{"id":2052,"date":"2006-05-26T00:00:14","date_gmt":"2006-05-25T22:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2052"},"modified":"2023-10-16T19:30:21","modified_gmt":"2023-10-16T17:30:21","slug":"frammenti-di-una-realta-iniziatica-1-frammento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2052","title":{"rendered":"Frammenti di una Realt\u00e0 iniziatica &#8211; 1\u00b0 Frammento"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><strong>Postulato sul significato di Scienza iniziatica<\/strong><\/p>\n<p>La scienza misterica delle diverse Scuole mediterranee \u00e8 tutta riconducibile ad una struttura pi\u00f9 complessa di sistema iniziatico. Un vasto complesso d\u2019idee che fungeva da contenitore per numerose regole e canoni che si ergevano, nella loro sintesi, a sistema unitario. In questa unitariet\u00e0, l\u2019armonia dei suoi canoni ha sempre ravvisato come elemento della sua centralit\u00e0 la natura dell\u2019uomo e tutte le particelle d\u2019universo che vi si riflettevano. Perci\u00f2, per gli iniziati, l\u2019uomo interiore \u00e8 uno specchio della natura e dell\u2019universo, l\u2019universo pi\u00f9 prossimo da penetrare ed affascinante da comprendere.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Frammenti di una Realt\u00e0 iniziatica &#8211; 1\u00b0 Frammento<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Postulato sul significato di Scienza iniziatica<\/h4>\n<p>La scienza misterica delle diverse Scuole mediterranee \u00e8 tutta riconducibile ad una struttura pi\u00f9 complessa di sistema iniziatico. Un vasto complesso d&#8217;idee che fungeva da contenitore per numerose regole e canoni che si ergevano, nella loro sintesi, a sistema unitario. In questa unitariet\u00e0, l&#8217;armonia dei suoi canoni ha sempre ravvisato come elemento della sua centralit\u00e0 la natura dell&#8217;uomo e tutte le particelle d&#8217;universo che vi si riflettevano. Perci\u00f2, per gli iniziati, l&#8217;uomo interiore \u00e8 uno specchio della natura e dell&#8217;universo, l&#8217;universo pi\u00f9 prossimo da penetrare ed affascinante da comprendere.<\/p>\n<p>L&#8217;armonia con cui l&#8217;iniziato pu\u00f2 fondere in s\u00e9 ogni disciplina iniziatica diventa il tratto d&#8217;unione tra le tradizioni d&#8217;oriente e d&#8217;occidente. Questo senso <strong>d&#8217;unitariet\u00e0 interiore<\/strong>, posto in atto dalla coscienza di ogni iniziato, \u00e8 il segno distintivo dell&#8217;universalit\u00e0. A questa armonizzazione tra simili, anche se formalmente diversi, si oppone il senso di <strong>unicit\u00e0 esteriore<\/strong>, assoluta e separativa, evocata da ogni <em>cultura totemica e monotematica <\/em> che, in ogni cenno di sincretismo e d&#8217;universalit\u00e0 riconosce il proprio tab\u00f9. Il tab\u00f9 della propria assoluta univocit\u00e0 \u00e8 causa d&#8217;isolamento, persino tra parti di stesse culture. Un isolamento da cui traspare, con forza, l&#8217;orgoglioso arroccamento di culture che si muovono in senso centripeto, solo attorno ai propri convincimenti. Ma potremo approfondire questo concetto in seguito, nell&#8217;analizzare i cosiddetti: <strong>sistemi chiusi<\/strong>.<\/p>\n<p>Come ogn&#8217;altro sistema, anche quello iniziatico <em> definisce un fine e tende al compimento d&#8217;uno scopo,<\/em> con un inizio ed una fine. Inizialmente si tende a far comporre all&#8217;adepto un ponte volitivo, con cui far <em>dialogare <\/em> la sua coscienza di superficie con le compulsioni profonde della propria natura inferiore. Guidato nella visitazione del proprio <em>essere <\/em><em>subconscio <\/em> (la discesa interiore) e compensando le diverse origini delle pulsioni profonde attraverso un <strong>dialogo visivo <\/strong> (dalla <strong>visualizzazione <\/strong> alla moderna <strong>indagine fantasmatica<\/strong>), l&#8217;adepto riordina i fantasmi interiori (le subpersonalit\u00e0 prigioniere che operano nella vitalit\u00e0 inconscia) sino a <em>liberarli da se stessi <\/em> ricomponendo, cos\u00ec, un nuovo ordine. A questo scopo le cognizioni misteriche di un tempo, al pari delle attuali psicodinamiche, possono sviluppare un&#8217;armonica compensazione tra l&#8217;essenza interiore dell&#8217;uomo ed il turbinio di impressioni che s&#8217;innescano al contatto con il mondo emotivo ch&#8217;egli si crea attorno. Con questo tipo d&#8217;indagine, libera la vitalit\u00e0 subconscia dalle reazioni incontrollate degli impulsi contraddittori e conflittuali che, seppure formalmente fondati, sono in realt\u00e0 le idee fisse, gli incubi e le ossessioni che deformano il giusto equilibrio della ragione, che resta, cos\u00ec, asservita alle loro pressioni.<\/p>\n<p>La vita subconscia \u00e8 la <em>interiora terrae <\/em> di <strong>V.I.T.R.I.O.L. <\/strong> (acronimo di: visita interiora terrae rectificando invenis occultum lapidem) che, <em>rettificata,<\/em> \u00e8 ricondotta alla soglia della comune coscienza di veglia. L&#8217;affioramento della vitalit\u00e0 subconscia, oramai illuminata dalla volitivit\u00e0 intelligente dell&#8217;uomo, segna l&#8217;inizio del cosiddetto <strong>3\u00b0 viaggio iniziatico<\/strong>. Un termine simbolico con cui indicare la ricerca del proprio <em>cielo interiore <\/em> che \u00e8 la dimensione dell&#8217;<strong>elemento aria<\/strong>. L&#8217;elemento aereo \u00e8 contraddistinto dall&#8217;<strong>intuito <\/strong> che, una volta sviluppato e reso una costante della psiche, affranca ulteriormente la mente dai limiti della personalit\u00e0 fisica, attingendo energia dal proprio <strong>superconscio<\/strong>. Un elemento inconscio che i mistici chiamano <strong>anima<\/strong>.<\/p>\n<p>Nulla \u00e8 separato nell&#8217;universo. Ogni dimensione \u00e8 l&#8217;espressione della precedente come la susseguente contiene l&#8217;elemento essenziale della dimensione precedente. La separativit\u00e0 \u00e8 solo il frutto della <strong>relativa percezione <\/strong>dell&#8217;uomo. Infatti, la coscienza dell&#8217;uomo \u00e8 sempre in relazione con ogni parte del complesso chiamato macrocosmo. Ma altrettanto non si pu\u00f2 dire dell&#8217;uomo con la propria coscienza, che percepisce solo in maniera viziata (dagli interessi d&#8217;una visione egocentrica) e frammentaria. L&#8217;<strong>espansione della percettivit\u00e0 individuale<\/strong>, quindi, \u00e8 la via risolutiva per la <em>riunificazione <\/em> tra simili. La presa di coscienza con cui si possono riconoscere, uno dopo l&#8217;altro, tutti i punti d&#8217;unione (la similitudine) tra il microcosmo individuale e quello collettivo: del proprio popolo, della propria razza e poi dell&#8217;intero complesso umano.<\/p>\n<p>Ma questo, anche se straordinario, \u00e8 solo il primo passo verso una realt\u00e0 pi\u00f9 vasta. L&#8217;evoluzione del microcosmo umano, infatti, deve combaciare con quello planetario: pena la sua estinzione. E l&#8217;equilibrio planetario \u00e8 in stretta relazione con quello del suo sistema d&#8217;appartenenza. Queste similitudini sono le sovrapposizioni con cui si ritrovano i punti di contatto con altrettante realt\u00e0 macrocosmiche. E quando nella coscienza dell&#8217;uomo tutto finisce per combaciare, sovrapponendosi nei contorni di un&#8217;unica realt\u00e0 (come allineando dei fogli lucidi trasparenti), si rivela all&#8217;iniziato un&#8217;immagine unica del Tutto. Un&#8217;immagine che la coscienza del mistico chiama: <strong>il volto di Dio<\/strong>.<\/p>\n<p>Non a caso la scienza iniziatica tende a far riconoscere all&#8217;individuo, i punti d&#8217;unione tra il proprio essere fisico (<em>io sono questo <\/em> e <em>io non sono quello,<\/em> frutto dell&#8217;<strong>immedesimazione <\/strong> coi modelli mondani) e la propria essenza trascendente (io sono colui che \u00e8). Dall&#8217;unione di sostanza ed essenza individuale scaturisce un&#8217;<strong>empatia <\/strong>profonda e spirituale, che consente d&#8217;immedesimarsi non pi\u00f9 solo con se stessi ma, con ogni altra forma fisica e metafisica che troviamo attorno e dentro di noi. Ma quest&#8217;ultima affermazione merita, forse, un cenno in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Lo scopo di questo tratto del percorso iniziatico \u00e8 quello di far cogliere all&#8217;uomo una frazione di realt\u00e0 comunemente trascurata. Per similitudine, se noi siamo il microcosmo (dimensione fisica del tempo) di un simile maggiore detto macrocosmo (multidimensionalit\u00e0 extratemporale), a nostra volta, noi siamo il <em>macrocosmo di riferimento <\/em> per un altro cosmo (dimensione) simile, ma ancora pi\u00f9 infinitesimale. Una dimensione che, come la nostra, \u00e8 anch&#8217;essa costituita di elementi composti di sostanza fisica (come le cellule) e d&#8217;essenza energetica (come i neuroni e le particelle nucleari). Elementi, quindi, che vivono nell&#8217;uomo fisicamente e immaterialmente. Ed un esempio di vita immateriale \u00e8 stato gi\u00e0 trattato nelle forme di pensiero vitale che dimorano nelle sfere subconscie (solitamente negative) ed in quelle superconscie (positive). Queste forme di pensieri viventi sono i <strong>d\u00e8moni <\/strong> e i <strong>dem\u00f2ni <\/strong> citati da Socrate. Queste ed altre forme di vita che ci abitano sono chiamate: <strong>le <\/strong><strong>piccole vite che ci sono affidate.<\/strong>*<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Questa citazione \u00e8 stata scelta, perch\u00e9, la sua analisi, offre un notevole esempio di ricerca per similitudine (analogia). Gli esoteristi che un tempo composero le immagini mentali che scaturiscono dalla frase, figurarono il non-iniziato come un Signore che dimentico del proprio regno (la terra interiore) e del proprio popolo, dorme, ignorando i propri doveri. Quando il Signore si risveglia (autoaffermazione dell&#8217;Ego e ri-nascita dell&#8217;Iniziato) egli siede sul trono: Re della propria terra e governatore di giustizia del proprio popolo.<\/p>\n<p>L&#8217;analisi del testo fa subito balenare alla mente del ricercatore una linea di correlazioni. La prima \u00e8 quella tra l&#8217;allegoria del Signore interiore e l&#8217;Ars Regia: <strong>arte reale <\/strong> in cui \u00e8 racchiuso <strong>il potere di una mente<\/strong>, fattasi re degli elementi irrazionali della propria natura inferiore. La correlazione prosegue nel simbolismo del trono reale dov&#8217;\u00e8 assiso il Signore. Il trono, secondo l&#8217;iconografia orientale, \u00e8 posto tra le sopracciglia dell&#8217;Iniziato, mentre il re che vi \u00e8 assiso \u00e8 l&#8217;immagine exoterica della <strong>saggezza che perviene dalla visione spirituale<\/strong>. La visione interiore \u00e8 raffigurata, altrimenti, come un <strong>terzo occhio.<\/strong> Quest&#8217;occhio aggiuntivo amplia e approfondisce la visione di una mente che, sino ad allora, si era sostenuta solo sulle sensazioni dei due occhi fisici.<\/p>\n<p>Altrettanto interessante appare la correlazione tra il re di saggezza orientale, il Raja, ed il <strong>Raja Yoga <\/strong> che \u00e8 l&#8217;unione (yoga) con il potere del <strong>Serpente Reale,<\/strong> il Naga simbolo di saggezza che anche i Faraoni ponevano sulla fronte tra gli occhi. Non pu\u00f2 sfuggire l&#8217;analogia tra il Naga orientale (il serpente reale), i serpenti di sacerdoti dell&#8217;antichit\u00e0 e di antichi profeti come Mos\u00e8 ed il <strong>Caduceo ermetico.<\/strong> Tutti questi simboli esprimono il medesimo concetto di <strong>percezione iperfisica<\/strong>. Ancora oggi l&#8217;incantatore di serpenti resta il simbolo exoterico del manipolatore di pensieri. Di colui che possiede <strong>il potere della parola <\/strong> (il suono sull&#8217;alito) e <strong>la saggezza del serpente <\/strong> (i 7 chakra risvegliati da <strong>Kundalini <\/strong> il Fuoco serpentino: la forza <strong>generatrice <\/strong> della natura fisica. In altri termini, la sublimazione totale e <strong>creativa <\/strong> della forza della Libido.)<\/p>\n<p>Possiamo porre in correlazione il Raja, re di saggezza assiso sul suo trono, ed il re Salomone della Massoneria. Re Salomone \u00e8 un&#8217;immagine che, estrapolata dal contesto storico che lo dipinge come un personaggio dalla condotta non certo esemplare, viene usata dai massoni come l&#8217;analoga allegoria di una saggezza superlativa.<\/p>\n<p>Queste allegorie, <em>costruite per adepti bisognosi d&#8217;immagini semplici da comprendere e facili da ricordare,<\/em> si riconducono tutte al medesimo tema: quello della <strong>metamorfosi mentale <\/strong> dell&#8217;adepto. Illustrano tutte il passaggio che si dovrebbe compiere dalla visione soggettiva e personale a quella oggettiva ed impersonale. Scambiando un sapere superficiale, basato su interpretazioni preconcettuali spesso quanto mai risibili, con la profondit\u00e0 di una conoscenza reale ed oggettiva. Ma approfondiremo pi\u00f9 avanti anche questo tema.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>La scienza iniziatica insegna a raggiungere <em>una visione oggettiva di una realt\u00e0 relativa, ma che si rende sempre pi\u00f9 percettibile contestualmente al livello, capacit\u00e0, raggiunto ad ogni grado d&#8217;iniziazione. <\/em> Un ponte in continua espansione, quindi, con cui vengono ad unirsi le diverse rappresentazione del creato, dalla pi\u00f9 grande alla pi\u00f9 piccola. Con lo scopo di far riconoscere all&#8217;adepto l&#8217;esistenza di un denominatore comune, sottaciuto nel profondo di ogni forma e fenomeno. Un denominatore che \u00e8 il punto d&#8217;unione d&#8217;ogni frammento apparentemente separato dal tutto universale. Il punto d&#8217;unione pi\u00f9 prossimo alla realt\u00e0 fisica \u00e8 quell&#8217;onda di Vita creativa che taluni chiamano <strong>Coscienza Divina.<\/strong>*<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Ricordiamo ancora, che \u00e8 pi\u00f9 importante raggiungere il senso del concetto che soffermarsi sulla forma di linguaggio o sul termine usato per esprimerlo.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>Ritrovare in s\u00e9 stesso la frazione di coscienza divina che ci vivifica, ci anima ed a cui si appartiene \u00e8 il fine ultimo dell&#8217;Iniziazione maggiore. L&#8217;Iniziato maggiore \u00e8, nel microcosmo della propria natura, la realizzazione vivente di una realt\u00e0 microcosmica che rende immortali.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 l&#8217;Opera sacra dell&#8217;adepto. La <strong>Grande Opera <\/strong> che, nelle sua grande sintesi, accomuna le numerose identit\u00e0 degli iniziati minori. Perch\u00e9 poi, per giungerne a capo, dovranno tutti piegarsi alle stesse regole, imposte dagli strumenti che dovranno imparare ad usare correttamente per trarne i necessari vantaggi.<\/p>\n<p>L&#8217;adepto d\u00e0 inizio alla sua opera entrando in un cammino dove egli <strong>deve perdere i propri passi<\/strong>, come avviene simbolicamente nella sala antistante il Tempio. L&#8217;adepto per prima cosa deve <em>dimenticare s\u00e9 stesso come profano.<\/em> Svestirsi della passionalit\u00e0, delle pulsioni e degli istinti che lo hanno accompagnato sino ad allora. Si abbandonano, cos\u00ec, i veli del proprio io fittizio per indossare la veste dell&#8217;iniziato. Perch\u00e9, nelle profondit\u00e0 del blocco delle proprie passioni (la pietra) giace, ri-velata (velata due volte), una realt\u00e0 che con un operoso processo di <strong>trasmutazione interiore <\/strong>pu\u00f2 essere svelata e tratta in superficie.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Quando la mente investiga incessantemente sulla propria natura, si scopre che la mente non esiste. Questo \u00e8 il sentiero diretto. La mente non \u00e8 altro che la summa dei pensieri. Di tutti i pensieri la radice \u00e8 il pensiero dell&#8217;io. Da dove sorge questo pensiero dell&#8217;io? Cercatelo dentro e allora svanir\u00e0. Questa \u00e8 la ricerca della Saggezza. Dove svanisce l&#8217;io, l\u00e0 appare da s\u00e9 un io dell&#8217;io. Questo \u00e8 l&#8217;infinito<\/em>\u00bb. Ramana Maharsi<\/p>\n<p>Le vesti rituali sono le allegorie di abiti mentali che, a loro volta rappresentano i piani attraverso cui si sviluppa la <em>forma mentis <\/em> dell&#8217;adepto. Abiti e forma mentis che, durante la crescita, passo dopo passo diventano sempre pi\u00f9 raffinati. I diversi gradi dell&#8217;evoluzione iniziatica, sono dapprima raffigurati solo nei simboli dei paramenti. Poi, ci si augura che ogni adepto possa mostrare d&#8217;aver raggiunto il suo compimento attraverso s\u00e9 stesso. La realt\u00e0 iniziatica sar\u00e0 sostenuta dallo sviluppo di mente e coscienza, che continueranno ad essere rappresentati simbolicamente dai paramenti.<\/p>\n<p>A questo punto, i paramenti e gli arredi del Tempio saranno i migliori libri d&#8217;immagini e simboli in cui l&#8217;adepto potr\u00e0 vedere i segni del proprio futuro di iniziato. Perci\u00f2, questi non vanno solo indossati ma devono essere interpretati nei loro pi\u00f9 profondi significati. Perch\u00e9, come \u00e8 stato detto, i significati velati nei paramenti (come di ogni paramento) sono gli insegnamenti pi\u00f9 prossimi all&#8217;adepto.<\/p>\n<p>Questi devono diventare per lui i propri <strong>modelli <\/strong> di riferimento. Da usare per ricoprire il corpo, quanto per impressionare la mente. E tanto pi\u00f9 forte sar\u00e0 la loro <em>impressione <\/em> sulla coscienza, tanto pi\u00f9 facilmente l&#8217;adepto potr\u00e0 svestirsi dei modelli (gli abiti mentali) assunti nel mondo profano.<\/p>\n<p>Svestire e rivestire sono altrettanti simboli di un mutamento che si produce sul cammino iniziatico, dove l&#8217;aspirante parte dalla <strong>consuetudine d&#8217;apparire <\/strong> per giungere alla <strong>consapevolezza d&#8217;essere.<\/strong> Ci\u00f2 avviene con la <strong>realizzazione di s\u00e9 stesso.<\/strong> Con la consapevolezza di poter essere agente, messaggero e tramite di quella Luce, la cui prima ed ultima fonte \u00e8 chiamata il Grande Architetto dell&#8217;Universo.<\/p>\n<p><em>\u00abTutti quelli che iniziano ad intuire i fondamenti del proprio Ego superiore, poich\u00e9 ognuno ha l&#8217;identica intuizione di questa stessa qualit\u00e0 dell&#8217;io che trascende il corpo, capiscono che esiste un solo S\u00e9, che assume diverse forme esteriori. Questo unico S\u00e9 che trascende nettamente la mente ed il corpo \u00e8, dunque, essenzialmente lo stesso in tutti gli esseri consapevoli\u00bb<\/em>. Wilber<\/p>\n<p>La Luce interiore inizia ad emanarsi prima con l&#8217;<strong>intelligenza <\/strong> sino a formare la <strong>Ragion Pura<\/strong>. Questa \u00e8 la \u201cvera Luce\u201d a cui si riferiscono i catechismi massonici. Che si diffonde nell&#8217;oscurit\u00e0 dell&#8217;incoscienza materiale ad illuminare l&#8217;animo umano e la sua mente, liberandola dalla cecit\u00e0 delle sue sensazioni.<\/p>\n<p>Ma succede comunemente di frammischiare il significato di cultura con quello d&#8217;intelligenza, mentre a molti \u00e8 estraneo il principio di Ragion Pura. La cultura exoterica com&#8217;\u00e8 noto non \u00e8 filantropica, perci\u00f2, non comporta lo sviluppo di una particolare sensibilit\u00e0 o nobilt\u00e0 d&#8217;animo in chi la persegue. I cultori del vero e del bello hanno sempre osservato con prudenza ogni rivolo di cultura exoterica, perch\u00e9, anche quella tecnica e scientifica \u00e8 stata usata per oltraggiare la natura dell&#8217;uomo oltre che del pianeta. Allora, occorre discernere tra il sapere che si propone di alleviare la fatica ed il dolore da quello che si pone al servizio dei poteri dell&#8217;ignoranza.<\/p>\n<p>Il pensiero dei poteri profani va considerato con altrettanta accortezza, perch\u00e9, sin dai suoi albori \u00e8 stato un potente strumento di affabulazione per le masse. Uno strumento sempre nelle mani di pochi, che se lo trasmettono per soggiogare i pi\u00f9 deboli, facendo leva sulle paure, le passioni, l&#8217;ignoranza e le superstizioni. I membri di questa elite propugnano la <em>dignit\u00e0 <\/em><em>di s\u00e9 stessi e dei propri interessi <\/em> con ideologie, dottrine e dogmi, che mantengano le masse in stato di soggezione e di plagio (v. \u00ab<strong>Il Contratto Sociale<\/strong>\u00bb J. J. Rosseau, 1762). La cultura profana, anche nel suo aspetto meno strumentale, \u00e8 solo nozionismo spesso fine a se stesso e quindi sterile. Alcuni definirono la cultura prosaica: lettera morta. Ges\u00f9 il Nazareno defin\u00ec i Dotti farisei del Sinedrio: sepolcri imbiancati. Solo nel significato degli antichi Iniziati la cultura appare come un concetto sacrale. Per loro, <strong>cult<\/strong>&#8211;<strong>Ur<\/strong>&#8211;<strong>a<\/strong>, ovvero <strong>culto di Ur <\/strong> significa culto del sole invisibile e spirituale posto all&#8217;interno dell&#8217;uomo. Per sviare il popolo dai propri intenti dissero loro che questi era il sole fisico e allora quelli lo adorarono. Ma gli Iniziati amano il sole interiore: lo spirito divino che ognuno racchiude nella profondit\u00e0 della propria coscienza. Aprirsi alla Luce del proprio spirito significa essere &#8211; illuminati &#8211; e addivenire alla Ragion Pura. Ma tutto questo non \u00e8 ancora concepito fuori dal cerchio della Fratellanza iniziatica. L&#8217;uomo comune, al contempo vittima e carnefice, \u00e8 ancora alla ricerca della propria rivelazione al di fuori di s\u00e9 stesso, nei fenomeni e nelle forme del mondo materiale.<\/p>\n<p>La cultura ha perso il significato d&#8217;illuminazione interiore (v. il significato di gnosi) per ritenere solo quello di memorizzazione d&#8217;informazioni. Ma tale interpretazione non pu\u00f2 pi\u00f9 essere accostata al significato d&#8217;intelligenza. Questa, infatti, non \u00e8 memoria ma indica la capacit\u00e0 di <em>intelligere<\/em>. Questa \u00e8 la capacit\u00e0 di penetrare, sino a raggiungerlo, il senso velato in ogni forma concettuale.<\/p>\n<p>L&#8217;intelligenza pu\u00f2 percepire anche ci\u00f2 che ancora non conosce, la cultura no. E mentre il nozionismo non sviluppa nessuna qualit\u00e0 particolare se non la memoria, l&#8217;intelligenza sviluppa l&#8217;<strong>empatia<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;empatia \u00e8 un processo coscienziale che consiste nell&#8217;interazione diretta con ogni stato emozionale estraneo a s\u00e9 stessi. L&#8217;empatia \u00e8 la sensibilit\u00e0 di comunicare con le emozioni, i sentimenti ed i pensieri di ogni essere in natura. La <strong> Ragion Pura<\/strong>, invece, \u00e8 il suo sviluppo esponenziale. E avviene con la fusione tra l&#8217;intelligenza individuale (il pensiero fisico) e il pensiero volitivo dell&#8217;Ego (il pensiero dell&#8217;anima). Questo legame avviene prima con l&#8217;intuizione e poi con l&#8217;avvento dell&#8217;empatia interiore che, scientificamente, viene definito un fenomeno di <strong>telepatia verticale<\/strong>.<\/p>\n<p>La Ragion Pura \u00e8 la fusione consapevole tra la coscienza formale dell&#8217;uomo ed il proprio vuoto interiore. Il vuoto interiore contiene e manifesta la sonorit\u00e0 della forma spirituale.<\/p>\n<p>Il sistema Zen, ove fosse appreso al di fuori dei suoi adattamenti commerciali, \u00e8 un metodo che porta l&#8217;adepto a creare il vuoto interiore. Ma il ricercatore non cada nel tranello di voler fermare la propria mente dal modulare onde e vibrazioni, infatti, <em>con la mente non si ferma la mente.<\/em> Il vuoto \u00e8 piuttosto un <strong> silenzio <\/strong>emotivo che permette di trascendere il moto della coscienza materiale, annichilendola con il <strong>concentrarsi altrove<\/strong>.<\/p>\n<p>Con l&#8217;attenzione fissa su un punto concettuale pulsante, perch\u00e9 sar\u00e0 ci\u00f2 che \u00e8 osservato a muoversi e non la mente che l&#8217;osserva, immobile e concentrata si riesce a percepire la <strong> presenza <\/strong>della parte di s\u00e9 rimasta immateriale. Entrando in contatto, la mente fisica e la coscienza astratta si toccano e come per osmosi, si congiungono, formando un unico anello di percettivit\u00e0 cosciente. Questa unione coinvolge nel suo impulso, ogni pensiero e sentimento intensificandone potenza e qualit\u00e0. Sino a sfociare in quel fenomeno detto <strong>sapere per contatto<\/strong>. Cio\u00e8, il ricevere conoscenza dalla Ragion Pura, attraverso il contatto con la propria controparte superiore.<\/p>\n<p>\u00ab<em>L&#8217;erudizione \u00e8 un altro grande idolo che ha molti adoratori e fedeli. L&#8217;erudito pensa d&#8217;essere ma non \u00e8; e gli \u00e8 difficile capirlo perch\u00e9 in genere \u00e8 orgoglioso di s\u00e9, critico, con la mente sovrastimolata. Egli ha in mano un potere psichico a cui non vuole rinunciare (la memoria). La saggezza e l&#8217;erudizione sono cose diverse, e chi si avvicina alla Filosofia dell&#8217;essere deve ricordarselo. Un vero Filosofo \u00e8 amico e ricercatore della Saggezza eterna e universale. La conoscenza tradizionale mira alla saggezza, non all&#8217;erudizione, ed alla quantificazione di nozioni sul mondo dei nomi e delle forme<\/em>\u00bb. Raphael <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Postulato sul significato di Scienza iniziatica La scienza misterica delle diverse Scuole mediterranee \u00e8 tutta riconducibile ad una struttura pi\u00f9 complessa di sistema iniziatico. Un vasto complesso d\u2019idee che fungeva da contenitore per numerose regole e canoni che si ergevano, nella loro sintesi, a sistema unitario. In questa unitariet\u00e0, l\u2019armonia dei suoi canoni ha sempre ravvisato come elemento della sua centralit\u00e0 la natura dell\u2019uomo e tutte le particelle d\u2019universo che vi si riflettevano. 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