{"id":2143,"date":"2006-02-03T22:52:18","date_gmt":"2006-02-03T21:52:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2143"},"modified":"2023-11-04T11:45:03","modified_gmt":"2023-11-04T10:45:03","slug":"rituali-gran-priorato-indipendente-elvetico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2143","title":{"rendered":"Rituali Gran Priorato Indipendente Elvetico"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=79\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Quattuor Coronati\" data-lazy-src=\"images\/topics\/QCoronati.jpg\" alt=\"Quattuor Coronati\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Quattuor Coronati\" src=\"images\/topics\/QCoronati.jpg\" alt=\"Quattuor Coronati\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Ordine del Tempio Fondato nel 1118 &#8211; Fonte storica sintetica tratta dagli Archivi della Prefettura di Ginevra &#8211; Estratti dei Tre Rituali dell\u2019Ordine dei Cavalieri B. della C. S.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Rituali Gran Priorato Indipendente Elvetico<\/h3>\n<p align=\"left\">traduzione dall&#8217;originale francese a cura di Fabio Gasparri<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\"><\/div>\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><strong><em>Ordine del Tempio<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Fondato nel 1118<\/em><\/strong><br \/>\n<em><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20159%20157'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"HTTP:\/\/www.esonet.it\/img_art\/granpriorato_image002.jpg\" width=\"159\" height=\"157\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"HTTP:\/\/www.esonet.it\/img_art\/granpriorato_image002.jpg\" width=\"159\" height=\"157\" \/><\/noscript><\/em><br \/>\n<strong><em>Fonte storica sintetica<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em> tratta dagli Archivi della Prefettura di Ginevra<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>Tiratura limitata offerta a titolo strettamente personale<\/em><\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Traduzione dall&#8217;originale francese <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>a cura di Fabio Gasparri<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"right\"><em>Or.:<\/em><em> Ginevra, novembre 1911<\/em>.<\/p>\n<p><em>Caro Fratello Cavaliere, <\/em><br \/>\n<em>nelle pagine seguenti ti offriamo le parti essenziali dei tre antichi Rituali, conservati nei nostri Archivi, convinti che saranno per te di grande interesse e che stimoleranno la tua fedelt\u00e0 e la tua devozione nei confronti del nostro sacro ed antico Ordine.<\/em><br \/>\n<em>Del primo manoscritto riportiamo lunghi brani, dei successivi la quasi totalit\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>Tali Rituali accresceranno nei nostri fratelli il sentimento di rispetto di cui essi circondano la nostra istituzione.<\/em><br \/>\n<em>I Cavalieri della Citt\u00e0 Santa del 1778 li stamparono per conservarli e praticarli, nonostante avessero a quel tempo cambiato il loro titolo da <\/em>Cavalieri del Tempio<em> in quello, non meno onorevole, di <\/em>Cavalieri della Citt\u00e0 Santa<em>. Tale atto fu da parte loro un omaggio meritato alla grandezza di un Ordine la cui prosperit\u00e0 non fu giudicata che dalla sua cattiva sorte, ma che vivr\u00e0 in eterno fra gli uomini poich\u00e9 rappresenta un ideale mai raggiunto e sempre desiderabile.<\/em><\/p>\n<div>\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20318%2073'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"HTTP:\/\/www.esonet.it\/img_art\/granpriorato_image004.jpg\" width=\"318\" height=\"73\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"HTTP:\/\/www.esonet.it\/img_art\/granpriorato_image004.jpg\" width=\"318\" height=\"73\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/div>\n<p align=\"center\"><strong><em>ESTRATTI <\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>dei Tre Rituali dell&#8217;Ordine dei Cavalieri B. della C. S.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>(Archivi della Prefettura di Ginevra).<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>I.- Rituale della festa dell&#8217;Istituzione dell&#8217;Ordine.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>II.- Rituale della festa dei Defunti nel mese di novembre.<\/em><\/strong><br \/>\n<strong><em>III.- Rituale della Conservazione dell&#8217;Ordine o Festa di San Giovanni, seguito dal sunto della Storia dell&#8217;Ordine.<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>I<\/strong><br \/>\n<strong>Rituale della Festa dell&#8217;Istituzione dell&#8217;Ordine.<\/strong><\/p>\n<p>Tale festa viene celebrata dal 13 al 24 gennaio in memoria dei giuramenti prestati da <em>Ugo de Paganis<\/em> e i suoi otto compagni, fra le mani di Guarimond, Patriarca di Gerusalemme; in memoria dell&#8217;antica regola dell&#8217;Ordine, cos\u00ec come della Riforma attuata 465 anni dopo.<br \/>\nSono state mantenute delle strette analogie con gli antichi Ordini di Cavalleria. Per questa ragione i Cavalieri della Citt\u00e0 Santa celebrano la festa dell&#8217;Istituzione e la consacrano al rinnovamento dei voti fatti al loro ingresso nell&#8217;Ordine.<br \/>\nLa cerimonia ha inizio nella sala dei Novizi e si conclude nel Gran Coro.<br \/>\nLa sala dei Novizi rappresenta il Tempio di Gerusalemme, con sul davanti un altare con nove candele in segno dei nove fondatori dell&#8217;Ordine, mentre ai due lati dell&#8217;altare ci sono i nove mantelli dell&#8217;Ordine e le nove croci dei commendatori.<br \/>\nTutti i Cavalieri indossano l&#8217;abito dell&#8217;Ordine, ma non portano n\u00e9 la croce n\u00e9 il mantello.<br \/>\nDopo le presentazioni di rito, il Prefetto pronuncia un&#8217;allocuzione della quale mettiamo in evidenza i seguenti passi:<br \/>\n\u00ab L&#8217;amore per l&#8217;uomo e la difesa della nostra santa Religione ci animano. Siamo qui per rinnovare fra le vostre mani i voti che i nostri rispettabili fondatori hanno giurato di osservare fra le mani del Patriarca Guarimond a Gerusalemme. Tali voti sono:<br \/>\n\u00abI\u00b0 Quello della <em>Povert\u00e0<\/em> che noi pratichiamo attribuendo poca importanza ai beni passeggeri di questo mondo, non abusando dei beni materiali che la nostra nascita, la fortuna, il lavoro ci hanno procurato e ricordandoci continuamente che vi sono famiglie oneste che vivono di stenti, uomini virtuosi privi di mezzi di sostentamento, malati nel bisogno, persone oppresse che chiedono il nostro aiuto.<br \/>\n\u00ab 2\u00b0 Quello dell&#8217;<em>Obbedienza<\/em> che noi osserviamo sottomettendoci alle leggi dello Stato e alle regole del nostro Ordine.<br \/>\n\u00ab3\u00b0 Quello della <em>Castit\u00e0<\/em> che noi pratichiamo vivendo castamente, sia nel celibato che nel matrimonio, astenendoci da tutte le azioni impure che degradano lo spirito e contaminano il cuore, evitando con cura parole e pensieri osceni.<br \/>\n\u00ab4\u00b0 Infine, quello di difenderela <em>santa Religione cristiana<\/em> che noi professiamo attraverso le nostre azioni, le nostre parole e tutta la nostra condotta, astenendoci dalla compagnia di coloro che la oltraggiano e la profanano attraverso un falso zelo che favorisce il fanatismo.<br \/>\n\u00abNobili Cavalieri, cari amici e fratelli amatissimi! Prostriamoci di fronte a Dio onnipotente presente ai nostri lavori; promettiamo di fare tutto il possibile per osservare fedelmente le regole alle quali siamo vincolati.<br \/>\nDopo che il Priore ha fatto indossare al Prefetto e agli otto pi\u00f9 anziani Ufficiali di Cappella il mantello e la croce dell&#8217;Ordine, il Prefetto continua:<br \/>\n\u00ab Beneficenza, virt\u00f9 sublime, che unisce gli uomini attraverso i pi\u00f9 dolci legami, tu sarai continuamente la voce del nostro Ordine e il bisogno del nostro cuore\u00bb.<br \/>\nEgli depone l&#8217;elemosina sull&#8217;altare e dice:<br \/>\n\u00abVoi poveri, nostri fratelli, ricevete questo piccolo tributo. La nostra vita \u00e8 consacrata a voi, soccorrervi sar\u00e0 sempre il pi\u00f9 caro dei nostri doveri\u00bb.<br \/>\nGli altri Cavalieri fanno l&#8217;offerta. Allora il Prefetto, preceduto dal Maestro di Cerimonie e seguito da tutti gli altri Cavalieri, apre il Capitolo nella maniera abituale.<br \/>\nNel Capitolo si vedono un&#8217;armatura completa, il Codice, le Regole, e un Pastorale ornato con un ramo d&#8217;ulivo.<br \/>\nIl Priore legge il Precetto.<br \/>\nIl Prefetto dice:<br \/>\n\u00abRinnoviamo, miei fratelli, i voti cos\u00ec cari ai nostri cuori\u00bb.<br \/>\nIl prefetto impugna la spada dell&#8217;Ordine.<br \/>\nLa cerimonia continua con il solito rituale e termina con queste parole pronunciate dal Prefetto:<br \/>\n\u00abRinnoviamo la promessa di osservare fedelmente le Regole dell&#8217;Ordine\u00bb.<br \/>\nPoi ognuno ritorna al suo posto per ascoltare il discorso del Cancelliere.<br \/>\nLa cerimonia \u00e8 seguita da un pasto.<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>II<\/strong><br \/>\n<strong>Rituale della Festa dei Defunti nel mese di novembre.<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">Il Capitolo \u00e8 addobbato con paramenti bianchi e neri, illuminato solo da nove fiaccole funebri o lampade sepolcrali. Sui paramenti bianchi vi sono le croci dell&#8217;Ordine, su quelli neri teschi ed emblemi riguardanti l&#8217;immortalit\u00e0 dell&#8217;anima, al centro un feretro ed un&#8217;urna con dell&#8217;incenso.<br \/>\nSul trono si legge:<\/p>\n<p align=\"left\"><em>Fratribus Benefactoribus defunctis.<\/em><\/p>\n<div align=\"left\">\n<p>Dopo l&#8217;inizio del Capitolo, il Prefetto dice:<br \/>\n\u00abLa cenere ritorna alla cenere, ma l&#8217;anima che la vivificava \u00e8 rientrata nel grembo dell&#8217;Eterno. Questi fartelli sono scomparsi: questi teneri e modesti benefattori dell&#8217;umanit\u00e0 sono morti ma le loro azioni non moriranno mai; le loro anime, abbandonate le prigioni tenebrose, infette e dolorose che ostacolavano le loro azioni, sono rientrate nel grembo di Dio da cui sono scaturite.<br \/>\nNon affliggiamoci dunque per la loro sorte, rallegriamoci della loro felicit\u00e0. Questo apparato che per l&#8217;uomo volgare \u00e8 uno spettacolo lugubre, sia per noi un&#8217;immagine di felicit\u00e0. Gloriamoci dell&#8217;immortalit\u00e0 della nostra anima che fu creata ad immagine della Divinit\u00e0 e non ne avviliamo mai la dignit\u00e0 attraverso le vili passioni che abbruttiscono.<br \/>\nAttendiamo la morte con fermezza, senza desiderarla, senza temerla: ricordiamoci delle palme immortali che ci aspettano, ma non dimentichiamo che chi non assolve fino in fondo il compito che la Provvidenza gli ha assegnato, non merita tale premio; rendiamoci utili ai nostri fratelli, all&#8217;umanit\u00e0. Commossi dalla lettura delle azioni generose dei nostri avi, delle quali abbondano i nostri annali, facciamo voto di imitarle\u00bb.<br \/>\nIl Priore legge l&#8217;elenco dei principali Benefattori ed eroi dell&#8217;Ordine e invita i fratelli a ricordarsi di loro. In seguito si avvicina al feretro e nomina i fartelli morti nel corso dell&#8217;anno. I Cavalieri si dispongono attorno al feretro. Il Priore continua cos\u00ec:<br \/>\n\u00abMiei fratelli, compagni, \u00e8 l\u00ec che finiremo tutti. Alcuni prima, altri pi\u00f9 tardi. Non ci sono che alcuni giorni di differenza, ma che questi giorni siano tutti segnati da buone azioni, poich\u00e9 un giorno \u00e8 un secolo per il disgraziato che schiaccia il peso della miseria. Ministro di un Dio della bont\u00e0, vi propongo l&#8217;esempio della Beneficenza\u00bb.<br \/>\nFa la sua offerta per i poveri nel piatto esposto sulla bara.<br \/>\nTutti i fratelli fanno altrettanto.<br \/>\nIl Maestro di Cerimonia d\u00e0 fuoco alle polveri.<br \/>\nIl Prefetto:<br \/>\n\u00abCos\u00ec passa la gloria del mondo. La sola virt\u00f9 \u00e8 immortale cos\u00ec come il ricordo delle nostre buone azioni\u00bb.<br \/>\nIl Maestro di Cerimonie capovolge l&#8217;urna contenente le ceneri.<br \/>\nIl Prefetto:<br \/>\n\u00abUomo! Ricordati che eri cenere e cenere ritornerai\u00bb.<br \/>\nIl Maestro di Cerimonie porge al Priore una profumiera sulla quale costui getta dell&#8217;incenso.<br \/>\nIl Prefetto:<br \/>\n\u00abQuando non sarai pi\u00f9 con noi, non rester\u00e0 di te che il profumo delle tue buone azioni\u00bb.<br \/>\nIl Priore:<br \/>\n\u00ab Miei fratelli, ricordiamoci che \u00e8 un Dio giusto e misericordioso e che le nostre anime sono immortali\u00bb.<br \/>\nI fratelli si abbracciano.<br \/>\nIl Prefetto continua:<br \/>\n\u00abChe l&#8217;amicizia, la beneficenza e la speranza ci sostengano nel corso spinoso della vita\u00bb.<br \/>\nIl Priore recita:<br \/>\n\u00abCharitas, concordia, et spes melioris vit\u00e6 sint semper nobiscum. Amen.\u00bb<br \/>\nIl Prefetto:<br \/>\n\u00ab Fratres, capitulum commemorationis fratrum nostrorum defunctorum clausum est.\u00bb<br \/>\nIl Decano:<br \/>\n<em>\u00abClausum est.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/div>\n<p align=\"center\"><strong>III<\/strong><br \/>\n<strong>Rituale della Conservazione dell&#8217;Ordine o Festa di San Giovanni, <\/strong><br \/>\n<strong>seguito dal sunto della Storia dell&#8217;Ordine<\/strong><\/p>\n<p>Questa festa ha inizio nel Capitolo e termina nella Loggia. Il Prefetto apre l&#8217;Assemblea dicendo:<br \/>\n\u00abMiei cari fratelli, celebriamo in questo giorno la memoria degli illustri fuggiaschi che hanno preservato l&#8217;ordine. I loro nomi sono consacrati nei nostri fasti. Rendiamo alle loro ceneri il tributo della nostra riconoscenza\u00bb.<br \/>\nI fratelli:<br \/>\n\u201cSegretario, leggeteci il sunto della nostra storia\u201d.<br \/>\nMentre si parla della fuga di Aumont, conservatore del nostro Ordine, il Prefetto dice: \u00abLiberiamoci dell&#8217;abito dei Cavalieri della Citt\u00e0 Santa e indossiamo quello di massoni. Non perdiamo mai di vista la nostra origine e i principi della nostra primitiva associazione\u00bb.<br \/>\nI fratelli abbandonano quindi le loro insegne per recarsi in Loggia. Il Prefetto assume la funzione di Venerabile, il Decano di Primo Sorvegliante.<br \/>\nIn seguito si festeggia alla maniera dei massoni la festa di San Giovanni, chiamando a tale festa tutte le Logge della stessa citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>SUNTO DELLA STORIA DELL&#8217;ORDINE<\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">nel 1108<br \/>\nUgo di Paganis e Goffredo di St-Omer, nativi dell&#8217;Alvernia, arrivarono in Terra Santa.<\/p>\n<p>nel 1111<br \/>\nSi unirono ad altri sette Gentiluomini il giorno della festa della Santa Trinit\u00e0 ed elessero Ugo di Paganis come loro capo.<br \/>\nLoro scopo principale fu di proteggere i Pellegrini contro i Saraceni e di sacrificare tutto per difendere la Religione cristiana. I nove nobili cavalieri fondatori del nostro Ordine erano:<\/p>\n<p>1\u00b0 Ugo de Paganis; 2\u00b0 Goffredo di St-Omer; 3\u00b0 Guilbert Norfolk, Bretone; 4\u00b0 Filippo di St-Maur; 5\u00b0 Ildebrando Lavis de Scala, nobile Tedesco; 6\u00b0 Giacomo di Durfort-Duras, nobile Lionese; 7\u00b0 Martino di Rhodez; 8\u00b0 Guglielmo di Gamache, Catalano, 9\u00b0 Ugo, messere di Lusignano, Francese.<br \/>\nAl principio questi nove cavalieri erano erranti. Nel 1115 il re Baldovino don\u00f2 loro una casa all&#8217;interno del Tempio di Salomone.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1119<br \/>\nIl numero dei cavalieri dell&#8217;ordine era aumentato considerevolmente. Fra questi, Nicola di Paganis e Archambaud di St- Aman, la cui poverta&#8217; era tale che essi possedevano un solo cavallo bardato per entrambi.<br \/>\n\u00c8 proprio per perpetuare il ricordo di tale circostanza che il sigillo dell&#8217;Ordine raffigura due cavalieri sullo stesso cavallo.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1127<br \/>\nL&#8217;ordine contava 27 cavalieri.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1128<br \/>\nL&#8217;ordine ricevette le regole ed il vestiario bianco senza croci al Sinodo di Troyes nella Sciampagna.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1129<br \/>\nVennero formati tre Priorati, ciascuno composto da 27 cavalieri. Si decise di suddividerli in questo modo al fine di poter meglio proteggere le strade di Gerusalemme. I tre domicili, chiamati alloggiamenti dei Templari, erano situati, il primo a Gerusalemme, il secondo ad Aleppo, il terzo in Cesarea.<br \/>\nSi decise che i nove cavalieri avrebbero avuto un superiore. Al di sopra dei superiori fu nominato un Prefetto al quale gli altri prestavano obbedienza.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1131<br \/>\nUgo di Paganis, Grande Maestro e fondatore dell&#8217;Ordine, fu ucciso nel corso di una battaglia contro gli Infedeli.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1147<br \/>\nIl papa Eugenio III, per distinguere l&#8217;Ordine dagli altri, ordin\u00f2 ai cavalieri di portare una croce di velluto rossa e accord\u00f2 ai Superiori il titolo di Commendatori.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1152<br \/>\nLo stesso papa concesse al Grande Maestro di avere tutti i fratelli laici che desiderava e ordin\u00f2 anche agli Armigeri (scudieri) di portare la croce sui loro abiti grigi.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1157<br \/>\nIl papa consent\u00ec all&#8217;Ordine di possedere domini e Signorie in tutta la Cristianit\u00e0, aument\u00f2 il numero delle case di tre in tre e poco dopo furono istituite le prime tre Province.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1178<br \/>\nAltre tre Province furono incorporate.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1183<br \/>\nAltre tre. Il numero delle Province fu irrevocabilmente fissato a nove.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1187<br \/>\nSi combatt\u00e8 la battaglia di Tib\u00e9rias e a causa del tradimento del conte di Tripoli, il re Lusignano, il grande maestro Biderfort e numerosi cavalieri furono fatti prigionieri. Alla fine di quell&#8217;anno i Saraceni conquistarono Gerusalemme.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1190<br \/>\nIl 4 ottobre fu combattuta la sfortunata battaglia di Acon in cui il Grande Maestro, molti capi e cavalieri furono catturati. In quell&#8217;anno la residenza del Grande Maestro fu stabilita in Antiochia.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1192<br \/>\nAd Acon.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1217<br \/>\nFu spostata in Cesarea.<br \/>\nIn quel periodo l&#8217;ordine dei Templari ebbe diverse controversie con l&#8217;Ordine di San Giovanni, a causa dei suoi possedimenti a Cipro.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1229<br \/>\nI Cristiani conquistarono Damietta dopo nove mesi di assedio durante i quali i Cavalieri dimostrarono tutto il loro valore.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1286<br \/>\nL&#8217;Ordine possedeva gi\u00e0 40.000 Commende nella Cristianit\u00e0 e le sue entrate furono calcolate in 2.000.000 scudi d&#8217;oro che in quel periodo rappresentavano una cifra enorme.<br \/>\nUn accrescimento delle ricchezze cos\u00ec rapido, che aumentava tutti i giorni, fu all&#8217;origine delle disgrazie dell&#8217;Ordine.<br \/>\nTali ricchezze risvegliarono la cupidigia del papa Clemente V e del re di Francia Filippo IV, detto il Bello, i quali cercarono in tutti i modi di distruggere l&#8217;Ordine per appropriarsi dei suoi beni. L&#8217;occasione si present\u00f2 presto.<br \/>\nDue cavalieri, Seguin de Florian, ex Gran Commendatore di Montfaucon, deposto a causa della sua condotta infame, dapprima arrestato e poi rimesso in libert\u00e0; l&#8217;altro, Noffode\u00ef della Provincia del Po e del Tevere, si recarono a Parigi per affari e parteciparono ad una insurrezione popolare.<br \/>\nUna volta di ritorno, Noffode\u00ef fu punito dal suo Vicepriore e gli fu rifiutata una Commenda. Per questa ragione i due cavalieri decisero di vendicarsi. Si recarono nel Monferrato, residenza del Vicepriore, e da l\u00ec nella sua casa di campagna, nei pressi della citt\u00e0, e gli chiesero di potergli parlare in privato.<br \/>\nIl Vicepriore, Carlo di Montcarmel, di anni 81, accord\u00f2 loro un colloquio e chiese loro cosa avessero di cos\u00ec urgente da comunicargli. Risposero, con un tono di rimprovero, che erano amareggiati per la loro esenzione nella nomina delle Commende. Senza indugio Noffode\u00ef assest\u00f2 un colpo alla testa del Vicepriore col suo martello di guerra, in uso in quel periodo.<br \/>\nIl Vicepriore volle chiedere aiuto e per riuscirci balz\u00f2 per la porta ma ricevette da dietro un seconda botta che lo fece cadere per terra. Cerc\u00f2 di trascinarsi verso un&#8217;altra porta dove ricevette un terzo colpo sul capo che lo uccise all&#8217;istante.<br \/>\nQuesta azione abominevole, compiuta verso sera, fece temere agli assassini di essere arrestati dai domestici del Vicepriore e per evitare tutto ci\u00f2, uscirono da una finestra che dava sul giardino, si gettarono il corpo del Vicepriore sulle spalle e poi lo trasportarono a pochi passi di distanza dietro un cespuglio, lo ricoprirono in gran fretta di sassi e sterpaglie e fuggirono in un lampo.<br \/>\nRitornarono a Parigi dove denunciarono l&#8217;Ordine come artefice della sommossa popolare dell&#8217;anno precedente. Inoltre accusarono i membri dell&#8217;Ordine di crimini abominevoli; di sodomia, di essere blasfemi e di rinnegare Dio durante le loro cerimonie.<br \/>\nRipeterono le stesse denunce a Roma dove furono condotti e prendendo a pretesto il fatto che i Templari svolgessero le loro funzioni e loro adunanze di notte e in segreto, furono creduti, o piuttosto si fece finta di credergli, per cogliere l&#8217;occasione di impossessarsi degli averi dell&#8217;Ordine.<br \/>\nIl papa accord\u00f2 a questi traditori spergiuri un salvacondotto e convoc\u00f2 a comparire dinanzi a lui il Grande Maestro che in quel periodo combatteva a Cipro contro gli Infedeli.<br \/>\nIl Grande Maestro convinto della falsit\u00e0 e della malvagit\u00e0 di tali accuse non ebbe esitazioni ad obbedire.<br \/>\nNel frattempo Noffode\u00ef, forte del suo salvacondotto, os\u00f2 farsi vedere apertamente a Monfalcone dove i Templari lo imprigionarono e lo strangolarono nel capitolo provinciale di Porto Libero, a Milano.<br \/>\nSi colse l&#8217;occasione di processare l&#8217;Ordine senza altra formalit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1310<br \/>\nIl Grande Maestro, Giacomo Molay, fu per ordine del re e all&#8217;insaputa del papa, incatenato e incarcerato a Ch\u00e0telet a Parigi, sebbene avesse avuto l&#8217;onore di tenere a battesimo il primogenito del re alcuni anni prima.<br \/>\nIn seguito a ci\u00f2, su richiesta del papa Clemente V e del re di Francia, tutti i cavalieri del Tempio furono arrestati.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1313<br \/>\nIl Grande Maestro, il Gentiluomo Bourguignon, fu bruciato a fuoco lento dopo essere stato torturato. Soccombette in seguito a supplizi inauditi che egli sopport\u00f2 con una fermezza incredibile e senza proferire una sola parola che avrebbe potuto incriminare l&#8217;ordine. Diversi cavalieri subirono la stessa sorte, patendo la morte pi\u00f9 crudele e ignominiosa, senza riuscire a strappargli la minima dichiarazione sui segreti dell&#8217;ordine.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1311<br \/>\nIl 16 ottobre al concilio di Vienna si decret\u00f2 di abolire completamente l&#8217;Ordine, nonostante solo quattro persone su trecento votanti fossero di questo avviso. Tutti i vescovi spagnoli, inglesi, scozzesi, irlandesi, tedeschi, danesi e italiani, ad eccezione di uno, tutti i francesi, tranne gli arcivescovi di Rheims, di Sens e di Rouen, si pronunciarono a favore della sopravvivenza dell&#8217;ordine.<br \/>\nMalgrado ci\u00f2, per provvisione e potenza apostolica, come fu dichiarato, fu deliberata la condanna dell&#8217;Ordine. Di conseguenza, quello stesso anno 59 cavalieri Templari furono giustiziati in un solo giorno. Coloro che avevano avuto la fortuna di eludere le persecuzioni fuggirono ben lontani dalla loro patria.<br \/>\nLa maggior parte ripar\u00f2 nei paesi del nord: Svezia, Norvegia, Irlanda e Scozia, paese montagnoso e poco popolato in quel periodo.<br \/>\nPietro D&#8217;Aumont, grande maestro provinciale d&#8217;Alvernia, fu costretto, con due commendatori e cinque cavalieri, ad abbandonare il suo paese, dopo essersi difeso con vigore nei numerosi castelli che appartenevano all&#8217;ordine.<br \/>\nPer non essere riconosciuti si travestirono da massoni e cambiarono nome; Aumont prese quello di Mac-Benac. Con questo travestimento abbandonarono la Francia senza problemi e dopo aver superato numerose difficolt\u00e0 approdarono in Irlanda. Tuttavia non sentendosi al sicuro si rifugiarono nelle isole scozzesi, sempre travestiti da massoni.<br \/>\nIn una di queste isole, chiamata Moll, situata ad ovest di questo regno, incontrarono un gentiluomo inglese, Georges Harris, grande commendatore di Hamptoncourt, che vi si era stabilito con alcuni fratelli.<\/p>\n<p align=\"left\">nel 1312<br \/>\nIl giorno della festa di San Giovanni organizzarono un Capitolo in cui decisero di continuare a professare i principi dell&#8217;Ordine costantemente, di conservarne i titoli fino a quando avrebbero potuto farli valere, in condizioni pi\u00f9 favorevoli.<br \/>\nAumont fu eletto Grande Maestro e sotto di lui l&#8217;ordine fu divulgato nelle sue forme esteriori, cos\u00ec come \u00e8 oggi.<br \/>\nFurono scelti i nomi simbolici e stabilite le usanze dei massoni per preservare la memoria del travestimento di Aumont e dei suoi fratelli e della necessit\u00e0 nella quale si erano trovati ad esercitare il mestiere di massone per provvedere al loro sostentamento.<\/p>\n<p>nel 1313<br \/>\nAumont, gi\u00e0 molto avanti con gli anni, non riusc\u00ec a reggere un&#8217;esistenza cos\u00ec faticosa e mor\u00ec poco dopo aver ricostituito l&#8217;Ordine. Al suo posto fu eletto Georges Harris. Fu lui a permettere ai cavalieri di sposarsi, al fine di poter preservare e perpetuare l&#8217;ordine, poich\u00e9 in quei tempi tragici, non si osava mai tentare di iniziare un uomo libero a meno che non gli vennissero affidate le conoscenze superiori col titolo di Maestro. Per pi\u00f9 di 250 anni nessuno fu iniziato al rango di Maestro Scozzese, salvo nel caso di un figlio dell&#8217;Ordine, ed \u00e8 solo da 150 anni che i segreti dell&#8217;Ordine sono stati svelati ai Maestri Scozzesi nati da genitori liberi.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td>\n<p align=\"justify\">Infine Harris concesse l&#8217;iniziazione agli uomini di tutte le classi sociali, civili o ecclesiastiche, ammettendo l&#8217;ingresso nell&#8217;ordine anche ai membri della Confessione greca.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Fu sempre Harris a creare il sigillo raffigurante una fenice col motto<\/em>:<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Perit ut vivat<\/strong> e che introdusse tutti gli altri motti.<\/p>\n<\/td>\n<td><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20164%20169'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"HTTP:\/\/www.esonet.it\/img_art\/granpriorato_image006.jpg\" width=\"164\" height=\"169\" align=\"left\" hspace=\"12\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"HTTP:\/\/www.esonet.it\/img_art\/granpriorato_image006.jpg\" width=\"164\" height=\"169\" align=\"left\" hspace=\"12\" \/><\/noscript><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"center\"><strong>SERIES SUPERIORUM MAGISTRORUM<\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" width=\"652\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1111<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1131<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Hugo de Paganis<\/em>, fundator ordinis, festo Trinitatis,periit in pr\u00e6lio apud Sur XV\u00b0 8br.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1131<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1150<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Robertus Burgundius<\/em>, electus X\u00b0 Xbr.,<br \/>\nperiit in pr\u00e6lio Aconensi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1150<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1153<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Bernhardus a Tremela<\/em> (Tremblay),<br \/>\nperiit vulneribus acceptis.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1153<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1154<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Burckardus Blankesfortius<\/em> (Blanchefort),<br \/>\ncaptus in pr\u00e6lio, &#8211; 1158 liberatus, 1170 moritur.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1170<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1171<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Gaufredus Fulgericus<\/em> (de Fucheric),<br \/>\nmoritur ann. Nat. 72<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1172<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1176<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Odo de Sto Amando<\/em>,<br \/>\nCaptus in pr\u00e6lio apud vadum.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1176<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1179<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Gerhardus Biderfortius<\/em> (de Biderfort),<br \/>\nPrior Prov. Magister ordinis constitutus.<br \/>\n<em>Odo de Sto Amando<\/em>, moritur in captivitate.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1180<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1181<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Theodoricus de Theric<\/em>.<br \/>\nObiit diem supremum Veron\u00e6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1185<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Gerhardus Biderfortius<\/em>.<br \/>\nCaptus in pr\u00e6lio apud Tiberias<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Nicolaus de Thiry<\/em>. Magnus Pr\u00e6ceptor, Vicarius ordinis consitutus<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1188<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1190<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Gerhardus Biderfortius<\/em> e captivate liberatus,<br \/>\ninterfectus in pr\u00e6lio Aconensi IV\u00b0 8br.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1190<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1194<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Hernandus Petragorinus<\/em> (de Petragoien) dictus Thurunensis.<br \/>\nObiit Antiochi\u00e6.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1193<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1203<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Petrus de Monte Acuto<\/em> (de Montaigu),<br \/>\nmoritur apoplexi\u00e6. Xbr<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1223<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1225<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Archembaldus Bisol<\/em>,<br \/>\nperiit veneno accepto.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1235<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1235<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Christophorus de Sta Morea<\/em> (de St-Moore),<br \/>\nperiit in conflictu contra Arabes prope Sur.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1236<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1239<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Nicolaus de Monte Sancto<\/em>,<br \/>\nvulneribus apud C\u00e6saream acceptis moritur.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1239<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1263<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Hermanus Petragorinus II<\/em>,<br \/>\noccidit in pr\u00e6lio dev. Luc\u00e6 intra ann. 1271-1272.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1271<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1277<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Robertus<\/em>,<br \/>\nobiit diem supremum.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1277<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1291<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Petrus de Bello-Joco<\/em> (de Beaujeu),<br \/>\nperiit in obsidione Aconensi.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1291<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1301<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Monachus Gaudino<\/em> (Godin le Moine),<br \/>\nobiit diem supremum.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"67\">\n<p align=\"center\">1301<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"bottom\" width=\"72\">\n<p align=\"center\">1313<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"513\"><em>Jacobus de Molay<\/em>,<br \/>\ndie XIII\u00b0 8br. Incarceratus \u2013 1313 in flammis periit.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"center\"><strong>SERIES SUPERIORUM MAGISTRORUM<\/strong><br \/>\n<em>qui postea regnaverunt<\/em>.<\/p>\n<table style=\"font-weight: 400;\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"163\">1312-1313<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Amanus I<\/em> (Aumont) Restaurator Ordinis.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1313-1330<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Harris<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1330-1332<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Sylvester a Grumbach<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1332-1370<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Stewart<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1371-1392<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Obrack<\/em>, Hibernus.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1392-1427<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Battes<\/em>, Scotus.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1427-1459<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Lindwerth<\/em>, Hibernus.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1460-1500<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Galbert<\/em>, Gallus.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1504-1538<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Aumont II<\/em>. Nepos ex frate Amani.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1538-1589<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Aumont III<\/em>. Filius antecedentis.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1589-1592<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Aumont IV<\/em>. Filius antecedentis.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1592-1595<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Hawkins<\/em>, Scotus.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1595-1627<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Stewart II<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1628-1659<\/td>\n<td width=\"489\"><em>Mortemart. Gremi<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1659-1679<\/td>\n<td width=\"489\">Eques a Tonitru: <em>Charles II<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1679-1695<\/td>\n<td width=\"489\">Eques ab Equo nigro: <em>Jaques Monmouth<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1695-1717<\/td>\n<td width=\"489\">Eques ab Oceano: <em>Comte de Perth<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1717-1732<\/td>\n<td width=\"489\">Eques a Leone aureo: <em>Comte Scaforth<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1732-1743<\/td>\n<td width=\"489\">Eques ab Unione: <em>Robert Douglas<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1743-1765<\/td>\n<td width=\"489\">Eques a Sole aureo: <em>Robert Belfort.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1772<\/td>\n<td width=\"489\">Eques a Victoria: <em>Ferd. de Brunswick<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"163\">1817<\/td>\n<td width=\"489\">Eques a Leone: <em>Ch. de Hesse<\/em>.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Nota. &#8211; Fra il 1765 ed il 1772, il seggio rimase vacante ed ebbe come amministratore il Gran Priore Simon Lord Lowal.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Dopo lo scisma provocato dalla Svezia nel 1718, il fratello Corona Vindicata Gustavo III fu nominato coadiutore dalla Svezia nel 1788 e Gran Maestro Nazionale nel 1788.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Gustavo fu assassinato da Ankastrom. Suo successore fu il fratello Defensor Crucis, conte di Gottorp.<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Qui si interrompe il nostro manoscritto. I Superiori dell\u2019Ordine, a partire da quel momento, diventarono i Grandi Priori dell\u2019Elvezia<\/em>. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ordine del Tempio Fondato nel 1118 &#8211; Fonte storica sintetica tratta dagli Archivi della Prefettura di Ginevra &#8211; Estratti dei Tre Rituali dell\u2019Ordine dei Cavalieri B. della C. S. Rituali Gran Priorato Indipendente Elvetico traduzione dall&#8217;originale francese a cura di Fabio Gasparri Ordine del Tempio Fondato nel 1118 Fonte storica sintetica tratta dagli Archivi della Prefettura di Ginevra Tiratura limitata offerta a titolo strettamente personale. Traduzione dall&#8217;originale francese a cura di Fabio Gasparri Or.: Ginevra, novembre 1911. Caro Fratello Cavaliere, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4568,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[],"class_list":["post-2143","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-quattuor-coronati"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2143"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2143\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10732,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2143\/revisions\/10732"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}