{"id":2095,"date":"2006-04-01T20:08:16","date_gmt":"2006-04-01T18:08:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2095"},"modified":"2023-09-26T16:44:24","modified_gmt":"2023-09-26T14:44:24","slug":"dalla-ragione-alla-ragion-pura-percorso-evolutivo-di-mente-e-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2095","title":{"rendered":"Dalla ragione alla Ragion pura, percorso evolutivo di mente e coscienza"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=57\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" data-lazy-src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>In Appendice<br \/>\n<strong>Crisi dello sviluppo spirituale<\/strong> di Roberto Assagioli<\/p>\n<p>Le dissomiglianze tra ragione e Ragion pura hanno sempre attirato gli intellettuali generando discussioni che portavano ad una conclusione: che ragione e Ragion pura siano la partenza e l\u2019arrivo di un unico processo evolutivo che coinvolge mente e coscienza. Lo sviluppo mentale e l\u2019espansione di coscienza cominciano nella ragione, liberandosi dai vincoli della natura fisico-animale. Cos\u00ec, l\u2019io cosciente (la Pietra grezza del catechismo massonico) comincia a non riconoscersi pi\u00f9 negli istinti della natura inferiore, che cerca invece di controllare.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Dalla ragione alla Ragion pura, percorso evolutivo di mente e coscienza<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>In Appendice &#8211; Crisi dello sviluppo spirituale<\/h4>\n<p>del prof. Roberto Assagioli<\/p>\n<p>I. <em>Le crisi che precedono il risveglio spirituale <\/em>; II. <em>Le crisi prodotte dal risveglio spirituale <\/em>; III. <em>Le reazioni che seguono al risveglio spirituale <\/em>; IV. <em>Le fasi del processo di trasmutazione <\/em>; V. <em>La \u201cnotte oscura dell&#8217;anima\u201d.<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">__________<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"36%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20245%20230'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Precipitazione.jpg\" width=\"245\" height=\"230\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Precipitazione.jpg\" width=\"245\" height=\"230\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"64%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Le dissomiglianze tra ragione e Ragion pura hanno sempre attirato gli intellettuali generando discussioni che portavano ad una conclusione: che ragione e Ragion pura siano la partenza e l&#8217;arrivo di un unico processo evolutivo che coinvolge mente e coscienza. Lo sviluppo mentale e l&#8217;espansione di coscienza cominciano nella ragione, liberandosi dai vincoli della natura fisico-animale. Cos\u00ec, <em>l&#8217;io cosciente <\/em> (la Pietra grezza del catechismo massonico) comincia a non riconoscersi pi\u00f9 negli istinti della natura inferiore, che cerca invece di controllare.<\/p>\n<p>La ragionevolezza non \u00e8 ancora \u00abvolont\u00e0 che domina\u00bb, ma la si raggiunge continuando sul percorso lineare che dalla ragione porta alla logica.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h4>Tappe principali<\/h4>\n<h5><strong>La ragione <\/strong><\/h5>\n<p><strong>Ragionare \u00e8 una facolt\u00e0 della mente fisica-concreta<em>,<\/em><\/strong> e non nasce come elemento logico. Anzi, inizialmente, la ragione \u00e8 complice delle attivit\u00e0 che attraggono la natura inferiore (v. la via sensuale). Tant&#8217;\u00e8 che la ragione \u201csragiona\u201d, e la mente \u201cmente\u201d. Eppure, nonostante i conflitti (v. attrazione-repulsione), la ragione cresce fino a ripudiare le vecchie affinit\u00e0, aprendo un altro capitolo della sua equazione filosofica.<\/p>\n<p><strong>La logica <\/strong><\/p>\n<p>Capace di analizzare le idee, di approfondire i termini dei significati e di raggiungere correlazioni insolite (analogia), la ragione si sviluppa in coscienza logica e la mente, da impulsiva, diventa senziente.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;intuito <\/strong><\/p>\n<p>Accade che l&#8217;intuito arrivi ad illuminare un ragionamento, senza che la ragione sia, poi, capace di dargli una forma sensata. Cos\u00ec nascono le interpretazioni, che seppelliscono la verit\u00e0 nelle opinioni che fanno le culture dell&#8217;immaginario e le suggestioni religiose prive di vitalit\u00e0 spirituale (v. <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2116\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la Grande Illusione<\/a>).<\/p>\n<p>Quando l&#8217;intuito diventa il fulmine che colpisce una coscienza logica, dall&#8217;impatto nasce la creativit\u00e0. Se poi con l&#8217;esercizio costante l&#8217;interazione (oscillante) tra intuito e mente diventa una costante, ecco che appare l&#8217;intelligenza creativa. Di maggiore efficacia, perch\u00e8, la peculiarit\u00e0 dell&#8217;intuito \u00e8 quella di precorrere gli elementi gi\u00e0 noti che sono i confini della logica. In altre parole, la logica lavora sugli elementi gi\u00e0 posseduti, mentre l&#8217;intuito li anticipa. Quindi, congiungendo logia ed intuito si otterr\u00e0, usando una metafora, di <strong><em>u<\/em>nire al sapere di un esperto <\/strong> (la logica) <strong>le anticipazioni di un ottimo esploratore <\/strong> (l&#8217;intuito).<\/p>\n<p><strong>La necessit\u00e0 di costruire ponti <\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;esoterismo chiama ponti (v. Ponte Reale, Ars regia, Raja Yoga) le connessioni interiori che, con notevole vantaggio per l&#8217;uomo, collegano i diversi comparti di coscienza fornendo nuove doti alla mente. Cos\u00ec, mente e coscienza sviluppano le proprie potenzialit\u00e0, e se ci\u00f2 non accade, l&#8217;insuccesso non \u00e8 da imputare alla mente n\u00e9 alla coscienza, ma alla stupidit\u00e0 dell&#8217;uomo a cui non interessa applicarsi a sviluppare se stesso. Unica attenuante alla stupidit\u00e0, \u00e8 che spesso l&#8217;uomo non sa veramente chi sia, e confonde la propria identit\u00e0 (che \u00e8 il pensiero) con i bisogni fisiologici, le passioni ed i desideri del suo corpo. Questa \u00e8 la prima realt\u00e0 da riconoscere perch\u00e8 possa essere poi disconosciuta.<\/p>\n<p>Se per ci\u00f2 che si vuole dire si usasse la metafora di un ponte, da costruire per collegare le due sponde di un fiume, allora, le arcate principali di quel ponte sarebbero la <strong>ragione,<\/strong> la <strong>logica,<\/strong> l&#8217;<strong>intuito <\/strong>e l&#8217;<strong>intelletto.<\/strong><\/p>\n<p>Va specificato che qui il significato d&#8217;intelletto non \u00e8 quello d&#8217;uso comune.<\/p>\n<p>L&#8217;intelletto, che precede la Ragion pura, \u00e8 un insieme di <strong>intelligenza creativa<\/strong>,<strong> intuitivit\u00e0 ed empatia<\/strong>, da non confondere con il nozionismo (arte della memoria), nemmeno nella pi\u00f9 pregevole forma d&#8217;erudizione enciclopedica. Chi volesse oltrepassare la soglia dei luoghi comuni e delle amenit\u00e0 esoteriche, deve sapere che l&#8217;intelletto non appartiene all&#8217;io cosciente. A cui appartengono, invece, il carattere, la personalit\u00e0 e la ragione. L&#8217;intelletto \u00e8 una facolt\u00e0 dell&#8217;Ego superiore (v. superconscio), per cui, \u00e8 innanzitutto una facolt\u00e0 priva di attaccamenti personali. Per questo motivo \u00e8 chiamata <strong>coscienza trans-personale<\/strong>.<\/p>\n<p>Senza costruire questa area di coscienza, il ricercatore pu\u00f2 ben dimenticarsi di poter viaggiare verso la Ragion pura.<\/p>\n<h4>Appendice<\/h4>\n<h4>Lo sviluppo Transpersonale, Crisi dello sviluppo spirituale<\/h4>\n<p>del prof. <a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?page_id=8262\">Roberto Assagiol<\/a>i<\/p>\n<p>Lo sviluppo spirituale dell&#8217;uomo \u00e8 un&#8217;avventura lunga e ardua, un viaggio attraverso strani paesi, pieni di meraviglie, ma anche di difficolt\u00e0 e di pericoli. Esso implica una radicale purificazione e trasmutazione, il risveglio di una serie di facolt\u00e0 prima inattive, l&#8217;elevazione della coscienza a livelli prima non toccati, il suo espandersi lungo una nuova dimensione interna.<\/p>\n<p>Non dobbiamo meravigliarci perci\u00f2 che un cambiamento cos\u00ec grande si svolga attraverso vari stadi critici, non di rado accompagnati da disturbi neuropsichici e anche fisici (psicosomatici).<\/p>\n<p>Questi disturbi, mentre possono apparire all&#8217;osservazione clinica ordinaria uguali a quelli prodotti da altre cause, in realt\u00e0 hanno significato e valore del tutto diverso e devono venir curati in modo ben differente.<\/p>\n<p>Attualmente poi i disturbi prodotti da cause spirituali vanno divenendo sempre pi\u00f9 frequenti, poich\u00e9 il numero di persone che, consciamente o inconsciamente, sono assillate da esigenze spirituali va divenendo sempre maggiore. Inoltre, a causa della maggiore complessit\u00e0 dell&#8217;uomo moderno e particolarmente degli ostacoli creati dalla sua mente critica, lo sviluppo spirituale \u00e8 divenuto un processo interiore pi\u00f9 difficile e complicato.<\/p>\n<p>Per questa ragione \u00e8 opportuno dare uno sguardo generale ai disturbi nervosi e psichici che insorgono nei vari stadi dello sviluppo spirituale, e offrire qualche indicazione riguardo ai modi pi\u00f9 adatti ed efficaci per curarli.<\/p>\n<p>Nel processo di realizzazione spirituale si possono osservare 5 stadi critici.<\/p>\n<h4>I. Crisi che precedono lo sviluppo spirituale<\/h4>\n<p>Per ben comprendere il significato delle singolari esperienze interiori che sogliono precedere il risveglio dell&#8217;anima, occorre ricordare alcune caratteristiche psicologiche dell&#8217;uomo ordinario. Questi, pi\u00f9 che vivere, si pu\u00f2 dire che si lasci vivere.<\/p>\n<p>Egli prende la vita come viene; non si pone il problema del suo significato, del suo valore, dei suoi fini. Se \u00e8 volgare, si occupa solo di appagare i propri desideri personali: di procurarsi i vari godimenti dei sensi, di diventare ricco, di soddisfare la propria ambizione. Se \u00e8 d&#8217;animo pi\u00f9 elevato, subordina le proprie soddisfazioni personali all&#8217;adempimento dei doveri familiari e civili che gli sono stati inculcati, senza preoccuparsi di sapere su quali basi si fondino quei doveri, quale sia la loro vera gerarchia, ecc. Egli pu\u00f2 anche dichiararsi \u201creligioso\u201d e credere in Dio, ma la sua religione \u00e8 esteriore e convenzionale, ed egli si sente \u201ca posto\u201d quando ha obbedito alle prescrizioni formali della sua chiesa e partecipato ai vari riti.<\/p>\n<p>Insomma l&#8217;uomo comune crede implicitamente alla realt\u00e0 assoluta della vita ordinaria ed \u00e8 attaccato tenacemente ai beni terreni, ai quali attribuisce un valore positivo; egli considera cos\u00ec, in pratica, la vita ordinaria fine a se stessa, e anche se crede a un paradiso futuro, tale sua credenza \u00e8 del tutto teorica e accademica, come appare dal fatto, spesso confessato con comica ingenuit\u00e0, che desidera di andarci&#8230; il pi\u00f9 tardi possibile.<\/p>\n<p>Ma pu\u00f2 avvenire &#8211; e in realt\u00e0 avviene in alcuni casi &#8211; che questo \u201cuomo ordinario\u201d venga sorpreso e turbato da un improvviso mutamento nella sua vita interiore. Talvolta in seguito a una serie di delusioni; non di rado dopo una forte scossa morale, come la perdita di una persona cara; ma talvolta senza alcuna causa apparente, in mezzo al pieno benessere e favore della fortuna (come avvenne a Tolstoj) insorge una vaga inquietudine, un senso di insoddisfazione, di mancanza; ma non la mancanza di qualcosa di concreto, bens\u00ec di alcunch\u00e9 di vago, di sfuggente, che egli non sa definire.<\/p>\n<p>A poco a poco si aggiunge un senso di irrealt\u00e0, di vanit\u00e0 della vita ordinaria: tutti gli interessi personali, che prima tanto occupavano e preoccupavano, si \u201cscoloriscono\u201d, per cos\u00ec dire, perdendo la loro importanza e il loro valore. Nuovi problemi si affacciano; la persona comincia a chiedersi il senso della vita, il perch\u00e9 di tante cose che prima accettava naturalmente: il perch\u00e9 della sofferenza propria e altrui; la giustificazione di tante disparit\u00e0 di fortuna; l&#8217;origine dell&#8217;esistenza umana; il suo fine.<\/p>\n<p>Qui cominciano le incomprensioni e gli errori: molti, non comprendendo il significato di questi nuovi stati d&#8217;animo, li considerano ubbie, fantasie anormali; soffrendone (poich\u00e9 sono molto penosi), li combattono in ogni modo; temendo di \u201cperdere la testa\u201d, si sforzano di riattaccarsi alla realt\u00e0 ordinaria che minaccia di sfuggir loro; anzi talvolta, per reazione, vi si gettano con maggior foga, perdutamente, cercando nuove occupazioni, nuovi stimoli, nuove sensazioni. Con questi ed altri mezzi essi riescono talora a soffocare l&#8217;inquietudine, ma non possono quasi mai distruggerla completamente: essa continua a covare nel profondo dei loro essere, a minare le basi della loro esistenza ordinaria e pu\u00f2, anche dopo anni, prorompere di nuovo pi\u00f9 intensa.<\/p>\n<p>Lo stato di agitazione diventa sempre pi\u00f9 penoso, il vuoto interiore pi\u00f9 intollerabile; la persona si sente annientata: tutto ci\u00f2 che formava la sua vita le sembra un sogno, sparisce come una larva, mentre la nuova luce non \u00e8 ancora sorta; anzi generalmente la persona ne ignora perfino l&#8217;esistenza o non crede alla possibilit\u00e0 di ottenerla. Spesso a questo tormento generale si aggiunge una crisi morale pi\u00f9 definita; la coscienza etica si risveglia e si acuisce, la persona \u00e8 assalita da un grave senso di colpa, di rimorso per il male commesso, si giudica severamente ed \u00e8 colta da un profondo scoraggiamento.<\/p>\n<p>A questo punto sogliono presentarsi quasi sempre idee e impulsi di suicidio. Alla persona sembra che l&#8217;annientamento fisico sia la sola logica conseguenza del crollo e dei dissolvimento interiore. Dobbiamo far notare che questo \u00e8 solo uno schema generico di tali esperienze e del loro svolgimento. In realt\u00e0 vi sono numerose differenze individuali: alcuni non giungono allo stadio pi\u00f9 acuto; altri vi arrivano quasi a un tratto, senza il graduale passaggio accennato; in alcuni prevalgono la ricerca e i dubbi filosofici; in altri la crisi morale \u00e8 in prima linea. Queste manifestazioni della crisi spirituale sono simili ad alcuni dei sintomi delle malattie dette nevrastenia e psicastenia. Uno dei caratteri di questa \u00e8 appunto la \u201cperdita della funzione del reale\u201d, come la chiama Pierre Janet, e un altro \u00e8 la \u201cspersonalizzazione\u201d. La somiglianza \u00e8 accresciuta dal fatto che il travaglio della crisi produce spesso anche dei sintomi fisici, quali esaurimento, tensione nervosa, depressione, insonnia, e svariati disturbi digestivi, circolatori, ecc.<\/p>\n<h4>II. Crisi prodotte dal risveglio spirituale.<\/h4>\n<p>L&#8217;aprirsi della comunicazione fra la personalit\u00e0 e l&#8217;anima, i fiotti di luce, di gioia e di energia che l&#8217;accompagnano, producono spesso una mirabile liberazione. I conflitti interni, le sofferenze e i disturbi nervosi e fisici spariscono, spesso con una rapidit\u00e0 sorprendente, confermando cos\u00ec che quei disturbi non erano dovuti a cause materiali, ma erano la diretta conseguenza del travaglio psico-spirituale. In questi casi il risveglio spirituale costituisce una vera e propria cura. Ma il risveglio non si svolge sempre in modo cos\u00ec semplice ed armonico, bens\u00ec pu\u00f2 essere a sua volta causa di complicazioni, disturbi e squilibri. Questo avviene in coloro la cui mente non \u00e8 ben salda, o nei quali le emozioni sono esuberanti e non dominate, oppure il sistema nervoso troppo sensibile e delicato, o ancora quando l&#8217;afflusso di energia spirituale \u00e8 travolgente per la sua subitaneit\u00e0 e violenza.<\/p>\n<p>Quando la mente \u00e8 troppo debole e impreparata a sopportare la luce spirituale, oppure quando vi \u00e8 tendenza alla presunzione e all&#8217;egocentrismo, l&#8217;evento interiore pu\u00f2 venire male interpretato. Avviene, per cos\u00ec dire, una \u201cconfusione di piani\u201d: la distinzione fra assoluto e relativo, fra spirito e personalit\u00e0 non \u00e8 riconosciuta, e allora la forza spirituale pu\u00f2 produrre un&#8217;esaltazione, una \u201cgonfiatura\u201d dell&#8217;io personale.<\/p>\n<p>Alcuni anni or sono ho avuto occasione di osservare al manicomio di Ancona un caso tipico di questo genere. Uno dei ricoverati, un simpatico vecchietto, affermava tranquillamente ma ostinatamente&#8230; di essere Dio. Intorno a questa sua convinzione egli aveva fabbricato una serie delle pi\u00f9 fantastiche idee deliranti; di schiere celesti ai suoi comandi, di grandi cose da lui compiute, ecc.<\/p>\n<p>Ma, a parte questo, egli era la persona pi\u00f9 buona, gentile e premurosa che si possa immaginare, sempre pronta a render servizi ai medici e ai malati. La sua mente era cos\u00ec chiara e attenta e i suoi atti cos\u00ec accurati, che era stato fatto assistente del farmacista, il quale gli affidava le chiavi della farmacia e la preparazione di medicine. Questo non diede mai luogo ad alcun inconveniente, all&#8217;infuori della sparizione di un po&#8217;di zucchero che egli sottraeva per far con esso cosa gradita ad alcuni dei ricoverati. Dal punto di vista medico ordinario il nostro malato verrebbe considerato come un semplice caso di delirio di grandezza, una forma paranoide; ma in realt\u00e0 queste non sono che etichette puramente descrittive o di classificazione clinica, e la psichiatria ordinaria nulla sa dirci di certo sulla vera natura e sulle cause di questi disturbi. Mi sembra quindi sia lecito ricercare se non vi possa essere un&#8217;interpretazione psicologica pi\u00f9 profonda delle idee di quel malato. \u00c8 noto come la percezione interiore della realt\u00e0 dello Spirito e della sua intima compenetrazione con l&#8217;anima umana d\u00e0 a colui che la prova un senso di grandezza e di allargamento interiore, la convinzione di partecipare in qualche modo alla natura divina.<\/p>\n<p>Nelle tradizioni religiose e nelle dottrine spirituali d&#8217;ogni tempo se ne possono trovare numerose attestazioni e conferme, espresse non di rado in forma assai audace. Nella Bibbia troviamo la frase esplicita e decisa: \u201cNon sapete che siete Dei?\u201d E sant&#8217;Agostino dice: \u201cQuando l&#8217;anima ama qualcosa, diventa a essa simile; se ama le cose terrene, diventa terrena; ma se ama Dio (si potrebbe chiedere) diventa essa Dio?\u201d<\/p>\n<p>L&#8217;espressione pi\u00f9 estrema della identit\u00e0 di natura, fra lo spirito umano nella sua pura e reale essenza e lo Spirito Supremo, \u00e8 contenuta nell&#8217;insegnamento centrale della filosofia Vedanta: Tat twam asi (Tu sei Quello) e Aham evam param Brahman (In verit\u00e0 io sono il Supremo Brahman).<\/p>\n<p>Comunque si voglia concepire questo rapporto fra lo spirito individuale e quello universale, sia che lo si consideri come un&#8217;identit\u00e0, una somiglianza, una partecipazione, una unione, bisogna riconoscere in modo ben chiaro, e tener sempre presente in teoria e in pratica, la grande differenza che esiste fra lo spirito individuale nella sua natura essenziale &#8211; quello che \u00e8 stato chiamato il \u201cfondo\u201d o il \u201ccentro o l&#8217;apice\u201d dell&#8217;anima, l&#8217;Io superiore, il S\u00e9 reale &#8211; e la piccola personalit\u00e0 ordinaria, il piccolo io di cui siamo abitualmente consapevoli.<\/p>\n<p>Il non riconoscere tale distinzione porta a conseguenze assurde e Pericolose. Questo ci d\u00e0 la chiave per comprendere lo squilibrio mentale del malato di cui ho fatto cenno, e altre forme meno estreme di auto-esaltazione e di auto-gonfiatura. L&#8217;errore funesto di tutti coloro che cadono in preda a tali illusioni \u00e8 quello di attribuire al proprio io personale non rigenerato le qualit\u00e0 e i poteri dello Spirito.<\/p>\n<p>In termini filosofici si tratta di una confusione fra realt\u00e0 relativa e Realt\u00e0 assoluta, fra il piano personale e quello metafisico. Da questa interpretazione di certe idee di grandezza si possono trarre anche utili norme curative. Essa ci mostra come il cercare di dimostrare al malato che egli ha torto, che le sue idee sono del tutto assurde o il deriderle, non serve a nulla; anzi non fa che inasprirlo. Invece \u00e8 opportuno riconoscere con lui l&#8217;elemento di vero che c&#8217;\u00e8 nelle sue affermazioni e poi cercar pazientemente di fargli comprendere la distinzione suaccennata.<\/p>\n<p>In altri casi l&#8217;improvvisa illuminazione interna prodotta dal risveglio dell&#8217;anima determina invece un&#8217;esaltazione emotiva, che si esprime in modo clamoroso e disordinato: con grida, pianto, canti e agitazioni motorie varie. Coloro poi che sono di tipo attivo, dinamico, combattivo, possono venir spinti dall&#8217;eccitazione del risveglio ad assumere la parte del profeta o del riformatore, formando movimenti e sette caratterizzati da un eccessivo fanatismo e proselitismo.<\/p>\n<p>In certe anime nobili, ma troppo rigide ed eccessive, la rivelazione dell&#8217;elemento trascendente e divino del proprio spirito suscita un&#8217;esigenza di adeguazione completa e immediata a quella perfezione. Ma in realt\u00e0 tale adeguazione non pu\u00f2 essere semmai che il termine di una lunga e graduale opera di trasformazione e di rigenerazione della personalit\u00e0; quindi quell&#8217;esigenza non pu\u00f2 che esser vana e provocare reazioni di depressione e di disperazione autodistruttive.<\/p>\n<p>In alcune persone, a ci\u00f2 predisposte, il \u201crisveglio\u201d si accompagna con manifestazioni psichiche paranormali di vario genere. Esse hanno visioni, generalmente di esseri elevati o angelici, oppure odono delle voci, o si sentono spinte a scrivere automaticamente.<\/p>\n<p>Il valore dei messaggi cos\u00ec ricevuti \u00e8 assai diverso da caso a caso; perci\u00f2 occorre che essi vengano sempre esaminati e vagliati obiettivamente, senza prevenzioni, ma anche senza lasciarsi imporre dal modo con cui sono pervenuti, n\u00e9 dalla presunta autorit\u00e0 di chi asserisca esserne l&#8217;autore. \u00c8 opportuno diffidare soprattutto dei messaggi che contengono ordini precisi e richiedono obbedienza cieca, e di quelli che tendono a esaltare la personalit\u00e0 del ricevente. I veri istruttori spirituali non usano mai tali metodi. Prescindendo poi dall&#8217;autenticit\u00e0 e dal valore intrinseco di quei messaggi, sta il fatto che essi sono pericolosi perch\u00e9 possono facilmente turbare, anche in modo grave, l&#8217;equilibrio emotivo e mentale.<\/p>\n<h4>III. Le reazioni che seguono al risveglio spirituale.<\/h4>\n<p>Queste reazioni si producono generalmente dopo un certo tempo.<\/p>\n<p>Come abbiamo accennato, un risveglio spirituale armonico suscita un senso di gioia, e una illuminazione della mente che fa percepire il significato e lo scopo della vita, scaccia molti dubbi, offre la soluzione di molti problemi e d\u00e0 un senso di sicurezza interiore. A questo si accompagna un vivido senso dell&#8217;unit\u00e0, della bellezza, della santit\u00e0 della vita, e dall&#8217;anima risvegliata s&#8217;effonde un&#8217;onda di amore verso le altre anime e tutte le creature.<\/p>\n<p>Invero non vi \u00e8 nulla di pi\u00f9 lieto e confortante dei contatto con uno di questi \u201crisvegliati\u201d che si trovi in un tal \u201cstato di grazia\u201d. La sua personalit\u00e0 di prima, coi suoi angoli acuti e coi suoi elementi sgradevoli, sembra sparita e una nuova persona, simpatica e piena di simpatia, sorride a noi e al mondo intero, tutta desiderosa di dar piacere, di rendersi utile, di condividere con gli altri le sue nuove ricchezze spirituali di cui non sa contenere in s\u00e9 la sovrabbondanza.<\/p>\n<p>Questo stato gioioso dura pi\u00f9 o meno a lungo, ma \u00e8 destinato a cessare. La personalit\u00e0 ordinaria, coi suoi elementi inferiori, era stata solo temporaneamente sopraffatta e addormentata, non uccisa o trasformata. Inoltre l&#8217;afflusso di luce e di amore spirituale \u00e8 ritmico e ciclico come tutto quanto avviene nell&#8217;universo; esso quindi prima o poi diminuisce o cessa: il flusso \u00e8 seguito dal riflusso. Questa esperienza interna \u00e8 penosissima, e in alcuni casi produce reazioni violente e seri disturbi. Le tendenze inferiori si risvegliano e si riaffermano con forza rinnovata; tutti gli scogli, i detriti, i rifiuti, che erano stati ricoperti dall&#8217;alta marea, ricompaiono di nuovo.<\/p>\n<p>La persona, la cui coscienza morale si \u00e8 fatta, in seguito al risveglio, pi\u00f9 raffinata ed esigente, la cui sete di perfezione \u00e8 divenuta pi\u00f9 intensa, si giudica con maggior severit\u00e0, si condanna con maggior rigore e pu\u00f2 credere, erroneamente, di esser caduta pi\u00f9 in basso di prima. A ci\u00f2 pu\u00f2 essere indotta anche dal fatto che talvolta certe tendenze e impulsi inferiori, che erano rimasti latenti nell&#8217;inconscio, vengono risvegliati e stimolati a una violenta opposizione dalle nuove alte aspirazioni spirituali, che sono per essi una sfida e una minaccia.<\/p>\n<p>Talvolta la reazione va cos\u00ec oltre, che la persona giunge fino a negare il valore e la realt\u00e0 della propria recente esperienza interiore. Dubbi e critiche sorgono nella sua mente ed essa \u00e8 tentata di considerare tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto come un&#8217;illusione, una fantasia, una \u201cmontatura sentimentale\u201d. Essa diviene amara e sarcastica; deride se stessa e gli altri e vorrebbe rinnegare i propri ideali e le proprie aspirazioni spirituali. Eppure, per quanto si sforzi di farlo, essa non pu\u00f2 ritornare nello stato di prima: ha avuto la visione e il fascino della sua bellezza resta in lei, non pu\u00f2 esser dimenticato. Essa non pu\u00f2 pi\u00f9 adattarsi a viver soltanto la piccola vita comune; una divina nostalgia la assilla e non le d\u00e0 requie. Talvolta la reazione assume caratteri nettamente morbosi: insorgono accessi di disperazione e tentazioni di suicidio.<\/p>\n<p>La cura di tali reazioni eccessive consiste soprattutto nell&#8217;impartire una chiara comprensione della loro natura e nell&#8217;indicare qual \u00e8 il solo modo nel quale si possono superare. Si deve far capire a chi ne soffre che lo \u201cstato di grazia\u201d non poteva durare per sempre, che la reazione era naturale e inevitabile. \u00c8 come se egli avesse fatto un volo superbo fin presso alle vette illuminate dal sole, ammirando il vasto paesaggio che si stende fino all&#8217;orizzonte; ma ogni volo prima o poi deve finire: si viene riportati alla pianura, e si deve poi ascendere lentamente, passo a passo, il ripido pendio che conduce alla stabile conquista delle cime. Il riconoscimento che questa discesa o \u201ccaduta\u201d \u00e8 un evento naturale, al quale tutti siamo sottoposti, conforta e solleva il pellegrino e lo incoraggia ad accingersi animosamente all&#8217;ascesa.<\/p>\n<h4>IV. Le fasi del processo di trasmutazione.<\/h4>\n<p>L&#8217;ascesa di cui abbiamo fatto cenno consiste in realt\u00e0 nella trasmutazione e rigenerazione della personalit\u00e0. Un procedimento lungo e complesso, che \u00e8 composto di fasi di purificazione attiva per rimuovere gli ostacoli all&#8217;afflusso e all&#8217;azione delle forze spirituali; fasi di sviluppo delle facolt\u00e0 interiori che erano rimaste latenti o troppo deboli; fasi nelle quali la personalit\u00e0 deve restare ferma e docile, lasciandosi \u201clavorare\u201d dallo Spirito e sopportando con coraggio e pazienza le inevitabili sofferenze. Un periodo pieno di cambiamenti, di alternative fra luce e tenebra, fra gioia e dolore.<\/p>\n<p>Le energie e l&#8217;attenzione di chi vi si trova sono spesso tanto assorbite dal travaglio che gli riesce difficile far fronte alle varie esigenze della sua vita personale. Perci\u00f2 chi l&#8217;osservi superficialmente e lo giudichi dal punto di vista della normalit\u00e0 e dell&#8217;efficienza pratica, trova che \u00e8 peggiorato e vale meno di prima. Perci\u00f2 al suo travaglio interiore si aggiungono spesso giudizi incomprensivi e ingiusti da parte di persone di famiglia, di amici e anche di medici, e non gli vengono risparmiate osservazioni pungenti sui \u201cbei risultati\u201d delle aspirazioni e degli ideali spirituali, che lo rendono debole e inefficiente nella vita pratica. Questi giudizi riescono spesso assai penosi a chi ne \u00e8 oggetto, che pu\u00f2 talvolta venirne turbato e cadere in preda ai dubbi e allo scoraggiamento.<\/p>\n<p>Pure questa \u00e8 una delle prove che devono essere superate. Essa insegna a vincere la sensibilit\u00e0 personale, ad acquistare indipendenza di giudizio e fermezza di condotta. Perci\u00f2 tale prova dovrebbe venir accolta senza ribellione, anzi con serenit\u00e0. D&#8217;altra parte se coloro che circondano la persona sottoposta alla prova comprendono il suo stato, possono esserle di grande aiuto ed evitarle molti contrasti e sofferenze non necessarie. In realt\u00e0 si tratta di un periodo di transizione: un uscire da un vecchio stadio senza aver raggiunto il nuovo. \u00c8 una condizione simile a quella del verme che sta subendo il processo di trasformazione che lo far\u00e0 diventare un&#8217;alata farfalla: esso deve passare per lo stato di crisalide, che \u00e8 una condizione di disintegrazione e impotenza.<\/p>\n<p>Ma all&#8217;uomo in generale non viene elargito il privilegio che ha il verme di svolgere quella trasmutazione protetto e raccolto in un bozzolo. Deve, soprattutto oggi, restare al suo posto nella vita e continuare ad assolvere quanto meglio pu\u00f2 i propri doveri famigliari, professionali e sociali, come se non stesse avvenendo nulla in lui. L&#8217;arduo problema che deve risolvere \u00e8 simile a quello degli ingegneri inglesi, che dovettero trasformare e ampliare una grande stazione ferroviaria di Londra, senza interrompere il traffico neppure per un&#8217;ora.<\/p>\n<p>Non dobbiamo certo meravigliarci se un&#8217;opera cos\u00ec complessa e faticosa \u00e8 talvolta causa di disturbi nervosi e psichici, ad esempio esaurimento nervoso, insonnia, depressione, irritabilit\u00e0, irrequietezza. E questi disturbi, dato il forte influsso della psiche sul corpo, possono a loro volta facilmente produrre svariati sintomi fisici. Nel curare tali casi occorre comprenderne la vera causa, e aiutare il malato con una sapiente e opportuna azione psicoterapica, poich\u00e9 le cure fisiche e medicamentose possono aiutare ad attenuare i sintomi e i disturbi fisici, ma evidentemente non possono agire sulle cause psicospirituali del male.<\/p>\n<p>Talvolta i disturbi sono prodotti o aggravati dagli eccessivi sforzi personali che fa l&#8217;aspirante alla vita spirituale per forzare il proprio sviluppo interno, sforzi che producono una repressione anzich\u00e9 la trasformazione degli elementi inferiori, e una estrema intensificazione della lotta, con una corrispondente eccessiva tensione nervosa e psichica.<\/p>\n<p>Questi aspiranti troppo impetuosi devono rendersi conto che la parte essenziale del lavoro di rigenerazione \u00e8 fatta dallo spirito e dalle sue energie, e che quando essi hanno cercato di attirare quelle energie col loro fervore, le loro meditazioni, il loro retto atteggiamento interno, quando hanno cercato di eliminare tutto quello che pu\u00f2 ostacolare l&#8217;azione dello spirito, devono attendere con pazienza e con fede che quell&#8217;azione si svolga spontaneamente nella loro anima.<\/p>\n<p>Una difficolt\u00e0 diversa in un certo senso opposta, deve essere superata nei periodi nei quali l&#8217;afflusso di forza spirituale \u00e8 ampio e abbondante. Quella forza preziosa pu\u00f2 venir facilmente sperperata in effervescenza emotiva e in attivit\u00e0 febbrili ed eccessive. In altri casi invece essa \u00e8 tenuta troppo a freno, non viene sufficientemente tradotta in vita e utilizzata, di modo che si accumula sempre pi\u00f9 e con la sua forte tensione pu\u00f2 produrre disturbi e logorii interiori, come una corrente elettrica troppo forte pu\u00f2 fondere le valvole e anche produrre dei corti circuiti.<\/p>\n<p>Occorre quindi apprendere a regolare opportunamente e saggiamente il flusso delle energie spirituali, evitandone la dispersione, ma usandole attivamente in nobili e feconde opere interne ed esterne.<\/p>\n<h4>V. La \u201cnotte oscura dell&#8217;anima\u201d.<\/h4>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando il processo di trasformazione psicospirituale raggiunge il suo stadio finale e decisivo, esso produce talvolta un\u2019intensa sofferenza e un\u2019oscurit\u00e0 interiore che \u00e8 stata chiamata dai mistici cristiani \u201cnotte oscura dell\u2019anima\u201d. I suoi caratteri la fanno rassomigliare molto alla malattia chiamata psicosi depressiva o melanconia.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tali caratteri sono: uno stato emotivo d\u2019intensa depressione, che pu\u00f2 giungere fino alla disperazione; un senso acuto della propria indegnit\u00e0; una forte tendenza all\u2019autocritica e all\u2019autocondanna, che in alcuni casi giunge fino alla convinzione di esser perduti o dannati; un senso penoso di impotenza mentale; l\u2019indebolimento della volont\u00e0 e dell\u2019autodominio; un disgusto e una grande difficolt\u00e0 ad agire.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Alcuni di questi sintomi possono presentarsi in forma meno intensa anche negli stadi precedenti, ma allora non si tratta della vera \u201cnotte oscura dell\u2019anima\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa strana e terribile esperienza non \u00e8, malgrado le apparenze, uno stato patologico; essa ha cause spirituali e un grande valore spirituale (Vedi san Giovanni della Croce, La notte oscura dell\u2019anima e E. Underhill \u00abMysticism\u00bb New York, 1961).<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">A questa, che \u00e8 stata anche chiamata la \u201ccrocefissione mistica\u201d o \u201cmorte mistica\u201d, segue la gloriosa resurrezione spirituale che pone fine a ogni sofferenza e a ogni disturbo, dei quali \u00e8 sovrabbondante compenso, e che costituisce la pienezza della salute spirituale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il tema da noi scelto ci ha obbligati ad occuparci quasi esclusivamente dei lati pi\u00f9 penosi e anormali dello sviluppo interiore, ma non vorremmo certo dar l\u2019impressione che coloro che seguono la via dell\u2019ascesa spirituale siano colpiti da disturbi nervosi pi\u00f9 facilmente degli uomini ordinari. \u00c8 opportuno perci\u00f2 mettere bene in chiaro i punti seguenti:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1) In molti casi lo sviluppo spirituale si svolge in un modo pi\u00f9 graduale e armonico di quello che \u00e8 stato descritto, di guisa che le difficolt\u00e0 vengono superate e i diversi stadi passati senza reazioni nervose e fisiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">2) I disturbi nervosi e mentali degli uomini e delle donne \u201cordinari\u201d sono spesso pi\u00f9 gravi, pi\u00f9 difficili a sopportare e a curare di quelli prodotti da cause spirituali. I disturbi degli uomini ordinari sono spesso prodotti da conflitti violenti fra le passioni, o fra gli impulsi inconsci e la personalit\u00e0 cosciente; o dalla ribellione contro condizioni o contro persone che sono in contrasto coi loro desideri e le loro esigenze egoistiche. Non di rado \u00e8 pi\u00f9 difficile curarli, perch\u00e9 gli aspetti superiori sono troppo deboli, e vi \u00e8 poco a cui fare appello per indurli a fare i sacrifici necessari e a sottomettersi alla disciplina occorrente per produrre gli assestamenti, l\u2019armonia che possono render loro la salute.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">3) Le sofferenze e i disturbi di coloro che percorrono la via spirituale, per quanto possano talora essere gravi, sono in realt\u00e0 solo reazioni temporanee e per cos\u00ec dire le scorie di un processo organico di crescita e di rigenerazione interna. Perci\u00f2 essi spariscono spesso spontaneamente quando la crisi che li aveva prodotti si risolve, o cedono pi\u00f9 facilmente a una cura adatta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">4) Le sofferenze prodotte dalle basse maree e dai riflussi dell\u2019onda spirituale sono ampiamente compensate dalle fasi di afflusso e di elevazione, e dalla fede nel grande scopo e nell\u2019alta m\u00e8ta dell\u2019avventura interiore.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa visione di gloria costituisce un\u2019ispirazione potente, un conforto infallibile, una sorgente inesauribile di forza e di coraggio. Noi dovremmo quindi rievocare tale visione nel modo pi\u00f9 vivido e il pi\u00f9 spesso possibile, e uno dei pi\u00f9 grandi benefici che possiamo arrecare a chi \u00e8 tormentato da crisi e conflitti spirituali \u00e8 di fare altrettanto.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cerchiamo di immaginare vividamente la gloria e la beatitudine dell\u2019anima vittoriosa e liberata che partecipa coscientemente alla saggezza, alla potenza, all\u2019amore della Vita Divina. Immaginiamo con visione ancor pi\u00f9 larga la gloria del Regno di Dio realizzato sulla terra, la visione di una umanit\u00e0 redenta, dell\u2019intera creazione rigenerata e manifestante con gioia le perfezioni di Dio.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Sono visioni di tal genere che hanno reso capaci i grandi mistici e santi di sopportare sorridendo i loro tormenti interiori e il loro martirio fisico, che hanno fatto dire a san Francesco: \u201cTanto \u00e8 il bene che m\u2019aspetto che ogni pena mi \u00e8 diletto!\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma ora dobbiamo scendere da queste altezze e ritornare un istante nella valle ove le anime sono in travaglio. Considerando la questione dal punto di vista pi\u00f9 strettamente medico e psicologico, occorre rendersi ben conto che \u2011 come abbiamo accennato \u2011 mentre i disturbi che accompagnano le varie crisi dello sviluppo spirituale appaiono a un primo esame molto simili, e talvolta identici, a quelli dei malati ordinari, in realt\u00e0 le loro cause e il loro significato sono molto differenti, anzi in un certo senso opposti; quindi la cura deve essere diversa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I sintomi neuro-psichici dei malati ordinari hanno generalmente un carattere regressivo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quei malati non sono stati capaci di compiere i necessari assestamenti interni ed esterni che fanno parte del normale sviluppo della personalit\u00e0. Per esempio, essi non sono riusciti a liberarsi dall\u2019attaccamento emotivo ai genitori e restano quindi in uno stato di dipendenza infantile da essi o da chi, anche simbolicamente, li sostituisce.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Talvolta invece la loro incapacit\u00e0 o cattiva volont\u00e0 a far fronte alle esigenze e alle difficolt\u00e0 della normale vita familiare e sociale fan s\u00ec che essi, anche senza rendersene conto, cerchino rifugio in una malattia che li sottragga a quegli obblighi. In altri casi si tratta di un trauma emotivo: per esempio una delusione o una perdita che essi non sanno accettare e a cui reagiscono con una malattia. In tutti questi casi si tratta di un conflitto fra la personalit\u00e0 cosciente e gli elementi inferiori che spesso operano nell\u2019inconscio, con la parziale vittoria di questi ultimi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Invece i mali prodotti dal travaglio dello sviluppo spirituale hanno un carattere nettamente progressivo. Essi dipendono dallo sforzo. di crescere, da una spinta verso l\u2019alto; essi sono il risultato di conflitti e squilibri temporanei fra la personalit\u00e0 cosciente e le energie spirituali che irrompono dall\u2019alto. Da tutto ci\u00f2 risulta evidente che la cura per i due tipi di malattie deve essere molto diversa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per il primo gruppo il compito terapeutico consiste nell\u2019aiutare il malato a raggiungere il livello dell\u2019uomo \u201cnormale\u201d, eliminando le repressioni e le inibizioni, le paure e gli attaccamenti, aiutandolo a passare dal suo eccessivo egocentrismo, dalle sue false valutazioni, dalle sue concezioni deformate della realt\u00e0 a una visione oggettiva e razionale della vita, all\u2019accettazione dei suoi doveri e obblighi e a un giusto apprezzamento dei diritti degli altri. Gli elementi non ben sviluppati, non coordinati e contrastanti, devono venir armonizzati e integrati in una psicosintesi personale. Per i malati del secondo gruppo il compito curativo \u00e8 invece quello di produrre un assestamento armonico, favorendo l\u2019assimilazione e l\u2019integrazione delle nuove energie spirituali con gli elementi normali preesistenti, cio\u00e8 di compiere una psicosintesi trans-personale intorno a un pi\u00f9 alto centro interno.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 chiaro quindi che la cura adatta per i malati del primo gruppo \u00e8 insufficiente, anzi pu\u00f2 essere anche dannosa, per un malato del secondo. Le sue difficolt\u00e0 aumentano, anzich\u00e9 diminuire, se egli \u00e8 nelle mani di un medico che non comprenda il suo travaglio, che ignori o neghi le possibilit\u00e0 dello sviluppo spirituale. Tale medico pu\u00f2 svalutare o deridere le aspirazioni spirituali del malato, considerandole come vane fantasie o interpretandole in modo materialistico. Cos\u00ec il malato pu\u00f2 venir da lui indotto a ritener di far bene cercando di indurire il guscio della propria personalit\u00e0 e rifiutandosi di dare ascolto agli insistenti appelli della sua anima. Ma questo pu\u00f2 solo aggravare il suo stato, render pi\u00f9 aspra la lotta, ritardare la soluzione. Invece un medico che percorra egli pure la via spirituale, o che almeno abbia una chiara comprensione e un giusto apprezzamento della realt\u00e0 e delle conquiste spirituali, pu\u00f2 essere di grande aiuto a un malato di quel genere.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se, come spesso \u00e8 il caso, questi \u00e8 ancora allo stadio dell\u2019insoddisfazione, dell\u2019irrequietezza e delle inconsce aspirazioni; se egli ha perduto ogni interesse per la vita ordinaria ma non ha ancora avuto un lume della Realt\u00e0 Superiore; se egli cerca sollievo in direzioni sbagliate ed erra per vicoli ciechi, allora la rivelazione della vera causa del suo male e un aiuto efficace a trovare la vera soluzione possono facilitare e accelerare molto il risveglio dell\u2019anima, che costituisce di per se stesso la parte principale della cura.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando una persona si trova al secondo stadio, quello nel quale si bea nella luce dello spirito e fa gioiosi voli verso le altezze supercoscienti, si pu\u00f2 farle molto bene spiegandole la vera natura e funzione di quelle sue esperienze, preavvisandola che esse sono necessariamente temporanee e descrivendole le ulteriori vicissitudini del pellegrinaggio. Cos\u00ec quella persona \u00e8 preparata quando sopraggiunge la reazione, e le viene in tal modo risparmiata quella parte non piccola di sofferenza, prodotta dalla sorpresa della \u201ccaduta\u201d e dai dubbi e dagli scoraggiamenti che ne conseguono.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando un tal preavviso non \u00e8 stato dato e la cura viene iniziata durante la reazione depressiva, il malato pu\u00f2 essere molto sollevato e aiutato dall\u2019assicurazione, avvalorata da esempi, che si tratta di uno stato temporaneo dal quale uscir\u00e0 sicuramente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel quarto stadio, quello degli \u201cincidenti dell\u2019ascesa\u201d, che \u00e8 il pi\u00f9 lungo e multiforme, l\u2019opera di chi aiuta e al pari pi\u00f9 complessa. Gli aspetti principali sono:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">1) Chiarire a colui che soffre il significato di quanto sta avvenendo in lui e indicargli il giusto atteggiamento da prendere;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">2) Insegnargli come si pu\u00f2 dominare le tendenze inferiori senza per\u00f2 reprimerle nell\u2019inconscio;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">3) Insegnargli, ed aiutarlo, a trasmutare e sublimare le proprie energie psichiche;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">4) Aiutarlo a sostenere e far buon uso delle energie spirituali che affluiscono nella sua coscienza;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">5) Guidarlo, e cooperare con lui, nel lavoro di ricostruzione della sua personalit\u00e0, di psicosintesi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nello stadio della \u201cnotte oscura dell\u2019anima\u201d \u00e8 assai difficile prestare aiuto, perch\u00e9 chi vi si trova \u00e8 avvolto in una nube cos\u00ec densa, \u00e8 tanto immerso nella sua sofferenza che la luce dello spirito non giunge alla sua coscienza. L\u2019unico modo di dare forza e sostegno \u00e8 il ripetere instancabilmente l\u2019assicurazione che si tratta di una esperienza transitoria e non di uno stato permanente, come tende a credere chi vi si trova \u2011 ed \u00e8 ci\u00f2 che pi\u00f9 gli d\u00e0 disperazione. \u00c8 bene inoltre assicurargli con energia che il suo tormento, per quanto terribile, ha un si grande valore spirituale e gli sar\u00e0 apportatore di tanto bene che dopo arriver\u00e0 a benedirlo; cos\u00ec egli viene aiutato a sopportarlo e ad accettarlo con calma, rassegnazione e con forte pazienza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Riteniamo opportuno accennare che queste cure psicologiche e spirituali non escludono l\u2019uso sussidiario di mezzi fisici, che possono alleviare i sintomi e concorrere al buon esito della cura. Tali sussidi saranno soprattutto quelli che coadiuvano all\u2019opera sanatrice della natura, come un\u2019alimentazione igienica, esercizi di rilasciamento, contatto con gli elementi naturali, un ritmo adatto delle varie attivit\u00e0 fisiche e psichiche.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In alcuni casi la cura \u00e8 resa pi\u00f9 complicata dal fatto che vi \u00e8 nel malato un misto di sintomi progressivi e di sintomi regressivi. Si tratta di casi di sviluppo interiore irregolare e disarmonico. Queste persone possono raggiungere alti livelli spirituali con una parte della loro personalit\u00e0, ma essere d\u2019altro lato schiave di attaccamenti infantili o sotto il dominio di \u201ccomplessi\u201d inconsci. Si potrebbe anzi dire che, con un\u2019analisi accurata, nella maggioranza di coloro che percorrono la via spirituale si trovano \u2011 come, si noti, in quasi tutti i cos\u00ec detti \u201cnormali\u201d \u2011 dei resti pi\u00f9 o meno grandi di limitazioni di quel genere. Resta per\u00f2 il fatto che, nella grande maggioranza dei casi, vi \u00e8 una netta prevalenza o dei sintomi regressivi o di quelli progressivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Ma la possibilit\u00e0 che sintomi di entrambi i gruppi si trovino frammisti nello stesso malato deve esser sempre tenuta presente, e occorre che ogni disturbo venga accuratamente studiato e interpretato, per accertarne la vera causa e trovarne quindi la cura adatta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da tutto quanto abbiamo detto risulta chiaro che per curare in modo efficace e soddisfacente i disturbi nervosi e psichici che accompagnano lo sviluppo spirituale, occorre una duplice serie di conoscenze e di pratica: quella del medico esperto di malattie nervose e di psicoterapia, e quella dei serio studioso o del pellegrino sulle vie dello Spirito.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Questa duplice competenza si trova attualmente di rado associata; ma dato il rapido crescere del numero delle persone bisognose di simili cure, tutti coloro che siano in grado di farlo dovrebbero accingersi risolutamente a prepararsi per quell\u2019opera di bene.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tali cure poi sarebbero rese pi\u00f9 facili se si potesse anche formare assistenti opportunamente preparati, s\u00ec da saper cooperare intelligentemente.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Infine sarebbe molto utile che il pubblico in generale fosse informato dei fatti principali riguardanti le connessioni fra disturbi neuropsichici e crisi interiori, in modo che i familiari possano facilitare il compito del malato e quello del medico, invece di complicarlo ed ostacolarlo con l\u2019ignoranza, i pregiudizi, e anche l\u2019opposizione attiva, come purtroppo avviene assai spesso.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Quando questa triplice opera di preparazione sar\u00e0 stata fatta presso i medici, le infermiere e il pubblico, una grande somma di sofferenze non necessarie verr\u00e0 eliminata e molti pellegrini potranno raggiungere con meno lungo e meno aspro travaglio, l\u2019alta m\u00e8ta che perseguono: l\u2019unione con la Divina Realt\u00e0. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Appendice Crisi dello sviluppo spirituale di Roberto Assagioli Le dissomiglianze tra ragione e Ragion pura hanno sempre attirato gli intellettuali generando discussioni che portavano ad una conclusione: che ragione e Ragion pura siano la partenza e l\u2019arrivo di un unico processo evolutivo che coinvolge mente e coscienza. Lo sviluppo mentale e l\u2019espansione di coscienza cominciano nella ragione, liberandosi dai vincoli della natura fisico-animale. 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