{"id":2081,"date":"2006-04-21T00:00:15","date_gmt":"2006-04-20T22:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2081"},"modified":"2023-09-25T14:04:55","modified_gmt":"2023-09-25T12:04:55","slug":"il-mercurio-volgare-e-quello-filosofico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2081","title":{"rendered":"Il Mercurio Volgare e quello Filosofico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=68\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia\" src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Si prendono in esame le molteplici accezioni con cui gli alchimisti nominano il termine \u201cmercurio\u201d. Vengono commentati numerosi passi tratti dai principali testi alchemici, alla ricerca di un unico filo conduttore.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"justify\"><em><a name=\"su\"><\/a><\/em> Il mercurio volgare e quello filosofico<\/h3>\n<p align=\"justify\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><em>\u201cQuattro parole cristallizzano lo spirito nello spazio della forza. <\/em><br \/>\n<em>Nel sesto mese si vede improvvisamente volare neve bianca.<\/em><br \/>\n<em>Alla terza vigilia si vede risplendere il disco solare in modo abbagliante.<\/em><br \/>\n<em>Nell\u2019acqua soffia il vento della morbidezza.<\/em><br \/>\n<em>Errando nel cielo ci si alimenta dell\u2019energia spirituale del principio recettivo.<\/em><br \/>\n<em>E del segreto ecco il segreto pi\u00f9 profondo:<\/em><br \/>\n<em>Il paese che non \u00e8 in nessun luogo, questa \u00e8 la vera patria.\u201d<\/em><br \/>\n<strong>Il segreto del fiore d\u2019oro. Formula magica per il grande viaggio (testo alchemico cinese)<\/strong><\/p>\n<p>Nella letteratura alchemica il termine \u201cmercurio\u201d non compare con un unico significato, ma viene nominato con una molteplicit\u00e0 di accezioni possibili, che contribuiscono a rendere i libri di alchimia non poco oscuri, anche per il lettore pi\u00f9 volenteroso e ben intenzionato. Costui, ogni volta che creder\u00e0 di aver pienamente compreso di cosa si stia parlando, si imbatter\u00e0 in nuovi enigmi da risolvere, che sembreranno smontare tutte le sue precedenti interpretazioni.<br \/>\nTroviamo dunque il termine Mercurio (senza pretendere di essere esaustivi) inteso:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"7%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"93%\">come metallo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>come divinit\u00e0<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td>come principio attivo volatile e femminile, accanto allo Zolfo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">4.<\/p>\n<\/td>\n<td>come solvente preparato inizialmente per l&#8217;Opera allo scopo di estrarne lo Zolfo e il Mercurio (nel terzo senso citato)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">5.<\/p>\n<\/td>\n<td>come materia prima della Pietra allo stato iniziale, spesso presentata attraverso enigmi e paradossi<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">6.<\/p>\n<\/td>\n<td>come sinonimo della Pietra Filosofale<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">7.<\/p>\n<\/td>\n<td>come insieme dei corpi che entrano nell&#8217;Opera Alchemica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\"><a name=\"1\"><\/a>8.<\/p>\n<\/td>\n<td>come nutrimento del Philius Philosophorum<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">9.<\/p>\n<\/td>\n<td>come mercurio filosofico [<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>], ottenuto dalla purificazione e dalla fusione di Sale, Zolfo e Mercurio<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">10.<\/p>\n<\/td>\n<td>sia come \u201cmercurio volgare\u201d, inutilizzabile ai fini dell&#8217;Opera, al contrario di quello Filosofico, sia come mercurio allo stato grezzo, che va purgato prima di potersene servire<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">11.<\/p>\n<\/td>\n<td>come \u201cfons mercurialis\u201d alla quale vengono a bagnarsi Re e Regina alchemici<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">12.<\/p>\n<\/td>\n<td>come principio o cosa doppia, maschile e femminile, che deve essere ricondotto \u201cad un&#8217;unica cosa\u201d.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a name=\"2\"><\/a>A proposito della differenza tra mercurio volgare e Mercurio Filosofico Fulcanelli, nelle \u201cDimore Filosofali\u201d dice che \u201c<em>Il mercurio comune \u00e8 il risultato della Natura e Dio ha impedito all\u2019uomo di penetrarne il mistero, mentre il Mercurio dei saggi \u00e8 prodotto da un artista che, seguendo le leggi naturali, sa ci\u00f2 che vuole ottenere\u201d. <\/em>Molti aggiungono che chi impiega il mercurio volgare nell\u2019opera alchemica \u00e8 destinato a perdere tempo e denari senza ottenere nulla. [<a href=\"#_ftn1\">2<\/a>]<br \/>\nL\u2019alchimista deve quindi iniziare la sua impresa lavorando sulla giusta materia, avendola riconosciuta dietro i termini oscuri con cui viene nascosta: Acqua secca, che non bagna le mani, Argento vivo, Acqua bianca, Fuoco divino e invisibile, che si nasconde al centro della terra o nel ventre del Drago, Umido radicale, che mantiene le sue facolt\u00e0 solo se resta immerso nell\u2019oscurit\u00e0.<br \/>\nIl Cosmopolita nel \u201cNuovo lume chimico\u201d fa dire al mercurio che spiega all\u2019alchimista la propria natura: \u201c<em>Sappi che\u2026nessun inizio finisce se non la dove \u00e8 cominciato\u201d <\/em>e, pi\u00f9 avanti, <em>\u201cSappi che ogni pellegrino tende sempre alla sua patria e quando arriva l\u00e0 dove \u00e8 uscito riposa e sempre ritorna pi\u00f9 sapiente di quando usc\u00ec\u201d\u2026. \u201cAlchimista \u2013 Sei tornato qualche volta?\u201d \u201cMercurio \u2013 Ritorno, ma in un\u2019altra forma\u201d.<\/em><br \/>\nIl segreto dell\u2019Opera \u00e8 anche cos\u00ec espresso da Basilio Valentino nella sua prima chiave (nelle \u201cDodici chiavi della filosofia\u201d) : \u201c<em>Quando un albero porta fiori malsani e sgradevoli, viene tagliato vicino al tronco sul quale si \u00e8 innestata un\u2019altra specie di frutti. Allora il germe si unisce al tronco in modo che da questo e dalla radice col suo giovane ramo si sviluppi un buon albero che porta frutti sani e gradevoli\u201d. <\/em>Chi non sia riuscito a cogliere il senso riposto di questa allegoria non trover\u00e0 certo meno sibilline le indicazioni fornite dagli altri autori : \u201c<em>L\u20190pera viene portata a termine dal Sole e dalla sua Ombra\u201d (Michael Mayer), \u201cBrucia con l\u2019acqua e lava col fuoco\u201d (Rosarium Philosophorum), \u201cLa Pietra nel suo aspetto manifesto \u00e8 fredda ed umida e in quello nascosto \u00e8 calda e secca\u201d (ibidem), \u201cL\u2019Opera \u00e8 correre senza corsa e muoversi senza moto\u201d (dal Theatrum Chemicum), \u201cRicercate il freddo della Luna, troverete il calore del Sole\u201d (ibidem), \u201cNell\u2019ombra del Sole \u00e8 il calore della Luna\u201d (Mylius, Philosophia Reformata). <\/em><br \/>\n<a name=\"3\"><\/a>Questo prezioso Mercurio, che si pu\u00f2 per\u00f2 trovare nelle cloache e nei luoghi pi\u00f9 immondi, ha sempre una natura contraddittoria: <em>\u201cSono padre prima di essere figlio, ho generato mia madre\u2026da me nasce un uccello meraviglioso e dalle sue ossa, che sono le mie, si fa un piccolo nido dove, volando senza ali, si rivivifica morendo\u201d (Venceslao Lavinio di Moravia, \u201cTrattato del fuoco terrestre\u201d). <\/em>Nella\u2019\u201dAurelia Occulta\u201d (Theatrum chemicum) si pu\u00f2 trovare un passo pressoch\u00e9 identico al seguente, tratto da \u201cAzoth\u201d di Basilio Valentino [<a href=\"#_ftn1\">3<\/a>]: <em>\u201cI filosofi mi chiamano Mercurio, mio sposo \u00e8 l\u2019oro, sono l\u2019antico Drago presente in ogni parte della terra, sono padre e madre, giovane e vecchio, forte e gracile, morte e resurrezione, visibile ed invisibile, duro e molle, discendente nella terra e ascendente al cielo, grandissimo e piccolissimo, leggerissimo e pesantissimo, in me l\u2019ordine della Natura \u00e8 spesso invertito in colore, numero, peso e misura. <a name=\"4\"><\/a>Contengo la luce naturale, sono oscuro e chiaro, vengo dal cielo e dalla terra, conosciuto e considerato poco o nulla. Tutti i colori in me risplendono, e cosi tutti i metalli attraverso i raggi del sole. Sono il rubino solare, una terra mobilissima e chiarificata, per cui mezzo tu potrai trasmutare in oro il rame, il ferro, lo stagno e il piombo<\/em><em>.\u201d <\/em>[<a href=\"#_ftn1\">4<\/a>]<br \/>\n<a name=\"5\"><\/a>L\u2019alchimista Francesco Maria Santinelli [<a href=\"#_ftn1\">5<\/a>] nei suoi \u201cSonetti alchemici\u201d ci da una descrizione in rima della Materia Prima dell\u2019Opera:<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cIo son metallo e non ho forma alcuna<br \/>\n<\/em><em>Anzi ho tutte le forme e son miniera<\/em><br \/>\n<em>Traggo dal Sole in ciel l\u2019origin vera<\/em><br \/>\n<em>Mi alimenta sotterra ognor la Luna<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Qui al centro dell\u2019acqua ho la mia cuna<\/em><br \/>\n<em>L\u00e0 nel centro del fuoco \u00e8 la mia sfera<\/em><br \/>\n<em>Esco lucido spirito in veste nera<\/em><br \/>\n<em>Nudo corpo son preso all\u2019aria pura<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Pietra son, ma se m\u2019apri io volo in vento<\/em><br \/>\n<em>Vento son, ma se chiuso in Piombo ho male<\/em><br \/>\n<em>Vapor se fervo, se m\u2019agghiaccio argento<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>Oh miracol dell\u2019arte, ella se vuole<\/em><br \/>\n<em>Io di Fuoco che son, Acqua divento<\/em><br \/>\n<em>D\u2019Acqua mi cangio in Sal, di Sale in Sole<\/em><\/p>\n<p>Lo stesso Santinelli in \u201cRadius ab umbra\u201d e nel trattato \u201cMiniera Philosophorum\u201d, distinguendo tra il mercurio volgare e quello filosofico, sottolinea come quello volgare <em>\u201cruba, vola e fugge via\u201d, <\/em>mentre con quello filosofico, catturato con reti ed ingegnose catene, si pu\u00f2 estrarre la Luce dal Caos filosofico\u2026 Santinelli ci dice anche che l\u2019alchimista deve seguire la natura e, simultaneamente, operare \u201ccontro natura\u201d invertendo il corso delle cose\u2026unendo lo spirito del mercurio estratto dal suo corpo con un altro corpo a lui adatto: \u201c<em>Lo Spirito separato dal suo corpo non ritorna mai in esso se non per una nuova generazione dell\u2019uomo nell\u2019utero della Donna incinta\u201d. <\/em> Perch\u00e9 il percorso del Mercurio possa essere invertito la putrefazione e la purificazione della forma in cui lo Zolfo \u00e8 stato proiettato devono essere complete. Tutto ci\u00f2, dice Santinelli, assomiglia a quello che avviene in una lunazione completa, con la differenza che quando la Luna cresce nuovamente, se si tratta della \u201cLuna interiore\u201d dell\u2019uomo, essa si trasformer\u00e0 nel Sole e non caler\u00e0 pi\u00f9. Per generare qualcosa, sottolineano gli alchimisti, occorre scegliere un soggetto della stessa specie di ci\u00f2 che si vuole generare\u2026La Medicina Universale, ottenuta dalla fusione del Sole e della Luna alchemici, \u00e8 oro portato al sommo grado di perfezione, oro esaltato fino al cielo e per ottenere questo oro come fusione di Mercurio, Zolfo e Sale i soggetti vanno scelti prima che essi si siano differenziati in sostanze particolari, perch\u00e9 tutti i metalli hanno una radice comune, uno stesso seme che li genera, una scaturigine che li produce. Tale spirito universale, rivestito di luce, si materializza attraverso la decozione in tutte le cose, ma \u00e8 utile all\u2019Opera solo se viene estratto prima di essersi specificato e differenziato nella materia volgare nella \u201cOscura prigione dei metalli\u201d, la sede del seme vivo che da origine a tutti i metalli. Molti e interessanti paragoni vengono fatti per illustrare la duplice natura del nostro modo di rapportarci a persone, cose e fatti: Cosi quando amiamo una donna in realt\u00e0 ci misuriamo sia con una donna reale che sussiste nel mondo \u201cesterno\u201d sia con l\u2019immagine che abbiamo di lei nell\u2019anima, un \u201ceidolon\u201d, che \u00e8 poi il vero ricettacolo della nostra energia psichica. Analogamente utilizziamo l\u2019immaginazione attiva sia per rivestire di profondit\u00e0 e significato cose ed azioni, sia per creare \u201cex abrupto\u201d in noi immagini di cose che non esistono (o che non esistono ancora, si pensi all\u2019opera di un artista) che di azioni che non sono state (ancora) compiute. Santinelli insiste particolarmente sul fatto che, sebbene il Mercurio sia presente in ogni regno della Natura, non \u00e8 nel regno animale o in quello vegetale che lo si deve cercare, bens\u00ec in quello minerale e in particolare nei metalli\u2026(qui non \u00e8 inopportuno osservare che l\u2019alchimia occidentale ha le sue radici in una tradizione che \u00e8 in parte greca e in parte egizia e che in greco, il termine per \u201cmetallo\u201d, \u201cmetallon\u201d, \u00e8 omofono a \u201cmet\u00e0 allon\u201d, cio\u00e8 \u201cattraverso l\u2019Altro\u201d)\u2026.<br \/>\nIl segreto dell\u2019Opera sta tutto in una inversione tra oro ed argento di cui parla ad esempio Huginus a Barma in \u201cIl regno di Saturno trasformato in oro\u201d : <em>\u201cA meno di non invertire l\u2019ordine della Natura, voi non genererete dell\u2019oro che prima non sia stato argento\u2026Nulla di estraneo entra nella nostra Opera, essa non ammette e non riceve nulla che provenga da altrove\u201d <\/em>e anche Ripley ci dice che <em>\u201cIl nostro Mercurio non pu\u00f2 essere estratto da nessun minerale n\u00e9 da un solo metallo ma occorre estrarlo da pi\u00f9 cose che sono nell\u2019essenza di una unica sostanza e di una sola radice\u201d<\/em><br \/>\nUna inversione che ritroviamo anche nel testo settecentesco di Esprit Gobineau de Montluisant dedicato ai portali della cattedrale di Notre Dame a Parigi, nel quale egli ci fa notare che nella successione dei 12 segni zodiacali incisi sul portale di sinistra c\u2019\u00e8 una curiosa inversione tra il segno del Cancro, domicilio della Luna, legata all\u2019argento, e il segno del Leone, legato al Sole e all\u2019oro.<br \/>\nAurach De Argentine scrive ancora nel \u201cPrezioso dono di Dio\u201d: <em>La Pietra che \u00e8 necessaria in questa Opera \u00e8 di cosa animata, la troverai ovunque in pianura, nei monti e nelle acque, la posseggono tanto i ricchi che i poveri, ed \u00e8 di pochissimo prezzo e carissima, cresce dalla carne e dal sangue, \u00e8 preziosa per chi la conosce, \u00e8 la verdura che genera tutte le cose e la sua natura benedetta dall\u2019Imperfetto fa il Perfetto\u201d.<\/em><br \/>\nAncora, il Cosmopolita immagina questo dialogo tra l\u2019Alchimista, il Mercurio e la Natura:<em> \u201cAlchimista \u2013 Sei grande? Mercurio \u2013 Prendi me come esempio, sar\u00f2 uno da mille goccioline, da una do molte migliaia di gocce; e poich\u00e9 il mio corpo \u00e8 nei tuoi occhi, se sai giocare con me potrai dividermi in tutte le parti che vorrai, di nuovo sar\u00f2 uno; dunque che dire del mio cuore che, sempre, da una minutissima parte ne produce molte migliaia? Natura \u2013 Devi sapere che ho un solo figlio di tal genere, \u00e8 uno dei sette ed \u00e8 il primo, lui che era soltanto uno \u00e8 anche tutte le cose, \u00e8 nulla ed il suo numero \u00e8 intero. In lui sono quattro elementi, ma non \u00e8 un elemento. \u00c8 spirito avendo corpo, \u00e8 uomo ma agisce come la donna, \u00e8 fanciullo e porta armi da uomo, \u00e8 un animale e tuttavia porta ali da uccello, \u00e8 veleno ma cura la lebbra, \u00e8 vita ma uccide tutte le cose, \u00e8 Re ma un altro ne possiede il regno, fugge col fuoco ma il fuoco si prepara da lui, \u00e8 acqua ma non bagna, \u00e8 terra ma viene seminato, \u00e8 aria ma vive di acqua\u201d<a name=\"6\"><\/a>\u2026<\/em>Cosi come si parla di due Zolfi vi sono anche, nella letteratura alchemica, due mercuri, uno solare e l\u2019altro lunare, che occorre fondere tra loro perch\u00e9 lOpera si compia. Il Mercurio \u00e8, allo stesso tempo, servizievole e inafferrabile ed \u00e8 per ci\u00f2 detto servus fugitivus o cervus fugitivus. [<a href=\"#_ftn1\">6<\/a>]<br \/>\nFulcanelli, nelle <em>Dimore Filosofali<\/em>, descrive l\u2019Alchimia raffigurata allegoricamente come Prudenza: \u201c<em>Alcune statue allegoriche della Prudenza hanno come attributo il serpente fissato su di uno specchio. Questo specchio, firma del minerale grezzo fornito dalla Natura, diventa luminoso riflettendo la luce, cio\u00e8 manifestando la sua vitalit\u00e0 con il serpente, o mercurio, che teneva nascosto sotto un grossolano rivestimento. Cos\u00ec, grazie a questo agente primitivo, vivente e vivificante, diventa possibile restituire la vita allo zolfo dei metalli morti. Nell\u2019esecuzione dell\u2019operazione il mercurio, sciogliendo il metallo, si impadronisce dello zolfo lo anima e muore cedendogli la propria vitalit\u00e0. <a name=\"7\"><\/a>\u00c8 quanto vogliono insegnare i maestri quando ordinano di uccidere il vivo per risuscitare il morto, di corporificare gli spiriti per rianimare le corporificazioni. Quando si possiede questo Zolfo vivente ed attivo, chiamato filosofico, per iniziare la sua rigenerazione baster\u00e0 congiungerlo, in proporzione conveniente, allo stesso mercurio vivente per ottenere, grazie alla compenetrazione reciproca di quei principi viventi, il Mercurio Filosofico o animato, materia della Pietra filosofale\u201d. [<a href=\"#_ftn1\">7<\/a>]<\/em><br \/>\nScrive poi le Chevalier Inconnu in \u201cLa Nature \u00e0 decouvert\u201d: \u201c\u2026<em>Il Mercurio Filosofico, che \u00e8 un elemento vivo e spirito universale, si ottiene dalla riduzione di una cosa secca in acqua e ci\u00f2 si fa unicamente servendosi del suo fuoco e del suo sangue, che i filosofi chiamano coda del Drago o Acqua Mercuriale\u201d. <\/em>A proposito del Solvente Universale Huginus a Barma dice: \u201cC<em>hiunque ignori il mezzo per distruggere i corpi, ignora anche il mezzo per produrli\u201d. <\/em>E la letteratura alchemica si dilunga ancora sull\u2019argomento con queste parole: \u201c<em>La prima parola della nostra Opera \u00e8 la riduzione del rame in argento vivo (soluzione)\u2026\u00c8 la conversione dei corpi in acqua liquida dalla quale furono generati all\u2019inizio, cio\u00e8 in argento vivo. Cosi il ghiaccio si trasforma nell\u2019acqua dalla quale ha avuto origine\u201d (Arnaldo da Villanova, \u201cSemita Semitae, la scorciatoia del sentiero\u201d).<\/em><br \/>\n<em>\u201cRiducendo cosi i corpi alla prima origine dello Zolfo e del Mercurio si pu\u00f2 fare in breve tempo sulla terra ci\u00f2 che la Natura ha operato sotterraneamente nelle miniere per migliaia di anni, il che \u00e8 quasi miracoloso.\u201d (Pontanus, \u201cEpitre du feu philosophique\u201d).<\/em><br \/>\nIl solvente \u00e8 chiamato talvolta \u201cprimo mercurio\u201d, talaltra \u00e8 detto \u201ccalamita\u201d, ma pi\u00f9 spesso la dissoluzione e la decomposizione sono determinate dall\u2019intervento di Saturno, il quale, corrompendo i metalli, libera lo Zolfo che deve unirsi al Mercurio: <em>Sappi figlio mio che la Pietra dei filosofi deve esser fatta per mezzo di Saturno e quando la si \u00e8 ottenuta allo stato perfetto, essa pu\u00f2 compiere la proiezione sia nel corpo umano, all\u2019esterno come all\u2019interno, sia nei metalli. Sappi, quindi, che tra tutte le produzioni vegetative non esiste segreto pi\u00f9 grande di quello che si trova in Saturno nel quale essa si nasconde. Saturno contiene nel suo interno l\u2019Oro probo, cosa questa sulla quale sono d\u2019accordo tutti i filosofi; quest\u2019oro pu\u00f2 essere estratto a condizione che si tolgano tutte le impurit\u00e0, cio\u00e8 le feci, e in tal caso viene detto: purgato. L\u2019esterno \u00e8 portato all\u2019interno, l\u2019interno \u00e8 manifestato all\u2019esterno, da ci\u00f2 deriva il suo color rosso, per questo \u00e8 stato chiamato l\u2019oro probo\u201d (Isacco l\u2019Olandese, \u201cOeuvre Vegetable\u201d).<\/em><br \/>\nParacelso nel \u201cQuinto canone di Saturno\u201d da le istruzioni per preparare il \u201cmestruo di Saturno\u201d che scioglie le perle, le gemme e i metalli e Saturno cosi parla della propria natura: \u201c<em>\u2026I metalli tranne due, il Sole e la Luna, sono purgati dalla mia acqua. Il mio spirito \u00e8 l\u2019acqua che rende molli tutti i corpi, congelati e addormentati, dei miei fratelli. Ma il mio corpo \u00e8 simile alla terra, a tal punto che ci\u00f2 che si attacca a questa terra \u00e8 reso simile ad essa e ricondotto nel suo corpo. Io non conosco nient\u2019altro al mondo che possa fare questo come io lo faccio\u201d<\/em><br \/>\nSecondo Raimondo Lullo il Mercurio Filosofico si estrae dal piombo filosofico mentre Kunrath lo definisce come \u201cil sale di Saturno\u201d e parla della sua raccolta come di \u201cattirare il Leone con lusinghe fuori dalla caverna del monte Saturnio\u201d. Il Mercurio Filosofico, che \u201c<em>si nasconde nel cuore di Saturno\u201d <\/em>\u00e8 anche chiamato \u201cprole di Saturno\u201d.<br \/>\nNella chiave IX Basilio Valentino dice: <em>L\u2019essenza di Saturno \u00e8 una smodata freddezza insensibile che, attaccando il corpo metallico e ignificato, lo riconduce a se\u2026Tale cambiamento ha origine principio e fine da Mercurio, Zolfo e Sale\u2026Da Saturno provengono i colori dell\u2019Arte, ognuno dato in dono in seguito all\u2019apertura di una nuova porta per effetto dell\u2019Arte.\u201d <\/em>Nella chiave VII, invece, viene detto che l\u2019alchimista deve \u201c<em>apprendere a riconoscere nelle ruote dei cicli dell\u2019Opera le quattro stagioni, ordinando quei cicli secondo Natura. Il suo strumento dovr\u00e0 essere il calore del Sole ermetico, che egli doser\u00e0 convenientemente.\u201d <\/em>Il segreto che riguarda il regime del fuoco e l\u2019utilizzazione corretta del Mercurio \u00e8 adombrato da queste parole: <em>\u201cPrendi l\u2019acqua spirituale sulla quale all\u2019inizio lo spirito si appoggiava e grazie a lei chiudi l\u2019entrata della fortezza: effettivamente la Citt\u00e0 Celeste da questo tempo sar\u00e0 assediata dai nemici terrestri. Ed il tuo cielo deve essere fortemente protetto da trincee e bastioni, senza alcun accesso eccetto uno che deve essere potentemente difeso dalle guardie\u201d. <\/em>In tal modo, dice Basilio, si potr\u00e0 <em>\u201critrovare la dracma perduta con la lampada della sapienza\u201d<\/em> e <em>\u201cci si render\u00e0 uguali agli spiriti celesti perch\u00e9 l\u2019acqua sar\u00e0 seccata ed il cielo e la terra, con tutti gli uomini, saranno giudicati dal fuoco\u201d.<\/em><br \/>\n<a name=\"8\"><\/a>Ancora Le Chevalier Inconnu, in \u201cLa Nature \u00e0 decouvert\u201d, vede il Mercurio Filosofico come unione di Mercurio, Zolfo e Sale che costituiscono tre sostanze in una. Il Mercurio \u00e8 per\u00f2 legato in ceppi in un\u2019oscura prigione e deve essere liberato dall\u2019alchimista. Nel \u201cLibro delle Figure Geroglifiche\u201d Nicolas Flamel ci indica il modo di fissare il Mercurio, la cui natura \u00e8 volatile, con l\u2019immagine della strage degli innocenti fatti trucidare da Erode [<a href=\"#_ftn1\">8<\/a>] nel tentativo di impedire al Cristo di realizzare la profezia che lo voleva futuro Re di Israele: <em>Il primo Agente\u2026 si identifica con l\u2019Argento vivo che non pu\u00f2 essere fissato ed al quale non si possono tagliare i piedi alati, cio\u00e8 non gli si pu\u00f2 togliere la volatilit\u00e0 senza prima averlo sottoposto a lunga cottura nel sangue purissimo dei Fanciulli\u201d.<\/em><br \/>\n<a name=\"9\"><\/a>In questo sangue poi l\u2019Argento vivo, mescolandosi con l\u2019oro e l\u2019argento, dapprima si converte con essi in un\u2019erba simile a quella rappresentata nel Libro misterioso trovato da Flamel [<a href=\"#_ftn1\">9<\/a>] e in seguito, per Corruzione, si trasforma nei serpenti che, interamente disseccati e cotti al fuoco, si ridurranno poi nella polvere d\u2019oro con la quale si fabbrica la Pietra.<br \/>\nRicordiamo infine il motivo della fons mercurialis come fonte di giovinezza, fonte di rigenerazione, fonte segreta il cui accesso \u00e8 nascosto ai pi\u00f9, alla quale il Re e la Regina alchemici vengono a bagnarsi.<\/p>\n<p>Cosi ad esempio Morieno nella \u201cTrasmutatione metallorum\u201d (Artis auriferae) scrive, parlando del Mercurio:<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cOh acqua dal sapore amaro ed aspro!<br \/>\n<\/em><em>\u00c8 infatti difficile per chiunque<\/em><br \/>\n<em>trovare questa fontana\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">__________<\/p>\n<h4 align=\"justify\">Note<\/h4>\n<div>\n<div id=\"ftn1\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\"> <\/a>1. Secondo Ireneo Filalete (\u201cL\u2019entrata aperta al palazzo chiuso del re\u201d) \u201c<em>Tre sono i princ\u00ecpi che costituiscono il Mercurio dei saggi: 1) Il fuoco, la cui natura \u00e8 a met\u00e0 tra la sostanza minerale e quella metallica, senza essere partecipe n\u00e9 dell\u2019una n\u00e9 dell\u2019altra 2) Il liquido della Saturnia vegetale, un Caos che serve da madre a tutti i metalli e serve per estrarli, detto anche Arsenico, Aria, Luna, Magnete, Acciaio, che permette di estrarre il Diadema dal mestruo della meretrice 3) Il vincolo dello stesso Mercurio. <\/em>(<a href=\"#1\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn2\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\"> <\/a>2. Dice ancora Ireneo Filalete (op. cit.) \u201c<em>Questo Mercurio non deve essere quello volgare ma quello dei saggi, poich\u00e9 tutto il mercurio volgare \u00e8 maschio, cio\u00e8 corporale, appartenente a una specie e morto, mentre il nostro \u00e8 spirituale e femminile, vivo e vivificante\u201d. <\/em>(<a href=\"#2\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn3\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\"> <\/a>3. Alcuni per\u00f2 attribuiscono \u201cAzoth\u201d all\u2019alchimista arabo Senior. (<a href=\"#3\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn4\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\"> <\/a>4. Cio\u00e8 ricondurre al Sole rispettivamente Venere, Marte, Giove e Saturno. (<a href=\"#4\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn5\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\"> <\/a>5. Nella \u201cLux obnubilata\u201d si firma Fra Crassellame chinese. (<a href=\"#5\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn6\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\"> <\/a>6. Fin dall\u2019antichit\u00e0 il cervo \u00e8, nell\u2019immaginario popolare, il mammifero che mangia i serpenti. L\u2019ingestione del rettile gli provoca una sete divorante ma, se resiste a tale sete e non beve, diviene immortale. (<a href=\"#6\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn7\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\"> <\/a>7. Cfr. Fucanelli, Le dimore filosofali<em>,<\/em> Roma 1973. (<a href=\"#7\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn8\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\"> <\/a>8. L\u2019immagine riprodotta nel libro di Flamel mostra un Re coronato il quale, con una spada sguainata in mano, da ordine ai suoi soldati di uccidere dei bambini il cui sangue finisce in una tinozza nella quale si bagnano il Sole e la Luna. Sul retro si vedono un uomo e una donna raccolti in preghiera. L\u2019immagine del Mercurio fissato \u00e8 invece data da un serpente crocefisso. (<a href=\"#8\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"ftn9\">\n<p><a title=\"\" href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\"> <\/a>9. Il libro di Abramo l\u2019ebreo, che Flamel dice di aver acquistato durante un pellegrinaggio a Santiago di Compostela da un robivecchi per la somma di due fiorini, \u00e8 costituito da immagini incise nella corteccia d\u2019albero. Tali figure avrebbero svelato a chi avesse saputo interpretarle correttamente tutti i segreti dell\u2019Arte alchemica. (<a href=\"#9\">torna al testo<\/a>)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"right\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si prendono in esame le molteplici accezioni con cui gli alchimisti nominano il termine \u201cmercurio\u201d. Vengono commentati numerosi passi tratti dai principali testi alchemici, alla ricerca di un unico filo conduttore. Il mercurio volgare e quello filosofico di Alessandro Orlandi \u201cQuattro parole cristallizzano lo spirito nello spazio della forza. Nel sesto mese si vede improvvisamente volare neve bianca. Alla terza vigilia si vede risplendere il disco solare in modo abbagliante. Nell\u2019acqua soffia il vento della morbidezza. Errando nel cielo ci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4966,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-2081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alchimia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2081"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9691,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2081\/revisions\/9691"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4966"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}