercurio nel nostro mondo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E se aveste bisogno di un\u2019ultima prova pensate alla morte e alla sua rimozione selvaggia nella nostra cultura &#8230; Il povero Mercurio, il cui compito principale era quello di psicopompo, guida delle anime nell\u2019oltretomba, \u00e8 ormai costretto ad indossare costantemente il mantello di Ade che lo rende invisibile a tutti tranne che ai necrofori e agli impresari di pompe funebri!<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qual \u00e8 il comune denominatore di queste patologie della velocit\u00e0? Io direi che non \u00e8 difficile: si tratta della vittoria di un tempo esterno, imposto da tecnologie e orologi, da veicoli e da transistors, da copie infinite dell\u2019originale e da onde elettromagnetiche e fibre ottiche sul tempo interiore, dilatabile o restringibile a seconda delle esigenze dell\u2019anima, come accade nei racconti di Borges e come accadeva nella vita dei nostri progenitori. Cosi nei miti indiani chi viene iniziato alla conoscenza di s\u00e9 dal dio Vishnu, acquisisce la facolt\u00e0 di vivere intere vite nel tempo necessario a un battere degli occhi. La psiche pu\u00f2 diventare una lente di ingrandimento capace di dilatare a volont\u00e0 piccoli segmenti di tempo o un cannocchiale rovesciato che riduce ad un istante lunghi tratti di vita. Il tempo interiore serve inoltre per attribuire un peso specifico alle cose che ci circondano: come la bilancia della dea egiziana Maat pesa ogni evento, ogni piccolo dettaglio delle nostre vite, utilizzando il cuore come contrappeso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il tempo esterno che ci domina \u00e8 invece il tempo suscettibile di essere contratto dalla techn\u00e9, dalle tecnologie, per trasformare i desideri in azione, ma chi lo insegue non si accorge di inseguire non la propria realizzazione ma il riflesso dell\u2019Io, di privilegiare le immagini sull\u2019essere e, dunque, di essere entrato nel mondo rovesciato che si trova dietro lo specchio. In questo universo maledetto le immagini possono imprigionare le entit\u00e0 reali, e si tratta di un mondo cosi simile al mondo dei morti! Gi\u00e0, si potrebbe sospettare che sia stato proprio l\u2019intento di realizzare i nostri desideri, di oggettivarli, di trasformarli in realt\u00e0, a farci vendere l\u2019anima a Mefistofele e a rovesciare il tempo come un guanto, arrendendoci a valori, criteri di importanza e priorit\u00e0 alieni e finanche facendo scandire le nostre vite da un tempo \u201cesterno\u201d, regolato dalle macchine. Oggi \u00e8 diventato concepibile persino che si possa condurre una vita virtuale, alimentati da una macchina e immersi in una realt\u00e0 fittizia che incarni ogni nostro desiderio e sconfigga ogni nostra frustrazione &#8230; le tecniche della realt\u00e0 virtuale lo renderanno possibile in un non lontano futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma eliminare le frustrazioni e realizzare immediatamente i desideri significa tradire se stessi e negare all\u2019anima la possibilit\u00e0 di scoprire cosa il cuore desideri veramente, al di l\u00e0 delle forme momentaneamente assunte dal desiderio. Si tratta di un delirio materialista. Dice infatti Goethe in \u201cErmanno e Dorotea\u201d: <em>\u201cGiacch\u00e9 i desideri velano a noi stessi la cosa desiderata, i doni discendono dall\u2019alto nelle loro proprie forme\u201d<\/em>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il mondo del tempo non interiorizzato \u00e8 un universo in cui nessuna esperienza viene pi\u00f9 elaborata, un microcosmo in cui tutte le energie sono tese a eliminare le frustrazioni, in cui nessuno sa pi\u00f9 ascoltare e, soprattutto, ascoltarsi, in cui ci\u00f2 che si vive \u00e8 destinato ad essere solo uno strass per decorare la propria immagine sociale. Inoltre per il tempo esteriore \u00e8 irrilevante il momento in cui una cosa accade, tutti gli istanti sono equivalenti. Ci\u00f2 sarebbe stato incomprensibile per l\u2019anima greca iniziata ai misteri che abbiamo immaginato: il momento interiore in cui le cose vengono percepite e rivelate \u00e8 fondamentale e le stesse parole pronunciate in istanti diversi, o le stesse cose sperimentate in diversi momenti parlano all\u2019anima con linguaggi differenti, in un caso potrebbero costituire una rivelazione sconvolgente, in un altro una vuota banalit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo fatto insieme un viaggio attraverso le malattie di due Dei: Dioniso e Mercurio. Nei primi due capitoli del mio libro ho scelto di parlare di alchimia proprio perch\u00e9 gli alchimisti si proponevano di sanare il loro mercurio lebbroso e perch\u00e9 l\u2019alchimia era \u201cginecologia affrettata\u201d, trasformazione dei metalli da piombo in oro in senso sottile, l\u2019arte di dominare la velocit\u00e0 con l\u2019anima. Mi \u00e8 sembrato quindi un campo promettente. Nei capitoli dedicati a Dioniso, invece, ho cercato di ricordare a me stesso fino a qual punto sia stato rimosso dalla coscienza collettiva il ruolo di questo dio nella nostra civilt\u00e0, un dio che ormai sopravvive unicamente nel folklore locale delle feste di paese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dioniso \u00e8 dio dell\u2019ebbrezza, della linfa vitale che spinge le piante a crescere e gli animali a procreare. Le visioni ispirate dal dio sospingono chi viene raggiunto dal suo tocco in un universo di luci, colori, forme e passioni che catturano l\u2019attenzione del posseduto sospingendolo profondamente dentro la terra, dentro la propria terra interiore, mettendolo a contatto con le pulsioni animali pi\u00f9 segrete, quelle inaccessibili da parte della consapevolezza quotidiana, fino a ottenebrare del tutto la percezione della realt\u00e0 ordinaria. Nelle \u201cBaccanti\u201d di Euripide la madre di Penteo, posseduta da Dioniso, dilania suo figlio credendo di avere a che fare con un capriolo. Dioniso si serve di uno del suo seguito, Pan, per impadronirsi delle percezioni degli uomini. Attraverso l\u2019\u201centhousiasmos\u201d e il panico toglie loro ogni contatto con la realt\u00e0 ordinaria e con la sobriet\u00e0 e la lucidit\u00e0 del vivere comune. Reca invece in dono la consapevolezza che anche gli istinti pi\u00f9 \u201cbassi\u201d ed animali racchiudono una scintilla divina. Il dio sottrae l\u2019uomo dalla sua \u201cpresenza\u201d nel mondo della quotidianit\u00e0 ma in compenso gli ri-vela l\u2019esistenza delle maschere dietro le quali si nasconde la terribile realt\u00e0 della vita. Le scintille divine che ci spingono a vivere, a riprodurci, a crescere e a morire, ad appassionarci con enthousiasmos a ci\u00f2 che ci circonda, alle maschere del mondo, si nascondono dietro i loro involucri e sono irriducibili alla logica e alle norme del vivere quotidiano. Possono talvolta apparire come ninfe, o satiri o sileni, ma sono entit\u00e0 che solo Ade, il dio degli inferi, pu\u00f2 scorgere nella loro verit\u00e0, dopo averle spogliate dai veli dell\u2019illusione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I greci concepivano la corrente della vita come animata da due aspetti fondamentali, bios e zoi, il primo legato ai condizionamenti della persona, alla biografia, alle limitazioni individuali e all\u2019autoconservazione, il secondo connesso con le forze misteriose che guidano i destini della nostra specie. Se Dioniso ottenebra momentaneamente nei suoi iniziati la percezione del bios, lo fa per aprirli alla visione, molto pi\u00f9 sottile, della zoi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019aspetto dell\u2019essere che il dio rivela \u00e8 quello che prende parte sia alla nascita che alla morte, all\u2019inizio e alla fine di amori, entusiasmi e progetti, \u00e8 la scintilla vitale e immortale che ci segue immutabile nei nostri percorsi lunari e ciclici. \u00c8 per questo che Eraclito dice che Ade e Dioniso sono lo stesso dio, per questo il dio attende i suoi iniziati nell\u2019oltretomba ed \u00e8 lo sposo cui sono destinate le fanciulle morte prematuramente. Per questo sua madre \u00e8 Semele, un\u2019incarnazione della luna, e suo padre, immortale, \u00e8 Zeus. Per questo l\u2019iniziato ai misteri di Dioniso viene condotto nel labirinto della materia ad incontrare la sua parte animale ed ha bisogno del filo di Arianna per ritrovare la via del ritorno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le tavolette orfiche parlano della fonte di Memnosine, alla quale gli iniziati a Dioniso potevano dissetarsi riacquistando la memoria delle vite passate. L\u2019atto di dissetarsi alla fonte miracolosa \u00e8 identico al processo che ci conduce a riconoscere la scintilla divina in noi al di l\u00e0 degli inizi e delle fini cui la destinano le forme del tempo ciclico. L\u2019emblema di questo percorso \u00e8 lo smembramento di Dioniso da parte dei Titani mentre il dio si guarda in uno specchio: le identificazioni dilaniano la nostra consapevolezza e solo chi sa inseguirle con il cuore fino agli inferi pu\u00f2 recuperare la propria integrit\u00e0 e superare la tirannia del tempo ciclico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I greci suddividevano il tempo in quattro tipologie fondamentali: il cronos, tempo ciclico dell\u2019accadere quotidiano che ci conduce a nascere e morire con infiniti ritorni, l\u2019aion, il tempo straordinario degli dei e delle fiabe, i cui protagonisti raggiungono velocemente uno status destinato a non mutare pi\u00f9 (oggi vivono in questo tipo di tempo i personaggi dei fumetti), il suncronos, il tempo delle coincidenze straordinarie che segnano l\u2019incontro tra cronos e aion, un tempo nel quale gli dei si manifestano agli uomini e si apre un varco tra mondo umano e mondo divino e il kairos, l\u2019istante fuggevole in cui l\u2019uomo pu\u00f2 afferrare l\u2019occasione offerta dalla rivelazione e trasformarla in azione.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il terzo dio di cui parleremo, Apollo, ha il compito di restituire l\u2019integrit\u00e0 agli esseri dilaniati dalla prova della discesa agli inferi. Apollo deve ricondurre gli uomini verso l\u2019unit\u00e0, la bellezza, l\u2019armonia e la giustizia dopo che Dioniso ha fatto loro attraversare la molteplicit\u00e0 dell\u2019essere, la caducit\u00e0 delle identificazioni, la parzialit\u00e0 delle visioni particolari. La visione che Nietsche aveva della contrapposizione tra dionisiaco e apollineo come aspetti contrastanti della cultura greca mi appare sostanzialmente falsa. Infatti dionisiaco e apollineo non sono che due aspetti complementari del medesimo cammino. Se Dioniso rappresenta la discesa agli inferi, Apollo comincia ad agire quando i Titani hanno smembrato Dioniso ed \u00e8 colui che salva il cuore del dio per poterlo reintegrare. Apollo non pu\u00f2 esistere senza Dioniso! Apollo \u00e8 a-poll\u00e0, colui che pone fine alla molteplicit\u00e0 in nome della tensione verso l\u2019unit\u00e0 e Apollo Sotterraneo non \u00e8 che Dioniso che esce finalmente dagli inferi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Avendo Apollo attraversato gli inferi per mezzo del suo doppio Dioniso e avendo guardato lungo ogni direzione possibile mentre si liberava dalle illusioni, egli \u00e8 dio dei serpenti, sacri ad Apollo ed allevati in luoghi sotterranei.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 sempre Apollo che dona il caduceo ad Hermes, che gli aveva rubato i buoi, sacri al sole. (Bous in greco antico era un termine che designava la moneta in quanto princ\u00ecpio di equivalenza che consente di scambiare un oggetto con un altro). Il caduceo serviva ad Hermes-Mercurio proprio per accompagnare le anime su e gi\u00f9, tra il mondo e l\u2019oltretomba e tra la veglia e il sonno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il dono che Hermes fa ad Apollo \u00e8 invece la lira dalle sette corde, da cui si sprigiona la musica. Il suono della lira \u00e8 simbolo della facolt\u00e0 che il Dio d\u00e0 a quelli che predilige: esprimere compiutamente le loro potenzialit\u00e0 attraverso la parola, le arti e le opere, a patto che quegli uomini abbiano precedentemente conosciuto il tocco di Dioniso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Apollo \u00e8 anche dio della mantica, dei profeti e degli indovini. Le Sibille e la Pizia rivelavano i loro vaticini all\u2019entrata di antri solfurei e Apollo poteva agire in loro perch\u00e9, in precedenza, Dioniso era disceso agli inferi. La man\u00eca, la trance da cui erano posseduti \u00e0uguri e profeti, era del tutto diversa dalla man\u00eca dionisiaca, dall\u2019enthousiasmos. La man\u00eca apollinea \u00e8 capacit\u00e0 di ricondurre l\u2019indicibile all\u2019arte della parola, di riportare alla luce del sole quello che il cuore di Dioniso ha esperito agli inferi. Le parole dei profeti e degli indovini non sono mai parole dirette, legate al significato da una evidenza. Sono invece enigmi, parole oscure che alludono a ci\u00f2 che \u00e8 impossibile esprimere altrimenti, o perch\u00e9 relativo al futuro e a configurazioni di eventi che non esistono ancora, o perch\u00e9 proviene da realt\u00e0 celesti o infere, inattingibili dalla consapevolezza umana.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I tre piedi che sorreggevano il tripode vicino al quale i sacerdoti di Apollo tiravano le sorti rappresentano tre universi tra i quali spazia il veggente: inferi, terra e cielo oppure passato presente e futuro.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le parole degli enigmi ispirati dal dio sono spesso frasi avvelenate, pericolose, taglienti, che solo il sapiente pu\u00f2 penetrare. Queste sono le frecce che Apollo raccoglie nella faretra e che il suo arco pu\u00f2 scagliare lontano.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il dio era anche temuto per la sua capacit\u00e0 di scatenare epidemie e pestilenze scagliando le sue frecce e veniva invocato per le guarigioni. Quasi che le malattie fossero ritenute sintomi manifesti di disarmonie dell\u2019anima.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Uno dei pi\u00f9 grandi studiosi della cultura greca, Giorgio Colli, descrive la nascita della filosofia come un misurarsi degli iniziati ai misteri e dei sapienti con gli enigmi che provenivano dal dio. Eraclito, Empedocle, Parmenide, Talete, Epimenide, Anassimene , Anassimandro e gli altri presocratici, sostiene Colli, esprimevano un tipo di sapienza che non assomigliava alla filosofia cosi come la intendiamo oggi, ma richiedeva la capacit\u00e0 di sciogliere gli enigmi posti dalla Pizia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La razionalit\u00e0 di Apollo non \u00e8 assolutamente quella del filosofo convenzionale e non \u00e8 riconducibile a un mero esercizio di logica formale. Oggi chiameremmo \u201crazionale\u201d l\u2019abile conferenziere, dalle argomentazioni sottili, o chi sa mantenersi freddo di fronte all\u2019imprevisto, o il collezionista di luoghi comuni, o chi coltiva una visione minimalista e depressa del mondo, chi cerca di neutralizzare cio\u00e8 l\u2019azione di Pan riconducendo le proprie esperienze a schemi predeterminati.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La razionalit\u00e0 di Apollo scaturisce invece dalla intelligenza del cuore. \u00c8 una razionalit\u00e0 obliqua, ctonia, che colpisce da lontano alludendo per enigmi a ci\u00f2 che non pu\u00f2 essere detto perch\u00e9 non esistono le parole per dirlo, o in quanto si trova troppo al di l\u00e0 nel tempo, o perch\u00e9 attiene al mondo degli d\u00e8i o al mondo infero.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Analogamente la bellezza di Apollo non ha nulla a che vedere con il vuoto estetismo o con le moderne concezioni dell\u2019art pour l\u2019art, \u00e8 bellezza dell\u2019armonia tra le parti, \u00e8 lo splendore del corpo di Osiride ricostituito da Iside che ne ha raccolto i frammenti e il mistero del corpo di Dioniso rigenerato dal cuore, \u00e8 il frutto delle visioni di chi si \u00e8 immerso con Dioniso nelle profondit\u00e0 della Terra, si \u00e8 identificato con la linfa che anima gli esseri viventi, ha conosciuto le forme del mondo \u201cdall\u2019interno\u201d dopo averle amate con passione, vivendo quindi il dolore dell\u2019abbandono e l\u2019elaborazione di un lutto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Solo chi \u00e8 passato da queste prove pu\u00f2 accedere veramente ai doni di Apollo, alla vera razionalit\u00e0 e all\u2019autentico senso della bellezza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Orfeo, che per difendersi dall\u2019amore e dall\u2019infelicit\u00e0 sacrificava ad Apollo ma non pi\u00f9 a Dioniso, viene infine ucciso e ridotto a brandelli dalle menadi, le sacerdotesse di Dioniso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Qui la vendetta di Dioniso \u00e8 in realt\u00e0 una vendetta obliqua di Apollo, a cui non interessa essere adorato da chi non sappia riportare indietro la propria anima dagli inferi.<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Apollo protegge, invece, chi sa scorgere un nucleo di verit\u00e0 nelle frasi oscure degli indovini e dei profeti. La protezione di Apollo conduce gli uomini nel suncronos, nel tempo delle \u201ccoincidenze\u201de li fa imbattere in frasi enigmatiche ed eventi inquietanti, pieni di numinosit\u00e0. L\u2019uomo ispirato da Apollo va allora oltre l\u2019opposizione tra cronos ed aion, tra bios e zoi. Egli si afferra al kairos, all\u2019attimo fuggente, e apre una finestra sull\u2019infinito. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho fatto un sogno: ho immaginato di essere un\u2019anima ritornata sulla terra dall\u2019antico mondo greco, l\u2019anima di un iniziato ai misteri di Dioniso, a cui sia stata data la possibilit\u00e0 di gettare uno sguardo sul mondo moderno. Cosa mi colpirebbe di pi\u00f9? Quali trasformazioni nel nostro modo di vivere e di sentire attirerebbero la mia attenzione? Vengono descritte alcune \u201cmalattie\u201d che, nell\u2019immaginario collettivo, hanno aggredito tre dei del pantheon greco, Dioniso, Mercurio ed Apollo. 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