{"id":2205,"date":"2005-11-19T19:47:20","date_gmt":"2005-11-19T18:47:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2205"},"modified":"2023-11-04T11:13:48","modified_gmt":"2023-11-04T10:13:48","slug":"larte-del-dire-e-del-non-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2205","title":{"rendered":"L&#8217;Arte del Dire e del non Dire"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=42\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Massoneria\" data-lazy-src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Massoneria\" src=\"images\/topics\/Massoneria1.jpg\" alt=\"Massoneria\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Viene insegnato che l&#8217;aspetto esoterico del dire comincia dal \u201cnon dire\u201d &#8211; Il teorema da dove nasce il principio delle Parole di Potere &#8211; Assonanza tra ritmi del Suono e cicli della Luce &#8211; Distruggere per Liberare &#8211; La Regola del Silenzio &#8211; Uso del Silenzio &#8211; Il senno \u00e8 l&#8217;ago della Bilancia &#8211; La Potenza della Parola \u00e8 proporzionata alla Volont\u00e0 del Pensatore<\/em><\/p>\n<p>L&#8217;intensit\u00e0 del pensiero agisce sulla vibrazione della parola, e se lo fa in modo potente, l&#8217;immagine-pensiero trasmessa manterr\u00e0 le caratteristiche d&#8217;idea viva. Ricordiamo come l&#8217;educazione occulta sia un metodo che s&#8217;avvale della trasmissione d&#8217;idee viventi. E, come vedremo, l&#8217;educazione occulta non \u00e8 quella dei \u201cpostulati segreti\u201d, ma l&#8217;effetto dell&#8217;impressione psichica che si trasmette con il \u201csuono della parola\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> L&#8217;Arte del Dire e del non Dire<\/h3>\n<p align=\"left\"><strong>Compendio sull&#8217;esoterismo del Silenzio e della Parola <\/strong><\/p>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Sommario: <a href=\"#1\">Viene insegnato che l&#8217;aspetto esoterico del dire comincia dal \u201cnon dire\u201d<\/a> &#8211; <a href=\"#2\">Il teorema da dove nasce il principio delle Parole di Potere<\/a> &#8211; <a href=\"#3\">Assonanza tra ritmi del Suono e cicli della Luce<\/a> &#8211; <a href=\"#4\">Distruggere per Liberare<\/a> &#8211; <a href=\"#5\">La Regola del Silenzio<\/a> &#8211; <a href=\"#6\">Uso del Silenzio<\/a> &#8211; <a href=\"#7\">Il senno \u00e8 l&#8217;ago della Bilancia<\/a> &#8211; <a href=\"#8\">La Potenza della Parola \u00e8 proporzionata alla Volont\u00e0 del Pensatore<\/a> &#8211; <a href=\"#9\">Conclusioni <\/a><\/p>\n<h4>Prologo<\/h4>\n<p>Prima di dare inizio al compendio, \u00e8 necessario concordare alcuni aspetti dell&#8217;uso della parola che, senza giungere agli eccessi del sofisma, possiamo dividere in quattro grandi ordini:<\/p>\n<p><strong>Parlare <\/strong>(tanto) <strong> per dire <\/strong>&#8230; l&#8217;uso <strong>profano <\/strong> della parola.<\/p>\n<p>La verbosit\u00e0 e la dialettica discorsiva sono il <strong>flatus vocis<\/strong>; cio\u00e8, l&#8217;aspetto del suono che volge all&#8217;effimero. Questo \u201cparlar leggero\u201d \u00e8 la vocalizzazione dell&#8217;apparire, senza badare troppo alla sostanza, n\u00e9 alle conseguenze del proprio dire.<\/p>\n<p><strong>Parlare per annunciare <\/strong>&#8230; l&#8217;uso <strong>exoterico <\/strong> della parola.<\/p>\n<p>Si avvale del nozionismo, anche enciclopedico, per erigere totem a culture impregnate d&#8217;ideologie spesso d&#8217;opposte tendenze, cos\u00ec che dai diversi paradigmi finiscono per emergere conflitti inalienabili. Un altro aspetto exoterico \u00e8 quello usato nelle rappresentazioni psicodrammatiche politiche, artistiche e religiose, che si basano sull&#8217;uso affabulante o veemente della parola.<\/p>\n<p><strong>Parlare per trasmettere <\/strong>\u2026. il livello pi\u00f9 evoluto del parlare.<\/p>\n<p>A cominciare dal trasferimento delle pi\u00f9 alte propriet\u00e0 scientifiche e metafisiche, e sino al <strong>carisma iniziatico<\/strong>, basato sulla trasmissione d&#8217;impressioni psichiche, ovvero, sull&#8217;uso delle <strong>immagini mentali<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 l&#8217;aspetto che pi\u00f9 interessa l&#8217;adepto. L&#8217;idea, trasmessa lucidamente dalla parola, catalizza la coscienza dell&#8217;ascoltatore (v. akoustikoi) e ne impressiona la sostanza mentale generandovi nuove forme pensiero (v. mondo delle idee).<\/p>\n<p>L&#8217;intensit\u00e0 del pensiero agisce sulla vibrazione della parola, e se lo fa in modo potente, l&#8217;immagine-pensiero trasmessa manterr\u00e0 le caratteristiche d&#8217;<strong>idea viva<\/strong>. Ricordiamo come <strong>l&#8217;educazione occulta <\/strong> sia un metodo che s&#8217;avvale della trasmissione d&#8217;idee viventi. E, come vedremo, l&#8217;educazione occulta non \u00e8 quella dei \u201cpostulati segreti\u201d, ma l&#8217;effetto dell&#8217;impressione psichica che si trasmette con il \u201csuono della parola\u201d. Nei fatti, l&#8217;educazione occulta pu\u00f2 agire come una prima <strong>illuminazione intellettuale <\/strong> (<em>non spirituale<\/em>). Viene generata dal <strong>potere del suono <\/strong> e non solo quello della parola (<em>vibrazioni sonore<\/em>), che raggiunge la coscienza dell&#8217;ascoltatore, <strong>facendovi emergere nuove idee <\/strong>attraverso un fenomeno elettromagnetico d&#8217;immagine sonora che simile a quello dell&#8217;<strong>elettrolisi <\/strong>(v. l&#8217;interazione tra i neuroni, scatenati dall&#8217;impressione sonora, e la massa cellulare dei due lobi cerebrali, come avviene tra catodo ed anodo).<\/p>\n<p>Ecco che la trasmissione iniziatica della <strong>Parola <\/strong> assume la valenza <strong>di <\/strong><strong>potere<\/strong>. Soprattutto se l&#8217;emissione sonora (<em>vocalizzazioni sacre<\/em>) \u00e8 connessa all&#8217;energia di un <strong>Eggregore rituale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Tacere <\/strong>\u2026 ha diversi aspetti, che non sempre sono conseguenti uno all&#8217;altro.<\/p>\n<p>Il tacere pu\u00f2 significare n ascondere, mentire ma, all&#8217;opposto, <strong>secretare <\/strong> significa conservare e difendere. Tacere significa anche sottintendere, tra pari, un pensiero che si vuole tutelare dalla curiosit\u00e0 generale. Nell&#8217;educazione occulta il silenzio \u00e8 un sottile elemento di pressione psicologica, che l&#8217;Iniziato usa per \u201ccostringere\u201d il neofita alla ricerca, stimolandolo ad assumersi le prime responsabilit\u00e0 verso se stesso ed il proprio lavoro. Oppure, un&#8217;altra forma sottile per sollecitarne una decisione autonoma, che possa dimostrarne la capacit\u00e0 o il valore.<\/p>\n<p>Ogni archetipo \u201cesiste\u201d in una dimensione propria ed immutabile (v. iperuranio platonico) che, dall&#8217;osservatore, non pu\u00f2 essere concepita che adattando la propria mente alla forma primigenia dell&#8217;idea archetipa (ad es. solo attraverso la propria mente spirituale, l&#8217;osservatore potr\u00e0 concepire il principio di un&#8217;idea spirituale). Dunque, se il contatto tra \u201cosservatore\u201d ed \u201cidea osservata\u201d avviene sul piano del principio (l&#8217;habitat metafisico,) non ci sar\u00e0 alcuna distorsione nella \u201cluce\u201d di quell&#8217;idea, n\u00e9 si creeranno falsi riflessi nel pensiero dell&#8217;osservatore (v. illusione).<\/p>\n<p>Ma quando le idee vengono osservate solo dal basso, ovvero, quando la loro <em>immagine <\/em> viene attratta, e fatta discendere nella sostanza materiale della mente fisica (v. etere riflettente). In quel contatto le due sostanze si mescolano e l&#8217;idea archetipa subisce trasformazioni significative. Perdendo gran parte della propria limpidezza, l&#8217;<strong>idea archetipa <\/strong> passa da una naturale situazione di <strong>multidimensionalit\u00e0 <\/strong> (v.) alla rappresentazione bidimensionale d&#8217;una idea fisica (immagine materiale). Ma anche nelle rappresentazione bidimensionali l&#8217;idea pu\u00f2 subire ulteriori riduzioni, dovute questa volta ai limiti personali dell&#8217;osservatore.<\/p>\n<p>In questi termini l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;idea finisce per trasformarsi in una molteplicit\u00e0 di ragionamenti, tutti diversi, che ne dissolveranno i significati originari in una nebulosa d&#8217;interpretazioni.<\/p>\n<p>La diversa capacit\u00e0 di concepire \u00e8 posta su una scala ideale fatta di 4 livelli. O forse sarebbe meglio parlare di <em>dislivelli<\/em>, che a secondo della sensibilit\u00e0 individuale, indicano la capacit\u00e0 di concepire singoli frammenti di pensiero oppure l&#8217;intera idea.<\/p>\n<p>Da questi dislivelli nasce la classificazione degli aspetti <strong>razionali <\/strong>&#8211; <strong>exoterici<\/strong>, <strong>intellettuali-exoterici, intellettuali-esoterici <\/strong> e <strong>spirituali- iniziatici<\/strong>. Che indicano la diversit\u00e0 d&#8217;intendere una Idea o un Principio. E per assecondare la diversa attitudine di percepire uno stesso concetto, il \u201ccorpus iniziatico\u201d \u00e8 stato suddiviso in due classi. Seguendo il canone che l&#8217;idea tiene dietro al Principio, una classe \u00e8 dedicata ai <strong>Misteri minori <\/strong><em>che sviluppano la visione fisica dell&#8217;Idea <\/em> ed un&#8217;altra dedicata ai <strong>Misteri <\/strong><strong>maggiori <\/strong><em>che approntano la visione metafisica del Principio<\/em>.<\/p>\n<h4><a name=\"1\"><\/a>Viene insegnato che l&#8217;aspetto esoterico del dire comincia dal \u201cnon dire\u201d<\/h4>\n<p>Come ogni altro concetto iniziatico, neanche la <strong>Regola del Silenzio <\/strong>dovrebbe essere presa come <em>un concetto a s\u00e9 stante<\/em>, perch\u00e9 ne conseguirebbe un pensiero <em>monco e fuorviante<\/em>, tipico del <strong>procedere exoterico<\/strong>. Con la <strong>ricerca esoterica<\/strong>, invece, qualsiasi Precetto viene preso come una parte di un <strong>paradigma maggiore<\/strong>, d alle implicazioni pi\u00f9 ampie, che portano a conclusioni diverse da quelle che scaturirebbero considerandolo nella sua \u201csingolarit\u00e0\u201d. Ecco perch\u00e9 dovremo sviluppare il tema attraverso pi\u00f9 paragrafi.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ottica, infatti, anche un argomento apparentemente semplice come <strong>dire o non dire<\/strong>, pu\u00f2 spaziare fino ai confini del \u201csacro\u201d (<strong>sacrum facere<\/strong>).<\/p>\n<p>Cominciamo dall&#8217;assunto che, <strong>verbalizzare un&#8217;idea <\/strong>(la precipitazione psichica dell&#8217;idea che avviene con la parola), corrisponde <strong>all&#8217;incarnazione dell&#8217;idea stessa<\/strong>. E la capacit\u00e0 di \u201canimare\u201d le Idee di carattere superiore (v. archetipo) \u00e8 prerogativa dell&#8217;uso iniziatico della parola.<\/p>\n<p>Animare un&#8217;idea \u00e8 possibile solo a chi conosce, e sa mantenere, il giusto rapporto tra <strong>il valore <\/strong><strong>dell&#8217;idea <\/strong> e <strong>la qualit\u00e0 <\/strong><strong>delle parole <\/strong> usate per trasmetterla (v. vibrazione e modulazione energetica). Cos\u00ec, <strong>Dire o non Dire <\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 solo una capacit\u00e0 dialettica, ma uno strumento potente a disposizione dell&#8217;Iniziato.<\/p>\n<h4><a name=\"2\"><\/a>Il teorema da dove nasce il principio delle Parole di Potere<\/h4>\n<p>La <strong> Parola di Potere <\/strong>e la <strong> Parola sacra<\/strong>, anche se per scopi diversi vengono entrambe fatte <strong>ri-suonare <\/strong>dall&#8217;Iniziato: iniziatore od officiante che sia. Tra gli scopi principali della Parola di Potere, ricordiamo quello di \u201ctrasmettere l&#8217;idea\u201d (il segreto iniziatico), con cui l&#8217;iniziatore impressiona la coscienza del neofito nell&#8217;attimo del <strong>riconoscimento iniziatico<\/strong>. La Parola sacra \u00e8 insita nell&#8217;uso invocativo-evocativo che se ne fa nella <strong>teurgia cerimoniale<\/strong>.<\/p>\n<p>La prassi misterica \u00e8 la realizzazione tangibile dei Cerimoniali provenienti dalla tradizione degli Antichi Misteri (Mediterranei). Che i cerimoniali pubblici ed exoterici hanno solo saputo <em>rappresentare <\/em><em>sotto forma simbolica<\/em>, perch\u00e9, si basano sull&#8217;apparenza formale piuttosto che sull&#8217;essenza dell&#8217;Iniziatore e dell&#8217;Officiante.<\/p>\n<h4><a name=\"3\"><\/a>Assonanza tra ritmi del Suono e cicli della Luce<\/h4>\n<p>Per capire il potere della parola bisogna partire dall&#8217;assunto, che <em>questa non \u00e8 solo la materializzazione di un&#8217;Idea, ma \u00e8 anche suono<\/em>, le cui vibrazioni possono impressionare mente e coscienza dell&#8217;essere vivente.<\/p>\n<p>La <em>complementariet\u00e0 di <\/em> suono e parola (v. il termine <strong>modulare<\/strong>), comporta una sequenza che si pu\u00f2 riassumere cos\u00ec: <strong>emissione-pausa-emissione-silenzio<\/strong>. Ed anche se il silenzio pu\u00f2 apparire come <em>buon ultimo<\/em>, non deve essere creduto un componente minore. Perch\u00e9 il silenzio, piuttosto, \u00e8 <strong>un&#8217;assenza di suono <\/strong> che pu\u00f2 riecheggiare, tanto da risultare pi\u00f9 eloquente, capace di assumere aspetti pi\u00f9 imperativi, dirompenti ed allusivi, di qualsiasi discorso.<\/p>\n<p>Gli aspetti che accompagnano la sequenza di emissione-pausa-emissione-silenzio (v. il termine sinusoide ed onda sonora sinusoidale), sono correlati ai <strong>cicli-cadenze e ritmi <\/strong> che costituiscono ogni <strong>struttura sonora <\/strong> (v. le Figure Sonore) e non solo.<\/p>\n<p>I ritmi del suono ed i toni della parola sono correlati al sistema di cicli-cadenze e ritmi, che determinano <strong>il moto del sistema solare, l&#8217;andamento planetario <\/strong><strong>ed i ritmi vitali d&#8217;ogni essere vivente <\/strong> (v. cicli circadiani).<\/p>\n<p>I ritmi di luce solare sono i <strong>calendari ciclici <\/strong> raffigurati nel <strong>Gran Libro di Natura <\/strong> (v. art.). E sarebbe assai riduttivo considerare la sequenza <em>emissione, pausa, emissione e silenzio <\/em> solo come una regola musicale, o una massima dell&#8217;<strong>arte discorsiva<\/strong>, perch\u00e9, questo tipo di sequenza <strong>tono-intervallo-tono <\/strong> (v. intervallo d&#8217;Ottava) \u00e8 alla base dei canoni dell&#8217;<strong>Armonica sonora <\/strong> (Pitagora).<\/p>\n<p>Per cui l&#8217;intervallo (il silenzio, anche mentale) \u00e8 la soglia di <strong>uno spazio ancora inespresso<\/strong>. Quindi, l&#8217;intervallo tra due emissioni definisce una \u201cfenditura\u201d nello spazio e nel tempo, che unisce la dimensione fisica a quella dell&#8217;infinito immanifesto, in cui tutto \u00e8 ancora possibile. A questo punto, per\u00f2, probabilmente l&#8217;argomento sta diventando troppo tecnico per gli scopi di questo compendio.<\/p>\n<h4><a name=\"4\"><\/a>Distruggere per Liberare<\/h4>\n<p>Il suono della parola (vibrazione e tono) \u00e8 un <strong>aspetto creativo della coscienza<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La forza della parola<\/strong>, con l&#8217;ausilio di una mente evoluta, pu\u00f2 <strong>generare fenomeni dinamici <\/strong>che possono essere tanto <strong> creativi <\/strong>che <strong> distruttivi<\/strong>.<\/p>\n<p>Un esempio creativo dell&#8217;uso della parola, pu\u00f2 essere desunto dal metodo detto: \u00ab<strong>bocca-orecchio<\/strong>\u00bb. Che significa la capacit\u00e0 di trasmettere <strong>un&#8217;Idea di Sintesi<\/strong>, intellettuale o spirituale, all&#8217;interno di una coscienza ancora oscura. Impressionandola con pensieri dalle forme complete e ben definite. Questo tipo di educazione \u00e8 una prima forma d&#8217;illuminazione che intercorre tra Maestro ed Allievo.<\/p>\n<p>Con lo stesso criterio, e non si deve credere che il \u00abbocca-orecchio\u00bb sia solo un&#8217;espressione simbolica, si pu\u00f2 manifestare l&#8217;aspetto distruttivo della parola. Il cui utilizzo pi\u00f9 usuale \u00e8 quello di dissolvere, nella stessa coscienza oscura, i modelli di pensiero psicologicamente viziati o semplicemente corrotti.<\/p>\n<p>Ecco la natura dell&#8217;<strong>educazione occulta<\/strong>*. Cos\u00ec chiamata perch\u00e9 non utilizza strumenti propriamente fisici, preferendo utilizzare il suono della parola per trasmettere ideogrammi mentali. Con questo metodo (bocca-orecchio), un Iniziato progredito \u00e8 in grado di \u201cdistruggere\u201d le forme illusorie in una mente ancora poco avvezza a discriminare. Liberandola dalle forme di pensiero errate, devianti, soggioganti o illusorie che l&#8217;occupano.<\/p>\n<p>Per usare un tratto di <strong>linguaggio pittorico<\/strong>, si potrebbe dire che l&#8217;educazione occulta libera la mente: \u00ab ..cos\u00ec come la luce scaccia il buio e il vento dissolve nebbie e miasmi\u00bb.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* L&#8217;educazione comunemente conosciuta \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 esterna dell&#8217;essere, un passaggio di nozioni che spesso assume le caratteristiche di <strong>fenomeno imitativo<\/strong>. L&#8217;educazione occulta, invece, \u00e8 un fenomeno interiore che si avvale di strumenti mentali prossimi all&#8217;intuito. Questo tipo d&#8217;educazione \u00e8 prima guidata da un Istruttore esterno, poi, con l&#8217;esperienza, sar\u00e0 lo stesso Iniziato a stimolarne i canoni interiori, mettendosi in \u201ccontatto\u201d (v. ponte reale, ponte antahkarana) con la parte sottile di se stesso (v. Ego sup. Se impersonale, anima).<\/p>\n<p>Per quanto concerne l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;Istruttore esterno, egli agir\u00e0 nei confronti dell&#8217;allievo come uno <strong>speculum iniziatico<\/strong>: che gli riflette la sua stessa immagine, cos\u00ec da renderlo consapevole delle sue paure, dei suoi pregi e difetti. La consapevolezza che viene dall&#8217;osservare se stesso riflesso dall&#8217;Istruttore, induce l&#8217;allievo ad intensificare gli sforzi diretti nella \u201cgiusta direzione\u201d. Accelerando i processi di mutazione attraverso costanti aggiustamenti dei propri atteggiamenti, esteriori ed interiori. Non solo, <strong>il flusso delle parole <\/strong> che l&#8217;Esperto convoglia nella mente dell&#8217;allievo, ha l&#8217;effetto di creare nuove strutture mentali che si aggiungono all&#8217;interno della stessa struttura originaria dell&#8217;ascoltatore (v. akoustikoi).<\/p>\n<p>Questo metodo si avvicina al principio della <em>rivelazione che svela <\/em> ed alla trasmissione iniziatica. Perch\u00e9 i suoni e le immagini prodotte dall&#8217;Istruttore, evocano nella coscienza dell&#8217;allievo ricordi primordiali o superconsci, mettendolo in contatto con parti di s\u00e9 dimenticate o ancora da svelare.<\/p>\n<p>Da un antico Commentario: \u00ab\u2026<em>il silenzio <\/em> \u00e8 <em>la terra del pensiero, che ricopre e nasconde, ma \u00e8 solo l\u00ec, nel silenzio, che germina l&#8217;idea ancora sconosciuta<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>A ci\u00f2 possiamo aggiungere che: <em>nel silenzio delle emozioni emerge l&#8217;idea; realizzando un&#8217;immagine di s\u00e9 che pu\u00f2 essere riconosciuta anche dalla mente fisica<\/em>. Questa realizzazione \u00e8 prodotta dalla coscienza superiore (anima), che in assonanza con la volont\u00e0 dell&#8217;Iniziato, d\u00e0 vita alla <strong>rivelazione interiore<\/strong>. E come prepararsi a questa realizzazione \u00e8 il <strong> Maggiore degli Arcani iniziatici<\/strong>.<br \/>\n__________<\/p>\n<h4><a name=\"5\"><\/a>La Regola del Silenzio<\/h4>\n<p>Contrariamente all&#8217;opinione di molti, questa Regola non \u00e8 indirizzata all&#8217;Iniziato, che non abbisogna di ammonimenti per attenersi a comportamenti giusti ed equilibrati. Piuttosto raccomanda al Postulante: <strong>ascolta, raccogli, analizza, assimila, diventa\u2026 e poi parla<\/strong>.<\/p>\n<p>Leggendo la Regola, si capisce che non significa solo \u00abtacere\u00bb ma imparare ad \u00abosservare e riflettere\u00bb. Tacitando gli impulsi della mente che rapprendono ancora gli istinti della natura inferiore.<\/p>\n<p>Il silenzio \u00e8 anche sinonimo di modestia. <strong>Ma la <\/strong><strong>modestia di chi sa <\/strong> non \u00e8 un atteggiamento esteriore ma solo una condizione interiore. \u00c8 l&#8217;essere coscienti che <strong>pur sapendo molto non se ne sapr\u00e0 mai a sufficienza<\/strong>. Per cui, <strong>la modestia non sta tanto nel dire di non sapere, ma nel sapere che non si sapr\u00e0 mai abbastanza<\/strong>. La Massoneria rammenta ai suoi membri pi\u00f9 inesperti che: <em>in Massoneria l&#8217;unico grado certo \u00e8 quello di Apprendista<\/em>.<\/p>\n<p>Anche nella tradizione occidentale la prima regola dell&#8217;<strong>Akoustikoi <\/strong> era quella del silenzio<strong>. <\/strong>Akoustikoi significa ascoltatore, il neofito che nella Scuola pitagorea <em>serbava l&#8217;assoluto silenzio, per sviluppare la capacit\u00e0 di penetrare il mistero attraverso l&#8217;osservazione interiore<\/em>. A ci\u00f2, s&#8217;aggiungeva <em>il continuare ad apprendere senza impartire ad alcuno un qualsiasi insegnamento<\/em>. Compito a cui erano preposti gli <strong>Epopti<\/strong>, che avevano gi\u00e0 superati i livelli di <strong>Mathematikoi <\/strong> e di <strong>Phisikoi<\/strong>.<\/p>\n<p>Il riconoscimento dello status di <strong>Epopti <\/strong> andava a coloro \u00abi cui occhi sono aperti\u00bb.<\/p>\n<p>Platone insegnava che \u00abconcentrandosi ad osservare il (proprio) plesso solare, si giungeva alla consapevolezza dell&#8217;universo\u00bb*. Una affermazione che fa riflettere.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* L&#8217;antica saggezza orientale ha tramandato la cognizione dei mutui rapporti che s&#8217;instaurano tra i <strong>soli interiori <\/strong> (gangli energetici) nella fisiologia occulta dell&#8217;essere umano.<\/p>\n<p>1 &#8211; rapporti tra i centri sopra il diaframma, cio\u00e8 fra quelli di testa, cuore e gola (che raramente comprendono anche il centro posto tra gli occhi).<br \/>\n2 &#8211; rapporti tra i centri sotto il diaframma.<br \/>\n3 &#8211; tra i centri uniti dal passaggio delle forze energetiche da un centro inferiore a uno superiore attraverso il centro scapolare (la metafora delle ali).<br \/>\n4 &#8211; rapporti tra la pressione energetica dei centri soprastanti e quelli sottostanti il diaframma.<br \/>\n5 &#8211; tra il centro sacrale e quello della gola.<br \/>\n6 &#8211; tra plesso solare e cuore.<br \/>\n7 &#8211; tra il centro basale e quello coronale (della testa).<br \/>\n__________<\/p>\n<p>Si delinea a questo punto, con maggiore chiarezza, come \u00abl&#8217;arte del dire e del non dire\u00bb non sia il comune parlare, n\u00e9 la dialettica o la retorica e nemmeno la pi\u00f9 evoluta ars oratoria.<\/p>\n<p>Anche se sono tutte accomunate dalla presenza delle parole, il loro uso \u00e8 diretto a scopi diversi da quelli della prassi iniziatica.<\/p>\n<h4><a name=\"6\"><\/a>Uso del Silenzio<\/h4>\n<p>Si \u00e8 detto che il suono della parola <strong>determina un potere e definisce una sacralit\u00e0 rituale<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 anche qualcosa di pi\u00f9 prossimo alle normali condizioni d&#8217;essere. E questo \u00e8 l&#8217;aspetto etico dell&#8217;uso della parola.<\/p>\n<p>L&#8217;aspetto etico \u00e8 quello di <em>non dire mai nulla che possa far recedere un aspirante dai suoi migliori propositi <\/em>. Anche se spesso ci si dimentica che <strong> educare non significa solo incoraggiare, ma anche correggere. <\/strong> E lasciarsi correggere dai pi\u00f9 competenti, fa parte di quella dote di buon senso necessaria per crescere: anche nei livelli pi\u00f9 avanzati.<\/p>\n<p>E a proposito del \u201cnon dire\u201d, c&#8217;\u00e8 anche da ricordare il <strong>silenzio-dissenso<\/strong>, che serve a non mettere in risalto chi grida sciocchezze. Un antico aforisma dice che: \u201c<em>cattivo discepolo \u00e8 colui che, appena appresa una nozione, corre a gridarla ad ogni angolo del mercato<\/em>\u201d.<\/p>\n<h4><a name=\"7\"><\/a>Il senno \u00e8 l&#8217;ago della Bilancia<\/h4>\n<p>Ogni insegnante sa che potr\u00e0 offrire il suo aiuto solo al momento giusto.<\/p>\n<p><strong>N\u00e9 troppo presto<\/strong>, altrimenti quello che avr\u00e0 da offrire sarebbe lasciato macerare nell&#8217;incomprensione.<\/p>\n<p><strong>N\u00e9 troppo tardi<\/strong>, altrimenti il suo aiuto non avrebbe pi\u00f9 scopo.<\/p>\n<p>Allora, la scelta del momento \u00e8 l&#8217;aspetto che pi\u00f9 determiner\u00e0 il valore del sostegno che si vorr\u00e0 dare. Il momento giusto sar\u00e0 l&#8217;attimo in cui l&#8217;aspirante \u00e8 capace di comprendere <strong>non tanto ci\u00f2 che vuole, quanto ci\u00f2 che gli serve veramente<\/strong>. E lo dimostrer\u00e0 formulando, anche in forma modesta, <em>una <\/em><em>concatenazione di domande assennate<\/em>. Perci\u00f2, solo l&#8217;equilibrio di domande ben poste dar\u00e0 il segno che l&#8217;allievo \u00e8 pronto. Questo significa: <strong>quando il discepolo \u00e8 pronto il Maestro appare<\/strong>.<\/p>\n<p>La condizione per cui l&#8217;allievo pu\u00f2 essere messo a conoscenza di un brano d&#8217;insegnamento misterico, \u00e8 che <em>sia davvero necessaria per il suo progresso<\/em>. Mai per soddisfare una sua curiosit\u00e0. Perci\u00f2, <strong>l&#8217;aspetto esoterico del dire <\/strong> (svelare, aprire, comunicare e trasmettere) <strong>o del non dire <\/strong> (attendere il giusto momento di maturazione), \u00e8 racchiuso nei termini di <em>giusto <\/em><em>tempo e giusta proporzione<\/em>. E questo porta al simbolo della Bilancia. Nel simbolo della Bilancia sono rappresentati equilibrio e prudenza.<\/p>\n<p>L&#8217;equilibrio, nel nostro caso, sar\u00e0 quello di \u201cn\u00e9 dare troppo, n\u00e9 troppo presto\u201d, <strong>aspettando in silenzio ed osservando le iniziative che prender\u00e0 il postulante<\/strong>. Ma questo <em>non significa che non lo si possa stimolare in ogni debita forma<\/em>.<\/p>\n<p>Un particolare genere di connubio tra equilibrio e prudenza \u00e8 quello di comprendere che la parola Ri-vela. Ma questo pu\u00f2 avere diversi significati. Il meno conosciuto \u00e8 quello che la parola ri-vela il significato, cio\u00e8, lo vela due volte, sino a renderlo del tutto impercettibile: ed a scoprirlo di nuovo serve la ricerca esoterica. La ri-velazione, intesa come \u201csvelare\u201d un&#8217;idea, pu\u00f2 avere aspetti benefici se ci\u00f2 che viene rivelato \u00e8 giusto, altrimenti, e questo accade di frequente, se fosse errato o quanto meno se l&#8217;idea ne risultasse deformata, il risultato potrebbe essere una menzogna, o peggio, assumere una forma malefica. Ecco l&#8217;importanza <em> di sapere con esattezza ci\u00f2 che si dice <\/em> e la prudenza di trasmettere concetti iniziatici <em>solo a chi, poi, sia in grado di mantenerli nella loro debita forma<\/em>.<\/p>\n<p>Un tale esempio di prudenza, pu\u00f2 essere individuato nella <strong>Parola di Passo <\/strong> del massone che ad una prima domanda risponde: &#8230; <strong>d\u00ec tu la prima parola che io poi ti dir\u00f2 la seconda <\/strong> \u2026 e cos\u00ec via. Come non concordare con la prudenza di chi, prima di aprirsi, aspetta di vedere con chi sta trattando e, soprattutto, se sia giusto farlo.<\/p>\n<h4><a name=\"8\"><\/a>La Potenza della Parola \u00e8 proporzionata alla Volont\u00e0 del Pensatore<\/h4>\n<p><strong>La parola evoca immagini mentali<\/strong>, per questo non vi \u00e8 nulla di pi\u00f9 esoterico di costruire immagini da offrire alla mente dei postulanti. Questo solleva in loro il vento dell&#8217;ispirazione.<\/p>\n<p><strong>Il vento dell&#8217;ispirazione<\/strong>, allora, pu\u00f2 non provenire solo dall&#8217;afflato spirituale, ma anche dalla voce di chi <strong>riesce a far vedere all&#8217;allievo l&#8217;inimmaginabile<\/strong>. E se l&#8217;inimmaginato \u00e8 reso visibile, l&#8217;educazione occulta dell&#8217;allievo proceder\u00e0 spedita quanto la forza di quelle immagini.<\/p>\n<p>\u00c8 scritto in un antico Commentario:<\/p>\n<p>\u00ab<em>Suono, luce, vibrazione e forma si fondano e si uniscano: il lavoro \u00e8 uno. Procede secondo la legge e nulla pu\u00f2 fermarlo. L&#8217;uomo respira profondamente. Concentra le forze ed emette la forza di una forma-pensiero.\u00bb <\/em><\/p>\n<p>In questo precetto troviamo i termini per la costituzione di un Eggregore rituale.<\/p>\n<p>Un <strong> Eggregore rituale<\/strong>, al pari di un comune eggregore associativo, \u00e8 una forma pensiero cresciuta attorno all&#8217;aura di una persona (v. carisma) o per volont\u00e0 di Gruppo (v. spirito di Gruppo). E se ne possono trovare di tutte le specie e qualit\u00e0, soprattutto di genere oscuro. Perch\u00e9, la volont\u00e0 individuale o di Gruppo non \u00e8 sempre di qualit\u00e0 sottile. Anzi, nei casi pi\u00f9 frequenti \u00e8 l&#8217;espressione di un desiderio, magari nemmeno tanto elevato. Per cui, nel bene o nel male, un Eggregore <strong>riflette <\/strong> (solo) le <strong>caratteristiche del suo o dei suoi artefici<\/strong>. Qualit\u00e0 specifiche dell&#8217;uomo che l&#8217;ermetismo ha sapientemente correlato con il valore dei metalli. A cominciare dal metallo pi\u00f9 vile, il piombo, equivalente al corpo greve e materiale, per proseguire con lo stagno ed il rame, che sono una lega e quindi un miscuglio di pi\u00f9 elementi coscienziali, l&#8217;argento, simbolo dell&#8217;intelligenza riflessa, e l&#8217;oro, analogo della coscienza spirituale.<\/p>\n<p><strong>In effetti noi siamo e diventiamo ci\u00f2 che pensiamo<\/strong>, e un eggregore individuale (v. <strong>Angelo custode <\/strong>o <strong> Aiutatore invisibile<\/strong>) o di Gruppo segue lo stesso principio.<\/p>\n<p>Se la persona o il Gruppo \u00e8 di modesta levatura anche l&#8217;eggregore lo sar\u00e0. In altre parole, una forma pensiero sar\u00e0 sempre composta da elementi energetici uguali a quelli del suo \u201cgeneratore\u201d. Perci\u00f2, non \u00e8 detto che un eggregore, per il solo fatto d&#8217;essere un&#8217;entit\u00e0 sottile, debba essere per forza di qualit\u00e0 sopraffina. A conferma di ci\u00f2, esistono Circoli e Templi esoterici e religiosi che hanno irradiato forme d&#8217;eggregore passionali ed astrali.<\/p>\n<p>Questo bisogna sapere, per distinguere tra la generazione passionale o exoterica di un eggregore, e i veri aspetti di un Eggregore rituale. La cui maggiore importanza sta nel fatto che, solo un Eggregore rituale pu\u00f2 mettere in comunicazione l&#8217;Officiante con un <strong>Eggregore Maggiore<\/strong>, <strong>come potrebbe essere quello di <\/strong><strong>un Antico Ordine<\/strong>.<\/p>\n<p>Con un Atto di Volont\u00e0, l&#8217;Iniziato pu\u00f2 coniugare al <strong>Potere della Parola il creare immagini <\/strong><strong>mentali <\/strong> (v. visualizzazione), cos\u00ec com&#8217;\u00e8 fissato nei fondamenti dell&#8217;<strong>Ars Regia<\/strong>.<\/p>\n<p>Se alla <strong>Volont\u00e0 del suono <\/strong><em>che genera vibrazione, colori, parole ed immagini <\/em> l&#8217;Iniziato vorr\u00e0 aggiungere la <strong> Volont\u00e0 del gesto<\/strong>, si porter\u00e0 sulla soglia dell&#8217;<strong>Alta Magia Rituale<\/strong>. Che non \u00e8 magismo, bens\u00ec l&#8217;<strong>Ars Pontificia<\/strong>, ultimo gradino dei Misteri Maggiori.<\/p>\n<h4><a name=\"9\"><\/a>Conclusioni<\/h4>\n<p>L&#8217;antico compito dell&#8217;akoustikoi era lo stesso del moderno <strong>Apprendista<\/strong>.<\/p>\n<p>Attraverso un profondo riorientamento della mente concreta, l&#8217;Apprendista deve ricostituire dentro di s\u00e8 l&#8217;ordine in termini di <strong>geometria del pensiero<\/strong>. Questo diverso modo di pensare, di parlare e d&#8217;agire, porta al declino della ragione istintuale e passionale, che man mano verr\u00e0 sostituita dalla logica a cui, in un secondo tempo, s&#8217;aggiunger\u00e0 <strong>l&#8217;intelligenza intuitiva e l&#8217;empatia<\/strong>.<\/p>\n<p>Per definizione, questo \u00e8 il <strong> Capo-lavoro dell&#8217;Apprendista<\/strong>.<\/p>\n<p>Quando l&#8217;arte del parlare sar\u00e0 preceduta dall&#8217;arte del pensare agiranno i \u201ccauti\u201d ed i \u201csenzienti\u201d che <em>saranno introdotti <\/em><em>alla <\/em><em>risoluzione naturale <\/em><em>dei propri misteri<\/em>. E attraverso l&#8217;ultima iniziazione (l&#8217;<strong>Ars Pontificia<\/strong>), potranno raggiungere essi stessi la condizione di <strong>pontifex<\/strong>. Coloro che possono unire la (propria) Terra al Cielo (interiore). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viene insegnato che l&#8217;aspetto esoterico del dire comincia dal \u201cnon dire\u201d &#8211; Il teorema da dove nasce il principio delle Parole di Potere &#8211; Assonanza tra ritmi del Suono e cicli della Luce &#8211; Distruggere per Liberare &#8211; La Regola del Silenzio &#8211; Uso del Silenzio &#8211; Il senno \u00e8 l&#8217;ago della Bilancia &#8211; La Potenza della Parola \u00e8 proporzionata alla Volont\u00e0 del Pensatore L&#8217;intensit\u00e0 del pensiero agisce sulla vibrazione della parola, e se lo fa in modo potente, l&#8217;immagine-pensiero [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4436,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[42],"tags":[55],"class_list":["post-2205","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-massoneria","tag-uso-della-parola"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2205"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10672,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2205\/revisions\/10672"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}