{"id":2130,"date":"2006-02-18T00:00:17","date_gmt":"2006-02-17T23:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2130"},"modified":"2023-10-10T20:13:08","modified_gmt":"2023-10-10T18:13:08","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-v","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2130","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte V"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>C&#8217;\u00e8 una tecnica del morire, come c&#8217;\u00e8 una tecnica del vivere&#8230;<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte V<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<h4>Parte V<\/h4>\n<p><em>C&#8217;\u00e8 una tecnica del morire, come c&#8217;\u00e8 una tecnica del vivere&#8230;<\/em><\/p>\n<p>\u00c8 stridente la differenza attuale fra la cura scientifica con la quale si assiste la nascita, e la totale cecit\u00e0 e crassa ignoranza, sovente pervasa di terrore, con cui si accompagna il trapasso. Cerco di iniziare, in occidente, un modo nuovo e pi\u00f9 scientifico per assecondare la morte, e voglio essere perfettamente chiaro. Ci\u00f2 che dir\u00f2 non vuole abrogare i palliativi e le cure della medicina attuale. Intendo semplicemente presentare un approccio pi\u00f9 sano a questo tema; voglio soltanto suggerire che quando la sofferenza si \u00e8 esaurita ed \u00e8 intervenuto uno stato di debilitazione, sia permesso al morente prepararsi, sia pure in modo apparentemente inconscio, al grande trapasso. Non dimenticate che si prova dolore solo quando si \u00e8 forti e si ha forte presa sull&#8217;apparato nervoso. \u00c8 forse impossibile concepire la morte come conclusione trionfale della vita? \u00c8 impossibile pensare che un giorno le ore trascorse sul letto di morte saranno preludio glorioso all&#8217;esodo cosciente? Che l&#8217;occasione di sbarazzarsi dell&#8217;intralcio del corpo fisico pu\u00f2 essere, anche per gli astanti, una conclusione a lungo attesa e gradita? Potete immaginare che un giorno il morente e i suoi cari stabiliranno d&#8217;accordo l&#8217;ora della dipartita, che anzich\u00e9 essere accompagnata da pianti, paura, rifiuto di rassegnarsi all&#8217;inevitabile, sar\u00e0 occasione gaudiosa per tutti? Che la mente di chi rimane sar\u00e0 impenetrabile al dolore, e la morte sar\u00e0 generalmente riconosciuta come evento pi\u00f9 felice ancora che la nascita o il matrimonio? Vi dico che fra non molto ci\u00f2 sar\u00e0 profondamente vero per gli uomini pi\u00f9 intelligenti, e poi, a poco a poco, per tutti.<\/p>\n<p>Si dice che per ora si pu\u00f2 credere all&#8217;immortalit\u00e0, ma senza prove sicure. Una convalida sta nel cumulo delle testimonianze, nell&#8217;intima certezza del cuore, nel concetto di persistenza eterna radicato nelle menti umane. Ma prima che siano trascorsi cento anni convinzione e conoscenza si faranno strada, perch\u00e9 un certo evento e una rivelazione muteranno la speranza in certezza e la fede in sapere. Nel frattempo, coltivate una diversa attitudine verso la morte, inaugurate una nuova scienza. Non consideratela pi\u00f9 come qualcosa di indomabile e destinata a trionfare, ma sottoponete a controllo il trapasso e cercate di capirne la tecnica.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Consideriamo dunque, in questa seconda sezione, il problema della morte, o l&#8217;arte di morire. Tutti coloro che sono gravemente ammalati sono inevitabilmente alle prese con questo enigma, e chi \u00e8 in buona salute dovrebbe prepararvisi, con equilibrato pensiero e giusta preveggenza. L&#8217;atteggiamento morboso assunto dalla gran parte degli uomini a questo riguardo, che rifiutano di pensarci quando sono sani, deve mutare completamente. Il Cristo dimostr\u00f2 ai Suoi discepoli qual \u00e8 il giusto atteggiamento, allorch\u00e9 alluse alla morte prossima per mano dei Suoi nemici; li rimprover\u00f2 quando si mostrarono costernati, ricordando loro che Egli ritornava dal Padre. Quale altissimo iniziato, con ci\u00f2 intendeva dire che, in senso occulto, \u00abrestituisce alla Monade\u00bb; ma chi non \u00e8 pervenuto alla terza iniziazione \u00abrestituisce all&#8217;anima\u00bb.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Il regno della paura della morte, \u00e8 ben prossimo alla fine, e presto inizier\u00e0 un periodo di conoscenza e certezza che lo scalzer\u00e0 dalle radici. Per eliminare la paura della morte basta elevare l&#8217;argomento su un piano pi\u00f9 scientifico, e in tal senso insegnare come si muore. C&#8217;\u00e8 una tecnica del morire, come c&#8217;\u00e8 una tecnica del vivere, ma in Occidente \u00e8 in gran parte perduta, e anche in Oriente non \u00e8 ormai conosciuta che da piccoli nuclei di saggi.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Seconda questione da comprendere sta nel fatto che \u00e8 possibile una tecnica del morire, e che durante la vita ci si pu\u00f2 preparare in modo da saperla usare.<\/p>\n<p>A questo proposito dar\u00f2 alcuni cenni che verseranno nuova luce su molta parte della disciplina spirituale cui vi sottoponete. I Fratelli maggiori che da molti secoli guidano l&#8217;umanit\u00e0 sono attivamente impegnati a prepararla a una nuova, grande conquista. Ne deriver\u00e0 la continuit\u00e0 di coscienza, che spazzer\u00e0 via qualsiasi paura della morte, legando il mondo fisico e l&#8217;astrale in modo cos\u00ec intimo, da farne in realt\u00e0 uno solo. Come l&#8217;uomo deve unificare i suoi vari aspetti, la vita planetaria deve fare altrettanto: i suoi vari piani devono unificarsi come anima e corpo. Fra il fisico denso e l&#8217;eterico tale processo \u00e8 gi\u00e0 in stato avanzato, e deve ora rapidamente svilupparsi anche fra il fisico e l&#8217;astrale.<\/p>\n<p>Le ricerche che si compiono in tutti i campi della vita e del pensiero lo favoriscono, e la preparazione cui ora sono sottoposti gli aspiranti seri e coscienziosi ha anche altri scopi, oltre che unificare in loro anima e corpo. Per\u00f2 non li si mette in risalto, perch\u00e9 l&#8217;uomo facilmente insiste dove non dovrebbe. \u00c8 legittimo insomma domandare se \u00e8 possibile disporre di norme semplici per chi intenda imporsi un ritmo che consenta non solo di organizzare e rendere costruttiva la propria vita, ma anche di lasciare senza difficolt\u00e0 l&#8217;involucro esterno, quando ne giunga l&#8217;ora. Ecco dunque quattro regole semplici che riassumono e legano molto di ci\u00f2 che gi\u00e0 state compiendo:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Imparate a focalizzarvi nella testa, visualizzando, meditando e con la pratica assidua della concentrazione; imparate sempre meglio a vivere come un re, assiso sul trono fra i sopraccigli. Lo si pu\u00f2 fare in qualsiasi occupazione quotidiana.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>2.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Servite con il cuore, ma senza intromettervi emotivamente nelle attivit\u00e0 altrui. Per ci\u00f2 \u00e8 utile rispondere a due domande, prima di dedicarsi a tale servizio: \u00abMi comporto da individuo a individuo, o agisco come membro di un gruppo verso un altro gruppo? Il movente \u00e8 egoico, o sono spinto dall&#8217;emozione, dall&#8217;ansia di rifulgere, dalla brama di essere amato e ammirato?\u00bb.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p align=\"justify\">Queste due prime attivit\u00e0 servono a concentrare l&#8217;energia vitale sopra il diaframma, negando il potere attrattivo del plesso solare. Quest&#8217;ultimo diverr\u00e0 sempre pi\u00f9 inattivo, e sempre minore il pericolo che si perfori il velo eterico ivi presente.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>3.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Imparate, quando vi disponete al sonno, a ritrarre la coscienza entro la testa. Lo si dovrebbe fare ogni sera, come preciso esercizio. Non ci si dovrebbe permettere di cadere senza coscienza nel sonno, ma tentare di preservarla intatta sino a passare consapevolmente nel mondo astrale. Dovreste mirare a distendervi, a concentrare l&#8217;attenzione e assiduamente ritrarvi nella testa, poich\u00e9 fin quando non si ha continua consapevolezza di tutti i processi che inducono il sonno, nello stesso tempo mantenendosi positivi, l&#8217;esercizio pu\u00f2 essere pericoloso. I primi passi devono essere cauti, e praticati per molti anni, prima di acquisire la capacit\u00e0 di astrarsi agevolmente.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>4.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p>Notate e osservate tutti i fenomeni connessi a tale processo, sia durante la meditazione che nel disporvi al sonno. Ad esempio molti si destano con un sussulto quasi penoso non appena si assopiscono. Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 la coscienza sguscia attraverso un orifizio solo parzialmente sgombro. Altri invece odono un forte schiocco sonoro nella testa, causato dalle arie vitali ivi esistenti e di cui normalmente non si \u00e8 consci, e da una sensibilit\u00e0 interiore che rivela suoni sempre presenti di solito non percepiti. Altri ancora, nell&#8217;atto di addormentarsi, vedono luci, o nubi colorate, bande o striature violette. Si tratta di fenomeni eterici, privi di reale importanza, dipendenti dal corpo vitale, dalle emanazioni praniche, dalla rete di luce.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>L&#8217;applicazione di queste norme per anni rendono assai pi\u00f9 agevole il trapasso, e chi ha imparato a governare il proprio corpo quando si addormenta si trover\u00e0 in vantaggio rispetto a chi non vi ha mai dedicato attenzione.<\/p>\n<p>In rapporto alla tecnica del morire, non posso per il momento che dare alcuni consigli. Essi non riguardano chi assiste, ma facilitano alquanto il trapasso dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>Per prima cosa vi sia silenzio intorno al morente. Ci\u00f2 \u00e8 consueto. Ma si ricordi che la sua incoscienza pu\u00f2 essere solo apparente. In novecento casi su mille, il cervello \u00e8 perfettamente consapevole degli avvenimenti, ma \u00e8 del tutto paralizzata la volont\u00e0 di esprimere e di generare l&#8217;energia necessaria per dare segno di vita. Se l&#8217;ambiente \u00e8 silenzioso e vi regna la comprensione, l&#8217;anima in procinto di partire pu\u00f2 governare il proprio strumento fino all&#8217;ultimo istante, e prepararsi.<\/p>\n<p>In avvenire, quando si sapr\u00e0 meglio cos&#8217;\u00e8 il colore, nella camera del morente saranno usate solo luci arancione, con debita cerimonia e solo quando si sia certi che la guarigione \u00e8 ormai impossibile. Quel colore aiuta a concentrarsi nella testa, come il rosso stimola il plesso solare e il verde agisce nettamente sul cuore e sulle correnti vitali.<\/p>\n<p>Quando poi si conoscer\u00e0 meglio la natura del suono si useranno anche musiche adatte, ma per ora non ne esistono che possano agevolare l&#8217;anima nel ritirarsi dal corpo, salvo forse qualche nota emessa da un organo. Se nell&#8217;istante esatto della morte si suonasse la nota peculiare del morente, si otterrebbe l&#8217;effetto di coordinare le due correnti di energia e spezzare il filo della vita, ma oggi sarebbe troppo pericoloso insegnare queste cose, e bisogna attendere.<\/p>\n<p>Dir\u00f2 ora di certe scoperte future, e delle vie che gli studi seguiranno in questo campo.<\/p>\n<p>Si scoprir\u00e0 che la morte viene facilitata comprimendo certi centri nervosi e certe arterie: \u00e8 questa una tecnica che, come alcuni sanno, \u00e8 custodita e praticata nel Tibet. Si vedr\u00e0 che la pressione praticata sulla vena giugulare, su alcuni cordoni nervosi della testa e su un punto particolare del midollo allungato \u00e8 assai efficace a questo riguardo. Si former\u00e0 sicuramente tutta una scienza del morire, ma solo dopo che si sar\u00e0 scientificamente accertata la realt\u00e0 dell&#8217;anima e i suoi rapporti con il corpo.<\/p>\n<p>Si far\u00e0 uso, inoltre, di mantram, impressi nella coscienza del morente da chi lo assiste, o mentalmente ripetuti da lui stesso. Il Cristo ne diede esempio quando esclam\u00f2: \u00abPadre, rimetto lo spirito nelle Tue mani\u00bb. Altro esempio lo abbiamo nelle parole: \u00abSignore, fa che il Tuo servo se ne vada in pace\u00bb. La parola sacra, ripetuta di continuo, sottovoce e su una tonalit\u00e0 particolare (quella cui reagisce il morente) far\u00e0 parte, un giorno, del rituale di transizione, assieme all&#8217;estrema Unzione, praticata dalla Chiesa cattolica, che ha un valore occulto e scientifico. Inoltre, la testa sar\u00e0 simbolicamente rivolta a levante, e le mani e i piedi disposti in croce. Solo incenso di legno di sandalo sar\u00e0 bruciato, ad esclusione di qualsiasi altro, perch\u00e9 \u00e8 di primo Raggio, cio\u00e8 del Distruttore &#8211; e l&#8217;anima in quel momento demolisce la propria dimora.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto posso comunicare e pubblicare per ora su questo argomento. Ma vi prego con insistenza di studiare la morte e la sua tecnica per quanto possibile, e di investigarne la natura occulta.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Tornando alle tue istruzioni, se ti interessa aumentare la capacit\u00e0 delle tre attivit\u00e0 &#8211; Contatto, Impressione, Rapporto &#8211; puoi praticare un semplice esercizio prima di addormentarti la sera.<\/p>\n<p>Dopo aver trovato la posizione pi\u00f9 comoda possibile, cerca di assumere un atteggiamento interiore di tranquillo abbandono del corpo fisico, mantenendo l&#8217;intero concetto sul piano mentale, ma rendendoti conto che \u00e8 una semplice attivit\u00e0 cerebrale. Il cuore non deve essere in alcun modo implicato. Il tuo obiettivo \u00e8 di mantenerti cosciente mentre ritiri la coscienza dal cervello e passi sui livelli pi\u00f9 sottili di consapevolezza. <em>Non <\/em> abbandoni definitivamente il corpo fisico, quindi non \u00e8 implicato il filo della vita ancorato nel cuore. Lo scopo \u00e8 di essere per qualche ora e mentre sei avvolto nei veicoli astrale e mentale, consapevolmente <em>cosciente <\/em> altrove.<\/p>\n<p>Per tua determinazione diventi un punto di coscienza focalizzato ed interessato, deciso ad uscire dall&#8217;involucro del corpo fisico. Ti aggrappi a quel punto rifiutandoti di occuparti del veicolo fisico o delle preoccupazioni, interessi e circostanze della vita quotidiana, aspettando fermamente il momento in cui il tuo atteggiamento negativo verso il piano fisico e il tuo atteggiamento positvo verso i piani interiori ti porteranno un istante di liberazione, forse un lampo di luce, la percezione di una via di uscita o il riconoscimento di ci\u00f2 che ti circonda, oltre all&#8217;eliminazione di ogni sorpresa o l&#8217;attesa che si verifichi qualche fenomeno.<\/p>\n<p>Nel praticare questo esercizio di ritiro, realizzi semplicemente un comune processo quotidiano. Se riesci a farlo con facilit\u00e0, quando arriver\u00e0 l&#8217;ora della morte, potrai fare automaticamente e facilmente &#8211; dato che il corpo fisico non oppone alcuna resistenza ma rimane negativo e quiescente &#8211; la Grande Transizione senza preoccupazione o paura dell&#8217;ignoto. Questo \u00e8 un esercizio che vorrei praticassero tutti del gruppo. Esso richiede solamente di mantenere costantemente un atteggiamento ed una ferma determinazione di aggrapparsi al punto di coscienza che \u00e8 il S\u00e9 permanente e attendere vivamente. Ho scelto queste parole con cura e ti chiedo di studiarle con egual cura. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una tecnica del morire, come c&#8217;\u00e8 una tecnica del vivere&#8230; Morte: la grande avventura &#8211; Parte V a cura di Adriano Nardi Dagli scritti di Alice A. 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