{"id":2041,"date":"2006-06-05T02:00:14","date_gmt":"2006-06-05T00:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2041"},"modified":"2023-09-25T14:02:48","modified_gmt":"2023-09-25T12:02:48","slug":"maschera-e-volto-storia-di-una-doppia-decapitazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2041","title":{"rendered":"Maschera e Volto: storia di una doppia decapitazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=68\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia\" src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Maschera e Volto si affrontano, con un dialogo incalzante, come ostili avversari. Emerge il contrasto tra la ricerca dell\u2019unit\u00e0 e della Verit\u00e0 e le molteplici istanze che si combattono nei nostri cuori. Si parla della funzione della Tragedia e dei Misteri nel mondo antico e dell\u2019enthousiasmos dionisiaco, contrapposto all\u2019 \u201centusiasmo\u201d delle masse manipolate dai media. Per conquistare \u201cl\u2019intelligenza del cuore\u201d \u00e8 necessaria una doppia decapitazione\u2026<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Maschera e Volto: storia di una doppia decapitazione <a href=\"#_ftn1\">*<\/a><\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 Buongiorno, lieto di fare la Vostra conoscenza\u2026 la redazione di \u201cDiciotto Noni\u201d mi ha inviato qui per intervistarvi. Vi dir\u00f2 che il vostro viso non mi \u00e8 nuovo\u2026 ci siamo gi\u00e0 visti? Io mi chiamo Maschera.<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Molto piacere, io mi chiamo Volto e sono anche io contento di conoscervi, ho giusto una mezz\u2019ora di tempo, fatemi pure le domande che volete. <em>(In realt\u00e0 prova un immediato senso di antipatia nei confronti di Maschera) <\/em> Sapete? Sembra anche a me di conoscervi\u2026 magari frequentate anche voi quel ritrovo, \u201cLo Specchio\u201d: mi reco da quelle parti una o due volte al giorno, forse ci saremo incontrati l\u00ec! A proposito, ma&#8230; perch\u00e9 mi state dando del Voi? Io mi adeguo, se insistete, ma vorrei capirne il motivo.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 Semplice: in ognuno di noi abita una molteplicit\u00e0 di personaggi che ci chiedono continuamente di essere interpretati, l\u2019idea di costituire una unit\u00e0 \u00e8 una ridicola illusione e spero che Voi non ci siate caduto, ho sentito dire che avete una mente tagliente come un rasoio e che siete colto. <em>(Dentro di s\u00e9 pensa: in effetti questo tizio non ha un\u2019aria molto intelligente) <\/em> Mi sono rivolto quindi alla molteplicit\u00e0 di personaggi, espressi e inespressi, che vivono dentro di voi. Qualsiasi attore, anche un guitto di strada, \u00e8 consapevole di questa realt\u00e0 e potr\u00e0 confermarvela.<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Ognuno di noi quindi sarebbe una specie di condominio in cui convivono pi\u00f9 personaggi, che prendono a turno il controllo sulla sua persona? Vi confesso che questa idea non mi piace affatto! Mi sento un essere unico e credo profondamente nella Verit\u00e0, nella possibilit\u00e0 di essere me stesso senza veli, n\u00e9 maschere, n\u00e9 infingimenti, senza ruoli n\u00e9 recitazione alcuna, spontaneamente, per necessit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 Ah s\u00ec? Credete nella verit\u00e0? Anzi, scusatemi, nella Verit\u00e0? E potreste spiegarmi cos\u2019\u00e8? Consideratela come prima domanda della mia intervista. <em>(Ridacchia in modo indisponente) <\/em><\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 <em>(Resta alcuni secondi in silenzio, c\u00f2lto impreparato dalla domanda: non sa bene se rispondere con una lunga dissertazione filosofica, magari citando Wittgenstein, oppure se cavarsela con una battuta fulminante, opta per questa seconda alternativa) <\/em> La Verit\u00e0 \u00e8 in ogni danza che si accordi con la musica che caratterizza il tempo e il luogo in cui esistiamo, il \u201cqui ed ora\u201d. Ogni azione, espressione, o parola, in fondo, \u00e8 una danza. Dal mondo scaturisce continuamente una musica tratta da una invisibile partitura. La verit\u00e0 dunque \u00e8 bellezza, armonia, capacit\u00e0 di percepire il ritmo sottile dell\u2019universo. \u00c8 per questo che la verit\u00e0 di oggi pu\u00f2 non essere quella di domani: la musica pu\u00f2 non essere la stessa e allora la danza dovr\u00e0 cambiare.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Una espressione trionfante si dipinge sui suoi lineamenti marcati) <\/em> Vedete? Mi state dando ragione! E forse nemmeno ve ne rendete conto! Se vivere la nostra \u201cverit\u00e0\u201d significa percepire una armonia segreta, danzare al suo ritmo, assecondarla, allora la \u201csublime spontaneit\u00e0\u201d, l\u2019istintiva vocazione a servire le forze che si sprigionano nell\u2019attimo fuggente, si ottiene abbandonandosi a quello che i greci chiamavano <em>daimon <\/em>, una entit\u00e0 sottile che ci abita a nostra insaputa e che prende possesso di noi proprio nei momenti in cui abbiamo le intuizioni pi\u00f9 felici, pronunciamo le parole pi\u00f9 poetiche, agiamo senza riflettere colpendo nel segno, come un tiratore d\u2019arco zen o un calciatore che fa goal tirando \u201cdi prima\u201d. Quel <em>daimon <\/em>si serve del nostro corpo, delle nostre fattezze, persino della nostra mente come di una maschera. Ora vi chiedo: e chi dice che il <em>daimon <\/em>che ci abita sia uno solo?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 <em>(Con aria dotta) <\/em> Vi citer\u00f2 Occam: \u201centia non sunt multiplicanda praeter necessitatem\u201d: non dovremmo far ricorso a pi\u00f9 enti di quanti non siano strettamente necessari, per spiegare il mondo a noi stessi, e noi stessi al mondo!<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 Lungi da me l\u2019intenzione di offendervi, ma mi avevano detto che eravate un raffinato pensatore e invece mi sembrate\u2026 piuttosto ingenuo. Ma avete mai visto il film \u201c<em>Rashomon<\/em>\u201d? \u00c8 la storia di uno stesso delitto raccontato da quattro persone diverse. In effetti lo spettatore realizza che si tratta di quattro storie diverse, anche se l\u2019evento narrato dovrebbe essere lo stesso, perch\u00e9 quattro punti di vista diversi fanno indossare alla realt\u00e0 quattro diverse maschere. Nel film i vari punti di vista appartengono a persone differenti ma, io vi chiedo, chi impedisce a uno stesso individuo di coltivare dentro di s\u00e9 prospettive e punti di vista addirittura discordanti tra di loro? Non vi capita mai di dubitare? E allora i vostri due \u201cio\u201d che coltivano due opposti punti di vista non creano forse realt\u00e0 tra loro inconciliabili? E siamo ancora nel campo delle opinioni\u2026 la percezione \u00e8 qualcosa di assai pi\u00f9 vasto e inesplorato, e dovete considerare i diversi caratteri che possono convivere in una persona.<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Vi faccio notare di sfuggita che voi, che dovreste essere il mio intervistatore, state parlando assai pi\u00f9 di me\u2026 comportamento, questo, che certo non caratterizza un buon giornalista!<\/p>\n<p>Dato che insistete sulle maschere, vorrei ricordarvi la funzione che aveva la maschera nel teatro greco: spaventare e rivelare. Nel teatro antico gli attori <em>(hypokrites)<\/em> nascondevano sempre il volto dietro una maschera (in latino: <em>persona<\/em>), e gli spettatori erano convinti che defunti, eroi e dei potessero manifestarsi attraverso chi recitava, e prenderne possesso. La maschera, rigida e inanimata come il volto di un cadavere, era il veicolo che consentiva alle forze celesti e sotterranee di manifestarsi attraverso una forma riconoscibile senza annientare gli spettatori, spaventandoli e divertendoli. S\u00ec, vi era una forte componente di divertimento, perch\u00e9 ogni maschera pietrifica, immortala, un aspetto del carattere umano e lo mette in caricatura. D\u2019altro canto la maschera spaventa, perch\u00e9 dietro le maschere, specie se sacre, si nasconde una entit\u00e0 che obbedisce a un tempo e a una logica terribili e spietati, irriducibili al quieto scorrere della quotidianit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Sbuffa e d\u00e0 vivi segni di impazienza e noia durante il lungo discorso di Volto) <\/em> Bene! Dunque avete rinunciato all\u2019idea che il volto sia superiore alla maschera! Nel teatro della vita, quale che sia la nostra parte, papi o eretici, poliziotti o ladri, suore o prostitute, conformisti o rivoluzionari, banchieri o mendicanti, cosa facciamo, se non indossare maschere?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Un attimo di pazienza, lasciatemi terminare il mio discorso e verr\u00f2 al punto! Allora, dicevo, il dio per eccellenza che aveva a che fare con le maschere e col teatro era Dioniso. Tanto che lo stesso termine \u201ctragedia\u201d significa \u201ccanto in onore del capro\u201d e il capro era una delle manifestazioni di questo dio. Il mito centrale di Dioniso raccontava come il dio fosse stato smembrato, fatto a pezzi dai Titani, mentre contemplava la propria immagine riflessa in uno specchio. Apollo raccolse il cuore del dio e, dal cuore, Dioniso rinacque. Lo specchio era simbolo di illusione, perch\u00e9 ci\u00f2 che appare nello specchio \u00e8 solo il riflesso della realt\u00e0, ma simultaneamente il mondo \u00e8 riflesso dentro quello specchio e chi lo contempla pu\u00f2 conoscerlo. Le cifre di Dioniso sono quindi conoscenza e illusione, inganno e sapienza. Il dio si riflette nello specchio della nostra incarnazione, il suo riflesso \u00e8 la corporeit\u00e0 e l\u2019istinto vitale che ci anima, e noi, tra necessit\u00e0 e gioco, siamo ci\u00f2 che il dio vede ponendosi davanti allo specchio, mentre le nostre proiezioni e identificazioni ci smembrano, ci frammentano nei mille volti della nostra persona.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Annoiato ma incuriosito) <\/em> Vedo che state praticamente ripetendo quello che dicevo io <em>(anche se in modo assai pi\u00f9 prolisso, pensa) <\/em>\u2026 ma concretamente cosa rappresentava questo dio delle maschere? Quali pulsioni umane?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 <em>(Non raccoglie le provocazioni di Maschera, nel discorso continua a seguire un suo filo invisibile, come se avesse in serbo un \u201ccoup de th\u00e9\u00e2tre\u201d, il tono \u00e8 distaccato e lo sguardo ironico) <\/em><\/p>\n<p>Dioniso \u00e8 un dio della contraddizione, \u00e8 vita e morte, gioia e dolore, amore e crudelt\u00e0, cacciatore e preda, <em>Bios<\/em>, la pulsione individuale di ogni essere vivente ad autoconservarsi, e <em>Zo\u00ec<\/em>, la corrente della vita che scorre al di l\u00e0 dei singoli individui che la incarnano. Gli iniziati ai misteri del dio lo celebravano in gruppi chiusi, i cosiddetti \u201c<em>backeia<\/em>\u201d, in uno stato di possessione detto \u201c<em>enthousiasmos<\/em>\u201d, qui l\u2019origine del termine, uno stato in cui gli iniziati erano pieni del dio. Questo stato non si esauriva in uno scatenamento orgiastico degli istinti animali, ma era anche danza, gioco, allucinazione, era uno stato contemplativo ed estatico, una forma di conoscenza profonda della realt\u00e0 e anche una forma di controllo di emozioni travolgenti. Uno dei pi\u00f9 grandi studiosi della cultura greca, Giorgio Colli, sosteneva che l\u2019estasi non era il fine ultimo dell\u2019orgasmo dionisiaco, ma parlava di una rottura contemplativa, artistica, visionaria e di un distacco conoscitivo. \u201cRotta la sua individualit\u00e0\u201d \u2013 egli diceva \u2013 \u201cl\u2019iniziato ai misteri di Dioniso vede quello che i non iniziati non possono vedere, giungendo anche alla divinazione e alla profezia\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 Mah, da quel che ne so io, questo \u201centusiasmo\u201d dionisiaco portava gli adepti a grandi ammucchiate, immagino accoppiamenti selvaggi\u2026 e ho sempre creduto che fosse una scusa per legittimare e dare sfogo in precisi intervalli di tempo, le ricorrenze del dio, agli istinti pi\u00f9 anarchici: sesso, violenza, trasgressione\u2026<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Al contrario sembra che il fine ultimo dei misteri di Dioniso fosse una conoscenza del mondo non accessibile alla percezione ordinaria. Questo \u00e8 testimoniato dal fatto che le baccanti, le sacerdotesse del dio, contrariamente a quanto di solito si ritiene, si mantenevano caste e il desiderio degli invasati non giungeva a compimento. C\u2019era invece un distacco dalla sessualit\u00e0 che dava una improvvisa e pessimistica intuizione sulla verit\u00e0 della condizione umana, una sorta di follia visionaria. Attraverso l\u2019\u201c<em>enthousiasmos<\/em>\u201d e il panico il dio toglieva ai suoi iniziati ogni contatto con la \u201crealt\u00e0 ordinaria\u201d e con la sobriet\u00e0 e la lucidit\u00e0 del vivere comune. Dava invece come dono la consapevolezza che anche gli istinti pi\u00f9 bassi ed animali, apparentemente meno \u201cnobili\u201d, racchiudono una scintilla divina. Sottraeva l\u2019uomo dalla sua presenza nel mondo della quotidianit\u00e0, ma in compenso gli mostrava dietro quali maschere si nascondono la terribile realt\u00e0 della vita e della morte. Le maschere umane, quelle di cui vi piace tanto parlare, e che ordinariamente chiamiamo persone, nascondono una scintilla divina che spinge gli uomini a vivere, a riprodursi, a crescere e a morire, ad appassionarsi con enthousiasmos ad altri esseri umani e agli eventi del mondo. Ma questa scintilla \u00e8 irriducibile alla logica e alle norme del vivere quotidiano.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Sbadigliando)<\/em> I miei lettori a questo punto dell\u2019intervista saranno gi\u00e0 caduti dalla sedia in preda a una perniciosa forma di narcosi. Solo un lettore su mille potrebbe interessarsi ad astrusit\u00e0 quali i misteri della Grecia antica, credetemi, ed uso il condizionale, \u201cpotrebbe\u201d&#8230;<\/p>\n<p>Lasciamo simili interessi ai topi di biblioteca! Vi pregherei, invece, di dirmi in quale modo le considerazioni che andate facendo si applichino alla nostra esperienza. Cos\u2019\u00e8 l\u2019entusiasmo nel mondo contemporaneo? E chi volesse scorgere oggi la scintilla divina di cui parlate (posto che esista) dietro la maschera che la occulta, dietro la nostra \u201cpersonalit\u00e0 apparente\u201d, se ho capito bene, come dovrebbe fare?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Perch\u00e9 queste idee, tratte dal mondo antico, possano gettare luce sull\u2019idea moderna che abbiamo dell\u2019entusiasmo, \u00e8 necessario comprendere cosa differenziasse l\u2019iniziato ai Misteri dal non iniziato. Col termine \u201centusiasmo\u201d intendiamo anche oggi una forma di possessione, accade che una immagine scaturita dal nostro cuore, che pu\u00f2 essere il volto della donna amata, un progetto per il futuro, una ideologia politica, l\u2019adesione a modelli di comportamento, l\u2019effetto di una musica sulle nostre emozioni, abbia il potere di costellare il nostro mondo immaginativo e si impadronisca non solo della nostra fantasia, ma anche dei nostri comportamenti. E qui vorrei sottolineare che l\u2019entusiasmo, proprio come accadeva per i seguaci di Dioniso, \u00e8 spesso un fenomeno collettivo, basti pensare ai grandi totalitarismi che hanno caratterizzato il secolo scorso, o anche a una semplice partita di calcio o a un concerto rock e al tipo di adesione che le masse hanno nei confronti di questi fenomeni, amplificato dai moderni mezzi di comunicazione. Il punto \u00e8 questo: gli iniziati agli antichi misteri dovevano compiere un cammino, passare attraverso un labirinto che li portava a confrontarsi con la loro Ombra, ad integrare il loro lato oscuro con quello luminoso. Alla fine del cammino conquistavano quella che potremmo chiamare \u201cl\u2019intelligenza del cuore\u201d.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Si agita ora a disagio sulla sua sedia, trova fastidioso l\u2019ultimo termine utilizzato da Volto) <\/em> Oddio mio! Eravate partito cos\u00ec bene! E mi cadete in questi luoghi comuni New Age? L\u2019intelligenza del cuore? E cos\u2019\u00e8? Il cuore ha forse dei neuroni con cui pensare? Non \u00e8 che un muscolo, una pompa! Per di pi\u00f9, con un mostruoso anacronismo, attribuite questi cascami intellettuali, che hanno arricchito scrittori come Coehlo e infiniti guru (spesso caratterizzati da una scarsa attitudine per l\u2019igiene personale), al mondo antico! La cosiddetta \u201cintelligenza del cuore\u201d non \u00e8 che una invenzione di furbi manipolatori per far credere al prossimo tutto e il contrario di tutto, basta dire in giro che solo gli illuminati possono \u201cvedere\u201d e \u201csentire\u201d una certa verit\u00e0\u2026 e poi tutto procede come nella favola dei \u201cVestiti nuovi dell\u2019imperatore\u201d\u2026 la conoscete? L\u2019unica cosa che pu\u00f2 aiutarci a comprendere il mondo, credetemi, \u00e8 una mente lucida! <em>(Si picchia energicamente la fronte con l\u2019indice. Nell\u2019impatto l\u2019indice produce un rumore secco, come se la fronte di Maschera fosse costituita da un materiale ligneo)<\/em><\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 <em>(Senza scomporsi minimamente)<\/em> Omero sosteneva che i sogni, cos\u00ec come le immagini del cuore, che possiamo considerare sogni ad occhi aperti, scaturivano da due porte, una di corno, da cui provenivano i sogni sapienziali, quelli profetici, le visioni profonde sulla natura del mondo e dell\u2019anima, l\u2019altra di avorio, da cui provenivano invece i sogni mendaci, le illusioni e gli inganni del cuore. Gli iniziati che venivano posseduti da Dioniso dovevano essere in grado di distinguere le immagini veraci, che provenivano dal dio, da quelle illusorie, che non potevano insegnare loro nulla. Portavano in dote il confronto con le loro Ombre, una sorta di vaccino contro gli inganni del cuore. Potremmo quindi dire che l\u2019 <em>enthousiasmos <\/em>degli iniziati a Dioniso recava l\u2019impronta del loro percorso nel mondo sotterraneo, del labirinto, della morte simbolica che avevano vissuto, e dava loro accesso alla sapienza del cuore, a quel livello profondo di percezione della realt\u00e0 al quale hanno accesso solo gli artisti e i poeti, dava loro la capacit\u00e0 di pescare nel pozzo profondo dell\u2019inconscio immagini capaci di gettare luce sul passato, sul presente e sul futuro.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Sempre pi\u00f9 scontento e insoddisfatto)<\/em> Devo essere franco con voi, siamo giunti praticamente al termine dell\u2019intervista e io ho la sensazione di aver perso il mio tempo annegando in un mare di chiacchiere. Non mi avete minimamente risposto! Allora? Cosa mi dite sui problemi che andate trattando in modo dotto e cattedratico, quando questi riguardano un cittadino di Roma o di New York immerso nella realt\u00e0 del ventunesimo secolo? In che senso l\u2019entusiasmo costituisce ancora una forma di conoscenza? E come dovremmo comportarci con le nostre innumerevoli maschere?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Va bene, va bene, vi rispondo. Cosa dire dell\u2019entusiasmo cos\u00ec come lo sperimentiamo oggi? \u00c8 ancora una forma di conoscenza? La mia risposta \u00e8 che se non percorriamo un cammino autentico di conoscenza di noi stessi non c\u2019\u00e8 modo di distinguere tra le immagini veritiere del nostro cuore e quelle fallaci, tra quelle che ci rivelano la Via da seguire per incontrare il nostro destino e quelle che ci portano solo in vicoli ciechi, a disperdere le nostre energie, tra l\u2019amore per le persone che ci corrispondono veramente e le infatuazioni momentanee, tra l\u2019adesione a idee che veramente possono portare l\u2019umanit\u00e0 verso un futuro pi\u00f9 luminoso e il lasciarci dominare da vuote ideologie e vergognose menzogne, che mascherano la volont\u00e0 di potenza altrui. Questa \u00e8 una situazione estremamente preoccupante, specie se si considera la facilit\u00e0 con cui, attraverso radio, televisione, pubblicit\u00e0 ed altri mezzi di comunicazione \u00e8 possibile indirizzare \u201cl\u2019entusiasmo\u201d della gente verso obiettivi voluti. In questo senso, io credo, abbiamo molto ancora da imparare dal mondo antico.<\/p>\n<p>Certo, la civilt\u00e0 occidentale attraversa una crisi senza precedenti. Mai come ora \u00e8 stato difficile scorgere un significato profondo nella vita delle persone, mai come ora siamo stati afflitti dall\u2019assenza di capacit\u00e0 di \u201cvisione\u201d, dall\u2019impossibilit\u00e0 di proiettarci collettivamente nel futuro con un intento comune. Abbiamo un disperato bisogno di recuperare quel tipo di \u201c<em>enthousiasmos<\/em>\u201d, quella sapienza visionaria che Dioniso portava in dono ai suoi iniziati.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 D\u2019accordo, vi concedo che sull\u2019entusiasmo mi avete risposto, anche se quello che mi dite mi sembra assai opinabile. Ma sul problema della maschera e del volto non mi sembra proprio. Unit\u00e0 e molteplicit\u00e0\u2026 allora cosa mi dite? Siamo una unit\u00e0 o una galassia di entit\u00e0 frammentate che si manifestano attraverso molte maschere? Ammettete di aver detto una corbelleria all\u2019inizio della nostra conversazione, oppure sostenete ancora di sentivi un essere unico e credete ancora che esista una Verit\u00e0 con la v maiuscola?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 Vorrei chiudere questa intervista portando la vostra attenzione su una immagine piuttosto singolare, tratta dal simbolismo medioevale. In alcune cattedrali gotiche francesi e in chiese edificate in tempi pi\u00f9 recenti, in Spagna o in Italia, \u00e8 possibile vedere alcune statue di santi decapitati che portano la testa sottobraccio e la tengono all\u2019altezza del cuore, procedendo come se fossero ancora vivi (un esempio per tutti \u00e8 dato da saint Denis, in italiano san Dionigi).Queste statue sono una muta risposta alla vostra domanda.<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 Cosa volete dire?<\/p>\n<p><strong>Volto <\/strong> \u2013 L\u2019unicit\u00e0 di un essere umano non va n\u00e9 ricondotta a un solo volto, che si celerebbe dietro ogni maschera indossata durante la vita, n\u00e9 contraddetta opponendogli la molteplicit\u00e0 delle maschere, delle sfaccettature della persona, e la loro irriducibilit\u00e0 ad adattarsi ad un unico volto.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 essere conquistata e riconosciuta solo da chi sappia rinunciare al predominio della mente ed elevare il proprio cuore a sovrano giudice dell\u2019esistenza. Proprio come i santi che ho appena citato, che, decapitati, portano la testa all\u2019altezza del cuore, a significare che \u00e8 dalla luce e dal discernimento del cuore che si fanno guidare e che, inoltre, hanno portato gli occhi all\u2019altezza del cuore, \u00e8 con il cuore che \u201cvedono\u201d. La via della conoscenza passa attraverso una decapitazione: n\u00e9 maschera, n\u00e9 volto. E chiss\u00e0 che la storia contemporanea non vada letta proprio in questa chiave. L\u2019epoca moderna inizia con due regicidi e due decapitazioni: Carlo primo Stuart in Inghilterra e Luigi sedicesimo in Francia. In questi ultimi tempi dobbiamo subire quasi quotidianamente l\u2019orrore delle decapitazioni \u201cmediatiche\u201d degli sventurati occidentali che vengono catturati in Iraq e in Afghanistan. Sia nella Storia, che nelle nostre vite individuali, accade che le realt\u00e0 interiori che non vengono comprese e incarnate dall\u2019anima ci vengano riproposte in modo sempre pi\u00f9 violento e ineludibile dall\u2019esterno, dall\u2019Anima Mundi. Cos\u00ec chi non \u00e8 disposto a trasformarsi, a danzare secondo le esigenze del tempo in cui vive, pu\u00f2 incorrere in un incidente ed essere costretto a percorrere forzatamente quella via di trasformazione a cui consapevolmente si oppone, e persino morire. Vi sembra una visione superstiziosa della vita e della Storia? Pensateci\u2026<\/p>\n<p><strong>Maschera <\/strong> \u2013 <em>(Chiude di scatto il blocco di appunti utilizzato per l\u2019intervista) <\/em>Ah, secondo voi mi avreste risposto? Vi auguro di recuperare il senno perduto sulla Luna e di poter squarciare un giorno, con i lumi della ragione, le fitte tenebre che avvolgono il vostro intelletto! In tutta sincerit\u00e0 non credo che pubblicher\u00f2 questa intervista. Le ultime cose che avete detto, oltre a prescindere da qualsiasi pensiero scientifico e razionale, rivelano in voi insensibilit\u00e0 e cinismo. La prossima volta fatevi intervistare dall\u2019Anima Mundi! <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"><\/a>* Alcuni degli argomenti qui trattati sono sviluppati nel mio libro \u201cDioniso nei frammenti dello specchio\u201d Irradiazioni, Roma 2003<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maschera e Volto si affrontano, con un dialogo incalzante, come ostili avversari. Emerge il contrasto tra la ricerca dell\u2019unit\u00e0 e della Verit\u00e0 e le molteplici istanze che si combattono nei nostri cuori. Si parla della funzione della Tragedia e dei Misteri nel mondo antico e dell\u2019enthousiasmos dionisiaco, contrapposto all\u2019 \u201centusiasmo\u201d delle masse manipolate dai media. Per conquistare \u201cl\u2019intelligenza del cuore\u201d \u00e8 necessaria una doppia decapitazione\u2026 Maschera e Volto: storia di una doppia decapitazione * di Alessandro Orlandi Maschera \u2013 Buongiorno, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5152,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-2041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alchimia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2041"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9684,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2041\/revisions\/9684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}