{"id":2110,"date":"2006-03-10T00:00:16","date_gmt":"2006-03-09T23:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2110"},"modified":"2023-10-10T20:10:09","modified_gmt":"2023-10-10T18:10:09","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-ix","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2110","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte IX"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nell&#8217;uomo la morte sopraggiunge, nel senso comune del termine, quando la volont\u00e0-di-vivere in un corpo fisico scompare e la volont\u00e0-di-astrarre ne prende il posto. \u00c8 questo che chiamiamo morte.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte IX<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<p><em>Nell&#8217;uomo la morte sopraggiunge, nel senso comune del termine, quando la volont\u00e0-di-vivere in un corpo fisico scompare e la volont\u00e0-di-astrarre ne prende il posto. \u00c8 questo che chiamiamo morte. <\/em><\/p>\n<p>Quando la causa, il desiderio, ha prodotto il suo effetto, cio\u00e8 la personalit\u00e0, o la forma dell&#8217;uomo, questa perdura fino a che esiste la volont\u00e0 di vivere. \u00c8 trattenuta in manifestazione dalla vitalit\u00e0 mentale. Gli annali della medicina lo comprovano ripetutamente, poich\u00e9 \u00e8 dimostrato che finch\u00e9 persiste la determinazione di vivere, la durata della vita fisica \u00e8 probabile, e che al contrario, se quella si spegne, o quando colui che entro-dimora distoglie l&#8217;attenzione dalla personalit\u00e0, ne conseguono morte e disintegrazione di quell&#8217;immagine mentale che \u00e8 il corpo.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>L&#8217;attaccamento \u00e8 intenso desiderio per l&#8217;esistenza senziente. \u00c8 insito in ogni forma, si perpetua da s\u00e9, e lo conoscono anche i saggi.<\/p>\n<p>Quando la Vita, o Spirito, si ritrae, la forma occultamente muore. Quando il pensiero dell&#8217;ego, o S\u00e9 superiore, \u00e8 rivolto al proprio mondo, non vi \u00e8 energia diretta alla materia dei tre mondi esterni, e perci\u00f2 la costruzione di forme e l&#8217;attaccamento ad esse vengono a cessare. Ci\u00f2 conferma che <em>\u00ab<\/em><strong>l&#8217;energia segue il pensiero<\/strong><em>\u00bb<\/em>, e concorda con l&#8217;insegnamento spirituale secondo cui il corpo del principio Cristo (il veicolo <em>buddhico<\/em>) comincia a coordinarsi solo quando gli impulsi inferiori svaniscono&#8230;. L&#8217;attaccamento o l&#8217;attrazione per la forma \u00e8 per lo Spirito il grande impulso involutivo. La ripulsa della forma e la sua disintegrazione conseguente sono la grande spinta evolutiva.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La morte, quando arriva, ha due cause:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">Conflitto tra forze, e non fra energia e forze. Campi di battaglia sono il corpo eterico e il fisico, e, data la gravit\u00e0 del male, non giungono energie dall&#8217;esterno.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Estinzione della volont\u00e0-di-vivere. Il malato si arrende; la battaglia \u00e8 troppo ardua per lui; egli non pu\u00f2 apportare energie dall&#8217;esterno per contrastare le forze in conflitto, e neppure lo vuole.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Vi sar\u00e0 evidente che questo Principio di Conflitto \u00e8 strettamente connesso con la morte. Per morte intendo la liberazione dalle condizioni della forma fisica, emozionale o mentale, intendo la cessazione (temporanea o permanente) del contatto con la forma fisica, con l&#8217;annebbiamento astrale e l&#8217;illusione mentale; intendo il rigetto di Maya, nome di quell&#8217;effetto globale che inghiotte l&#8217;uomo immerso in qualsiasi genere di materialismo e perci\u00f2 \u00e8 sopraffatto (dal punto di vista dell&#8217;anima) dalla vita nei tre mondi. \u00c8 il Principio di Conflitto, latente in ogni atomo di sostanza, che produce prima di tutto conflitto, poi rinuncia e infine emancipazione; che produce la guerra in una forma o in un altra, poi il rigetto e finalmente la liberazione. Come vedete bene, questo principio \u00e8 connesso intimamente alla legge del Karma; \u00e8 a questo principio che allude A. Besant quando, in un suo libro, parla del fatto che la sostanza di cui son fatte tutte le forme \u00e8 gi\u00e0 \u2013 dall&#8217;alba stessa del processo creatore \u2013 permeata di karma. C&#8217;\u00e8 un significato profondamente occulto nel pensiero enunciato sovente, che la morte \u00e8 la grande Liberatrice; significa che il Principio di Conflitto \u00e8 riuscito a produrre le condizioni in cui l&#8217;aspetto spirito \u00e8 liberato (temporaneamente o permanentemente) dalla prigione di qualche forma di vita, individuale o di gruppo.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>\u00c8 degno di nota che <em>l&#8217;incapacit\u00e0 di esternare il \u201c<strong>vero<\/strong>\u201d o di \u201c<strong>essere la verit\u00e0<\/strong>\u201d \u00e8 la vera causa di morte <\/em> di chi ancora non \u00e8 discepolo o non ancora iniziato di primo grado. L&#8217;anima, vista la resistenza oppostale dal suo strumento, decide di porre termine all&#8217;esperimento di quell&#8217;incarnazione. La morte subentra, allora, provocata dall&#8217;attrito.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Notate, inoltre, che <em>la morte si produce per diretto intervento dell&#8217;ego, anche se l&#8217;uomo ne fosse totalmente inconsapevole.<\/em> Per la maggioranza il processo \u00e8 automatico, poich\u00e9 (quando l&#8217;anima distoglie l&#8217;attenzione) la reazione fisica inevitabile \u00e8 o la morte fisica \u2013 quando si distaccano entrambi i flussi, della vita e della ragione \u2013 o la morte psichica \u2013 quando la corrente mentale si ritrae, e solo la vita resta attiva nel cuore, ma senza coscienza intellettiva. L&#8217;anima \u00e8 impegnata in altre imprese, in altri livelli.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>L&#8217;intento deve essere che ogni uomo muoia \u2013 poich\u00e9 \u00e8 mortale \u2013 <em>quando l&#8217;anima lo vuole.<\/em> Giunto in elevata fase di sviluppo, un giorno egli sapr\u00e0 ritrarsi in piena coscienza dal corpo fisico, a tempo debito e con volont\u00e0 deliberata. Lo lascer\u00e0 silenzioso e deserto, senz&#8217;anima; spento, ma sano e integro; il corpo si disfer\u00e0 allora, seguendo il decorso naturale, e i suoi atomi torneranno al grande \u00abdeposito d&#8217;attesa\u00bb finch\u00e9 non richiesti da altre anime in procinto di incarnarsi. Lo stesso processo si ripete nei mondi soggettivi: molti per\u00f2 hanno gi\u00e0 imparato ad abbandonare il corpo astrale senza \u00absperdersi nella nebbia\u00bb \u2013 modo simbolico di descrivere la morte a quel livello. L&#8217;uomo si ritrae quindi nel piano mentale, e la sua carcassa astrale accresce la nebbia e la sua densit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La morte, per quanto riguarda l&#8217;uomo, \u00e8 un processo sempre pi\u00f9 <em>predisposto e previsto <\/em> dall&#8217;anima, che si ritrae di sua propria volont\u00e0. Ci\u00f2 vale, in diversa misura, per chiunque non sia di cos\u00ec povera intelligenza che l&#8217;anima altro non faccia, in pratica, che adombrarlo dall&#8217;alto. Per chiunque muoia, progredito o no che sia, le fasi ulteriori della dissoluzione, dopo la dipartita spontanea dell&#8217;anima (conscia per quest&#8217;ultima, e sempre pi\u00f9 tale anche per la persona morente), sono regolate da questo potere letale, insito nella stessa vita del pianeta.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p><em>La buona volont\u00e0,<\/em> che \u00e8 intento e movente di bene, quando sar\u00e0 coltivata guarir\u00e0 le malattie dell&#8217;apparato respiratorio, gola e polmoni, dar\u00e0 stabilit\u00e0 alle cellule cerebrali e curer\u00e0 la pazzia e l&#8217;ossessione, instaurando ritmo ed equilibrio. L&#8217;uomo sar\u00e0 allora longevo, poich\u00e9 la morte interviene solo quando l&#8217;anima riconosce di aver compiuta la sua missione e di meritarsi il pralaya. Essa si presenter\u00e0 quindi a grandi intervalli di tempo, governata dalla volont\u00e0. L&#8217;uomo cesser\u00e0 di respirare quando avr\u00e0 terminata l&#8217;opera, e invier\u00e0 gli atomi del corpo in pralaya. Questa condizione \u00e8 il sonno del fisico, la fine della manifestazione, ma il suo significato occulto non \u00e8 ancora capito.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Vi rammento che queste considerazioni riguardano le attivit\u00e0 e le reazioni dell&#8217;anima quando volutamente richiama il frammento di s\u00e9 che si \u00e8 incarnato, a conclusione di un ciclo di vita. La durata di esso pu\u00f2 essere lungo o breve, dipende dal proposito; pu\u00f2 essere di pochi anni o di un secolo. Prima dei sette anni di et\u00e0, ci\u00f2 che pi\u00f9 conta \u00e8 la vitalit\u00e0 dell&#8217;elementale fisico; l&#8217;anima \u00e8 allora focalizzata nel corpo eterico, ma non ne usa ancora appieno i centri; si limita a un lieve controllo pulsante, a un blando impulso, sufficienti per\u00f2 a preservare la coscienza, a dar vita ai vari processi fisiologici, a dimostrare il carattere e le disposizioni. Queste doti divengono sempre pi\u00f9 marcate sino a stabilizzarsi, a ventun anni, in quella che chiamiamo la personalit\u00e0. Nel caso dei discepoli, la presa dell&#8217;anima incarnata, e la sua et\u00e0 o esperienza sono gi\u00e0 pronosticabili, gli elementali fisico, astrale e mentale sono sotto controllo, e l&#8217;anima, l&#8217;uomo spirituale entrostante, gi\u00e0 precisa le tendenze e le scelte.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Nella famiglia umana la morte sopravviene quando l&#8217;anima ritira il suo filo della coscienza e quello della vita; per\u00f2 questo processo di morte si rapporta completamente ai tre mondi. L&#8217;anima ha il suo posto sui livelli superiori del piano mentale, come ben sapete. Quanto alle forme di espressione delle quali parlavo prima \u2013 cicli, civilt\u00e0, culture, razze, regni di natura e cos\u00ec via \u2013 la loro distruzione \u00e8 provocata da sorgenti ancora pi\u00f9 in alto dei tre mondi in cui esse si manifestano. Questa distruzione avviene sotto la direzione di Shamballa, che evoca la volont\u00e0 della Gerarchia o di qualche Ashram particolare o di qualche membro della Gerarchia, al fine di produrre nei tre mondi un risultato predeterminato in linea con il proposito di Dio. Si potrebbe dire (con una certa misura di correttezza esoterica) che la distruzione prodotta in ubbidienza alla quarta parola della regola XIV \u00e8 la distruzione di qualche aspetto del Piano che ha giocato il suo ruolo nei tre mondi, secondo il proposito e l&#8217;intento divini.<\/p>\n<p>Questa distruzione non \u00e8 esternamente cos\u00ec conclusiva come lo \u00e8 la morte di un uomo sul piano fisico, sebbene questa essenzialmente non \u00e8 quel rapido processo che generalmente si suppone essa sia. La forma fisica pu\u00f2 morire e scomparire, ma sopravviene un processo interiore di morte dei corpi sottili e il processo della morte non \u00e8 completo finch\u00e9 non si sono disintegrati anche i corpi astrale e mentale e l&#8217;uomo \u00e8 libero nel corpo causale o corpo dell&#8217;anima. La stessa cosa avviene, in scala pi\u00f9 grande, per la morte o distruzione di fasi del Piano divino, avviate dalla Gerarchia in conformit\u00e0 al Proposito divino. C&#8217;\u00e8 sovrapposizione fra il processo di costruzione e quello di distruzione. Le civilt\u00e0 che muoiono sono presenti nelle loro forme finali mentre emergono le civilt\u00e0 nuove; i cicli vanno e vengono, sovrapponendosi; la stessa cosa si riscontra nell&#8217;emergere e nello scomparire dei raggi e delle razze. In ultima analisi e dal punto di vista dell&#8217;essere umano comune, la morte \u00e8 semplicemente la scomparsa dal piano fisico \u2013 il piano delle apparenze. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;uomo la morte sopraggiunge, nel senso comune del termine, quando la volont\u00e0-di-vivere in un corpo fisico scompare e la volont\u00e0-di-astrarre ne prende il posto. \u00c8 questo che chiamiamo morte. Morte: la grande avventura &#8211; Parte IX a cura di Adriano Nardi Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K. Nell&#8217;uomo la morte sopraggiunge, nel senso comune del termine, quando la volont\u00e0-di-vivere in un corpo fisico scompare e la volont\u00e0-di-astrarre ne prende il posto. \u00c8 questo che chiamiamo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4643,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[123],"class_list":["post-2110","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo-orientale","tag-sulla-morte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2110","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2110"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2110\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10025,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2110\/revisions\/10025"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4643"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2110"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2110"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2110"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}