{"id":2260,"date":"2005-06-11T19:36:30","date_gmt":"2005-06-11T17:36:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2260"},"modified":"2023-11-07T17:55:00","modified_gmt":"2023-11-07T16:55:00","slug":"sacrifici-umani-in-israele-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2260","title":{"rendered":"Sacrifici Umani in Israele \u2013 Parte II"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>L&#8217;indagine precedente ha dimostrato quanto insoliti siano stati i sacrifici umani presso gli antichi Semiti, al di fuori della Fenicia. Tale conclusione induce ad esaminare con cura le argomentazioni con le quali si intende verificare che una pratica simile sia stata attuata, e soprattutto considerata legittima, in Israele.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"justify\"><em><a name=\"su\"><\/a> <\/em>Sacrifici Umani in Israele \u2013 Parte II<\/h3>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p align=\"center\"><strong>Traduzione dall&#8217;originale francese a cura della Redazione di Esonet<\/strong><\/p>\n<h4 align=\"justify\">Sacrifici Umani in Israele<\/h4>\n<p>L&#8217;indagine precedente ha dimostrato quanto insoliti siano stati i sacrifici umani presso gli antichi Semiti, al di fuori della Fenicia. Tale conclusione induce ad esaminare con cura le argomentazioni con le quali si intende verificare che una pratica simile sia stata attuata, e soprattutto considerata legittima, in Israele.<\/p>\n<p>Come abbiamo affermato all&#8217;inizio, alcuni storici delle religioni hanno ritenuto che la vittima animale del sacrificio avesse sostituito la vittima umana: l&#8217;uomo, non volendo sacrificare se stesso, sacrific\u00f2 i suoi figli, poi al loro posto schiavi o prigionieri, ed infine animali.<\/p>\n<p>Si \u00e8 voluto spiegare in questo modo anche l&#8217;origine del sacrificio israelita: l&#8217;animale sarebbe stato il sostituto dell&#8217;offerente e ci\u00f2 spiegherebbe il rito dell&#8217;imposizione della mano. In tutte le forme del sacrificio israelita, l&#8217;offerente posava la mano sul capo della vittima prima che questa fosse immolata. Quel gesto significava che la vittima era stata offerta al suo posto.(<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">1<\/a>)<\/p>\n<p>Tale spiegazione \u00e8 inesatta poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 la sostituzione di una vittima all&#8217;altra. Ogni sacrificio implica un dono che priva l&#8217;offerente: \u00e8 la cessione alla divinit\u00e0 di un bene che \u00e8 legato a lui in modo essenziale, che fa parte di lui stesso.(<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">2<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 questo che esprime l&#8217;imposizione della mano: l&#8217;offerente evidenzia in questo modo che quella vittima \u00e8 la sua vittima e che essa sar\u00e0 sacrificata per il suo beneficio e non al suo posto.(<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">3<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 vero che esiste un caso in cui un rito esteriormente simile implica ed opera un transfer: attraverso l&#8217;imposizione delle mani, il capro espiatorio si accolla tutte le colpe del popolo. Non si tratta per\u00f2 di un rito sacrificale: proprio a causa di questo transfert, l&#8217;animale diventa impuro e non \u00e8 sacrificato, Lev., XVI, 20-22.<\/p>\n<p>Sarebbe assolutamente arbitrario dedurre da questo rito che in Israele i sacrifici animali siano stati una attenuazione di un&#8217;usanza primitiva che imponeva delle vittime umane.<\/p>\n<p>Di recente L. Rost si \u00e8 domandato se l&#8217;olocausto, offerto di rado agli albori della storia di Israele, non sia stato inizialmente un sacrificio umano.(<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">4<\/a>)<\/p>\n<p>Si pu\u00f2, infatti, citare l&#8217;immolazione del figlio di Mesa, di cui abbiamo parlato, e nello stesso Israele, l&#8217;immolazione di cui Isacco fu la vittima annunciata, e quella della figlia di Jepht\u00e9.<\/p>\n<p>Ritorneremo su questi due casi: si tratta di casi eccezionali e non \u00e8 legittimo considerarli rappresentativi del prototipo primitivo dell&#8217;olocausto.<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente notare che in un rituale di tipo israelita in cui le vittime o venivano bruciate interamente o bruciate e in parte mangiate, il sacrificio umano non poteva prendere forma diversa da quella dell&#8217;olocausto.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario ora esaminare i testi dei libri storici, dei Profeti e della Legge in cui si trovano, o si pensa di trovare, delle indicazioni sui sacrifici umani. Bisogna chiedersi se tali sacrifici siano stati realmente offerti in Israele -la risposta \u00e8 affermativa -e se essi siano stati considerati legittimi in un qualsiasi periodo della religione di Jahv\u00e8 \u2013 la risposta \u00e8 negativa.<\/p>\n<h4>1. I testi storici.<\/h4>\n<p>Non possiamo considerare come sacrificio l&#8217;esecuzione dei prigionieri di guerra: \u00e8 la realizzazione dell&#8217; <em>h\u00e9r\u00e8m <\/em>, dell&#8217;anatema, che \u00e8 un principio basilare della guerra santa (<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">5<\/a>), anche se l&#8217;esecuzione viene eseguita \u00abdavanti al Signore\u00bb. Quando Samuele trafigge Agag \u00abdavanti al Signore\u00bb, <em>I Sam, <\/em> XV, 33, egli non lo offre in sacrificio ma compie l&#8217; <em>h\u00e9r\u00e8m <\/em> che gli era stato ordinato, v. 3, e che Saul non ha rispettato, v. 9.<\/p>\n<p>Abbiamo dimostrato che i Gabeoniti, mettendo a morte i discendenti di Saul, <em>II Sam., <\/em> XXI, 1-14, avevano eseguito un rito cananeo e non israelita, e che la morte dei due figli di Chiel a Gerico, <em>I Rois, <\/em> XVI, 34, poteva essere interpretata diversamente da un sacrificio murario.<\/p>\n<p>Per contro, un esempio certo di sacrificio umano \u00e8 l&#8217;immolazione dalla figlia di Jepht\u00e9, <em>Fug., <\/em> XI, 30-40. Non si deve cercare di attenuare il senso del testo come hanno fatto alcuni commentatori ebraici e cristiani nel Medio Evo.<\/p>\n<p>Jepht\u00e9 fece voto al Signore di offrirgli in olocausto la prima persona che l&#8217;avrebbe accolto, se fosse ritornato vincitore: fu la sua unica figlia ed egli la sacrific\u00f2.<\/p>\n<p>L&#8217;evento fu commemorato ogni anno dalle lamentazioni delle figlie di Israele, v. 40. Il racconto \u00e8 destinato a darci una spiegazione di tale cerimonia: \u00e8 un <em>hi\u00e9ros logos <\/em>.<\/p>\n<p>Esistono dei paralleli in altre letterature. Si racconta che a Creta Idom\u00e9n\u00e9e, colto da una tempesta, abbia fatto voto di sacrificare la prima persona che avesse incontrato approdando a riva: fu suo figlio.(<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">6<\/a>)<\/p>\n<p>In Asia Minore si dice che il fiume M\u00e9andro debba il suo nome ad un certo M\u00e9andro il quale aveva fatto voto, nel caso di vittoria in una guerra, di immolare la prima persona che si fosse felicitata con lui: furono i suoi figli, sua madre e sua sorella. Egli li offr\u00ec sull&#8217;altare e poi si gett\u00f2 nel fiume.(<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">7<\/a>)<\/p>\n<p>Tali paralleli che provengono da regioni relativamente prossime alla Palestina e risalgono ad un&#8217;epoca non lontana da quella dei Juges (Idom\u00e9n\u00e9e ritornava dalla guerra di Troia) non significano che il racconto dei Juges sia una fiaba. Significa invece che l&#8217;idea di un voto che ammetteva il sacrificio di un essere umano era allora accettato nel Vicino Oriente.<\/p>\n<p>Il fatto che questo racconto spieghi un&#8217;usanza religiosa, non implica che sia leggendario: \u00e8 perfettamente ammissibile che tale consuetudine, che era evidentemente limitata alla sola Galaad, la patria di Jepht\u00e9, e che non sembra sia perdurata, abbia commemorato un fatto reale.<\/p>\n<p>Questa storia \u00e8 raccontata con una semplicit\u00e0 ammirevole, l&#8217;autore non loda n\u00e9 biasima Jepht\u00e9 e la tradizione posteriore non lo condanna, cfr. <em>H\u00e9b <\/em>., XI, 32.<\/p>\n<p>Jepht\u00e9 ama il Signore sinceramente e si considera, come lo considera la figlia, legato al voto imprudente che ha fatto, poich\u00e9 il voto \u00e8 irrevocabile.(<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">8<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;espressione di una coscienza religiosa pi\u00f9 primitiva e pi\u00f9 rigida di quella che traspare nei due episodi che abbiamo riportato dell&#8217;inizio dell&#8217;Islam a La Mecca, in cui un voto analogo era stato commutato o invalidato.<\/p>\n<p>L&#8217;oggettivit\u00e0 del narratore non dimostra che l&#8217;atto di Jepht\u00e9 sia stato considerato legittimo. Il fatto che sia stato commemorato sottolinea invece quanto tale sacrificio debba essere sembrato straordinario.<\/p>\n<p>Questo brano non serve n\u00e9 a determinare il carattere originale dell&#8217;immolazione n\u00e9 a far posto al sacrificio umano nell&#8217;antico rituale di Israele.(<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">9<\/a>)<\/p>\n<p>Resta il sacrificio di Abramo, <em>Gen <\/em>., XXII.(<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">10<\/a>) Esso \u00e8 spesso interpretato come un racconto eziologico che spiegherebbe e legittimerebbe la sostituzione di una vittima animale ad una umana.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sicuramente il senso che il racconto ha nel seguito attuale della Genesi.<\/p>\n<p>Esso racconta, come indica il titolo al verso 1, una prova inaudita imposta all&#8217;obbedienza di Abramo: costui riceve da Dio l&#8217;ordine di immolare il suo unico figlio, il figlio della promessa, sul quale riposa tutta la speranza della razza.<\/p>\n<p>Allo stesso modo in cui l&#8217;ordine di abbandonare il suo paese e la sua famiglia, <em>Gen <strong>., <\/strong><\/em> XII, I, aveva rappresentato un taglio col suo passato, questo nuovo ordine gli chiude il futuro. La sua obbedienza \u00e8 ricompensata da un rinnovo delle promesse, la cui assoluta gratuit\u00e0 \u00e8 cos\u00ec affermata.<\/p>\n<p>Nella persona di Isacco, era tutto il futuro Israele che era stato legato sull&#8217;altare e che non aveva dovuto sopravvivere che alla sottomissione del suo antenato e alla bont\u00e0 di un Dio al quale la vita di tutti appartiene e che pu\u00f2 reclamarla da tutti ma che la elargisce nella libert\u00e0 della sua grazia.<\/p>\n<p>Queste sono le intenzioni profonde del racconto che non si preoccupa n\u00e9 di polemizzare contro i sacrifici umani n\u00e9 di legittimare un nuovo rito nel quale un animale avrebbe preso il posto di una vittima umana.<\/p>\n<p>Tuttavia il racconto presuppone che, nel luogo in cui prese forma, il sacrificio umano non era ignorato, e insegna, in modo indiretto, che non \u00e8 cos\u00ec che il Dio di Israele \u00e8 onorato.(<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">11<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 possibile che prima di essere incorporato nella storia successiva dei Patriarchi, tale racconto o l&#8217;episodio che racconta, sia stato associato alla fondazione di un santuario: Abramo erige un altare, offre un sacrificio e d\u00e0 un nome al luogo.<\/p>\n<p>Si confrontino in particolare i racconti sulla fondazione del santuario di Betel ad opera di Giacobbe, <em>Gen <\/em>., XXVIII, 10-12; XXXV, 1-7: Giacobbe impone un nuovo nome al luogo in rapporto all&#8217;esperienza religiosa provata, unge d&#8217;olio la stele che ha eretto e promette di pagare la decima, poi vi ritorna in pellegrinaggio.<\/p>\n<p>Il fondatore inaugura il culto nella forma in cui sar\u00e0 perpetuato. Di fatto, si andr\u00e0 in pellegrinaggio a Betel, I <em>Sam <\/em>., X, 3, e si verser\u00e0 la decima, <em> Am <\/em>., IV, 4. Allo stesso modo, <em>Gen <\/em>., XXII, potrebbe essere stato inizialmente il racconto della fondazione di un santuario in cui, dall&#8217;inizio, si offrivano solo delle vittime animali, a differenza di altri santuari, dei santuari cananei, in cui si immolavano anche delle vittime umane.<\/p>\n<p>Se cos\u00ec fosse, questo legame cultuale \u00e8 stato dimenticato o velato dal redattore della Genesi. Il luogo del sacrificio, che \u00e8 un elemento essenziale del racconto della fondazione, resta sconosciuto: Moriyya non \u00e8 un luogo ma un paese e il testo stesso \u00e8 incerto, non essendo l&#8217;ebraico sostenuto da alcuna versione; (<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">12<\/a>) il nome che Abramo d\u00e0 al luogo, <em>Yahweh yire&#8217;\u00e8h, <\/em> non corrisponde a quello di nessun santuario conosciuto.(<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">13<\/a>)<\/p>\n<p>Ad ogni modo sarebbe assurdo utilizzare questo racconto per accertare che i sacrifici umani siano mai stati legittimi in Israele.<\/p>\n<p>Esso dimostra piuttosto che questi sacrifici erano condannati e che si faceva risalire tale condanna fino al tempo di Abramo.<\/p>\n<h4>2. I testi profetici<\/h4>\n<p>A parte i testi che fanno riferimento ai sacrifici a \u00abMoloch\u00bb, che noi studieremo a parte, le allusioni dei profeti ai sacrifici umani sono oscure.<\/p>\n<p><em>Os., <\/em> XIII, 2 \u00e8 interpretato in questo senso da molti commentatori.(<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">14<\/a>)<\/p>\n<p>Il testo ebraico pu\u00f2, in effetti, essere cos\u00ec tradotto: \u00abi sacrificatori di uomini mandano baci ai vitelli\u00bb, ma l&#8217;ebraico non \u00e8 sorretto dalle versioni e il senso cos\u00ec ottenuto non \u00e8 soddisfacente. I versi 1-3 sono un attacco alle immagini cultuali del Regno del Nord, ai vitelli di J\u00e9roboam.<\/p>\n<p>Non si riesce quindi a capire l&#8217;allusione ai sacrifici umani, dei quali del resto Osea non parla mai e dei quali non si tratta da nessuna parte riguardo ai culti di Betel e di Dan.<\/p>\n<p>Sarebbe meglio ignorare questo testo effettivamente alterato.<\/p>\n<p>In <em>Mic <\/em>.,VI, 1-8, (<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">15<\/a>) il Signore \u00e8 in lite col suo popolo al quale ricorda i suoi benefici passati, v. 1-5; il popolo gli chiede cosa deve fare per rientrare nella grazia:<\/p>\n<p>\u00abMi presenter\u00f2 a lui con olocausti, con vitelli di un anno? Gradir\u00e0 il Signore le migliaia di montoni e torrenti di olio a miriadi? Gli offrir\u00f2 forse il mio primogenito per la mia colpa, il frutto delle mie viscere per il mio peccato?\u00bb v. 6-7; tuttavia il Signore non reclama nient&#8217;altro che la giustizia, l&#8217;amore e la sottomissione, v. 8.<\/p>\n<p>Nel suo sgomento il popolo fa delle offerte possibili, poi delle offerte impossibili, passando da olocausti ordinari a migliaia di montoni e libagioni a fiumi. Per continuare la progressione, l&#8217;ultima offerta deve sembrare ancora pi\u00f9 impossibile: il sacrificio del primogenito.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 quindi dedurre che un sacrificio di quel genere fosse conosciuto e, alla luce degli scritti contemporanei a Michea, si pu\u00f2 leggere in questo testo un riferimento ai sacrifici \u00aba Moloch\u00bb. Tuttavia non si pu\u00f2 desumere che questi sacrifici fossero considerati legittimi: il profeta concorda qui con l&#8217;autore della Genesi e, come vedremo, con le prescrizioni della legge: il Signore non vuole sacrifici umani.<\/p>\n<p>Il difficile brano di <em>Is., <\/em>LXVI, 3 mette a confronto quattro atti del culto legittimo e quattro atti dei culti pagani:<\/p>\n<p>\u00abSi sacrifica un bue, si uccide un uomo,<\/p>\n<p>si immola una pecora, si strozza un cane,<\/p>\n<p>si presenta un&#8217;offerta, si assapora (<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">16<\/a>) il maiale,<\/p>\n<p>si brucia incenso, si baciano gli idoli.\u00bb<\/p>\n<p>Il parallelismo sottintende che l&#8217;omicidio dell&#8217;uomo sia un atto religioso come il sacrificio di un bue. (<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">17<\/a>)<\/p>\n<p>Tuttavia la questione non \u00e8 se chi sacrifica un bue non fa la cosa migliore rispetto a chi sacrifica un uomo. Il senso \u00e8 che si fa l&#8217;uno e l&#8217;altro e questo sincretismo \u00e8 condannato. Il brano risale al ritorno dall&#8217;Esilio (<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">18<\/a>) ed \u00e8 difficile stabilire a quale usanza alluda. (<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">19<\/a>) Il testo di <em>Ez., <\/em> XX, 25-26 verr\u00e0 esaminato a proposito della legge dei primogeniti.<\/p>\n<h4>3. La legge dei primogeniti.<\/h4>\n<p>Un certo numero di critici trovano nelle prescrizioni relative ai primogeniti la prova decisiva che il sacrificio sia stato praticato in modo legittimo agli albori della storia di Israele.<\/p>\n<p>Il testo legislativo pi\u00f9 antico \u00e8 il Codice dell&#8217;Alleanza, <em>Es <\/em>., XXII, 28-29: \u00abTu mi offrirai i primogeniti di tutti i tuoi figli. Tu farai la stessa cosa con il tuo bestiame minuto e grosso. Il primogenito rimarr\u00e0 con la madre per sette giorni, poi all&#8217;ottavo giorno me lo consegnerai\u00bb.<\/p>\n<p>La prescrizione riveste la stessa forma assoluta in <em>Es <\/em>., XIII, 2: \u00abConsacrami ogni primogenito, il primo parto di ogni madre tra gli israeliti \u2013 di uomini o di animali \u2013 esso appartiene a me\u00bb.<\/p>\n<p>Ma <em>Es <\/em>., XIII, 11-15 e XXXIV, 19-20 ordinano di riscattare i primogeniti, cos\u00ec <em>Nm. <\/em>, XVIII, 15-16. Secondo <em>Nm <\/em>., III, 40-51 e VIII, 17-18, i leviti sono stati offerti al Signore al posto dei primogeniti che gli erano dovuti e i bambini che superavano il numero dei leviti al momento del primo censimento sono stati riscattati.<\/p>\n<p>Alcuni autori sono arrivati alla conclusione che le leggi che prescrivevano il riscatto dei primogeniti siano state una mitigazione di un&#8217;antica usanza che imponeva di sacrificarli.(<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">20<\/a>)<\/p>\n<p>Tale conclusione \u00e8 arbitraria. La considerazione in cui i primogeniti sono sempre stati tenuti \u2013 cfr. gi\u00e0 in <em>Gen <\/em>., XLIX, 3 &#8211; la rende inverosimile. (<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">21<\/a>)<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte l&#8217; <em>Es <\/em>., XXXIV, 19-20, che impone il riscatto dei primogeniti, appartiene alle antiche tradizioni del Pentateuco, che non \u00e8 molto pi\u00f9 recente dell&#8217; <em>Es <\/em>., XII, 28-29, il quale ha una formulazione assoluta; l&#8217; <em>Es <\/em>., XIII, \u00e8 posteriore e composito, e contiene allo stesso tempo l&#8217;ordine senza riserva di consacrare al Signore tutti i primogeniti sia umani che animali, v. 2, e il precetto di riscattare i primogeniti umani, v. 13: il testo passa cos\u00ec dal principio generale che ogni primogenito appartiene a Dio secondo un&#8217;applicazione diversa per gli uomini e gli animali.<\/p>\n<p>Cos\u00ec il codice \u00ab\u00e9lohiste\u00bb dell&#8217; <em>Es. <\/em>, XXII, si attiene al principio (<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">22<\/a>), il codice \u00abdel Signore\u00bb dell&#8217; <em>Es <\/em>., XXXIV, esplicita la differenza di trattamento riservato ai primogeniti umani.<\/p>\n<p>Il confronto dei testi non permette di affermare che una legge antica e rigorosa sia stata in seguito modificata.<\/p>\n<p>Sarebbe d&#8217;altronde assurdo supporre che ci sia potuta essere, in Israele o presso ogni altro popolo e in qualsiasi momento della loro storia, una legge religiosa, generale e certa, che ordinava di sopprimere tutti i primogeniti che rappresentano la speranza della razza. (<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">23<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 quindi abbastanza difficile ammettere che tale legge sia esistita in Israele, nemmeno all&#8217;inizio (<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">24<\/a>), e \u00abnon c&#8217;\u00e8 alcuna prova certa che ci sia mai stato in Israele un sacrificio di primogeniti considerato legittimo\u00bb.(<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">25<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 necessario quindi spiegare <em>Ez., <\/em> XX, 25-26: \u00abAllora io diedi loro perfino statuti non buoni e leggi per le quali non potevano vivere. Feci s\u00ec che si contaminassero nelle loro offerte facendo passare per il fuoco ogni loro primogenito, per atterrirli\u00bb. (<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">26<\/a>)<\/p>\n<p>Il profeta sembra dire non solo che il sacrificio dei primogeniti sia stato, in un certo periodo, una pratica generale in Israele, ma che questa pratica sia stata ordinata da Dio.<\/p>\n<p>Questa interpretazione \u00e8 impossibile, primo perch\u00e9 la storia e il buon senso rendono certo che Israele non abbia mai sacrificato tutti i suoi primogeniti, secondo perch\u00e9 Ezechiele condanna altrove i sacrifici di bambini, <em>Ez <\/em>., XVI, 20-21, e anche in alcuni versi successivi, XX, 31. (<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">27<\/a>) Per essere capito il brano deve essere letto nel suo contesto.(<a href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">28<\/a>)<\/p>\n<p>Tutto il capitolo riguarda gli atti di infedelt\u00e0 di Israele e le loro punizioni. Le leggi del Signore sono buone e le sue usanze sono date per viverci, ma il popolo le ha profanate, v. 11, 13, 21. Per questo motivo il Signore punisce il suo popolo con delle leggi che non sono eque e delle usanze con le quali non si pu\u00f2 vivere: il sacrificio dei primogeniti. Il profeta si riferisce sicuramente alla legge dell&#8217; <em>Es <\/em>., XXII, 28-29: quella legge era giusta, \u00e8 il popolo che l&#8217;ha resa malvagia interpretandola con grossolano materialismo e seguendo gli errori dei vicini pagani.<\/p>\n<p>Compareremo le formule analoghe di San Paolo: il precetto \u00e8 buono e giusto, ma il peccato si \u00e8 servito di una cosa buona per procurare la morte, <em>Rom <\/em>.,VII, 12-13. La legge poi sopraggiunse a dare piena coscienza della caduta, ma laddove \u00e8 abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia, <em>Rom <\/em>., V, 20.<\/p>\n<p>Tutte le azioni umane, anche quelle malvagie, rientrano nel piano di Dio, al quale esse sono rapportate come alla causa prima.<\/p>\n<p>Allo stesso modo Dio indurisce i cuori, <em>Es <\/em>., IV, 21; VII, 3, ecc., egli si serve dei profeti per accecare il popolo, <em>Is <\/em>., VI, 9-10, mette nelle loro bocche uno spirito di menzogna, <em>I Re <\/em>, XXII, 18-23.<\/p>\n<p>La controparte si trova nel libro di Geremia: \u00abhanno costruito l&#8217;altare di Tofet nella valle di Ben-Hinnom, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che io non ho mai comandato e che non mi \u00e8 mai venuta in mente\u00bb, <em> Ger <\/em>., VII, 31; \u00abhanno edificato alture a Baal per bruciare nel fuoco i loro figli. Questo io non ho mai comandato, non ne ho mai parlato, non mi \u00e8 mai venuto in mente\u00bb, <em>Ger <\/em>., XIX, 5.(<a href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">29<\/a>)<\/p>\n<p>Questi brani riflettono la stessa situazione storica in Ezechiele: la pratica di sacrifici di bambini alla vigilia dell&#8217;Esodo. Essi si riferiscono all&#8217;interpretazione abusiva e scandalosa della stessa legge, quella dell&#8217; <em> Es <\/em>., XXII, 28-29. Tuttavia, mentre Geremia sostiene che quello non \u00e8 mai stato il senso della legge, Ezechiele afferma che il Signore ha permesso tale corruzione attraverso il castigo del popolo infedele.(<a href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">30<\/a>) <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">1<\/a>)Cf. R. DUSSAUD, <em>Les origines <\/em><em>canan\u00e9ennes du sacrifice <\/em><em>israelite <\/em>, 1921, 2a ed., 1941, p. 72: tale rito \u00ab ha come fine quello di penetrare l&#8217;animale con l&#8217;anima del sacrificante e di farne un sostituto dell&#8217;individuo. Da quel momento l&#8217;anima che scorrer\u00e0 col sangue della vittima sar\u00e0 l&#8217;anima stessa del sacrificante\u00bb.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">2<\/a>) Cfr. G. VAN DER LEEUW, <em>Ph\u00e4nomenologie der Religion <\/em>, 1956, pp. 400-402.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">3<\/a>) Cfr. p.29.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">4<\/a>) L. ROST, <em>Erw\u00e4gungen zum israelitischen Brandopfer <\/em>, in <em>Von Ugarit nach Qumran <\/em> (Festschrift Eissfeldt), 1958, pp. 181-182; ID., in <em>TLZ, <\/em> LXXXIII, 1958, col. 331.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">5<\/a>) Non riesco a decifrare la nota, poich\u00e9 la fotocopia non \u00e8 chiara.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">6<\/a>) Manca il testo della nota nell&#8217;originale, NdT.<\/p>\n<p align=\"left\">(<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">7<\/a>) \u2026\u2026, <em>De Fluvis <\/em>, IX. Altri paralleli, meno precisi, sono stati raccolti da W: BAUMGARTNER, <em>Jephtas Gel\u00fcbde, <\/em> in <em>Archiv f\u00fcr Religionswissenschaft <\/em>, XVIII, PP. 240-249.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">8<\/a>) Cfr. <em>Nomb <\/em>., XXX, 3; <em>Deut <\/em>., XXIII, 22-24; <em>Prov <\/em>., XX, 25 ; <em>Qoh., <\/em> V, 3-5.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">9<\/a>) I precedenti di Jepht\u00e9 rendono verosimile un&#8217;influenza straniera: sua madre non era israelita ed egli stesso aveva vissuto fuori di Israele, <em>Fug., <\/em> XI, 1-3.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">10<\/a>) Tra le opere recenti, cfr. soprattutto: A. GEORGE, <em>Le sacrifice d&#8217;Abraham. Essai sur les diverses intentions de ses <\/em><em>narrateurs, <\/em> ne <em>\u00c9tudes de Critique et d&#8217;Histoire Religieuses <\/em> (Biblioteca della Facolt\u00e0 di Teologia Cattolica di Lione, 2), 1948, pp. 99-110; D. LERCH, <em>Isaaks Opferung, christlich gedeutet, <\/em>1950, specialmente le pagine 265-269; G. VON RAD, <em>Das erste Buch Mose <\/em> (Das Alte Testament Deutsch), 1952, pp. 208-209.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo contributo \u00e8 quello di Denise PICCARD <em>, R\u00e9flexions sur l&#8217;interpr\u00e9tation chr\u00e9tienne de toris r\u00e9citts de la <\/em><em>Gen\u00e8se <\/em>, ne <em>Hommage \u00e0 W. Vischer, <\/em>1960, pp. 183-187. A pagina 183 si legge: il tema al quale questa storia si ispira risale ad un&#8217;epoca lontana in cui la religione dei nomadi semiti comprendeva oltre al sacrificio animale quello umano; in base a tutto quello che possiamo sapere, la religione dei nomadi semiti non implicava niente del genere.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">11<\/a>) Il \u00abtimore di Dio\u00bb, v. 12, non \u00e8 , nell&#8217;Antico Testamento, la paura di Dio. Essa \u00e8 la sottomissione alla volont\u00e0 di Dio, cf. <em>Fob, <\/em> I, 1 e 8.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">12<\/a>) L&#8217;identificazione con la collina del Tempio a Gerusalemme \u00e8 tardiva, <em>II, <\/em><em>Chron <\/em>., III, 1.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">13<\/a>) H. GUNKEL, <em>Genesis <\/em>, 1901, in loco, vi ritrova \u201cil nome geografico Yeruel, <em>II Chron <\/em>., XX, 16, e concludeva che <em>Gen <\/em>., XXII, era la leggenda sacra del santuario di Yeruel, in cui inizialmente erano stati sacrificati dei bambini. Ma, nell&#8217;unico testo che menziona Yeruel, si tratta di una regione del deserto di Juda e non di una localit\u00e0, n\u00e9 tanto meno di un santuario.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">14<\/a>) Tra i pi\u00f9 recenti, con o senza correzione del testo: Th. H. ROBINSON, <em>Die <\/em><em>Zw\u00f6lf Kleine Propheten <\/em>, 1954, seguito da J. STEINMANN, <em>Le Proph\u00e9tisme biblique des origines \u00e0 Os\u00e9e, <\/em> 1954, p. 204; H. W. WOLFF, <em>Dodekapropheton, <\/em> I, <em>Hosea <\/em>, 1961.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">15<\/a>) L&#8217;unit\u00e0 e l&#8217;antichit\u00e0 di questo brano sono state contestate. Cfr. A. WEISER, <em>Das Buch der Zw\u00f6lf Kleinen <\/em><em>Propheten, <\/em> I, 1949, che \u00e8 il miglior commento recente di questo testo, cf.r anche R. HENTSCHKE, <em>Die Stellung der <\/em><em>vorexilischen Schriftpropheten zum Kultus <\/em>, 1957, pp. 104-107.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">16<\/a>) Secondo la correzione proposta da Volz.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">17<\/a>) In opposizione, A. PENNA, <em>Isaia, <\/em>1958, <em>in loco. <\/em><\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">18<\/a>) Ho esaminato attentamente la data e l&#8217;interpretazione, <em>Les Sacrifices de porcs en Palesatine et dans l&#8217;Ancient Orient, <\/em> in <em>Von Ugarit nach Qumran <\/em>, ( Festschrift Eissfeldt), 1958, pp. 23-265, in cui si troveranno ulteriori riferimenti alla letteratura recente.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">19<\/a>) Non \u00e8 molto verosimile che i sacrifici \u00ab a Moloch\u00bb siano continuati cos\u00ec tardi.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">20<\/a>) J. G. FRAZER, <em>The Golden Bough, <\/em> 1900, II, pp. 43-59, in particolare p. 51; B. STADE, <em>Blblische Theologie des <\/em> Alten <em>Testaments <\/em>, I, 1905, p. 245; M. JASTROW, <em>Hebrew and Babylonian Traditions <\/em>, 1914, p.29; R. DUSSAUD, <em>Les origines canan\u00e9ennes du sacrifice isra\u00e9lite, <\/em> 1921, 2\u00aa ed., 1941, p. 167; A. LODS, <em>Isra\u00ebl, des origines au milieu du VIII\u00e9 si\u00e8cle, <\/em> 1930, p.330; E. DHORME, <em>La Religion des H\u00e9breux Nomades, <\/em> 1937, p.33: \u00ab la legge primitiva \u00e8 conservata in tutto il suo rigore nel libro dell&#8217;Esodo, XXII, 28-29\u00bb; O. EISSFELDT, <em>Molk als Opferbegriff\u2026, <\/em> 1935, p.55, a proposito dello stesso testo: \u00ab in origine il sacrificio di bambini ha avuto un posto legittimo nel culto del Signore\u00bb; lo stesso autore si esprime con maggior riserva nell&#8217;articolo <em>Menschenopfer <\/em> di RGG, IV (1960), col. 868: \u00e8 un&#8217;estensione teorica ai primogeniti umani della legge concernente gli animali e, dall&#8217;inizio, si \u00e8 ipotizzato un riscatto attraverso un animale o somma di denaro.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">21<\/a>) Cos\u00ec J. WELLHAUSEN, <em>Prolegomena zur Geschichte Israels <\/em>, 1886, P. 90; i commenti di BAENTSCH, 1900, e di BEER, 1939, <em>in loco. <\/em><\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">22<\/a>) Non lo si pu\u00f2 spiegare con l&#8217;allusione alla circoncisione come fa B. COUROYER, <em>L&#8217;Exode <\/em>, 1958, p. 109, n. <em>d <\/em>.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">23<\/a>) Cfr. M. BUBER, <em>K\u00f6nigtum Gottes, <\/em> 1936, p. 219; W. EICHRODT, <em>Theologie des Alten Testaments <\/em>, I, 1959, p. 89.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">24<\/a>) H. CAZELLES, <em>\u00c9tudes sur le Code de l&#8217;Alliance <\/em>, 1946, p. 83.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">25<\/a>) M. NOTH, <em>Das zweite Buch Mose, Exodus, <\/em> 1959, p. 80.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">26<\/a>) La fine del verso: \u00ab affinch\u00e9 riconoscessero che io sono il Signore\u00bb manca ne la Septante ed \u00e8 un&#8217;aggiunta.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">27<\/a>) Quest&#8217;ultimo testo \u00e8 considerato addizionale da W. ZIMMERLI, <em>Ezechiel <\/em>, in loco, i motivi non sono convincenti.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">28<\/a>) J. A. BEWER, FBL, LXXII, 1953, pp. 159-161, evita la difficolt\u00e0, spostando il v.27 e mettendolo come introduzione ai vv. 25-26: questi sarebbero una bestemmia del popolo, affermando che Dio ha ordinato delle leggi ingiuste. Targum si \u00e8 spinto oltre: \u00e8 il popolo che si \u00e8 dato queste leggi ingiuste.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">29<\/a>) I due brani sono attribuiti dalla maggior parte dei critici agli editori del libro di Geremia. Non \u00e8 escluso che questi due passi paralleli rappresentino il pensiero autentico del profeta e che derivino da una delle sue prediche, forse nella stessa espressione, cf.r A. WEISER, <em>Der Prophet Jeremia <\/em>, I, 1952, pp. 67, 74, 168 ss. Il tema viene ripreso una terza volta in <em> Ger <\/em>., XXXII, in cui i vv.34-35 sono un doppione quasi testuale di VII, 30-31.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">30<\/a>) In contrasto, P. VOLZ, <em>Der Prophet Jeremia <\/em>, 1928, p. 204, secondo il quale Geremia non avrebbe considerato il Codice dell&#8217;Alleanza ispirato da Dio, mentre Ezechiele lo avrebbe ritenuto una legge divina che egli cerca di spiegare.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"right\"><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;indagine precedente ha dimostrato quanto insoliti siano stati i sacrifici umani presso gli antichi Semiti, al di fuori della Fenicia. Tale conclusione induce ad esaminare con cura le argomentazioni con le quali si intende verificare che una pratica simile sia stata attuata, e soprattutto considerata legittima, in Israele. Sacrifici Umani in Israele \u2013 Parte II Traduzione dall&#8217;originale francese a cura della Redazione di Esonet Sacrifici Umani in Israele L&#8217;indagine precedente ha dimostrato quanto insoliti siano stati i sacrifici umani presso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4215,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-2260","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studi-biblici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2260"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10935,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2260\/revisions\/10935"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}