{"id":2283,"date":"2005-04-28T12:52:31","date_gmt":"2005-04-28T10:52:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2283"},"modified":"2023-10-16T19:39:50","modified_gmt":"2023-10-16T17:39:50","slug":"il-linguaggio-simbolico-e-la-crescita-iniziatica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2283","title":{"rendered":"Il linguaggio simbolico e la crescita iniziatica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Il simbolismo in generale, e quello massonico in particolare, perviene a noi da un passato d&#8217;incalcolabile antichit\u00e0: questo \u00e8, almeno, quanto nelle scuole iniziatiche viene ripetutamente sottolineato. Ma non \u00e8, qui, questione di credere o non credere al precetto fondamentale dell&#8217;antichit\u00e0 simbolica; perch\u00e9 al di sopra di ogni considerazione storica e scientifica, il simbolismo ci appare, con immediata evidenza, come antichissimo.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> Il linguaggio simbolico e la crescita iniziatica<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Possiamo affermare, senza eccessive titubanze, che laddove il linguaggio razionale e verbale delle operazioni quotidiane \u00e8 eminentemente un linguaggio <em>logico<\/em>, ossia bastante a se stesso, il quale, come ebbe a dire L. Wittgenstein, \u00e8 perfetto cos\u00ec com&#8217;\u00e8 e non necessita di alcuna particolare riforma, il linguaggio simbolico, per una certa speciale corrispondenza con l&#8217;azione stessa della natura, \u00e8 invece <em>analogico. <\/em><\/p>\n<p>Il processo analogico non rappresenta, nonostante molti siano persuasi del contrario, una modalit\u00e0 particolare aliena dalla struttura della nostra mente: infatti, se invece di analogia ci limitassimo a parlare di <em>somiglianze<\/em>, dovremmo ammettere che molto frequentemente \u2013 anche nel corso dell&#8217;esperienza ordinaria \u2013 ci serviamo di somiglianze per sostenere i nostri processi di pensiero. Ora, le somiglianze che sul piano pi\u00f9 banale possono riguardare tratti somatici, modi comportamentali, su un piano pi\u00f9 complesso possono riguardare intere situazioni, complete sequenze che, apparendoci nell&#8217;esperienza della vita, ce ne richiamano <em>altre <\/em> assai diverse se ci limitassimo ad un calcolo minuto, e che perci\u00f2 non ci appaiono <em>identiche<\/em>, ma appunto <em>analoghe<\/em>; cio\u00e8 somiglianti per qualcosa che vi \u00e8, in esse, di essenziale.<\/p>\n<p>Il simbolismo in generale, e quello massonico in particolare, perviene a noi da un passato d&#8217;incalcolabile antichit\u00e0: questo \u00e8, almeno, quanto nelle scuole iniziatiche viene ripetutamente sottolineato. Ma non \u00e8, qui, questione di <em>credere <\/em> o <em>non <\/em> credere al precetto fondamentale dell&#8217;antichit\u00e0 simbolica; perch\u00e9 al di sopra di ogni considerazione storica e scientifica, il simbolismo <em>ci appare<\/em>, con immediata evidenza, <em>come antichissimo. <\/em> Al di l\u00e0 degli aspetti strettamente scritturali del simbolismo della Loggia (in grado di Apprendista il Vangelo di Giovanni, in Loggia di Perfezione l&#8217;Epistola di Giacomo) tutto viene detto <em>giusto e perfetto <\/em> quando vengono compiuti una serie di passi, gesti e scambi di battute da persone vestite per il rito in un contesto ricco di paramenti simbolici, che variano a seconda del grado in cui la Loggia \u00e8 istruita. Gi\u00e0 questo gioco di sovrapposizioni conseguenti e crescenti \u2013 perch\u00e9 quanto vi \u00e8 nella Loggia di Primo Grado resta, in ogni caso, sullo sfondo della Loggia di Perfezione \u2013 frutto di una saggezza la cui antichit\u00e0 non ha ragione d&#8217;essere provata, ci introduce ad una rappresentazione dei <em>molteplici stati dell&#8217;essere <\/em> (R. Gu\u00e9non). L&#8217;essere \u00e8 separato dagli \u201cesseri\u201d da un abisso incommensurabile (cap. XXVI de \u201cIl simbolismo della croce\u201d), e tuttavia l&#8217;indivisibile naturalezza del linguaggio simbolico fa s\u00ec che l&#8217;inferiore e il superiore degli stati dell&#8217;essere si <em>somiglino<\/em>; e inoltre, la peculiarit\u00e0 del simbolico consiste nel fatto che qualsiasi sua manifestazione sia in correlazione con la <em>forma. <\/em><\/p>\n<p>Che sia la <em>forma <\/em> degli esseri, infatti, ci\u00f2 che ricorda pi\u00f9 da vicino la loro origine superiore (dopo un&#8217;eventuale caduta, come alcune tradizioni sembrano evidenziare), era cosa nota \u2013 e vivamente riaffermata \u2013 da alcuni dei pi\u00f9 grandi spiriti del XVIII e XIX secolo: Goethe, H\u00f6lderlin, Schelling su tutti. Goethe era convinto che tutte le forme vegetali indicassero, o per meglio dire alludessero, ad una forma vegetale archetipale da cui tutte le variet\u00e0 conosciute di piante sarebbero derivate. In linea col pensiero romantico sono peraltro le osservazioni di Immanuel Kant sul <em>sublime <\/em> dello spettacolo naturale, una cui rappresentazione pittorica fedele potrebbero essere le opere di Caspar David Friedrich, dove il soggetto umano occupa lo spazio marginalmente; questi appare sovrastato e schiacciato da una natura incombente la quale, tuttavia, non consegue su di lui una vittoria definitiva, proprio per la potenza dello sguardo che l&#8217;uomo \u2013 osservatore vi dirige. Nonostante tutto questo, l&#8217;esperienza spirituale ed estetica romantica ci appare in definitiva limitata dall&#8217;enfasi che in essa viene posta sull&#8217;individualit\u00e0, sull&#8217;eventuale potenziamento del singolo pi\u00f9 a scapito e <em>contro <\/em> la natura, che in armonia con questa. Non a caso il \u201ctitanismo\u201d romantico degenera, sul finire del secolo, nella snervata ebbrezza solitaria ed autoerotica dei personaggi di Huysmans, o di D&#8217;Annunzio. I germi di questa degenerazione sono gi\u00e0 pienamente nelle premesse del romanticismo, di cui l&#8217;eroe pi\u00f9 classico \u00e8 e resta il <em>Faust<\/em>, il solitario erudito che si tormenta per aver scambiato la giovinezza con la sapienza, e vuole e chiede giovinezza e sapienza <em>insieme<\/em>; chiede ed ottiene questo immenso potere, ma al prezzo di mettersi in combutta con il diavolo.<\/p>\n<p>Diversamente dall&#8217;immaturo romanticismo, il simbolismo esoterico ci insegna che <em>\u00e8 giusto e perfetto <\/em> coltivare le forme, a condizione di tenere sempre presente che ciascuna di esse rimanda ad una forma pi\u00f9 alta e comprensiva, e che la pi\u00f9 alta e comprensiva di tutte \u00e8 una non-forma. Potrebbe sembrare stravagante questo ritenere che la fonte delle forme non sia una forma essa stessa; eppure se riflettiamo a fondo, non pu\u00f2 che essere esattamente cos\u00ec. Infatti, in virt\u00f9 di quale criterio una forma dovrebbe godere dello statuto privilegiato di essere <em>prima <\/em>e di fondare tutte le altre? Se noi sostenessimo che la voce verbale \u201c\u00e8\u201d sia il primo e vero fondamento di tutte le forme verbali, in che posto dovremmo allora collocare la voce \u201cnon \u00e8\u201d? Essa resterebbe irrimediabilmente esclusa da tutto il resto, non potrebbe essere compresa, ed in questo si verrebbe dunque a costituire come una potenza formidabile, inespugnabile, e in definitiva assai pi\u00f9 convincente e poderosa di tutto l&#8217;essere messo insieme, indebolito dal suo essere principio noto, e quindi, ovvio.<\/p>\n<p>\u00c8 una necessit\u00e0 metafisica ci\u00f2 che ci spinge ad affermare che un vero principio non pu\u00f2 che includere tanto l&#8217;essere che il non essere; e traslando sul discorso della forma, \u00e8 non meno necessario che la vera fonte della forma sia dunque la non-forma.<\/p>\n<p>La Loggia, in ogni grado, esprime questo nell&#8217;accogliere tutte le forme rituali tramandate da tutte le religioni. Ci\u00f2 che in Loggia deve sorprenderci non \u00e8 la estrema variet\u00e0 di oggetti-simbolo che vi compaiono, ma piuttosto l&#8217;assenza di molti altri che, magari, in futuro vi saranno accolti. Ma esprime soprattutto la ferma convinzione che al di sopra di tutti i simboli oggettivi ci sia la non-forma, ossia l&#8217;<em>Uno<\/em>.<\/p>\n<p>E l&#8217;unit\u00e0 fondamentale di tutte le religioni rivelate rimanda, assai significativamente, all&#8217;unit\u00e0 delle tradizioni esoteriche che ognuna di loro ha invariabilmente generato: il buddhismo tibetano, il templarismo cristiano, il sufismo musulmano sono solo alcuni esempi.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio un sapiente della tradizione sufi, Pir-O-Murshid Inayat Khan, che ci ha tramandato dieci sublimi \u201cpensieri\u201d (starei per dire \u201ccomandamenti\u201d, se non temessi di travisare questo delicato messaggio dell&#8217;Oriente) di questi iniziati mirabili:<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\" cellpadding=\"5\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" valign=\"baseline\" width=\"4%\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"96%\">\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un solo Dio, l&#8217;Eterno, il Solo Essere; niente esiste all&#8217;infuori di Lui.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un solo Maestro, lo Spirito Guida di tutte le Anime, che guida costantemente i Suoi seguaci verso la luce.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un solo Libro Sacro, il divino libro della natura, la sola scrittura che possa illuminare colui che legge.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 una sola Religione, l&#8217;inarrestabile progresso nella giusta direzione verso l&#8217;ideale, che fa compiere lo scopo vitale di ogni anima.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 una sola Legge, la legge di reciprocit\u00e0, che pu\u00f2 essere osservata da una coscienza libera dal S\u00e9, insieme ad un senso di giustizia risvegliato.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 una sola Fraternit\u00e0, la fraternit\u00e0 umana che unisce i figli della terra senza discriminazione nella benevolenza del Padre.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 una sola Morale, l&#8217;amore che sprigiona impetuoso dal negare se stessi e fiorisce nello spirito di carit\u00e0.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un solo Oggetto di Lode, la bellezza che appare nei cuori di coloro che la venerano, in tutto ci\u00f2 che \u00e8 visibile o invisibile.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 una sola Verit\u00e0, la conoscenza vera dei nostri esseri, interna ed esterna, che \u00e8 l&#8217;essenza di ogni saggezza.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\" valign=\"baseline\">\n<p align=\"center\">\u2022<\/p>\n<\/td>\n<td>\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un solo sentiero, l&#8217;annichilazione del falso ego nel reale, che conduce il mortale all&#8217;immortalit\u00e0, in cui dimora ogni perfezione.<\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le analogie fra questi intenti, ed i compiti di edificazione e perfezionamento propri del nostro Rito, mi sono apparsi sorprendenti. Perci\u00f2 consegno queste note, senza ulteriore commento, alla riflessione dei miei cari Fratelli. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il simbolismo in generale, e quello massonico in particolare, perviene a noi da un passato d&#8217;incalcolabile antichit\u00e0: questo \u00e8, almeno, quanto nelle scuole iniziatiche viene ripetutamente sottolineato. Ma non \u00e8, qui, questione di credere o non credere al precetto fondamentale dell&#8217;antichit\u00e0 simbolica; perch\u00e9 al di sopra di ogni considerazione storica e scientifica, il simbolismo ci appare, con immediata evidenza, come antichissimo. Il linguaggio simbolico e la crescita iniziatica di Athos A. Altomonte Possiamo affermare, senza eccessive titubanze, che laddove il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4077,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"wds_primary_category":0,"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[90],"class_list":["post-2283","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture-desoterismo","tag-uso-dei-linguaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2283","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2283"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2283\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10379,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2283\/revisions\/10379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4077"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2283"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2283"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.esonet.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2283"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}