{"id":2055,"date":"2006-05-24T17:55:15","date_gmt":"2006-05-24T15:55:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2055"},"modified":"2023-10-19T19:12:43","modified_gmt":"2023-10-19T17:12:43","slug":"introduzione-alla-psicologia-del-maschio-e-della-femmina-delluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2055","title":{"rendered":"Introduzione alla psicologia del maschio e della femmina dell\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=73\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Psicologia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Psicologia\" src=\"images\/topics\/PsicheMeF.jpg\" alt=\"Psicologia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nell\u2019attuale societ\u00e0 occidentale, sempre pi\u00f9 complessa anche sul piano dell\u2019identit\u00e0 sessuale, occuparsi di psicologia del maschio e della femmina significa prima di tutto indagare l\u2019influenza che questi due principi hanno all\u2019interno di ognuno di noi.<br \/>\nSignifica riflettere anche e soprattutto sulle influenze prima genitoriali e poi storico-culturali, che determinano (sia in positivo che in negativo) gran parte dei nostri atteggiamenti e comportamenti, e quindi il nostro funzionamento sia a livello degli affetti (sentimento) che delle prestazioni (ragione).<br \/>\nTutto questo allo scopo di acquisire conoscenze ed esperienze che aumentino la nostra consapevolezza e ci consentano di migliorare la qualit\u00e0 delle relazioni con noi stessi e con gli altri e di sviluppare un pensiero nuovo, creativo, che ci consenta di esprimere noi stessi.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Introduzione alla psicologia del maschio e della femmina dell\u2019uomo<\/h3>\n<p align=\"left\">di Alessandro Gambugiati<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Nell\u2019attuale societ\u00e0 occidentale, sempre pi\u00f9 complessa anche sul piano dell\u2019identit\u00e0 sessuale, occuparsi di psicologia del maschio e della femmina significa prima di tutto indagare l\u2019influenza che questi due principi hanno all\u2019interno di ognuno di noi.<\/p>\n<p>Significa riflettere anche e soprattutto sulle influenze prima genitoriali e poi storico-culturali, che determinano (sia in positivo che in negativo) gran parte dei nostri atteggiamenti e comportamenti, e quindi il nostro funzionamento sia a livello degli affetti (sentimento) che delle prestazioni (ragione).<\/p>\n<p>Tutto questo allo scopo di acquisire conoscenze ed esperienze che aumentino la nostra consapevolezza e ci consentano di migliorare la qualit\u00e0 delle relazioni con noi stessi e con gli altri e di sviluppare un pensiero nuovo, creativo, che ci consenta di esprimere noi stessi.<\/p>\n<p>La prossima tappa evolutiva che l\u2019umanit\u00e0 deve acquisire sembra essere quella dell\u2019educazione ai sentimenti, che conduce l\u2019individuo, la coppia, il gruppo e la collettivit\u00e0 lontano dai cortocircuiti del pensiero nevrotico e dai dolorosi fallimenti di relazione che esso pu\u00f2 procurare.<\/p>\n<p>Dalla psicoanalisi abbiamo appreso che la qualit\u00e0 del patrimonio emozionale dei genitori ha un ruolo centrale nella educazione ed evoluzione dell\u2019individuo; non disponiamo infatti di un \u201clibretto delle istruzioni\u201d ed in mancanza di una adeguata educazione non possiamo penetrare nelle profondit\u00e0 di noi stessi e degli altri.<\/p>\n<p>Nella societ\u00e0 attuale, in Occidente, \u00e8 raro poter beneficiare di genitori sufficientemente buoni (D. Winnicott) o di figure sostitutive capaci di trasmettere un\u2019adeguata educazione ai sentimenti (la maggior parte dei \u201cprogrammi educativi\u201d \u00e8 centrata sulla prestazione).<\/p>\n<p>Il padre della psicoanalisi, e molto probabilmente della psicologia moderna (vedi scoperta dell\u2019inconscio), sosteneva che il vero privilegiato \u00e8 colui che vive con successo le relazioni interpersonali, le quali possono essere fonte di grande soddisfazione o frustrazione.<\/p>\n<p>Nella trattazione che segue (estratta dall\u2019opera \u201cMaschio Amante Felice\u201d di Claudio Ris\u00e9, Ed. Frassinelli) cercheremo di prenderci cura della psicologia maschile e femminile, con particolare attenzione per l\u2019attuale condizione del maschio, il quale sembra piuttosto sofferente degli avvenimenti che hanno caratterizzato gli ultimi 100 anni di storia all\u2019interno delle culture occidentali.<\/p>\n<p>Che sia stata la perdita del potere che il maschio aveva nell\u2019800 a rendere i nostri maschi cos\u00ec insicuri e potenzialmente aggressivi? Che siano stati i conflitti con le donne a ridurli cos\u00ec? La donna, infatti, ha lottato e attraverso il movimento femminista si \u00e8 (giustamente) ripresa alcuni suoi spazi psichici e fisici.<\/p>\n<p>Anche i gay, le lesbiche e i trans stanno lottando per i loro diritti. E l\u2019orgoglio maschile? La carenza in Occidente di maschi amanti felici (e quindi di femmine amanti felici) \u00e8 probabilmente connessa con la mancanza del padre, di una figura maschile, di un iniziatore che insegni al piccolo dell\u2019uomo \u201ccome si fa\u201d: gli antropologi sono infatti concordi nell\u2019affermare che l\u2019essere umano non nasce sapendo per istinto come amare, come vivere la propria sessualit\u00e0 e come organizzare i propri affetti.<\/p>\n<p>L\u2019essere umano impara quando qualcuno gli insegna! Per la prima volta nella storia il maschio entra a far parte della societ\u00e0 iniziato dalla madre e da tutta una serie di figure femminili: maestre, terapiste e assistenti di vario genere.<\/p>\n<p>Il quesito che ci propone l\u2019ottimo Claudio Ris\u00e9 \u00e8: possono le donne trasmettere le qualit\u00e0 psicologiche e istintuali del genere maschile? \u00c8 molto probabile che questo non sia possibile e sempre pi\u00f9 uomini se ne stanno rendendo conto.<\/p>\n<p>Il maschio senza iniziatori non sa vivere, non sa fare nulla ed \u00e8 costretto ad andare avanti per prove ed errori e i risultati sono spesso disastrosi. La televisione si \u00e8 rivelata infatti grossolanamente incapace di sostituire il padre; caratteristica dei media attualmente non \u00e8 impartire una educazione ma fornire informazioni a valanga, senza alcun discernimento, e avviene che lo spettatore medio \u2013 non sufficientemente consapevole dei modelli che vengono proposti \u2013 possa riceverne influenze negative (es.: le star dello spettacolo non sono mai a disagio e anch\u2019io devo comportarmi cos\u00ec ad ogni costo!).<\/p>\n<p>Ma il guaio pi\u00f9 grande dovuto all\u2019allontanamento della figura paterna \u00e8 la scomparsa di qualsiasi forma di educazione sentimentale. Si trattava di procedure complesse di insegna-menti, iniziazioni e riti di passaggio per segnare la fine di una fase e l\u2019inizio di un\u2019altra (secondo Tobie Nathan le crisi adolescenziali sembrano essere il frutto della scomparsa dell\u2019iniziazione; i giovani potrebbero sentirsi confusi per il fatto che, a seconda delle necessit\u00e0 del momento, i genitori o le figure di riferimento tendano a considerarli adesso degli adulti responsabili, adesso dei ragazzi immaturi).<\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019iniziazione nella societ\u00e0 cosiddetta \u201ccivile\u201d \u00e8 scaduta nell\u2019esame di maturit\u00e0, che spesso conduce il giovane ad una eccessiva intellettualizzazione e quindi ad un\u2019ulteriore perdita di contatto con le sue radici inconsce e archetipiche. La societ\u00e0 occidentale contemporanea, infatti, ormai privata di padri e iniziatori, ha completamente abbandonato ogni attenzione dedicata alla formazione sentimentale dei giovani.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che interessa a questa societ\u00e0 solo apparentemente maschilista non sono i sentimenti e gli ideali, ma i valori \u201cmaterni\u201d tesi al soddisfacimento dei bisogni: la produzione e il guadagno.<\/p>\n<p>Per \u201cformazione dei giovani\u201d oggi s\u2019intende impartire una serie di nozioni direttamente o indirettamente finalizzate a svolgere una professione e a realizzare un profitto.<\/p>\n<p>L\u2019insegnamento dei sentimenti e del loro affinamento non \u00e8 annoverato nei programmi educativi: gli stessi corsi di educazione sessuale si confondono con le lezioni di anatomia e questo non consente al giovane di sviluppare una autentica relazione con la propria sessualit\u00e0.<\/p>\n<p>Cosa pu\u00f2 imparare un giovane da un disegno dei genitali femminili se non \u00e8 in contatto con la propria sessualit\u00e0? Se c\u2019\u00e8 un conflitto con la propria identit\u00e0 maschile non sar\u00e0 certo un disegno ben fatto a risolverlo.<\/p>\n<p>Maschi non si nasce per una particolare conformazione anatomica, ma lo si diventa con lo sviluppo delle nostre relazioni affettive e sessuali: prima con la madre, poi con il padre e infine con gli altri, i nostri \u201coggetti\u201d d\u2019amore e d\u2019odio (in psicoanalisi il concetto di \u201coggetto\u201d si estende anche alle persone).<\/p>\n<p>Per questo nelle culture attente al problema dell\u2019equilibrio e della felicit\u00e0, comprese quelle cosiddette \u201cprimitive\u201d, viene dedicata tanta attenzione alle iniziazioni al mondo maschile e all\u2019educazione sentimentale del maschio. Senza queste esperienze dirette il maschio \u00e8 tale solo di nome; e soprattutto non sa amare.<\/p>\n<p>Per amare, per diventare un amante felice, l\u2019uomo deve innanzi tutto amare la propria condizione e questa non \u00e8 una cosa cos\u00ec semplice da realizzare; egli deve infatti prima misurarsi con i condizionamenti, con le paure e con i luoghi comuni che si frappongono alla realizzazione della sua condizione di maschio.<\/p>\n<p>Una vera e propria trappola per lo sviluppo del maschio, ad esempio, \u00e8 quella del \u201ccomplesso dell\u2019amico delle donne\u201d: il ragazzo comincia a pensare che gli altri maschi in fondo sono volgari e ridicoli e invece di assumere chiaramente il suo posto nel mondo maschile sceglie come amicizie varie figure femminili.<\/p>\n<p>Questa posizione ha origini profonde e deriva fondamentalmente dall\u2019assenza del padre e dalla incapacit\u00e0 di abbandonare la dipendenza dalla madre. Un pregiudizio nei confronti del maschio, infatti, consiste nell\u2019assunto secondo il quale \u201cmaschio \u00e8 brutto\u201d, non elegante, un poco stupido e soprattutto rozzo; dunque assumere una posizione allegramente maschile appare volgare.<\/p>\n<p>Inoltre quello della sessualit\u00e0 maschile \u00e8 un potere da non mostrare, anche perch\u00e9 \u00e8 diffusa l\u2019opinione che si tratti di un potere ingiusto, pagato a caro prezzo dall\u2019altra met\u00e0 della popolazione umana. Ma soprattutto essere maschio significa esprimere se stessi: quando si sceglie un comportamento per piacere all\u2019altra persona (sia ella madre, fidanzata o moglie) si sta scivolando fuori dalla maschilit\u00e0 e affondando nella grande palude dei \u201cfigli di mamm\u00e0\u201d, degli amici delle donne (uomini che le donne prima o poi rifiutano perch\u00e9 percepiti poco virili).<\/p>\n<p>Dietro questo atteggiamento non c\u2019\u00e8 una personale tecnica di seduzione, ma il potentissimo archetipo dell\u2019Eterno Fanciullo.<\/p>\n<p>Un archetipo \u00e8 una forza da sempre presente nella storia dell\u2019uomo espressa in rappresentazioni simboliche e riconosciuta in tutte le culture come capace di dare una direzione alla vita umana.<\/p>\n<p>La psicologia del profondo ha dimostrato che gli archetipi giungono nella vita di una persona passando dall\u2019inconscio e quindi condizionando la nostra vita a nostra insaputa.<\/p>\n<p>L\u2019archetipo dell\u2019Eterno Fanciullo conduce l\u2019individuo a non definirsi, ad evitare di incarnare il maschio adulto (giudicato \u201cvolgare\u201d) mantenendo quella delicatezza che rende le donne felici soltanto fino ad un certo punto (nel profondo la donna vuole s\u00ec essere compresa ma anche presa, o meglio, saputa prendere).<\/p>\n<p>Dietro ad un eterno fanciullo potrebbe esserci una madre poco amante degli uomini che accetta il figlio solo in quanto \u201cfanciullo\u201d (buono) e teme la sua trasformazione in uomo adulto (cattivo), oppure un tentativo di seduzione, di abuso, subito da bambino (un episodio del genere tende a mantenere l\u2019eros del giovane legato alla sua immagine infantile).<\/p>\n<p>Ma ancor di pi\u00f9, diventare grandi per il maschio significa sempre fare i conti con una serie di aspetti imbarazzanti dell\u2019identit\u00e0 maschile, quelli che la psicologia analitica chiama \u201cl\u2019ombra dell\u2019uomo\u201d. Dentro questa ombra ci sono un po\u2019 tutti i lati oscuri apparsi nel corso dei secoli nella storia del maschio (es.: violenze, crudelt\u00e0, potere).<\/p>\n<p>L\u2019archetipo dell\u2019Eterno Fanciullo impedisce alla psiche maschile di confrontarsi con gli aspetti inquietanti dell\u2019Ombra ove risiedono anche i contenuti pi\u00f9 profondi della maschilit\u00e0. L\u2019Eterno Fanciullo preferisce \u201cnon sporcarsi le mani\u201d; inizia cos\u00ec ad innamorarsi della propria immagine bella e pura.<\/p>\n<p>Anche nella mitologia greca i \u201cfanciulli-fiore\u201d, espressione dell\u2019archetipo dell\u2019Eterno Fanciullo, sono personaggi affascinanti, ma che non fanno una bella fine (es.: mito di Narciso). Quando l\u2019adolescente sceglie di incarnare il giovane dubbioso attiva tutta l\u2019energia dell\u2019archetipo dell\u2019Eterno Fanciullo e acquisisce quella sua atmosfera affascinante, ma poco vitale e soprattutto poco virile!<\/p>\n<p>La psiche maschile \u00e8 in effetti il campo di battaglia di due forze contrastanti di cui una attira il maschio verso l\u2019alto, verso le grandi idee, i grandi sogni e le celesti aspirazioni. Concedersi eccessivamente a questa potenza che \u00e8 connessa con la tendenza all\u2019anticorporeit\u00e0 conduce il corpo alla distruzione (es.: il volo di Icaro).<\/p>\n<p>\u00c8 probabile che questa stessa forza agisca anche negli eterni fanciulli kamikaze, cos\u00ec graditi alle Divinit\u00e0. Per un qualche motivo, infatti, questa forza viene definita spirituale, anche se l\u2019idea della materia che si oppone allo spirito sembra invece una costante delle religioni autoritarie (cos\u00ec ben predisposte al fanatismo), nelle quali si spingono le persone a far male l\u2019amore cos\u00ec da deprimere le energie, la fantasia e la voglia di vivere e poterne maggiormente controllare i comportamenti.<\/p>\n<p>Il miglior amante \u00e8 invece colui che riconosce il corpo proprio e quello altrui come dotato di forza e bellezza divina. Forza verticale, quindi (lo spirito, l\u2019ascesi e gli ideali: il volo di Icaro ma alla giusta quota!), e la contemplazione della forza orizzontale, che lo conduce ad inchinarsi dinnanzi alla bellezza della terra, del corpo, della donna e della natura (vedi simbolo della Croce &#8211; linea verticale che si salda con la linea orizzontale &#8211; e della Stella di Davide &#8211; triangolo che punta in alto saldato a triangolo che punta in basso).<\/p>\n<p>Lavorare sull\u2019equilibrio di queste forze significa promuovere anche il nostro equilibrio mentale: la fusione di queste due potenze attraverso l\u2019esperienza dell\u2019amore autentico sembra essere l\u2019unica via percorribile.<\/p>\n<p>Nelle iniziazioni maschili si insegnavano all\u2019uomo la bellezza e la potenza del Dio Fallo: si pensi a quanto oggi l\u2019aggettivo \u201cfallico\u201d tenda ad essere dispregiativo, a significare prepotente, violento, ottuso, dominatore (si pensi alla canzone \u201cOriente\u201d di Nicol\u00f2 Fabi, nella quale si trova \u201cevviva un uomo nudo quando \u00e8 carnevale\u201d oppure al significato che comunemente si da alle parole \u201cfigata\u201d, \u201ccazzata\u201d e \u201ctesta di cazzo\u201d).<\/p>\n<p>In Occidente sono pochi i casi in cui il membro maschile viene rappresentato con valenza positiva (es.: si dice che \u201c\u00e8 un tipo cazzuto\u201d di colui che \u00e8 dotato di forza e carattere); eppure per secoli e in tutte le culture il Fallo \u00e8 sempre stato onorato come il Dio del principio maschile, che, insieme alla Dea del principio femminile (la Yoni, la Sacra Vulva) e a tutte le Dee che la rappresentavano, dava origine e continuit\u00e0 alla storia del mondo.<\/p>\n<p>Nei riti iniziatici dei cosiddetti \u201cprimitivi\u201d (vedi evoluzionismo vs. relativismo culturale), che si tengono proprio nel momento dello sviluppo, l\u2019importanza e il valore della sessualit\u00e0 maschile si esprimono nei riti di \u201cadorazione del Fallo\u201d (un oggetto di culto dalla forma fallica che viene adorato e onorato in vario modo).<\/p>\n<p>Il Fallo viene considerato un Dio al quale essere devoti in chiave transpersonale (che trascende l\u2019io). Invece, attualmente, per motivi storico-culturali (rivoluzione industriale, conflitti mondiali e boom economico), nelle culture occidentali il maschio non viene pi\u00f9 iniziato dal padre e da altre figure maschili, ma dalla madre e da altre donne.<\/p>\n<p>I risultati sono sotto gli occhi di tutti: il figlio non interrompe la sua dipendenza con la madre (subisce pertanto la cosiddetta \u201cmatrizzazione\u201d) e viene da lei consegnato alla moglie, erede (spesso giustamente riluttante) del potere materno!<\/p>\n<p>Il maschio passa quindi da una dipendenza ad un\u2019altra senza aver effettuato i suoi viaggi iniziatici ed aver sviluppato la sua propria sensibilit\u00e0 maschile e il minimo di autonomia necessaria all\u2019espressione adeguata di se stesso. Questi \u201cfigli senza padre\u201d ovviamente fanno una gran fatica a sentirsi maschi.<\/p>\n<p>Da questa condizione di maschio femminilizzato \u00e8 nata una cultura che svaluta e deride il fallo, cio\u00e8 la base simbolica della condizione maschile trasformandolo in un oggetto di derisione (da Dio Fallo a oggetto da barzelletta; si pensi allo stesso Jean Jacques Rousseau, uno dei pensatori che maggiormente hanno influito nella costruzione del pensiero attuale, che definisce il fallo come \u201cun oggetto ridicolo\u201d!).<\/p>\n<p>La caratteristica del Fallo \u00e8 invece \u201cla forza equilibrata\u201d: l\u2019erezione che trasforma il pene in un fallo \u00e8 un atto di forza, di equilibrio e di centratura; il pene, invece, privo di forza, oscilla di qua e di l\u00e0 (in Toscana viene chiamato \u201cbischero\u201d; altrove \u201cminchia\u201d da cui \u201cminchione\u201dsinonimo di stupido).<\/p>\n<p>Lo smarrimento della relazione con il proprio istinto maschile e con l\u2019uomo selvatico che ne \u00e8 portatore conduce inesorabilmente all\u2019insorgere di una psicologia maniaco-depressiva pi\u00f9 o meno abilmente camuffata.<\/p>\n<p>Per ritrovare il gusto e la capacit\u00e0 di amare, i maschi matrizzati devono liberarsi del fastidio che provano per il padre, dinamica che produce effetti negativi sulle loro opinioni circa la natura maschile. In base a quanto accade nelle terapie con figli matrizzati, per diventare effettivamente capace di amare, sembra indispensabile che il figlio possa riaprire un dialogo (anche simbolico, interiore) con il padre e con il mondo maschile che lo ha preceduto.<\/p>\n<p>Una terapia ben condotta pu\u00f2 certamente essere utile nella costruzione di questo nuovo profondo dialogo con se stessi. Accettare la sfida in una societ\u00e0 nella quale \u201cmaschio \u00e8 brutto\u201d non \u00e8 facile, ma pu\u00f2 riservare a colui che accetta la sfida (sia nei suoi aspetti teorici che pratici) sorprese inaspettate.<\/p>\n<p>La donna ne godr\u00e0 di conseguenza, anch\u2019ella liberata da fardelli che non le appartengono.<\/p>\n<p>Il degrado della sessualit\u00e0, ormai vissuta (quando effettivamente praticata) come un esercizio di benessere (tale e quale al body building o la ginnastica aerobica), un anti-stress o peggio come la messa in atto di traumi non sufficientemente elaborati (via maestra alle parafilie, tra le quali svetta tristemente la pedofilia), \u00e8 sotto gli occhi di tutti.<\/p>\n<p>Lavorare sugli archetipi, e quindi sull\u2019inconscio, ci consente di indagare i nostri desideri e le nostre fantasie pi\u00f9 radicate, promuovendo la connessione con i \u201cmondi altri\u201d di cui facciamo parte (es.: la misteriosa dimensione del sogno), cos\u00ec da poter esprimere noi stessi senza dover pagare dazio all\u2019inconscio, il quale, se gestito in modo coatto, si vendica.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019attuale societ\u00e0 occidentale, sempre pi\u00f9 complessa anche sul piano dell\u2019identit\u00e0 sessuale, occuparsi di psicologia del maschio e della femmina significa prima di tutto indagare l\u2019influenza che questi due principi hanno all\u2019interno di ognuno di noi. 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