{"id":2107,"date":"2006-03-15T00:00:16","date_gmt":"2006-03-14T23:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2107"},"modified":"2023-10-10T20:09:53","modified_gmt":"2023-10-10T18:09:53","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-x","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2107","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte X"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Quando il genere umano giunger\u00e0 alla consapevolezza dell&#8217;anima&#8230; la morte sar\u00e0 intesa come un evento \u00abpredisposto\u00bb, attuato in piena coscienza e sapendo che \u00e8 periodico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte X<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<p><em>Quando il genere umano giunger\u00e0 alla consapevolezza dell&#8217;anima&#8230; la morte sar\u00e0 intesa come un evento \u00abpredisposto\u00bb, attuato in piena coscienza e sapendo che \u00e8 periodico. <\/em><\/p>\n<p>Nel <em>Trattato di Magia Bianca <\/em> ho esaminato il tema della morte specie nel suo aspetto fisico, e dal punto di vista di chi osserva. Ho infatti descritto quale dovrebbe essere l&#8217;atteggiamento di quest&#8217;ultimo. Qui invece lo rappresento in maniera alquanto diversa, e cio\u00e8 dal punto di vista dell&#8217;anima che si scioglie dal corpo. Forse ripeter\u00f2 cose che vi sono gi\u00e0 note, ma \u00e8 opportuno chiarire bene certi concetti. Li esporr\u00f2 in modo conciso, e vi esorto a considerarli come basilari e reali.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\" scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"3\" scope=\"col\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Per l&#8217;anima incarnata giunge l&#8217;ora del distacco. Essa, in passato:<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Si \u00e8 appropriata di un corpo fisico di una certa qualit\u00e0, secondo l&#8217;et\u00e0 e le esigenze sue proprie.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<p align=\"justify\">Gli ha dato vita tramite l&#8217;eterico, infondendogli l&#8217;energia necessaria per la durata prevista della sua impresa fisica.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"3\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"3\">\n<p align=\"justify\">Nel corpo fisico penetrano due grandi correnti d&#8217;energia, che ne determinano l&#8217;attivit\u00e0, il tipo, la qualit\u00e0 espressiva, l&#8217;effetto sull&#8217;ambiente:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\"><em>a.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\"><em>La corrente di vita dinamica,<\/em> ormeggiata nel cuore. Essa entra nella testa, scende nel cuore e quivi si accentra per tutto il periodo della vita. Una corrente minore dell&#8217;energia universale, o prana, diversa e distinta dalla forza individuale, entra attraverso la milza, dalla quale sale al cuore, incontro a quell&#8217;altra, maggiore e pi\u00f9 importante. La corrente vitale d\u00e0 energia al corpo fisico e lo tiene assieme. Quella pranica ne vivifica gli atomi e le cellule.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\"><em>b.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\"><em>La corrente di coscienza individuale,<\/em> che si ancora nella testa, \u00e8 un aspetto dell&#8217;anima e rivela la qualit\u00e0 della coscienza che, a sua volta, dimostra il livello evolutivo. Anche questa corrente agisce assieme ad un&#8217;altra, che \u00e8 la forza della personalit\u00e0, caratterizzata dal desiderio (senzienza astrale o emotiva), che entra nel corpo dal centro del plesso solare. Quest&#8217;ultima connette l&#8217;uomo al piano astrale, e quindi al mondo dell&#8217;illusione. La coscienza degli uomini primitivi o di media levatura si centra proprio nel plesso solare, e quindi l&#8217;energia viene registrata dal punto focale entro la testa, ma non \u00e8 affatto riconosciuta. Ecco perch\u00e9, alla morte, l&#8217;anima loro esce dal plesso solare, e non dal capo. Quando invece l&#8217;uomo \u00e8 progredito, mentale, o \u00e8 un discepolo o un iniziato, la corrente di coscienza si ritrae uscendo dalla testa.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"7\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"3\">\n<p align=\"justify\">L&#8217;anima gruppo di tutte le forme animali \u2013 per la Legge di Attrazione \u2013 ritrae il principio vitale di qualsiasi sua forma fisica attraverso il plesso solare, che \u00e8 il cervello dell&#8217;animale comune. \u00c8 vero che alcuni di questi, domestici e progrediti, cominciano gi\u00e0 ad usare il cervello, almeno in qualche misura, ma il principio vitale e la senzienza, cio\u00e8 la coscienza animale, si astrae ancora sempre dal plesso solare. In tutte le fasi del processo evolutivo si distinguono, pertanto, certi notevoli triangoli di energia:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">Negli animali e in quegli uomini che sono di poco superiori agli animali, negli idioti e in tutti coloro che sembrano non avere un centro di coscienza individuale, \u00e8 preminente questo ternario:<\/p>\n<p align=\"justify\">Anima-gruppo,<\/p>\n<p align=\"justify\">Plesso solare,<\/p>\n<p align=\"justify\">Centro della milza.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">Negli uomini poco evoluti, ma dotati di individualit\u00e0, e nell&#8217;essere umano ordinario ed emotivo, domina quest&#8217;altro:<\/p>\n<p align=\"justify\">Anima,<\/p>\n<p align=\"justify\">Centro della testa,<\/p>\n<p align=\"justify\">Plesso solare.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">c.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">Negli uomini progrediti e nei discepoli, all&#8217;ora della morte \u00e8 attivo questo triangolo:<\/p>\n<p align=\"justify\">Anima,<\/p>\n<p align=\"justify\">Centro della testa,<\/p>\n<p align=\"justify\">Centro ajna.<\/p>\n<p align=\"justify\">Connessa a tutti questi ternari \u00e8 la duplice relazione con il principio vitale:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"4%\">\n<p align=\"justify\">i.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"88%\">\n<p align=\"justify\">Il cuore, ove si accentra la vita dell&#8217;anima nella forma.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"justify\">ii.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">La milza, attraverso cui fluisce costante e ritmica la corrente dell&#8217;essenza vitale universale, o prana.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">\u00c8 certo un argomento molto astruso, e non suscettibile di verifica, almeno per chi si trova sui livelli umani. Ma l&#8217;ammettere queste tre ipotesi \u2013 tali sono infatti oggi \u2013 chiarisce tutto quanto si riferisce al processo di restituzione di cui trattiamo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"5\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">4.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"3\">\n<p align=\"justify\">La morte \u00e8 governata dal desiderio, cos\u00ec come lo sono la vita e l&#8217;esperienza. Non occorre dimostrarlo, poich\u00e9 generalmente ammesso. Si ripete infatti da tutti che la morte \u00e8 inevitabile quando viene meno la volont\u00e0-di-vivere. E sia questa la semplice coesione del corpo fisico, quale entit\u00e0 elementale, o l&#8217;intento deliberato dell&#8217;anima, \u00e8 pur sempre un aspetto del desiderio, o meglio una reazione del volere spirituale nel mondo fisico. Esiste dunque un mutuo scambio fra:<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">l&#8217;anima sul suo livello,<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">il corpo astrale,<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">c.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">il centro del plesso solare.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"3\">\n<p align=\"justify\">Poca attenzione si \u00e8 finora accordata a questa triplice relazione, nell&#8217;Arte di Morire, ma essa merita di essere ponderata.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>In senso occulto, il processo della <em>morte<\/em> \u00e8 il seguente:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">Prima fase: la forza vitale si ritira, dal denso, nel corpo eterico. Ne consegue la \u00abcorruzione\u00bb del fisico, che si \u00abdisintegra\u00bb negli elementi costituenti. L&#8217;uomo oggettivo svanisce e non \u00e8 pi\u00f9 visibile all&#8217;occhio fisico, ma persiste nell&#8217;eterico. Quando la vista eterica sar\u00e0 sviluppata, il pensiero della morte avr\u00e0 proporzioni molto diverse. Quando a molti sar\u00e0 possibile vedere l&#8217;uomo vivente nel corpo eterico, l&#8217;abbandono del fisico sar\u00e0 considerato come un sollievo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Seconda fase: la forza vitale si ritira dal corpo eterico, che quindi resta privo di energia&#8230;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">c.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Terza fase: la forza vitale si ritira dalla forma astrale, e questa prende a disintegrarsi in modo analogo, mentre la vita si accentra altrove, intensificata dalle esperienze fisiche e colorata da quelle emotive.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">d.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Ultima fase, per l&#8217;uomo: la vita si ritira dal corpo mentale. Terminata questa quadrupla astrazione, essa \u00e8 controllata interamente dall&#8217;anima&#8230;<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Per illustrare quanto meglio posso questo argomento, ritengo sia bene descrivere la sequenza di eventi che si verificano al punto di morte, ricordandovi che le regioni ove si compie l&#8217;astrazione definitiva sono tre: la testa, per i discepoli, gli iniziati, gli uomini di elevato sviluppo mentale; il cuore per gli aspiranti, gli uomini di buona volont\u00e0, per tutti coloro che hanno raggiunto una certa integrazione personale e fanno quanto possono per adempiere la legge dell&#8217;amore; il plesso solare per chi \u00e8 emotivo e di scarsa levatura. Mi limito ad elencare le varie fasi del processo, lasciandovi liberi di accettarle come ipotesi interessanti e probabili, in attesa di poterle verificare, o di accoglierle come verit\u00e0 indiscutibili, per fiducia nella mia conoscenza, o infine di rifiutarle come fantastiche, senza valore, non suscettibili di prova. Il primo atteggiamento \u00e8 il pi\u00f9 consigliabile, perch\u00e9 consente di mantenere l&#8217;integrit\u00e0 mentale, \u00e8 sintomo di mente aperta e nello stesso tempo protegge dalla credulit\u00e0 e ristrettezza mentale.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td rowspan=\"5\" scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>L&#8217;anima dal suo livello emette la \u00abparola di richiamo\u00bb,<\/em> e immediatamente nell&#8217;uomo fisico subentrano un processo e una reazione interiori:<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\"><em>a.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"92%\">\n<p align=\"justify\"><em>Eventi fisiologici specifici,<\/em> nell&#8217;area colpita dal morbo, interessano il cuore e i tre grandi sistemi che potentemente condizionano l&#8217;uomo: la corrente sanguigna, il sistema nervoso e quello endocrino. Non \u00e8 il caso di parlarne. La patologia della morte \u00e8 ben nota ed \u00e8 stata molto studiata nei suoi aspetti exoterici, anche se molto resta ancora da scoprire. A noi per\u00f2 interessano, soprattutto, le reazioni interiori che, in ultima analisi, causano la predisposizione patologica alla morte.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\"><em>b.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\"><em>Una vibrazione percorre i \u00abnadi\u00bb,<\/em> che, come sapete, sono la controparte eterica del sistema nervoso di cui sorreggono ogni singolo nervo in ogni parte del corpo. Sono, per eccellenza, gli esecutori degli impulsi direttivi dell&#8217;anima, in quanto reagiscono alle vibrazioni emesse dal cervello eterico. Essi rispondono alla Parola di comando e all&#8217;attrazione dell&#8217;anima e si dispongono all&#8217;astrazione.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\"><em>c.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\">\n<p align=\"justify\"><em>Il sangue subisce una reazione <\/em> di peculiare carattere occulto. \u00abIl sangue \u00e8 la vita\u00bb, si afferma; vi si produce un cambiamento interiore per le due fasi precedenti, ma soprattutto per effetto di un&#8217;attivit\u00e0 ancora ignorata dalla scienza e causata dal sistema ghiandolare. Infatti le ghiandole, reagendo al comando di morte, vi immettono una sostanza che agisce sul cuore, dove \u00e8 fissato il filo della vita. Questa sostanza, considerata come \u00abmortifera\u00bb, \u00e8 una delle cause fondamentali del coma e dell&#8217;incoscienza, poich\u00e9 suscita ripercussioni nel cervello. La medicina ufficiale ne mette in dubbio l&#8217;esistenza, ma finir\u00e0 per riconoscerla.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\"><em>d.<\/em><\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\"><em>Un tremore psichico <\/em> si stabilisce, che allenta e spezza i legami fra i nadi e i nervi; il corpo eterico si stacca dall&#8217;involucro denso, ma ancora lo compenetra.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>2.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Subentra a questo punto, sovente, una pausa <\/em> pi\u00f9 o meno lunga. Essa consente che il processo del distacco avvenga ne modo pi\u00f9 blando e indolore possibile. Lo svincolo comincia dagli occhi, e si manifesta come rilassamento, come quella scomparsa di ogni timore che si nota molte volte nel morente, che si acquieta e si dispone a partire, ormai incapace di sforzo mentale. \u00c8 come se, in stato di coscienza, raccogliesse le forze per l&#8217;astrazione finale. Durante questa pausa \u2013 rimossa una volta e per sempre dall&#8217;umanit\u00e0 la paura della morte \u2013 gli amici e i parenti del moribondo gli \u201cfaranno festa\u201d, rallegrandosi con lui per l&#8217;abbandono del corpo. Certo, oggi non \u00e8 possibile. Oggi \u00e8 di rigore lo sconforto, e questa fase passa inosservata e non se ne trae profitto; ma un giorno le cose saranno diverse.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>3.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>L&#8217;organismo eterico,<\/em> sciolto da qualsiasi legame con i nervi per l&#8217;azione esercitata dai nadi, <em>si raccoglie per lo stacco finale.<\/em> Dalle estremit\u00e0 si ritrae verso \u00abl&#8217;uscita\u00bb e si concentra nella regione che lo circonda, in attesa dell&#8217;impulso finale dell&#8217;anima, che dirige il processo. Fino a questo punto, tutto si \u00e8 svolto secondo la Legge di Attrazione, cio\u00e8 per volere magnetico, attrattivo dell&#8217;anima. Ora insorge un impulso diverso. Il corpo denso, somma degli organi, delle cellule, degli atomi, sempre pi\u00f9 sciolto dal potere integrativo del corpo vitale, esercitato dai suoi nadi, cade nella sfera d&#8217;attrazione della materia. \u00c8 quell&#8217;impulso chiamato attrattivo della materia stessa, esercitato da quella misteriosa entit\u00e0 che \u00e8 lo \u00abspirito della terra\u00bb di natura involutiva, che \u00e8 per il pianeta ci\u00f2 che l&#8217;elementale fisico \u00e8 per il corpo denso dell&#8217;uomo. \u00c8 una forza fisica vitale che, in essenza, \u00e8 la vita e la luce della sostanza atomica, di cui ogni forma \u00e8 composta. I componenti della forma ritornano a questa riserva di vita involutiva e materiale. La restituzione della materia requisita per la forma usata dall&#8217;anima durante la vita sta proprio nel ridare a questo \u00abCesare\u00bb del mondo involutivo ci\u00f2 che gli appartiene, mentre l&#8217;anima torna a Dio, donde provenne.<\/p>\n<p>\u00c8 evidente che in questa fase il processo \u00e8 duplice:<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Il corpo vitale si prepara ad uscire.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Il fisico si abbandona alla dissoluzione.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">\n<p align=\"justify\">Ma \u00e8 osservabile una terza attivit\u00e0: l&#8217;uomo consapevole ritrae la propria coscienza in modo graduale ma continuo negli involucri astrale e mentale, apprestandosi ad estrarre completamente il corpo eterico al momento giusto. Si distacca sempre pi\u00f9 dal mondo fisico e si ritrae in s\u00e9 stesso. Se egli \u00e8 alquanto progredito lo fa in modo cosciente, e il suo interesse per la vita e la consapevolezza dei rapporti con i familiari e gli amici non si disperdono, nonostante che la presa sul mondo fisico si vada affievolendo. Quando si muore per vecchiaia, questo distacco \u00e8 pi\u00f9 facilmente percepibile che nei casi di malattia, e molte volte si pu\u00f2 vedere l&#8217;anima, cio\u00e8 l&#8217;uomo interiore vivente, allentare a poco a poco la presa sulla realt\u00e0 fisica e, pertanto, illusoria.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>4.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Una seconda pausa.<\/em> In questo momento l&#8217;elementale fisico pu\u00f2 ancora, a volte, riafferrare il corpo eterico, se l&#8217;anima lo vuole perch\u00e9 la morte non rientra nei suoi piani interiori, o se esso \u00e8 cos\u00ec forte da prolungare il processo. Talvolta avviene che la lotta si prolunghi per giorni e settimane. Ma quando la morte \u00e8 inevitabile, questa seconda pausa \u00e8 brevissima, anche in pochi secondi. L&#8217;elementale fisico rilascia la presa, e l&#8217;eterico attende l&#8217;ultimo \u00abstrappo\u00bb dell&#8217;anima, sotto la Legge di Attrazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>5.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Il corpo eterico emerge dal denso,<\/em> gradualmente e dall&#8217;orifizio prescelto. Quando \u00e8 del tutto libero, assume i vaghi contorni della forma densa che ha sorretto, e ci\u00f2 avviene sotto l&#8217;azione della forma-pensiero che l&#8217;uomo ha creato, negli anni, di se stesso. Quest&#8217;ultima esiste per ciascuno, e deve essere distrutta per completare la seconda fase, dell&#8217;eliminazione. Ne riparleremo. Libero ormai dal carcere del fisico denso, il corpo eterico non \u00e8 ancora sciolto dall&#8217;influsso di questa forma-pensiero, con la quale resta in un certo rapporto, che basta a trattenere l&#8217;entit\u00e0 spirituale vicino al corpo abbandonato. Ecco perch\u00e9 il chiaroveggente afferma talora di vedere il corpo eterico librarsi sul letto di morte o sul feretro. Quelle energie integrate che chiamiamo corpi astrale e mentale ancora lo compenetrano, e un punto di luce al centro dimostra la presenza dell&#8217;anima.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">6.<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Il corpo eterico gradualmente si disperde<\/em>, poich\u00e9 le sue energie si riorganizzano e ritirano, lasciando solo la sostanza pranica identificata con il veicolo eterico del pianeta. Come ho gi\u00e0 detto, questa dispersione \u00e8 molto agevolata dalla cremazione. Quando si tratta di un uomo poco evoluto, il corpo eterico pu\u00f2 restare a lungo nei pressi della carcassa densa esterna in via di corrompersi, perch\u00e9 l&#8217;attrazione dell&#8217;anima non \u00e8 forte quanto quella della materia. Se invece \u00e8 pi\u00f9 progredito e quindi distaccato in pensiero dal mondo fisico, la dissoluzione del corpo vitale pu\u00f2 essere rapidissima. Quando termina, la restituzione \u00e8 compiuta; l&#8217;uomo, almeno per qualche tempo, non reagisce pi\u00f9 alla attrazione fisica; resta avvolto nei corpi sottili, e si accinge a quell&#8217;atto che ho indicato col nome di \u00abeliminazione\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Al termine di queste insufficienti considerazioni sulla morte dei due aspetti del corpo fisico, affiora un concetto: l&#8217;integrit\u00e0 dell&#8217;uomo interiore. <em>Egli resta se stesso.<\/em> \u00c8 intatto e indenne; \u00e8 libero da tutto ci\u00f2 che \u00e8 proprio del livello fisico e dipendente da tre soli fattori:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">Qualit\u00e0 delle doti astrali o emotive.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Stato mentale abituale.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Voce dell&#8217;anima, sovente non riconosciuta, talvolta ben nota e amata.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#8217;individualit\u00e0 non \u00e8 perduta; la stessa persona persiste nel mondo, spogliata solo di ci\u00f2 che era parte integrale della consistenza tangibile del pianeta. Quell&#8217;entit\u00e0 amata o detestata, utile o nociva al genere umano, che rese grandi servigi o visse insignificante, rimane, ancora attiva in senso mentale, e rimarr\u00e0 in eterno come parte individuale qualificata dal tipo di raggio, o come parte del regno dell&#8217;anima, o come un iniziato di alto grado, secondo quanto gli compete per diritto.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Prima di studiare a fondo questo problema voglio accennare a quel \u00abvelo\u00bb che \u00e8 intatto nel cervello della maggior parte degli uomini, ma non esiste nell&#8217;illuminato.<\/p>\n<p>Il corpo denso, come sapete, \u00e8 compenetrato da un sostegno, chiamato corpo eterico o vitale, che ne \u00e8 la controparte, e che lo oltrepassa alquanto. Questo \u00e8 un involucro di energia, composto di centri di forza e di \u00abnadi\u00bb, piccoli conduttori di forza che sorreggono tutto il sistema nervoso, cio\u00e8 i nervi e i gangli nervosi. Nel corpo, <em>due orifizi consentono l&#8217;uscita:<\/em> uno si apre nel plesso solare, l&#8217;altro in sommit\u00e0 del capo. Ciascuno di essi \u00e8 protetto da una rete di sostanza eterica, formata da fili di energia fittamente intrecciati.<\/p>\n<p>Alla morte, l&#8217;energia vitale preme su quel velo, lo lacera e sfugge via, quando il potere astraente dell&#8217;anima \u00e8 forte abbastanza. Nel caso di animali, bambini o esseri umani del tutto accentrati nel corpo fisico e astrale, la via di uscita \u00e8 il plesso solare, ove la rete si strappa e consente il passaggio. Nel caso di uomini mentali, al contrario, cio\u00e8 di individui pi\u00f9 evoluti, si lacera la rete al sommo del capo, nella regione delle fontanelle, e l&#8217;essere pensante razionale sfugge da quella porta.<\/p>\n<p>Negli uomini di forte natura psichica, medium, chiaroveggenti e chiaroudenti di scarsa levatura, il velo del plesso solare \u00e8 perforato gi\u00e0 dai primi anni di vita, e quindi essi facilmente escono dal corpo e vi rientrano, come durante la \u00abtrance\u00bb, quando sono attivi nel mondo astrale. Ma non hanno continuit\u00e0 di coscienza, e non si scorge nessun rapporto fra la loro esistenza fisica e i fenomeni che riferiscono durante la \u00abtrance\u00bb, e che \u2013 solitamente \u2013 ignorano del tutto in stato di veglia. L&#8217;intero processo si compie sotto il diaframma e concerne soprattutto la vita senziente animale. Invece il chiaroveggente consapevole e chi ha poteri psichici di ordine superiore non cadono in \u00abtrance\u00bb, e in tal caso non esiste ossessione n\u00e9 medianit\u00e0. \u00c8 il velo cerebrale che viene lacerato, e per quell&#8217;apertura affluiscono luce, sapere, ispirazione; ci\u00f2 conferisce, inoltre, la capacit\u00e0 di entrare in \u00ab Samadhi \u00bb, che \u00e8 la corrispondenza spirituale dello stato di \u00abtrance\u00bb della natura animale.<\/p>\n<p>Sono dunque due le aperture per cui si trapassa: il plesso solare, per chi \u00e8 soprattutto fisico ed emotivo, e cio\u00e8 per la grandissima parte degli uomini \u2013 e il centro della testa per chi \u00e8 mentale e spiritualmente desto. Ecco il primo e pi\u00f9 importante fatto da ricordare, ed \u00e8 chiaro che la tendenza generale, il campo dove si accentra in modo precipuo la vita, decidono la porta d&#8217;uscita. Ne consegue che l&#8217;impegno di disciplinare la vita e la natura emotiva e di orientarsi verso il mondo mentale e dello spirito agisce poderosamente sugli aspetti fenomenici della morte.<\/p>\n<p>\u00c8 ovvio, se ben si pensa, che una di queste aperture concerne l&#8217;uomo spirituale e progredito, e l&#8217;altra il primitivo, che di poco ha superato la fase animale. E l&#8217;uomo ordinario, di media levatura? Orbene, esiste temporaneamente una terza via: proprio sotto l&#8217;apice del cuore, un&#8217;altra rete eterica ostruisce un altro orifizio. La situazione \u00e8 dunque la seguente:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<div align=\"justify\">Escono dalla testa gli intellettuali, i discepoli e gli iniziati.<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">Escono dal cuore i buoni, i filantropi, gli intelligenti, insomma: i galantuomini.<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">Escono dal plesso solare gli esseri umani ancora soprattutto animali.<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Tutto ci\u00f2, a poco a poco, diverr\u00e0 di dominio pubblico in Occidente, nel secolo venturo; in Oriente gi\u00e0 lo si sa, e costituisce uno dei primi passi verso la comprensione razionale dei processi di morte.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Nelle pagine che precedono ho tentato di descrivere la vera natura di ci\u00f2 che si chiama morte. Essa \u00e8 dunque il ritrarsi, conscio o no, dell&#8217;entit\u00e0 vivente interiore dal suo guscio, dalla sua corrispondenza vitale, e finalmente dai corpi sottili, secondo il livello evolutivo. Vi ho detto quanto essa sia fenomeno abituale per ciascuno. L&#8217;orrore che accompagna la morta sul campo di battaglia o per incidente \u00e8 provocato dallo \u00abshock\u00bb che colpisce il corpo eterico, imponendo l&#8217;istantaneo riassetto delle sue forze, costrette a reintegrarsi in modo improvviso e repentino per azione definita compiuta, per forza di cose, nel corpo astrale-mentale. Ci\u00f2 non implica che l&#8217;entit\u00e0 interiore si ristabilisca nell&#8217;eterico, ma il ricomporsi, per Legge di Attrazione, delle energie di quest&#8217;ultimo gi\u00e0 dissipate, s\u00ec che possa poi dissolversi in modo definitivo e completo.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La morte pu\u00f2 anche essere intesa come un processo duplice, che specialmente concerne il corpo vitale. Dapprima la sostanza eterica viene raccolta ed estratta, in modo che non interpenetri pi\u00f9 il fisico denso, poi si <em>addensa <\/em> (parola scelta con cura) in quella parte dell&#8217;eterico che circonda, senza compenetrarlo, il corpo denso. Questa \u00e8 stata talvolta chiamata, per errore, l&#8217;aura della salute, ed \u00e8 pi\u00f9 facile fotografarla con esito positivo proprio durante la morte, pi\u00f9 che in qualsiasi altra circostanza, perch\u00e9 le forze, in via di ritirarsi, si accumulano per parecchi centimetri intorno al corpo tangibile. A questo momento, nel processo di astrazione, l&#8217;anima dice la \u00abparola morte\u00bb, ma prima pu\u00f2 ancora rientrare nel fisico, e ri-compenetrarlo con l&#8217;eterico gi\u00e0 estratto. Fino a questo punto, comunque, essa mantiene il contatto con tali forze tramite il centro della testa, o del cuore, o del plesso solare, o mediante i due centri minori dei polmoni.<\/p>\n<p>Secondo il suo livello evolutivo, il morente \u00e8, per tutto questo tempo, accentrato nel corpo emotivo o nel mentale. \u00c8 pi\u00f9 cosciente di quanto credano gli astanti, e si rende perfettamente conto, in s\u00e9, di quanto accade. Se \u00e8 fortemente focalizzato nella vita fisica, e questo \u00e8 il desiderio di cui \u00e8 pi\u00f9 consapevole, pu\u00f2 intensificare il conflitto; allora l&#8217;elementale fisico combatte vigorosamente per sopravvivere e l&#8217;astrale dal canto suo resiste per prolungare la vita, mentre l&#8217;anima \u00e8 intenta all&#8217;opera di astrazione e di restituzione. Spesso questa lotta \u00e8 evidente a chi assiste. Ma, col progresso dell&#8217;umanit\u00e0, questa triplice battaglia diverr\u00e0 meno frequente; la vita fisica sar\u00e0 sempre meno desiderata, e l&#8217;attivit\u00e0 del corpo astrale andr\u00e0 estinguendosi.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Esiste una potente energia di astrazione, che chiamiamo Morte, che a tempo debito si dimostra pi\u00f9 forte che l&#8217;azione unita degli atomi e delle cellule del corpo. Essa tende a ritrarre e poi ad estrarre l&#8217;energia dell&#8217;anima, che se ne avvale nel processo di abbandonare un veicolo dopo l&#8217;altro. Si pu\u00f2 affermare che i semi della morte sono latenti nel pianeta e in tutte le forme.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Sono i centri che tengono assieme il corpo e ne fanno un tutto organico, attivo e vitale. Come sapete, in punto di morte il filo della coscienza si stacca dal centro della testa e quello della vita dal cuore. Ma non si \u00e8 ancora dato rilievo all&#8217;effetto che questo duplice evento provoca su tutti gli altri centri. Il filo della coscienza, ormeggiato nel centro della testa, qualifica il loto chiamato in oriente \u00abdai mille petali\u00bb, non solo, ma (in modo magnetico e radiale) influisce nettamente anche sui petali degli altri centri maggiori, con tutti i quali \u00e8 in rapporto; il centro della testa li qualifica e li tiene attivi, e quando la qualit\u00e0 di reazione cosciente se ne ritrae, l&#8217;effetto \u00e8 subito risentito da tutti i petali degli altri centri, abbandonati dall&#8217;energia qualificante, che sfugge via dal centro della testa. Lo stesso vale per il filo della vita, che \u00e8 fissato nel cuore, dopo essere penetrato nella testa unito a quello della coscienza, e averla attraversata. Finch\u00e9 resta ancorato col\u00e0, infonde energia e tiene vivi tutti i centri del corpo, irradiando fili di vita nel loro punto centrale, o nel loro cuore, che talvolta viene chiamato \u00abil gioiello nel loto\u00bb \u2013 appellativo per\u00f2 spesso riservato al punto di energia monadica nel cuore del loto egoico, nel suo mondo. In punto di morte, il filo della vita, quando si ritira dal cuore alla testa e da qui al veicolo dell&#8217;anima, porta seco la vita di ogni centro; quindi il corpo muore e si disintegra, e non \u00e8 pi\u00f9 un tutto coerente, conscio, vitale.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Le forze eteriche dapprima si concentrano alla periferia, dove gi\u00e0 oltrepassano il corpo denso, prima di dissiparsi e lasciare l&#8217;anima libera nel suo involucro astrale. \u00c8 una fase ancora ignorata del processo di morte. Sovente si \u00e8 supposto e affermato che il corpo eterico si ritira dal fisico denso. Ma la morte i<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il genere umano giunger\u00e0 alla consapevolezza dell&#8217;anima&#8230; la morte sar\u00e0 intesa come un evento \u00abpredisposto\u00bb, attuato in piena coscienza e sapendo che \u00e8 periodico. Morte: la grande avventura &#8211; Parte X a cura di Adriano Nardi Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K. Quando il genere umano giunger\u00e0 alla consapevolezza dell&#8217;anima&#8230; la morte sar\u00e0 intesa come un evento \u00abpredisposto\u00bb, attuato in piena coscienza e sapendo che \u00e8 periodico. 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