{"id":2271,"date":"2005-05-23T19:24:30","date_gmt":"2005-05-23T17:24:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2271"},"modified":"2023-11-07T18:33:29","modified_gmt":"2023-11-07T17:33:29","slug":"i-sacrifici-umani-in-israele-parte-i","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2271","title":{"rendered":"I Sacrifici Umani in Israele \u2013 Parte I"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=75\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Studi Biblici\" data-lazy-src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Studi Biblici\" src=\"images\/topics\/StudiBiblici.jpg\" alt=\"Studi Biblici\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Nella storia generale delle religioni si \u00e8 spesso sostenuto che la vittima animale fosse il sostituto della vittima umana e che, nello sviluppo storico, il sacrificio umano abbia preceduto quello animale. Questa teoria non pu\u00f2 pi\u00f9 essere sostenuta ora. Se ci si attiene a ci\u00f2 che \u00e8 veramente un sacrificio, vale a dire l&#8217;uccisione di un essere umano non solo nel corso di una qualsiasi manifestazione religiosa o solamente in un luogo sacro, ma, in modo specifico come vittima offerta alla divinit\u00e0, il sacrificio umano appare a malapena nelle religioni definite \u00abprimitive\u00bb. Al contrario, la pratica si sviluppa presso quei popoli che hanno raggiunto un certo livello di cultura.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<h3><strong><em><a name=\"su\"><\/a>\u00a0<\/em><\/strong>I Sacrifici Umani in Israele \u2013 Parte I<\/h3>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<p align=\"center\"><strong>De Vaux <\/strong><\/p>\n<h4 align=\"center\">I Sacrifici Umani in Israele<\/h4>\n<p align=\"center\"><strong>Traduzione dall&#8217;originale francese a cura della Redazione di Esonet <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h4>Prologo<\/h4>\n<p>Nella storia generale delle religioni si \u00e8 spesso sostenuto che la vittima animale fosse il sostituto della vittima umana e che, nello sviluppo storico, il sacrificio umano abbia preceduto quello animale. Questa teoria non pu\u00f2 pi\u00f9 essere sostenuta ora.<\/p>\n<p>Se ci si attiene a ci\u00f2 che \u00e8 veramente un sacrificio, vale a dire l&#8217;uccisione di un essere umano non solo nel corso di una qualsiasi manifestazione religiosa o solamente in un luogo sacro, ma, in modo specifico come vittima offerta alla divinit\u00e0, il sacrificio umano appare a malapena nelle religioni definite \u00abprimitive\u00bb. Al contrario, la pratica si sviluppa presso quei popoli che hanno raggiunto un certo livello di cultura. (<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">1<\/a>)<\/p>\n<p>Questa conclusione generale \u00e8 valida per la societ\u00e0 semitica alla quale restringiamo le nostre ricerche: il sacrificio umano \u00e8 attestato pi\u00f9 chiaramente nelle societ\u00e0 relativamente evolute e prospere dal punto di vista materialistico ma moralmente decadenti: la Fenicia e Cartagine. (<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">2<\/a>)<\/p>\n<p>Vedremo dapprima qual \u00e8 stata la pratica dei popoli vicini ad Israele, poi indagheremo se sacrifici umani sono stati offerti dagli Israeliti e se sono mai stati considerati legittimi.<\/p>\n<p>Infine affronteremo il problema specifico dei sacrifici a \u00abMoloch\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\" align=\"left\">I Sacrifici dell&#8217;Antico Testamento<br \/>\nSacrifici Umani al di fuori di Israele<\/h3>\n<h4>I. L&#8217;Arabia preislamica (<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">3<\/a>)<\/h4>\n<p>\u00c8 necessario innanzitutto tralasciare un testo che la storia delle religioni ha utilizzato a lungo con troppa indulgenza. Si tratta del racconto autobiografico attribuito a San Nil, presunto eremita sul Sinai nel IV &#8211; V secolo dopo Cristo. (<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">4<\/a>) Egli racconta che suo figlio fu preso prigioniero dai Saraceni. Costoro decisero di offrirlo in sacrificio alla Stella Mattutina (la dea al \u2018Uzza), come avevano l&#8217;abitudine di fare con la bella giovent\u00f9 che catturavano.<\/p>\n<p>Tutto era pronto, l&#8217;altare, la legna, la spada, ma i barbari si svegliarono troppo tardi: la stella, la cui presenza era necessaria, era scomparsa e il giovane uomo fu salvato.<\/p>\n<p>L&#8217;autore spiega inoltre che in mancanza di vittime umane, i Saraceni immolavano un cammello che divoravano crudo, senza lasciar nulla, prima che il sole sorgesse.<\/p>\n<p>\u00c8 su questo testo che Robertson Smith ha basato la sua teoria del sacrificio semitico (<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">5<\/a>).<\/p>\n<p>Ebbene, tutto questo racconto \u00e8 un romanzo che non ha alcun fondamento storico (<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">6<\/a>) e la sua descrizione del sacrificio \u00e8 contraddetta da quasi tutto quello che conosciamo sui riti degli antichi Arabi (<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">7<\/a>) attraverso altre fonti.<\/p>\n<p>Sull&#8217;esistenza del sacrificio umano in Arabia non si fa riferimento che in un solo testo epigrafico e la cui interpretazione \u00e8 dubbia. In un&#8217;iscrizione lihyanite anteriore alla nostra era, tre personaggi consacrano uno schiavo che gli appartiene alla divinit\u00e0. I primi editori spiegano che lo schiavo \u00e8 stato immolato (<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">8<\/a>). Tale interpretazione non \u00e8 assolutamente esclusa, ma \u00e8 molto pi\u00f9 probabile che si tratti semplicemente di uno schiavo dedito al servizio del tempio (<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">9<\/a>).<\/p>\n<p>Le uniche testimonianze che si possono prendere in considerazione sono di carattere letterario.<\/p>\n<p>Le enuncio in ordine cronologico.<\/p>\n<p>Secondo Porfirio, nel III secolo, gli abitanti di Douma sacrificavano ogni anno un bambino che seppellivano sotto l&#8217;altare (<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">10<\/a>).<\/p>\n<p>Secondo Isacco d&#8217;Antiochia, nel V secolo, gli Arabi del deserto della Siria, dopo aver conquistato Beth-Hur sull&#8217;Eufrate, immolarono numerosi ragazzi e ragazze alla dea Kaukabta (al \u2013\u2018Uzza) (<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">11<\/a>).<\/p>\n<p>Nel VI secolo, il Lakhmide Mundhir III si impadron\u00ec di Em\u00e8se e si dice che abbia offerto quattrocento religiose alla stessa dea. Dopo aver rapito, durante una razzia, il figlio del suo nemico, il Ghassanide Harith, sacrific\u00f2 anche lui alla dea al \u2013\u2018Uzza (<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">12<\/a>).<\/p>\n<p>C&#8217;erano nei pressi di Kufa due stele chiamate Ghar\u00eey\u00e2ni, \u00able due stele unte di sangue\u00bb. Secondo la leggenda sarebbero state erette da Mundhir che le ungeva con il sangue delle vittime umane (<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">13<\/a>).<\/p>\n<p>A La Mecca una tradizione leggendaria affermava che il nonno di Maometto avesse fatto voto di sacrificare uno dei suoi figli quando fosse nato il diciassettesimo. Dopo la nascita del diciassettesimo figlio, fu sorteggiato il nome della vittima e fu designato il padre di Maometto, il quale fu per\u00f2 riscattato da un&#8217;offerta di cento cammelli.<\/p>\n<p>Sempre a La Mecca, agli albori dell&#8217;Islam, una donna aveva fatto voto di sacrificare il figlio che aspettava. Le fu consigliato di offrire al suo posto cento cammelli, ma il governatore di Medina dichiar\u00f2 il voto privo di validit\u00e0 (<a href=\"#_ftn14\" name=\"_ftnref14\">14<\/a>).<\/p>\n<p>Non si ha alcuna traccia di sacrifici umani in tutta l&#8217;Arabia del Sud. Per quanto riguarda l&#8217;Arabia del Nord, abbiamo citato tutti gli esempi degni di essere presi in considerazione: sono rari e le attestazioni tardive. Sono localizzati nelle regioni di confine ( i Lakhmides di Hira, gli Arabi del deserto della Siria) e nei luoghi di sosta delle vie commerciali (Douma e La Mecca).<\/p>\n<p>Inoltre bisogna tener presente che per Mundhir e gli Arabi del deserto della Siria (e nella storia dello pseudo-Nil) si tratta di prigionieri di guerra. Riguardo ai due casi a La Mecca, si pu\u00f2 solo concludere che l&#8217;idea del sacrificio umano non era sconosciuta agli albori dell&#8217;Islam ma la pratica era condannata.<\/p>\n<p>Vedremo che presso i Cananei, in cui il sacrificio umano \u00e8 pi\u00f9 accertato, esso \u00e8 legato ad un culto della fertilit\u00e0.<\/p>\n<p>Sembra quindi che esso sia stato praticato inizialmente presso le civilt\u00e0 agricole e che sia penetrato solo in seguito e tardivamente in Arabia, dove \u00e8 circoscritto alle regioni e ai centri maggiormente a contatto con l&#8217;esterno (<a href=\"#_ftn15\" name=\"_ftnref15\">15<\/a>).<\/p>\n<h4>2. La Mesopotamia<\/h4>\n<p>L. Woolley ha scoperto ad Ur sedici tombe \u00abreali\u00bb, in cui il defunto era stato seppellito con un corteo, a volte numeroso, di guardie, servitori e donne.<\/p>\n<p>Alcuni studiosi hanno suggerito l&#8217;ipotesi di un rito, i cui partecipanti, dopo aver rappresentato il matrimonio sacro del dio, erano dati in sacrificio per propiziare la fertilit\u00e0 (<a href=\"#_ftn16\" name=\"_ftnref16\">16<\/a>).<\/p>\n<p>Tale ipotesi \u00e8 stata confutata efficacemente da Woolley, ma lui stesso vi ravvisa dei sacrifici umani offerti al defunto re divinizzato (<a href=\"#_ftn17\" name=\"_ftnref17\">17<\/a>). Si potrebbe obiettare che una delle tombe \u00e8 quella della regina Shubad, la quale non fu sicuramente divinizzata. Inoltre non \u00e8 stato provato che tutte le altre tombe siano state tombe reali.<\/p>\n<p>L&#8217;interpretazione pi\u00f9 verosimile \u00e8 che il defunto abbia voluto mantenere, o che abbia voluto mettere, al suo servizio nell&#8217;oltretomba il personale che aveva avuto mentre era in vita (<a href=\"#_ftn18\" name=\"_ftnref18\">18<\/a>).<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte non ci sono prove sicure che il sacrificio umano sia mai stato praticato in Mesopotamia. Eppure si \u00e8 voluto trovare un esempio storico: Assurbanipal afferm\u00f2 di aver ucciso gli assassini del nonno Sennach\u00e9rib \u00abcome suo sacrificio funerario\u00bb (<a href=\"#_ftn19\" name=\"_ftnref19\">19<\/a>).<\/p>\n<p>Malgrado certe resistenze (<a href=\"#_ftn20\" name=\"_ftnref20\">20<\/a>), l&#8217;espressione deve essere presa in senso figurato: la condanna degli assassini, compiuta nello stesso luogo in cui era stato commesso il crimine, \u00e8 comparata ad un&#8217;offerta funeraria presentata al defunto (<a href=\"#_ftn21\" name=\"_ftnref21\">21<\/a>).<\/p>\n<p>\u00c8 stato anche addotto come pretesto ci\u00f2 che impropriamente viene definito \u00absacrificio di sostituzione\u00bb.<\/p>\n<p>La malattia era considerata come il risultato della vendetta degli dei o della cattiveria dei demoni. Per allontanarla si prendeva un animale che rappresentava il <em>puhu <\/em>, il vicario, o il <em>din\u00e2nu <\/em>, il sostituto del malato, e l&#8217;animale era immolato da un sacerdote esorcista, con l&#8217;accompagnamento di formule magiche.<\/p>\n<p>Ecco un esempio:<\/p>\n<p>\u00abL&#8217;agnello \u00e8 il sostituto dell&#8217;uomo,<\/p>\n<p>egli ha donato l&#8217;agnello in cambio della sua vita,<\/p>\n<p>egli ha donato la testa dell&#8217;agnello in cambio della testa dell&#8217;uomo,<\/p>\n<p>egli ha donato il collo dell&#8217;agnello in cambio del collo dell&#8217;uomo,<\/p>\n<p>egli ha donato il petto dell&#8217;agnello in cambio del petto dell&#8217;uomo\u00bb (<a href=\"#_ftn22\" name=\"_ftnref22\">22<\/a>).<\/p>\n<p>L&#8217;animale \u00e8 consegnato come vittima al demone affinch\u00e9 costui si allontani dall&#8217;uomo: si tratta di un atto di magia, non di un sacrificio (<a href=\"#_ftn23\" name=\"_ftnref23\">23<\/a>).<\/p>\n<p>In ogni caso non pu\u00f2 essere considerata come la forma attenuata di un sacrificio umano in cui una vittima animale prenderebbe il posto di una vittima umana, poich\u00e9 \u00e8 all&#8217;offerta che l&#8217;animale \u00e8 sostituito (<a href=\"#_ftn24\" name=\"_ftnref24\">24<\/a>).<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 assolutamente vedere un sacrificio, ancor meno l&#8217;equivalente di un sacrificio umano, in un rito che \u00e8 menzionato in alcuni trattati di vassallaggio.<\/p>\n<p>Nel trattato che Assurnirari VI d&#8217;Assiria impone a Mati&#8217;ilu d&#8217;Arpad (<a href=\"#_ftn25\" name=\"_ftnref25\">25<\/a>), viene portato e squartato un montone:<\/p>\n<p>\u00abQuesta testa non \u00e8 la testa del montone, \u00e8 la testa di Mati&#8217;ilu, dei suoi figli, dei suoi grandi, del popolo del suo paese. Se il suddetto viene meno a questo trattato, nello stesso modo in cui la testa di questo montone viene mozzata\u2026, cos\u00ec sia mozzata la testa del suddetto. Questa coscia non \u00e8 la coscia del montone, \u00e8 la coscia del suddetto, ecc.\u00bb.<\/p>\n<p>Non si tratta di un sacrificio (<a href=\"#_ftn26\" name=\"_ftnref26\">26<\/a>), il testo lo afferma esplicitamente in alcuni versi prima: \u00abQuesto montone non viene portato in sacrificio\u2026., ma per la conclusione del trattato\u00bb.<\/p>\n<p>Si tratta di un rituale magico destinato a prevenire la violazione del trattato (<a href=\"#_ftn27\" name=\"_ftnref27\">27<\/a>).<\/p>\n<p>Tale interpretazione diviene evidente se la si compara al trattato che Bar-Ga&#8217;aya di KTK impose allo stesso Mati&#8217;ilu e del quale sono state ritrovate tre recensioni frammentarie in aramaico (<a href=\"#_ftn28\" name=\"_ftnref28\">28<\/a>).<\/p>\n<p>Secondo una delle quali, una statuetta di cera &#8211; \u00ab\u00e8 Mati&#8217;ilu\u00bb &#8211; viene bruciata: \u00abche cos\u00ec bruci Mati&#8217;ilu\u00bb; poi un vitello viene fatto a pezzi: \u00abche cos\u00ec sia fatto a pezzi Mati&#8217;ilu\u00bb (<a href=\"#_ftn29\" name=\"_ftnref29\">29<\/a>).<\/p>\n<p>Nella corrispondenza reale d&#8217;Assiria numerose lettere, tutte risalenti, sembra, al regno di Assarhaddon, menzionano un \u00absostituto reale\u00bb o un \u00absostituto del re\u00bb, il quale per un certo periodo prendeva il posto, gli attributi e i poteri del vero re (<a href=\"#_ftn30\" name=\"_ftnref30\">30<\/a>).<\/p>\n<p>Mettendo in relazione questi testi alla festa babilonese e persiana dei Sacei e alla teoria di Frazer sul carattere magico del re e del culto di un dio morente, Ebeling aveva spiegato che, ogni anno in occasione della festa dell&#8217;Anno Nuovo, si regalava al re un sostituto che veniva condannato a morte per assicurare il rinnovamento della vita del re e la prosperit\u00e0 del paese (<a href=\"#_ftn31\" name=\"_ftnref31\">31<\/a>).<\/p>\n<p>Tale ipotesi \u00e8 stata respinta in seguito ad una migliore comprensione di questi testi (<a href=\"#_ftn32\" name=\"_ftnref32\">32<\/a>) e alla pubblicazione di un rituale, sfortunatamente molto frammentario, che riguarda il sostituto del re (<a href=\"#_ftn33\" name=\"_ftnref33\">33<\/a>).<\/p>\n<p>\u00c8 ora assodato che la pratica non era annuale e non aveva nulla a che fare con i riti della fertilit\u00e0: quando si presentavano dei presagi particolarmente sfavorevoli come un&#8217;eclisse lunare o solare, un sostituto esercitava ostensibilmente il potere reale per allontanare dal re e attirare su di s\u00e9 il pericolo preannunciato dai presagi. Una volta che il periodo critico passava il vero re riprendeva le sue funzioni.<\/p>\n<p>Resta un&#8217;incertezza sulla sorte del sostituto alla fine del suo regno fittizio. In generale si \u00e8 concordi nell&#8217;affermare che veniva ucciso.<\/p>\n<p>Un&#8217;unica lettera, in verit\u00e0, parla della morte del sostituto reale e lo fa in termini che lasciano intuire \u2013 o che indicherebbero pi\u00f9 una morte naturale per malattia o per caso.<\/p>\n<p>Tuttavia il rituale pubblicato di recente afferma: \u00abl&#8217;uomo che \u00e8 stato offerto come sostituto del re morir\u00e0\u2026e i cattivi presagi non colpiranno il re\u00bb (<a href=\"#_ftn34\" name=\"_ftnref34\">34<\/a>).<\/p>\n<p>Ci\u00f2 potrebbe suggerire che il sostituto sia stato giustiziato.<\/p>\n<p>Il testo per\u00f2 dice \u00abmorir\u00e0\u00bb e non \u00absar\u00e0 condannato a morte\u00bb. \u00c8 quindi possibile che non si riferisca ad un&#8217;azione rituale che doveva essere adempiuta ( le azioni prescritte dal testo sono enunciate alla seconda persona ), ma ad un&#8217;eventualit\u00e0, al risultato che ci si aspettava da questo rituale.<\/p>\n<p>Concorderebbero cos\u00ec le lettere riguardanti il sostituto reale in cui ritorna spesso l&#8217;espressione: \u00abche vada al suo destino\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 la minaccia pesante sul re trasferita al suo sostituto: se costui fosse morto di malattia o per caso, il re si sarebbe salvato. Se il sostituto non fosse deceduto durante il periodo in cui i presagi erano minacciosi, un periodo che poteva durare fino a cento giorni, secondo una delle lettere, il pericolo corso dal re era quindi ben lontano e non vi era pi\u00f9 alcuna ragione di desiderare \u2013 o di causare- la morte del sostituto.<\/p>\n<p>Questa interpretazione sembra compatibile con tutti i testi che possediamo. Tuttavia, anche nel caso in cui fosse dimostrato che il sostituto del re veniva ammazzato, non si dovrebbe definire questa azione magica sacrificio umano.<\/p>\n<p>Infine, alcuni contratti assiri del VII secolo avanti Cristo contengono una singolare clausola penale.<\/p>\n<p>Oltre ad un&#8217;ammenda d&#8217;argento e d&#8217;oro, colui che viola il contratto \u00abbrucer\u00e0 il figlio maggiore nell&#8217;area sacra di Adad\u00bb (<a href=\"#_ftn35\" name=\"_ftnref35\">35<\/a>), oppure \u00abbrucer\u00e0 per B\u00e9lit-s\u00e8ri sia il primogenito, sia la primogenita con un <em> imer <\/em> di buone piante aromatiche\u00bb (<a href=\"#_ftn36\" name=\"_ftnref36\">36<\/a>), oppure<\/p>\n<p>\u00abbrucer\u00e0 il figlio in onore di Sin, la primogenita in onore di B\u00e9lit-s\u00e8ri con un <em>pa-nu <\/em> di cedro\u00bb. (<a href=\"#_ftn37\" name=\"_ftnref37\">37<\/a>)<\/p>\n<p>\u00c8 stato suggerito di dare a <em>sarapu, <\/em> \u00abbruciare\u00bb, un significato pi\u00f9 tenue: si tratterebbe di dedicare il bambino alla divinit\u00e0 attraverso un rito del fuoco.<\/p>\n<p>Si \u00e8 anche pensato che questa clausola non sia mai stata applicata poich\u00e9 il suo rigore<\/p>\n<p>impediva che il contratto fosse violato. (<a href=\"#_ftn38\" name=\"_ftnref38\">38<\/a>)<\/p>\n<p>Alcuni invece vi individuano dei sacrifici umani in cui la vittima veniva bruciata e li accomunano ai sacrifici di Moloch, che studieremo pi\u00f9 avanti. (<a href=\"#_ftn39\" name=\"_ftnref39\">39<\/a>)<\/p>\n<p>L&#8217;ultima soluzione \u00e8 la pi\u00f9 verosimile. Si ricorder\u00e0 dunque che quei contratti risalgono appunto al periodo in cui i sacrifici di bambini al rogo, che arrivavano dalla Fenicia, vennero introdotti in Israele.<\/p>\n<p>Questa pratica eccezionale in Mesopotamia rileva la stessa influenza.<\/p>\n<p>Probabilmente tale interpretazione vale anche per le due iscrizioni del palazzo di Kapara (X secolo) a Tell Halaf nell&#8217;Alta Mesopotamia: se qualcuno oscurer\u00e0 il nome reale, sette dei suoi figli saranno bruciati dinanzi a Adad. (<a href=\"#_ftn40\" name=\"_ftnref40\">40<\/a>)<\/p>\n<h4>3. La Fenicia<\/h4>\n<p>In effetti, \u00e8 proprio in Fenicia , e generalmente in ambiente cananeo , che si rintracciano le attestazioni pi\u00f9 chiare.<\/p>\n<p>\u00c8 necessario innanzi tutto eliminare alcune testimonianze che sono state invocate a torto. Gli archeologi palestinesi della generazione precedente hanno spesso parlato di<\/p>\n<p>\u00absacrifici di bambini\u00bb, seppelliti in giare con delle oblazioni funerarie; di \u00absacrifici di fondazione\u00bb di bambini ed adulti tumulati contro o sotto le mura di una casa o di un edificio. (<a href=\"#_ftn41\" name=\"_ftnref41\">41<\/a>)<\/p>\n<p>Come regola generale, o forse assoluta, le sepolture di bambini appena nati collocati sotto il terreno delle case o raggruppati in uno spazio libero corrisponde alla pratica comune di inumare presso il focolare i bambini morti in tenera et\u00e0.<\/p>\n<p>Quanto ai bambini o agli adulti tumulati sotto o contro la base di una costruzione, bisognerebbe stabilire se l&#8217;inumazione sia stata contemporanea alla costruzione e non anteriore o posteriore. Le indicazioni stratigrafiche dei rapporti degli scavi non sono sempre sufficienti per determinarlo, ma, nella grande maggioranza dei casi, si pu\u00f2 concludere che il seppellimento non sia stato fatto come fondamenta dell&#8217;edificio.<\/p>\n<p>Alcuni casi, tuttavia, possono essere discussi. A Tell el F\u00e2r&#8217;, presso Naplouse, abbiamo trovato, contro la facciata della porta del Medio Bronzo e pi\u00f9 in basso delle fondamenta, una giara contenente lo scheletro di un neonato e, accanto alla giara, la sepoltura di un altro neonato in una nicchia aperta alla base delle murature della porta. Ho ipotizzato che questi neonati siano stati vittime di un sacrificio di fondazione. (<a href=\"#_ftn42\" name=\"_ftnref42\">42<\/a>)<\/p>\n<p>Restano dei dubbi: la prima tomba sembra essere in relazione piuttosto ad un livello del Medio Bronzo anteriore alla costruzione della porta, la seconda pu\u00f2 essere stata sistemata togliendo delle pietre dalla porta gi\u00e0 costruita.<\/p>\n<p>Rimane per la Palestina un&#8217;attestazione letteraria. Quando sotto il regno di Acab, Chiel di Betel ricostru\u00ec Gerico, \u00abgett\u00f2 le fondamenta sopra Abiram suo primogenito e ne innalz\u00f2 le porte sopra Segub suo ultimogenito\u00bb (<a href=\"#_ftn43\" name=\"_ftnref43\">43<\/a>).<\/p>\n<p>Pu\u00f2 trattarsi di sacrifici di fondamenta e il testo \u00e8 stato sovente interpretato in tal senso. Ma pu\u00f2 semplicemente voler dire che durante la ricostruzione di Gerico, Chiel perse due dei suoi figli e ci\u00f2 fu spiegato come l&#8217;avverarsi di un&#8217;antica maledizione pronunciata da Giosu\u00e8 (<a href=\"#_ftn44\" name=\"_ftnref44\">44<\/a>).<\/p>\n<p>Se si tratta effettivamente di sacrifici di fondamenta, l&#8217;influenza fenicia, dominante durante il regno di Acab, potrebbe renderne conto.<\/p>\n<p>I versi di R\u00e2s Shamra descrivono una scena che ha un&#8217;attinenza certa con un culto della fertilit\u00e0. La dea Anat, per riportare in vita Baal e per propiziare il ritorno della pioggia e dell&#8217;abbondanza, si impossessa del dio M\u00f4t, lo fa a pezzi con la spada, nella maniera in cui si tagliano le spighe, lo vaglia, cos\u00ec come si fa col grano, lo arrostisce, lo macina al mulino e sparge i suoi resti nei campi dove gli uccelli li mangeranno nello stesso modo in cui becchettano il grano che \u00e8 stato seminato (<a href=\"#_ftn45\" name=\"_ftnref45\">45<\/a>).<\/p>\n<p>Potrebbe essere l&#8217;interpretazione mitica del rinnovamento annuale della vegetazione, oppure la trasposizione mitologica di un rito che si rinnovava nel culto: un sacrificio umano per assicurare la fecondit\u00e0.<\/p>\n<p>Che si tratti di questo sembra essere comprovato dalla storia dei discendenti di Saul, giustiziati dai Gabaoniti, II <em> Sam <\/em>., XXI, 1-14. (<a href=\"#_ftn46\" name=\"_ftnref46\">46<\/a>)<\/p>\n<p>Tale esecuzione \u00e8 un atto religioso legato alla fertilit\u00e0: tenuta \u00abdavanti al Signore\u00bb, v. 6, essa \u00e8 successiva ad una lunga siccit\u00e0 che ha provocato la carestia, v.1, ha luogo durante la mietitura, v.9, essa porta la pioggia, v.10, cfr. v. 14.<\/p>\n<p>Secondo il testo si tratta di un&#8217;espiazione per il sangue dei Gabaoniti versato per opera di Saul ed \u00e8 un modo di allontanare la maledizione che pesa su Israele. Ma la cosa importante per noi \u00e8 la maniera in cui i Gabaoniti esercitano questa vendetta del sangue: le vittime sono smembrate o slogate (<a href=\"#_ftn47\" name=\"_ftnref47\">47<\/a>) davanti al Signore. I loro corpi o le loro membra restano esposti e Rizpa impedisce agli uccelli di posarsi su di loro. Ritroviamo qui gli elementi principali del testo di R\u00e2s Shamra. I Gabaoniti non sono israeliti. Essi discendono dall&#8217;antica popolazione dei Cananei: con il consenso di Davide hanno praticato un rito cananeo della fertilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le testimonianze pi\u00f9 attendibili riguardo ai fenici si riferiscono ai sacrifici di bambini.<\/p>\n<p>Ne parleremo a lungo a proposito dei sacrifici che, a loro imitazione, furono offerti in Israele.<\/p>\n<p>Aggiungiamo qui un fatto che non riguarda i Cananei ma i vicini immediati di Israele: i Moabiti.<\/p>\n<p>Il re Mesa, assediato nella sua capitale dagli Israeliti, offre suo figlio in olocausto sulle mura, II <em>Rois <\/em>, III, 27. Il testo sottolinea il carattere eccezionale di tale sacrificio: gli Israeliti, atterriti da tale spettacolo, fuggirono immediatamente (<a href=\"#_ftn48\" name=\"_ftnref48\">48<\/a>). <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2018%2018'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignnone size-full wp-image-4295\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4295\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/fine_testo.gif\" alt=\"\" width=\"18\" height=\"18\" \/><\/noscript><\/p>\n<p>____________________<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">1<\/a>) E. Westermarck, <em>Origin and Development of the Moral Ideas<\/em>, 1906-1908, I, p.436: \u00abLa pratica del sacrificio umano non pu\u00f2 essere considerata come caratteristica dei popoli selvaggi. Al contrario, essa \u00e8 molto pi\u00f9 frequente fra le popolazioni barbariche e semi civilizzate piuttosto che tra i veri selvaggi. Essa \u00e8 quasi sconosciuta nelle civilt\u00e0 meno progredite\u00bb.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">2<\/a>) J. HENNINGER, <em>\u00dcber Menschenopfer bei den vorislamiscen Arabern<\/em>, in <em>Akten des vierundzwanzigsten <\/em><em>internationalen Orientalisten-Kongresses<\/em>, 1957. M\u00fcnchen, 1959, pp. 244-246.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">3<\/a>) Cfr. in particolare J. HENNINGER, <em>bei den Arabern, <\/em> in <em>Anthropos<\/em>, LIII, 1958, pp. 721-805, la cui comunicazione citata nella nota precedente riassume le conclusioni.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">4<\/a>) MIGNE, <em>P. G <\/em>., LXXIX, col. 583-694.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">5<\/a>) <em>The Religion of the Semites, <\/em> 2\u00aa ed. 1894, passim. Cfr. M.-J. LAGRANGE, <em>\u00c9tudes sur les religions s\u00e9mitiques <\/em>, 1905, pp.257-259.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">6<\/a>) Cfr. R. DEVREESSE, in <em>Vivre et Penser<\/em>, I (= <em>RB <\/em>, XLIX), 1940, pp. 220-222.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">7<\/a>) J. HENNINGER, <em>Ist der sogenannte Nilus-Bericht eine brauchbare religions-geschichtliche. Quelle? <\/em> In <em> Anthropos<\/em>, L, 1955, pp. 81-148.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">8<\/a>) A. JAUSSEN e R. SAVIGNAC, <em>Mission Arch\u00e9ologique en Arabie<\/em>, II, 1914, n\u00b0 49, cfr., pp. 381-382.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">9<\/a>) W. CASKEL, <em>Lihyan und Lihyanisch<\/em>, 1954, p. 48; J. HENNINGER, <em>Menschenopfer&#8230;. <\/em>p. 745 e n.73.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">10<\/a>) PORFIRIO, <em>De Abstinentia<\/em>, II, 56, riproposto da EUSEBIO, <em>Praep. <\/em><em>Ev <\/em>. (ed. MRAS), IV, 16, 8.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">11<\/a>) Citato da J. WELLHAUSEN, <em>Reste arabischen Heidentums<\/em>, 1897, p. 40.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">12<\/a>) PROCOPE DE GAZA, <em>De Bello Persico<\/em>, II, 28, 13; ZACHARIE LE RH\u00c9TEUR, VIII, 5 (LAND, <em>Anecdota Syriaca, <\/em> III, p. 247; trad. HAMILTON e BROOKE, pp. 206-207); MICHEL LE SYRIEN, IX, 16 (trad. CHABOT, II, pp. 178-179). Cfr. WELLHAUSEN, <em>Reste <\/em>\u2026.., pp. 43 e 115; R. DEVREESSE, <em>Vivre et Penser, <\/em> II ( = <em>RB <\/em>, LI), 1942, pp. 281 e 294 ; R. AIGRAIN, art. <em>Arabie <\/em>in <em>Dictionnaire d&#8217;Histoire et de G\u00e9ographie Eccl\u00e9siastiques <\/em>, col. 1227.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">13<\/a>) La tradizione ha diverse forme, cfr. WELLHAUSEN, <em>Reste <\/em>\u2026..,p. 43; G. ROTHSTEIN,, <em>Die Dinastie der Lahmiden <\/em><em>in el-H\u00eera <\/em>,1899, pp. 141-142: R. AIGRAIN, art. <em>Arabie, <\/em>col.1229.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref14\" name=\"_ftn14\">14<\/a>) WELLHAUSEN, <em>Reste.., <\/em> p. 116; J. CHELHOD, <em>Le sacrifice chez les Arabes<\/em>, 1955, pp. 97-98 ; M. GAUDEFROY-DEMOMBYNES, <em>Mahomet, <\/em> 1957, p. 57.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref15\" name=\"_ftn15\">15<\/a>) Sono le conclusioni di Henninger, che si aggiungono a quelle gi\u00e0 formulate da Th. N\u00d6LDEKE in <em>Enciclopaedia of <\/em><em>Religion and Ethics<\/em>, I, 665 b; cf. anche M. GUIDI, <em>Storia e Cultura degli Arabi fino alla morte di Maometto<\/em>, 1951, p.138.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref16\" name=\"_ftn16\">16<\/a>) S.SMITH, <em>Journal of the Royal Asiatic Society<\/em>, 1928, pp. 849-868; F. M. T DE LIAGRE B\u00d6HL, Das <em>Menschenopfer bei den alten Sumerer<\/em>, in <em>ZA <\/em>, XXXIX, 1929, pp. 83-89, riproposto nella sua <em>Opera Minora<\/em>, 1953, pp. 163-173.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref17\" name=\"_ftn17\">17<\/a>) L. WOOLEY, <em>Ur Excavations<\/em>, II. <em>The Royal Cemetery <\/em>, 1934, pp. 33-42<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref18\" name=\"_ftn18\">18<\/a>) N. SCHNEIDER, <em>Die Religion der Sumerer<\/em>, in Fr. K\u00d6NIG (ed), <em>Christus und die Religionen der Erde<\/em>, II, 1952, pp.434-435. Woolley stesso riconosceva che il termine \u00absacrificio\u00bb \u00e8 improprio e suggerisce alla fine una spiegazione che \u00e8 molto vicina alla nostra, l.c., pp. 41-42. Si possono raffrontare due testi dell&#8217;epoca assira, entrambi d&#8217;interpretazione discutibile: un \u00ab sostituto del re\u00bb (cf.r. qui sotto) \u00e8 accompagnato nella morte dalla sua \u00ab dama di palazzo\u00bb (HARPER, <em>Assyrian and Babylonian Letters<\/em>, n\u00b0 437); secondo un rituale per i funerali del re , la \u00ab promessa sposa\u00bb, la \u00ab dama di palazzo\u00bb viene murata nella tomba ( E. EBELING, <em>Tod und Leben nach den Vorstellungen der <\/em><em>Babylonier, <\/em> I, 1931, n\u00b0 14; cfr W. VON SODEN, <em>ZA, XLV <\/em>, 1939, pp. 42-61; Ed. DHORME, <em>RA XXXVIII <\/em>, 1941, pp.57-66). Ma non si pu\u00f2 dare ascolto a H. FRANKFORT, per il quale le tombe d&#8217;Ur sono quelle dei \u00ab sostituti dei re\u00bb, messi a morte con il loro seguito, <em>Kingship and the Gods <\/em>, 1948, pp.264 e 400, n.12.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref19\" name=\"_ftn19\">19<\/a>) Cylindre Rassam, IV, 70-73.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref20\" name=\"_ftn20\">20<\/a>) In particolare Ed. DHORME, RHR, CVII, 1933-\u00aa p. 115.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref21\" name=\"_ftn21\">21<\/a>) Cf. G. FURLANI, <em>Il Sacrificio nella religione dei Semiti di Babilonia e Assiria<\/em>, 1932, pp. 147-149. Tanto pi\u00f9 che il termine usato, <em>kispu, <\/em> designa propriamente l&#8217;offerta alimentare ai defunti.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref22\" name=\"_ftn22\">22<\/a>) Serie <em>Utukki Limn\u00fbti<\/em>, <em>CT, <\/em> XVII, pl. VI, III, 15 .<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref23\" name=\"_ftn23\">23<\/a>) Cos\u00ec FURLANI, <em>l. c <\/em>., pp. 113-114; in opposizione a Ed. DHORME, l <em>. c., <\/em>pp. 110-111.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref24\" name=\"_ftn24\">24<\/a>) I casi dei sacrifici punici, che studieremo pi\u00f9 avanti, sono completamente diversi: qui l&#8217;agnello sostituisce la vittima umana.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref25\" name=\"_ftn25\">25<\/a>) E. F. WEIDNER, <em>AfO<\/em>, VIII, 1932-1934, pp. 17-26.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref26\" name=\"_ftn26\">26<\/a>) Contro Ed. DHORME, <em>l. c., <\/em> pp. 112-113.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref27\" name=\"_ftn27\">27<\/a>) Cos\u00ec G. FURLANI, <em>l. c., <\/em> pp. 181-182.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref28\" name=\"_ftn28\">28<\/a>) A. DUPONT-SOMMER e J. STARCKY, <em>Une inscription aram\u00e9enne in\u00e9dite de Sfir\u00e9 <\/em> (Stele III), in <em>Bulletin du Mus\u00e9e <\/em><em>de Beyrouth, <\/em> XIII, 1956, pp. 23-41 ; ID., <em>Les inscriptions aram\u00e9ennes de Sfir\u00e9 <\/em> (Stele I e II), in <em>M\u00e9moires pr\u00e9sent\u00e9s par <\/em><em>divers savants \u00e0 l&#8217;Acad\u00e9mie des Inscriptions et Belles-Lettres <\/em>, XV, 1958, pp. 197-351.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref29\" name=\"_ftn29\">29<\/a>) Stele I, A, ll. 36-40.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref30\" name=\"_ftn30\">30<\/a>) Cfr, in particolare R. LABAT, <em>Le sort des substituts royaux en Assyrie <\/em>, in <em>RA <\/em>, XL, 1945-1946, pp. 123-142 ; R. GOOSSENS, <em>Les substituts royaux en Babylonie, <\/em> in <em>Ephemerides Theologicae Lovanienses, <\/em> XXV,1949, pp. 383-400, in cui si trover\u00e0 la bibliografia anteriore.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref31\" name=\"_ftn31\">31<\/a>) E. EBELING, <em>Tod und Leben\u2026, <\/em> pp. 62-63.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref32\" name=\"_ftn32\">32<\/a>) L&#8217;ultimo lavoro \u00e8 quello di W. VON SODEN, <em>Beitr\u00e4ge zum Verst\u00e4ndniss der neuen-assyrischen Briefe \u00fcber die <\/em><em>Ersatzk\u00f6nigsriten <\/em>, in <em>Festschrift&#8230;Christian<\/em>, 1956, pp. 100-107.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref33\" name=\"_ftn33\">33<\/a>) W. G. LAMBERT, <em>A Part of the Ritual for the Substitute King <\/em>, in <em>AfO <\/em>, XVIII, 1957, pp. 109-112.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref34\" name=\"_ftn34\">34<\/a>) LAMBERT, <em>l. c., <\/em> col. A, 6-7.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref35\" name=\"_ftn35\">35<\/a>) TCL, IX, 57, tradotto in J. KOHLER e A. UNGNAD, <em>Assyrischen Rechtsurkunden<\/em>, n\u00b0 41. Cfr. C. H. W. JOHNS, <em>Assyrian Deeds and Documents<\/em>, n\u00b0 632 = KOHLER- UNGNAD, n\u00b0 160.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref36\" name=\"_ftn36\">36<\/a>) JOHNS, n\u00b0 310 = KOHLER- UNGNAD, n\u00b0 158.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref37\" name=\"_ftn37\">37<\/a>) JOHNS, n\u00b0 436 = KOHLER- UNGNAD, n\u00b0 163, cfr. JOHNS, n\u00b0 474 = KOHLER- UNGNAD, n\u00b0 96\u00aa<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref38\" name=\"_ftn38\">38<\/a>) JOHNS, <em>l. c., <\/em> III, pp. 345-346.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref39\" name=\"_ftn39\">39<\/a>) G. FURLANI, <em>l. c., <\/em> p. 171.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref40\" name=\"_ftn40\">40<\/a>) B. MEISSNER, <em>Die Keilschrifttexte aus dem Tell Hal\u00e2f<\/em>, in <em>Festschrift M, von Oppenheim<\/em>, 1933, testi II e III, pp. 72-75.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref41\" name=\"_ftn41\">41<\/a>) In particolare, L.-H. VINCENT, <em>Canaan d&#8217;apr\u00e8s l&#8217;exploration r\u00e9cente <\/em>, 1907, pp. 188-200. Oggigiorno gli archeologi sono molto pi\u00f9 prudenti ma l&#8217;antica convinzione persiste presso alcuni biblisti, cos\u00ec W. EICHRODT, <em>Teologie des <\/em><em>Alten Testament, <\/em> 1959, p.88.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref42\" name=\"_ftn42\">42<\/a>) Sono le tombe J e K, RB, LVIII, 1951, pp. 401-403.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref43\" name=\"_ftn43\">43<\/a>) <em>1 Re <\/em>, XVI, 34.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref44\" name=\"_ftn44\">44<\/a>) <em>Gs., <\/em> VI, 24. Anche, in ultimo luogo, O. EISSFELDT, art. <em>Menschenopfer in Religion in Geschichte und Gegenwart<\/em>, 1960, col. 868. L&#8217;attinenza letteraria tra i due brani biblici \u00e8 d\u2019altronde complessa, cfr. M. NOTH, <em>Pal\u00e4stinajahrbuch,<\/em> XXXI, 1935, p. 27; ID., <em>Das Buch Josua,<\/em> 1953, p. 41.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref45\" name=\"_ftn45\">45<\/a>) I AB, II, 30-37 = GORDON n\u00b0 49. La traduzione degli ultimi tre versi \u00e8 oppugnabile. Si tratta sicuramente di uccelli che mangiano o non mangiano la carne o i resti di M\u00f4t.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref46\" name=\"_ftn46\">46<\/a>) Il parallelo \u00e8 stato stabilito da H. CAZELLES, <em>David\u2019s Monarchy and the Gibeonite Claim,<\/em> in <em>PEQ<\/em>, 1955, pp. 165-175. Gi\u00e0 R. DUSSAUD l\u2019aveva suggerito senza sfruttarlo, RHR, CIV, 1931-B, p. 392.\u2013A. S. KAPELRUD, <em>King and<\/em> <em>Fertility. A Discussion of Sam<\/em>., 21: 1-14, in <em>Interpretationes ad Vetus Testamentum pertinentes<\/em> ( Festschrift Mowinckel), 1955, pp. 113-122; cf. ID., <em>King David and the Sons of Saul<\/em>, in <em>The Sacral Kingship<\/em> ( Congresso di Roma), Supplemento IV a <em>Numen<\/em>, 1959, pp.294-301, ha riconosciuto il carattere rituale dell\u2019esecuzione ma non ha visto il legame con il testo di R\u00e2s Shamra. La sua interpretazione va oltre l\u2019obiettivo : egli spiega che, per far cessare la carestia , doveva essere versato del sangue reale. Non poteva trattarsi del sangue di Davide, ma c\u2019era la famiglia di Saul: con un pretesto, probabilmente inventato, fu tradita. Davide si adatt\u00f2 alle idee dei suoi sudditi cananei e nello stesso tempo si sbarazz\u00f2 di possibili avversari.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref47\" name=\"_ftn47\">47<\/a>) Lo stesso verbo inconsueto \u00e8 utilizzato ne <em>Nomb<\/em>., XXV, 4 per un castigo espiatorio e la forma semplice si trova in <em>Gen<\/em>., XXXII, 26: l\u2019anca di Giacobbe \u00e8 slogata.<\/p>\n<p>(<a href=\"#_ftnref48\" name=\"_ftn48\">48<\/a>) Il significato della fine del verso \u00e8 oscuro. L\u2019interpretazione da me suggerita nel fascicolo dei <em>Rois<\/em> della Bibbia di Gerusalemme \u00e8 troppo debole. In base ai confronti, la \u201cgrande ira\u201d piombata sugli israeliti \u00e8 l\u2019ira divina, e di solito l\u2019ira di Kemash, poich\u00e9 \u00e8 a lui che il sacrificio \u00e8 stato offerto: gli israeliti persuasi dell\u2019efficacia di tale straordinaria oblazione si sottraggono alle sue conseguenze.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load size-full wp-image-8333 aligncenter\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8333 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.esonet.it\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/Uovo_min.jpg\" alt=\"\" width=\"44\" height=\"70\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella storia generale delle religioni si \u00e8 spesso sostenuto che la vittima animale fosse il sostituto della vittima umana e che, nello sviluppo storico, il sacrificio umano abbia preceduto quello animale. Questa teoria non pu\u00f2 pi\u00f9 essere sostenuta ora. Se ci si attiene a ci\u00f2 che \u00e8 veramente un sacrificio, vale a dire l&#8217;uccisione di un essere umano non solo nel corso di una qualsiasi manifestazione religiosa o solamente in un luogo sacro, ma, in modo specifico come vittima offerta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4213,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[75],"tags":[],"class_list":["post-2271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-studi-biblici"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2271"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10942,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2271\/revisions\/10942"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4213"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}