{"id":2101,"date":"2006-03-25T00:00:16","date_gmt":"2006-03-24T23:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2101"},"modified":"2023-10-10T20:09:15","modified_gmt":"2023-10-10T18:09:15","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-xii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2101","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte XII"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>La morte \u00e8 un atto di intuizione trasmesso dall\u2019anima alla personalit\u00e0 e quindi reso conforme al volere divino da parte di quello individuale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte XII<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<p><em>La morte \u00e8 un atto di intuizione trasmesso dall&#8217;anima alla personalit\u00e0 e quindi reso conforme al volere divino da parte di quello individuale. <\/em><\/p>\n<p>Adesso passiamo a considerare non pi\u00f9 soltanto l&#8217;uomo ordinario o poco progredito, ma l&#8217;azione cosciente che l&#8217;anima esercita sulla forma.<\/p>\n<p>Nel primo caso, essa non ha parte molto attiva nel processo di morte: il suo contributo si limita a decidere il termine dell&#8217;incarnazione, in vista del prossimo ritorno al mondo fisico. I \u00absemi della morte\u00bb sono inerenti alla forma e si dimostrano come malattia o senilit\u00e0 (tecnicamente intesa), ma l&#8217;anima persegue i propri interessi sul suo piano finch\u00e9 l&#8217;evoluzione non giunge alla situazione in cui l&#8217;integrazione e lo stesso rapporto tra l&#8217;anima e la forma siano cos\u00ec reali che l&#8217;anima si identifica profondamente con la sua espressione manifesta. Si pu\u00f2 dire che allora l&#8217;anima \u00e8, per la prima volta, veramente incarnata, veramente \u00abdiscesa in manifestazione\u00bb con tutta la sua natura. Questa \u00e8 una verit\u00e0 poco compresa e poco nota.<\/p>\n<p>Infatti per le prime incarnazioni e per la gran parte del ciclo dell&#8217;esperienza vitale l&#8217;anima ha scarso interesse per quel che accade. La redenzione della sostanza di cui sono fatte tutte le forme segue il suo corso naturale, e la forza che all&#8217;inizio governa \u00e8 il \u00abkarma della materia\u00bb; le succede poi il karma generato dalla fusione fra anima e forma, nel quale la prima ha (all&#8217;inizio) scarsissima responsabilit\u00e0. Ci\u00f2 che avviene nel suo triplice involucro \u00e8 necessariamente effetto delle tendenze inerenti alla sostanza. Ma con il susseguirsi delle incarnazioni la qualit\u00e0 egoica entrostante gradualmente evoca la coscienza, e tramite la coscienza si \u00e8 condotti all&#8217;uso della discriminazione. A mano a mano che la mente assume il potere, la coscienza stessa si desta appieno. Il primo sintomo ne \u00e8 il senso della responsabilit\u00e0, il quale a poco a poco induce l&#8217;anima a identificarsi sempre meglio con il suo veicolo, il triplice uomo inferiore. Allora i corpi si affinano; i semi di morte e di malattia sono meno virulenti; cresce la percezione interiore dell&#8217;anima e viene l&#8217;ora in cui il discepolo-iniziato, quando muore, \u00e8 <em>per suo volere spirituale o per necessit\u00e0 di karma di gruppo, nazionale o planetario. <\/em><\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Quando chi muore \u00e8 uomo di scarso livello, la battaglia fra l&#8217;elementale fisico e l&#8217;anima \u00e8 la cosa pi\u00f9 notevole: in occultismo si chiama \u00abtrapasso Lemure\u00bb; se \u00e8 un uomo comune, focalizzato nell&#8217;emotivo, il conflitto \u00e8 fra l&#8217;elementale astrale e l&#8217;anima, e lo si chiama \u00abtrapasso Atlantideo\u00bb; per i discepoli la lotta si fa pi\u00f9 mentale e sovente s&#8217;accende fra la volont\u00e0-di-servire e di attuare un frammento del Piano da una parte e la volont\u00e0-di-tornare all&#8217;Ashram in piena forza, dall&#8217;altra. Per gli iniziati non esiste alcun conflitto: l&#8217;astrazione \u00e8 cosciente e deliberata. Strano a dirsi, se un contrasto si verifica, \u00e8 fra le due forze che restano nella personalit\u00e0, cio\u00e8 fra l&#8217;elementale fisico e il mentale. Non esiste infatti un elementale astrale nell&#8217;assetto di un iniziato di alto ordine: il desiderio \u00e8 stato completamente superato, per quanto riguarda la sua natura individuale.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Altra questione che voglio trattare \u00e8 in rapporto con il perpetuo conflitto in atto tra le dualit\u00e0 del corpo denso ed eterico. L&#8217;elementale fisico (nome per indicare la vita integrata di questo corpo) e l&#8217;anima che cerca di astrarre e dissolvere tutte le energie dell&#8217;involucro eterico, si combattono con violenza, e questo stato di cose \u00e8 penoso e dura molte volte a lungo; \u00e8 denotato dal \u00abcoma\u00bb, pi\u00f9 o meno protratto, che \u00e8 caratteristica frequente della morte. Quest&#8217;ultimo, per l&#8217;esoterista, \u00e8 di due specie: il \u00abcoma della lotta\u00bb, che precede la vera morte; e quello \u00abdel ristabilimento\u00bb, quando l&#8217;anima, ritratto il filo della coscienza ma non quello della vita, consente all&#8217;elementale fisico di riprendere potere sull&#8217;organismo, per ristabilire la buona salute. La scienza moderna per il momento non li distingue, ma in avvenire, quando la visione eterica, o chiaroveggenza, sar\u00e0 pi\u00f9 comune, sar\u00e0 possibile accertare di quale coma si tratti, escludendo con ci\u00f2 sia la speranza che la disperazione. Amici e parenti del morente in stato di coma sapranno con certezza se assistono alla grande, ultima astrazione dall&#8217;esistenza fisica, o ad un processo di riparazione. In questo secondo caso, l&#8217;anima mantiene la presa sull&#8217;organismo denso mediante i centri, ma temporaneamente si astiene dal distribuire energia, se non al centro del cuore, della milza, e ai due minori dei polmoni: questi restano vivificati in modo normale, o poco meno, e bastano a conservare il controllo. Se l&#8217;anima vuole veramente la morte, per prima cosa astrae energia dalla milza, poi dai due centri minori, e per ultimo dal cuore \u2013 e l&#8217;uomo muore.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>L&#8217;insieme di questi due mutamenti scatena un violento conflitto, sul Sentiero della Prova, e aumenta sino all&#8217;inizio della Via del Discepolo. La potenza della personalit\u00e0 che da dominante viene soggiogata, induce intense reazioni karmiche. Nell&#8217;esperienza del discepolo eventi e circostanze si succedono e si moltiplicano con velocit\u00e0 impetuosa. Il suo ambiente \u00e8 improntato alle pi\u00f9 elevate qualit\u00e0 nei tre mondi; oscilla fra gli estremi; paga con rapidit\u00e0 crescente i debiti karmici e il prezzo degli errori commessi.<\/p>\n<p>Per tutto questo periodo le incarnazioni si succedono, e il processo consueto della morte si ripete, fra l&#8217;una e l&#8217;altra. Ma le tre morti \u2013 fisica, astrale e mentale \u2013 sono sperimentate con consapevolezza sempre maggiore, poich\u00e9 la mente inferiore si sviluppa; l&#8217;uomo non esce pi\u00f9 inconsapevole, assopito, dai suoi veicoli eterico, astrale e mentale, ma ciascuno di tali trapassi gli \u00e8 noto al pari della morte fisica.<\/p>\n<p>Viene, al fine, il tempo che il discepolo muore di sua volont\u00e0 e in perfetta coscienza, poich\u00e9 sa come spogliarsi dei vari involucri. L&#8217;anima rafforza il suo controllo, ed egli decide la morte con atto di volont\u00e0 egoica, sapendo esattamente quello che fa.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>L&#8217;uomo assai progredito presagisce sovente il tempo della morte; ci\u00f2 dipende dal contatto con l&#8217;ego e dalla coscienza della sua volont\u00e0. Talvolta la sua previsione riguarda anche le modalit\u00e0 del trapasso, e fino all&#8217;ultimo istante l&#8217;auto-determinazione perdura. L&#8217;iniziato va ben oltre. La comprensione intelligente delle leggi dell&#8217;astrazione gli consentono di lasciare il corpo fisico in piena coscienza di veglia, per vivere nell&#8217;astrale. Ci\u00f2 implica la capacit\u00e0 di serbare la continuit\u00e0 di coscienza, senza interruzioni fra la consapevolezza fisica e lo stato \u00abpost-mortem\u00bb. Egli sa di essere esattamente quello di prima, sebbene privo dello strumento dei contatti fisici. Rimane consapevole dei sentimenti e dei pensieri di coloro che ama, anche se non \u00e8 in grado di percepirne il veicolo fisico denso. Pu\u00f2 comunicare con loro a livello astrale o per telepatia mentale, se il rapporto lo consente, e gli sono precluse soltanto, necessariamente, quelle trasmissioni che comportano l&#8217;uso dei cinque sensi. Ma bisogna rammentare che il rapporto astrale e mentale pu\u00f2 essere pi\u00f9 intimo e sensibile di prima, poich\u00e9 non intralciato dal corpo fisico. Due condizioni, tuttavia, vi si oppongono: il dolore intenso e le violente perturbazioni emotive dei rimasti, e \u2013 nel caso dell&#8217;uomo comune \u2013 la sua propria ignoranza e lo sbigottimento che prova di fronte a condizioni nuove per lui, anche se in realt\u00e0 ben antiche, se solo se ne rendesse conto. Quando gli uomini avranno superato la paura della morte e compreso il mondo di l\u00e0, senza isterismo n\u00e9 allucinazioni non pi\u00f9 basandosi sulle descrizioni (spesso poco intelligenti) del medium comune, che \u00e8 dominato dalla forma-pensiero costruita da lui stesso e da chi interviene alle sedute, il processo letale potr\u00e0 essere posto sotto rigoroso controllo. Si curer\u00e0 in modo particolare lo stato dei rimasti, per evitare la rottura dei rapporti e inutili dispendi di energia.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Vi ricordo che la volont\u00e0 e il proposito dell&#8217;anima, cio\u00e8 la determinazione di essere e di agire, utilizza il sutratma, la corrente vitale, quale mezzo di espressione formale. Quando penetra nel corpo tale corrente si biforca, e si \u00abfissa\u00bb, per cos\u00ec dire, in due punti distinti. Ci\u00f2 simboleggia il fatto che Atma, lo Spirito, si differenzia in due riflessi: anima e corpo. La coscienza, o l&#8217;anima, ci\u00f2 che fa dell&#8217;uomo un&#8217;entit\u00e0 razionale e pensante, si \u00abormeggia\u00bb con uno dei due aspetti del filo, o sutratma, in un punto del cervello presso la ghiandola pineale. La vita invece, che anima ogni atomo del corpo ed \u00e8 il principio coesivo e integratore, penetra nel cuore, e vi si ancora. L&#8217;uomo spirituale domina l&#8217;organismo intero da questi due punti. In tal modo \u00e8 possibile l&#8217;esistenza fisica ed oggettiva, quale temporanea modalit\u00e0 espressiva. L&#8217;anima, in quanto assisa nel cervello, fa dell&#8217;uomo un essere raziocinante e intelligente, auto-consapevole capace di auto-governo conscio, in varia misura nel mondo in cui vive, secondo il grado evolutivo e il conseguente sviluppo del proprio apparato. Quest&#8217;ultimo \u00e8 triplice: i nadi e i sette centri di forza, il sistema nervoso, anch&#8217;esso tripartito \u2013 cerebro-spinale, simpatico, periferico \u2013 e il sistema endocrino, da considerare come l&#8217;esternazione pi\u00f9 densa delle altre due partizioni.<\/p>\n<p>L&#8217;anima, in quanto assisa nel cuore, \u00e8 la vita, l&#8217;auto-determinazione, il nucleo centrale di energia positiva che tiene al loro posto tutti gli atomi del corpo e li subordina alla propria \u00abvolont\u00e0-di-essere\u00bb. Questo principio vitale usa come veicolo di espressione e agente direttivo la corrente sanguigna, e l&#8217;intimo rapporto esistente fra questa e il sistema endocrino pone in contatto i due aspetti dell&#8217;attivit\u00e0 egoica, e ne risulta l&#8217;uomo come essere vivente, conscio, governato dall&#8217;anima, di cui adempie il volere in tutte le attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>La morte \u00e8 dunque, in senso laterale, il ritrarsi dalla testa e dal cuore di quelle due correnti di energia, con conseguente perdita di coscienza e disgregazione del corpo. Essa differisce dal sonno solo in quanto <em>entrambe <\/em> le correnti si staccano: nel sonno si disormeggia solo quella che \u00e8 fissata nel cervello, e perci\u00f2 si perde coscienza, o meglio questa si polarizza altrove. L&#8217;attenzione non \u00e8 pi\u00f9 allora rivolta al fisico e al tangibile, ma ad altra modalit\u00e0 dell&#8217;essere, e si accentra in un altro apparato. Alla morte, ripeto, entrambe le correnti si ritraggono o si riuniscono in una sola; l&#8217;energia vitale non circola pi\u00f9 portata dal sangue, il cuore cessa di battere, il cervello di registrare, e subentra il silenzio: la casa \u00e8 vuota. Ogni attivit\u00e0 \u00e8 sospesa, tranne quella, sorprendente e immediata, che \u00e8 prerogativa della materia stessa e che si manifesta come decomposizione.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Quando invece il discepolo o l&#8217;iniziato si immedesima con l&#8217;anima e costruisce l&#8217;antahkarana con il principio vitale, trascende quella legge universale, e prende o elimina il corpo a volont\u00e0, per comando del volere spirituale o per i fini perseguiti dalla Gerarchia o da Shamballa.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la morte, essa \u00e8, in ultima analisi, dipendente dall&#8217;anima, la cui volont\u00e0 \u00e8 obbedita, in modo conscio o inconsapevole, quando decide la morte; ci\u00f2 ha molte implicazioni che sarebbe bene meditare.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>&#8230;basti dire che le tre principali malattie di cui si \u00e8 detto mietono vittime anche fra loro, specie per liberare l&#8217;anima dai suoi veicoli. Anche se non \u00e8 evidente, in tal caso esse sono per\u00f2 controllate da quest&#8217;ultima, che delibera il trapasso, il quale non \u00e8, allora, dovuto alla potenza del morbo.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>I processi d&#8217;astrazione (come potete vedere) sono connessi con l&#8217;aspetto vita; sono messi in moto da un atto della volont\u00e0 spirituale e costituiscono \u00abil principio di resurrezione che si cela nell&#8217;opera del Distruttore\u00bb, come dice un antico detto esoterico. La manifestazione pi\u00f9 bassa di questo principio si vede nel processo di ci\u00f2 che chiamiamo Morte, che in realt\u00e0 \u00e8 un mezzo d&#8217;astrazione del principio vita, saturo di coscienza, dalla forma o dai tre corpi nei tre mondi.<\/p>\n<p>Emerge cos\u00ec la grande sintesi, e distruzione, morte e dissoluzione in realt\u00e0 non sono altro che processi di vita. L&#8217;astrazione indica processo, progresso e sviluppo.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Due grandi pensieri chiariscono il tema della morte. Primo, il dualismo onnipresente nella manifestazione. Ciascuna delle dualit\u00e0 ha la propria espressione, le sue leggi, i suoi fini. Ma \u2013 nel tempo e nello spazio \u2013 si mescolano a beneficio dell&#8217;intero, e appaiono come unit\u00e0. Spirito-materia, vita-apparenza, energia-forza: ciascuna proviene dalla sua sorgente, \u00e8 in rapporto con l&#8217;altra, ha uno scopo temporaneo, e assieme generano quella corrente perpetua, quel ciclico flusso e riflusso della vita manifesta.<\/p>\n<p>Dal rapporto fra Padre Spirito e Madre Materia nasce il figlio, che durante l&#8217;infanzia vive nell&#8217;aura della madre, con cui si identifica, ma dalla quale continuamente cerca di fuggire. Giunto a maturit\u00e0, il suo problema si aggrava, l&#8217;attrazione del Padre lentamente spodesta la possessivit\u00e0 della madre, finch\u00e9, finalmente, la presa di questa sul figlio (l&#8217;anima) si allenta. Allora questi, il Cristo bambino, liberato dalla custodia e dalle mani materne, conosce il Padre. Sono simboli.<\/p>\n<p>Secondo: l&#8217;incarnazione, la vita entro la forma e la restituzione (per azione del principio di morte) di materia alla materia e di anima all&#8217;anima, sono processi regolati dalla grande Legge di Attrazione universale. Pensate che un giorno la morte, prevista e benvista, sar\u00e0 descritta da questa semplice frase:\u00ab\u00c8 giunta l&#8217;ora che l&#8217;attrazione dell&#8217;anima esige che io lasci il corpo e lo renda l\u00e0 donde venne\u00bb. Pensate quale mutamento nella coscienza umana, quando la morte sar\u00e0 considerata il semplice e volontario abbandono della forma, temporaneamente assunta per due fini ben precisi:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Padroneggiare i tre mondi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">b.<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Consentire alla sostanza della forma \u00abrubata, presa in prestito o posseduta a buon diritto\u00bb \u2013 secondo lo stadio evolutivo \u2013 di elevarsi a maggiore perfezione per impulso impressole dalla vita, tramite l&#8217;anima.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Sono concetti di notevole significato, gi\u00e0 espressi prima d&#8217;ora, ma trascurati perch\u00e9 ritenuti solo simbolici, capaci di confortare, ma nient&#8217;altro che semplici desideri. Ve li offro, invece, come veri, di inevitabile applicazione pratica, come tecniche e processi consueti quanto una qualsiasi di quelle attivit\u00e0 (ritmiche e periodiche) che si presentano nella vita: alzarsi e coricarsi, mangiare e bere, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>\u00c8 importante rilevare che la Morte \u00e8 regolata dalla Legge fondamentale di Attrazione, che \u00e8 espressione dell&#8217;amore, secondo attributo divino. Ci\u00f2 non vale per le morti improvvise, che sono regolate dal primo aspetto, il distruttore. Allora la condizione \u00e8 diversa: l&#8217;evento pu\u00f2 essere provocato non da necessit\u00e0 karmiche individuali, ma da ragioni di gruppo e molto oscure \u2013 tanto che per ora non vale la pena parlarne. Il lettore non sa abbastanza cosa sia il karma e le sue implicazioni, e ignora i rapporti e gli obblighi stabiliti in vite passate. Se dicessi, ad esempio, che \u00abl&#8217;anima pu\u00f2 lasciare aperta la porta alle forze letali, che possono introdursi senza appiglio all&#8217;interno, per espiare pi\u00f9 rapidamente\u00bb, capireste quanto sia oscuro l&#8217;argomento.<\/p>\n<p>Qui mi limito a considerare la morte naturale, per effetto di malattia o di vecchiaia, cio\u00e8 per volont\u00e0 dell&#8217;anima che, al termine di un ciclo prestabilito di esistenza, usa i mezzi normali per conseguire i suoi fini. Allora la morte \u00e8 \u00abnaturale\u00bb, e il genere umano deve comprenderlo, con pazienza e speranza maggiori.<\/p>\n<p>L&#8217;anima, al termine di una vita, in modo deliberato, esercita tale attrazione da travolgere quella inerente alla materia: ecco una chiara definizione della morte. Quando non esiste contatto cosciente con l&#8217;anima, come per la maggior parte degli uomini oggi, la morte giunge inattesa, o accolta con tristezza. Eppure <em>\u00e8 una vera e propria attrazione dell&#8217;anima.<\/em> Questo \u00e8 il primo grande concetto spirituale da proclamare per combattere la paura di morire. La morte \u00e8 regolata dalla Legge di Attrazione, per cui il corpo vitale si estrae dal denso in modo scientifico e progressivo, e l&#8217;anima interrompe ogni contatto con i tre mondi.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La Legge di Attrazione spezza le forme e ne restituisce i componenti alla fonte primordiale, prima di ricominciare a costruirle. Sul sentiero evolutivo gli effetti di questa legge sono ben noti, non solo per la distruzione dei veicoli eliminati, ma anche per il frantumarsi delle forme assunte dai grandi ideali&#8230; Tutto \u00e8 destinato ad infrangersi, per imperio di questa Legge.<\/p>\n<p>Oggi all&#8217;uomo comune essa appare in tutta la sua forza, nel mondo fisico. \u00c8 possibile seguirne il nesso dal piano \u00abatmico\u00bb (spirituale) al fisico \u2013 ove compare come Legge del Sacrificio e della Morte \u2013 ma i suoi effetti sono evidenti in tutti i cinque livelli. Essa distrugge l&#8217;ultimo involucro che avvolge l&#8217;anima perfetta.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Si considera la vita come Osservatore, non come chi sperimenta nei tre mondi (fisico, emotivo, mentale)&#8230;se si \u00e8 discepolo o iniziato si \u00e8 sempre meno consapevole delle attivit\u00e0 e reazioni personali, poich\u00e9 certi aspetti della natura inferiore sono ormai cos\u00ec purificati e regolati che scendono sotto la soglia della coscienza, nell&#8217;istinto; non se ne ha notizia, come nulla si sa del respiro quando si dorme. \u00c8 una grande verit\u00e0, poco conosciuta. \u00c8 in rapporto al processo della morte, e pu\u00f2 essere considerata come una sua definizione; \u00e8 la chiave per capire la frase \u00abriserva di vita\u00bb, che \u00e8 assai misteriosa. Morte, in realt\u00e0, \u00e8 non aver coscienza di una certa attivit\u00e0 vitale. La riserva di vita \u00e8 il luogo della morte, e questa \u00e8 la prima lezione per il discepolo&#8230;<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Per quanto potete ora comprendere, ci\u00f2 concerne soprattutto la volont\u00e0 creativa, in quanto:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Inizia la manifestazione, e condiziona ci\u00f2 che \u00e8 creato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Determina il compimento finale.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">3.<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Vince la morte, o le differenze.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tutti gli iniziati devono esprimere \u2013 e lo fanno \u2013 volont\u00e0 dinamica e creativa, proposito concetrato e quello sforzo prolungato che permette il compimento. Vi ricordo che proprio <em>lo sforzo prolungato \u00e8 il seme della sintesi, la causa della vittoria e finisce per aver ragione della morte. <\/em>Quest&#8217;ultima \u00e8 il deterioramento che si produce nel tempo e nello spazio, dovuto alla tendenza, propria di materia-spirito, di isolarsi quando \u00e8 manifesta (per quanto riguarda la coscienza). Lo sforzo prolungato del Logos mantiene manifeste tutte le forme, preserva anche la vita quale fattore integrante nell&#8217;edificio della forma, e pu\u00f2 astrarre o ritrarre la coscienza vitale intatta al termine del ciclo della creazione.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Abbiamo sin qui trattato la morte del corpo fisico (evento molto familiare) nonch\u00e9 dell&#8217;astrale e del mentale \u2013 cio\u00e9 di quegli aggregati di energie qualitative che non sono usualmente riconosciuti ma che la psicologia ormai ammette e che supponiamo si debbano disintegrare a seguito del decesso fisico. Vi \u00e8 mai occorso di pensare, per\u00f2, che la fase principale di tutto questo processo, per quanto riguarda l&#8217;uomo, \u00e8 la morte della personalit\u00e0? Non parlo in termini astratti, come fanno gli esoteristi quando descrivono come denegare le qualit\u00e0 del s\u00e9 personale. Essi, infatti, parlano di \u00absopprimere\u00bb questa o quella caratteristica, di \u00abuccidere\u00bb il s\u00e9 minore, eccetera. Io intendo, invece, la distruzione letterale, la dissipazione finale della personalit\u00e0, ben nota e beneamata.<\/p>\n<p>La sua vita, ve lo rammento, passa per tre stadi:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Lenta e graduale costruzione. Per molti cicli di incarnazione, l&#8217;uomo non \u00e8 una personalit\u00e0, \u00e8 solo un membro della moltitudine umana.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">2.<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Durante quella fase, l&#8217;anima in pratica non \u00e8 coscientemente identificata con la personalit\u00e0. Quel suo aspetto che \u00e8 racchiuso fra gli involucri, per lunghissimo tempo \u00e8 dominato dalla loro vita, e si fa sentire solo come \u00abvoce della coscienza\u00bb. Ma, col trascorrere del tempo, la vita attiva e intelligente dell&#8217;uomo gradualmente viene stimolata e coordinata dall&#8217;energia irradiata dai petali conoscitivi del loto egoico, o dalla natura percettiva intelligente dell&#8217;anima dimorante nel suo proprio mondo. Ne deriva l&#8217;integrarsi dei tre veicoli in un&#8217;unit\u00e0 vivente. L&#8217;uomo \u00e8 allora una personalit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">La vita personale dell&#8217;individuo cos\u00ec coordinato persiste per gran numero di incarnazioni, e anche essa \u00e8 divisibile in tre fasi:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\" width=\"5%\">\n<p align=\"justify\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"91%\">\n<p align=\"justify\">Vitalit\u00e0 aggressiva e prepotente, egoista e molto individualista, condizionata da uno dei sette raggi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Periodo di transizione, distinto da un conflitto in atto fra personalit\u00e0 e anima. Quest&#8217;ultima vuole liberarsi dalla vita formale, eppure \u2013 in ultima analisi \u2013 la personalit\u00e0 dipende dal principio vitale trasmessole dall&#8217;anima. In altri termini, la lotta \u00e8 fra il raggio dell&#8217;una e il raggio dell&#8217;altra, ed \u00e8 quindi una guerra fra due concetrazioni energetiche. Ci\u00f2 termina all&#8217;atto della terza iniziazione.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">c.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Vittoria dell&#8217;anima, morte e distruzione della personalit\u00e0. Il dissolvimento inizia quando questa, che \u00e8 il Guardiano della Soglia, sta al cospetto dell&#8217;Angelo della Presenza. La luce dell&#8217;Angelo solare estingue quella della materia.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<h4>Eliminazione della Forma-pensiero della Personalit\u00e0<\/h4>\n<p>Due fattori bisogna rammentare mentre si esamina \u2013 molto brevemente \u2013 questo argomento.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\" scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Stiamo considerando unicamente un&#8217;idea della mente dell&#8217;anima, e l&#8217;illusione che ha condizionato l&#8217;intero ciclo dell&#8217;incarnazione, cos\u00ec imprigionando l&#8217;anima nella forma. Per essa, la personalit\u00e0 significa:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"5%\">\n<p align=\"justify\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"91%\">\n<p align=\"justify\">La propria capacit\u00e0 di identificarsi con la forma; l&#8217;anima se ne accorge quando la personalit\u00e0 raggiunge una certa misura di vera e propria integrit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Occasione di un processo iniziatico.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">L&#8217;eliminazione della forma-pensiero della personalit\u00e0, consumata alla terza iniziazione, \u00e8 una iniziazione maggiore per l&#8217;anima vivente nel suo mondo. Ecco perch\u00e9 la terza \u00e8 considerata la prima iniziazione maggiore: le due che la precedono hanno poco effetto sull&#8217;anima, in quanto agiscono solo sul \u00abframmento\u00bb incarnato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Queste verit\u00e0 sono poco note e sinora scarsamente segnalate nei testi che trattano questi argomenti. Sinora ci si \u00e8 limitati a insistere sulle iniziazioni per quanto riguardano il discepolo, nei tre mondi. Ma io le intendo esplicitamente in quanto agenti sull&#8217;<em>anima,<\/em> che adombra il proprio riflesso. Ci\u00f2 che ho detto ha quindi poco senso per il lettore comune.<\/p>\n<p>L&#8217;atteggiamento mentale del s\u00e9 personale, che si considera essere il Guardiano della Soglia, \u00e8 stata descritta, in maniera inadeguata, come completamente obliterata dalla luce dell&#8217;anima; la gloria della Presenza, trsmutata dall&#8217;Angelo, \u00e8 tale che la personalit\u00e0 sparisce con tutte le sue esigenze e aspirazioni. Non resta che il guscio, l&#8217;involucro, lo strumento mediante cui la luce solare si riversa in soccorso dell&#8217;umanit\u00e0. C&#8217;\u00e8 del vero in tutto ci\u00f2, ma si tratta \u2013 in ultima analisi \u2013 di un tentativo per dire in parole l&#8217;effetto trasmutante e trasfigurante della terza iniziazione, il che \u00e8 impossibile.<\/p>\n<p>Immensamente pi\u00f9 difficile ancora \u00e8 raffigurare, come cerco di fare, l&#8217;atteggiamento e le reazioni dell&#8217;anima, l&#8217;unico s\u00e9, il Maestro nel cuore, allorch\u00e9 riconosce la portentosa verit\u00e0 della propria libert\u00e0 essenziale, e realizza, una volta per sempre, di essere ormai del tutto incapace di rispondere alle vibrazioni dei tre mondi inferiori, trasmesse da quello strumento di contatto che \u00e8 la forma personale. Quest&#8217;ultima, da quel momento, non \u00e8 pi\u00f9 in grado di farlo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 compreso e ammesso, l&#8217;anima, ormai libera, si rende conto che tale condizione impone dei doveri:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Servire nei tre mondi, cos\u00ec familiari e completamente trascesi.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Emettere amore, librato su chi \u00e8 rimasto a cercare la liberazione.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">3.<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Riconoscere il triangolo essenziale che ora campeggia al centro della sua vita mentale. L&#8217;anima vibra fra i due vertici o i due opposti, e si comporta come centro di invocazione ed evocazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Queste realizzazioni non possono essere registrate nella mente o nel cervello della personalit\u00e0 illuminata.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20150%20148'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/triangoloGAU.gif\" width=\"150\" height=\"148\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/triangoloGAU.gif\" width=\"150\" height=\"148\" \/><\/noscript><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Se ne pu\u00f2 percepire l&#8217;incerta visione delle possibilit\u00e0 teoriche, ma la coscienza non \u00e8 pi\u00f9 quella del discepolo che presta servizio nei tre mondi, impiegando la mente, le emozioni e lo stesso corpo fisico per attuare gli intenti ed eseguire i decreti della Gerarchia. Essa si \u00e8 dileguata con la morte della coscienza personale. Ora la coscienza \u00e8 quella propria dell&#8217;anima, che non avverte separazioni, che agisce per intuizione, che \u00e8 spiritualmente posseduta dai piani del Regno di Dio ed \u00e8 perfettamente insensibile al fascino o all&#8217;imperio della materia e della forma; ma risponde alla sostanza-energia in cui \u00e8 immersa, e la sua corrispondenza superiore vive ancora su livelli del piano fisico cosmico: buddhico, atmico, monadico e logoico.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Che deve dunque prodursi perch\u00e9 l&#8217;anima viva in pienezza, s\u00ec da includere i tre mondi nella sua consapevolezza e nel suo campo di servizio? Per illustrarvi alquanto ci\u00f2 che essa deve compiere dopo la terza iniziazione non ho altro mezzo che riassumerlo in questo modo:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"justify\"><em>Primo.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">L&#8217;anima \u00e8 ora capace di creare, poich\u00e9 il terzo aspetto \u2013 sviluppato e domato con l&#8217;esperienza raccolta nei tre mondi a seguito dell&#8217;incarnazione lungamente ripetuta \u2013 \u00e8 in stato di attivit\u00e0 perfetta. In termini tecnici: le energie dei petali della conoscenza e dell&#8217;amore sono ora cos\u00ec ben fuse e amalgamate che i due petali interni, che racchiudono il gioiello nel loto, non lo schermano pi\u00f9. Parlo per simboli. Per conseguenza, la morte, o l&#8217;eliminazione, della personalit\u00e0 \u00e8 il primo atto nel dramma della sua creazione cosciente, e la prima forma che costruisce \u00e8 un sostituto del s\u00e9 personale. Ora, per\u00f2, esso \u00e8 uno strumento sprovvisto di vita, volont\u00e0, ambizione, pensiero suoi propri. \u00c8 un involucro di sostanza, attivato dalla vita dell&#8217;anima e \u2013 nello stesso tempo \u2013 capace di rispondere e di reagire \u00abin modo adatto\u00bb al periodo storico, alla razza umana, all&#8217;ambiente in cui essa intende operare. Meditate su questa frase e sulle parole \u00abin modo adatto\u00bb.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"justify\"><em>Secondo.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">L&#8217;anima si appresta alla quarta iniziazione, che \u00e8 monadica per essenza e distrugge \u2013 come sapete \u2013 il corpo causale, e stabilisce pertanto il rapporto diretto fra la monade nel suo mondo e la personalit\u00e0 di nuova formazione, tramite l&#8217;antahkarana.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00c8 la prima volta, che nel succedersi dell&#8217;insegnamento occulto, che si enunciano queste due attivit\u00e0, anche se vari accenni, in precedenza, vi abbiano alluso.<\/p>\n<p>Si \u00e8 detto, infatti, che il Maestro usa un \u00abmayavirupa\u00bb per entrare in contatto con i tre mondi, da Lui costruito e scelto in modo deliberato per i Suoi fini. Si tratta di u<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte \u00e8 un atto di intuizione trasmesso dall\u2019anima alla personalit\u00e0 e quindi reso conforme al volere divino da parte di quello individuale. Morte: la grande avventura &#8211; Parte XII a cura di Adriano Nardi Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K. La morte \u00e8 un atto di intuizione trasmesso dall&#8217;anima alla personalit\u00e0 e quindi reso conforme al volere divino da parte di quello individuale. 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