{"id":2134,"date":"2006-02-13T00:00:17","date_gmt":"2006-02-12T23:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2134"},"modified":"2023-10-10T20:13:24","modified_gmt":"2023-10-10T18:13:24","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-iv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2134","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte IV"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Morte e malattia sono condizioni inerenti alla sostanza; finch\u00e9 l&#8217;uomo si identifica con la forma, \u00e8 soggetto alla Legge del Dissolvimento, che \u00e8 una della basi della natura, cui obbedisce la vita delle forme di ogni regno.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte IV<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<h4>Parte IV<\/h4>\n<p><em>Morte e malattia sono condizioni inerenti alla sostanza; finch\u00e9 l&#8217;uomo si identifica con la forma, \u00e8 soggetto alla Legge del Dissolvimento, che \u00e8 una della basi della natura, cui obbedisce la vita delle forme di ogni regno. <\/em><\/p>\n<p>Non \u00e8 detto che la liberazione dell&#8217;anima, tramite malattia e morte, sia una disgrazia. \u00c8 indispensabile coltivare una disposizione nuova e migliore nei confronti della morte, e ci\u00f2 \u00e8 essenziale e possibile. Non \u00e8 il caso che io mi soffermi su ci\u00f2. Voglio invece imprimere in voi un nuovo vigore nel considerare la malattia e la morte.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Il male \u00e8 talora dovuto al ritirarsi dell&#8217;anima dalla sua dimora, ed \u00e8 parte di quel processo. Noi lo chiamiamo morte, e pu\u00f2 essere istantaneo, o protrarsi a lungo, poich\u00e9 l&#8217;anima pu\u00f2 impiegare mesi ed anni per lasciare lentamente la forma, che allora muore poco a poco.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>La malattia pu\u00f2 essere una morte graduale e lenta, che libera l&#8217;anima. La cura non \u00e8 possibile, ma bisogner\u00e0 sicuramente ricorrere a lenimenti e palliativi. Si potr\u00e0 prolungare alquanto la vita, ma certo non guarire in modo permanente e definitivo. Di solito il guaritore mentale non lo ammette. Egli fa della morte un orrore, mentre \u00e8 un&#8217;amica benefica. La malattia pu\u00f2 essere il comando improvviso ed ultimo che il corpo lasci libera l&#8217;anima per altro servizio.<\/p>\n<p>In tutti questi casi \u00e8 bene fare quanto possibile secondo la chirurgia e la medicina moderne, con l&#8217;aiuto delle discipline che oggi vi collaborano numerose. Molto si pu\u00f2 fare a livello mentale e spirituale, con l&#8217;aiuto della psicologia. Un giorno tutti questi metodi dovranno collaborare assieme, a forze unite.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Pare evidente, al pensatore superficiale, che molte infermit\u00e0 e morti siano dovute a situazioni ambientali di cui il soggetto non \u00e8 responsabile. Esse variano da eventi del tutto esteriori alle predisposizioni ereditarie. Elenchiamole cos\u00ec:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<div align=\"center\">\n<p>1.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em> Incidenti,<\/em> dovuti a negligenza personale, a eventi collettivi, a incuria altrui, ad operazioni belliche o eventi d&#8217;altro genere.<br \/>\nPossono anche essere causati dall&#8217;attacco di certi animali, dal morso di un serpente, da avvelenamento accidentale e da occorrenze consimili.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>2.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Infezioni <\/em> provenienti dall&#8217;esterno e non ascrivibili alle condizioni peculiari del sangue del soggetto. Comprendono le malattie dette infettive e contagiose, e soprattutto le epidemie. Aggrediscono mediante i contatti quotidiani, durante il lavoro, o perch\u00e8 grandemente diffuse nell&#8217;ambiente.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>3.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Malattie da denutrizione,<\/em> specie nei giovani. L&#8217;organismo denutrito \u00e8 predisposto alla malattia, poich\u00e9 la sua resistenza e vitalit\u00e0 sono minori; i poteri di difesa sono neutralizzati, e si soccombe a una morte prematura.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<div align=\"center\">\n<p>4.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td>\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Ereditariet\u00e0<\/em>. \u00c8 noto che esistono tare ereditarie che predispongono a certe malattie e alla morte, o che lentamente e di continuo minano la vitalit\u00e0 dell&#8217;individuo; vi sono inoltre forme di appetiti pericolosi che instaurano abitudini indesiderabili, indeboliscono il morale e la volont\u00e0 e rendono inetti a reagire. Si soccombe allora, e si paga il prezzo di quei vizi, cio\u00e8 malattia e morte.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Voglio inoltre chiarire due questioni, che dovrete illustrare all&#8217;infermo:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">La guarigione non \u00e8 garantita. Il malato deve rendersi conto che la continuazione della vita fisica pu\u00f2 anche non essere la meta suprema. Pu\u00f2 esserlo se il servizio da rendere \u00e8 di reale importanza, se restano doveri da compiere, lezioni da apprendere. La vita corporea non \u00e8 il bene supremo: quel che importa ed \u00e8 veramente benefico \u00e8 svincolarsi dalle limitazioni del corpo. Il malato deve riconoscerlo e rassegnarsi al karma.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">La paura non giova a nulla. Uno dei primi obiettivi del guaritore \u00e8 aiutare l&#8217;infermo ad attendere con buon senso e serenit\u00e0 il proprio futuro &#8211; qualunque esso sia.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>\u00c8 pertanto doveroso essere efficienti, poich\u00e9 l&#8217;effetto \u00e8 pari a ci\u00f2 che si \u00e8. Se si \u00e8 magnetici e si irradia la forza dell&#8217;anima, il malato perviene pi\u00f9 facilmente al fine desiderato &#8211; e questo pu\u00f2 essere la salute completa, o uno stato mentale che gli consenta di vivere in pace con se stesso e col suo male, non ostacolato dalle limitazioni imposte dal karma. O la liberazione (con gioia e senza sforzo) dal corpo e recuperare la salute perfetta oltre i cancelli della morte.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Molti sono i guaritori che ritengono cosa di suprema importanza liberare il veicolo fisico dal male e strapparlo alla morte. Sovente, invece, meglio sarebbe che la malattia seguisse il suo corso e la morte spalancasse all&#8217;anima i cancelli della sua prigione. Giunge inevitabile, per tutti gli incarnati, l&#8217;ora in cui l&#8217;anima si libera dal corpo e dalla forma, e la natura provvede con saggezza. Quando intervengono per effetto della tempestiva decisione dell&#8217;anima, malattia e morte devono essere intesi come agenti di liberazione. La forma fisica \u00e8 un aggregato di atomi, edificati in organismo e corpo coerente, e tenuti assieme dal volere dell&#8217;anima. Se questa volont\u00e0 si ritrae nel proprio mondo, o (come si suol dire in occultismo) se \u00abl&#8217;anima rivolge lo sguardo altrove\u00bb, per il ciclo presente ne conseguono, inevitabili, male e morte. Non per errore mentale, o per non aver riconosciuto il divino, o perch\u00e9 si soccombe al male. Ma perch\u00e9, in realt\u00e0, la forma si risolve nei suoi componenti e nell&#8217;essenza. La malattia \u00e8 un aspetto basilare della morte. \u00c8 il processo per cui materia e forma si apprestano a separarsi dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Nessuno, che per Karma debba morire, viene mai riportato indietro dai \u00abcancelli della morte\u00bb; il ciclo di vita fisica, in tal caso, termina &#8211; a meno che non si tratti di un discepolo di un Ashram, di notevoli capacit\u00e0, la cui opera e la cui presenza siano necessarie per completare la sua missione terrena. Allora il Maestro dell&#8217;Ashram pu\u00f2 aggiungere la Sua conoscenza ed energia a quelle del guaritore o del paziente, e posporre temporaneamente il trapasso. Ma sia il malato che il guaritore non devono farvi assegnamento, perch\u00e9 non sanno quali siano le circostanze che lo consentono.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Quando la morte sia certa, e il medico e il guaritore ne scorgano i segni, quest&#8217;ultimo non deve sospendere la propria azione. Proseguendo, egli pu\u00f2 accrescere il male, ci\u00f2 nondimeno l&#8217;ammalato sarebbe aiutato ad affrettare l&#8217;atto del morire. Non \u00e8 sempre vero che \u00abfinch\u00e9 c&#8217;\u00e8 vita c&#8217;\u00e8 speranza\u00bb. L&#8217;esistenza pu\u00f2 essere prolungata anche dopo la decisione dell&#8217;anima di ritirare la vita: ci\u00f2 accade sovente; la vita atomica dei signori lunari pu\u00f2 protrarsi anche a lungo, ma ci\u00f2 \u00e8 molto penoso per l&#8217;uomo spirituale, conscio del processo e dell&#8217;intento dell&#8217;anima. Il corpo fisico resta vivo, ma l&#8217;attenzione dell&#8217;uomo reale \u00e8 rivolta altrove.<\/p>\n<p>Quando il male prende il sopravvento il medico si accorge che ormai \u00e8 solo questione di tempo, e anche il guaritore spirituale pu\u00f2 imparare a notare quei sintomi. In quei frangenti, invece del silenzio mantenuto oggi sia da quello che da questo, che non lo annunciano al morente, occorre impiegare il tempo che resta (sempre che le sue condizioni lo consentano) a prepararlo al <em>\u00abbenefico e felice\u00bb <\/em> ritrarsi dell&#8217;anima; parenti ed amici vi prenderanno parte. La nuova religione mondiale inculcher\u00e0 quest&#8217;atteggiamento verso la morte sin dal suo primo apparire. La morte sar\u00e0 intesa in modo completamente diverso, basato sul ritiro cosciente, e i servizi funebri, o meglio la cremazione, saranno occasione di gioia, appunto per la libert\u00e0 riconquistata e per il ritorno.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Se dovessi dire qual \u00e8 il compito principale dei gruppi di guarigione che la Gerarchia intende promuovere in futuro, affermerei appunto che \u00e8 preparare gli uomini a quello che dovremmo considerare come l&#8217;atto di restituzione insito nella morte, conferendo a questa temuta nemica un volto nuovo e pi\u00f9 sereno. Procedendo a pensare e lavorare in tal senso, vi accorgerete che il tema della morte ricorre di continuo, e che come risultato appariranno nuovi atteggiamenti nei suoi confronti, un&#8217;attesa felice di quell&#8217;evento inevitabile e familiare. I guaritori devono prepararsi ad affrontare questa condizione che \u00e8 fondamentale per tutto ci\u00f2 che vive, e gran parte dell&#8217;opera loro sar\u00e0 appunto rivolta a chiarire il principio della morte. L&#8217;anima deve tornare l\u00e0 donde venne. Oggi, questa restituzione \u00e8 coatta e paventata, incute terrore e induce a pretendere con forza la salute del corpo fisico, accentuandone l&#8217;importanza, e facendo ritenere che la cosa pi\u00f9 importante fra tutte sia prolungare l&#8217;esistenza terrena. Ma nell&#8217;epoca che ci attende questi errori cesseranno; la morte sar\u00e0 vista come un processo normale, ben compreso, come la nascita, anche se meno doloroso e pauroso di questo. Notate queste parole, che hanno un senso profetico. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Morte e malattia sono condizioni inerenti alla sostanza; finch\u00e9 l&#8217;uomo si identifica con la forma, \u00e8 soggetto alla Legge del Dissolvimento, che \u00e8 una della basi della natura, cui obbedisce la vita delle forme di ogni regno. 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