{"id":2166,"date":"2006-01-16T00:00:18","date_gmt":"2006-01-15T23:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2166"},"modified":"2023-10-16T19:33:43","modified_gmt":"2023-10-16T17:33:43","slug":"reliquia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2166","title":{"rendered":"Reliquia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Antologia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb di Diderot e D&#8217;Alembert<\/em><\/p>\n<p>Questa parola derivante dal latino reliquiae indica quel che ci resta di un santo, ossa, ceneri, vesti, e che si conserva con devozione per onorarne la memoria.<br \/>\nMa se si facesse la revisione delle reliquie con un&#8217;esattezza appena un po&#8217; rigorosa, sostiene un dotto benedettino, si scoprirebbe che alla piet\u00e0 e reverenza dei fedeli sono state offerte moltissime false reliquie e che si sono consacrate ossa che, ben lungi dall&#8217;appartenere a un beato, forse non appartenevano neppure a un cristiano.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Antologia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb di Diderot e D&#8217;Alembert<\/h3>\n<p align=\"left\">curato da Roberta Giammaria<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"bottom\" width=\"54%\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Reliquia<\/h4>\n<p>Questa parola derivante dal latino <em>reliquiae <\/em> indica quel che ci resta di un santo, ossa, ceneri, vesti, e che si conserva con devozione per onorarne la memoria.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"46%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20214'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Diderot&amp;D'Alembert.jpg\" width=\"320\" height=\"214\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Diderot&amp;D'Alembert.jpg\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ma se si facesse la revisione delle reliquie con un&#8217;esattezza appena un po&#8217; rigorosa, sostiene un dotto benedettino, si scoprirebbe che alla piet\u00e0 e reverenza dei fedeli sono state offerte moltissime false reliquie e che si sono consacrate ossa che, ben lungi dall&#8217;appartenere a un beato, forse non appartenevano neppure a un cristiano.<\/p>\n<p>Nel quarto secolo ci si preoccup\u00f2 di avere sotto gli altari di tutte le chiese delle reliquie di martiri. E ben presto si ritenne questa una condizione cos\u00ec essenziale che Sant&#8217;Ambrogio si rifiut\u00f2 di consacrare una chiesa, malgrado le insistenze del popolo, perch\u00e9 essa non poteva vantare alcuna reliquia. E questa opinione, bench\u00e9 ridicola, prese tanto piede che il concilio di Costantinopoli <em> in Trullo <\/em> ordin\u00f2 che fossero demoliti tutti gli altari sotto i quali non si trovassero reliquie.<\/p>\n<p>L&#8217;origine di tale costume sta nell&#8217;antica abitudine dei fedeli di radunarsi nei cimiteri presso le spoglie dei martiri. Il giorno anniversario della loro morte vi si teneva il divino officio e vi si celebrava l&#8217;eucarestia. L&#8217;opinione che i santi intercedessero a vantaggio dei loro devoti e i miracoli attribuiti alle loro reliquie indussero presto a trasportare le loro spoglie nei templi. Infine l&#8217;uso invalso di avere sempre delle reliquie sotto gli altari sembr\u00f2 anche autorizzato da un passo dell&#8217;<em>Apocalisse <\/em> di oscuro senso figurato: \u00abVidi sotto gli altari le anime degli uomini uccisi per la parola di Dio\u00bb (VI,9). Scaligero dimostra tutto ci\u00f2 nel suo commento alla <em>Cronaca <\/em>di Eusebio.<\/p>\n<p>Prima di procedere oltre, fermiamoci un momento a considerare quanto sia importante bloccare per tempo pratiche umane relative alla religione anche quando la loro origine sembri del tutto innocente. In effetti, l&#8217;origine delle reliquie va cercata in un costume che ridotto entro giusti limiti poteva avere esiti positivi. Si volle onorare la memoria dei martiri; e a questo scopo si conserv\u00f2 per quanto era possibile ci\u00f2 che restava dei loro corpi; si celebr\u00f2 il giorno della loro morte, chiamandolo il loro vero <em>giorno natale<\/em>; e ci si radun\u00f2 nei luoghi in cui erano sepolti quei sacri resti. Questo fu tutto l&#8217;onore reso loro nei primi tre secoli. Allora non si poteva affatto pensare che con il tempo i cristiani dovessero fare delle ceneri e delle ossa dei martiri l&#8217;oggetto di un culto religioso, elevando loro dei templi, mettendo queste reliquie sull&#8217;altare, separando i resti di uno stesso corpo, trasportandoli da un luogo all&#8217;altro, prendendone chi un pezzo chi un altro, mettendoli in mostra in appositi reliquiari, facendone infine un mercato che spinse l&#8217;avidit\u00e0 a inondare il mondo di reliquie dall&#8217;autenticit\u00e0 pi\u00f9 o meno dubbia. Tuttavia, a partire dal quarto secolo l&#8217;abuso prese piede cos\u00ec apertamente e ampiamente da produrre ogni sorta di cattivi effetti. [&#8230;]<\/p>\n<p>Io mi propongo di dare al lettore un elenco degli eccessi cui la superstizione e l&#8217;impostura si sono spinte in materia di reliquie nei secoli successivi. Ma non credo di dovergli lasciare ignorare ci\u00f2 che racconta Gregorio di Tours (<em>Hist.<\/em><em>,<\/em>1.IX,c. v1), e cio\u00e8 che nel reliquiario di un santo si trovarono radici, denti di talpa, ossa di topo e unghie di volpe.<\/p>\n<p>A proposito di Tours, Hospinien osserva che in questa citt\u00e0 si adorava con molta superstizione una croce d&#8217;argento ornata da molte pietre preziose fra le quali c&#8217;era un&#8217;agata incisa. Ebbene, quest&#8217;agata fu portata a Orl\u00e9ans ed esaminata da esperti: si scoperse che rappresentava Venere in pianto presso Adone morente. [&#8230;] <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antologia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb di Diderot e D&#8217;Alembert Questa parola derivante dal latino reliquiae indica quel che ci resta di un santo, ossa, ceneri, vesti, e che si conserva con devozione per onorarne la memoria. Ma se si facesse la revisione delle reliquie con un&#8217;esattezza appena un po&#8217; rigorosa, sostiene un dotto benedettino, si scoprirebbe che alla piet\u00e0 e reverenza dei fedeli sono state offerte moltissime false reliquie e che si sono consacrate ossa che, ben lungi dall&#8217;appartenere a un beato, forse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4478,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[124],"class_list":["post-2166","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-dallencyclopedie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2166","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2166"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2166\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10361,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2166\/revisions\/10361"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4478"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2166"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2166"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2166"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}