{"id":2200,"date":"2005-11-25T14:27:20","date_gmt":"2005-11-25T13:27:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2200"},"modified":"2023-10-16T19:38:01","modified_gmt":"2023-10-16T17:38:01","slug":"i-giorni-della-settimana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2200","title":{"rendered":"I Giorni della Settimana"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>In Ebraico i giorni della settimana sono semplicemente numerati, eccetto il settimo, che \u00e8 il Sabbath (Shabbat). Anche in Arabo i giorni della settimana sono numerati ed il settimo giorno \u00e8 sempre il Sabbath (asSabt), ma il sesto giorno \u00e8 alJum&#8217;ah, il giorno di \u2018raccolta&#8217; (jum), quando i Musulmani pregano nella moschea (jmi). Anche in greco moderno i giorni sono numerati ed il settimo \u00e8, ancora, il Sabbath (Savvato), ma il primo giorno \u00e8 il Kyriak, il giorno del Signore. \u00c8 interessante notare che il sesto giorno in greco \u00e8 il Paraskeu, la \u2018Preparazione&#8217;. In realt\u00e1 questo \u00e8 un termine ebreo che significa la preparazione del sesto giorno per il Sabbath \u2013 conservato in una lingua che oggi appartiene quasi completamente ai cristiani, ma che in precedenza era tipica di molti ebrei nei periodi ellenistico e romano.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> I Giorni della Settimana<\/h3>\n<p align=\"left\">a cura della Redazione Esonet<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>In <strong>Ebraico <\/strong> i giorni della settimana sono semplicemente numerati, eccetto il settimo, che \u00e8 il Sabbath (<strong>Shabbat<\/strong>). Anche in Arabo i giorni della settimana sono numerati ed il settimo giorno \u00e8 sempre il Sabbath (<strong>asSabt<\/strong>), ma il sesto giorno \u00e8 <strong>alJum&#8217;ah<\/strong>, il giorno di \u2018raccolta\u2019 (<strong>jum<\/strong>), quando <strong>i Musulmani <\/strong> pregano nella moschea (<strong>jmi<\/strong>). Anche in <strong>greco <\/strong>moderno i giorni sono numerati ed il settimo \u00e8, ancora, il Sabbath (<strong>Savvato<\/strong>), ma il primo giorno \u00e8 il <strong>Kyriak<\/strong>, il giorno del Signore. \u00c8 interessante notare che il sesto giorno in greco \u00e8 il <strong>Paraskeu<\/strong>, la \u2018Preparazione\u2019. In realt\u00e1 questo \u00e8 un termine ebreo che significa la preparazione del sesto giorno per il Sabbath \u2013 conservato in una lingua che oggi appartiene quasi completamente ai <strong>cristiani<\/strong>, ma che in precedenza era tipica di molti <strong>ebrei <\/strong> nei periodi ellenistico e romano.<\/p>\n<p>Mentre le lingue Mediterranee orientali riflettono variazioni sulla semplice numerazione dei giorni della settimana, le lingue dell&#8217;Europa Occidentale (eccetto il portoghese), riflettono i nomi presi dai pianeti che si vedono ad occhio nudo, che includevano il Sole e la Luna, sia nella versione latina che nella corrispondente versione germanica. Il primo giorno in latino \u00e8 chiamato con il nome del Sole (<strong>Solis dies<\/strong>), ma i cristiani lo considerano anche come il giorno del Signore (<strong>Dominicus dies<\/strong>), come in Greco. Il secondo giorno prende il nome dalla Luna (<strong>Lunae dies<\/strong>). Il terzo giorno prende il nome da Marte (<strong>Martis dies<\/strong>), il quarto giorno da Mercurio (<strong>Mercurii dies<\/strong>), il quinto da Giove (<strong>Jovis dies<\/strong>), mentre il sesto lo prende da Venere (<strong>Veneris dies<\/strong>). Infine, il settimo giorno prende il nome da Saturno (<strong>Saturni dies<\/strong>), sebbene possa essere ancora chiamato Sabbath (<strong>Sabbatum or Sabbati dies<\/strong>).<\/p>\n<table border=\"1\" cellspacing=\"2\" cellpadding=\"5\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"6\" valign=\"top\" width=\"652\">\n<p align=\"center\"><strong>I Pianeti <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\"><strong>Sumero <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\"><strong>Babilonese <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\"><strong>Greco <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\"><strong>Latino <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\"><strong>Inglese <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\"><strong>Italiano <\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr bgcolor=\"#F5F5F5\">\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Nanna<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Sin<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Selen<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Luna<\/p>\n<\/td>\n<td bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Moon<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Luna<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Enki<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Nab<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Hermes<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Mercurius<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Mercury<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Mercurio<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr bgcolor=\"#F5F5F5\">\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Inanna<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Ishtar<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Aphrodit<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Venus<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Venus<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Venere<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Utu<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Shamash<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Helios<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Solis<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Sun<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Sole<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Gugalanna<\/p>\n<\/td>\n<td bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Nergal<\/p>\n<\/td>\n<td bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Ares<\/p>\n<\/td>\n<td bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Mars<\/p>\n<\/td>\n<td bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Mars<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" bgcolor=\"#F5F5F5\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Marte<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Enlil<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Marduk<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Zeus<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Iuppiter<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Jupiter<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Giove<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr bgcolor=\"#F5F5F5\">\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Ninurta<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Ninurta<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Kronos<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Saturnus<\/p>\n<\/td>\n<td width=\"109\">\n<p align=\"center\">Saturn<\/p>\n<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"109\">\n<p align=\"center\">Saturno<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>I nomi latini dei Pianeti erano semplici traduzioni dei nomi greci, che a loro volta erano traduzioni dei nomi Babilonesi che si rifanno ai Sumeri. Gli Egizi avevano una diversa organizzazione. \u00c8 comunque necessaria un&#8217;interpretazione per la traduzione greca o anche babilonese. Nergal, per esempio, era il dio della guerra ma anche della pestilenza e specialmente dell&#8217;Altro mondo \u2013 che si sovrapponeva al greco Hades. Mentre Kronos era il padre di Zeus, Ninurta era il <em>figlio <\/em> di Enlil. I babilonesi sostituirono gli d\u00e8i nazionali sumeri Enlil ed Enki con il dio patrono di Babilonia, Marduk, e suo figlio Nab \u2013 sebbene Marduk fosse in realt\u00e1 considerato il <em>figlio <\/em> di Enki (Chiamato \u2018Ea\u2019 in babilonese). Ninurta, un oscuro dio ereditato dai babilonesi, pu\u00f3 essere identificato con Saturno, il pianeta pi\u00fa lento, perch\u00e8 almeno in uno dei racconti era identificato con una tartaruga. [nota]<\/p>\n<p>La versione germanica dei nomi dei giorni latini ha sia similitudini che differenze. In inglese il primo, secondo e settimo giorno prendono il nome rispettivamente da Sole, Luna e Saturno. Il nome del sesto giorno, <strong>Friday<\/strong>, assomiglia al nome di una dea dell&#8217;amore germanica (Fria o Freya) che corrisponde a Venere ( <em>fri <\/em>-, di \u2018friend\u2019 [amico, <em>NdT<\/em>], \u00e8 simile a <em>philein<\/em>, \u2018amare\u2019 in greco); si dice anche che questo giorno prenda il nome dalla dea Frigg, che \u00e8 anch&#8217;essa la dea dell&#8217;amore e del focolare (che sarebbe Vesta, piuttosto che Venere a Roma). Il quinto giorno, <strong>Thursday<\/strong>, dal nome di Giove che \u00e8 il dio del tuono, in latino prende il nome dal dio del tuono germanico, conosciuto come \u2018Thor\u2019 nella mitologia norvegese. <strong>Tuesday <\/strong> prende il nome da Tiw, il dio della legge ma anche considerato il dio della guerra, che quindi si associa a Marte. <strong>Wednesday <\/strong> prende il nome dal re degli d\u00e8i, che era Wotan nella mitologia tedesca antica ed Odino in quella norvegese. Questo non ha corrispondenze ovvie con Mercurio, sebbene Odino come dio della saggezza suggerisca il ruolo di Mercurio in associazione con l&#8217;apprendimento, e nella tarda antichit\u00e1 con la conoscenza esoterica.<\/p>\n<p>La cosa curiosa dei nomi latini, che chiaramente usano i pianeti, \u00e8 il fatto che l&#8217;antico <strong>ordine <\/strong> dei pianeti, salendo dalla Terra alle Stelle Fisse, pu\u00f3 essere letto cominciando con il Luned\u00ec e saltando <strong><em>un giorno s\u00ec ed un giorno no <\/em><\/strong> per due settimane: Lunedi (Luna), Mercoledi (Mercurio), Venerdi (Venere), Domenica (Sole), Martedi (Marte), Giovedi (Giove) e Sabato (Saturno). Si ha l&#8217;impressione che i nomi fossero assegnati in una specie di codice, cos\u00ec che il Sole viene <em>per primo <\/em> nella settimana, ma poi si pu\u00f3 ancora leggere l&#8217;ordine vero dei pianeti. Il giorno che molti considerano il primo della settimana, il lunedi, \u00e8 il primo pianeta e comincia la sequenza dei pianeti.<\/p>\n<p>Mentre di solito si spiega questa particolare sequenza risalendo alla struttura babilonese dei pianeti nelle diverse ore del giorno (es. David Ewing Duncan, <em>Calendario<\/em>, p. 47), sospetto che tale meccanismo astrologico <strong>non <\/strong> risalga fino ai babilonesi. Non ho trovato questa spiegazione nelle fonti critiche sui babilonesi; soltanto nei racconti popolari, che non fanno riferimento ad alcun documento e sembrano presumere che tutto in astrologia risalga ai babilonesi. Abbiamo perfino la testimonianza di Anna Comnena (1083-1153), che probabilmente aveva accesso a testi che ora sono perduti, che l&#8217;astrologia non esistesse affatto in tempi greci\/ellenici.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"70%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>L&#8217;arte della divinazione \u00e8 una scoperta piuttosto recente, sconosciuta al mondo antico. Al tempo di Eudosso [c. 408-355 A.C.], distinto astronomo, le regole relative ad essa non esistevano ancora e Platone stesso non conosceva questa scienza. Perfino Manetone l&#8217;astrologo [c. 280 A.C.] non aveva informazioni accurate sull&#8217;argomento. Nei loro tentativi di profezie, mancavano l&#8217;oroscopo ed i punti cardinali. Non sapevano come osservare la posizione delle stelle alla nascita di una persona e tutte le altre cose che l&#8217;inventore di questo sistema ha tramandato ai posteri, cose comprensibili ai devoti di tali sciocchezze. Io stesso una volta mi sono dilettato in quest&#8217;arte, non per fare uso di tale conoscenza (il cielo non voglia!) ma cos\u00ec che, meglio informato sul suo futile gergo, potessi confondere gli esperti. [<em>The Alexiad of Anna Comnena<\/em>, tradotto da E.R.A. Sewter, Penguin Classics, 1969, pp.193-194]<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"30%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20203%20199'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/GdS_Pianeti.gif\" width=\"203\" height=\"199\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/GdS_Pianeti.gif\" width=\"203\" height=\"199\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Il resoconto astrologico specialmente ha due problemi storici: (1) i babilonesi usavano il conto di 12 ore al giorno, non di 24 (cfr. Georges Roux <em>Ancient Iraq <\/em> [Penguin, 1992], p. 364), e (2) la sequenza dei pianeti era basata, come dice Duncan, sul loro \u2018ordine cosmologico corretto\u2019, ma il \u2018corretto\u2019 ordine dei pianeti fu ancora oggetto di discussione tra i greci per molto tempo. L&#8217;idea che ci fosse una <em>sequenza <\/em> ascendente di pianeti su fino alle \u2018sfere\u2019 dei cieli, \u00e8 probabilmente una costruzione interamente dovuta all&#8217;astronomia greca \u2013 \u2018l&#8217;armonia delle sfere\u2019 di Pitagora. L&#8217;astronomia babilonese, come l&#8217;egiziana, vedeva il cielo come unidimensionale, non tridimensionale. Il mio sospetto, quindi, \u00e8 che la <em>numerazione <\/em> dei giorni sia Medio orientale e che l&#8217;assegnazione dei pianeti ai giorni, come parte di uno sviluppo maggiore dell&#8217;astrologia, \u00e8 ellenistica o, come dice Comnena, anche pi\u00fa tarda. Decisamente viene prima dell&#8217;introduzione ufficiale della settimana di sette giorni di Costantino, considerato il diagramma graffito di Duncan a Pompei (p. 47) mostrato a destra, che traccia la sequenza dei giorni in un ettagono, intorno al quale i pianeti sono elencati nella loro sequenza celestiale, come se a quel tempo questo fosse stato stabilito.<\/p>\n<p>La convenzione, sempre pi\u00fa diffusa, di cominciare la settimana sul calendario con il lunedi, \u00e8 il risultato dei nomi europei occidentali, specialmente quelli tedeschi, che non chiamano sabato \u2018Sabbath\u2019, o per lo meno non vi si pu\u00f3 riconoscere questa parola. I cristiani, infatti, e specialmente i protestanti, considerano il sabato come il Sabbath; c&#8217;\u00e8 quindi la tendenza a considerarlo il settimo giorno piuttosto che il primo. La conoscenza del greco, dell&#8217;arabo o di diverse lingue romanze, comunque, rivela che il sabato resta il Sabbath, come \u00e8 inteso in ebraico, anche per cristiani e musulmani.<\/p>\n<p align=\"center\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20494%20369'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/GdS_Pianeti2.gif\" width=\"494\" height=\"369\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/GdS_Pianeti2.gif\" width=\"494\" height=\"369\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>Il diagramma sopra illustra il periodo di due settimane che corrisponde all&#8217;ordine classico ascendente dei pianeti, da sinistra a destra. D\u00e1 i nomi dei pianeti in azzurro, i nomi dei <strong>metalli <\/strong> che l&#8217;alchimia associa con ciascun pianeta (approssimativamente nello stesso colore), i <strong>simboli <\/strong> dei pianeti ed i metalli usati in alchimia e tuttora in astronomia; inoltre abbiamo i nomi dei giorni della settimana dall&#8217;alto al basso in latino, gallese, francese, spagnolo, italiano, inglese e tedesco. I nomi gallesi sono molto interessanti, poich\u00e8 il <strong>gallese <\/strong> \u00e8 la lingua che deriva dalla <strong>Britannia Romana. <\/strong> Conserva i nomi latini dei pianeti pi\u00fa fedelmente perfino delle lingue romanze, che discendono dal latino, al contrario del gallese.<\/p>\n<p>Il nome di sabato in spagnolo ed italiano deriva chiaramente da <strong>Sabbatum<\/strong>. Il nome francese, <strong>Samedi<\/strong>, ha la stessa origine. In francese antico era <strong>Sambedi<\/strong>, dal latino volgare <strong>Sambati dies<\/strong>. Ci sono molti casi in cui una <strong>b <\/strong> \u00e8 diventata una <strong>m <\/strong> in \u2018Sabbath\u2019, inclusi il rumeno <strong>Sambata<\/strong>, l&#8217;ungherese <strong>Szombat <\/strong> e perfino il persiano <strong>Shambe <\/strong> (scritto <strong>Shanbe<\/strong>). In francese abbiamo un interessante sviluppo: la finale <strong>t <\/strong> \u00e8 stata confusa con la finale <strong>\u2013di <\/strong> (nel senso di <strong>dies<\/strong>) di tutti gli altri giorni della settimana. Il nome tedesco di sabato, <strong>Samstag<\/strong>, appare quindi come una trasformazione del nome francese in tedesco, con la parola tedesca <strong>Tag <\/strong> \u2018giorno\u2019 che sostituisce <strong>\u2013di <\/strong> ed il genitivo <strong>\u2013s <\/strong> aggiunto alla radice. In tedesco, comunque, la <strong>\u2013s <\/strong> pu\u00f3 non essere un genitivo ma piuttosto una rimanenza della finale <strong>t<\/strong>, visto che la parola in Alto Tedesco Antico era <strong>Sambaz tac <\/strong> (confronta l&#8217;inglese <strong>that <\/strong> [quello, <em>NdT<\/em>] che finisce in <strong>t<\/strong>, con il tedesco <strong>das <\/strong> che finisce in <strong>s<\/strong>). Nella pi\u00fa antica lingua germanica attestata, il gotico, sabato era <strong>Sabbato dags <\/strong> [Winfred P. Lehmann, <em>A Gothic Etymological Dictionary, <\/em>E. J. Brill, Leiden, 1986, p. 289-290].<\/p>\n<p>Il tedesco ha abbandonato completamente l&#8217;uso del nome tradizionale di mercoledi. <strong>Mittwoch <\/strong> sta per \u2018Midweek\u2019 in inglese (\u2018Met\u00e1 settimana\u2019 in italiano, <em>NdT<\/em>).<\/p>\n<p>Il genere di <strong>Dominius <\/strong> \u00e8 rimasto maschile in spagnolo e francese ma \u00e8 diventato femminile in italiano. Questo potrebbe essere perch\u00e8 <em>dies <\/em> era usato occasionalmente al femminile in latino, ed ha finito per essere generalizzato in italiano. Le vocali sono state un p\u00f3 rimescolate nel francese <strong>Dimanche<\/strong>.<\/p>\n<p>Il gallese e l&#8217;italiano mostrano parallelismi nell&#8217;uso delle <strong>g <\/strong> per la pronuncia sdrucciola di <strong>w\/v <\/strong> e <strong>y\/j<\/strong>; infatti in gallese <em>Veneris <\/em> diventa <strong>Gwener <\/strong> ed in italiano <em>Jovis dies <\/em> diventa <strong>Giovedi. <\/strong>Curiosamente, sia gallese che inglese non usano i nomi <em>religiosi <\/em> per <strong>Domenica <\/strong>o <strong>Sabato<\/strong>. Deve essere qualcosa legato alla Britannia.<\/p>\n<h5>Copyright (c) 1999, 2000, 2002 <a href=\"http:\/\/www.friesian.com\/ross\/\">Kelley L. Ross, Ph.D. <\/a> Tutti i Diritti Riservati<\/h5>\n<p>__________<\/p>\n<h5>Nota \u2013 I Giorni della Settimana<\/h5>\n<p>Ho dovuto affrontare momenti di frustrazione nel corso degli anni, tentando di raccogliere i nomi dei pianeti in sumero e babilonese. Georges Roux (<em>Ancient Iraq <\/em>, Penguin, 1992), sebbene molto accurato in quasi tutto, \u00e8 quasi inutile in questa questione. <em>The Babylonian Theory of the Planets <\/em>(La Teoria Babilonese dei Pianeti, <em>NdT<\/em>) di N. M. Swerdlow (Princeton, 1998), sebbene ci si aspetterebbe che raccontasse la storia completa, non d\u00e1 affatto i nomi babilonesi o sumeri dei pianeti. Solo il <em>Calendar <\/em> di Duncan (Avon, 1998 [nota]) d\u00e1 la lista completa dei nomi babilonesi (p. 45) ma non di quelli sumeri. Visti gli equivalenti sumeri degli d\u00e8i babilonesi questo non \u00e8 affatto semplice. Non ho visto Gugalanna come equivalente sumero di Nergal da nessuna parte, tranne che in <em>Inanna, Queen of Heaven and Earth <\/em>(Inanna, Regina del cielo e della terra, <em>NdT<\/em>) di Diane Wolkstein e Samuel Noah Kramer (Harper &amp; Row, 1983). Gli stessi Wolkstein e Kramer parlano della storia della \u2018Tartaruga-Ninurta\u2019 (p. 142). Inoltre vi \u00e8 la strana circostanza che Marduk e Nab non derivano affatto da d\u00e8i Sumeri. Marduk, comunque, chiaramente sostituisce Enlil, ed il suo figlio Nab ha pi\u00fa o meno la stessa funzione, come patrono dell&#8217;apprendimento come Enki\/Ea. \u2018Patrono dell&#8217;apprendimento\u2019, infatti, \u00e8 la caratteristica saliente, visto che sembra essere la base dell&#8217;identificazione di Nab con Hermes, e pi\u00fa tardi dell&#8217;identificazione del germanico Wotan con il Mercurio romano.<\/p>\n<p>Senza dubbio ci sono fonti affidabili che danno i testi principali per tutti i nomi dei pianeti babilonesi e sumeri, ma in realt\u00e1 non ho voluto trasformare questa ricerca in un lavoro a tempo pieno. Il fatto che cos\u00ec tante fonti secondarie neppure elenchino gli equivalenti (penso che la mancanza di Swerdlow sia imperdonabile) \u00e8 peculiare \u2013 ed io cercher\u00f3 di rimediare a questa peculiarit\u00e1.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<h4>I Giorni della Settimana,<\/h4>\n<h4><em>Calendar <\/em> di David Ewing Duncan [Avon, 1998]<\/h4>\n<p>L&#8217;utilit\u00e0 del libro di Duncan \u00e8 compromessa da moltissimi errori, a volte grossolani. La sua trattazione dei calendari lunari-solari \u00e8 un disastro. I babilonesi <strong> non <\/strong> usavano \u2018sette anni di tredici mesi seguiti da dodici anni di dodici mesi lunari\u2019 [p. 14]. Gli anni con tredici mesi erano il 3\u00b0, il 6\u00b0, l&#8217;8\u00b0, l&#8217;11\u00b0, il 14\u00b0, il 17\u00b0 ed il 19\u00b0 di un ciclo, che \u00e8 una distribuzione matematica pari ed una regola ancora oggi seguita dal calendario ebraico che Duncan dice \u2018intercali un mese ogni tre anni&#8230; sebbene questo sistema porta gradualmente [!] ad una situazione in cui un altro mese extra deve essere aggiunto ogni tanto dagli anziani ebraici\u2019 [p. 14]. Dove mai ha letto queste sciocchezze Duncan? Di quali \u2018anziani ebraici\u2019 sta parlando? Gli \u2018anziani di Sion\u2019? Sconvolgente. Duncan dice anche che l&#8217;anno Metonico, con l&#8217;aggiunta babilonese, va \u2018avanti di diverse ore\u2019 [p. 14]. No. \u00c8 fuori di un giorno solo in 219 anni, che \u00e8 pi\u00fa accurato del calendario giuliano (fuori di un giorno in 128 anni). Questo significa che \u00e8 fuori soltanto di <em> un decimo di ora <\/em> (6.5 minuti) ogni anno. Inoltre, l&#8217;anno Metonico \u00e8 <em>pi\u00fa lungo <\/em> dell&#8217;anno tropicale (365,2467463 giorni contro 365,2421988) che significa che va <strong>lento<\/strong>, non veloce; Duncan fa questa confusione anche con il calendario giuliano. Di tutti gli esempi che si possono fare, ne diamo un altro. Duncan dice che \u2018il calendario giuliano che i conquistatori portarono con s\u00e8 era meno preciso\u2019 del calendario Maya che trovarono [p. 18]. Successivamente, Duncan descrive il calendario Maya\/Azteco, che non era pi\u00fa accurato di quello egiziano (l&#8217;anno di 365 giorni) e notevolmente meno accurato di quello giuliano. Perch\u00e8 non not\u00f3 il problema con la sua stessa descrizione? \u00c8 molto triste vedere un libro destinato al grosso pubblico cos\u00ec pieno di confusione ed errori. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Ebraico i giorni della settimana sono semplicemente numerati, eccetto il settimo, che \u00e8 il Sabbath (Shabbat). Anche in Arabo i giorni della settimana sono numerati ed il settimo giorno \u00e8 sempre il Sabbath (asSabt), ma il sesto giorno \u00e8 alJum&#8217;ah, il giorno di \u2018raccolta&#8217; (jum), quando i Musulmani pregano nella moschea (jmi). Anche in greco moderno i giorni sono numerati ed il settimo \u00e8, ancora, il Sabbath (Savvato), ma il primo giorno \u00e8 il Kyriak, il giorno del Signore. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4423,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"class_list":["post-2200","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2200","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2200"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10375,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2200\/revisions\/10375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}