{"id":2121,"date":"2006-02-28T00:00:17","date_gmt":"2006-02-27T23:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2121"},"modified":"2023-10-10T20:12:20","modified_gmt":"2023-10-10T18:12:20","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-vii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2121","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte VII"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il miglior concetto che ci si possa fare della morte \u00e8 considerarla come un&#8217;esperienza che ci libera dall&#8217;illusione della forma&#8230;<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte VII<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<p><em>Il miglior concetto che ci si possa fare della morte \u00e8 considerarla come un&#8217;esperienza che ci libera dall&#8217;illusione della forma&#8230; <\/em><\/p>\n<p>I Tibetani parlano del processo della morte come dell&#8217;\u00abentrare nella chiara luce fredda\u00bb. Probabilmente il miglior concetto che ci si possa fare della morte \u00e8 considerarla come un&#8217;esperienza che ci libera dall&#8217;illusione della forma; ci\u00f2 ci permette di comprendere chiaramente che quando parliamo della morte ci riferiamo ad un processo relativo alla natura materiale, il corpo, con le sue facolt\u00e0 psichiche ed i suoi processi mentali.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>L&#8217;errore dell&#8217;uomo sta, oggi, nell&#8217;atteggiamento di fronte alla morte, per cui interpreta come catastrofe la scomparsa della vita dalla percezione visiva e il disintegrarsi della forma.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La distruzione della forma in battaglia (che fa tanta paura a molti di voi) ha poca importanza per coloro che <em>sanno <\/em> che la reincarnazione \u00e8 una legge fondamentale della natura e che <em>la morte non esiste.<\/em> Oggi le forze della morte circolano, ma \u00e8 la morte della libert\u00e0 di parola, la morte della libert\u00e0 nell&#8217;attivit\u00e0 umana, la morte della verit\u00e0 e dei valori spirituali superiori. <em>Questi <\/em> sono i fattori vitali della vita dell&#8217;umanit\u00e0; la morte della forma fisica \u00e8 un fattore trascurabile rispetto a quelli, e vi si rimedia facilmente con il processo di rinascita e nuova opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Si \u00e8 propensi a credere che la morte sia la fine, mentre, per quanto riguarda il <em>termine,<\/em> i valori di cui trattiamo sono persistenti, non ammettono interferenze \u2013 che del resto sarebbero impossibili \u2013 e hanno in s\u00e9 i semi dell&#8217;immortalit\u00e0. Pensateci, e sappiate che tutto ci\u00f2 che ha vero valore spirituale \u00e8 duraturo, senza tempo, immortale ed eterno. Muore solo ci\u00f2 che \u00e8 privo di valore, e per quanto concerne l&#8217;umanit\u00e0 muoiono gli elementi pertinenti alla forma o che da questa traggono importanza. Ma i valori che si reggono su un principio e non sull&#8217;apparenza hanno in s\u00e9 quel principio immortale che guida l&#8217;uomo \u00abdalla porta della nascita, attraverso le porte della percezione, fino alla porta del proposito\u00bb, come dice l&#8217;<em>Antico Commentario.<\/em><\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Morte e limitazione sono sinonimi. Quando la coscienza \u00e8 accentrata nella forma e si identifica del tutto con il principio di limitazione, vede come morte la liberazione dalla vita formale; ma, per evoluzione, essa di continuo sposta la focalizzazione e diviene consapevole di ci\u00f2 che <em>non <\/em> \u00e8 forma, e del regno del trascendente o dell&#8217;astratto, o meglio di ci\u00f2 che \u00e8 astratto dalla forma e focalizzato in s\u00e9. Per inciso, ci\u00f2 definisce la meditazione come scopo e conseguimento. Si medita veramente quando si usa la mente, riflesso della volont\u00e0, nei suoi tre aspetti: per aprire l&#8217;ingresso nel mondo dell&#8217;anima, per influire sulla vita personale e infine per imporre e ottenere la piena espressione del proposito egoico.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La morte stessa \u00e8 parte della grande illusione ed esiste soltanto a causa dei veli addensati attorno a noi.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La Paura della morte, del futuro, del dolore, dell&#8217;insuccesso, e altre, minori, cui l&#8217;umanit\u00e0 soccombe, e la Depressione, sono, per l&#8217;uomo di quest&#8217;epoca, il Guardiano della Soglia. Sono sintomo di una reazione senziente ai fattori psicologici, e non si possono curare con altri fattori dello stesso genere, come il coraggio. Ma, tramite la mente, si possono vincere con l&#8217;onniscenza dell&#8217;anima \u2013 non con l&#8217;onnipotenza. Queste parole contengono un cenno occulto.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La preparazione per questo regno, \u00e8 compito del discepolato, e costituisce l&#8217;ardua disciplina della quintuplice via dell&#8217;iniziazione. Il lavoro del discepolo consiste nel fondare il regno e la caratteristica fondamentale dei suoi cittadini \u00e8 l&#8217;immortalit\u00e0. Essi sono membri della Razza Immortale, e l&#8217;ultimo nemico che debbono superare \u00e8 la morte; essi agiscono coscientemente dentro e fuori del corpo e non se ne preoccupano; essi hanno la vita eterna perch\u00e9 hanno in loro ci\u00f2 che non pu\u00f2 morire, essendo della stessa natura di Dio. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il miglior concetto che ci si possa fare della morte \u00e8 considerarla come un&#8217;esperienza che ci libera dall&#8217;illusione della forma&#8230; Morte: la grande avventura &#8211; Parte VII a cura di Adriano Nardi Dagli scritti di Alice A. 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