{"id":2217,"date":"2005-10-25T17:38:29","date_gmt":"2005-10-25T15:38:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2217"},"modified":"2023-09-26T16:53:52","modified_gmt":"2023-09-26T14:53:52","slug":"la-via-del-maestro-interiore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2217","title":{"rendered":"La Via del Maestro interiore"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=57\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" data-lazy-src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><em>Premessa al concetto di coscienza &#8211; Chi sono le guide, gli istruttori e i maestri minori? &#8211; Caratteristiche di un Istruttore<\/em><\/p>\n<p>Il Maestro \u00e8 una presenza interiore che, assecondando il graduale sviluppo dell\u2019aspirante, si presenta sottoforma d\u2019ispirazione, poi come idea intuitiva ed infine come dialogo interiore tra due punti della medesima coscienza. Solo negli stadi pi\u00f9 prossimi all\u2019Iniziazione reale si avvera il contatto extra-coscienzale tra il Discepolo e Maestro, e quasi esclusivamente per motivi di \u201cservizio al bene comune\u201d.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> La Via del Maestro interiore<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>Sommario<\/em>: <a href=\"#p1\">Premessa al concetto di coscienza<\/a> &#8211; <a href=\"#p2\">Chi sono le guide, gli istruttori e i maestri minori?<\/a> &#8211; <a href=\"#p3\">Caratteristiche di un Istruttore<\/a><\/p>\n<h4><\/h4>\n<h4><a name=\"p1\"><\/a>Premessa al concetto di coscienza<\/h4>\n<p>Il Maestro \u00e8 una presenza interiore che, assecondando il graduale sviluppo dell&#8217;aspirante si presenta sotto forma d&#8217;ispirazione, poi come idea intuitiva ed infine come dialogo interiore tra due punti della medesima coscienza. Solo negli stadi pi\u00f9 prossimi all&#8217;Iniziazione reale si avvera il contatto extra-coscienzale tra Discepolo e Maestro, e quasi esclusivamente per motivi di \u201cservizio al bene comune\u201d.<\/p>\n<p>I testi religiosi usano spesso il dialogo interiore per sostenere la veridicit\u00e0 del proprio profeta. I dialoghi riportati dialoghi sono quelli con la coscienza divina, e da questi nascono i precetti religiosi di quella fede. Precetti, in genere, di spessore assai modesto, perch\u00e8, in realt\u00e0, quei dialoghi <strong><em>sono il prodotto di due diversi punti della coscienza del veggente<\/em><\/strong>. Tra i Libri pi\u00f9 rappresentativi, in occidente ricordiamo <em>il <strong>Timeo di Platone <\/strong><\/em> ( il cui vero nome era Aristocle) come una lettura di antica sapienza. In o riente ricordiamo la <strong><em>Bhagavad Gita <\/em><\/strong> per lo spessore delle metafore tra lo spirito guerriero di Arjuna e Sr\u00ee Krisna .<\/p>\n<p>Per semplificare, diciamo che il primo contatto importante che s&#8217;instaura nella coscienza ordinaria \u00e8 quello tra la mente dell&#8217;aspirante e il senso della coscienza sottile: che con una definizione indovinata qualcuno ha chiamato <strong><em>la voce nel silenzio<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Sviluppando le potenzialit\u00e0 interiori, il contatto pu\u00f2 spostarsi all&#8217;esterno arrivando a comunicare con altre aure di grado elevato. Ma questo pu\u00f2 avvenire solo attuando una serie obbligata di collegamenti minori (i cosiddetti Ponti) che finiscono per formarne uno maggiore, tra la coscienza ordinaria e quella sottile. Per concretizzare questi \u201cponti di comunicazione\u201d tra aspetti diversi della stessa coscienza \u00e8 necessario sviluppare le capacit\u00e0 mentali, perch\u00e8 la mente \u00e8 l&#8217;unico medio, o tramite, tra coscienza fisica e coscienza sottile.<\/p>\n<p>La coscienza sottile \u00e8 il piano d&#8217;esistenza dell&#8217;anima, e l&#8217;anima si esprime attraverso un focus mentale che gli occidentali chiamano Ego superiore. Gli orientali chiamano buddhico, il piano dove comincia la coscienza sottile, da Buddha, che significa saggezza.<\/p>\n<p>L&#8217;Ego superiore fa parte del supercosciente e si distingue dall&#8217;io fisico (ch&#8217;\u00e8 limitato nel tempo) perch\u00e8 \u00e8 un aspetto indeteriorabile. Mentre la personalit\u00e0 fisica, legata al corpo fisico, deve dissolversi per rigenerarsi, la coscienza sottile, legata alla coscienza dell&#8217;anima, conserva le propriet\u00e0 di quel nucleo.<\/p>\n<h4><a name=\"p2\"><\/a>Chi sono le guide, gli istruttori e i maestri minori?<\/h4>\n<p>Non sono Maestri nel vero senso della parola, anche se paragonati al comune buon senso appaiono uomini illuminati. \u00c8 solo che un Maestro, nel senso pi\u00f9 alto del termine, \u00e8 oltre la soglia dell&#8217;illuminazione e gestisce interi comparti umani.<\/p>\n<p>Quando il concetto di \u00abMagistero iniziatico\u00bb passa dalla visione di <strong><em>meta esteriore<\/em><\/strong>, a quella di <strong><em>condizione interiore<\/em><\/strong>, l&#8217;adepto ha operato la sua decisione. Potremmo dire che superato il punto di \u201cnon ritorno\u201d egli abbandona per sempre il modo di concepire profano, accentrato sui conflitti, sulle formule ideologiche e sulle apparenze. Intuisce che la fonte di saggezza che cerca \u00e8 in lui, non all&#8217;esterno. Come recita un antico Commentario: \u201c\u2026 solo procedendo in se stesso l&#8217;iniziato potr\u00e0 vedere l&#8217;eterno cosmico\u2026\u201d. In effetti si tratta di un \u201ccontatto coscienziale\u201d per cui la fonte di saggezza perenne e il principio chiamato maestro interiore sono aspetti coincidenti.<\/p>\n<p>Molte antiche parole rituali sono state assorbite in sistemi moderni che ne hanno mutato i significati, occultandone i principi in titoli dal valore puramente simbolico. Mi riferisco al <strong><em>Maestro <\/em><\/strong><em><strong>Segreto <\/strong><\/em> (gi\u00e0 trattato da Esonet), <strong><em>Maestro <\/em><\/strong><em><strong>Perfetto<\/strong><\/em>, <strong><em>Segretario <\/em><\/strong><em><strong>Intimo<\/strong><\/em>, oppure, al <strong><em>Superiore <\/em><\/strong><em><strong>incognito<\/strong><\/em>. Di questi termini si usa solo l&#8217;aspetto metaforico, che li riduce a titoli privi di significato iniziatico. Un maestro segreto o un superiore incognito, non sono personaggi coperti da cappucci, ma guide interiori, intese come livelli mentali. In altri termini, le guide interiori sono il senso della coscienza sottile (superconscio) ed i chakra che, assieme, influenzano (positivamente) la mente.<\/p>\n<p>Per \u201cviaggiare\u201d all&#8217;interno di se stessi, bisogna conoscersi negli spazi della coscienza solitamente inaccessibili. O perch\u00e8 troppo profondi, o perch\u00e8 troppo sottili.<\/p>\n<p>Anche se non abbondano le indicazioni su come trovare il maestro interiore, la cosa pi\u00f9 saggia \u00e8 quella di affidarsi ad un <strong><em>maestro esteriore<\/em><\/strong>, una guida, un esperto che abbia gi\u00e0 compiuto quel cammino. Che possa fungere da specchio (speculum iniziatico), per consentire al neofita di riconoscersi, di vedersi per quello che \u00e8, e non per quello che egli crede di essere.<\/p>\n<p>Ma la verit\u00e0 \u00e8 cruda e pochi sanno sopportarla. E poi il mondo pullula di mistificatori e di cattivi maestri. Quindi l&#8217;impresa \u00e8 ardua e serve moto intuito e molto buon senso per evitare gl&#8217;inganni.<\/p>\n<p>Progredendo, l&#8217;aspirante deve prima riconoscersi come immagine fisica (tipologia caratteriale), poi come figura mentale (io sono ci\u00f2 che penso). Imparando che solo trasformando le proprie strutture mentali, l&#8217;aspirante potr\u00e0 mutare s\u00e9 stesso. Una prima metamorfosi \u00e8 indispensabile per comunicare con il <em><strong>maestro <\/strong><strong>esteriore <\/strong><\/em> e capire gli insegnamenti che trasmette.<\/p>\n<p>Il maestro esteriore ha la funzione di supplire al mancato collegamento tra la mente dell&#8217;aspirante ed il suo Ego sup. che, a sua volta, supplisce al collegamento mancante con l&#8217;anima ch&#8217;\u00e8 il vero maestro.<\/p>\n<p>A questo punto, per\u00f2, bisogna fare bene attenzione a come si costituiscono i ponti di collegamento: che sarebbe pi\u00f9 appropriato chiamare <em><strong>riflessi <\/strong><strong>mentali <\/strong><strong>e riflessi spirituali<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>Il maestro esteriore supplisce alla mancanza del maestro interiore. Si preoccupa della crescita dell&#8217;aspirante fino a che raggiunga il livello di iniziato minore. Il collegamento con l&#8217;Ego (il primo maestro occulto) e poi con l&#8217;anima (il maestro interiore) render\u00e0 superfluo ogni sostegno esteriore.<\/p>\n<p>L&#8217;anima \u00e8 la sola a comunicare con un vero Maestro.<\/p>\n<p>Il vero discepolo \u00e8 l&#8217;anima.<\/p>\n<p>L&#8217;aspirante, fino a quando non diventa un iniziato minore, \u00e8 la sua ombra.<\/p>\n<p>Dopo il contatto con l&#8217;Ego la mente dell&#8217;Iniziato si sviluppa in modo esponenziale perch\u00e9 diventa il riflesso dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>La mente non s&#8217;illumina perch\u00e8 \u201csale\u201d verso l&#8217;anima, ma perch\u00e8 la coscienza dell&#8217;anima \u201cdiscende\u201d nella mente.<\/p>\n<p>L&#8217;anima \u00e8 il riflesso diretto dello spirito detto monade.<\/p>\n<p>Il maestro interiore siamo sempre noi, ad una voluta superiore. Possiamo chiamare <em>supercoscienza <\/em> l&#8217;entit\u00e0 che guida verso la Ragion Pura <strong><em>senza mai poterla sostituire<\/em><\/strong>.<\/p>\n<h4><a name=\"p3\"><\/a>Caratteristiche di un Istruttore<\/h4>\n<p>Tornando al maestro esteriore (istruttore), assolve alle sue funzioni in maniera impersonale assecondando criteri e canoni inderogabili, poich\u00e9 i suoi compiti fanno parte di una Regola di cui lui stesso \u00e8 diventato l&#8217;alfiere. Come nel campo scientifico, anche in quello iniziatico <strong><em>non \u00e8 difficile distinguere chi interpreta liberamene un principio da chi unicamente lo applica<\/em><\/strong>. Per chi cerca un maestro, piccolo o grande, il metodo che regola il contatto \u00e8 sempre lo stesso:<\/p>\n<p>\u00ab\u2026 <em>non \u00e8 l&#8217;allievo che sceglie l&#8217;istruttore (o il Maestro) ma \u00e8 l&#8217;istruttore (o il Maestro) a scegliere il discepolo <\/em>\u2026\u00bb. <em>Viene un giorno in cui qualcuno ti mostra come \u201csistemare\u201d cosa che stai facendo, magari con grande semplicit\u00e0 anche se con destrezza. Quello \u00e8 il primo giorno d&#8217;istruzione. Che spesso avviene in maniera tanto lieve da non sembrare accaduto. Un semplice incontro, un tocco, una parola e \u2026 <strong>riconoscendo sarai riconosciuto<\/strong><\/em>.<\/p>\n<p>L&#8217;istruttore si distingue per la semplicit\u00e0 con cui imposta concetti e idee, unendone forme verbali e significati fino a rivelare la combinazione nascosta che apre il \u201cmistero\u201d sotto gli occhi del neofito. Soprattutto sa fare ci\u00f2 che insegna.<\/p>\n<p>Non usa parole misteriche. Non \u00e8 folkloristico n\u00e9 usa attrarre l&#8217;attenzione. Sembra severo perch\u00e8 non concede nulla ai giochi fantastici di una mente bambina, che deve crescere lasciando i trastulli che la gratificano. Non serve per utilit\u00e0 o prestigio, ma per conseguire, nell&#8217;umanit\u00e0, l&#8217;ideale di progresso iniziatico. Usa giudizi impersonali, quindi realistici. Non cede al piacere o al non piacere, perch\u00e9, ci\u00f2 che serve non \u00e8 sviluppare opinioni, ma solo i canoni della <strong><em>scienza iniziatica<\/em><\/strong>. Sarebbe bello poter continuare a seguire l&#8217;onda di questo pensiero. Ma altri aspetti ci attendono per raggiungere quell&#8217;ultimo ed unico traguardo chiamato \u201c<strong><em>Sintesi iniziatica<\/em><\/strong>\u201d. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa al concetto di coscienza &#8211; Chi sono le guide, gli istruttori e i maestri minori? &#8211; Caratteristiche di un Istruttore Il Maestro \u00e8 una presenza interiore che, assecondando il graduale sviluppo dell\u2019aspirante, si presenta sottoforma d\u2019ispirazione, poi come idea intuitiva ed infine come dialogo interiore tra due punti della medesima coscienza. 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