{"id":2128,"date":"2006-02-23T00:00:17","date_gmt":"2006-02-22T23:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2128"},"modified":"2023-10-10T20:12:46","modified_gmt":"2023-10-10T18:12:46","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-vi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2128","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte VI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Non si scorge il nesso tra sonno e morte. Ma questa, dopo tutto, non \u00e8 che un interludio maggiore fra due operazioni fisiche: si \u00e8 \u201cvia\u201d per un periodo pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte VI<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<p><em>Non si scorge il nesso tra sonno e morte. Ma questa, dopo tutto, non \u00e8 che un interludio maggiore fra due operazioni fisiche: si \u00e8 \u201cvia\u201d per un periodo pi\u00f9 lungo. <\/em><\/p>\n<p>Per gli uomini di scarsa evoluzione, la morte \u00e8 letteralmente un sonno, un oblio, poich\u00e9 la mente non \u00e8 desta quanto basta per reagire, e la memoria \u00e8 praticamente vuota di ricordi.<\/p>\n<p>Per l&#8217;uomo di medio livello, buon cittadino, dopo la morte il processo vitale, gli interessi e le tendenze proseguono nella sua coscienza. Questa, e la consapevolezza, restano uguali e inalterate.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Tenete presente che la coscienza permane la stessa, sia nella vita fisica che in quella incorporea, e che lo sviluppo pu\u00f2 essere perseguito in questa con tranquillit\u00e0 maggiore, poich\u00e9 non pi\u00f9 limitato e condizionato dalla coscienza cerebrale.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Per la massa comune dell&#8217;umanit\u00e0, focalizzata in tutte le sue attivit\u00e0 ed i suoi pensieri sul piano fisico, il periodo dopo la morte \u00e8 di semicoscienza, di incapacit\u00e0 di riconoscere il luogo e di disorientamento emotivo e mentale. Per quanto riguarda i discepoli, si mantiene il contatto con le persone (generalmente con quelle alle quali erano associati) durante le ore di sonno; permane la ricezione delle impressioni provenienti dall&#8217;ambiente e dai collaboratori, e continua ad esserci il riconoscimento del rapporto (come sulla terra) incluso il senso di responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Per l&#8217;uomo ordinario, quali sono dunque le prime reazioni e attivit\u00e0, dopo che ha restituito il corpo fisico alla riserva generale della sostanza? Elenchiamone alcune:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<div align=\"center\">\n<p>1.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\" scope=\"col\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Prende coscienza di s\u00e9, con una chiarezza di percezione sconosciuta a chi vive nel mondo fisico.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>2.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Il tempo (cio\u00e8 la successione degli eventi registrata dal cervello fisico) non esiste pi\u00f9 nel senso usuale; l&#8217;uomo volge l&#8217;attenzione al proprio s\u00e9, pi\u00f9 nettamente emotivo, e, <em>in ogni caso,<\/em> ci\u00f2 provoca un istante di diretto contatto con l&#8217;anima. Infatti, l&#8217;ora della completa restituzione non passa inosservata per quest&#8217;ultima, anche se si trattasse dell&#8217;individuo pi\u00f9 rozzo e ignorante. \u00c8 un po&#8217;come un forte strappo impresso alla corda di una campana: per breve istante l&#8217;anima risponde, in modo tale che l&#8217;uomo, nel suo corpo astrale\u2013mentale, rivede la vita appena trascorsa, come su uno schermo. Egli registra il senso dell&#8217;eternit\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td rowspan=\"4\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>3.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Come risultato di queste esperienze, egli isola i tre fattori principali che ne hanno governato la vita appena conclusa e che saranno la nota fondamentale di quella, futura, che lo attende. Ogni altra cosa viene scordata e sfugge alla sua memoria: egli ha coscienza solo di quei tre sensi che esotericamente sono chiamati \u00absemi del futuro\u00bb. Questi sono peculiarmente connessi agli atomi permanenti fisico e astrale, insieme ai quali compongono la forza quintupla che creer\u00e0 la forma futura. Si pu\u00f2 asserire che:<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">a.<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"92%\">\n<p align=\"justify\"><em>Dal primo seme <\/em> dipender\u00e0 la natura dell&#8217;ambiente fisico in cui l&#8217;uomo dovr\u00e0 tornare a vivere. Esso \u00e8 dunque connesso alle qualit\u00e0 delle future circostanze, e alle condizioni dell&#8217;opportuna sfera di rapporti.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">b.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><em>Dal secondo <\/em>dipender\u00e0 la qualit\u00e0 del veicolo eterico, per il cui tramite le forze di raggio agiranno sul corpo denso. Esso delimita la struttura vitale in cui circoleranno le energie, ed \u00e8 connesso in particolare a quello dei sette centri che nella prossima incarnazione sar\u00e0 pi\u00f9 desto e attivo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">c.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\"><em>Il terzo <\/em> predetermina l&#8217;involucro astrale, ove l&#8217;uomo sar\u00e0 allora polarizzato. Parlo dell&#8217;uomo comune, non di quello progredito, del discepolo o dell&#8217;iniziato. Questo seme \u2013 con le forze che attira \u2013 lo rimette in rapporto con coloro che ha amato, o con cui ha lavorato e vissuto. \u00c8 verit\u00e0 di fatto che qualsiasi incarnazione \u00e8 governata, in senso soggettivo, dall&#8217;idea di gruppo in quanto si ritorna nella vita fisica non solo per il desiderio individuale di quelle particolari esperienze, ma anche per impulso e karma di gruppo. \u00c8 bene insistere su questa verit\u00e0. Compresa che sia, buona parte del terrore generato dal pensiero della morte svanir\u00e0. I familiari, le persone amate, restano gli stessi, proprio perch\u00e9 quel rapporto \u00e8 stato saldamente affermato per molte vite. Ecco cosa ne dice il <em>Vecchio Commentario<\/em>:<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>\u00abI semi del riconoscimento non sono pertinenti all&#8217;individuo soltanto, ma anche al gruppo, nel cui ambito legano l&#8217;uno all&#8217;altro nel tempo e nello spazio. Coloro che stanno in tale rapporto trovano la vera esistenza solo nei tre inferiori. Quando l&#8217;anima conosce l&#8217;anima, nel luogo d&#8217;incontro entro il richiamo del Maestro, questi semi spariscono\u00bb. <\/em><\/p>\n<p align=\"justify\">\u00c8 quindi evidente quanto sia necessario educare i fanciulli a trarre profitto dall&#8217;esperienza, e a riconoscerla, poich\u00e9 ci\u00f2 agevola di molto questa terza attivit\u00e0 astrale dopo la morte.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">4.<\/p>\n<\/td>\n<td colspan=\"2\">\n<div align=\"justify\">\n<p>\u00abIsolate\u00bb queste esperienze, l&#8217;uomo crea e trova coloro che l&#8217;influsso del terzo seme gli indica aver parte continua nella vita del gruppo di cui fa parte, in modo conscio o no. Ristabiliti i contatti (se si tratta di individui che hanno eliminato il corpo fisico), si comporta con loro come avrebbe fatto nel mondo con gli intimi, secondo il suo carattere e il grado evolutivo. Se invece le persone che pi\u00f9 ama \u2013 o odia \u2013 sono ancora viventi fisicamente, rester\u00e0 accanto a loro \u2013 proprio come prima \u2013 consapevole delle loro attivit\u00e0, anche se queste (se non molto evolute) non ne hanno coscienza. Non posso illustrare in dettaglio quali sono gli scambi reciproci, n\u00e9 le modalit\u00e0 di questi rapporti. Ogni uomo \u00e8 un essere diverso; ogni carattere \u00e8 unico. Basti aver chiarito le linee fondamentali della condotta prima del processo di eliminazione.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Queste quattro attivit\u00e0 hanno durata variabile \u2013 per chi \u00abvive in basso\u00bb, beninteso, perch\u00e9 chi vive nell&#8217;astrale non \u00e8 consapevole del tempo. A poco a poco le illusioni (di qualsiasi natura) cadono, e l&#8217;uomo perviene a <em>sapere <\/em> \u2013 poich\u00e9 la mente \u00e8 ora pi\u00f9 incisiva e dominante \u2013 di essere pronto alla seconda morte e a eliminare del tutto il veicolo astrale\u2013mentale (kama\u2013manas).<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Subito dopo la morte, specie dopo la cremazione, l&#8217;uomo, entro il guscio astrale\u2013mentale, \u00e8 desto e conscio dell&#8217;ambiente come lo era quando viveva nel fisico. La consapevolezza e la capacit\u00e0 d&#8217;osservazione variano, cos\u00ec come differiscono da uomo a uomo le facolt\u00e0 di registrare le circostanze o di acquisire esperienza. Ma essendo la gran parte degli uomini pi\u00f9 reattivi alle emozioni che al mondo fisico, e accentrati soprattutto nel veicolo astrale, di solito avviene che il deceduto si ritrova in uno stato di coscienza che gli \u00e8 ben familiare. Ricordate, a questo proposito, che un \u00abpiano\u00bb \u00e8 uno stato di coscienza, <em>non <\/em> un luogo, come sembrano credere molti esoteristi. Esso viene riconosciuto dalla stessa reazione dell&#8217;individualit\u00e0 che \u2013 nettamente e sempre conscia di s\u00e9 \u2013 percepisce la qualit\u00e0 dell&#8217;ambiente e dei desideri che essa prova nei suoi confronti, o sente (se si tratta di entit\u00e0 progredita, accentrata sui livelli astrali superiori) l&#8217;amore e l&#8217;aspirazione che da essa emanano; l&#8217;uomo, insomma, s&#8217;interessa a ci\u00f2 che attirava la sua attenzione e provocava il suo desiderio durante l&#8217;esistenza incarnata. Ricordate che al punto attuale d&#8217;evoluzione, dopo la morte non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un livello fisico in grado di reagire agli impulsi dell&#8217;uomo interiore, e neppure il sesso esiste pi\u00f9, dal punto di vista fisico. Gli spiritisti farebbero bene a ricordarlo: capirebbero quanto sono stolti, oltre che impossibili, quei matrimoni spiritici che alcuni fra loro insegnano e praticano. Quando dimora nel corpo astrale, l&#8217;uomo non prova pi\u00f9 quegli impulsi di natura animale che sono normali e giusti nel mondo fisico, ma privi di senso nella nuova condizione.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Nell&#8217;esaminare la coscienza dell&#8217;anima che si ritrae (notate la frase) allorch\u00e9 compie la restituzione, vi ripeto che su questo argomento non sussistono prove fisiche tangibili. \u00c8 accaduto, talora, che qualcuno ritornasse alla vita quando gi\u00e0 era nell&#8217;istante preciso della restituzione. Ci\u00f2 \u00e8 possibile fin tanto che l&#8217;entit\u00e0 cosciente \u00e8 nel suo involucro eterico, anche se il corpo denso fosse ormai abbandonato a tutti gli effetti. Quello compenetra questo, ma \u00e8 un poco pi\u00f9 esteso, e il corpo astrale e mentale restano ancora accentrati nell&#8217;eterico anche se \u00e8 gi\u00e0 intervenuta la morte fisica, cio\u00e8 se il cuore si \u00e8 arrestato e tutte le energie eteriche sono gi\u00e0 concentrate nella regione della testa, del cuore, o del plesso solare, e l&#8217;astrazione gi\u00e0 iniziata.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Separato che sia dai veicoli fisico ed eterico, l&#8217;uomo \u00e8 consapevole <em>del passato e del presente <\/em>; al termine dell&#8217;eliminazione, nell&#8217;istante del contatto con l&#8217;anima, quando il corpo mentale sta disintegrandosi, \u00e8 repentinamente conscio anche <em>del futuro,<\/em> poich\u00e9 la prescienza \u00e8 dote dell&#8217;anima, cui egli allora partecipa. Vede quindi passato, presente e futuro come una cosa sola; di vita in vita, durante il continuo ripetersi delle rinascite, si sviluppa in lui il senso dell&#8217;eterno Presente. \u00c8 appunto questo stato di coscienza (caratteristica normale dell&#8217;uomo molto evoluto) che \u00e8 detto \u00abdevachan\u00bb.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Per l&#8217;aspirante, la morte segna l&#8217;ingresso immediato in una sfera di servizio e di espressione cui \u00e8 assuefatto, e che subito riconosce.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Non intendo descrivere le tecniche dell&#8217;eliminazione. Non \u00e8 possibile farlo, perch\u00e9 gli uomini in realt\u00e0 sono ciascuno in fasi diverse, intermedie fra le tre prima abbozzate.<\/p>\n<p>\u00c8 relativamente facile capire l&#8217;eliminazione per logoramento: il corpo astrale si dissolve perch\u00e9, senza sostanza fisica che ne stimoli il desiderio, non ha alimento. Esso si forma per il reciproco rapporto fra il piano fisico \u2013 che non \u00e8 un principio \u2013 e il principio del desiderio; nel processo della rinascita, l&#8217;anima nel corpo mentale impiega il desiderio con intento dinamico per il suo richiamo, cui la materia risponde. L&#8217;uomo prettamente astrale, dopo lungo periodo di logoramento, resta in un corpo mentale embrionale, ma la sua vita semi\u2013mentale \u00e8 brevissima: l&#8217;anima infatti le pone termine allorch\u00e9, improvvisa, \u00abguarda colui che attende\u00bb, e con il suo potere diretto lo riorienta all&#8217;istante sulla via discendente della rinascita. L&#8217;uomo astrale\u2013mentale segue un processo di astrazione, in risposta alla spinta esercitata dal corpo mentale in rapido sviluppo. Questo ritirarsi si fa sempre pi\u00f9 rapido e dinamico fino a che, quando egli \u00e8 discepolo in prova, per via del contatto sempre pi\u00f9 stabile con l&#8217;anima, frantuma il corpo astrale\u2013mentale, <em>quale unit\u00e0,<\/em> con un atto di volont\u00e0 mentale promosso dall&#8217;anima. Osservate che lo stato di \u00ab devachan \u00bb, per questi casi, che sono la maggioranza, \u00e8 necessariamente di minor durata che nel caso precedente, perch\u00e9 la tecnica sua propria, di riconsiderare e riconoscere il contenuto delle esperienze, va a poco a poco affermandosi nell&#8217;uomo anche quando vive fisicamente, s\u00ec che questi scopre l&#8217;importanza del significato e impara continuamente dalle esperienze della vita. In tal modo sviluppa per gradi anche la continuit\u00e0 di coscienza, e la sua consapevolezza interiore comincia a imporsi anche all&#8217;esterno, dapprima mediante il cervello fisico, poi in modo indipendente da esso. Questi due concetti alludono ad una questione che sar\u00e0 oggetto di indagine nei prossimi due secoli.<\/p>\n<p>L&#8217;uomo mentale, la personalit\u00e0 integrata, opera, come si \u00e8 visto, in due maniere, che naturalmente dipendono dal grado di integrazione conseguita, che \u00e8 di due specie:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<div align=\"center\">\n<p>1.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Integrazione della personalit\u00e0, accentrata nella mente e in rapporto sempre pi\u00f9 perfetto con l&#8217;anima.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>2.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Integrazione del discepolo, la cui personalit\u00e0 integrata rapidamente si unifica con l&#8217;anima, che l&#8217;assorbe.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>In questa fase di sviluppo e continuo controllo mentale (poich\u00e9 la coscienza \u00e8 focalizzata nel corpo mentale in modo definito e permanente) la distruzione preliminare del corpo astrale per logoramento e \u00abnegazione dinamica\u00bb avviene durante l&#8217;incarnazione fisica. L&#8217;uomo rifiuta di comportarsi secondo il desiderio; quel che resta dell&#8217;illusorio corpo astrale \u00e8 regolato dalla mente, e gli impulsi a soddisfare i desideri sono dominati in modo deliberato e cosciente, sia per le ambizioni egoiste e gli intenti mentali della personalit\u00e0 integrata, sia perch\u00e9 l&#8217;anima ispira il suo volere, cui subordina la mente. Conseguito questo livello evolutivo, l&#8217;uomo pu\u00f2 dissolvere gli ultimi desideri residui mediante <em>illuminazione.<\/em> Nelle prime fasi della vita puramente mentale, l&#8217;ottiene con la luce della conoscenza, e implica soprattutto luce inerente alla sostanza mentale. In seguito \u00e8 la luce dell&#8217;anima che promuove e accelera il processo, quando essa \u00e8 ormai in intimo rapporto con la mente. Il discepolo allora impiega metodi pi\u00f9 occulti, di cui per\u00f2 non parleremo. Il corpo mentale non \u00e8 pi\u00f9 distrutto dal potere dirompente della luce stessa, ma \u00e8 smantellato dalla vibrazione di certi suoni emessi dal livello della volont\u00e0 spirituale; il discepolo li riconosce, e ha il permesso di usarli con forma verbale appropriata a lui, comunicata da un iniziato dell&#8217;Ashram, o dallo stesso Maestro, quando la vita volge al termine.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Enuncio ora un&#8217;altra Legge, che sostituisce quella della Morte e vale solo per i discepoli ormai alle ultime fasi del loro sentiero, e per gli iniziati.<\/p>\n<p><strong>LEGGE X <\/strong><\/p>\n<p><em>Ascolta, o chela, l&#8217;appello del Figlio alla Madre, e obbedisci. Esso annuncia che la forma ha assolto il suo compito. Il principio mentale <\/em>(il quinto) <em> si organizza e ripete la parola. La forma in attesa risponde e si distacca. L&#8217;anima \u00e8 libera. <\/em><\/p>\n<p><em>Rispondi, o Risorgente, all&#8217;appello che giunge dalla sfera dell&#8217;obbligo; riconosci la voce che viene dall&#8217;Ashram o dal Concilio, ove attende il Signore della Vita. Il Suono vibra. Anima e forma devono rinunciare entrambe al principio della vita permettendo cos\u00ec alla Monade di essere libera. L&#8217;anima risponde. La forma spezza il legame. La vita \u00e8 libera, sa di sapere e possiede il frutto di tutte le esperienze. Sono i doni dell&#8217;anima e della forma fusa insieme. <\/em><\/p>\n<p>Ho voluto chiarire la distinzione fra malattia e morte sperimentate dall&#8217;uomo comune, e il corrispondente dissolvimento consapevole che \u00e8 proprio del discepolo esperto e dell&#8217;iniziato. Quest&#8217;ultimo implica una tecnica, appresa gradualmente, per cui (all&#8217;inizio) il discepolo \u00e8 ancora vittima delle tendenze alla malattia insite nella sua come in tutte le forme naturali. Passando per stadi mitigati di malattia e quindi per la morte pacifica e serena, egli perviene ad altre fasi in cui questa \u00e8 provocata da un atto del volere \u2013 tempo e modalit\u00e0 essendo stabiliti dall&#8217;anima e percepiti coscientemente nel cervello. La sofferenza si fa sentire in entrambi i casi, ma sul Sentiero dell&#8217;Iniziazione \u00e8 ridotta a poca cosa, non perch\u00e9 l&#8217;iniziato cerchi di evitarla, ma perch\u00e9 la forma non \u00e8 pi\u00f9 reattiva a certi contatti dolorosi, e pertanto non li percepisce. Il dolore, in effetti, \u00e8 il custode della forma e ne protegge la sostanza; avverte del pericolo; segna certe fasi del processo evolutivo; dipende dal fatto che l&#8217;anima \u00e8 identificata con la sostanza. Ma quando non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, dolore, malattia e morte allentano la presa sul discepolo; l&#8217;anima non \u00e8 pi\u00f9 loro sottoposta e l&#8217;uomo \u00e8 libero, perch\u00e9 malattia e morte sono qualit\u00e0 della forma, di cui seguono le vicende vitali. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non si scorge il nesso tra sonno e morte. Ma questa, dopo tutto, non \u00e8 che un interludio maggiore fra due operazioni fisiche: si \u00e8 \u201cvia\u201d per un periodo pi\u00f9 lungo. Morte: la grande avventura &#8211; Parte VI a cura di Adriano Nardi Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K. Non si scorge il nesso tra sonno e morte. Ma questa, dopo tutto, non \u00e8 che un interludio maggiore fra due operazioni fisiche: si \u00e8 \u201cvia\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4637,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[123],"class_list":["post-2128","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo-orientale","tag-sulla-morte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2128"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10030,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2128\/revisions\/10030"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}