{"id":2172,"date":"2006-01-07T00:00:18","date_gmt":"2006-01-06T23:00:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2172"},"modified":"2023-10-16T19:34:50","modified_gmt":"2023-10-16T17:34:50","slug":"filosofo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2172","title":{"rendered":"Filosofo"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Antologia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb di Diderot e D&#8217;Alembert<\/em><\/p>\n<p>Non vi \u00e8 cosa oggi che si possa acquistare con minore spesa della nomea di filosofo: una vita oscura e ritirata, qualche mostra di saggezza e un po&#8217; di lettura bastano per attirare il nome di \u00abfilosofo\u00bb a persone che finiscono per onorarsene senza meritarlo. Vi sono altri che si considerano come i soli veri e propri filosofi.Ma su quale fondamento?<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a>Antologia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb di Diderot e D&#8217;Alembert<\/h3>\n<p align=\"left\">curato da Roberta Giammaria<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"bottom\" width=\"55%\">\n<div align=\"justify\">\n<h4>Filosofo<\/h4>\n<p>Non vi \u00e8 cosa oggi che si possa acquistare con minore spesa della nomea di <em>filosofo<\/em>: una vita oscura e ritirata, qualche mostra di saggezza e un po&#8217; di lettura bastano per attirare il nome di \u00abfilosofo\u00bb a persone che finiscono per onorarsene senza meritarlo. Vi sono altri che si considerano come i soli veri e propri <em>filosofi.<\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"45%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20320%20214'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Diderot&amp;D'Alembert.jpg\" width=\"320\" height=\"214\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Diderot&amp;D'Alembert.jpg\" width=\"320\" height=\"214\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Ma su quale fondamento? Semplicemente perch\u00e9 in essi la libert\u00e0 del pensiero tiene il posto del ragionamento; e perch\u00e9, cos\u00ec, hanno osato abbattere le sacre mura poste dalla religione e infrangere gli steccati che la fede frapponeva al loro argomentare. Fieri di essersi disfatti dei pregiudizi dell&#8217;educazione in materia di religione, guardano agli altri con disprezzo, come se si trattasse di spiriti deboli, dall&#8217;intelligenza schiava e pusillanime, che si lasciano atterrire dalle conseguenze cui conduce l&#8217;irreligione, e che, non osando uscire neppure per un istante dal cerchio chiuso delle verit\u00e0 stabilite, n\u00e9 marciare per strade nuove, si addormentano sotto il giogo della superstizione. Ma bisogna avere un&#8217;idea pi\u00f9 giusta di che cos&#8217;\u00e8 un filosofo; e noi ne vogliamo offrire qui la caratterizzazione. Gli altri uomini sono determinati ad agire, senza n\u00e9 avvertire n\u00e9 conoscere le cause che li fanno muovere, e senza neppure sospettare che ve ne siano. Il filosofo, invece, si sforza per quanto sta in lui di individuare le cause del suo agire: spesso riesce cos\u00ec persino a prevenirle, e pu\u00f2 abbandonarsi ad esse con piena cognizione. \u00c8 quindi un po&#8217;come un orologio che qualche volta si carica da solo. In tal modo, il filosofo evita gli oggetti che possono causargli sentimenti che non convengono n\u00e9 al suo benessere n\u00e9 all&#8217;equilibrio della sua ragione; e cerca invece tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 suscitare in lui pensieri e affetti convenienti allo stato in cui si trova. La ragione \u00e8 per il filosofo quello che la grazia \u00e8 per il cristiano: il <em>cristiano <\/em> \u00e8 determinato ad agire dalla <em>grazia,<\/em> il <em>filosofo <\/em> dalla <em>ragione.<\/em> Gli altri uomini sono trascinati dalle loro passioni, senza che le azioni che compiono siano precedute dalla riflessione: sono uomini che camminano nelle tenebre; mentre il filosofo, anche nelle passioni, agisce solo dopo aver ben riflettuto: cammina nella notte, ma c&#8217;\u00e8 una fiaccola che lo precede.<\/p>\n<p>Il filosofo modella i suoi principi su un&#8217;infinit\u00e0 di osservazioni particolari. Il volgo adotta un principio d&#8217;azione senza pensare alle osservazioni che l&#8217;hanno prodotto: pensa che la massima esista, per cos\u00ec dire, di per se stessa; ma il filosofo insegue la massima sino alla sua fonte: ne esamina l&#8217;origine, ne conosce il valore proprio e ne fa l&#8217;uso pi\u00f9 conveniente.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 non \u00e8 per il filosofo un&#8217;amante che gli corrompa l&#8217;immaginazione, e che egli creda di trovare dappertutto. Il filosofo si contenta di farla emergere l\u00e0 dove gli riesce di scorgerla. Non la confonde con la verosimiglianza: prende per vero il vero, per falso il falso, per dubbio ed incerto quel che \u00e8 dubbio ed incerto, per verosimile quel che non \u00e8 altro che verosimile. Fa anche di pi\u00f9, ed \u00e8 questa una grande perfezione dell&#8217;atteggiamento filosofico: quando non ha motivi sufficienti per giudicare, sa sospendere il giudizio.<\/p>\n<p>Il mondo \u00e8 pieno di persone di spirito, e anche di molto spirito, che giudicano sempre; e sempre tirano a indovinare, perch\u00e9 \u00e8 tirare a indovinare dare giudizi senza prima interrogarsi e rendersi conto se si possiede o no un adeguato criterio di giudizio. Queste persone di spirito ignorano la portata dello spirito umano: credono che si possa conoscere tutto; cos\u00ec ritengono vergognoso non prendere sempre posizione con un giudizio, e si immaginano che l&#8217;intelligenza consista nel trinciare giudizi.<\/p>\n<p>Il filosofo crede invece che l&#8217;intelligenza consista nel giudicare bene: \u00e8 pi\u00f9 contento di s\u00e9, in certi casi, quando ha sospeso la sua facolt\u00e0 di giudizio, e cio\u00e8 sempre qualora si sia reso conto di non possedere un criterio adeguato alla decisione. Cos\u00ec, il filosofo giudica e parla meno, ma giudica pi\u00f9 sicuramente e parla meglio. Non rifugge affatto da quelle vivaci espressioni che si presentano naturalmente alla mente per una pronta associazione di idee che \u00e8 spesso sorprendente vedere unite. Comunemente si intende per \u00abspirito\u00bb proprio questa facolt\u00e0 di operare vivaci ed improvvisi collegamenti di idee. Tuttavia, tale qualit\u00e0 \u00e8 quella meno ricercata dal filosofo, che preferisce al brill\u00eco delle frasi l&#8217;attenta distinzione delle idee, la conoscenza precisa delle loro estensioni e dei loro legami e la capacit\u00e0 di non lasciarsi abbagliare da somiglianze o rapporti superficiali. \u00c8 in questo discernimento che consiste ci\u00f2 che si chiama \u00ab<em>giudizio<\/em>\u00bb o meglio \u00ab<em>giustezza di giudizio<\/em>\u00bb, cui vanno congiunte sia la \u00abduttilit\u00e0\u00bb sia la \u00abnettezza\u00bb. Il filosofo non \u00e8 cos\u00ec attaccato ad un suo sistema da non avvertire pienamente la forza delle obiezioni. La maggior parte degli uomini sono cos\u00ec chiusi nella prigione delle loro opinioni da non darsi neppure la pena di comprendere quelle degli altri: mentre il filosofo penetra il modo di vedere che rifiuta con la medesima ampiezza e precisione con cui domina il proprio giudizio. Lo spirito filosofico \u00e8 dunque uno spirito di osservazione e precisione, che riporta tutto ai suoi veri principi.<\/p>\n<p>Ma il filosofo non si limita ad affinare in questo modo il proprio giudizio. L&#8217;uomo non \u00e8 un mostro costretto a vivere negli abissi del mare o nel cuore delle foreste. Le stesse necessit\u00e0 della vita l&#8217;obbligano a entrare in commercio con gli altri; e in qualunque condizione gli accada di trovarsi, i suoi bisogni e il suo benessere lo impegnano a vivere in societ\u00e0. La ragione gli impone quindi di studiarsi di conoscere e di acquistare qualit\u00e0 sociali. Il nostro filosofo non si crede in esilio in questo mondo, n\u00e9 crede di vivere in un paese nemico: vuole godere saggiamente dei beni che la natura gli offre; vuole ricavare piacere dalla compagnia degli altri, e cos\u00ec cerca di andare d&#8217;accordo con quelli con cui il caso o la sua scelta lo fanno vivere, e trova nel medesimo tempo ci\u00f2 che gli conviene. \u00c8 un galantuomo che vuol piacere e rendersi utile. I grandi, cui la vita dissipata non lascia tempo sufficiente per meditare, sono per lo pi\u00f9 crudeli contro tutti coloro che non stimano loro eguali. I filosofi nel senso corrente del termine sono quelli che meditano troppo o meglio meditano male: costoro sono sempre arrabbiati con il mondo, da misantropi fuggono la compagnia dei loro simili. Ma il nostro filosofo, che sa equilibrare il riserbo solitario con la socievolezza, \u00e8 pieno di umanit\u00e0. \u00c8 il Cremete di Terenzio, che sente di essere uomo, e che per sola umanit\u00e0 si sente interessato alla buona o alla cattiva fortuna del suo vicino: \u00ab<em>Homo sum, humani a me nihil alienum puto<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi inutile sottolineare qui quanto il filosofo sia geloso di tutto ci\u00f2 che si chiama \u00abonore\u00bb e \u00abprobit\u00e0\u00bb. La societ\u00e0 civile \u00e8 quasi per lui come una divinit\u00e0 in terra: la incensa e la onora con la probit\u00e0, con la scrupolosa osservanza dei suoi doveri e con il desiderio sincero di non esserne un membro inutile o fuori posto. I sentimenti di probit\u00e0 entrano in quella che vogliamo dire \u00abla costituzione meccanica\u00bb del filosofo tanto quanto i lumi dell&#8217;intelligenza. Pi\u00f9 troverete retta ragione in un uomo, e pi\u00f9 in lui troverete anche bont\u00e0 e probit\u00e0. Dove al contrario, regnano il fanatismo e la superstizione, l\u00ec domineranno anche le passioni e la collera prepotente. Il temperamento del filosofo consiste nell&#8217;agire in modo ordinato e razionale; poich\u00e9 egli ama al massimo grado la societ\u00e0, a lui importa molto pi\u00f9 che a tutti gli altri uomini impiegare ogni energia per produrre solo effetti conformi all&#8217;ideale dell&#8217;uomo sociale e civile.<\/p>\n<p>Non abbiate timore che il filosofo, quando nessuno gli tiene gli occhi addosso, possa abbandonarsi ad azioni contrarie alla probit\u00e0. No. Questo modo di agire non \u00e8 assolutamente conforme alla costituzione fisica e meccanica del saggio. Egli \u00e8 impastato, per cos\u00ec dire, con il lievito dell&#8217;ordine e della regola: \u00e8 tutto compenetrato dalle idee del bene della societ\u00e0 civile, e ne conosce i principi molto meglio degli altri uomini. Il delitto in lui troverebbe troppe resistenze: egli dovrebbe distruggere in s\u00e9 troppe idee acquisite e troppe idee connaturate. La sua facolt\u00e0 di agire \u00e8 per cos\u00ec dire come una corda di strumento musicale regolata su un certo tono: non potrebbe produrne uno contrario, perch\u00e9 avrebbe paura di uscir di tono, di discordarsi da se stesso. E questo mi fa rammentare ci\u00f2 che Velleio dice di Catone l&#8217;Uticense: \u00abCatone non ha mai compiuto buone azioni per fare mostra di averle compiute, ma perch\u00e9 non era in lui di agire altrimenti\u00bb.<\/p>\n<p>D&#8217;altronde, in tutte le loro azioni gli uomini non cercano altro che la loro soddisfazione attuale: il bene o piuttosto l&#8217;attrattiva immediata, secondo la disposizione meccanica in cui si trovano che li fa agire. Ora, il filosofo dalle sue riflessioni \u00e8 disposto pi\u00f9 di chiunque altro a trovare il massimo dell&#8217;attrattiva e del piacere a vivere con voi, a conquistarsi la vostra confidenza e stima, ad assolvere i doveri dell&#8217;amicizia e della riconoscenza. Questi sentimenti sono ancor pi\u00f9 alimentati nel fondo del suo cuore dalla religione, cui l&#8217;hanno condotto i lumi naturali della sua ragione. E inoltre l&#8217;idea del <em>disonesto <\/em> \u00e8 tanto opposta all&#8217;idea del <em>filosofo <\/em> quanto l&#8217;idea dello <em>stupido:<\/em> l&#8217;esperienza mostra tutti i giorni che pi\u00f9 si possiedono ragione e giudizio, e pi\u00f9 si \u00e8 sicuri e adatti al commercio con gli altri. Uno sciocco, dice La Rochefoucauld, non ha abbastanza stoffa per essere buono: si pecca soltanto perch\u00e9 i lumi della ragione sono pi\u00f9 deboli delle passioni; ed \u00e8 una massima di teologia vera, in un certo senso, quella che afferma che un peccatore \u00e8 sempre un ignorante. Questo amore della societ\u00e0 cos\u00ec essenziale al filosofo mostra quanto sia vera l&#8217;osservazione dell&#8217;imperatore Antonino: \u00abCome saranno felici i popoli quando i re saranno filosofi o quando i filosofi saranno re!\u00bb.<\/p>\n<p>Il filosofo \u00e8 dunque un galantuomo che agisce sempre guidato dalla ragione, e che unisce a uno spirito riflessivo ed equilibrato i buoni costumi e le qualit\u00e0 sociali. Innestate un sovrano su un filosofo di tale tempra, e avrete un sovrano perfetto.<\/p>\n<p>Da tutto ci\u00f2 \u00e8 facile concludere quanto sia lontano il saggio insensibile degli stoici, dalla perfezione del nostro filosofo: il filosofo quale noi l&#8217;intendiamo \u00e8 un uomo, mentre il loro saggio era un mero fantasma. Essi si vergognavano dell&#8217;umanit\u00e0, mentre egli ne fa la propria gloria; essi volevano follemente annientare le passioni e innalzarsi al di sopra della nostra natura con una insensibilit\u00e0 chimerica, mentre il nostro filosofo non pretende all&#8217;onore chimerico di distruggere le passioni, perch\u00e9 ci\u00f2 \u00e8 impossibile, ma si adopera per non esserne reso schiavo, per metterle a profitto e farne un uso ragionevole, giacch\u00e9 questo s\u00ec \u00e8 possibile e la ragione glielo ordina. E si vede anche bene da tutto quello che abbiamo detto sinora quanto si allontanino dalla giusta idea del filosofo quegli indolenti che, dediti unicamente ad una meditazione pigra, trascurano la cura dei loro affari temporali e di tutto quanto \u00e8 legato all&#8217;interesse economico. Il vero filosofo non \u00e8 tormentato dall&#8217;ambizione, ma vuole avere le comodit\u00e0 della vita: oltre allo stretto necessario, gli abbisogna quanto di onestamente superfluo serve a un uomo di qualit\u00e0 e che solo pu\u00f2 renderlo felice, quel tanto di agio che giova alle convenienze sociali e ai giusti piaceri della vita. Sono i falsi filosofi che, con la loro indolenza e con le massime mirabolanti ed eccessive, hanno fatto nascere il pregiudizio che gli basti lo stretto necessario. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antologia dell&#8217;\u00abEncyclop\u00e9die\u00bb di Diderot e D&#8217;Alembert Non vi \u00e8 cosa oggi che si possa acquistare con minore spesa della nomea di filosofo: una vita oscura e ritirata, qualche mostra di saggezza e un po&#8217; di lettura bastano per attirare il nome di \u00abfilosofo\u00bb a persone che finiscono per onorarsene senza meritarlo. 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