{"id":2083,"date":"2006-04-18T00:00:15","date_gmt":"2006-04-17T22:00:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2083"},"modified":"2023-09-25T14:05:15","modified_gmt":"2023-09-25T12:05:15","slug":"le-nozze-sacre-e-levoluzione-della-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2083","title":{"rendered":"Le nozze sacre e l\u2019evoluzione della coscienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=68\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia\" src=\"images\/topics\/Alchimia.jpg\" alt=\"Alchimia\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Traendo ispirazione dalla \u201cGrandeMadre\u201d di Erich Neumann le tre congiunzioni che caratterizzano l\u2019Opus alchemicum vengono intese siacome differenti tipi di \u201cintegrazione\u201d tra la parte maschile e la parte femminile di un unico individuo, sia come vere e proprie forme di unione matrimoniale tra persone di sesso diverso. Si tratta in ogni caso di un cammino che riflette l\u2019evoluzione della coscienza umana.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"justify\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Le nozze sacre e l\u2019evoluzione della coscienza<\/h3>\n<p align=\"justify\">di Alessandro Orlandi<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4 align=\"center\"><strong> <a name=\"1\"><\/a>Le \u201cnozze chimiche\u201d e l\u2019evoluzione della coscienza <\/strong>[<a href=\"#_ftn1\">1<\/a>]<\/h4>\n<p><em>\u201cNei giorni in cui Eva si trovava in Adamo la morte non c\u2019era; la morte sopravvenne allorch\u00e9 Eva fu separata da lui. Se rientra in lui, se egli la prende in s\u00e9, la morte non ci sar\u00e0 pi\u00f9.\u201d<\/em><br \/>\nVangelo gnostico di Filippo<\/p>\n<p><em>\u201cE un giorno pass\u00f2 per il bosco un uomo, ud\u00ec gridare il corvo e and\u00f2 dietro alla voce, e quando si fu avvicinato il corvo disse: &#8211; Sono una principessa di stirpe reale, e mi hanno stregata, ma tu puoi liberarmi. &#8211; Cosa devo fare? &#8211; egli domand\u00f2. Ella disse: &#8211; Vai avanti nel bosco e troverai una casa dove c\u2019\u00e8 una vecchia, che ti offrir\u00e0 da mangiare e da bere, ma tu non prender nulla: se mangi o bevi qualcosa, cadi addormentato e non mi puoi liberare&#8230;. Per tre giorni verr\u00f2 da te alle due di pomeriggio, in una carrozza che la prima volta sar\u00e0 tirata da quattro cavalli bianchi, la seconda da quattro sauri e la terza da quattro cavalli neri; ma se tu dormi, invece di vegliare, io non sar\u00f2 liberata\u201d.<\/em><br \/>\nGrimm, Fiabe del focolare : \u201cIl Corvo\u201d<\/p>\n<p><em>\u201cAllora Gretel, con un urtone, la spinse dentro, chiuse lo sportello di ferro e tir\u00f2 il cateneccio&#8230;. e la maledetta strega dovette miseramente bruciare. Gretel corse di filato da Hansel, apr\u00ec la stia e grid\u00f2: &#8211; Hansel, siamo liberi, la vecchia strega \u00e8 morta! Allora Hansel salt\u00f2 fuori come un uccello quando gli aprono la gabbia. Con che gioia si saltarono al collo, si baciarono e fecero capriole! E siccome non avevano pi\u00f9 nulla da temere, entrarono nella casa della strega e dappertutto c\u2019erano forzieri pieni di perle e di pietre preziose\u201d.<\/em><br \/>\nGrimm, Fiabe del focolare : \u201cHansel e Gretel\u201d<\/p>\n<p><em>\u201cQuando apparve la terza volta aveva l\u2019abito di stelle che sfavillava ad ogni passo, ed il nastro dei capelli e la cintura erano stelle di pietre preziose. Il principe l\u2019aspettava gi\u00e0 da un pezzo e tra la folla si apr\u00ec un varco fino a lei.<br \/>\nDimmi dunque chi sei! &#8211; le disse &#8211; mi pare di averti conosciuta gi\u00e0 da molto tempo. &#8211; Non ti ricordi, &#8211; rispose la fanciulla, &#8211; quel che ho fatto quando mi lasciasti? &#8211; Gli si accost\u00f2 e lo baci\u00f2 sulla guancia sinistra: e subito fu come se gli cadesse una benda dagli occhi ed egli riconobbe la vera sposa\u201d.<\/em><br \/>\nGrimm, Fiabe del focolare : \u201cLa vera sposa\u201d<\/p>\n<p>L\u2019unione tra un uomo e una donna \u00e8 un\u2019occasione offerta ad entrambi per trasformarsi ed evolvere.<br \/>\nL\u2019amore e l\u2019istinto spingono gli esseri umani a ricercare una relazione con l\u2019altro sesso ma, non appena questa relazione si instaura e diviene parte delle loro vite, l\u2019uomo e la donna devono fare i conti con le disarmonie, le paure, le resistenze e le tensioni che il rapporto mette in luce, con la consapevolezza del proprio e dell\u2019altrui sentire, indispensabile perch\u00e9 vi sia un autentico contatto, con la loro immagine interiore di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cmaschile\u201d e di ci\u00f2 che \u00e8 \u201cfemminile\u201d, con i fantasmi legati alle loro esperienze precedenti.<br \/>\nTutti questi stimoli sono insostituibili perch\u00e9 aiutano a scoprire, affrontare e trasformare la parte irrisolta e poco evoluta dell\u2019anima legata all\u2019amore e alla sessualit\u00e0.<br \/>\nIn assenza di ogni rapporto di scambio profondo con l\u2019altro sesso questo \u201clato oscuro\u201d dell\u2019essere tende invece a restare inalterato ed occulto alla coscienza, dominato una inerzia che rende disperato ogni tentativo di modificarlo.<br \/>\nTuttavia, se le difficolt\u00e0 e i conflitti con l\u2019altro sesso sono potenzialmente un dono, perch\u00e9 gli attriti rivelano le disarmonie, non \u00e8 affatto detto che l\u2019esito finale sia quello di una maggiore consapevolezza e, tanto meno, quello di una evoluzione.<br \/>\n\u00c8 infatti possibile assumere i conflitti e le asperit\u00e0 del rapporto con i propri partners come \u201cloro\u201d difetti, attribuire alla sfortuna e a circostanze esterne avverse ogni insuccesso, indulgere nell\u2019autocompatimento, o instaurare una sorta di stabilit\u00e0 precaria che poggia le sue basi su ruoli e comportamenti ripetitivi, che sono logoranti ma rassicuranti, perch\u00e9 dispensano chi vi ricorre dall\u2019indagare su se stesso.<br \/>\n\u00c8 purtroppo un dato di fatto che la maggior parte dei rapporti pi\u00f9 longevi sopravvivano grazie a meccanismi di questo tipo: l\u2019uomo e la donna sono ridotti ad attori che indossano sempre le stesse maschere, espropriati dal loro sentire pi\u00f9 autentico, dal senso del mistero dell\u2019esistenza, ridotti a ripetere meccanicamente sempre gli stessi gesti, a credere che il loro mondo interiore si esaurisca in quelle azioni e nei sentimenti ad esse legati. Il bisogno di rassicurazione e il timore dell\u2019ignoto dell\u2019uomo sono cos\u00ec forti che egli preferisce murarsi vivo in questi piccoli inferni privati piuttosto che affrontare l\u2019incognita di scavare nel proprio cuore.<\/p>\n<p><a name=\"2\"><\/a>Attraverso l\u2019analisi dei vari tipi di rapporto che si possono instaurare tra un uomo e una donna \u00e8 possibile tracciare una mappa dell\u2019evoluzione della coscienza. \u00c8 ci\u00f2 che ha provato a fare Neumann in \u201cStoria delle origini della coscienza\u201d, in \u201cLa grande Madre\u201d e in \u201cPsicologia del femminile\u201d utilizzando gli strumenti della psicologia del profondo. [<a href=\"#_ftn2\">2<\/a>]<br \/>\n<a name=\"3\"><\/a>Neumann sostiene inoltre che tale analisi pu\u00f2 addirittura permettere di cogliere l\u2019evoluzione di una civilt\u00e0 nel suo complesso, nel senso che il tipo di rapporto matrimoniale prevalente e diffuso come modello nella coscienza collettiva \u00e8 un indice sicuro del grado di evoluzione e integrazione degli uomini che vissero in quella civilt\u00e0.<br \/>\nNella vastissima letteratura alchemica da lui consultata durante la redazione del \u201cMisterium Coniunctionis\u201d [<a href=\"#_ftn3\">3<\/a>] e di \u201cPsicologia e Alchimia\u201d, anche Jung aveva individuato tre diversi \u201cgradi\u201d della congiunzione degli opposti perseguita dagli alchimisti, tre gradi che in seguito Neumann paragoner\u00e0 alle varie tipologie del rapporto tra un uomo e una donna.<br \/>\nQuesti tre gradi seguono, ciascuno, l\u2019inizio delle tre opere degli alchimisti: l\u2019opera al nero o Nigredo, l\u2019opera al bianco o Albedo e quella al rosso o Rubedo.<br \/>\n<a name=\"4\"><\/a>Il primo grado di congiunzione, detto \u201cunione mentale nel superamento del corpo\u201d, consiste in una sorta di equilibrio psichico tra gli opposti, di una \u201cequanimit\u00e0\u201d, come dice Jung, stabilita al di l\u00e0 delle condizioni corporee: l\u2019alchimista intende conseguire uno stato nel quale <em>\u201cla ragione possa sottrarre il cuore e lo spirito all\u2019influenza delle emozioni e tenere sotto la sua autorit\u00e0 la turbolenta sfera corporea.\u201d<\/em> [<a href=\"#_ftn4\">4<\/a>] \u00c8 la condizione alla quale tende, in ogni percorso spirituale, colui il quale sia dedito alla meditazione o all\u2019ascesi.<br \/>\n<a name=\"5\"><\/a>Nel secondo grado si tratta invece di riunire la dimensione corporea con quella spirituale. Tale operazione \u00e8 rappresentata con l\u2019immagine delle nozze tra il fisso e il volatile, dell\u2019animale dotato di ali con quello costretto a strisciare sulla terra, della parte nobile e immortale dell\u2019uomo con l\u2019Ombra terrestre e mortale, e consiste nel trasferire nella materia, nel corpo e nella viva realt\u00e0 quell\u2019unione degli opposti realizzata in precedenza unicamente come \u201cunio mentalis\u201d. [<a href=\"#_ftn5\">5<\/a>] \u00c8 il tentativo di portare nella vita di tutti i giorni le realizzazioni conseguite con la meditazione e con l\u2019ascesi. Chi riesce a trasferire nelle azioni e nei gesti della quotidianit\u00e0 le proprie realizzazioni spirituali, \u00e8 anche in grado di sanare gli squilibri e le deformit\u00e0 della sua anima.<br \/>\nLa realizzazione del secondo grado viene infatti anche descritta come l\u2019elaborazione di una medicina o di un elisir in grado di guarire tutti i mali, sia fisici che psichici.<br \/>\nL\u2019ultimo, il terzo e pi\u00f9 perfetto grado della congiunzione consiste infine nel cosiddetto \u201cUnus Mundus\u201d, nell\u2019unire cio\u00e8 il microcosmo della soggettivit\u00e0 dell\u2019individuo con la molteplicit\u00e0 dell\u2019intero universo, riconoscendo che queste due sfere di esistenza dipendono l\u2019una dall\u2019altra e sono segretamente unite tra loro. Realizzare il terzo grado corrisponde in termini psichici, secondo Jung, a trovarsi in totale comunione con il S\u00e9, quel princ\u00ecpio sopraordinato e sovraindividuale che non conosce limitazioni di spazio o di tempo e che ignora il principio logico di non contraddizione (del \u201cterzo escluso\u201d), accogliendo e componendo in modo armonioso tutte le coppie di contrari. Chi raggiungesse questa fase in un percorso spirituale diventerebbe un Maestro, nel senso che lo Spirito parlerebbe e si esprimerebbe attraverso di lui e l\u2019armonia del cosmo mostrerebbe il proprio ordito attraverso la semplicit\u00e0 e la bellezza delle sue azioni.<br \/>\nLa materia su cui si opera deve quindi subire una triplice morte separandosi dalla parte indegna di redenzione, detta dagli alchimisti \u201cterra dannata\u201d, per diventare immortale nel terzo grado della congiunzione. Solo a questo prezzo l\u2019Adepto pu\u00f2 trasformare il proprio corpo mortale in \u201ccorpo glorioso\u201d e spiritualizzato, fatto di sostanza incorruttibile, una \u201cquintessenza\u201d generata dall\u2019unione e dalla pacificazione dei quattro elementi.<br \/>\nIl superamento del lato caduco dell\u2019essere richiede per\u00f2 che il richiamo esercitato dall\u2019aspetto esteriore delle cose (che viene talvolta paragonato all\u2019attrazione fisica tra l\u2019uomo e la donna), venga riconosciuto per ci\u00f2 che \u00e8: un illusorio caleidoscopio di impressioni fugaci, destinato a catturare l\u2019attenzione di chi guarda.<br \/>\n<a name=\"6\"><\/a>Chi si lascia irretire unicamente dal profumo e dalla bellezza sensuale delle forme, bruciando al fuoco della passione, \u00e8 destinato ad esaurire rapidamente la propria vitalit\u00e0 e a non superare il terribile confronto con le forze distruttrici della morte. [<a href=\"#_ftn6\">6<\/a>]<br \/>\n<a name=\"7\"><\/a>Secondo gli alchimisti, per attingere ad una vera conoscenza occorre saper andare oltre le apparenze e pi\u00f9 in profondit\u00e0, fuori e dentro se stessi. Basilio Valentino, vissuto nel XVII secolo, dice a questo proposito : <em>\u201cUna vergine, prima di essere data in matrimonio, \u00e8 dapprima magnificamente ornata di una variet\u00e0 di vestiti tra i pi\u00f9 preziosi per piacere al suo fidanzato e con il proprio aspetto accendere in lui pi\u00f9 profondamente la brama dell\u2019amore. Ma quando essa deve essere sposata al suo coniuge, seguendo l\u2019uso dell\u2019unione carnale, le si tolgono tutti i differenti vestiti e non se ne conserva nessuno, se non quello che le \u00e8 stato dato dal suo Creatore al momento della nascita.\u201d<\/em> [<a href=\"#_ftn7\">7<\/a>]<br \/>\nNessuno dei tre gradi della congiunzione pu\u00f2 tuttavia realizzarsi senza l\u2019intervento di un terzo termine: il Mercurio dei Filosofi. Questo mediatore tra gli opposti viene spesso descritto, nell\u2019unione sessuale tra i princ\u00ecpi alchemici, come un duplice seme o mestruo, sia maschile che femminile, le cui due nature devono mescolarsi perch\u00e9 la procreazione divenga possibile. Nel matrimonio svolge il ruolo di Cupido o Paraninfo, che fa incontrare gli sposi destinati l\u2019uno all\u2019altra, oppure \u00e8 la fonte d\u2019acqua di vita nella quale il Sole e la Luna si immergono per celebrare le loro nozze mistiche.<br \/>\n<a name=\"8\"><\/a>Nel Theatrum chemicum, citato da Jung nel Misterium Coniunctionis, ci viene detto a proposito del secondo grado di congiunzione che <em>\u201cSotto questo binario spirituale e corporeo \u00e8 nascosta una terza cosa che \u00e8 il legame del Matrimonio Sacro. Questa stessa cosa \u00e8 l\u2019intermediario che dura fino alla fine di tutti gli esseri e partecipa di volta in volta di entrambi i loro estremi, senza i quali ne esse ne essi potrebbero esistere , essendo divenuti da tre, una cosa sola.\u201d <\/em>[<a href=\"#_ftn8\">8<\/a>]<br \/>\nQuesto enigmatico mediatore viene spesso rappresentato sotto le sembianze di un serpente. Si tratta dello stesso serpente che nella tradizione giudaico- cristiana si avvolge attorno all\u2019albero della conoscenza del bene e del male e offre ad Eva il frutto del Peccato Originale, dello stesso serpente che si avvolge sulla verga di Esculapio, dio delle guarigioni miracolose, del serpente che era sacro ad Apollo sotterraneo, dio del sole, del serpente in cui poteva tramutarsi il bastone magico di cui Mos\u00e8 si serv\u00ec per scatenare le piaghe dell\u2019Egitto, del serpente malefico che, nella Genesi, Dio condann\u00f2 a strisciare nella polvere, destinato ad avere la testa schiacciata sotto il tallone di una Vergine.<\/p>\n<p>Le tre congiunzioni che caratterizzano l\u2019Opus alchemicum possono anche essere intese sia come tre differenti tipi di \u201cintegrazione\u201d tra la parte maschile e la parte femminile di un unico individuo, sia come vere e proprie forme di unione matrimoniale tra persone di sesso diverso.<br \/>\nNei suoi libri Neumann distingue tra tre tipi culturali di \u201cnozze spirituali\u201d nel patrimonio storico, mitologico e religioso dell\u2019umanit\u00e0., che corrispondono a tre diverse fasi evolutive della coscienza umana.<br \/>\nIl primo tipo di \u201csituazione archetipica\u201d \u00e8 quello in cui la realt\u00e0 e il rapporto con l\u2019altro vengono vissuti come relazione con un utero chiuso in se stesso, simultaneamente maschile e femminile, attivo e passivo, perch\u00e9 non \u00e8 ben chiaro il confine che separa il soggetto da ci\u00f2 che lo circonda e lo nutre. Il mondo, l\u2019altro, vengono fantasticati come entit\u00e0 che devono accudire un uomo-bambino debole e bisognoso di protezione, che \u00e8 solito attribuire ad entit\u00e0 esterne tutto ci\u00f2 che accade dentro di lui. Questa fase culturale dell\u2019umanit\u00e0 (e, corrispondentemente, questa fase iniziale nello sviluppo della coscienza di ogni individuo) \u00e8 caratterizzata dal culto delle dee madri (rispettivamente, della propria madre biologica) ed \u00e8 detta \u201couroborica\u201d dall\u2019ouroboros, il serpente che si nutre della propria coda unendo e confondendo il proprio lato attivo e quello passivo.<br \/>\n<a name=\"9\"><\/a>Neumann sosteneva che sulla \u201cPotnia Theron\u201d o \u201cSignora degli animali\u201d, dea degli elementi, degli animali, delle piante e delle forze della Natura, che spesso si accompagna ad una coppia di animali gemelli, veniva proiettato inconsapevolmente il princ\u00ecpio ordinatore degli opposti che si agitano nel mondo. Gli opposti sono appunto rappresentati dai due animali che la Dea pu\u00f2 governare a suo piacimento<strong>.<\/strong> In questo stadio evolutivo l\u2019uomo il rapporto maschile-femminile si basa unicamente sul contributo che il maschio pu\u00f2 dare alle potenze femminili della fertilit\u00e0, in quanto fecondatore ed egli viene \u201criconosciuto\u201d dal femminile unicamente come \u201cDivino Paredro\u201d, uomo-fanciullo destinato a unirsi a una Dea Madre dalla quale non si emanciper\u00e0 mai, oppure come vecchio debole e bisognoso di protezione. Tali uomini-fanciulli hanno quindi esistenza solo attraverso il loro potere fallico-riproduttivo e spesso, nei miti, vengono uccisi o castrati [<a href=\"#_ftn9\">9<\/a>] dopo aver ottemperato al compito della fecondazione, il che li rende intercambiabili tra loro a scapito del loro senso di unicit\u00e0, della presenza, dell\u2019esserci qui ed ora, che \u00e8 indispensabile per la formazione dell\u2019Io. [<a href=\"#_ftn10\">10<\/a>]<br \/>\nQuesto tipo di rapporto con il polo femminile dell\u2019esistenza \u00e8 caratteristico di un maschio identificato con il proprio fallo e polarizzato narcisisticamente sull\u2019amore degli altri per lui pi\u00f9 che sul suo amore per gli altri, sul suo ruolo di amato pi\u00f9 che di amante. Le nozze con la Grande Madre hanno inoltre sempre un sottofondo nefasto, perch\u00e9, in questo tipo di rapporto, l\u2019altra faccia dell\u2019Amore nasconde la morte e la Castrazione. Il maschio riconosce tutto il potere ammaliatore della femmina, intesa come colei che risveglia la sessualit\u00e0. Non si tratta tuttavia ancora di una sessualit\u00e0 cosciente, cio\u00e8 riferita a se stessi e alle proprie scelte: l\u2019attrazione verso la donna viene attribuita alle arti di seduzione femminili e vissuta come incantamento e perdita di coscienza. Un altro tratto caratteristico di questa fase \u00e8 un senso di colpa sotterraneo nei confronti della Grande Madre che si manifesta nell\u2019uomo con fantasie di smembramento, autocastrazione e inghiottimento (la Grande madre , assimilata alla terra, pu\u00f2 sia inghiottire l\u2019uomo che regredisce, reintegrandolo nel suo stato prenatale, che ingoiarlo come fa la terra con i cadaveri). L\u2019uomo che si identifica unicamente con il proprio fallo deve temere, la regressione e l\u2019annientamento della sua personalit\u00e0. <a name=\"11\"><\/a>Egli infatti associa e lega al femminile solo il proprio lato animale e non cosciente e avverte con paura la natura emotiva e passionale del femminile, perch\u00e9 rischia di essere \u201cposseduto\u201d da questo aspetto di s\u00e9, non avendolo saputo sviluppare fino a rendersene consapevole. A questo livello di consapevolezza l\u2019uomo si identifica altrimenti nel \u201cfanciullo\u201d accudito, coccolato e protetto, \u201cpiccolo amante\u201d di una Grande Madre che pu\u00f2 castrarlo in qualsiasi momento. Cos\u00ec, nell\u2019inconscio maschile, accanto all\u2019aspetto rassicurante delle Dee Madri, che accolgono e nutrono, ve n\u2019\u00e8 sempre uno terribile e distruttivo che ce le mostra nell\u2019atto di racchiudere, catturare, dissolvere, divorare, smembrare e uccidere.[<a href=\"#_ftn11\">11<\/a>]<br \/>\nL\u2019incapacit\u00e0 di affrontare i propri \u201clati oscuri\u201d, non integrati con il resto della personalit\u00e0 cosciente conduce a introiettare la figura della \u201cMadre Terribile\u201d la quale, annidata nell\u2019inconscio, opera in modo occulto e si manifesta sotto la sua forma distruttiva come rifiuto di se stessi, impossibilit\u00e0 di scorgere vie di uscita dalla situazione in cui ci si trova, passivit\u00e0, depressione, tendenze suicide, svalutazione sistematica del presente e del passato, rifiuto del futuro e di qualsiasi prospettiva positiva.<br \/>\n<a name=\"12\"><\/a>Ogni tentativo di emanciparsi da questa situazione viene vissuto come grave tradimento nei confronti della Grande Madre (ormai divenuta parte dell\u2019anima, una entit\u00e0 interiore che viene costantemente confusa e scambiata con entit\u00e0 esterne), accompagnato da un bisogno disperato di giustificarsi con la Dea irata.<br \/>\nL\u2019uscita da questa fase di nozze della Grande Madre con l\u2019uomo-fanciullo [<a href=\"#_ftn12\">12<\/a>] passa attraverso l\u2019identificazione dell\u2019uomo con la figura mitica dell\u2019Eroe Solare, colui che combatte contro il Drago Ouroborico Primordiale per conquistare il tesoro della propria individualit\u00e0.<br \/>\nL\u2019individuazione e la differenziazione richiedono, come prezzo, che si attraversi la prova consistente nell\u2019affrontare e nell\u2019uccidere metaforicamente gli archetipi del Padre e della Madre. Ci\u00f2 con cui si viene a conflitto \u00e8, in realt\u00e0, l\u2019opposizione interna al processo di evoluzione della coscienza. Vi \u00e8 infatti nell\u2019uomo una forte resistenza al cambiamento, una difficolt\u00e0 quasi insuperabile a sottrarsi alla coazione a ripetere i vecchi schemi di rapporto. L\u2019aggressivit\u00e0 e il senso di sfida dell\u2019Eroe avverte nei confronti della Grande Madre possono quindi essere controbilanciate dall\u2019inerzia, dal complesso di colpa e, per chi non sa trovare una via di uscita da questo conflitto, dalla disperazione. Questa resistenza \u00e8 il vero drago contro il quale l\u2019eroe \u00e8 chiamato a combattere.<br \/>\nPerch\u00e9 quella \u201cequanimit\u00e0 tra gli opposti\u201d, che era poi il fine della prima congiunzione alchemica, possa realizzarsi, queste figure femminili negative, veri e propri vampiri di energia, che sono poi l\u2019Ombra, vanno riconosciute, affrontate e portate dentro se stessi. Questa impresa, nella dinamica del rapporto uomo &#8211; donna, equivale a portare a termine l\u2019Opera al Nero.<\/p>\n<p>Prima di procedere oltre e considerare il secondo tipo di \u201cnozze spirituali\u201d, \u00e8 necessario riesaminare il cammino fin qui percorso dal punto di vista femminile. Le donne, infatti, nella loro evoluzione, devono seguire un percorso leggermente diverso da quello maschile.<br \/>\nIl punto di partenza della coscienza femminile \u00e8 quello dell\u2019identificazione con la madre, o meglio, con il \u201cmondo delle madri\u201d, un mondo che esclude da s\u00e9 il maschile se non nelle forme innocue di giovinetto o vecchio malato ed offre solidariet\u00e0 e protezione, \u201csorellanza\u201d, a chi ne faccia parte.<br \/>\n<a name=\"13\"><\/a>Il maschile adulto e autonomo viene invece rimosso, quando ci\u00f2 sia possibile, altrimenti viene vissuto come pericoloso, violento, ctonio e foriero di morte e distruzione. Un esempio di questo maschile ci \u00e8 dato dal mito di Ade, dio degli Inferi, che rapisce la fanciulla Persefone alla madre Demetra, trascinandola con s\u00e9 e celebrando le nozze nel mondo sotterraneo. [<a href=\"#_ftn13\">13<\/a>]<br \/>\nGli inferi rappresentano un mondo di desideri e passioni maschili che la fanciulla teme e non conosce. Essa si sente scelta e desiderata per delle caratteristiche femminili che non ha ancora assunto come proprie. Talvolta, invece, la \u201cPuella\u201d assume il ruolo di Artemide, che sa suscitare il desiderio maschile ma non sa associarvisi, e quindi deve fuggire di fronte a un maschio che, quando si avvicina troppo, viene trasformato in animale, cio\u00e8 riconosciuto e vissuto solo per il suo aspetto materiale e bestiale (cosi come, nel mito, Artemide trasform\u00f2 in cervo Atteone, che l\u2019aveva vista nuda mentre si bagnava presso un fontanile). A questo livello di consapevolezza la donna matura vive invece il ruolo della Grande Madre e nutre, accoglie, racchiude e protegge ma, nel contempo, controlla e crea dipendenza in chi le \u00e8 soggetto, facendo leva sulle debolezze del maschile, che tende sotterraneamente a svalutare, opponendosi (almeno apparentemente) al percorso di liberazione dell\u2019anima degli uomini che rientrano nella sua sfera di azione . A questo stadio di coscienza possono essere infine ricondotte quelle unioni fondate sui soli aspetti formali ed esteriori, nelle quali ognuno ricava identit\u00e0 e ruolo dalla maschera che l\u2019altro gli consente di indossare (ci occuperemo di questo tipo di relazioni e della loro natura \u201cproiettiva\u201d nell\u2019ultimo capitolo di questo libro).<\/p>\n<p>Il secondo tipo di \u201cnozze spirituali\u201d viene collegato da Neumann a quello stadio della coscienza che egli chiamava \u201cLa liberazione della Prigioniera\u201d o \u201cLa conquista del Tesoro\u201d e consiste nella scoperta e nella liberazione della propria anima. Corrisponde alla congiunzione nella quale l\u2019alchimista deve unire fisso e volatile, spirito e materia. Si tratta di trasferire nella materia, nel corpo, nella viva realt\u00e0, quella unione degli opposti realizzata in precedenza solo come \u201cunio mentalis\u201d. La fase fallica \u00e8 stata superata e la donna \u00e8 divenuta una controparte del maschile con la quale \u00e8 possibile un rapporto personale. La \u201cpromessa sposa\u201d deve tuttavia essere conquistata superando una prova, dimostrando forza, amore, intelligenza, coraggio, spirito, dedizione, a seconda delle caratteristiche positive con le quali l\u2019uomo ora si identifica e per le quali la donna lo \u201criconosce\u201d. Nei miti e nelle fiabe che rispecchiano questo stadio di evoluzione della coscienza, la donna compare talvolta accanto all\u2019Eroe, nella lotta contro le forze avverse, come Aiutante magico o come Sorella Minore<strong>. <\/strong>Le nozze conducono di solito l\u2019Eroe a diventare re, mago, possessore di oggetti o animali magici o di tesori, e adombrano l\u2019unione con un\u2019Anima \u201csottratta\u201d al potere della Madre Terribile e agli oggetti delle proiezioni psichiche.<br \/>\nSuperato lo stato della eterna fanciulla-vergine, dell\u2019eterna Kore, la donna soggiace tuttavia al pericolo di subire la fascinazione dell\u2019uomo inteso come Princ\u00ecpio astratto Celeste e Spirituale e di negare i propri valori femminili per affermare i princ\u00ecpi maschili. Ritroviamo spesso questa fenomenologia tra le donne che annullano se stesse nell\u2019amore e nella devozione per un uomo o per una causa, tra le donne che restano fedeli alla memoria del padre, tra le suffragette e le suore, tra le attiviste di partito, etc. Questo pericolo, che conduce la donna (e l\u2019anima maschile) a immolarsi a un princ\u00ecpio astratto, svuotando di significato la propria vita, pu\u00f2 essere sventato solo con l\u2019uccisione simbolica del padre \u201cesterno\u201d e con l\u2019introiezione consapevole della figura maschile.<br \/>\n<a name=\"14\"><\/a>Sia per l\u2019uomo che per la donna, quando la figura maschile e paterna comincia ad emergere all\u2019attenzione della coscienza, essa appare come un satellite, una mera emanazione del potere della Grande Madre, capace solo di eseguirne gli ordini e di renderne esplicita tutta la collera e la violenza. [<a href=\"#_ftn14\">14<\/a>]<br \/>\nSuccessivamente, se la figura paterna acquisisce forza, forma e autonomia, essa prende a incarnare sia l\u2019adesione alle leggi, ai codici morali e alle norme che la societ\u00e0 si \u00e8 data, sia il principio celeste, ideale e spirituale, il quale sembra opporsi alla materia.<br \/>\nSecondo Neumann esistono due diverse forme in cui il potere patriarcale tende ad essere vissuto come castrante per l\u2019anima: la \u201cPrigionia\u201d e la \u201cPossessione\u201d.<br \/>\nNella \u201cPrigionia\u201d l\u2019Io resta totalmente dipendente dal padre in quanto rappresentante delle norme collettive, dell\u2019Etica, della morale tradizionale e delle convenzioni. Lo sviluppo della personalit\u00e0 \u00e8 in tal modo inibito e si limita a una pappagallesca ripetizione dei modelli ereditati dall\u2019ambiente in cui si \u00e8 nati.<br \/>\n<a name=\"15\"><\/a>La \u201cPossessione\u201d, invece, \u00e8 caratterizzata da una spinta luciferica verso l\u2019alto, ci si identifica esclusivamente con quelle caratteristiche intellettive e spirituali che costellano l\u2019archetipo del Padre. L\u2019Io conosce allora l\u2019annullamento mediante lo Spirito ed \u00e8 posseduto da una inflazione ascetica della \u201cparte celeste dell\u2019uomo\u201d, che gli fa perdere ogni contatto con la sua parte terrena.<br \/>\n\u201cL\u2019uccisione mitica del padre\u201d [<a href=\"#_ftn15\">15<\/a>] consiste, in entrambi i casi, nel riconoscere questo archetipo come una parte di se stessi, non proiettandolo pi\u00f9 su figure esterne. Se il conflitto ha luogo ma non vi \u00e8 introiezione si ha poi \u201cl\u2019eterno figlio ribelle\u201d, immobile sulla soglia di una trasformazione che non avviene mai. Le prove che l\u2019uomo deve superare per conquistare un rapporto reale col femminile (e viceversa) consistono in ultima analisi nell\u2019integrazione tra la parte Ombra e quella luminosa, nella consapevolezza che il Drago contro cui si combatte per liberare l\u2019anima prigioniera \u00e8 una parte di s\u00e9.<br \/>\nQuesta integrazione, questo assorbire l\u2019Ombra nei confini del proprio essere, corrisponde all\u2019Opera al bianco degli alchimisti.<\/p>\n<p>Il terzo ed ultimo tipo di \u201cnozze spirituali\u201d, legato all\u2019Opera al Rosso, \u00e8 quello in cui l\u2019uomo deve saper ricondurre il microcosmo della sua soggettivit\u00e0 al Macrocosmo, all\u2019Universo, riconoscendo il legame segreto tra le due sfere di esistenza.<br \/>\nChi \u00e8 giunto a questo livello di consapevolezza \u00e8 in totale comunione con il S\u00e9 e contempla e vive in modo armonioso tutte le coppie di contrari.<br \/>\nIn questa fase il femminile viene vissuto dall\u2019uomo come potere salvifico e trasformatore, guida nel suo cammino interiore (Sophia, Maria Vergine, Iside, Athena, Tara, la Regina e la Soror Mistica degli alchimisti). La donna sperimenta invece il maschile come una forza attiva volta alla realizzazione di obbiettivi elevati, una forza che, superato ogni attaccamento, si manifesta come pura azione spirituale che viene resa fertile e consapevole dall\u2019incontro con le energie femminili esaltandone, a sua volta, il valore e la funzione. <a name=\"16\"><\/a>Quest\u2019ultimo tipo di nozze corrisponde ai riti di morte e resurrezione degli iniziati ai misteri, durante i quali il princ\u00ecpio femminile veniva sperimentato come fonte di luce e redenzione e il \u201cprinc\u00ecpio materno\u201d veniva recuperato in chiave positiva ed evolutiva. Si pu\u00f2 citare, a questo proposito, la preghiera che Apuleio rivolge ad Iside dopo aver abbandonato le spoglie di asino ed essere stato iniziato ai misteri della Dea [<a href=\"#_ftn16\">16<\/a>]: \u201c<em>Tu si sei santa, ti sei in ogni tempo salvatrice dell\u2019umana specie, tu nella tua generosit\u00e0 porgi sempre aiuto ai mortali, tu offri ai miseri in travaglio il dolce affetto che pu\u00f2 avere una madre. N\u00e9 giorno n\u00e9 notte, n\u00e9 attimo alcuno, per breve che sia, passa senza che tu lo colmi dei tuoi benefici; tu per mare e per terra proteggi gli uomini, allontani le tempeste della vita e porgi con la tua destra la salvezza, tu sempre con la tua mano sciogli le fila che il destino aggroviglia in nodi inestricabili, tu calmi le bufere della fortuna e poni un freno alle funeste rivoluzioni delle stelle, te onorano gli dei del cielo e rispettano quelli dell\u2019Inferno, tu fai ruotare la terra, dai luce al sole, governi l\u2019Universo, calchi col tuo piede il Tartaro. A te obbediscono le stelle, per te ritornano le stagioni, di te si rallegrano i Numi, a te servono gli elementi. Al tuo cenno spirano i venti, offrono il nutrimento le nubi, gemogliano i semi, crescono i germogli. La tua maest\u00e0 temono gli uccelli vaganti per il cielo, le fiere erranti per i monti, i mostri che nuotano nel mare.\u201d<\/em><br \/>\nQuesto aspetto Isiaco \u00e8 presente come possibilit\u00e0 in ogni donna, ma non pu\u00f2 risvegliarsi se non a contatto con una natura maschile egualmente evoluta.<br \/>\nD\u2019altra parte, per riuscire a vivere armoniosamente l\u2019unione con un archetipo cos\u00ec potente, per riuscire a \u201cvedere\u201d come ogni donna reale porti con se queste caratteristiche luminose, l\u2019uomo deve averne colto l\u2019eco dentro di s\u00e9, nella sua anima, negli stati di meditazione profonda.<br \/>\nL\u2019aspetto superiore del femminile non pu\u00f2 infatti essere conosciuto, ma solo ri-conosciuto.<\/p>\n<p>In tutti e tre i tipi di \u201cnozze spirituali\u201d prese in esame, il femminile, positivo o negativo che sia, ha comunque, nei confronti del maschile, un ruolo trasformatore, rappresenta una spinta all\u2019evoluzione della coscienza, anche quando il ruolo incarnato \u00e8 quello della Grande Madre Divoratrice che sembra opporsi all\u2019Eroe. Anche in questo caso, infatti, essa stimola l\u2019Eroe a cambiare, a crescere e non soccombere e, nei suoi aspetti terribili, sottolinea proprio quegli aspetti della coscienza il cui sviluppo \u00e8 carente.<br \/>\n<a name=\"17\"><\/a>Ci si pu\u00f2 infine chiedere in che misura i processi descritti, che riguardano per lo pi\u00f9 la dimensione del mito e della fiaba, si manifestino negli uomini e nelle donne reali. A questo proposito lasciamo la parola ad Erich Neumann, che nelle pagine conclusive della \u201cGrande Madre\u201d scrive: \u201c<em>Come l\u2019umanit\u00e0 stessa, anche l\u2019archetipo del femminile si sviluppa in essa; all\u2019inizio \u00e8 la dea primordiale, che riposa in se stessa, nella materialit\u00e0 del suo carattere elementare, che non conosce nulla se non il segreto del suo utero; alla fine \u00e8 Tara <\/em>[<a href=\"#_ftn17\">17<\/a>]<em>, nella mano sinistra il loto sbocciante dello sviluppo psichico, la mano destra rivolta al mondo nel gesto del donare. Con gli occhi socchiusi, nella sua meditazione, essa \u00e8 intenta sia al mondo esterno sia al mondo interiore: un\u2019immagine eterna femminile dello spirito redentore. Entrambe formano insieme l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Archetipo del femminile, che riempie i<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traendo ispirazione dalla \u201cGrandeMadre\u201d di Erich Neumann le tre congiunzioni che caratterizzano l\u2019Opus alchemicum vengono intese siacome differenti tipi di \u201cintegrazione\u201d tra la parte maschile e la parte femminile di un unico individuo, sia come vere e proprie forme di unione matrimoniale tra persone di sesso diverso. Si tratta in ogni caso di un cammino che riflette l\u2019evoluzione della coscienza umana. Le nozze sacre e l\u2019evoluzione della coscienza di Alessandro Orlandi Le \u201cnozze chimiche\u201d e l\u2019evoluzione della coscienza [1] \u201cNei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2842,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[68],"tags":[],"class_list":["post-2083","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alchimia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2083","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2083"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2083\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9692,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2083\/revisions\/9692"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2842"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2083"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2083"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2083"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}