{"id":2096,"date":"2006-04-01T19:29:16","date_gmt":"2006-04-01T17:29:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2096"},"modified":"2023-10-16T19:32:28","modified_gmt":"2023-10-16T17:32:28","slug":"il-mito-di-parsifal","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2096","title":{"rendered":"Il mito di Parsifal"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Durante la nostra attivit\u00e0 scolastica ci siamo imbattuti nei miti della letteratura classica. In se stesso il mito \u00e8 un contenitore che racchiude preziose gemme di verit\u00e0 e Wagner, nel suo Parsifal, prendendo spunto da una leggenda, ha racchiuso tutto il cammino che un profano deve intraprendere per arrivare alla Luce.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Il mito di Parsifal<\/h3>\n<p align=\"left\">di Marco Macr\u00ec<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Durante la nostra attivit\u00e0 scolastica ci siamo imbattuti nei miti della letteratura classica. In se stesso il mito \u00e8 un contenitore che racchiude preziose gemme di verit\u00e0 e Wagner, nel suo Parsifal, prendendo spunto da una leggenda, ha racchiuso tutto il cammino che un profano deve intraprendere per arrivare alla Luce.<\/p>\n<p>Il dramma di Parsifal inizia nei pressi del Castello di Monte Salvato, luogo di pace dove tutta la vita \u00e8 sacra. I cavalieri che vivono nel castello sono inoffensivi e seguono il motto \u201cvivi e lascia vivere\u201d. \u00c8 l\u2019alba e Gurnemanz, il pi\u00f9 anziano dei cavalieri del Graal, \u00e8 seduto sotto un albero in compagnia di due giovani cavalieri; in lontananza su un cavallo selvaggio sta arrivando Kundry, un essere dalla doppia esistenza: una attiva al servizio dei cavalieri del Graal, l\u2019altra passiva come schiava del mago Klingsor, che la spinge ad andare contro i suddetti cavalieri. Colui che sveglia Kundry la spinge verso una delle due nature, Klingsor verso quella malefica, Gurnemanz verso quella attiva.<\/p>\n<p>Nel primo atto Kundry \u00e8 vestita da una pelle di serpente, simbolo della dottrina della rinascita (rappresenta l\u2019Ego che ad ogni rinascita abbandona un corpo dopo l\u2019altro fino al termine della strada evolutiva) e nasconde nel seno una fiala miracolosa che pu\u00f2 far guarire la ferita di Amfortas, re del Graal, che soffre terribilmente per essa.<\/p>\n<p>Nel frattempo passa Amfortas che adagiato su di una lettiga, viene condotto a fare il bagno nel vicino lago dove due cigni trasformano l\u2019acqua in una lozione lenitiva per i dolori del Re. Amfortas ringrazia Kundry per la fiala ma rimane convinto che la sua guarigione non avverr\u00e0 fino a quando non giunger\u00e0 al Castello di Monte Salvato \u201cun puro folle, illuminato dalla piet\u00e0\u201d. Nella scena successiva i giovani cavalieri circondano Gurnemanz pregandolo di raccontare la storia del Graal e della ferita di Amfortas.<\/p>\n<p>Cos\u00ec inizia il racconto \u201c\u2026il calice, dove Ges\u00f9 bevve nell\u2019ultima cena e dove fu raccolto il suo sangue durante la crocifissione, e la lancia che fer\u00ec il suo costato furono portati da Giuseppe di Arimatea in salvo tra mille peripezie fino a che la sua custodia fu assunta dagli Angeli fino a che un messaggero mistico apparve al padre di Amfortas, Titurel, ingiungendogli di costruire un Castello Inviolabile (il Castello di Monte Salvato) dove poter custodire le due reliquie.<\/p>\n<p>In tal modo fu costruito il Castello di Monte Salvato e la sua custodia affidata a Titurel unitamente ai Cavalieri Del Graal. In una valle vicina viveva Klingsor, un Cavaliere Nero, che non essendo riuscito a divenire un Cavaliere del Graal aveva giurato vendetta ed aveva costruito un Castello dove la lussuria era di casa e che serviva a distogliere i cavalieri del Graal che passavano di la per raggiungere Monte Salvato.<\/p>\n<p>Molti Cavalieri erano stati tentati ed avevano calpestato il voto di castit\u00e0; in pochi, invece, erano rimasti fedeli al Graal. Titurel, poi, aveva ceduto la mansione di custode del Graal al fratello Amfortas che, armato della lancia sacra, prese la decisione di affrontare Klingsor in combattimento; il cavaliere nero invi\u00f2, invece, Kundy che, trasformatosi in una bellissima donna, sedusse Amfortas che lasci\u00f2 cadere la lancia sacra. In un attimo si materializz\u00f2 Klingsor che, imposessatosi della lancia sacra, fer\u00ec il Re il quale sarebbe morto se non fosse intervenuto Gurnemanz in sua difesa.<\/p>\n<p>Klingsor, comunque, rest\u00f2 in possesso della lancia e Amfortas della ferita che non si rimargin\u00f2 pi\u00f9 dandogli perenne dolore e, di conseguenza, impotenza\u2026\u201d<\/p>\n<p>Udito il racconto i cavalieri furono presi dal desiderio di uccidere il cavaliere nero ma Gurnemanz li distolse ricordando che solo un \u201cfolle puro, illuminato dalla piet\u00e0\u201d avrebbe sconfitto Klingsor. Improvvisamente un cigno volando dal lago and\u00f2 a cadere morto ai piedi di Gurnemanz, ucciso dalla freccia di uno sconosciuto portato al cospetto del cavaliere pi\u00f9 anziano che alla sua domanda \u201cda dove vieni\u201d risponde \u201cnon lo so\u201d.<\/p>\n<p>Il giovane, udito il racconto sull\u2019importanza del cigno, distrugge frecce ed arco. Il cigno raffigura lo spirito. Il giovane \u00e8 Parsifal (il folle puro), figlio di Gamuret, la cui madre lo aveva fatto vivere in una foresta per distoglierlo dall\u2019arte della guerra. Un giorno Parsifal vide dei cavalieri e, seguendo le loro tracce, aveva deciso di diventare come loro ed era giunto, quindi, al Monte Salvato.<\/p>\n<p>A poco a poco Gurnemanz si convince che Parsifal \u00e8 il salvatore di Amfortas e lo conduce al castello erudendolo sulla sua funzione. Alla domanda di Parsifal cosa sia il Graal, Gurnemanz risponde di non poterlo dire ma che, se si \u00e8 chiamati da esso, la verit\u00e0 sar\u00e0 rivelata: per giungere al Graal non si deve cercare alcun cammino terreno che, inevitabilmente, allontanerebbe dalla meta.<\/p>\n<p>Nel castello Amfortas con rinnovo della sua sofferenza per la ferita al costato, espone il calice ai cavalieri affinch\u00e9 sia rinnovato il loro ardore. In un angolo Parsifal si sente attratto dal calice e diviene partecipe del dolore del Re ma, interrogato da Gurnemanz, non sa spiegare il suo turbamento. Sdegnato il cavaliere lo scaccia dal castello. Klingsor, temendo Parsifal invia Kundry che tenendolo tra le braccia lo bacia. In quel momento Parsifal ha delle terribili fitte al cuore e Avendo in visione il Graal comprende, finalmente, il dolore di Amfortas. Parsifal sa ora distinguere il bene dal male e non si fa tentare dalla carne, da Kundry.<\/p>\n<p>La giovinetta, sconfitta, chiede l\u2019aiuto di Klingsor che appare e scaglia la lancia sacra contro il Giovane; la lancia non lo colpisce essendo, egli, puro ed innocente. Parsifal afferra la lancia e, tracciando il segno della croce, determina la scomparsa del castello di Klingsor. Dopo molti anni, il venerd\u00ec santo, un cavaliere raggiunge monte Salvato ed entrando nella capanna dove vive Gurnemanz si inginocchia a pregare; all\u2019arrivo di Gurnemanz insieme a Kundry, alla nuova domanda del cavaliere anziano \u201cda dove vieni\u201d risponde, finalmente, \u201cvengo dopo aver cercato e sofferto\u201d.<\/p>\n<p>Parsifal, nel suo lungo recriminare non ha mai usato la lancia contro i suoi nemici: essa simbolo del potere spirituale deve essere usata solo per aiutare gli altri.; un suo cattivo uso determina la perdita dei poteri spirituali come avvenne per Amfortas.<\/p>\n<p>Alla fine del dramma, Parsifal e Gurnemanza entrano nel castello e, mentre Amfortas celebra il rito del Graal, il cavaliere giovane guarisce con la sua lancia il Re ferito.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo atto Kundry (la natura inferiore) entra nel Castello, pronuncia la parola Servizio, e muore (l\u2019iniziato non ha pi\u00f9 bisogno del corpo essendosi affrancato dalla legge della rinascita).<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante la nostra attivit\u00e0 scolastica ci siamo imbattuti nei miti della letteratura classica. 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