{"id":2139,"date":"2006-02-08T00:00:18","date_gmt":"2006-02-07T23:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2139"},"modified":"2023-10-10T20:13:42","modified_gmt":"2023-10-10T18:13:42","slug":"morte-la-grande-avventura-parte-iii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2139","title":{"rendered":"Morte: la grande avventura &#8211; Parte III"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=48\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" src=\"images\/topics\/LettOriente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo Orientale\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Perch\u00e9 non accettare lietamente la Transizione? Impara a compiacerti dell&#8217;esperienza che \u00e8 il dono della saggia et\u00e0 avanzata e guarda avanti verso la Grande Avventura che ti aspetta. Tu sai bene &#8211; nei tuoi momenti di elevazione &#8211; che questa Transizione significa realizzazione senza alcuna limitazione del piano fisico.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Morte: la grande avventura &#8211; Parte III<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura di Adriano Nardi<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20135%20135'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/loto_egoico.jpg\" width=\"135\" height=\"135\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\">Dagli scritti di Alice A. Bailey e del Maestro D. K.<\/p>\n<h4>Parte III<\/h4>\n<p><em>Perch\u00e9 non accettare lietamente la Transizione? Impara a compiacerti dell&#8217;esperienza che \u00e8 il dono della saggia et\u00e0 avanzata e guarda avanti verso la Grande Avventura che ti aspetta. Tu sai bene &#8211; nei tuoi momenti di elevazione &#8211; che questa Transizione significa realizzazione senza alcuna limitazione del piano fisico. <\/em><\/p>\n<p>Le ragioni per le quali un discepolo deve per lo meno cercare di non rilassarsi troppo e procedere, nonostante la fatica (fatica degli anni di vita), i crescenti \u00abscricchiolii\u00bb del meccanismo umano e l&#8217;inevitabile tendenza proveniente dal servizio costante e dal continuo contatto con gli altri, potrebbero essere elencate cos\u00ec:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">1.<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">Deve sforzarsi di mantenere il ritmo di servizio e di vita produttiva quando &#8211; libero dal corpo fisico &#8211; sta dall&#8217;altra parte del velo. Non deve esserci alcuna interruzione in quel servizio.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">2.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Deve sforzarsi, per quanto \u00e8 possibile, di mantenere la continuit\u00e0 della sua coscienza come discepolo attivo e non permettere alcuna interruzione fra il suo attuale punto di tensione e quello che sopravviene dopo l&#8217;esperienza della morte.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">3.<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">Deve sforzarsi di chiudere l&#8217;episodio dell&#8217;esperienza di questa vita, in modo da evidenziare che egli \u00e8 un membro di un Ashram; non deve permettere che avvengano fratture nei rapporti instaurati o che venga a cessare &#8211; suo tramite &#8211; l&#8217;afflusso di vita ashramica sul mondo degli uomini. Non \u00e8 questa un&#8217;attivit\u00e0 facile, dato il naturale e normale deterioramento del veicolo fisico che invecchia; richiede una precisa concentrazione nello sforzo, aumentando cos\u00ec la tensione nella quale vive sempre un discepolo.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I discepoli del mio Ashram hanno la duplice responsabilit\u00e0 di mantenersi saldi nel preservare il riconoscimento, se cos\u00ec posso esprimermi. Questa fermezza non deve essere allentata in nessun modo quando si avvicina la vecchiaia e non deve scomparire con la transizione della morte stessa. Il Maestro di un Ashram opera mediante il pensiero cosciente ed ininterrotto di un gruppo congiunto di discepoli. Il servizio esterno attivo di un gruppo di discepoli non \u00e8 di principale importanza (bench\u00e9 abbia necessariamente uno scopo vitale) come il coerente e integrato pensiero di gruppo, cos\u00ec potente nell&#8217;effettuare cambiamenti nella coscienza umana.<\/p>\n<p>Il problema particolare della crisi mondiale attuale e gli straordinari riadattamenti nella coscienza umana, inerenti all&#8217;inaugurazione di una nuova cultura, civilt\u00e0 e religione mondiali, giustificano la mia offerta di tale opportunit\u00e0 ai membri del mio Ashram (e ai gruppi affiliati come il tuo) di mantenere intatte e scevre da ogni deterioramento il loro \u00abstato mentale\u00bb lungo i rimanenti anni di vita, durante il processo di dissoluzione, fino alla libert\u00e0 dall&#8217;altra parte del velo. Non \u00e8 un compito facile mantenere l&#8217;integrit\u00e0 di coscienza; si richiede comprensione e uno sforzo molto deciso.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Quando si sapr\u00e0 la vera natura del Servizio, lo si intender\u00e0 come un aspetto di quella divina energia che obbedisce al distruttore, in quanto demolisce le forme per ridare libert\u00e0. Esso \u00e8 una manifestazione del Principio di Liberazione, che si palesa in due modi: come morte e come servizio. Entrambi infatti salvano, liberano e affrancano, a vario livello, le entit\u00e0 imprigionate.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>Notate che esamino la morte in quanto sopravviene per malattia o vecchiaia, e non per incidente, suicidio o violenza. Queste ultime modalit\u00e0 di morte, e altre ancora, seguono un processo interamente diverso; in guerra, ad esempio, la morte non implica neppure il karma n\u00e9 il destino individuale: moltissimi allora sono i caduti, ma ci\u00f2 non ha nulla a che fare con la Legge di Causa ed Effetto nello sviluppo dell&#8217;individuo. La morte in tal caso non \u00e8 una restituzione predisposta dall&#8217;anima nello svolgersi del destino individuale. La morte, nel processo distruttivo della guerra, \u00e8 governata dalla volont\u00e0, direttiva e ciclica, del Logos planetario, elaborata nel Concilio di Shamballa. Gli Esseri che col\u00e0 reggono le sorti del mondo sanno quando il rapporto fra il male planetario e le Forze della Luce o del Bene \u00e8 in fase di \u00abantagonismo esplosivo\u00bb, e allora occorre dargli libero sfogo, se si vuole che il proposito divino si attui senza arresti. L&#8217;esplosione \u00e8 dunque permessa, ma sempre controllata, anche se l&#8217;uomo non se ne accorge. Quegli Esseri (Che attuano la volont\u00e0 divina) non sono per nulla identificati con la forma, e quindi possono valutare con giustezza l&#8217;importanza relativa di vivere in una forma, la cui distruzione non \u00e8, per Essi, la morte quale intesa dall&#8217;uomo, ma un puro e semplice processo di liberazione. La paura della morte \u00e8 sempre alimentata dalla ristrettezza di vedute di chi si identifica con la forma. L&#8217;epoca attuale ha visto la massima distruzione di forme umane verificatasi sul pianeta: ma non un solo uomo \u00e8 andato perduto. Notate queste parole. Proprio grazie a questo colossale processo distruttivo l&#8217;umanit\u00e0 ha compiuto un gran balzo verso un atteggiamento pi\u00f9 sereno di fronte alla morte. Ci\u00f2 non \u00e8 ancora evidente, ma fra non molto sar\u00e0 apprezzabile, e la paura della morte a poco a poco scomparir\u00e0 dal mondo. Tutto ci\u00f2 sar\u00e0 anche dovuto, in gran parte, alla migliore capacit\u00e0 reattiva dell&#8217;organismo umano, con il conseguente riorientarsi all&#8217;interno della mente, ed effetti imprevedibili.<\/p>\n<p>La causa di qualsiasi guerra si annida sempre nel senso di separazione. E&#8217; un individualismo radicale, un isolazionismo deliberato e compiaciuto che scatena le cause secondarie della guerra: avidit\u00e0, che sconvolge l&#8217;assetto economico; odio, che genera attrito fra i popoli e al loro interno; crudelt\u00e0, che causa sofferenza e distruzione. Profonde sono dunque le radici della morte; nel senso comune, essa annienta il ciclo di separazione proprio dell&#8217;individuo fisico, e quindi riunifica . Se sapeste penetrare alquanto l&#8217;argomento, vedreste che la morte sprigiona la vita individuale in un&#8217;esistenza meno confinata e contratta, e &#8211; quando agisce su tutti e tre i veicoli &#8211; la restituisce all&#8217;universale. E questo \u00e8 un livello di indicibile beatitudine.<\/p>\n<p>\u2026 \u2026 \u2026<\/p>\n<p>A proposito del prolungamento della vita, ottenuto dalle conquiste scientifiche del secolo scorso, vi faccio notare che le vere tecniche e le possibilit\u00e0 dell&#8217;azione integrata dell&#8217;Anima sono sempre parodiate e falsamente espresse a livello fisico da attivit\u00e0 scientifiche precedenti, che hanno giusti intenti, ma non sono che un simbolo, esteriore, dell&#8217;azione futura dell&#8217;anima. La durata della vita sar\u00e0 un giorno abbreviata o prolungata dall&#8217;anima consapevole di servire, che impiega il corpo come strumento per attuare il Piano. Oggi accade sovente che si tengano in vita forme vecchie e giovani cui invece sarebbe meglio accordare la liberazione. Esse non servono uno scopo utile, e con ci\u00f2 si causa molto dolore e sofferenza a forme che la natura (se lasciata a se stessa) non userebbe pi\u00f9, ed estinguerebbe. Notate questa parola. Ipervalutando la vita della forma, per il generale terrore della morte, &#8211; quel grande trapasso che attende ciascuno &#8211; per l&#8217;incertezza sull&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima, e per l&#8217;attaccamento radicato alla forma, l&#8217;uomo tende ad arrestare i processi naturali e a trattenere la vita, che invece lotta per svincolarsi, costretta in corpi ormai inadatti ai fini dell&#8217;anima. Non fraintendetemi. Non voglio affatto incoraggiare il suicidio. Ma affermo con enfasi che la Legge del Karma \u00e8 sovente violata quando si preservano in espressione coerente forme che invece andrebbero distrutte, perch\u00e9 inutili. Nella maggior parte dei casi ci\u00f2 avviene per volont\u00e0 del gruppo, e non del paziente stesso, che sovente \u00e8 un invalido, incosciente, vecchio, con un apparato reagente ormai imperfetto, o \u00e8 un bimbo anormale. Questi sono esempi di precisa \u00abinterferenza nel karma\u00bb. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Perch\u00e9 non accettare lietamente la Transizione? 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