{"id":2289,"date":"2005-04-13T10:19:31","date_gmt":"2005-04-13T08:19:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.esonet.it\/?p=2289"},"modified":"2023-10-16T19:40:22","modified_gmt":"2023-10-16T17:40:22","slug":"la-via-del-matto-metafora-dellautoiniziazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.esonet.it\/?p=2289","title":{"rendered":"La Via del Matto \u2013 metafora dell&#8217;autoiniziazione"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.esonet.it\/?cat=54\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20370%20247'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" data-lazy-src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"alignright\" title=\"Letture d'Esoterismo\" src=\"images\/topics\/LettOccidente1.jpg\" alt=\"Letture d'Esoterismo\" align=\"right\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a>Per l&#8217;esoterista il Matto \u00e8 una Lama dei Tarot (Lame del Dio Toth, concettualmente lontane dal volgare gioco dei tarocchi), a cui appartengono significati assai diversi da quelli letterali.<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\">\n<div align=\"center\">\n<h3 align=\"left\"><a name=\"su\"><\/a> La Via del Matto \u2013 metafora dell&#8217;autoiniziazione<\/h3>\n<p align=\"left\">di Athos A. Altomonte<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td scope=\"row\">\n<div align=\"justify\">\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"69%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Come ogni altro elemento vitale anche la sfera ignea dell&#8217;iniziazione funziona per regole precise. Non a caso le istituzioni minori si definiscono \u201cOrdini\u201d. Partendo da questo presupposto, l&#8217;accostamento tra i termini <em>ordine <\/em> e <em>matto <\/em> parrebbe, con un gioco di parole, pura follia.<\/p>\n<p>Eppure sappiamo che per l&#8217;esoterista il Matto \u00e8 una Lama dei Tarot (Lame del Dio Toth, concettualmente lontane dal volgare gioco dei tarocchi), a cui appartengono significati assai diversi da quelli letterali.<\/p>\n<p>\u00c8 la metafora di un uomo dal comportamento contraddittorio al comune buonsenso. Uno stravagante che invece delle maschere sociali indossa le proprie convinzioni. Diverso e separato dal mondo profano il Matto va controcorrente risalendo con intelligenza il mondo del comune pensare. \u00c8 l&#8217;anticonformista che non segue il <em>cos\u00ec fan tutti<\/em>, ma cerca di capire la verit\u00e0 oltre l&#8217;apparenza. Il Matto parla, ma le sue idee sono incomprensibili ai pi\u00f9.<\/p>\n<p>Perch\u00e8 un uomo pu\u00f2 sembrare enigmatico? Perch\u00e9, foggia non comuni idee sottili, oppure, \u00e8 fuori dal comune perch\u00e9 le sue idee provengono da un animo oscuro?<br \/>\nQui sta il punto.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"31%\">\n<div align=\"right\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20209%20358'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Matto.jpg\" width=\"209\" height=\"358\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Matto.jpg\" width=\"209\" height=\"358\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>\u00c8 facile distinguere tra una mente positiva ma enigmatica, da una mente negativa, enigmatica perch\u00e9 oscura? Evidentemente non \u00e8 facile. Ce lo dimostra la storia, con le innumerevoli tracce di come la penombra della coscienza umana abbia <em>spesso scambiato per lucidit\u00e0 quella che era solo lucida follia<\/em>.<\/p>\n<p>In questo caso la metafora iniziatica c&#8217;indica che la mente del Matto \u00e8 stravagante ma positiva di un precursore, la cui diversit\u00e0 non va ricercata tanto nel suo carattere, o nell&#8217;aspetto, quanto nella diversit\u00e0 del percorso che ha deciso d&#8217;intraprendere.<\/p>\n<p>La <strong>Via del Matto \u00e8 la metafora <\/strong>dell&#8217;autoiniziazione.<\/p>\n<p>Il <strong><em>sentiero dell&#8217;autoricerca <\/em><\/strong> \u00e8 arduo ma questa Lama Maggiore, assieme alle altre, offre importanti riferimenti con i quali orientarsi. A partire dal suo numero, lo <strong><em>zero<\/em><\/strong>. E come sappiamo, <strong><em>il numero \u00e8 l&#8217;anima di ogni simbolo.<\/em><\/strong>*<\/p>\n<p>__________<\/p>\n<p>* L&#8217;obiettivo di questo breve saggio \u00e8 soprattutto pratico, volendo formulare indicazione per chi deve compiere le prime scelte sulla via iniziatica. Prime scelte, perci\u00f2, della massima importanza. Per questo motivo tratteremo in modo assai riassuntivo lo Zero metafisico, rimandando il Lettore ai molti lavori sui Numeri gi\u00e0 pubblicati.<\/p>\n<p>Il valore dello <strong><em>zero <\/em><em>assoluto <\/em><\/strong> o <strong><em>zero metafisico <\/em><\/strong> \u00e8 dato dal <strong><em>suo interno<\/em><\/strong>. La membrana che separa lo spazio manifesto dal principio immanifesto. Lo zero \u00e8 simbolo del trascendente, dello <em><strong>spazio spirituale<\/strong><\/em>. Confine tangibile dell&#8217;Universo, tra l&#8217;imperscrutabilit\u00e0 del macrocosmo che riflette le sue regole nel microcosmo in generale e nella dimensione Uomo in particolare. Le Scienze Sacre riconoscono <strong>12 <\/strong> dimensioni di spazio-temporali pi\u00f9 un <em>contenitore ultimo, <\/em>ed applicano questa misura (12+1 = 13 = 4) tanto sul piano del macrocosmo quanto nella sua riduzione microcosmica <em>(regressione)<\/em>: i cosiddetti <strong><em>Universi inferiori <\/em><\/strong>( <em>sottostanti <\/em>).<\/p>\n<table border=\"0\" width=\"100%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td scope=\"col\" width=\"18%\">\n<div align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%20110%20110'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Zero.gif\" width=\"110\" height=\"110\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Zero.gif\" width=\"110\" height=\"110\" \/><\/noscript><\/div>\n<\/td>\n<td scope=\"col\" width=\"82%\">\n<div align=\"justify\">\n<p>Lo spazio interno \u00e8 concepito <em>spirituale<\/em>, perch\u00e9 in esso si affaccia il Non-Principio; <em>\u201cuna porzione della Veste di Colui di cui nulla si pu\u00f2 dire\u201d<\/em>. La sua circonferenza \u00e8 composta di sola energia attrattiva (magnetica) per cui \u00e8 considerata di genere femminile. Lo zero, nel suo duplice aspetto positivo-negativo, ovvero, mascolino-femminino, manifesta il Suono, e lo spazio prende forma per la <strong><em> vibrazione prodotta dal moto dell&#8217;energia che contiene <\/em><\/strong><em>(vedi l&#8217;immagine)<\/em>. Lo zero metafisico, dunque, \u00e8 ancora di pi\u00f9 il simbolo <strong><em>dell&#8217;aspetto trinitario<\/em><\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Circonchiude e manifesta nel suo campo di energia aggregante <em> (l&#8217;aspetto femminino dello spazio che secondo i mistici \u00e8 il Corpo di Dio) <\/em> l&#8217;onda d&#8217;energia dinamica <em>(l&#8217;aspetto femminino dello spazio che secondo i mistici \u00e8 il Corpo di Dio)<\/em> che con la sua corrente energetica genera e modella le forme della manifestazione cosmica e planetaria <em>(l&#8217;aspetto formale, di ogni forma, sempre secondo i mistici \u00e8 il Figlio di Dio)<\/em>.<br \/>\n__________<\/p>\n<p>Come anticipato nella nota, lo scopo di questo breve saggio \u00e8 pi\u00f9 pratico che intellettuale. Indicare al postulante alcuni aspetti per orizzontarsi rapidamente nell&#8217;ingresso del sentiero iniziatico. Cominciando col dire che <strong><em>esistono due vie iniziatiche<\/em><\/strong>, una virtuale ed un&#8217;altra virtuosa. I due concetti rispecchiano due diversi modi d&#8217;intendere l&#8217;iniziazione e si riflettono nella metafora dell&#8217;ascesa sulla via stretta e ripida, che si conf\u00e0 all&#8217;iniziato (che ha per motto <strong><em>osa e taci<\/em><\/strong>) e della via larga e senza impegno, scelta dal profano.<\/p>\n<p><strong><em>La via virtuale <\/em><\/strong> \u00e8 la raffigurazione exoterica degli aspetti virtuosi della via iniziatica. La trasformazione iniziatica \u00e8 solo simbolica, per cui non vengono richiesti sforzi, crisi e rinunce. Le sue iniziazioni sono virtuali, e le metamorfosi che si susseguono nel corso delle loro evoluzioni sono illustrate da vesti e paramenti opportunamente decorati. I colori delle decorazioni, poi, vorrebbero riprodurre il cambiamento di luce nell&#8217;aura psichica e spirituale dell&#8217;iniziato. L&#8217;illuminazione, infine, si riduce al semplice nozionismo di catechismi esoterici ed alla competenza di una gestualit\u00e0 rituale priva di sacralit\u00e0 vivente.<\/p>\n<p><strong><em>La via virtuosa <\/em><\/strong> \u00e8 quella in cui sforzo e sofferenza amplificano la volont\u00e0, il coraggio e l&#8217;intelligenza dell&#8217;adepto. L&#8217;iniziazione \u00e8 dato da un procedimento chiamato progresso interiore. \u00c8 la via della trasformazione e della rinuncia. <strong><em>Rinunciare<\/em><\/strong>, in questo caso significa <strong><em>distinguersi <\/em><\/strong><em>dalla materia pesante della natura inferiore<\/em>. Che avviene attraverso la consapevole dis-integrazione della mente dal suo animo animale. Disintegrarsi dallo stato animale significa non riconoscersi pi\u00f9 nei suoi impulsi, ma riflettere i pensieri della coscienza astratta. Si parla, allora, di essersi reintegrato con la parte pi\u00f9 sottile della propria natura, che non \u00e8 la sostanza animale.<\/p>\n<p>Questa premessa \u00e8 servita a portarci fino alla regola <strong><em>riconoscendo sarai riconosciuto<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Il sentiero iniziatico \u00e8 una via interiore che non conosce Maestri esteriori e a dimostrazione del grado di avanzamento ci sono le capacit\u00e0, le idee, le parole ed i fatti, non le vesti, le decorazioni o i paramenti. Ma le virt\u00f9 anche se non sono sfoggiate vanno intese, e per farlo bisogna conoscerle. Bisogna essere stati educati (iniziati) a riconoscerne qualit\u00e0 e valore. Da qui <em>riconoscendo sarai riconosciuto<\/em>. Le virt\u00f9 iniziatiche restano ammantate nella semplicit\u00e0, e visto che i veri iniziati non usano n\u00e9 vesti n\u00e9 strani segni per riconoscersi, il riconoscimento pu\u00f2 avvenire solo per affinit\u00e0 psichica o animica. E chi non percepisce la presenza di questa energia sottile non \u00e8 affine. Perch\u00e9 non pu\u00f2, o perch\u00e9 non sa, non \u00e8 in grado di riconoscere un Fratello maggiore nemmeno se gli sta davanti. Lui, con amabile discrezione, e per non destare inutile curiosit\u00e0, si guarder\u00e0 bene dal farsi intendere.<\/p>\n<p>Come ogni regola, anche \u201criconoscendo sarai riconosciuto\u201d pu\u00f2 essere aggirata fino a rompere il silenzio dell&#8217;iniziato. Come, \u00e8 presto detto. La curiosit\u00e0 intelligente, l&#8217;intuito e la limpidezza d&#8217;intenti producono interazioni a cui, per amore della verit\u00e0 l&#8217;iniziato <em>deve sempre rispondere<\/em>. Perci\u00f2, fare giuste domande \u00e8 la chiave per avere giuste risposte e questo \u00e8 uno dei concetti fondamentali dell&#8217;Iniziazione.<\/p>\n<p>Incontrare un Fratello avanzato \u00e8 cosa rara, e per quanto si sappia non \u00e8 mai accidentale. Attestiamoci, dunque, alle certezze come quella che non esistono Maestri esteriori, ma solo guide. Tante, quanti sono i livelli o i piani di coscienza, simbolizzati nell&#8217;ascesa della \u201cmontagna iniziatica\u201d. Una ri-salita tutta svolta all&#8217;interno dell&#8217;adepto.<\/p>\n<p>Direi che per il ricercatore riconoscere una guida \u00e8 un punto molto importante. Perch\u00e9, non \u00e8 facile arrivare direttamente alla vetta della \u201cmontagna\u201d e rari i casi di chi l&#8217;ha conseguita da solo. Quella della montagna \u00e8 la metafora dell&#8217;ascesa degli elementi chiamata sublimazione.<\/p>\n<p>Ad un certo punto dell&#8217;ascesa molti si fermano e restano al \u201clivello\u201d acquisito rinunciando a proseguire. Per cui, salendo, s&#8217;incontrano molti \u201ccompagni di viaggio\u201d che <strong><em>bivaccano attorno al fal\u00f2 che li scalda ma non li illumina<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Per credulit\u00e0 o per ignoranza \u00e8 facile lasciarsi ingannare da chi si vende come maestro, come iniziato. Ma quando i successi non arrivano, allora, \u00e8 altrettanto facile ricredersi. Comunque sia, durante la salita (metafora della trasformazione interiore) l&#8217;importante \u00e8 non cedere. Non fermarsi per pi\u00f9 di pochi momenti, declinando gli inviti di chi ci vorrebbe fermi.<\/p>\n<p>Da chi si ferma si pu\u00f2 imparare, imparare dalle loro lacune, cos\u00ec da renderle utili. Purch\u00e9, la loro rinuncia non sia mai d&#8217;esempio. Non \u00e8 il loro fuoco quello che serve all&#8217;adepto. E salendo ancora s&#8217;incontrano ancora guide. Sempre meno, ma pi\u00f9 pronte ad incoraggiare, a suggerire, a sostenere in ogni modo il nuovo arrivato e farlo avanzare. Chi sale si fa sempre pi\u00f9 forte, pi\u00f9 ardito e pi\u00f9 sicuro di s\u00e9, certo della vetta ormai visibile.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 il punto in cui alcuni sacrificano la meta ormai prossima e <em>decidono <\/em> di tornare indietro, per sostituire una guida che, cos\u00ec, potr\u00e0 continuare la propria ascesa. Questo \u00e8 uno degli aspetti meno conosciuti della \u201cCatena della Solidariet\u00e0 iniziatica\u201d ai cui compiti vengono dati nomi simbolici, ma veri nella sostanza. Tutti, al pari di quanti li hanno preceduti, dedicano parte della propria esistenza al <strong><em>servizio dell&#8217;umanit\u00e0<\/em><\/strong>. <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2015%2015'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/fine_testo.gif\" width=\"15\" height=\"15\" \/><\/noscript><\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"#su\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns='http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg'%20viewBox='0%200%2044%2070'%3E%3C\/svg%3E\" class=\"zeen-lazy-load-base zeen-lazy-load\" data-lazy-src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><noscript><img decoding=\"async\" src=\"..\/img_art\/Uovo_min.jpg\" alt=\"torna su\" width=\"44\" height=\"70\" border=\"0\" \/><\/noscript><\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l&#8217;esoterista il Matto \u00e8 una Lama dei Tarot (Lame del Dio Toth, concettualmente lontane dal volgare gioco dei tarocchi), a cui appartengono significati assai diversi da quelli letterali. La Via del Matto \u2013 metafora dell&#8217;autoiniziazione di Athos A. Altomonte Come ogni altro elemento vitale anche la sfera ignea dell&#8217;iniziazione funziona per regole precise. Non a caso le istituzioni minori si definiscono \u201cOrdini\u201d. 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