{"id":2228,"date":"2005-10-13T20:15:29","date_gmt":"2005-10-13T18:15:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2228"},"modified":"2023-09-26T16:54:26","modified_gmt":"2023-09-26T14:54:26","slug":"accostarsi-al-sapere-universale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2228","title":{"rendered":"Accostarsi al sapere universale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=57\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" data-lazy-src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Alchimia del Fuoco\" src=\"images\/topics\/AlchimiaFuoco.jpg\" alt=\"Alchimia del Fuoco\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Non esiste una linea di confine tra i \u201cmisteri\u201d ed i \u201c misteri maggiori\u201d. E questa affermazione fa decadere il presupposto di una separazione tra i due compartimenti che, invece, sono proiezioni di uno stesso insegnamento.<br \/>\nNe consegue che, come cercheremo di dimostrare, il ri-velarsi (coprire due volte) o lo svelarsi (dischiudere) delle idee dipende dalla visione mentale di cui l&#8217;osservatore \u00e8 capace (v. psichismo inferiore e superiore).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Accostarsi al sapere universale<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<p align=\"left\">\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p><em>\u00abI simboli non rimandano alle cose, ma ad Idee delle cose che ci vengono da Dio.\u00bb &#8211; <\/em>s. Agostino<\/p>\n<p>Non esiste una linea di confine tra i \u201cmisteri\u201d ed i \u201cmisteri maggiori\u201d. E questa affermazione fa decadere il presupposto di una separazione tra i due compartimenti che, invece, sono proiezioni di uno stesso insegnamento.<\/p>\n<p>Eppure, anche nelle idee iniziatiche esistono suddivisioni, che dipendono da cause esterne a se stesse. Come l&#8217;intervento di uomini che, degli insegnamenti, riconoscono solo i segni esteriori (greco: <strong>semeion<\/strong>), senza saperne raggiungere i contenuti interiori.<\/p>\n<p>Ne consegue che, come cercheremo di dimostrare, il ri-velarsi (coprire due volte) o lo svelarsi (dischiudere) delle idee dipende dalla visione mentale di cui l&#8217;osservatore \u00e8 capace (v. psichismo inferiore e superiore).<\/p>\n<p>Il \u201cmistero\u201d non \u00e8 una formula confusa, ma un&#8217;idea compiuta, immersa in una forma esteriore che funge <strong>da veicolo di trasmissione<\/strong>. Tra questi vengono privilegiati le parole, i segni (la scrittura), i simboli e le allegorie. Ma hanno il difetto di non lasciar trasparire i concetti profondi. Per questo lo spirito dell&#8217;idea non \u00e8 pi\u00f9 visibile direttamente, n\u00e9 pu\u00f2 essere interpretato letteralmente. Ma diventa il senso nascosto dell&#8217;insegnamento allegorico, del simbolo e della metafora. Che divengono, cos\u00ec, <strong>i veicoli pi\u00f9 comuni d&#8217;insegnamento occulto<\/strong>.<\/p>\n<p>La metafora racconta che l&#8217;iniziato va alla ricerca dell&#8217;anima \u2026 dell&#8217;idea.<\/p>\n<p>Il \u00abViaggio iniziatico\u00bb alla ricerca dello <strong>spirito della conoscenza <\/strong> \u00e8 sempre protetto da una <strong>divinit\u00e0 <\/strong> o da un <strong>maestro occulto<\/strong>. Ma questa rappresentazione simbolica, in realt\u00e0, raffigura la controparte superiore della propria coscienza.<\/p>\n<p>Perci\u00f2, <strong>il superiore incognito <\/strong> \u00e8 l&#8217;anima che guida l&#8217;iniziato ancora in ombra alla conquista di S\u00e9 stesso e della propria libert\u00e0 spirituale (v. le Ali del Caduceo Ermetico).<\/p>\n<p>Questo insegna che raggiungere <strong>l&#8217;universalit\u00e0 <\/strong>\u00e8 possibile, ma solo attraverso se stessi. Attraverso un processo di fusione tra la coscienza ordinaria, che va saggiamente ampliata, e la parte straordinaria ch&#8217;\u00e8 il superconscio, o anima vivente dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Questo processo di sostanziale mutamento svela i \u201cmisteri\u201d, dischiudendoli all&#8217;occhio della mente* fino a renderne chiaro ogni dettaglio (v. chiaravisione).<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* La <strong>metafora del terzo occhio <\/strong> allude prudentemente ad un metodo estremamente avanzato di <strong>visualizzazione <\/strong><strong>mentale <\/strong> contenuto nel <strong>Raja <\/strong><strong> Yoga <\/strong> (sanscrito, Unione reale), analogo all&#8217;<strong>Ars regia<\/strong>.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>La prerogativa di penetrare i \u201dmisteri\u201d nasce dalla sensibilit\u00e0 di <em>mente e coscienza<\/em>, che lavorando all&#8217;unisono (un unico suono) espandono l&#8217;intelligenza (da intelligere, veder dentro) <strong>oltre i limiti della ragione fisica<\/strong>. Senza pi\u00f9 ostacoli, quindi, a comprendere ci\u00f2 che si osserva.<\/p>\n<p>Per conoscere il valore delle idee, per\u00f2, bisogna riconoscerne alcune caratteristiche. A cominciare da quelle degli archetipi (mondo delle \u201cidee prime\u201d, v. <em>Platone<\/em>, <strong><em>Iperuranio<\/em><\/strong>), fino ai loro riflessi terreni che sono i pensieri materiali (v. <em>Giordano Bruno, <\/em><strong><em>le Ombre delle Idee<\/em><\/strong>).<\/p>\n<p>Mentre sul piano fisico le idee dividono gli animi, le idee archetipe sottostanno al potere unificante della <strong>Sintesi<\/strong>* che, in assenza di conflitto, fa risaltare il <strong>principio d&#8217;universalit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* Dal greco <strong>synthesis <\/strong> significa composizione. Secondo un principio universale e la legge generale di sintropia (v. articolo) la sintesi non \u00e8 n\u00e9 somma, n\u00e9 riassunto n\u00e9 miscuglio di pi\u00f9 elementi, che invece raccoglie in un&#8217;unit\u00e0 superiore che ha qualit\u00e0 diverse da ognuno di loro. Una realt\u00e0 che tutti li comprende ma pure tutti li trascende, secondo un pi\u00f9 alto principio regolatore.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>L&#8217;idea archetipa \u00e8 infinita perch\u00e9 non \u00e8 soggetta alle modifiche del tempo, che sono un aspetto della materia. Non conoscendo usura, n\u00e9 mutazione, n\u00e9 consunzione i significati sottili degli archetipi e dei modelli spirituali sono il collante della <strong>grande <\/strong><strong>sintesi chiamata Causa dell&#8217;Universo, o Dio<\/strong>. Inesprimibile, perch\u00e9 nessun criterio dottrinale pu\u00f2 avere presa su di essa, come su nessun altra forma di <strong>sapere universale<\/strong>, <em>che il tempo non modifica<\/em>.<\/p>\n<p>Questo aspetto di atemporalit\u00e0, immutabile, quindi eterno, corrobora il pensiero universale a cui idealmente tende l&#8217;iniziato. E che ci ricorda la frase dell&#8217;iniziazione massonica, ove alla rinascita entro se stesso del Maestro Hiram, al maestro viene fatto esclamare <em>\u201c&#8230; <strong>l&#8217;immortalit\u00e0 mi \u00e8 nota<\/strong>.\u201d<\/em><\/p>\n<p>Il principio che regge le \u201cidee prime\u201d \u00e8 la <strong>stabilit\u00e0 <\/strong> ed \u00e8 questo a garantire l&#8217;inalterabilit\u00e0 dei contenuti. Le interpretazioni che le rivestono, invece, nascono dalle prospettive culturali degli \u201cosservatori\u201d, sempre diverse, pertanto all&#8217;insegna della <strong>volubilit\u00e0<\/strong>. Per cui, \u00e8 piuttosto l&#8217;avventatezza degli interpreti, che l&#8217;ermetismo delle rappresentazioni, a ri-velare (nascondere due volte) i significati di pensieri, simboli, parole e gesti rituali. Dando forza al trasformismo che sovrappone il pensiero individuale allo spirito delle idee, eclissandone i significati sotto le coltri di <strong>postulati contraddittori<\/strong>.<\/p>\n<p>Invece di manipolare il senso simbolico, dell&#8217;insegnamento o dell&#8217;afflato rituale, il commentatore farebbe meglio a manipolare se stesso. Nel senso di ampliare le proprie capacit\u00e0 mentali e di sensibilizzare la coscienza ordinaria, cos\u00ec, da fonderli in un unico penetrante raggi o d&#8217;azione. Dando vita ad uno degli aspetti pi\u00f9 esoterici del percorso iniziatico, con l&#8217;edificazione di una mente particolarmente dotata.<\/p>\n<p>Ma per passare dalla ragione concreta all&#8217;intelligenza non basta la memoria, a cui vanno aggiunti la volont\u00e0 ed uno spiccato senso <strong>empatico<\/strong>. Che si possono ottenere agendo sui due aspetti della sensibilit\u00e0 fisica, che sono l&#8217;aspetto mascolino (volont\u00e0 dinamica) e quello femminino (intelligenza empatica), che la coscienza pu\u00f2 trasformare (v. metamorfosi iniziatica) da elementi conflittuali in elementi complementari.<\/p>\n<p>Questo equilibrando l&#8217;attivit\u00e0 dei due emisferi, focalizzando le energie dell&#8217;emisfero destro, sede dell&#8217;aspetto femminino, e del sinistro, sede di quello mascolino, in un punto mediano che si trova tra gli occhi fisici.<\/p>\n<p>Il <strong>focus mentale <\/strong> serve a far lavorare all&#8217;unisono (con un solo suono, tono) entrambi gli aspetti (<strong>volont\u00e0 ed empatia, cio\u00e8, emanazione e ricezione<\/strong>) ed a <strong><em> concentrare sul punto voluto <\/em><\/strong>tutta l&#8217;energia della psiche (v. concentrazione e focalizzazione mentale).<\/p>\n<p>L&#8217;empatia \u00e8 una caratteristica dell&#8217;emisfero femminino di ogni uomo e donna, da cui sorge la sensibilit\u00e0 intelligente. Aspetto importante, perch\u00e9, \u00e8 questa particolare sensibilit\u00e0 a permettere il contatto con il significato occulto (v. sapere per contatto) di ci\u00f2 o di chi si \u201cosserva\u201d.<\/p>\n<p>Sfortunatamente pochi sono disposti ad assimilare in se stessi, nella propria coscienza, l&#8217;essenza estranea di un&#8217;idea rispettandone l&#8217;integrit\u00e0. Di norma si reagisce al diverso negandolo, oppure, rendendolo simile a se stessi, rimodellandone il senso secondo i propri parametri. Perch\u00e9, si tende a preservare l&#8217;assetto interiore che, il nuovo, trasforma anche solo con la propria presenza.<\/p>\n<p>Il conformista, poi, \u00e8 sedotto dall&#8217;istinto di sopravvivenza di cui sono dotate le proprie convinzioni, che impediscono di aprirsi al nuovo ed al diverso, perch\u00e9 temono di perdere le proprie connotazioni quand&#8217;anche di basso profilo.<\/p>\n<p>La trasformazione interiore, strumento principe della via iniziatica (v. trasmutazione metallica), diventa il campo di battaglia dell&#8217;essenza materiale dell&#8217; uomo. Della sua personalit\u00e0 (il profano) connaturata da istinti e passioni, che resistono con ogni mezzo (lusinghe e minacce \u2013 v. tentazioni) alla trasformazione, consapevoli altrimenti di perdere se stessi.<\/p>\n<p>Gli impulsi di natura inferiore si oppongono alla trasformazione ingannando la coscienza fisica, amica ma nemica di ogni Neofita, che pur essendo di natura metafisica \u00e8 coinvolta sin dalla nascita dell&#8217;uomo coi sensi fisici. E viene convinta dai sensi a percepire la metamorfosi come un morire a se stessa. Perdendo il controllo di se stessa e della propria personalit\u00e0.<\/p>\n<p>Il conflitto per la crescita interiore si basa su miraggi psichici e suggestioni sorti dall&#8217;inconscio (v. VITRIOL, &#8220;Visita [scendi] l&#8217;interno della tua Terra [l&#8217;essenza fisica, l&#8217;inconscio] e rettificando [correggendolo] troverai la pietra nascosta&#8221; cio\u00e8, Te stesso). Ma sono tanto verosimili da far insorgere vere angosce, pene e dolori (v. prove iniziatiche). Delle cui cause il neofita non \u00e8 inconsapevole, tanto da addurle non a se stesso ma a ragioni lontane.<\/p>\n<p>In realt\u00e0, del processo di trasformazione nessuno muore. Non muore l&#8217;iniziato e nemmeno la coscienza che trasformandosi, si libera dalle catene dei sensi fisici (che cessano d&#8217;interferire) e pu\u00f2 basarsi, finalmente, sulla luce dell&#8217;intelligenza.<\/p>\n<p>L&#8217;aforisma alchemico \u201c<strong>Solve et Coagula<\/strong>\u201d indica come il <strong>processo di mutazione <\/strong> si coniughi ad un <strong>processo di assimilazione <\/strong> che avviene nel crogiolo (athanor) della coscienza fisica.<\/p>\n<p>Il cambiamento mentale \u00e8 il fattore basilare del <strong>mutamento alchemico spirituale<\/strong>, simboleggiato con la <strong>trasmutazione dei metalli<\/strong>. Metafora della sublimazione dei sentimenti, delle emozioni e dei pensieri materiali della mente concreta in sentimenti, emozioni e pensieri della mente superiore, metafisica e spirituale. Livelli dati da altrettanti stati di coscienza.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che allo stato di <strong>coscienza fisica corrisponde una mente <\/strong> che ragiona concretamente. Allo stato di <strong>coscienza metafisica corrisponde una mente <\/strong> in grado di formulare pensieri astratti. Mentre allo stato di <strong>coscienza spirituale corrisponde <\/strong> <strong>una mente<\/strong> illuminata da una intelligenza immateriale, ovvero, priva di obblighi coi sensi fisici.<\/p>\n<p>Assimilando l&#8217;anima delle idee sottili, la coscienza fisica finisce per cor-rispondervi. Cos\u00ec, anche la mente concreta finisce per cor-rispondere sempre meno agli impulsi della natura animale.<\/p>\n<p>La metamorfosi interiore o trasmutazione iniziatica si basa su due principi.<\/p>\n<p>Il <strong>principio di disintegrazione<\/strong>, utilizzato nel processo che separa la mente concreta (la ragione fisica) dalla natura animale del proprio corpo. Il <strong>principio <\/strong><strong>d<\/strong>&#8216;<strong>integrazione<\/strong>, invece, risponde alla necessit\u00e0 di riportare la coscienza fisica nella direzione della sua natura superiore: del superconscio, o piano spirituale.<\/p>\n<p>Dis-integrarsi in parole povere significa rinunciare a \u201ccome si era\u201d riorganizzarsi secondo un completo rinnovamento. Un \u201ccambiamento\u201d che ogni iniziato privilegia, perch\u00e9 apre la strada allo strumento principe delle proprie indagini. Che non \u00e8 pi\u00f9 <strong>l&#8217;occhio fisico che guarda<\/strong>, ma <strong>l&#8217;occhio della mente che svela ci\u00f2 che osserva<\/strong>.<\/p>\n<p>Una condizione mentale, questa, ideale per <em>toccare <\/em> l&#8217;anima dell&#8217;idea, ma pure delle persone con cui ci si confronta. E passare dalla conoscenza delle rappresentazioni simboliche a quella degli essere viventi, \u00e8 davvero un salto di qualit\u00e0.<\/p>\n<p><em><strong>L&#8217;anima \u00e8 l&#8217;idea contenuta in ogni forma. Anche umana. <\/strong><\/em><\/p>\n<p>Penetrare la struttura che ricopre l&#8217;idea \u00e8 l&#8217;ostacolo da superare. N\u00e9 bisogna lasciarsi ingannare dalle sue apparenze, qualunque esse siano.<\/p>\n<p>L&#8217;osservatore, inoltre, deve imparare a superare anche se stesso, tacitando le risposte impulsive, il nascere di opinioni o di giudizi affrettati.<\/p>\n<p>Deve soprattutto essere capace di <strong>spostare il punto d&#8217;osservazione<\/strong>.<\/p>\n<p>Come uno zoom fotografico, la mente pu\u00f2 passare da una visione generale ad altre, sempre pi\u00f9 ravvicinate, profonde e specifiche.<\/p>\n<p>Con la concentrazione si raggiunge una capacit\u00e0 di visione penetrante, che avanza all&#8217;interno dei concetti in maniera dinamica, basandosi sul sistema che possiamo definire \u201cperch\u00e9 questo, perch\u00e9 quello\u201d.<\/p>\n<p>Questo modo di procedere non dipende tanto da un <strong>meccanismo mnemonico <\/strong>di apprendimento imitativo, quanto da una <strong>condizione mentale <\/strong>(sensibilit\u00e0 ricettiva) ch&#8217;\u00e8 collegata all&#8217;<strong>intelligenza empatica<\/strong>.<\/p>\n<p>Una siffatta condizione non \u00e8 nemmeno difficile da raggiungere, poich\u00e9 \u00e8 solo un naturale prolungamento dell&#8217;attenzione, che si condensa per penetrare ogni genere di rappresentazione, andando oltre i significati apparenti, fino ad intercettare i significati profondi.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto centrale dell&#8217;indagine esoterica.<\/p>\n<p>Il conoscitore utilizza ogni dettaglio dei <em>segni esteriori <\/em> per raggiungere <em>il fondamento velato dalla rappresentazione<\/em>. Tanto simbolica che metafisica.<\/p>\n<p>Concludendo, non vi \u00e8 separazione tra i diversi livelli d&#8217;indagine. Siano profondi (grandi misteri) che di superficie (piccoli misteri), la loro congiunzione concorre, in ogni caso, alla costruzione del \u201cponte\u201d che unisce i due piani ideali: <em>quello di terra e di cielo <\/em>cos\u00ec che l&#8217;umana conoscenza si unisca al sapere universale dei piani spirituali. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non esiste una linea di confine tra i \u201cmisteri\u201d ed i \u201c misteri maggiori\u201d. E questa affermazione fa decadere il presupposto di una separazione tra i due compartimenti che, invece, sono proiezioni di uno stesso insegnamento. Ne consegue che, come cercheremo di dimostrare, il ri-velarsi (coprire due volte) o lo svelarsi (dischiudere) delle idee dipende dalla visione mentale di cui l&#8217;osservatore \u00e8 capace (v. psichismo inferiore e superiore). Accostarsi al sapere universale di Athos A. 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